28 Ott

Focaccia di patate

Avevo visto queste fantastiche focaccine sul blog di Rossa di Sera e non sono riuscita a resistere…

Oggi all’ultimo minuto ho deciso di farle per pranzo, ma poi in corso d’opera la ricetta si è leggermente trasformata e invece delle focaccine ho fatto una focaccia 🙂

Il fatto è che l’impasto con le patate è abbastanza appiccicoso e quindi un po’ più difficile da lavorare rispetto a quello classico e siccome avevo davvero i minuti contati, facendo una focaccia sola ho fatto decisamente prima.

Poi ho reso il tutto più leggero perchè in questo periodo strutto e fritto mi sono un po’ vietati, per cui pubblico la mia versione subito subito, prima di dimenticare le modifiche apportate! Si, perchè era davvero ottima e la rifarò senz’altro.

In realtà in passato avevo già fatto qualcosa di simile, ma semplicemente avevo aggiunto all’impasto della pizza classica delle patate lesse. La riuscita era buona, però non sentivo tutta questa differenza dalla pizza normale, per cui decisi che il gioco non valeva la candela e non l’avevo più fatta.

In questo caso il risultato è differente.
Ottima mangiata da sola, sicuramente perfetta coi salumi come suggerisce Rossa di Sera (ma io manco quelli posso mangiare, uff), si sposava benissimo con questa indivia ripassata in padella.

Focaccia di patate

Ingredienti:

  • 200 g di patate lesse
  • 300 g di farina
  • 1 bicchiere di plastica riempito per metà di latte e per metà di acqua
  • 30 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1/3 di cubetto di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 5 cucchiai di parmigiano (se avete il pecorino secondo me è ancora più buona)

Come prima cosa lessate le patate così hanno il tempo di raffreddare un po’. Cotte le patate, passatele.

Una volta pronte potete iniziare a preparare gli altri ingredienti: nel bicchiere con acqua e latte (che devono essere tiepidi), mettete a sciogliere il lievito di birra insieme allo zucchero.

In una ciotola o sulla spianatoia mettete invece la farina e poi al centro versate questo liquido col lievito sciolto. Iniziate a impastare e quindi aggiungete le patate passate, poi l’olio (io non l’ho versato tutto, ma ne ho tenuto un pochino per ungere la teglia di cottura), il sale e il parmigiano.

Poi ho coperto con un tovagliolo e messo a lievitare con una bella coperta sopra.

Passata circa un’ora e mezza ho steso l’impasto sulla teglia unta e ho cosparso la superficie con sale e rosmarino.

Infine, ho messo in forno molto caldo per circa 20 minuti. E’ molto buona calda ma non bollente, diciamo che è meglio aspettare un quarto d’ora prima di addentarne una fetta.

Io l’ho provata sia appena sfornata che dopo un po’ e devo dire che era molto più saporito il secondo assaggio.

27 Ott

Zucca croccante al forno

Questa ve l’avevo promessa! Una vera non-ricetta 🙂

E’ il mio modo preferito di mangiare la zucca e in casa l’abbiamo sempre mangiata praticamente solo così e col risotto.

Non vi specifico nemmeno gli ingredienti e le proporzioni perchè non ce n’è bisogno…

zucca al forno croccante

Lavate e tagliate la zucca a bastoncini, diciamo più o meno di una lunghezza di una decina di cm e con uno spessore di 40-50 mm, tanto per darvi un’idea…

Se avete tempo potete lasciarla una trentina di minuti sotto sale per ammorbidirla, altrimenti potete saltare questo passaggio. Se l’avete messa sotto sale, sciacquatela e tamponate con uno strofinaccio o della carta assorbente.

Mettete la  zucca in una ciotola in cui verserete della farina.

Con le mani mescolate bene in modo che ogni bastoncino sia ricoperto di farina, quindi trasferite tutto in una teglia da forno (io come sempre metto anche la carta forno per evitare che si attacchi) e sistemate la zucca in un unico strato, sovrapponendo anche un po’ i bastoncini, che dopo la cottura restringeranno.

Se non avete effettuato prima la salatura, regolate ora di sale, poi versate un filo d’olio su tutto lo strato e infine aggiungete un po’ di rosmarino, che dona maggior profumo (ma non è indispensabile).

