27 Ott

Libro e internet. Editori, librerie, lettori online

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Francesca Vannucchi

Milano, Editrice Bibliografica, 2008

 

 

 

 

Questa volta vi segnalo un libro che non ho ancora letto (ma cerco di rimediare il prima possibile).
Lo faccio per due motivi: 1) l’ha scritto una mia carissima amica, 2) il tema trattato è molto sentito da tutti noi blogger e da Leggendo Leggendo in particolare.

Dopo Introduzione allo studio dell’editoria, in questo volume Francesca Vannucchi approfondisce il ruolo che internet ha avuto e continua ad avere nei processi di produzione, distribuzione e comunicazione del libro.

 

Nell’ambito della manifestazione “Ottobre piovono libri“, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, mercoledì 29 ottobre 2008 presso la Biblioteca Villa Leopardi di Roma, via Makalle, interno Parco Villa Leopardi (tel. 068632789, Michele Rak, (Scuola di Dottorato in Scienze del Testo – Santa Chiara. Scuola Superiore dell’Università di Siena – Osservatorio Permanente Europeo sulla Lettura) e Valerio Rosa (Presidente del Circolo dei lettori, Biblioteche del Comune di Roma) presentano il volume di Francesca Vannucchi, Libro e internet. Editori, librerie, lettori online.

 

“Le tecnologie digitali hanno aperto un nuovo capitolo nella storia del libro, dei suoi produttori e dei suoi lettori. La rete ha assunto un ruolo crescente nei processi di produzione, distribuzione, conservazione e comunicazione del libro. Alla luce di questo panorama, il volume ricostruisce le linee delle trasformazioni dell’editoria libraria in Italia, analizzando l’attività delle case editrici, delle librerie online, dei portali di cultura e di informazione.

Le possibilità offerte nella diffusione dei contenuti non emarginano il libro. L’integrazione dei media nello scenario della comunicazione può incrementare l’uso del libro, che appare ancora un supporto insuperato nel processo di trasmissione della conoscenza e della salvaguardia del patrimonio culturale. Il lettore può scegliere il modo di entrare in contatto con l’offerta di un’ampia gamma di contenuti attraverso un sempre più diversificato uso dei canali.”

 

Link: http://www.bibliografica.it/catalogo/Vannucchi.htm

27 Ott

Crumble di mele e mandorle

Stasera avevo proprio voglia di un buon dolcetto fatto in casa e la cosa più veloce che mi è venuta in mente è stato un crumble, che ha cottura abbastanza veloce (30 minuti) e non occorre far raffreddare perchè va mangiato caldo.

Le mele me le ha gentilmente fornite la mia collega Elena, visto che in casa non ne avevo e, piovendo, non avrei potuto fermarmi a far la spesa… grazie! 🙂

Crumble di mele e mandorle

Ingredienti (per 4 porzioni):

  • 2 grosse mele
  • 70 g. di burro
  • 120 g. di farina 00
  • 70 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di mandorle
  • uvetta a piacere
  • pinoli a piacere
  • cannella in polvere

Mescolare prima con una forchetta e poi impastare con le dita la farina, il burro freddo di frigorifero e lo zucchero di canna.
Il movimento da fare con le dita è quello che si farebbe dovendo sbriciolare del pane (to crumble –> sbriciolare) ed infatti l’aspetto del composto dovrà essere quello di grosse briciole.

Tritare le mandorle in modo grossolano e aggiungetele all’impasto.

Preparare una teglia da forno, che sarà anche quella di portata, e tagliate le mele a fettine sottili, dopo averle lavate e sbucciate. Le mele verrano posizionate a strati, uno sopra l’altro, spolverando su ogni strato un po’ di cannella e unendo un po’ di pinoli e uvetta.
Sopra le mele, sbriciolate il composto di burro, farina, zucchero di canna e mandorle.
Con esso coprite completamente le mele.

Infornate posizionando la teglia sul ripiano di mezzo ad una temperatura di 180-200° per circa mezz’ora.
Il crumble è pronto quando è ben dorato. Servite caldo.

Crumble di mele e mandorle

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Essenza di Vaniglia sulle torte di mele.

La mia torta di mele
E anche alla raccolta di Elena “Crumble…amore al primo assaggio…”
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22 Ott

Bir&Fud

Ecco un’altra istituzione sacra tra le pizzerie romane: Bir&Fud!

