24 Feb

Roselline di frappe

Odio friggere, per cui con i dolci di Carnevale vado poco d’accordo.
Visto che negli ultimi anni va di moda reinterpretare in versione “light” al forno molte preparazioni che nascono per essere fritte, ecco qua la versione di frappe che ho preparato per il Martedì Grasso 2009.

Nella mia famiglia le frappe hanno la forma di bellissime roselline, ottenute tagliando delle strisce con la rotellina dentellata (quella che si usa anche per fare le strisce della crostata) e arrotolandole, formando dei fiori che poi vengono fritti. L’effetto è molto bello.

Io non avevo a disposizione la rotellina, per cui ho tagliato delle strisce normali di pasta e le ho semplicemente arrotolate.

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Ingredienti per un vassoietto di frappe:

  • 330 gr di farina 00
  • 40 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 bicchierino piccolo di brandy
  • un po’ di succo di limone (3-4 cucchiai circa)
  • 35 gr di burro
  • zucchero a velo
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Sistemare la farina a fontana, fondere il burro a bagnomaria e impastare insieme tutti gli ingredienti.
Stendere la pasta con il mattarello ottenendo una sfoglia sottile (circa un paio di millimetri di spessore) e poi tagliare delle strisce di pasta (o dare la forma che si preferisce).

Infornare per circa 15 minuti in forno a 220°, finchè non diventano dorate.
Quando diventano fredde, cospargere con abbondante zucchero a velo e gustare in compagnia!

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Buon Carnevale a tutti!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Carolina “A carnevale ogni ricetta vale”. Cliccate sul logo per sapere tutto sulla raccolta:
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19 Feb

L’eleganza del riccio

l-eleganza-del-riccio.jpgL’ eleganza del riccio
Barbery Muriel

Editore     E/O  (collana Dal mondo)

Prezzo    € 18,00

 

Per ascoltare le prime pagine del libro su Radio Alt: http://www.radioalt.it/radioalt/ascolta.asp?path=http://www.radioalt.it/radioalt/materiale/SpazLib/Barbery.mp3

 

 

 

 

Come promesso, ho letto finalmente L’eleganza del riccio e posso farvi sapere cosa ne penso.


Rispetto al precedente libro, Estasi culinarie, la crescita c’è e si vede.
Il linguaggio forse è meno inebriante, ma resta poetico. La trama, in compenso, acquista spessore, complessità e intreccio.

Anche in questo caso la narrazione non è affidata a un solo personaggio, ma sono due le voci che si alternano nel racconto della loro storia e delle loro emozioni: la portinaia, Renée, e la piccola Paloma, figlia di un ricco politico.
Entrambe sono dei ricci, nascondono quindi la loro bellezza interiore e la loro unicità sotto gli aculei rappresentati da un carattere difficile, scostante e tendente alla solitudine, o da una finta ignoranza o stupidità.
In realtà entrambe sono fortemente attratte dal bello, dall’arte, dalla cultura, dalla conoscenza e aspettano solo che la vita dia loro un motivo per cui valga la pena uscire allo scoperto e amare e farsi amare.

Una persona che sarà in grado di scoprire questa eleganza nascosta del riccio arriverà e porterà l’inaspettato nelle loro vite, creando un nuovo ordine nella scala sociale del condominio di Rue de Grenelle, dove la vera aristocrazia è quella della governante Manuela, la portinaia Renée e la dodicenne Paloma.

Il romanzo nel complesso mi è piaciuto e mi ha emozionato, soprattutto nel finale, anche se per i miei gusti c’è qualche pagina troppo  “filosofica”, in cui l’autrice si perde in alcune divagazioni di cui magari si potrebbe fare a meno.
Comunque funziona. E sarei curiosa di leggere un suo nuovo lavoro…

19 Feb

L’isola che non c’è

Nuovo posticino niente male da segnalare a Prati: L’isola che non c’è in via Crescenzio.

Il locale è piccolino (una cinquantina di posti) ma nonostante l’orario di punta a pranzo in una zona ricca di uffici molto tranquillo.
La prima sperimentazione l’abbiamo dedicata ai primi piatti: a pranzo ogni primo costa 5 €.
La scelta è tra una decina di piatti diversi (amatriciana, gricia, risotto provola e radicchio, lasagna, funghi e speck dell’Alto Adige e altri che non ricordo).
Le porzioni sono abbondanti (bellissimi i piatti fondi!!) e il gusto è rimasto soddisfattissimo. L’unico parere non del tutto positivo è quello pervenuto sulle mezzemaniche alla gricia che pare non fossero saporitissime.