Infornate sul piano basso del forno per una trentina di minuti, quindi trasferite tutto sul ripiano mediano finchè tutto non è ben dorato. Non c’è bisogno di girare o mescolare, in quanto si formerà una specie di frittata omogenea e la farina dona una croccantezza golosa.

Noi la adoriamo, spero che piaccia anche a chi di voi non conosceva questo modo di preparare la zucca 🙂

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Una nota è doverosa per segnalare la mia adesione alla campagna contro il plagio delle nostre ricette. Vi lascio i link di due post che raccontano solo gli ultimi furti, ma come questi ce ne sono centinaia: il post di Adriano e il post di Lydia.

Infine nel blog di Sabrine d’Aubergine trovate un’interessante iniziativa per “smascherare i furbetti”.

Tuteliamoci!!

26 Ott

Polpette di patate al forno

Una bella ricetta-riciclo avanzi!!

Avevo le patate lesse condite avanzate dal giorno prima (per altro io adoro le patate in tutti i modi tranne che lesse, figurarsi il giorno dopo…), mezzo (si proprio mezzo!) hamburger cotto in padella, e al solito dei pezzetti di formaggi, per cui… polpette di patate!!

Polpette di patate al forno

Polpette di patate al forno

Gli ingredienti sono in quantità approssimative perchè dipende dagli avanzi!

Ingredienti per 10 polpette circa:

  • 1 piatto di patate lesse (sia condite che scondite)
  • 4 fette di mollica di pane raffermo
  • 1 uovo piccolo
  • 4-5 cucchiai di parmigiano
  • formaggi vari a piccoli pezzi (tipo caciotta, provola…)
  • mezzo hamburger
  • pangrattato

Ho schiacciato le patate lesse con la forchetta e aggiunto mescolando il parmigiano, la mollica del pane sbriciolata, l’hamburger sempre sbriciolato e l’uovo.

Con le mani ho prelevato un po’ di impasto per formare una polpetta e all’interno ho messo i pezzi di formaggio. Ho evitato di mischiare i formaggi con tutto l’impasto per evitare che poi in forno sciogliendosi uscissero dalla polpetta.

Alle polpette ho dato una forma schiacciata e le ho passate nel pangrattato ricomprendole completamente, quindi le ho sistemate in una teglia da forno. Non ho messo olio perchè ho ricoperto la teglia con la carta forno.

Ho lasciato in forno per una trentina di minuti, girando le polpette a metà cottura. Comunque sono pronte quando assumono un bel colore.

23 Ott

Risotto con la zucca e quartirolo

Ero invidiosa del fatto che la zucca la fa da padrona in tutti i blog di cucina e sul mio non era ancora comparsa, per cui eccola qua!

In realtà non avevo ancora pubblicato niente a base di zucca perchè di solito la mangio in modo molto semplice (infarinata e poi cotta al forno: è la nostra preferita) per cui mi sembrava “sprecato” dedicarci un post.

Anche la ricetta del risotto in realtà è supersemplice e poco creativa, ma poi mi son detta che è inutile fare confronti con le altre ricette. Il mio modo di cucinare è questo e il mio blog deve rispecchiare la realtà! E poi anche una ricetta così conosciuta può tornare utile a chi è alle prime armi.

Ecco, passato il senso di inferiorità, il mio risottino 😛

risotto_zucca

Ingredienti per 3 persone:

  • circa 300 gr di zucca
  • 1 cipolla, olio, sale
  • 210 gr di riso adatto per risotti
  • un pezzo di quartirolo
  • parmigiano reggiano

Le dosi non sono precise perchè ognuno le può adattare al proprio gusto.

Ho affettato sottilmente la cipolla e fatta soffriggere in 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto la zucca tagliata a cubetti piccoli e lasciato cuocere a fiamma molto bassa per una ventina di minuti.

Quando la zucca ha iniziato ad essere più morbida ho aggiunto il riso e lasciato tostare insieme, quindi ho aggiunto un paio di mestoli di acqua calda (se avete del brodo vegetale è ancora più saporito) e mescolato.

Ho continuato la cottura per una ventina di minuti, aggiungendo, a mano a mano che si seccava, l’acqua calda.
Circa 5 minuti prima della fine della cottura ho aggiunto il quartirolo sbriciolato a mano e, prima di servire, abbondante parmigiano. Ho lasciato riposare 3-4 minuti e servito.

21 Ott

Maschietto!

Secondo post in un giorno, ma per una buona causa! 🙂

Non mi andava di mischiare la notizia con la crostata qui sotto, perchè merita un certo rilievo, no?!

