28 Mag

Guida alla trilogia Millennium. Inchiesta sulla vita, i luoghi e i romanzi di Stieg Larsson

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Guida alla trilogia Millennium. Inchiesta sulla vita, i luoghi e i romanzi di Stieg Larsson

 

Guillaume Lebeau 

Prezzo: € 14,00

Vallardi A.,2009

 

 

 

 
Ho già parlato della trilogia di Millennium e del suo successo internazionale. Questo, come succede spesso per i bestseller, comporta anche l’uscita di numerosi libri collegati come “La Stoccolma di Stieg Larsson” o questo “Guida alla trilogia Millennium”.

Incuriosita da tutte le leggende su Stieg Larsson e sul suo lavoro ho pensato che questo lavoro di investigazione di Guillaume Lebeau, giallista francese, avrebbe fatto luce su alcuni dei misteri che tanto ci hanno affascinato di questa trilogia, per esempio sull’esistenza del famoso “quarto manoscritto”.

In effetti, per chi ha amato Millennium, la lettura è quanto mai interessante.
Vengono descritti i luoghi, i retroscena che hanno portato alla pubblicazione dei libri, le liti familiari seguite alla morte dell’autore (la sua compagna contro la sua famiglia d’origine), le implicazioni politiche e sociali dei racconti di Larsson.
Le fonti sono di prima mano, in quanto Guillaume Lebeau intervista direttamente sia la compagna di Larsson e i suoi familiari
che persone del suo ambiente di lavoro, come il caporedattore che lo ha sostituito alla sua morte alla guida di Expo e il suo editore.

E così conosceremo la storia di Stieg Larsson e la sua infanzia lontano dalla famiglia, il suo lavoro di giornalista politicamente impegnato e i valori che lo hanno ispirato.
Scopriremo che per i suoi scritti l’autore di Millennium ha attinto copiosamente alla realtà politica e alla società svedese in
cui viveva.
Verremo a conoscenza delle minaccie di morte che gli estremisti di destra, contro cui si batteva dalle pagine di
Expo,rivolgevano a lui e ai suoi colleghi e del clima di tensione in cui lavorava.
E rintracceremo le fonti di ispirazione per i suoi personaggi (come Pippi Calzelunghe), mentre alcuni di essi sono addirittura realmente esistenti.

Se siete rimasti affascinati dal mondo di Millennium, leggendo questo libro avrete le risposte a molte domande che sicuramente vi siete posti.

Un link interessante: il carteggio tra Larsson e la sua casa editrice prima della pubblicazione dei libri.

27 Mag

Green T.

Non ci sarebbe bisogno di molte parole… il mio commento potrebbe essere solo: Buono buono buono!

Non so nel resto d’Italia, ma qui a Roma mangiare cinese vuol dire ingoiare cibo monosapore (essenzialmente glutammato) e pesante, spendendo meno che a una mensa universitaria.
Dimenticate tutto questo entrando al Green T.

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Qualche tempo fa vi avevo già parlato del ristorante Ruyi in via Valadier, con piatti comunque molto al di sopra della media (sia come costo che come qualità), ma con questo locale in zona Pantheon siamo decisamente al di sopra.

Il ristorante è molto carino, arredato con gusto e con alcuni pezzi di arredamento davvero irresistibili (in particolare ho messo gli occhi su un paio di sedie troppo belle).
I camerieri sono cortesi e da ristorante di un certo livello: accompagnano al tavolo, riempiono i bicchieri con l’acqua, aprono la porta all’uscita…

In questo post vi parlo solo del pranzo (a cena è sicuramente meglio da quel che so ma anche decisamente più costoso – costoso se si pensa ai classici cinesi, ma in fin dei conti con prezzi da ristorante italiano di qualità): i menu sono diversi e si può scegliere tra un piatto unico (8 euro), un menu vegetariano (circa 12 euro) e uno di carne (14.50 euro).
In questi menu (tranne che per il piatto unico) è compreso anche il tè al gelsomino servito in più riprese durante il pranzo, quando il cameriere si accorgerà che avete finito il vostro bicchiere.

