29 Feb

Cent’anni di solitudine

Cent'anni di solitudine

Gabriel Garcia Marquez
Cent’anni di solitudine

Edizione speciale 40° anniversario
Milano, Mondadori, 2007

Prezzo: 12.00 €

E’ un romanzo molto lungo e complesso, in cui ripongo le mie migliori speranze“. Così Marquez descrive al suo editore, Francisco Porrùa, il libro a cui sta ancora lavorando.
In effetti, non è un libro da leggere distrattamente: ogni pagina va pesata e capita per comprendere davvero il senso e le relazioni tra i diversi avvenimenti.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, in parte, la trama dell’opera.**

Cent’anni di solitudine narra la storia di una famiglia, i Buendìa, attraverso sei generazioni. Tutte le vicende sono incentrate in un paese, Macondo, inizialmente del tutto isolato dal resto del mondo: gli unici contatti con l’esterno sono quelli con una tribù di zingari, forieri di strane invenzioni e notizie dal mondo, e, in particolare, con il loro capo Melquìades, stregone e profeta.

Albero genealogico dei Buendìa. Clicca per ingrandire

A partire dai capostipiti della famiglia, Josè Arcadio Buendìa e Ursula Iguaràn, tra loro cugini e quindi terrorizzati dalla paura di dare alla luce figli con una coda di maiale, il romanzo si sviluppa narrando le storie di un’infinità di personaggi (figli, nipoti e bisnipoti) con nomi sempre uguali. Qui sta una delle difficoltà del libro: riuscire a capire di chi si sta parlando e a inquadrare le relative vicende. I nomi più ricorrenti sono Aureliano e Arcadio e questi due nomi rispecchiano due caratteri  ben distinti: gli Aureliano sono personaggi caratterizzati dalla volontà di vivere in solitudine, sono riflessivi, introversi, mentre gli Arcadio sono personaggi violenti, irresponsabili.
Le donne hanno un ruolo molto importante nella storia e, a differenza degli uomini, hanno personalità ben distinte.

Il libro, come dal titolo, ha come riferimento temporale un secolo, ma nonostante un periodo di tempo così lungo, il tempo sembra congelato e non fa che ripetersi in modo ciclico. E, in effetti, la sensazione è di trovarci fuori da ogni tempo e dallo spazio, in un mondo fiabesco.

In realtà, è altrettanto chiaro il legame tra questi personaggi, le loro caratteristiche, la loro personalità, con il mondo latino-americano, ma nello stesso tempo i caratteri fondamentali sono riconducibili anche all’umanità intera.
E’ quindi un libro allegorigo, ma su più livelli, potendo identificare la storia con quella dell’America Latina (le guerre civili e l’influenza degli Stati Uniti), ma anche in senso molto più ampio con la solitudine e la decandenza dell’uomo moderno.

Cent’anni di solitudine può risultare un pò pesante, soprattutto all’inizio, ma una volta che ci si è abituati allo stile e si è entrati nella narrazione, cattura. E regala davvero qualcosa al lettore.

28 Feb

Cecità

Cecità

José Saramago
Cecità

Torino, Einaudi, 2005

Prezzo: 11.00 €

Un libro molto crudo, duro, allegorico (come spiega lo stesso autore: http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=14). Ma bello. Uno di quei libri che fa riflettere sulla condizione umana.

Il titolo originale è “Ensaio sobre a Cegueira”, Saggio sulla cecità. E già il titolo è una scelta specifica dell’autore, per comunicare al lettore che ciò che sta per leggere non è un semplice romanzo, ma un “saggio”, appunto, una riflessione e non un semplice racconto.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, in parte, la trama dell’opera.**

In una città senza nome, un automobilista senza nome, fermo al semaforo, perde improvvisamente la vista. Ma è una cecità diversa, lattiginosa, bianca. Questa malattia in brevissimo tempo si diffonde e contagia tutto il Paese.

I contagiati vengono rinchiusi in un ex manicomio e abbandonati a se stessi: solo il cibo viene loro portato dall’esterno da guardie armate, pronte a sparare a chiunque si avvicini loro.
Le condizioni di vita dei ciechi diventano sempre più simili a quelle degli animali e in questa situazione, ogni personaggio (rigorosamente senza nome, perchè non ha più senso avere un nome se si è privati di ogni identità e dignità umana) lotta per la sopravvivenza e libera uno spirito bestiale che la civiltà normalmente placa.