Sabato io e mio marito abbiamo saputo il sesso del nostro pupetto! E’ un bel maschietto!!
Inutile dire che saremmo stati ugualmente al settimo cielo se fosse stata una femminuccia…

L’ecografista mi ha detto: “è un bel bambinone sano”, per cui ora sono abbastanza serena e tranquilla! Ieri siamo entrati nella ventunesima settimana e dalla morfologica si stima un peso di 391 gr. per un’altezza di 25.65 cm. “Tutto perfetto” ha commentato 🙂

Vi lascio con le foto delle scarpine che abbiamo comprato appena saputo il sesso e con il dolce (di pasticceria) che abbiamo preso per festeggiare.

maschietto

21 Ott

Crostata con marmellata di uva fragola

Oggi non vi posto niente di nuovo, nel senso che pubblico solo la foto della crostata fatta la settimana scorsa rimandandovi a due procedimenti già noti.

La base della crostata è stata fatta con la mia pasta frolla preferita, cioè con lo zucchero di canna, che profuma e aromatizza delicatamente. La ricetta la trovate qui.

La marmellata invece è l’ultima che ho fatto.

L’unica novità (per me) è la decorazione della crostata, perchè invece delle solite strisce ho fatto questi fiorellini con gli stampi per biscotti. Devo dire che oltre ad essere più carina ha due vantaggi: è più veloce la realizzazione e c’è più impasto da mangiare 🙂

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19 Ott

Calamari ripieni

Cosa fare con dei bei calamaroni freschi freschi? I calamari ripieni!!
Premetto che non è un pesce che digerisco, nè sotto forma di insalata di mare, nè alla griglia, nè affogati… Incredibilmente, così belli ripieni, non mi danno nessun problema…

MAH!

Superato il problema della loro pulizia accurata, molto più facile di un pesce da spinare,  ma comunque risolvibile facendo fare tutto alla pescheria, la ricetta è anche piuttosto facile.

Calamari ripieni

Calamari ripieni

Ingredienti (per 5 persone):

  • 10 calamari di dimensioni medie
  • 1-2 uova
  • mollica di pane raffermo
  • 4-5 cucchiaio di parmigiano
  • 3 manciate di pinoli
  • olio, sale, aglio

Tagliate i tentacoli, dopo averli ben puliti e sciacquati sotto l’acqua corrente, a pezzettini e mettete in una ciotola capiente. Ad essi aggiungete il parmigiano, un pizzico di sale, i pinoli.

Mescolate e mettete un uovo sbattuto, quindi aggiungete il pane sbriciolandolo con le mani  (se è troppo secco, basta ammorbidirlo con acqua e poi strizzarlo) e verificate la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo liquido. Se è il caso, aggiungete il secondo uovo o dell’altro pane.

Una volta che il ripieno è ben amalgamato, potete riempire i singoli calamari (sempre dopo accurato risciacquo in acqua e dopo aver eliminato l’osso interno), pressando con un  cucchiaio e non arrivando fino all’orlo. Ogni calamaro andrà infatti chiuso con uno stecchino, per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.

A questo punto, farciti tutti i calamari, mettete in una padella uno spicchio d’aglio a  soffriggere e poi sistemate uno accanto all’altro i calamari ripieni. Sfumate tutto con vino bianco e salate un po’ (non troppo visto che sono ripieni e quindi saporiti).

La cottura è di circa una mezz’oretta, non prolungatela troppo perchè questo tipo di pesce  tende a indurirsi con la cottura. L’importante è che il ripieno sia ben sodo, cosa che potete verificare tastandoli con la forchetta.

Buon appetito 🙂

PS: Ringrazio moltissimo Minnie e Laura per avermi insignita del seguentet premio!

magico

Lo giro alle mie lettrici blogger più affezionate!

14 Ott

Lasagne?

Nooo…. sbagliato!

Sono piadine! Però sembrano, eh? 😎

Come spesso succede c’era bisogno di far fuori gli avanzi in frigo, tra cui una confezione di piadine aperta già da un po’ e, navigando navigando, ho trovato sul blog di Elena l’idea di farcire le piadine con una crema di melanzane.

Io però avevo tutto avevo tranne che le melanzane, per cui quello che è venuto fuori è questo:

Millefoglie di piadine

Millefoglie di piadine

L’esperimento è stato apprezzatissimo per cui ve lo propongo!