“Socia” dell’altrettanto famoso Sforno (di cui abbiamo già parlato), si trova in zona Trastevere.

Bir&Fud

Una grande attenzione è posta alla qualità degli ingredienti e l’impasto della pizza è fatto rigorosamente lievitare col lievito madre. Nonostante la zona di tradizione fortemente romana, la pizza è fatta secondo tutti i crismi e non ha niente a che vedere con la classica immangiabile pizza della capitale.

Una delle pizze di Bir&Fud

Tra i fritti buonissimi (supplì di ogni tipo, con accostamenti molto particolari: alla gricia, alla matriciana, alla carbonara) segnaliamo le patatine fritte “come Sforno ci ha insegnato” che sono tagliate tipo chips e accompagnate da ketchup artigianale.

Patatine

Le birre artigianali, come il nome del locale suggerisce, sono un altro punto forte. Fatevi suggerire quelle che meglio si abbinano ai gusti della vostra pizza.

Birre artigianali

Tra i dolci, è possibile scegliere quelli della nota pasticceria Cristalli di zucchero (zona Monteverde) che sono uno spettacolo per vista e palato o gli innumerevoli sorbetti della Via lattea.

Uno dei dolci di Cristalli di Zucchero

Il servizio è molto simpatico e gentile, mentre i prezzi non sono bassissimi, ma comunque in media con quelli delle altre buone pizzerie di roma. Sul sito trovate buona parte del menu con tutti i relativi prezzi: http://birefud.blogspot.com.

Tra Sforno e Bir&Fud propendo un po’ per il primo: la pizza è più alta e la scelta mi è sembrata più varia. Ma comunque il giudizio sull’ultima resta molto positivo e vi consiglio di provarla 🙂

Mi resta solo da segnalare la bottega di Bir&Fud in zona Marconi, dove potete trovare 300 diverse etichette di birre artigianali, oltre a tantissimi altri prodotti (pasta, formaggi, dolci, salumi…)

4 cappelli

Bir&Fud

Pizzeria
Via Benedetta, 23 – Zona Trastevere.
06.5894016

 

Bottega
Via Luca Valerio,41/43 – Zona Marconi.
Tel. 06.5561677
Cell. 328.289636

http://birefud.blogspot.com

14 Ott

Cronaca di una pausa pranzo. Per la serie "Ranci Quotidiani"

Visto che di pausa pranzo si parla spesso su questo blog, non potevo non partecipare all’iniziativa di KelabluRanci quotidiani“!!

E poichè la mia pausa pranzo è sempre un momento goliardico collettivo in cui, con i colleghi più simpatici, ci inventiamo quanto possibile per dimenticarci del lavoro per quelle “misere” due ore di pausa, che nessuno di noi può sfruttare in nessun modo che non sia mangiare, passeggiare per Cola di Rienzo, entrare nei negozi senza comprare niente (siamo a Prati, gente, possiamo permetterci solo di lavorare qua…), non potevo non coinvolgere in questa storia anche loro!!

E quindi, ecco il resoconto completo del nostro bivaccare tra piazza dei Quiriti e via Cicerone nella giornata di ieri: 13 ottobre 2008.

Ore 13.00: si esce dall’ufficio diretti alla prima tappa, il paninaro gioielliere di via dei Gracchi 193, Mastrogusto.
Fa buoni panini e la scelta dell’imbottitura è vasta e anche particolare, ma i panini meno costosi si aggirano sui 3.50 € per arrivare anche ai 10 €. La fila comunque è garantita e il servizio un po’ lentino. Non è una delle nostre mete preferite ma oggi ci gira così! Anzi a dir la verità, c’è anche chi era diretto al kebabaro affianco ma si è lasciato convincere per il panino, e poi ha continuato a rinfacciarlo per tutto il pranzo…

Ore 13.20 (tra fila da Mastrogusto e tempo per scegliere son già passati 20 minuti): una dissidente decide di prendere un pezzo di pizza bianca alla Compagnia del pane. Ulteriore fila di 10 minuti ma ce l’abbiamo fatta.

Ore 13.30: piazza dei Quiriti! La meta designata per la sosta mangereccia. Ma che pizza… oggi è tutto pieno! L’unica panchina disponibile è al sole, per cui alla fine mangiamo in piedi.