Il compito di guidare queste persone malate se lo assumerà “la moglie del primo cieco”, che inspiegabilmente non ha perso la vista e che sarà quindi l’unica a rendersi realmente conto degli orrori che stanno accadendo e che ce ne rende partecipi.

La cecità di cui parla l’autore è un’accusa nei confronti della società in cui viviamo di non voler vedere, di non volere confrontarsi con gli orrori che ci passano davanti al naso. “[]Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono”.

Saramago afferma che “La cecità di cui parlo in questo libro in realtà non esiste, è metaforica. A me interessano gli uomini che si comportano da ciechi. Volevo raccontare la difficoltà che abbiamo a comportarci come esseri razionali, collocando un gruppo umano in una situazione di crisi assoluta. La privazione della vista è in un certo senso la privazione della ragione []. Quello che racconto in questo libro sta succedendo in qualunque parte del mondo in questo momento”.

Lo consiglio.

27 Feb

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vitaBeltrame Ilaria
Centouno cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

Roma, Newton & Compton, 2007

Prezzo: 13.90 €

 

 

E’ una guida, ma diversa dal solito. E non la definirei “guida turistica”, perchè non è solo per il turista, ma anche per chi vive a Roma.
Non so se i “romani de’ Roma” la troverebbero ugualmente utile, ma sicuramente, per chi come me lo è d’adozione, è interessante vedere con occhi diversi la città che tante volte ci crea disagi e problemi.

L’autrice suggerisce non tanto itinerari, ma posti da vedere e cose da provare (ad esempio: bere dai nasoni, gustarsi il tramonto dalla terrazza di Castel Sant’Angelo, prendere un aperitivo a Campo de’ fiori, infarinarsi con la pizza bianca…), specificando i luoghi in cui dirigersi per fare queste esperienze.
Leggendo, ci si rende conto che anche l’attesa di un autobus alla fermata (magari ad una fermata come quella di Porta Maggiore – cosa da fare n. 86) può essere un momento in cui ammirare estasiati la storia millenaria della Capitale e non essere solo sopraffatti dal nervosismo dell’attesa e dal rumore e la puzza del traffico…

E che dire del viaggio sul 19 (cosa da fare n.85)? Quante volte ho preso questo tram che parte da Piazza Risorgimento, a pochi passi dal Vaticano, e arriva fin nel cuore di Centocelle?? tante!
E quante volte l’ho preso consapevole di quante bellezze mi stavano scorrendo davanti agli occhi? pochissime…

Il problema è che fare queste considerazioni non è certo facile quando si hanno degli orari da rispettare e si è impotenti nel velocizzare i tempi. Ma ogni tanto è davvero bello fare i turisti in questa splendida città, che ancora riserva sorprese anche a chi ci vive da sempre.

Forse nella vita quotidiana non è facile abbandonarsi a queste sensazioni, ma nulla vieta che un weekend, magari a primavera o in autunno, col sole tiepido e non troppo caldo, si possa giocare alla riscoperta della città eterna…

27 Feb

Il vangelo secondo Gesú Cristo

Il vangelo secondo Gesù CristoJosé Saramago
Il vangelo secondo Gesú Cristo

Traduzione di Rita Desti

Torino, Einaudi, 2005

Prezzo: 11.50 €


«Come tutti i figli degli uomini, il figlio di Giuseppe e Maria nacque sporco del sangue di sua madre, vischioso delle sue mucosità e soffrendo in silenzio».

Così inizia la storia di Gesù Cristo narrata dal premio Nobel José Saramago, con lo stile che lo contraddistingue: ironico, critico, che cattura il lettore nelle spire di periodi lunghissimi senza l’uso della classica punteggiatura, ma che, forse ancora di più per questo motivo, lo immerge profondamente nella storia.

Gli eventi (storici o inventati) per Saramago sono, in questo come in altri libri, un pretesto di cui non serve chiedersi il perchè: sono la scusa che gli permettono di raccontare, indagare e mostrare gli esseri umani attraverso le loro debolezze, i loro sentimenti, le loro relazioni sociali.

E così, anche Gesù diventa più umano di quanto non lo sia mai stato, e, alla fine del racconto, ci sembra di averlo davvero conosciuto. Capiamo che è stato “uno di noi”. La storia prende spunto dai vangeli apocrifi e in parte ci sembra di ricordare il Gesù che ci veniva raccontato da bambini, ma Saramago arricchisce le storie di particolari e, soprattutto, di caratterizzazione dei personaggi.

