29 Set

Tartufini cacao e cocco

Ieri volevo fare un dolce per la colazione leggero e ho scelto il dolce soffice al cioccolato che non contiene uova e ha poco burro. Ho sostituito il burro con l’olio e poi per farlo superleggero NON HO MESSO LO ZUCCHERO!!

Naturalmente quest’ultima non è stata una scelta consapevole… non so come ho fatto a dimenticare proprio un ingrediente così insignificante in un dolce, ma appena ho spento il forno, a cottura ultimata, un flash mi ha illuminato: ma lo zucchero??!! E infatti non c’era…
Vabbè che dicono che la gravidanza porti problemi di memoria, ma di rimbambimento non sapevo ;-P

Una volta raffreddato ho provato ad assaggiarlo, ma non vi dico che roba! Amarissimo, data anche la quantità di cacao amaro contenuta… Bleah!

Naturalmente il dolce per la colazione l’ho rifatto (con lo zucchero!) però mi spiaceva buttare la versione amara anche perchè l’aspetto era ottimo, per cui ho iniziato a pensare a come recuperarlo e continuavo a pensare di abbinarci del cocco.

Oggi l’idea che avevo ha preso consistenza quando Laura in un suo commento mi ha suggerito di realizzare dei tartufi da ricoprire col cocco, per cui ecco il risultato:

Tartufini cacao e cocco

Tartufini cacao e cocco

Ingredienti (sono andata non tanto ad occhio quanto a papille gustative, ma le proporzioni sono più o meno le seguenti):

  • 100 gr di dolce amaro
  • 10 cucchiai di zucchero
  • 14 amaretti (quelli piccolini) sbriciolati
  • 1 tazzina di caffè zuccherato
  • 150 gr di ricotta
  • 6 cucchiai di farina di cocco (+ altra per ricoprire i tartufi)

Ho sbriciolato amaretti e “dolce” in una ciotola capiente, aggiungendo lo zucchero, il cocco, la ricotta e il caffè.

Ho mescolato molto bene e poi ho formato delle palline con le mani passandole in un piatto dove avevo versato abbondante farina di cocco, così da ricoprirli interamente.

Poi ho messo in frigo, dove riposeranno almeno un paio d’ore. Si possono anche congelare, tirandoli fuori una mezz’oretta prima di mangiarli.

E così al danno è stato posto rimedio…  😀

cocco

25 Set

Io sono Dio

Giorgio Faletti - Io sono Dio

Giorgio Faletti - Io sono Dio

Io sono Dio
Giorgio
Faletti
Prezzo  € 20,00
2009,  Baldini Castoldi Dalai

Ho letto tutti i thriller di Giorgio Faletti (tranne Pochi inutili nascondigli), inizialmente perchè come molti ero incuriosita dal suo debutto in letteratura con Io uccido del 2002, poi perchè sono rimasta colpita molto positivamente dal suo modo di scrivere, molto simile ai miei autori preferiti statunitensi.

Questo romanzo secondo me, anche se non brutto, è meno avvincente rispetto ai precedenti.
La storia è sempre originale e molto diversa rispetto agli altri suoi libri, ma pecca di frettolosità in diversi punti, lasciando posto a una serie di coincidenze che aiutano nella risoluzione del caso poco realistiche e a un finale, se pur a sorpresa, davvero troppo sbrigativo rispetto all’analisi più approfondita del resto del racconto.
Inoltre, non manca una scontata storia d’amore tra i protagonisti.

Insomma, rispetto al passato vedo una storia che strizza un po’ troppo l’occhio al cinema… chissà se sarò smentita!

Non mi sono dilungata nella trama di Io sono Dio, perchè ne fa un’ottima sintesi lo stesso Giorgio Faletti nel seguente video:

22 Set

Il Ciambellone più soffice del mondo di Adelaide Melles

Oh! Finalmente l’ho fatto anche io!