Panino cicoria e rost-beef

Ecco il primo dei panini di Mastrogusto: cicoria e rost-beef (3.50 €).
Commento del suo acquirente: negativo!

Panino mozzarella e cicoria

Secondo panino: mozzarella e cicoria (3.50 €).
Commento dell’acquirente: buono.

Broccoletti

Broccoletti. Sempre di Mastrogusto (2 €).
Commento dell’acquirente: buoni ma freddi. “Erano meglio i broccoli che mi ero preparata e ho dimenticato a casa”.

Pizza bianca

Pizza bianca della Compagnia del Pane (2 €).
Commento dell’acquirente: buona.

Panini misti

I panini visti nell’insieme, con l’aggiunta del terzo, di cui non ho un primo piano, con prosciutto cotto tagliato a mano e scamorza affumicata (3.50 €).
Commento dell’acquirente: molto buono.

Polpette con piselli accompagnati da riso selvaggio e thaibonnet parboiled

Pranzo portato da casa (mia): polpette con piselli accompagnato da un misto di riso selvaggio e thaibonnet parboiled (della Coop, lo adoro) al vapore. Naturalmente buonissimo, in quanto fatto con le mie manine d’oro…

Ore 14.00: scrofanati i panini, le polpette e la pizza, ci dirigiamo verso il gelato. Via dei Gracchi o via Cicerone? Decidiamo per via Cicerone (o meglio decide lo scontento del panino che in realtà voleva il kebab e non ce la sentiamo di contraddirlo nuovamente. Pena: lamentele ininterrotte fino alle 15.00).Gelato

Gelato da 1.50 € con Nocciola e Pistacchio Siciliano da Gelati Gelati di via Cicerone.
E’ proprio il suo preferito!

Ore 14.20: noi il gelato non lo volevamo, per cui oggi ci si orienta per un latte di mandorle da Mizzica.

Latte di mandorle

Latte di mandorle da Mizzica (2 €) con granita. Davvero rinfrescante 🙂

Ore 14:50: Torniamo in ufficio. Sig.

Ma uno spuntino facciamo ancora in tempo a farlo?

Mela

Siiii, almeno finchè è salutare come una bella mela! Per la cronaca acquistata al fruttarolo egiziano di via Tacito.


Vabbè, manca solo il caffè e poi si torna al lavoro…

Ceffè

L’alternativa è tra caffè solubile o il Lavazza della macchinetta.
Ognuno ha le sue idee in proposito!

Indirizzi dei locali citati:

12 Ott

Trianon Chiaia – Antica pizzeria Ciro

Trianon Chiaia - Antica pizzeria CiroUna new entry tra le pizzerie di Terracina è in pieno centro, a piazza della Repubblica (per gli autoctoni: la piazza con “la fontana che piscia pell’aria”, sì perchè a Terracina).
Purtroppo ha aperto al posto di un’ottimo ristorante di pesce che rimpiango molto (La trattoria dei corrieri pontifici) ma così è la vita!

La pizzeria fa parte di una catena già presente a Napoli, Gaeta e Formia e fà pizza rigorosamente napoletana.

I prezzi sono la nota dolente, in quanto assolutamente in linea con i prezzi delle pizzerie napoletane di Roma (antipasti con fritti vari 8.50 € la porzione, anche se abbondante, pizze in media sugli 8 €), ma la qualità del cibo è buona e anche la presentazione è di scena.

Altro lato negativo è la confusione. Il locale non è abbastanza grande, i tavoli sono davvero uno appiccicato all’altro e la folla del weekend è abbastanza fastidiosa.
Purtroppo ho potuto provarla solo in agosto, in piena inondazione turistica, e questo weekend. Magari chi ha la possibilità di andarci durante la settimana, troverà una situazione migliore… Ma immagino anche che passata di moda la novità, l’affluenza si attesterà ad un livello più vivibile, visto soprattutto la presenza in città di pizzerie a prezzi molto più abbordabili e di buona qualità, anche se non napoletane.

Comunque, ribadisco la bontà della pizza e degli antipasti. Non ho provato i dolci (anche perchè a pochi metri ci sono le bombe di Dolce Notte!!). Abbiamo speso 18 € a testa per birra, antipasti e pizza.