Insomma, è un libro che vi consiglio caldamente, che vi conquisterà e vi preparerà alla lettura di altri grandi romanzi dell’autore, come Cecità o Saggio sulla lucidità. Leggetelo mettendo da parte pregiudizi religiosi, perchè, al solito, è un romanzo. Siete liberi di credere a quello che volete, ma un buon libro è sempre e comunque il migliore nutrimento per la nostra anima e il nostro senso critico.

27 Feb

Pizzic8

Pizzeria Pizzic8

Frequento la pizzeria Pizzic8 da diversi anni, anche se non era uno dei locali dove andavo più spesso, e mi sono sempre trovata bene. La pizza era buona, napoletana. I fritti anche. Non ho mai assaggiato, invece, gli altri piatti del menu.

Da quando lavoro in zona Prati, alcuni dei locali che prima frequentavo esclusivamente la sera con gli amici, si sono trasformati in posti presso cui passare la lunga pausa pranzo (ben 2 ore!) e, Pizzic8 è uno di questi.

Il locale è molto ampio, ma per questo, almeno a pranzo, molto confusionario. I camerieri poi non aiutano, in quanto sono piuttosto “caciaroni“, parlano a voce piuttosto alta e hanno un atteggiamento che risulta un pò antipatico.

Inizialmente non ci si poteva lamentare, in quanto con un prezzo fisso di 5.50 € si mangiava un antipastino composto da bruschetta e fritti, una pizza a scelta tra quelle del menu e la bibita. Nel corso del tempo la situazione è andata peggiorando e allo stesso prezzo ora si può prendere soltanto la pizza e la bibita.

(Per completezza devo dire che, sempre a 5.50 € è disponibile anche un menu composto da un primo con bibita o da un secondo + contorno e bibita, ma non l’ho mai preso)

La vera pecca è poi la lentezza del servizio: se non ci fossero le famose 2 ore a disposizione, avremmo rischiato spesso di rientrare in ritardo! E due ore (diciamo 1 ora e mezza, tolti i minuti necessari per arrivare e tornare indietro) per mangiare una pizza mi sembra davvero un’esagerazione… Ho visto addirittura persone che hanno dovuto andarsene senza mangiare, per non fare tardi in ufficio dopo un’attesa lunghissima.

Insomma, la pizza resta buona, ma il servizio incide negativamente sul giudizio finale: 2 cappelli e mezzo!

2 cappelli e mezzo

IL PIZZIC8
Via Giuseppe Gioacchino Belli, 67/73
Tel. 06.36002268

26 Feb

Il codice da Vinci

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Dan Brown
Il Codice da Vinci


Milano, Mondadori, 2003

Prezzo € 18,60

La recensione migliore che è stata fatta di questo libro è racchiusa nella dedica degli amici che me l’hanno regalato: “E soprattutto… terra“. Che non sono altro che le prime e le ultime parole del volume.

Sul libro è stato detto davvero di tutto e di più, sono addirittura stati scritti dei libri che ne commentano o ne criticano i contenuti. Il mio commento in proposito è: tanto rumore per nulla!
E’ un romanzo! R-O-M-A-N-Z-O, quindi non parla di verità assolute, di dogmi, del fine ultimo della vita, ma di storie inventate, che possono anche essere verosimili, ma restano invenzioni.

Oltre queste problematiche, per me resta un bel libro, un thriller interessante, che forse si perde un pò nel finale, ma ti lascia una gran voglia di approfondire certe tematiche e capire appunto, possibilmente con la propria testa, quanto c’è di vero e quanto no.

Lo stile è molto scorrevole e colloquiale, per cui si finisce in un lampo.
L’argomento fa senz’altro molto presa, in quanto inscena una caccia al Santo Graal (tema che ha fatto la fortuna di centinaia di libri prima di questo), attraverso l’interpretazione di simboli e indizi lasciati nel corso dei secoli dai cavalieri templari e dal Priorato di Sion. E’ un viaggio nella “storia”, nelle religioni, tra le opere d’arte e i monumenti più famosi alla scoperta del calice che raccolse il sangue di Gesù. Ma siamo sicuri che il calice fosse proprio un calice?

Tra i romanzi di Dan Brown per me resta il più coinvolgente.