Il menu vegetariano e quello di carne sono serviti in vassoi che comprendono più piatti e sulla carta c’è specificato che non viene usato glutammato in nessun piatto.
Noi abbiamo provato quello di carne composto da un’ottima zuppa, del riso (con frittatina, carote, anatra e non so che altro…), delle carote e zucchine a vapore e un pollo davvero fantastico.
Non compreso nel prezzo sono invece l’acqua o altre bevande oltre al tè.

Piuttosto appagati dal pranzo non siamo riusciti a provare i dolci, pur se molto invitanti (abbiamo sbirciato il tavolo dei nostri vicini). Niente a che vedere con il classico “gelato fritto”!

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Giudizio positivissimo su tutti i fronti insomma: qualità, cortesia, temperatura dell’ambiente (l’aria condizionata era assolutamente equilibrata: nè eccessiva nè poca) e dei cibi (sia la zuppa, che il tè erano perfetti), comodità.

Unico dubbio: a tavola abbiamo trovato delle bacchette di legno che non erano le classiche usa e getta (almeno all’apparenza)… Vorrà dire che sono sempre le stesse per tutti? Sarà igienico? Mah…
E’ comunque possibile chiedere delle posate in acciaio, per cui nel dubbio fate voi 🙂

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Green T.
Via del Piè di Marmo, 28
Telefono: 06.6798628
Web: http://www.green-tea.it/

26 Mag

Premi

Lo so che sono un po’ assente e penso proprio che lo sarò ancora per un pochino… Il fatto è che c’è una bella novità e questo mi terrà impegnata per un po’: finalmente abbiamo comprato casa! Un bel sogno realizzato, anche perchè è una bella villetta con un bel giardino tutto intorno 🙂

Questo comporterà non pochi problemi logistici perchè il lavoro resta a Roma e la casa è invece un bel po’ distante, ma spero che tutto si possa sistemare anche in quel senso…

Ora quindi siamo un po’ impegnati per alcuni lavori da fare e per il trasloco che dovremo organizzare, per cui per cucinare ci sarà poco tempo!

Oggi però la carissima Minnie mi ha omaggiato di ben 3 premi e voglio assolutamente ringraziarla e passarli ad alcune di voi.

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Li passo a:

Vi ricordo che domenica 31 maggio scade la mia raccolta Ricette viste, lette e mangiate!!

20 Mag

Il primo blog-compleanno!!

Oggi è il primo blog-compleanno di Mani in pasta!!

Sono davvero soddisfatta di come sono andate le cose per questo blog in questo anno, di come sono aumentate le visite e i commenti e di come ho visto crescere la vostra attenzione nei riguardi di questo piccolo contributo.

Spero che continuerete a seguirmi sempre più numerosi!

Avrei voluto festeggiare con un dolcetto di mia produzione, ma non è proprio fattibile in questo periodo, per cui accontentiamoci di questa candelina 🙂

 

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Spero che vogliate festeggiare con me anche partecipando alla raccolta in scadenza il 31 maggio: Ricette viste, lette e mangiate!

15 Mag

Che fine ha fatto Mr. Y?

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Che fine ha fatto Mr. Y
Scarlett Thomas

Newton Compton, 2007

Prezzo: 4.90 €

 

 

 

 

Presentato con frasi tipo “Leggetelo. Vi piacerà da morire.”, “Imperdibile”, “Un capolavoro”, “Geniale e originale”.
Con una copertina che innegabilmente attrae e incuriosisce. Nuova edizione economica a 4.90 €.

Insomma l’ho preso.

Si fa leggere e in fretta e già questo è qualcosa. Ma in realtà non riesco a dire che mi sia piaciuto.
Innanzitutto è un fantasy e io non adoro il genere (detto da una fan scatenata di Harry Potter può sembrare strano). E poi ha un’atmosfera troppo cupa, anche quando si introducono semplicemente i personaggi, che sono inseriti in un mondo (e parlo di quello “reale”) dipinto con tinte fosche e confuse, come in un classico incubo da cui non si riesce ad uscire. Tutti hanno qualche problema psicologico: dal masochismo e le perversioni sessuali di Ariel Manto, ai pensieri suicidi del suo vicino che si scopre omosessuale, all’ex prete che lascia il convento ed è sommerso di dubbi.