4 cappelli


Trianon Chiaia – Antica pizzeria da Ciro

Piazza della Repubblica, 12 – Terracina
Tel. 0773.703924

10 Ott

Polpette di couscous e melanzane

Sempre per la serie “RICICLIAMO!”, con del couscous scondito avanzato e delle melanzane a funghetti del giorno prima ecco a voi… le polpette di couscous e melanzane! 🙂

Polpette di couscous e melanzane

Ingredienti (per 8 polpette circa):

  • circa 40 gr di couscous
  • 1 melanzana piccola (o mezza grossa)
  • circa 3 cucchiaiate di parmigiano 
  • un paio di cucchiaiate di pangrattato
  • aglio, olio q.b.

Affettate la melanzana a dadini piccoli e poi mettetela in una padella in cui avrete fatto soffriggere l’aglio nell’olio.
Lasciate cuocere per una mezzoretta a fiamma non troppo alta, aggiungendo quando serve un po’ d’acqua.

Preparate il couscous, mettendo l’acqua sul fuoco (sempre in proporzione 1 a 1: 1 bicchiere di acqua per 1 bicchiere di couscous) e spegnendo la fiamma appena bolle. Versate il couscous, un pizzico di sale e una cucchiaiata di olio, sgranate con una forchetta e coprite con un coperchio, lasciando riposare per almeno 5 minuti.

Quando le melanzane sono pronte, passatele col minipimer per ottenere una crema. Amalgamate la crema ottenuta con il couscous ben sgranato, il parmigiano e il pangrattato.

Con questo composto ottenete delle polpette che potete cuocere in padella, oppure al forno (come ho fatto io). Sono buone anche tiepide.

10 Ott

Sformato di riso (svuotafrigo)

Mio marito ha fatto la spesa da solo. Lo so che dovrei impedirglielo, ma a volte mi frega e la fa lo stesso.
Quindi, è una settimana che cerco di inventarmi tutti i modi per consumare formaggi, prosciutto, mortadella comprati in quantità industriale (nei pezzi grossi che i supermercati mettono in “offerta speciale” per famiglie numerose e per abbindolare uomini ingenui) anche se in casa siamo solo in due. Quello che proprio sembra non capire è che se anche un prodotto è in offerta ma poi non riusciamo a consumarlo prima che venga fagocitato da uno strato di muffa verde, il risparmio non è poi così allettante!!

Ecco una delle ricette elimina-materiali-deperibili-dal-frigo: uno sformato di riso.

Sformato di riso

Ingredienti (per 4 persone):

  • 300 gr di riso
  • formaggio tipo caciotta o fontina
  • mortadella
  • prosciutto cotto
  • piselli
  • parmigiano
  • 1/2 uova
  • pangrattato

Non dò il peso preciso del ripieno perchè, se svuota frigo deve essere, mettete quello che avete nelle quantità che volete! 🙂

Lessate il riso al dente in abbondante acqua salata e poi scolatelo. Nel frattempo fate lessare anche i piselli.
Mentre il riso e i piselli sono sul fuoco, tagliate a pezzettini la mortadella, il prosciutto e il formaggio.

Dopo aver scolato il riso, mettetelo in una scodella e unite le uova e del parmigiano, amalgamando bene il tutto.
Ungete uno stampo da forno (io ho usato quello per il budino) con olio e poi versate del pangrattato, facendolo aderire su tutta la superfice: si formerà una crosticina croccante e si eviterà che il riso si attacchi alla teglia.

Con 2/3 del riso ricoprite tutto lo stampo e i bordi, poi all’interno, versate il formaggio, il prosciutto, la mortadella e i piselli. Infine, ricoprite il tutto con il restante riso.

Infornate in forno ben caldo per almeno 40 minuti e servite.
Io l’ho preparato la sera prima senza l’ultimo passaggio in forno, così ieri, appena tornati dal lavoro, ho infornato e poi ce lo siamo pappati.

05 Ott

Crema di scampi

Ma quanto mi piace la pasta con la crema di scampi! Sia nel risotto che come condimento di pasta fresca, lunga o corta.
Questa ricetta, che mi ha passato mia madre, è molto semplice e anche rapida da fare. Provare per credere!

Crema di scampi

Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 gr di scampi
  • passata di pomodoro
  • 250 ml di panna
  • 1 cipolla
  • sale, olio, brandy q.b.