26 Feb

Guida galattica per gli autostoppisti

Guida galattica per gli autostoppisti Adam Douglas

Guida galattica per gli autostoppisti (8.80 €)
Ristorante al termine dell’Universo (8.80 €)
La vita, l’universo e tutto quanto (8.80 €)
Addio e grazie per tutto il pesce (8.40 €)
Praticamente innocuo (8.80 €)
Il salmone del dubbio

Tutti i volumi, tranne “Il salmone del dubbio” sono editi da Mondadori, Milano, 2007.

Questa è, dichiaratamente, una trilogia in 5 volumi che in realtà sono 6.
Già questo vi fa capire che siamo nel mondo dell’assurdo.

Ho classificato il libro nella sezione fantascienza, ma in realtà è molto di più e molto altro. E’ assurdo, ironico, sarcastico, metaforico, surreale, divertente e in parte parla di fantascienza.

L’idea nasce da uno sceneggiato radiofonico trasmesso a puntate dalla BBC nel 1978 e negli anni Ottanta il romanzo acquistò fama indipendente e ad esso seguirono, nel corso degli anni, gli altri volumi. Il salmone del dubbio invece restò incompleto a causa della sopraggiunta morte dell’autore nel 2001.

Lo stile è assolutamente scorrevole e vi assicuro che, iniziato il primo volume, leggerete gli altri tutti d’un fiato. La lettura è piacevolissima e per alcuni versi illuminante, tanto che i romanzi forniscono la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto. Naturalmente non vi svelo la risposta per non essere accusata di avervi tolto il gusto della lettura.

I personaggi sono incredibili: Arthur Dent, Ford Prefect, Zaphod Beeblebrox, Tricia McMillan (Trillian), Marvin l’androide paranoico, il computer Pensiero Profondo…

Insomma: leggeteli!

“In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia: Uno, costa un po’ meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO. […] E, nel caso che ci fosse un’inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, ricordate che in realtà è la vita ad essere inesatta.”

PS. Nel 2005 è uscito anche un film del regista Garth Jennings sul primo volume, intitolato come il libro “Guida galattica per autostoppisti”. Ve lo consiglio caldamente.

26 Feb

Una giornata nell’antica Roma

Una giornata nell'antica RomaAlberto Angela
Una giornata nell’antica Roma. Vita quotidiana, segreti e curiosità.

Milano, Mondadori, 2007

Prezzo: 17.00 €

 

 

Ho regalato questo libro a Natale, ma poi non ho resistito e ho dovuto comprarlo anche per me. L’argomento era interessante e l’idea originale: vengono descritte le abitudini degli antichi romani come le potrebbe vedere un visitatore moderno che passeggiasse per le strade della Roma del 115 d.C., in un arco temporale molto ridotto, una giornata qualunque, dall’alba alla fine della giornata.

In effetti lo stile narrativo conquista subito. Alberto Angela usa la stessa tecnica espositiva che utilizza nelle sue trasmissioni televisive, riuscendo a coinvolgere totalmente il lettore, che riesce quasi a percepire suoni, odori, immagini come se fosse sul luogo.
Gli aneddoti e le informazioni sono interessanti e, anche quando conosciuti, vengono arricchiti di particolari e commenti.

Una pecca è che a volte ci sono un pò di ripetizioni, ma nel complesso la lettura è leggera e scorre molto veloce.

25 Feb

Queste oscure materie

La bussola d'oro

Philip Pullman 

La bussola d’oro (16.00 €)
La lama sottile (16.00 €)
Il cannocchiale d’ambra (18.60 €)

Milano, Salani Editore, 2007

 

Ho visto il film basato sul primo libro della trilogia di Philip Pullman e ho capito che il libro doveva nascondere una storia ben più intrigante rispetto alla sintesi della trama cinematografica, per cui sono corsa subito ai ripari e ho acquistato i tre libri di “Queste oscure materie” (già il titolo non può non affascinare…): La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra.

Contrariamente ad altre trilogie, i tre volumi non sono autoconcludenti e sono strettamente connessi l’uno a l’altro. La trama si evolve in un crescendo inaspettato, in quanto, mentre nel primo volume si può ancora avere l’impressione di un fantasy per ragazzi, già dal secondo la storia e i personaggi subiscono un’evoluzione e una crescita che promettono grandi cambiamenti. Il terzo volume corona la trama con una storia ricca di pathos e di elementi metaforici della stessa esistenza umana.

