29 Apr

Raccolta "Ricette viste, lette e mangiate"

Ricordo a tutti coloro che sono interessati a partecipare che la raccolta scade il 3 maggio!

Quando arriveranno nuove ricette per la raccolta, porterò in home page questo post così potrete avere sempre sotto controllo la situazione!

 

“Questo post conterrà tutti i link con le ricette che mi invierete per la raccolta: Ricette viste, lette e mangiate.
Tenetelo perciò sotto controllo per vedere gli aggiornamenti 🙂

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Lasciatevi ispirare dai libri, dai film o dai cartoni animati che preferite, reinterpretando i piatti che vi hanno colpito o vi hanno fatto venire l’acquolina in bocca!

Vi ricordo che potete partecipare fino al 3 maggio (domenica).

Come sempre, le ricette devono essere corredate di foto e devono avere il link e il logo della raccolta (l’immagine qua sopra).
Chi non possiede un blog può inviare il suo contributo a ricette.maniinpasta@gmail.com.

Ecco i primi contributi:

Ricette tratte da film:

 

Ricette tratte da film di animazione o cartoni animati:

 

Ricette tratte da libri:

  • Antonella: Il pane di Esme, dal libro Pane e cioccolato (riporto anche il link in cui Antonella parla del libro), Lynch Sarah-Kate, Sperling & Kupfer, 2006
  • Webmaster: Pane azzimo ed erbe amare, dal libro Erbe Amare. Una piccola cronaca (qui trovate un’anteprima di alcune pagine), Minco Marga, La Giuntina, 2000
  • Webmaster: Frittelle glassate, dal libro Libro n.9, Le cose, La gente, Trilussa, Mondadori, 1951
  • Webmaster: Caponata, dal libro La gita a Tindari, Andrea Camilleri, Sellerio, 2000
28 Apr

La trilogia di Millennium

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Larsson Stieg
Marsilio (collana Farfalle)

Uomini che odiano le donne, 2007, 21.50 €

La ragazza che giocava con il fuoco, 2008, 21.50 €

La regina dei castelli di carta, 2009, 21.50 €

 

 

 

Il fenomeno letterario del momento (in realtà già da un po’ di tempo)!

Non potevo non leggerlo: adoro i thriller, adoro gli autori scandinavi e adoro i mattoni. E questo (3 libri ma è come se ne fosse uno solo) è un vero mattone: in tutto 2287 pagine.
Ma sono pagine che, una volta deciso di intraprenderne la lettura, non permettono di essere abbandonate. Risucchiano il lettore nel proprio mondo e lo rendono partecipe degli avvenimenti e della vita dei personaggi così realistici che lo popolano.

I personaggi sono infatti uno dei punti di forza di questi volumi: Lisbeth Salander (sociopatica,”psicotica”, hacker) è la protagonista assoluta, ma ne è degno comprimario Mikael Blomkvist (giornalista economico e detective per l’occasione).

Stieg Laarson, ormai leggenda, era lui stesso giornalista (per chi non lo sapesse è morto prima ancora di veder pubblicati i suoi bestseller) dai forti ideali e non si può non riconoscere in Mikael parte della sua vita.
Lo stesso autore nelle sue interviste ha dichiarato che quasi tutto ciò che viene narrato nei sui romanzi è vita vera.
Non nel senso di costituire un’autobiografia ma in quanto specchio della società svedese. Dei fatti di cronaca di cui il Laarson giornalista è venuto a conoscenza. Degli intrighi con cui il Laarson politicamente impegnato contro i movimenti di estrema destra (è cofondatore della rivista antirazzista Expo e fu in più occasioni minacciato di morte) si scontrerà. Delle persone che il Laarson osservatore della realtà verrà a incontrare nel suo cammino.

I suoi personaggi, quindi, nel bene e nel male sono reali, facendo spesso riferimento a persone realmente esistenti, o realistici.
Lisbeth non è quindi un’eroina tradizionale, ma nasconde segreti oscuri e una vita fuori dalle righe. D’altro canto ha una forte moralità, anche se ben lontana da quella socialmente accettabile e che Mikael cercherà di farle capire.
Mikael è un giornalista con forti principi morali, pronto a tutto per far trionfare la giustizia. Ma col tempo capirà che a volte la giustizia non può essere solo quella dello Stato e che Lisbeth non ha tutti i torti.
E questi personaggi sono talmente vivi che Laarson stesso ha l’impressione che vivano di vita propria: confiderà alla sua compagna, Eva Gabrielsson, che “sembra sia lei a decidere!”, riferendosi all’ultima “trovata” della Salander.