Questo ciambellone ha reso famosa la sua autrice, Adelaide Melles, e ha invaso un po’ tutti i blog di cucina in moltissime varianti. Ora ce l’ho anche io, ma essendo la prima volta che lo faccio ho preferito seguire la versione 1.0.  Le prossime volte sperimenterò qualche abbinamento in più.

La realizzazione è semplicissima e molto veloce e ha la caratteristica di non avere tra gli ingredienti nè burro (anche se c’è olio) nè latte, ma acqua!

A me è venuto un po’ bassino, ma solo perchè mi sono resa conto  solo dopo aver già sporcato lo stampo che era troppo grande per la quantità di impasto… Vabbè la prossima volta me lo ricordo (seeeee…) e aumento le dosi.

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Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dall'alto

La ricetta la copio e incollo dal web perchè quella è:

Ingredienti:

  • 250 g di zucchero
  • 250 g di farina
  • 3 uova
  • 130 g di olio
  • 130 g di acqua
  • 1 bustina di lievito
  • 1 po’ di rum (questo non l’ho messo, perchè non mi piacciono molto i liquori nei dolci)
  • 1 cucchiaio di cacao amaro

Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua, il rum, la farina ed infine il lievito setacciato, se si vuole anche l’uvetta infarinata.

Imburrare uno stampo a ciambella e versarvi i 3/4 del composto.

Nel rimanente composto mettere un cucchiaio di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco.

Fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l’effetto marmorizzato.

Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti a 180°. Come sempre, fare la prova stuzzicandenti!

N.B. il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungete altra farina, è proprio cosí che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza.

Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dal basso (effetto marmorizzato)

Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dal basso (effetto marmorizzato)

18 Set

Fiori di zucca ripieni al forno

Vabbè il fritto si sa che è insuperabile… però… questi fiori di zucchina li ho cotti al forno e sono stati ottimi lo stesso!
Ottimi come antipasto o come secondo (come li abbiamo mangiati noi).

Fiore di zucchina ripieno al forno

Ingredienti (per una decina di fiori):

  • fiori di zucchina
  • 6-7 cucchiai di farina
  • 1 uovo
  • la mollica di una fetta di pane
  • formaggio tipo scamorza o caciotta
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • sale, acqua q.b.

Ho dapprima lavato per bene i fiorie tolto il picciolo facendo attenzione a non romperli, quindi ho preparato la pastella con la farina e l’acqua.
Ho sbattutto l’uovo con il parmigiano e un pizzico di sale e poi unito la mollica del pane sbriciolata e il formaggio tagliato a pezzettini molto piccoli.

Con questo impasto abbastanza sodo (se si presenta ancora un po’ liquido unite altro pane o formaggio) ho riempito, con l’aiuto di un cucchiaino, ogni fiore, ripassandolo nella pastella e ricoprendolo del tutto.
I fiori li ho poi adagiati in verticale in una teglia da forno ricoperta da carta da forno e cotti al massimo della temperatura per circa 20 minuti.

Fiori di zucchina prima di essere infornati

Fiori di zucchina prima di essere infornati

Servire caldi 🙂

Io purtroppo non ne avevo in casa, ma decisamente qualche pezzetto di prosciutto cotto o mortadella ci sarebbe stato benissimo!

16 Set

Rombo al forno con patate

Ora che mi sono trasferita al mare non ho più scuse per non cucinare il pesce, per cui spero di riuscire ad incrementare un po’ la relativa sezione…

Questo bellissimo e freschissimo rombo è finito in forno con un bel contorno di patate (nella foto prima di essere infornato, dopo cotto non c’è stato il tempo di fare foto…).

Rombo al forno con patate

Rombo al forno con patate

La preparazione è molto semplice.

Ingredienti per 3 persone:

  • 1 rombo (dipende dalle dimensioni)
  • 4 patate medie
  • vino bianco, olio, sale, rosmarino

Lavate bene il pesce ed effettuate dei piccoli tagli sulla parte superiore (la pelle è molto dura quindi ci vuole un coltello molto affilato).

Oliare il fondo di una teglia e adagiarvi sopra il pesce, quindi bagnare la superficie con olio extravergine d’oliva e vino bianco.