Non a caso la trilogia è stata anche aspramente criticata dalla Chiesa (anche se le critiche sono rimaste circoscritte soprattutto alla Gran Bretagna) per una visione della stessa come di una setta di oppressori e di manipolatori della coscienza dei popoli (non è difficile individuare temi del tutto contemporanei). La lotta che nei primi due libri è soprattutto contro la Chiesa come entità a sè stante, diventa nell’ultimo libro una lotta contro Dio stesso (l’Autorità) che si scopre non essere stato sempre tale, ma di esserlo diventato solo in quanto il più forte tra gli angeli.

Viene esaminato anche il concetto di aldilà, con una visione del tutto originale della morte e un riscatto degli spiriti dei defunti che preferiranno perdere coscienza di sè e ricongiungersi con l’universo intero piuttosto che restare in un mondo di desolazione a rimpiangere il proprio corpo e soprattutto la propria anima (il daimon).

Eggià, perchè Pullman fa propria la teoria della divisione tra corpo, anima e spirito. Con la morte si perde il proprio corpo e l’anima svanisce, divenendo parte del tutto. Gli spiriti verranno invece portati nel mondo dei morti, ma, con la fine del Regno dei Cieli, anch’essi riusciranno a diventare una cosa sola con l’Universo.

La morale? è possibile sintetizzarla con questo estratto:

“[…] il Regno è finito, il Regno dei Cieli, finito per sempre. Non dovremo più vivere come se quello contasse più della vita in questo mondo, perchè il luogo in cui siamo è sempre il più importante”.

 

**Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.**

La storia racconta di una bambina, Lyra, che parte da Oxford, dove è vissuta fin dall’infanzia allevata dagli “accademici”, con il suo daimon Pantalaimon per salvare un amico e scoprire cosa è la Polvere. Dopo incredibili avventure, aiutata da uno strumento che le consente di scoprire la verità (l’aletiometro o bussola d’oro) scopre chi sono i suoi genitori e soprattutto che esistono altri mondi in comunicazione e sovrapposizione con il suo.

Lyra oltrepassa un varco creato da suo padre e si trova in un altro mondo, in cui incontrerà un nuovo compagno di avventure, Will, che a sua volta proviene da un mondo che scopriremo essere il nostro e in cui le persone non hanno un daimon visibile. Con Will, che diventerà il portatore della lama (la lama sottile, che consente di creare delle aperture per nuovi mondi), vivrà nuove avventure.

Nell’ultimo volume, Lyra, rapita dalla madre e tenuta nascosta e addormentata, viene liberata da Will e, insieme, i due ragazzini decidono di varcare le soglie del mondo dei morti. Attraverso questo nuovo viaggio essi scopriranno qual è il loro destino e, mentre si consuma la battaglia finale tra Metranon (l’angelo che ha preso il posto di Dio) e i ribelli, diverranno adulti e verranno a conoscenza del sacrificio che dovranno compiere per il bene di tutti i mondi e per permettere alla Polvere di non andare via.

25 Feb

Io sono una lettrice

Io sono una lettrice.

Non sono una lettrice colta, che legge solo saggi di autorevoli personaggi, nè una a cui piacciono solo i libri leggeri. Non leggo solo classici, nè solo autori moderni.

Io leggo, punto.

Tutto.

Se sono in crisi d’astinenza, posso leggere e rileggere anche le istruzioni per cuocere la pasta (“Mettere in acqua bollente e precedentemente salata. Cuocere per 12/13 minuti”). E non sapete quanto si possa imparare dalla lettura di un pacchetto di caramelle…

L’importante è avere qualcosa da leggere. E questo è stato il mio imperativo fin da quando ho imparato a riconoscere le lettere all’asilo (si lo so, sono stata precoce, ma ho una mamma maestra!) e mi arrangiavo a leggere almeno le insegne dei negozi per la strada. La leggenda racconta che una sola parola imparai a conoscere ancora prima di imparare quali lettere la componessero: PIZZERIA (ma questa è un’altra storia…).

Quindi il succo del discorso è: non aspettatevi da questo blog delle recensioni letterarie di un certo livello, nè critiche consapevoli dei diversi stili letterari. Semplicemente, voglio parlarvi dei libri che ho letto e che mi sono piaciuti, oppure no (vi risparmio una recensione sulle scritte della busta della spesa che ho qui davanti…).

Vediamo che ne viene fuori. Semmai a nessuno piacesse, almeno potrò rileggermi io!