Il primo libro, Uomini che odiano le donne, è un’entità un po’ a sè stante: può essere letto indipendentemente dagli altri due, in quanto la storia che viene narrata si esaurisce col finire del libro.
I personaggi invece verranno meglio delineati nei libri successivi. Soprattutto Lisbeth, col suo tragico passato, ci entrerà nel cuore in La ragazza che giocava con il fuoco.
Questo libro e l’ultimo, La regina dei castelli di carta, sono assolutamente legati, in quanto il terzo libro della trilogia è la vera e propria continuazione del secondo.
Per Laarson, comunque, tutti i libri sono un’unica entità e così sarebbe dovuto essere con i successivi. L’autore avrebbe infatti voluto scrivere altri 7 volumi della saga di Millennium (dal nome della rivista di cui Blomkvist è cofondatore) e si vocifera sull’esistenza di un quarto manoscritto incompiuto in mano alla compagna di Laarson.

Non ho ancora detto la cosa più importante: mi è piaciuta la trilogia di Millennium?
Il primo libro è stata una rivelazione, il secondo lo si divora con l’ansia di poter conoscere il più possibile dei personaggi che lo popolano, il terzo corona il tutto, ma scorre più lento, troppo intento a fornire dettagli storici e politici in uno stile molto giornalistico e meno romanzesco.

Insomma, trovate il momento giusto per leggere questi tre volumi, perchè non potrete più lasciarli e trascurerete tutto per avere 5 minuti in più di lettura!

PS: in Svezia è appena uscito il film tratto da Uomini che odiano le donne, in Italia dovrebbe arrivare a maggio!

26 Apr

Dolce cappuccino

Dopo i cioccolatini al cocco, ho tentato anche questo speciale cappuccino 🙂

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Sempre con la stessa procedura seguita qui per fondere il cioccolato fondente ho realizzato i bicchierini. Il cioccolato fuso l’ho steso con un pennello sui bordi degli stampini per i muffin in silicone.
Ho lasciato solidificare un po’ e ho steso altro cioccolato per creare dei bordi abbastanza spessi.
Quindi, ho messo in frigo a solidificare.

Nel frattempo ho preparato un caffè, ho fuso una tavoletta di cioccolato bianco e ho montato la panna.
Ho quindi aggiunto alla panna, il caffè e il cioccolato mescolando delicatamente per non smontare la panna.
Ho messo la crema in un sac-a-poche e ho riempito i bicchierini che ho tolto dagli stampini (vengono via molto facilmente). Si può mangiare subito oppure conservare in frigo.

26 Apr

Cioccolatini al cocco

Era un po’ che volevo provare a fare i cioccolatini ma avevo un po’ timore della procedura di temperaggio del cioccolato (che serve a lasciare il cioccolato lucido e brillante anche dopo averlo fuso).

Oggi mi sono buttata e per fortuna ho avuto successo 🙂

cioccolatini al cocco

In realtà ho scoperto che si può fare anche al microonde e che è la procedura che ho sempre usato per fondere il cioccolato, per cui è stato facilissimo!

Ho messo il cioccolato fondente a pezzettini (i resti dell’uovo di pasqua) in una ciotola per il microonde che ho accesso a 800 watt. Ogni 30 secondi circa ho dato una mescolata al cioccolato per farlo sciogliere in modo uniforme. Ho ripetuto il procedimento per 3-4 volte, fino a che non sono rimasti solo pochi pezzetti di cioccolato non ancora del tutto sciolti.

Questi ultimi li ho fatti sciogliere semplicemente continuando a mescolare. A questo punto ho aggiunto altri pezzetti (meno di un terzo della quantità usata inizialmente) di cioccolato facendo sciogliere anche quelli mescolando. In questo modo si abbassa la temperatura del cioccolato. Si dovrebbe farla arrivare a circa 30°.
Io, non avendo un termometro da cucina, mi sono regolata toccando il cioccolato con le dita.

Ho messo la cioccolata sul fondo e sui bordi degli stampini in silicone per fare i cioccolatini e ho messo in frigo.

Nel frattempo ho fatto bollire 70 gr di panna fresca zuccherata e, una volta tolta dal fuoco, ho aggiunto 50 gr di cocco disidratato, mescolando bene.

Ho messo questo ripieno in ogni stampino e ho steso altra cioccolata fusa su ogni stampino per sigillare i cioccolatini.

Ho rimesso in frigo per un paio d’ore (penso basti anche meno) e poi li ho tolti dagli stampini.

Cioccolatini al cocco

Buonissimi!

cocco

14 Apr

Pasta alla gricia

A Roma è uno dei primi piatti più amati insieme al Cacio e Pepe, alla Amatriciana e alla Carbonara. E con questi primi condivide l’incertezza sulla sua preparazione (“ma la Gricia qual è?”), spesso liquidata come “l’amatriciana senza pomodoro”.

In realtà questi piatti hanno in comune i seguenti ingredienti: pecorino romano e pepe nero, a volte combinati con il pomodoro, a volte col guanciale, a volte con l’uovo.

La gricia utilizza solo guanciale, pecorino e pepe nero grattugiato al momento e la sua preparazione è quanto mai semplice e veloce, ma gustosissima.

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Ingredienti (per 2 persone):

  • 200 gr di pasta (mezze maniche, spaghetti, bucatini…)
  • circa 120 gr di guanciale
  • abbondante pecorino grattugiato
  • pepe nero macinato

Mettete sul fuoco una pentola piena d’acqua per lessare la pasta. Nel frattempo tagliate il guanciale a strisce non troppo spesse e mettetele in una padella antiaderente direttamente sul fuoco non troppo alto. Non c’è bisogno di olio o altri grassi, in quanto il grasso del guanciale cuocendo si scioglierà.

Grattugiate il pecorino nelle quantità che preferite (almeno un pugno abbondante a testa).

Quando l’acqua bolle, salate e mettete la pasta, scolandola ben al dente. Non eliminate del tutto l’acqua di cottura, ma lasciate la pasta un po’ umida. Versate a questo punto la pasta nella padella con il guanciale e aggiungete il pecorino grattugiato, mescolando. L’acqua di cottura che avrete lasciato aiuterà il pecorino a diventare cremoso, così come il grasso del guanciale.

Quando la pasta è ben mantecata, impiattate e grattugiate del pepe nero.

Mangiare ben calda, altrimenti il formaggio si solidifica troppo.

11 Apr

Re Calamaro

Che scoperta! Così vicino l’ufficio e non ci eravamo mai stati!!!

Un posto dove lo sfizio del fritto viene ampiamente soddisfatto a costi contenuti, ma mantenendo buona la qualità.

Il locale è molto carino, arredato come una barca. Si mangia su delle casse di legno ma l’aspetto è quello di un locale un po’ trendy, adatto a un aperitivo in compagnia. Naturalmente occorre mettere in conto l’odore di fritto…

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In compenso, proprio di fronte c’è la piazzetta della Lumsa con delle comode panchine adatte a consumare il cibo in tutta tranquillità.

E’ il regno del fritto, per cui troverete anelli di totani, calamari, gamberi, crema fritta, spicchi di patate, anelli di cipolla, verdure in tempura, palline di baccalà, pasta cresciuta…

Tutto ottimo!

E’ possibile scegliere i coni (adatti al passeggio) o le vaschette e ci si può fornire di tutto l’occorrente per una saporita consumazione: salsine, limone, forchettine di legno…

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Oltre al cono (piccolo o grande, prezzo tra i 3.50 € e i 4.50 €), con fritture anche miste, ci sono anche dei menu che comprendono, ad esempio, anelli di totano, spicchi di patate e bibita, oppure calamari con ciuffetti, spicchi di patate e bibita, e molte altre combinazioni. Questi menu costano 7 € nella loro versione “piccola” e 8 € in versione più grande.

La versione piccola è in realtà molto abbondante e, non fosse per la gola, è molto difficile finirla.

Insomma, davvero consigliato!

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Re Calamaro!

Piazza delle vaschette 14a (zona San Pietro)
Telefono: 0664760299
www.recalamaro.it

Chiuso il Lunedì

11 Apr

Pizzando Grigliando

In piazzale Jonio c’è Pizzando Grigliando, ristorante-pizzeria che vi consiglio.

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Il locale è piuttosto spazioso e il servizio cortese. Purtroppo posso parlarvi solo della pizza perchè, nonostante i piatti che portano agli altri tavoli siano davvero molto invitanti, dopo aver provato la prima volta la pizza non riesco a prendere altro…

L’impasto è alla napoletana e leggero. Non abbiamo avuto nessun problema di digestione, sia perchè ben lievitato, sia per i condimenti di buona qualità. La mia pizza preferita è la Maria Vittoria (pomodorini, bufala, pomodoro e scaglie di parmigiano).

Anche i fritti sono buoni e non troppo unti. Il fritto misto (mi pare si chiami Italia Chef…) è molto abbondante (per 2 persone) e comprende, supplì, olive ascolane, mozzarelle, crocchette, pasta cresciuta e verdure varie in pastella.

I prezzi sono buoni: in due abbiamo pagato 30 € (antipasto, due pizze, birra, acqua, caffè).


4 cappelli

Pizzando Grigliando
Piazzale Jonio 39/c – Roma
Telefono: 06 810 6754

 

04 Apr

Meme

Ringrazio Minnie e Rorò per aver pensato a me per questo meme 🙂

 

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Occorre elencare 8 propositi e passarlo ad altre 8 persone. Quindi, iniziamo:

  1. cambiare lavoro!
  2. fare almeno una volta all’anno una breve vacanza all’estero
  3. fare almeno una volta all’anno una breve vacanza in Italia
  4. scrivere un libro
  5. trovare più tempo per gli amici
  6. disintossicarmi da pc e mail
  7. mettermi in proprio
  8. lavorare meno ore oppure trovare una donna che mi aiuti con le pulizie!

Per quanto riguarda le 8 persone a cui passarlo, navigando nei vostri blog ho visto che l’avete già fatto un po’ tutte questo meme, per cui lo dedico a tutti i lettori!

Approfitto anche per ricordarvi della raccolta: Ricette, viste, lette e mangiate!

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01 Apr

Votazioni in corso :-)

Volevo segnalarvi che due delle raccolte a cui ho partecipato ultimamente hanno iniziato a raccogliere le votazioni per eleggere i vincitori!

Correte a votare la vostra ricetta preferita!