Ariel Manto, la protagonista, è una ricercatrice universitaria che si imbatterà per una serie di circostanze in un libro rarissimo e “maledetto”, in quanto chi lo legge scompare nel nulla (come il suo professore dell’Università). Questo libro rivela il procedimento per andare nella Troposfera, un mondo parallelo che permette di viaggiare nella mente delle persone, anche tornando indietro nel tempo.

Peccato che per andare nella Troposfera basti “una parte di Carbo Vegetabilis, ovvero carbone vegetale alla millesima potenza omeopatica, con 99 parti d’acqua santa” e, anzi, in un secondo tempo non servirà nemmeno quello. Peccato che in questo mondo parallelo uno dei personaggi che guiderà Ariel nella sua ricerca è un Dio dalle sembianze di topo gigante, con solo 6 fedeli nel mondo. Peccato che ci siano di mezzo agenti segreti che inseguono Ariel attraverso dei KIDs, bambini autistici sottoposti ad esperimenti nella Troposfera e ormai morti, le cui menti continuano a vagare nella Troposfera. E peccato che per andare da una parte all’altra di questo mondo si usi una Consolle, su cui è possibile anche ricevere posta e documenti allegati…

Rimangono molte domande in sospeso e si farebbe invece a meno di molte altre spiegazioni che appesantiscono il racconto.
Il tutto è poi infarcito da tematiche filosofiche, che spesso danno vita a lunghi discorsi tra i personaggi (per me noiossissimi, ma magari qualcuno potrebbe gradire…).

Insomma, di certo non leggerò il secondo libro di Scarlett Thomas (PopCo), nonostante il discreto successo che anche questo pare abbia avuto.

15 Mag

Taberna persiana

Un nuovo interessante locale in via Tacito, ben curato nell’aspetto e con gestori molto disponibili a guidare e consigliare gli indecisi nella scelta dei piatti e negli abbinamenti più adeguati. E’ una tavola calda, con piatti già pronti da cui scegliere e non un vero e proprio ristorante.

Non conoscendo la cucina iraniana, non posso fare paragoni, ma rispetto a molte altre cucine etniche i piatti risultano molto più vicini ai sapori a cui siamo abituati, solo presentati e abbinati in modo diverso dal nostro.
Se a prima vista tutto richiama un po’ la cucina indiana (riso condito in tanti modi diversi da abbinare a piatti di carne e pesce, salsine varie) in realtà manca quel forte uso di spezie e aromi che coprono gli altri sapori e odori.
Si è portati a credere che il riso o il pollo gialli siano al curry, ma in realtà è solo zafferano! (E il pollo allo zafferano ve lo consiglio perchè era davvero molto buono…)

Anche le salse, di cui si può prendere un assaggio di gusti diversi da accompagnare al morbido pane, sono buone e particolari: alle melanzane e yogurt, con carne, con spinaci e yogurt… Ancora una volta il sapore è in realtà delicato e non troppo deciso o piccante, per cui non ci sono “strani effetti collaterali” 🙂

Interessante la proposta di un menu da 10 euro che permette di assaggiare 4 salse come antipasto e di abbinare uno o più gusti di riso con una o più porzioni di carne e/o pesce (mi pare di aver capito che si può scegliere un tipo di riso con due porzioni diverse di secondo, oppure due tipi di riso con una porzione di secondo), comprendendo anche le bevande.
Il costo del menu forse è un po’ caro (anche se assolutamente nella media di un ristorante etnico), ma corrisponde a una bella quantità (forse un po’ troppa per una pausa pranzo) di cibo.

Il locale ha dei posti a sedere su sgabelli dove si entra, ma ha anche una bella sala spaziosa e fresca sotto il livello della strada.