Il servizio è stato rapido (abbiamo ordinato e mangiato in 40 minuti, ma fermandoci a chiacchierare) e non abbiamo pagato il coperto nonostante a tavola ci fosse anche il pane.

Anche l’assortimento di vini sembrava buono.

Se le prossime volte assaggiamo qualcosa di diverso dai primi vi aggiorno!


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Ristorante L’isola Che Non C’è
Via Crescenzio, 39
Tel 06.6813416

17 Feb

Post off topic: Una panchina per…

Con questo post vado un po’ fuori tema rispetto ai contenuti del blog, ma ci tenevo a pubblicizzare l’iniziativa che ho portato avanti su uno degli altri miei blog: Leggendo Leggendo…

La raccolta contiene i lavori inediti dei lettori e hanno tutti come tema le “panchine” e tutto ciò che gira intorno ad esse. 

Ho pensato di creare sia un documento PDF facilmente stampabile e consultabile da tutti che una pubblicazione interattiva da sfogliare online. Spero vi piacciano!

Naturalmente potete continuare a commentare e a inviarmi lavori vostri o di autori famosi sulle panchine all’indirizzo unapanchinaper@gmail.com o sui blog http://leggendoleggendo.myblog.it e http://unapanchinaper.myblog.it.

Se si riuscirà a raccogliere ancora del materiale si potrebbe pensare a una nuova raccolta, comprendendo anche le “panchine d’autore”.

La raccolta già completa verrà diffusa, oltre che sui miei blog, su Facebook (su cui è stato creato il gruppo Una panchina per…) e su Anobii.

Raccolta in pdf: download

Raccolta interattiva: sfoglia (clicca sull’icona View in fullscreen mode per visualizzarla a tutto schermo)
Una panchina per

15 Feb

Tarallini pugliesi

Questa ricetta è quella che Palma D’Onofrio, una delle maestre di cucina della Prova del Cuoco, ha realizzato in trasmissione un paio di settimane fa.

I tarallini pugliesi piacciono molto a mio marito e a mio padre (e anche a me!) e così ho provato a rifarli e devo dire che son venuti davvero buoni.
E’ una ricetta particolare perchè la cottura viene effettuata prima in acqua bollente e poi ultimata in forno, ed ecco perchè sono chiamati anche “scaldati”.

Tarallini pugliesi

Ingredienti (per una cinquantina di tarallini):

  • 500 gr di farina 00
  • 150 gr di vino bianco
  • 125 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio circa di sale
  • Una bella manciata di semi di finocchio

Setacciate la farina e mettetela a fontana sulla spianatoia. Aggiungete l’olio e il vino bianco che avrete precedentemente intiepidito sul fuoco.
Incorporate anche il sale e i semi di finocchio.
Iniziate ad impastare e quando l’impasto è ben sodo e omogeneo mettetelo a riposare per almeno una mezz’ora.
Potete preparare l’impasto anche la sera prima e poi preparare i tarallini il giorno seguente.

Per formare i tarallini, lavorate dei bastoncini con la pasta e richiudeteli a formare la tipica forma, schiacciando leggermente le due estremità con le dita per evitare che si aprano in cottura.

Una volta pronti, immergeteli in acqua bollente e lasciateli cuocere finchè non risalgono a galla. A quel punto potete ritirarli con la schiumarola ed appoggiarli su un panno ad asciugare.

Finita questa operazione, adagiate i tarallini su una teglia da forno ricoperta con la carta da forno. Non serve oliare, visto che i tarallini contengono già una discreta quantità di grasso.
Infornate, infine, a 200° e lasciate cuocere fino a che non sono dorati e croccanti (circa 20 minuti).

14 Feb

Una cascata di cuori per S.Valentino

Del tutto fuori programma, stamattina ho deciso di fare una bella crostata e visto che è il 14 febbraio, ho tirato fuori un bello stampo a forma di cuore e ecco un bel dolce per S.Valentino 🙂

Poi, visto che mi è avanzata un po’ di pasta frolla ho fatto dei biscottini con la marmellata di pesche e altri senza ripieno.