Ingredienti (per 4-5 persone):

  • 3 piadine di dimensioni medie-grandi (se volete farle voi la ricetta è questa)
  • 2 patate medie
  • 3 zucchine grandi
  • formaggi vari: provola, parmigiano grattuggiato, quartirolo, fontina
  • olio, aglio, sale, latte

Mettete a lessare le patate e, nel frattempo, rosolate uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva, lavate bene e tagliate le zucchine a pezzetti, quindi mettetele a cuocere nella padella con l’aglio a fiamma bassa, con un po’ di sale.

Una volta pronte le patate, le ho passate solo con una forchetta, così da avere un composto non omogeneo. Ad esse ho aggiunto un po’ di latte, solo per rendere il tutto più cremoso, ma non liquido.

A questo punto, ho unto la base di una teglia da forno con olio e poi ho sistemato la prima piadina, ricreando la forma rettangolare della teglia. Sopra ho “spalmato” metà della crema di patate e ho fatto un secondo strato con metà delle zucchine, lasciandole in questo caso a pezzetti.

Sopra ho cosparso con parmigiano e gli altri formaggi tagliati in piccoli pezzi.

Con questo procedimento ho realizzato due strati, mentre sull’ultima piadina usata a copertura ho messo solo i formaggi, per far creare una crosticina.

Infine ho infornato la teglia per una mezz’oretta a 180° e servito caldo.
Ci siamo leccati i baffi! 😉

12 Ott

Brioche trigusto

Non mi ero mai cimentata in questo tipo di preparazione, ma ultimamente ne vedo di tutti i tipi sulla blogosfera e ho voluto provare anche io 🙂

Anche perchè era abituata a fare un dolcetto la domenica che poi bastava più o meno per le colazioni di tutta la settimana, ora che siamo più del doppio in casa ogni 3 giorni tocca infornare qualcosa di nuovo. Quindi con le brioche ho preso due piccioni con una fava: da un lato diversifico la produzione, dall’altro è una monoporzione e non si corre il rischio di tagliare fette troppo grosse che fanno terminare un ciambellone in un paio di porzioni…

Dopo aver esaminato tante versioni alla fine ho scelto quella di Tania, bellissime d’aspetto e introdotte da un bel racconto d’infanzia.

Alla sua versione ho apportato qualche piccolissima modifica nelle dosi, ma solo perchè forse ho sbagliato qualcosa all’inizio, e poi ho scelto di farne tre diverse versioni.
Il profumo che ha inondato la casa era fantastico e il sapore davvero quello che speravo! Molto simile ai maritozzi.

Insomma, vi consiglio di provarle!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

Ingredienti (per 21 brioche circa):

  • 600 gr di farina 00
  • 2 bicchieri (della capacità di quelli di plastica bianchi) di latte tiepido
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 110 gr di zucchero
  • 70 gr di burro fuso
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 bustine di vanillina

Per i tre gusti:

  • un paio di pugni di uvetta, rum, cannella e/o
  • gocce di cioccolato e/o
  • zucchero di canna

L’errore di cui ho parlato era relativo alla quantità di latte, in quanto nel mio impasto ne sarebbe servito di meno, ma me ne sono resa conto tardi e ho dovuto aggiungere ulteriore farina.
Quindi, aggiungete poco latte per volta e impastate finchè non riuscite ad ottenere una palla liscia e non appiccicosa. Le dosi che ho segnato sono comunque quelle definitive che ho utilizzato io.

Ma andiamo per ordine…

Fate intiepidire il latte e in una parte fate sciogliere il lievito di birra insieme con un cucchiaino di zucchero.
Versate quindi il latte col lievito nella farina, quindi aggiungete l’uovo sbattuto, il burro fuso, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale. Aggiungete un po’ del latte restante alla volta.
Impastate energicamente fino ad ottenere una palla omogenea, poi coprite con un panno (io metto sempre anche una coperta) e lasciate lievitare in un luogo caldo per un paio d’ore o comunque finchè l’impasto non è raddoppiato di volume.

Passato questo tempo (prima foto del collage sotto), dividete l’impasto in 3 parti.
Con una parte formate semplicemente delle palline più o meno della dimensione di un mandarino e poi sistematele distanziate tra loro su una teglia ricoperta da carta forno e ricopritele in cima con zucchero di canna.