Lavate, sbucciate e affettate le patate (circa mezzo cm di altezza), posizionate intorno e sopra al rombo, salate, aggiungete un filo d’olio e il rosmarino.

Infornate per circa 1 ora (dipende dal forno, io ho usato la massima temperatura e un forno elettrico ventilato) e girate un paio di volte le patate durante la cottura, per permettere a tutte di insaporirsi col sughetto che si viene a creare dall’olio e il vino bianco.

Con le patate normalmente uso solo la cipolla, con il pesce solo l’aglio, per cui per non far torto a nessuno dei due non ho messo nulla, ma il sapore non ne ha per niente risentito!

14 Set

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi
Giordano Paolo

Mondadori, 2008

Prezzo: € 18,00

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Nella pausa pranzo spesso coi colleghi passiamo in libreria, facendo incetta di volumi a prezzo scontato e consigliandoci sulle letture da fare.
Mesi fa la collega di turno mi indica il libro La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano e mi dice: “Guarda, questo libro non è male, anche se è una lettura da un pomeriggio, non impegnativa”.
Io prendo mentalmente nota e passo avanti.
Dopo qualche tempo torno in libreria e, persa nel vortice della mia fase compulsiva di acquisto di libri scontati, vedo tutt’altro libro, ma nella convinzione che fosse quello indicato dalla mia collega lo prendo, non rendendomi nemmeno conto che anche dal punto di vista grafico c’erano parecchie differenze.
Il libro in questione era L’enigma dei numeri primi di Marcus Du Sautoy. Come capirete, l’unico punto in comune tra i due era rappresentato dalle parole “numeri primi”…

Arrivata a casa un minimo dubbio mi viene, in quanto anche se poteva nascondere un contenuto leggero e scorrevole, almeno il numero di pagine (606 contro le 304 de La solitudine dei numeri primi, per di più scritte con caratteri non molto grandi) non mi dava certo l’impressione di una lettura “da un pomeriggio”…
Però mah… sarà… iniziamo a leggerlo.

Dopo le prime pagine, per carità molto interessanti, inizia a venirmi un certo complesso di inferiorità nei confronti della mia collega, in quanto la sensazione di una lettura non certo leggera diventa sempre più forte e l’ipotesi di finirlo, non dico in un pomeriggio (anche perchè in realtà era sera), ma almeno in un paio di giorni, si fa sempre più lontana.
Tanto per darvi un’idea del contenuto, copio e incollo da internet “Nel 1859, il matematico tedesco Bernhard Riemann presentò una sua ipotesi, che sembrava rivelare una magica armonia tra i primi e gli altri numeri. Da allora, l’Ipotesi di Riemann ossessiona i matematici, e oggi chi riuscisse a dimostrarla vincerebbe un premio da un milione di dollari. In questo libro, Marcus du Sautoy presenta gli enigmi legati ai numeri primi e le loro fondamentali implicazioni in campi che vanno dalla fisica quantistica alla sicurezza informatica”.

Insomma presa un po’ dallo sconforto, abbandono momentaneamente la lettura rimandandola al giorno dopo. Arrivata in ufficio un’illuminazione mi coglie e sono “quasi” convinta di aver sbagliato libro. Mi basta una piccola ricerca su Google e l’errore diventa lampante… Non vi dico che prese in giro…

Vabbè tutta questa tiritera e non ho recensito nè l’uno nè l’altro libro, ma premettendo che L’enigma dei numeri primi non l’ho più letto (anche se mi riprometto di farlo), non vorrei dare l’idea che sia un libro noioso o difficile. E’ solo che mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso…