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Per la pasta frolla ho usato lo zucchero di canna e il risultato mi è davvero piaciuto moltissimo.

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr  di zucchero di canna
  • 120 gr di burro
  • 2 uova intere e 1 tuorlo

Ho mescolato con una frusta lo zucchero di canna insieme alle uova fino ad ottenere una bella crema, quindi ho unito un po’ alla volta la farina.
Infine ho incorporato il burro freddo tagliato a pezzi molto piccoli e ho iniziato a lavorare con le mani per ottenere un impasto omogeneo.

Ho formato una palla e ho fatto riposare un’oretta in frigo.

A quel punto la pasta frolla è pronta per essere utilizzata come base per la crostata o i biscotti e farcita con creme, marmellata o cioccolata.

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Con le quantità indicate ho realizzato una crostata e una quindicina di biscotti.

Buon S.Valentino a tutti gli innamorati!

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13 Feb

Brida

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Brida
Paulo Coelho

Bompiani, 2008

Prezzo: 18 €

 

 

 Ascolta le prime pagine del libro: Radio Alt.

 

 

 

Era qualche anno che non leggevo nulla di Paulo Coelho, autore che ho amato tanto ma che, crescendo, ho sentito più distante dai miei interessi.
Al mio compleanno, insieme a molti altri libri, i miei amici mi hanno regalato Brida, il terzo romanzo dell’autore mai pubblicato prima in Italia e sono stata contenta di verificare se questo romanzo avrebbe risvegliato in me antiche emozioni.

Brida esplora i temi più cari a Coelho, come il volto femminile di Dio, la magia, le religione pagane e l’amore e racconta l’iniziazione alla magia di una ventunenne irlandese.
La giovane è alla ricerca di un maestro che le faccia conoscere la risposta alle domande che la vita le ha messo di fronte e si avvicina prima alla Tradizione del Sole, con un Mago che vedrà in lei l’Altra Parte di sè, e poi alla Tradizione della Luna, grazie all’insegnamento di Wicca, una strega che riuscirà a farle comprendere il suo destino e i suoi doni.
Ma la crescita spirituale di Brida la porterà anche a capire l’importanza dell’Amore e a capire che esso, a volte attraverso la sofferenza e la rinuncia all’Altra Parte, rende liberi.

Le persone regalano i fiori perchè essi incarnano il vero senso dell’amore. Chi cerca di possedere un fiore, vede la sua bellezza appassire. Ma chi lo ammira in un campo, lo porterà sempre con sè. Perchè il fiore si fonderà con il pomeriggio, con il tramonto, con l’odore della terra bagnata e con le nuvole all’orizzonte.”

In conclusione, un libro consigliato a chi ama questo genere, spirituale ed esoterico, e a chi ha già apprezzato la filosofia di Coelho. Non lo consiglierei a chi non ama questi temi e cerca un romanzo con una trama più complessa e ricca.

Come l’ho trovato io? Non male, ma non mi ha dato le stesse emozioni provate anni fa con altri libri dell’autore. Un po’ perchè l’ho trovato più povero rispetto ad essi, un po’ perchè certi libri vanno letti con la giusta predisposizione d’animo che invece a me è mancata.

11 Feb

Una panchina per… Finalmente la raccolta!

Finalmente è stata partorita!! La raccolta con i vostri lavori è pronta per essere diffusa!

Mi dispiace di non esserci riuscita in tempi più brevi ma l’importante è che ora sia online (almeno spero) 🙂

Ho pensato di creare sia un documento PDF facilmente stampabile e consultabile da tutti che una pubblicazione interattiva da sfogliare online. Spero vi piacciano!

Naturalmente potete continuare a commentare e a inviarmi lavori vostri o di autori famosi sulle panchine all’indirizzo unapanchinaper@gmail.com o sui blog http://leggendoleggendo.myblog.it e http://unapanchinaper.myblog.it.

Se si riuscirà a raccogliere ancora del materiale si potrebbe pensare a una nuova raccolta, comprendendo anche le “panchine d’autore”.

La raccolta già completa verrà diffusa, oltre che su questi blog, su Facebook (su cui è stato creato il gruppo Una panchina per…) e su Anobii.

Raccolta in pdf: download

Raccolta interattiva: sfoglia (clicca sull’icona View in fullscreen mode per visualizzarla a tutto schermo)
Una panchina per