Pulite gli scampi e sciacquateli nell’acqua.
Affettate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con l’olio. Quando è diventata trasparente, togliete la cipolla e mettete nella padella gli scampi sgusciati.
Fateli rosolare e poi sfumate con abbondante brandy, lasciando cuocere per pochi minuti, schiacciando nel frattempo gli scampi con la forchetta per farli a piccoli pezzi (se preferite un risultato più cremoso potete anche passarli col minipimer una volta cotti).

In un’altra pentola, versate insieme un terzo di bottiglia di passata di pomodoro, dell’olio e del sale e lasciate sul fuoco fino al bollore. Appena il sugo bolle, versate la panna e fate cuocere per 3 minuti circa.
Le proporzioni di panna e passata di pomodoro possono variare a seconda dei vostri gusti: più panna e meno passata darà un risultato più rosato.
A questo punto potete unire gli scampi e lasciar insaporire sul fuoco per cinque minuti circa.

Crema di scampi

Con la crema ottenuta condite un bel risotto, delle fettuccine fatte in casa o delle trofie fresche. Scegliete l’abbinamento che preferite!

05 Ott

Crema pasticcera aromatizzata

Quante merende con la crema pasticcera di mia madre… A volte spalmata sul pan di spagna, altre volte mangiata direttamente col cucchiaino.

Questa non è la sua ricetta ma una delle tante versioni.

Crema pasticcera

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 tuorli
  • 40 gr. di zucchero
  • 50 gr. di farina
  • 300 ml. di latte
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 mezzo bicchierino di rum

In una ciotola coi bordi alti lavorate con le fruste i tuorli con lo zucchero fino a rendere il composto bianco e spumoso.
Aggiungete poi la farina e continuate a mescolare.

In un pentolino portate a bollore il latte con il baccello di vaniglia, allontanandolo dal fuoco appena bolle.
A questo punto, togliete la vaniglia e versate nel pentolino del latte il composto con le uova e mescolate con la frusta, poi rimettete tutto sul fuoco fino a 5 minuti dopo l’ebollizione, ma continuando sempre a mescolare.

Durante la cottura, aggiungete il rum (o il liquore che preferite) per aromatizzare.

Crema pasticcera
02 Ott

Due ricette per cucinare in modo sfizioso il pesce

Il pesce, si sa, non piace a tutti (ma come si fa?!?) e mio marito è tra quelle persone che ne mangiano solo pochi tipi e solo cucinati in un certo modo.
Queste due ricettine sono però sfiziose e molto gustose, adatte anche ai bambini, semplici e veloci da realizzare.

La prima è un’idea che mi ha dato la mia collega Isabella e sono delle polpettine di merluzzo che vedo bene anche come finger food in un aperitivo.

Polpette di merluzzo

Ingredienti per 3/4 persone:

  • 300 gr di merluzzo o nasello
  • 1 patata media
  • 1 uovo
  • mollica di pane
  • pangrattato
  • sale, olio q.b.

Lessate il pesce in acqua bollente e in un’altra pentola lessate la patata.
A cottura ultimata, pulite per bene il pesce spinandolo con attenzione e sbucciate la patata.
In una scodella, mettete il pesce e con un forchetta lavoratelo dividendo le carni in pezzetti piccolissimi, aggiungete la patata passata con lo schiacciapatate, l’uovo, un po’ di sale e la mollica sbriciolata con le mani. Amalgamate il tutto sempre con la forchetta.

Formate con le mani delle polpette schiacciate e passatele in un piatto in cui avrete messo il pangrattato, ricoprendole completamente.
In una padella fate scaldare poco olio e poi fate cuocere le polpette per una decina di minuti, girandole per dorare entrambi i lati.

Sono buone sia calde che fredde.

Filetti di cernia in crosta di patatine

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 filetti di cernia
  • 1 grossa patata
  • 1 uovo
  • 1 bicchierino di farina
  • sale, olio q.b.

Sbucciate la patata e tagliatela a fette sottili (circa 5 mm di spessore) e poi tagliate ogni fetta in pezzetti piccolissimi.
In un piatto rompete l’uovo e mescolate con la forchetta, aggiungendo un pizzico di sale.
In un altro piatto versate la farina.

Prendete i filetti di cernia puliti e spinati e passateli nella farina, nell’uovo e nel trito grossolano della patata, ricoprendoli completamente. Infine passateli un’ultima volta nell’uovo.

In una padella mettete abbondante olio e friggete i filetti girandoli da entrambe le parti per farli dorare e renderli croccanti.

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