E veniamo, dunque, a La solitudine dei numeri primi, libro d’esordio del giovane Paolo Giordano.
Innanzitutto tutto confermo che l’ho letto in un sol pomeriggio sotto l’ombrellone (tzè tzè… mica sono da meno degli altri, io).
Le prime pagine sono ricche di premesse interessanti, sarà un giallo? Quando si intrecceranno le vite dei due protagonisti? E’una storia d’amore?
Dopo le prime pagine, si continua a leggere rapidamente e con l’ansia di sapere (e quindi?… e ora finalmente?…), ma niente. Del finale non parliamo: il tipo che odio di più. Non è un lieto fine, non è un finale tragico, ma è inconcludente! Si, è vero che a quel punto può entrare in gioco la fantasia del lettore, ma uffa!! Possibile che finisca così??
E poi è un libro triiisteee, ma triiisteee, ti vien voglia di prendere a schiaffi i due protagonisti per svegliarli un po’ dalla loro tristezza e dire loro: “ma vi volete muovere un po’??? ma lo sapete cosa vuol dire soffrire davvero nella vita o no??? ma tiratevi su!!”. E che cavolo.

Alice e Mattia sono due personaggi molto complessi, sicuramente disturbati (anoressica l’una e autolesionista l’altro), e forse meritavano un maggiore approfondimento psicologico.
Ma nel libro si affrontano tanti altri temi senza mai addentrarsi davvero in nessuno di essi.
Non sono soli, come annuncia il titolo del libro, ma si sentono tali e incompresi dalle persone a loro vicine, come molti adolescenti in fondo. Ma loro restano uguali a loro stessi. Non crescono e non evolvono.

Insomma non mi spiego il successo di questo libro.
Suggerisco a qualche scrittore di prendere i primi due capitoli che sono davvero avvincenti e sviluppare una nuova storia, perchè io sono rimasta col desiderio di sapere DAVVERO come si sviluppa la storia.

A quello che ha scritto Giordano non credo. E’ andata molto diversamente. Lo so!

11 Set

Pubblicata la raccolta “Ricette viste, lette e mangiate”

Finalmente posso presentarvi il pdf e la versione interattiva della raccolta “Ricette viste, lette e mangiate”!

Spero che l’attesa sia ripagata dal rivedere i vostri bellissimi contributi tutti insieme.

Mi scuso per aver dovuto tagliare alcuni post qua e là, ma ho dovuto farlo per ragioni di spazio. Naturalmente il procedimento della ricetta è rimasto integro.

Colgo l’occasione per accogliervi nel mio nuovo sito, che spero vi piaccia, e per ringraziarvi ancora una volta tutti per aver partecipato!

Buona navigazione 🙂

Raccolta in PDF

Download Raccolta PDF

Raccolta interattiva

Clicca sull’anteprima per aprire la raccolta sfogliabile e poi su Fullscreen per ingrandire le pagine

Raccolta interattiva

10 Set

Benvenuti!

Benvenuti nel mio nuovo blog!

Chi già mi conosce sa che avevo ben tre blog su diversi argomenti: Mangia&Bevi, nato per dare un’opinione su locali e ristoranti da me frequentati, Leggendo Leggendo…, su cui ho pubblicato le recensioni dei libri che leggo, e infine Mani in pasta, che è un po’ il mio quadernino di ricette.

Tutti e tre mi hanno dato grandi soddisfazioni, ma iniziava a diventare un po’ difficile gestirli separatamente, anche perchè non sempre era facile mantenerne costante l’aggiornamento di tutti.

Così, ho voluto riunire in un unico sito gli argomenti trattati prima separatamente anche per dare una visione completa dei miei hobby e dei miei interessi. Per cui non è detto che con il tempo le tre sezioni (mantenute tra loro distinte) verranno arricchite di nuove sezioni!

Riunire il tutto non è stato semplice, soprattutto per problematiche e limiti tecnici al momento irrisolvibili, per cui vi chiedo di avere pazienza e di segnalarmi errori che vi salteranno all’occhio.

Mi spiace soprattutto non essere riuscita a importare tutti i vostri vecchi commenti, anche perchè in molti casi davano utili indicazioni e completavano i miei post. Ma non rinuncio di certo! Continuerò a studiare il modo per riaverli tutti!

Che altro dire, se non buona navigazione!!