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Taberna Persiana
Via Tacito, 54/a
Tel. 0645441122

12 Mag

Risotto con asparagi

Mi piacciono moltissimo gli asparagi e ne ho comprato un bellissimo mazzetto da mezzo chilo domenica sera, per cui ieri sera risotto, oggi a pranzo frittata e stasera chissà… mi sa che li mangio col pinzimonio!
Mio marito naturalmente non li mangia (odia tutte le verdure!!) per cui me li pappo tutti io.

Il risotto l’ho fatto semplice semplice, anche perchè era tardi e avevo troppa fame.

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Ingredienti (per 2 persone)
:

  • 160 gr di riso adatto ai risotti
  • 8 asparagi (regolatevi con la percentuale verde/riso che preferite)
  • una cipolla
  • olio, vino bianco, parmigiano q.b.


Ho lavato gli asparagi per bene e eliminato la parte dura finale biancastra. Poi li ho affettati a rondelline sottili per velocizzare la cottura e ho messo da parte le punte.
Ho tritato la cipolla e l’ho fatta appassire in un paio di cucchiai di olio, aggiungendo poi gli asparagi e sfumando con vino bianco.
Dopo una decina di minuti (sinceramente pensavo ci volesse meno, ma assaggiando gli asparagi erano ancora parecchio duretti) ho aggiunto il riso e fatto tostare un po’ sempre con un po’ di vino bianco.
Nel frattempo ho fatto bollire dell’acqua (meglio se avete del brodo vegetale) e ho aggiunto un po’ alla volta dei mestoli d’acqua bollente per cuocere il risotto. Salare a piacere.
A metà cottura ho aggiunto anche le cime degli asparagi, facendo attenzione a non romperle mentre giravo.

A cottura ultimata (una ventina di minuti) ho impiattato e spolverato con parmigiano.

07 Mag

Pennoni ripieni doppia versione

Ho preso questi pennoni giganti di Gragnano da La compagnia del cavatappi e su suggerimento di mio marito li ho fatti ripieni al forno.

Avevo sia delle melanzane viola che dei funghi, per cui ho preferito fare una doppia versione di questo primo.

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Ingredienti per circa 5 persone:

  • 250 gr di pennoni
  • 2 melanzane
  • 250 gr di funghi
  • 250 gr di carne tritata
  • provola affumicata
  • robiola
  • parmigiano
  • 1 confezione di panna da cucina
  • cipolla, aglio, olio, sale, timo, rosmarino

Ho lavato, pulito e tagliato a dadini piccolissimi le melanzane e i funghi e li ho messi in due padelle separate in ognuna delle quali avevo fatto soffriggere uno spicchio d’aglio in un paio di cucchiaiate di olio extravergine.
Ho preseguito la cottura aggiungendo un po’ d’acqua quando necessario e salando. A metà cottura ho aggiunto anche, in entrambe le padelle, un po’ di vino bianco.

Nel frattempo ho avviato anche la cottura della carne tritata in una padella in cui ho fatto soffriggere della cipolla in olio extravergine, insieme a del timo e del rosmarino. Anche la carne l’ho sfumata con del vino bianco.

Ho lessato la pasta in una pentola molto grossa in modo da tenere i pennoni il più distanziati possibile. Girateli con molta delicatezza per non romperli. Li ho scolati un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione per tenerli molto al dente, visto che proseguiranno la cottura in forno. Li ho scolati con una schiumarola sempre per evitare di rovinarli e li ho messi su un vassoio separati gli uni dagli altri, così da non farli appiccicare.

Nel frattempo ho aggiunto alle melanzane la metà della carne, della robiola, della provola tagliata a piccoli dadini e del parmigiano.

L’altra metà degli ingredienti rimasti l’ho aggiunta ai funghi.

Quindi, ho iniziato a riempire i pennoni, aiutandomi con un cucchiaino. Parte dei pennoni con il ripieno a base di funghi e parte con il ripieno a base di melanzane.
Li ho poi adagiati in due teglie ricoperte da carta forno e sulla cui base ho messo un po’ di panna da cucina. Formato lo strato di pasta, sistemando le penne una vicino all’altra, ho messo sopra un altro po’ di panna e del parmigiano.

Ho infine passato al forno per una mezzoretta.

Non siamo riusciti a decidere quale versione ci è piaciuta di più!