Con la seconda parte dell’impasto realizzate le brioche con le gocce di cioccolato: realizzate delle palline, fate pressione al centro di ognuna e inserite all’interno le gocce di cioccolata, poi riformate la pallina e mettete sulla teglia, cospargendo ognuna con zucchero di canna e polvere di cioccolato.

Con l’ultima parte dell’impasto si possono realizzare le brioche con l’uvetta.
Lasciate l’uvetta in ammollo per una mezz’ora in acqua e rum.
Aggiungete all’impasto qualche cucchiaio di cannella (a vostro piacere), impastate per bene  e poi seguite lo stesso procedimento delle brioche con le gocce di cioccolata, mettendo qualche uvetta al centro di ogni pallina e richiudendo le brioche. In cima ad ognuna ho messo ben in evidenza un’uvetta per differenziarla dalle altre e poi ho spolverato anche queste con lo zucchero di canna.

Mettete le teglie nel forno spento e lasciate lievitare ancora un’oretta: raddoppieranno anccora di volume.

Infine, togliete la/le teglie dal forno e fatelo riscaldare, quindi infornate tutto a 180° per circa 20-25 minuti, finchè le brioche non saranno colorite.

Sentirete che profumo!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

08 Ott

Involtini di scarola

Visto che ieri mi sono lasciata tentare da quella delizia di puro cioccolato, oggi a pranzo solo verdure e stasera zuppa di legumi! Così si espiano le colpe…

In realtà diciamo che mi piacciono talmente tanto verdure e legumi che tutto è tranne che un sacrificio 🙂

La ricetta che vi presento è quella degli involtini di scarola che ho realizzato, del tutto diversa dalla verdura ripiena che fa normalmente mia madre (ottima). Come al solito, infatti, ho dovuto fare i conti con quello che c’era in frigo perchè queste idee mi vengono in mente sempre all’ultimo minuto e non c’è più tempo di fare la spesa, ma in compenso ho approfittato per far fuori qualche avanzo.

Per esempio del pane di ormai una settimana fa, un pezzetto di formaggio e i fagioli messicani avanzati dalla cena finta messicana che ho preparato due sere fa (che buona che era… la prossima volta che la faccio ve la posto).

Involtini di scarola

Involtini di scarola

Ingredienti (10 involtini):

  • 20 foglie di scarola belle grosse
  • 2 uova
  • mollica di pane raffermo
  • 150 gr circa di fagioli (io ho usato quelli rossi messicani)
  • 8-10 cucchiai di parmigiano
  • un fetta di formaggio tipo provola o caciotta
  • aglio, olio, sale

Innanzitutto lavate benissimo le foglie di scarola e mettetele da parte.

In una ciotola, sbriciolate la mollica di pane raffermo inumidita e strizzata, aggiungete l’uovo, il parmigiano e il formaggio tagliato a pezzetti piccoli. Infine unite i fagioli e amalgamate bene il tutto.

Le dosi naturalmente sono del tutto personalizzabili, in base ai vostri gusti.

Stendete sul piano di lavoro le foglie di scarola e mettete al centro di una foglia il ripieno, senza esagerare perchè altrimenti in cottura potrebbe uscire fuori dagli involtini.
A quel punto avvolgete la foglia tipo cannellone per intenderci e avvolgetene un’altra nel senso opposto, coprendo quindi i due lati che prima restavano scoperti.

Per farvi capire ho fatto questo disegnino 😀 non ridete troppo… Le due foglie verdi rappresenterebbero la scarola e quell’affare giallo in centro il ripieno…

involtino

Ora viene la parte difficile (almeno per me): legare gli involtini con lo spago! I miei facevano un po’ ridere, ma l’effetto finale andava bene lo stesso 🙂

Cercate quindi di sigillare bene il tutto e realizzate gli altri involtini.

In una padella che possa contenere tutto, soffriggete uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva e poi aggiungete tutta la verdura ripiena, facendo cuocere a fiamma non troppo alta e aggiungendo un pochino d’acqua se e quando serve. Regolate di sale e girate di tanto in tanto gli involtini per cuocere bene entrambi i lati.

Quando la verdura è cotta e tastando gli involtini sentite il ripieno ben sodo, è pronto.
Io ci ho messo circa mezz’ora per cuocere tutto.

Sono piaciuti anche a mia sorella che è piuttosto schizzinosa in fatto di verdure 🙂

Con questa ricetta partecipo a: