29 Gen

Hamburger vegetali

I legumi sono consigliatissimi per le donne in gravidanza (ma fanno molto bene anche a tutti gli altri), soprattutto perchè ricchi di proteine vegetali. A me piacciono moltissimo e cerco di mangiarne sempre molti, ed ora che devo assimilare più proteine (che per quanto cerco di fare sono sempre bassine) sono davvero un ottimo alleato!
Infatti non mi piacciono moltissimo i secondi e quindi poterli sostituire con altro è sempre un piacere 🙂

Qualche giorno fa, al posto delle solite zuppe o pasta e legumi, ho dato una forma diversa a dei semplici fagioli cannellini e il risultato è ottimo.
Inoltre, cotti in questo modo, i fagioli piaceranno anche a chi di solito non li adora, come molti bambini.

Ingredienti per 10 hamburger medi:

  • 500 gr di fagioli cannellini già lessati
  • 1 patata lessa
  • sale
  • pangrattato
  • parmigiano o pecorino (o un po’ e un po’)

Per il condimento:

  • pomodori freschi o pezzettoni di pomodoro
  • olio, sale q.b., 1 spicchio d’aglio

La realizzazione è davvero semplice e rapidissima.
Schiacciate con una forchetta i fagioli e la patata (io ho preferito non frullarli per ottenere una crema più densa e irregolare), aggiungete 3/4 cucchiai di parmigiano o pecorino, salate e aggiungete un po’ di pangrattato fino ad ottenere un composto facilmente lavorabile.

A questo punto formate delle polpette abbastanza grandi con le mani e poi schiacciatele (sempre con le mani) ottenendo i vari hamburger.
Passate ogni hamburger in un piatto in cui avrete versato altro pangrattato e ricopriteli del tutto.
Posizionate poi tutti gli hamburger su una teglia ricoperta da carta forno e infornate per una mezz’oretta a temperatura media.
Quando iniziano a colorirsi sono pronti.

Sono buoni anche mangiati così (e anche freddi), ma è possibile insaporirli servendoli con una salsina di pomodoro.
Fate dorare uno spicchio d’aglio in una padella con l’olio extravergine d’oliva e poi aggiungete i pomodori freschi tagliati a pezzetti oppure i pezzettoni di pomodoro, salate e portate a cottura.

In ogni piatto fate un fondo con la salsa e sopra adagiate gli hamburger.
Per gli amanti del fast food potrebbe richiamare un bell’hamburger con ketchup!

Velocissimo, saporito e sano 🙂

In una versione piccola, secondo me sono perfetti anche come finger food per un aperitivo/antipasto.

26 Gen

Splendida poesia e ringraziamenti

Oggi voglio doppiamente ringraziare la carissima Anna che mi ha inviato dei bellissimi schemi per punto croce. Spero di riuscire a realizzare questo progetto quanto prima perchè è un disegno davvero molto dolce.

Oltre a questo, nella busta ho trovato una poesia che mi ha davvero emozionato… mi sono venuti i lacrimoni! Per questo ho deciso di pubblicarla anche su questo blog e condividerla con tutti 🙂

« Da dove vengo, dove mi hai trovato? »
domanda il neonato alla mamma.
Lei piange e ride ad un tempo e, stringendo il bimbo al petto, gli risponde:
Tesoro mio, eri nascosto nel mio cuore, eri il suo desiderio.
Eri nelle bambole della mia infanzia quando, ogni mattina, modellavo nell’argilla l’immagine del mio Dio, eri tu che facevo e rifacevo.
Tu eri sull’altare con la divinità del nostro focolare; adorandola, adoravo te.
In tutte le mie speranze, in tutti i miei amori, nella mia vita, in quella di mia madre, sei tu che hai vissuto.
Lo spirito immortale che protegge il nostro focolare ti coccola sul suo seno dalla notte dei tempi.
Nella mia infanzia, quando il cuore apriva i suoi petali, tu lo avviluppavi, come un profumo inebriante.
La tua delicata freschezza vellutava le mie giovani membra come il riflesso della rugiada che precede l’aurora.
Tu, piccolo del cielo, che hai preso per sorella gemella la luce del primo mattino,
tu sei stato portato dalle onde della vita universale
che ti ha infine posato sul mio cuore.
Mentre contemplo il tuo viso, il mistero mi inghiotte;
tu che appartieni a tutti mi sei stato donato!
Per paura che mi scappi, ti tengo stretto al cuore.
Quale magia il tesoro del mondo ha consegnato nelle mie fragili braccia?

Rabindranath Tagore

Grazie Anna!

E visto siamo in argomento, vi aggiorno: oggi finisco l’ottavo mese!
Non riesco ancora a rendermi conto che ora manca un solo mese… E quante cose da fare ancora! Per fortuna con l’aiuto di mia madre almeno ho tutti i vestitini lavati e stirati, i sacchetti per i cambi da portare in ospedale pronti (ne vogliono ben 5) e anche le prime lenzuoline, asciugamani e copertine.

Domenica ci dovremmo finalmente trasferire definitivamente nella nostra nuova dimora e non vedo l’ora! Non che i lavori siano finiti, ma l’interno è abitabile e dotato di (quasi) tutti i comfort per cui non vedo altri impedimenti che possano ritardare ancora questo momento.

Insomma qui c’è da correre a destra e sinistra e spero solo di conservare ancora le forze per il tempo sufficiente a sistemare tutto. Il pancione ormai fa sentire il suo peso ma per fortuna riesco ancora a muovermi da sola 🙂

Soprattutto vorrei tanto riuscire a sistemare la cameretta del bimbo che per ora è il nostro studio ed è pieno di libri e pc… Mi sa che per ora toccherà accatastare un po’ i mobili per far spazio e aspettare qualche mese, cioè quando sarà pronta la nuova stanza, prima di dare una parvenza di cameretta da bimbo 🙁

Speriamo di non dover aspettare troppo!! Ho comprato delle decorazioni bellissime e non vedo l’ora di mettere tutto a posto!

26 Gen

Sissi. Vita e leggenda di un’imperatrice

sissi

Sissi Vita e leggenda di un’imperatrice.

Nicole Avril

Edizioni Mondadori, 1996

Prezzo: 10,50 €





Sono cresciuta, da vera romanticona, guardando e riguardando i film su Sissi con Romy Scheneider (e Via col Vento, ma quella è un’altra storia 🙂 ).
Ero innamorata di lei, della sua bellezza, della sua storia, di Franz, di quei luoghi incantevoli e del suo carattere ribelle.
Insomma, per me era un vero mito e ancora oggi quando ridanno quei film in tv ammetto che cerco di non perdermeli!

Data la mia passione per le biografie dei grandi personaggi, soprattutto femminili, del passato quando ho visto questo libro, l’ho preso senza pensarci due volte e per fortuna ne è davvero valsa la pena.

Nel corso degli anni avevo già avuto modo di scoprire (ahimè) che i film esulavano un po’ dalla Storia e che la trama era stata piuttosto romanzata. Sapevo che in realtà l’imperatrice Elisabetta era ossessionata dal suo aspetto fisico e soffriva di anoressia e che la sua vita non era stata tutta rose, fiori ed amore purtroppo.
Ma la lettura di questa biografia di Nicole Avril resta davvero piacevole e interessante.
Sembra un romanzo, ma non perchè la storia sia distorta a fini letterari, ma per lo stile di scrittura piacevole e mai noioso.

L’ho letto tutto d’un fiato, nonostante non avessi la curiosità di sapere come andava a finire, visto che lo sapevo già.
Sullo sfondo della vita dell’imperatrice, viene narrata la storia dell’impero Austroungarico, in una sua fase piuttosto difficile in un’Europa che si avvia verso il nuovo secolo lasciandosi alle spalle le  ormai obsolete monarchie del passato.

La narrazione è arricchita anche da stralci di poesie di Sissi, che è stata una delle più grandi conoscitrici del poeta Heinrich Heine, e da lettere scritte da chi l’ha conosciuta (la figlia, il marito, il conte Andràssy).

A chi piace il genere, consiglio vivamente questa lettura!

25 Gen

Il club delle notti in bianco

copj13 Il club delle notti in bianco

Sarah Bilston

Edizioni PIEMME

Prezzo: 18,50 €


















Libro tiepidino…
La presentazione prometteva una lettura leggera, divertente, ironica sull’essere madre e sui disagi delle notti passate in bianco, per l’appunto.
Diciamo che mi aspettavo uno stile tipo “I love shopping”, che mi ha davvero divertito, e invece niente di che. Ogni tanto un mezzo sorrisetto, ma senza convinzione.
E anche il tema in realtà non è proprio quello della maternità di una donna in carriera, che anzi resta piuttosto in sottofondo di altre vicende.

Le voci narranti sono due, Quinn (la neomadre appunto) che decide insieme al marito di dare una svolta alla loro vita di avvocati rampanti e di trasferirsi fuori città, e sua sorella Jeanie, che da Londra va per qualche mese da Quinn a New York e che là troverà un uomo che metterà in discussione le sue convinzioni.

Insomma, una storia di cambiamenti e rinascite, ma che non è affrontata nè in modo serio nè in modo divertente e leggero…

Da comprare e leggere solo se lo trovate in edizione economica ma scontata!

19 Gen

Lasagna al ragù

Incredibile vero?! Due post in un giorno! 😛

Se aspettavo a scrivere questa ricetta però, avrei dimenticato le proporzioni e l’avrei più pubblicata…
Domenica abbiamo organizzato una festa a sorpresa per i miei genitori che hanno compiuto entrambi gli anni la scorsa settimana.
Tralascio il racconto dell’immane fatica per allontanare i due festeggiati da casa per preparare il pranzo domenica mattina! Per fortuna alla fine siamo riusciti nell’impresa 🙂

Avevo una gran voglia di lasagna “fatta bene”, non come quelle che si mangiano in giro, nei ristoranti, che non mi sono mai piaciute, per cui ho deciso di indirizzarmi su quella come primo.
Però rispetto alle nostre tradizioni familiari ho apportato un paio di modifiche che sono piaciute moltissimo per fortuna. A me hanno pienamente soddisfatto e non cambierei davvero nulla di questa ricetta, anche se mi è rimasta la curiosità di provare una variante con le melanzane al posto dei piselli.

lasagna

Ingredienti per 12 persone:

  • 350 gr circa di sfoglia fresca per lasagne
  • 800 gr di carne macinata di vitello
  • 400 gr di carne macinata di maiale
  • 300 gr di carne di salsiccia
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 2 litri di passata di pomodoro
  • cipolla, olio q.b.
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • 400 gr di piselli
  • 500 gr di ricotta
  • 200 gr circa di parmigiano reggiano grattugiato
  • 600 gr circa di mozzarella di bufala

Se volete mangiare la lasagna a pranzo, è meglio iniziare a prepararla il giorno prima, cuocendo il ragù e le polpettine. Il resto può essere fatto il giorno stesso.

Preparazione del ragù:

Affettate finemente una cipolla media e mettetela in una pentola capiente (che possa contenere tutto il sugo che andiamo a preparare) a rosolare nell’olio. Insieme alla cipolla potete fare il classico soffritto anche con sedano e carote, ma io non li ho usati.

Appena inizia a dorare la cipolla mettete a rosolare la carne (metà della carne di vitello, metà di quella di maiale e metà di quella di salsiccia) nella stessa padella e, quando è rosolata e quindi sbiancata, aggiungete un mezzo bicchiere di vino rosso (anche meno) e fate evaporare.

A questo punto è possibile aggiungere la passata e salare, lasciando continuare la cottura a fiamma non troppo alta per almeno 3 ore.

Il sugo risulterà molto denso per l’alta percentuale di carne, ma a noi va bene così perchè lo renderemo cremoso con la ricotta in una seconda fase.

Preparazione polpettine:

Le polpettine sono immancabili in qualunque tipo di pasta a forno che si mangia a casa mia.

In una ciotola mettete tutta la carne tritata mista rimasta, aggiungendo circa 80 gr di parmigiano, sale e 1 uovo.

Impastate per bene e aggiungete tanto pangrattato quanto ne serve per ottenere un impasto asciutto e ben amalgamato.

Iniziate quindi a creare le piccole polpette (più sono piccole meglio è) e a metterle da parte.

Quando sono pronte (questa è decisamente la fase più lunga dell’intera ricetta) avete due scelte: friggerle o bollirle.

Fritte sono senz’altro ottime, ma io le ho sempre bollite e devo dire che se non ti viene detto  non diresti mai che sono in versione “light”. In queste preparazioni così condite e ricche non ci si accorge proprio della differenza, per cui io vi consiglio vivamente di scegliere la seconda opzione.

Buttatele quindi in una pentola di acqua bollente e tiratele fuori circa 5 minuti dopo che sono diventate bianche esternamente. Al massimo controllatene una, aprendola a metà, per verificare la cottura.

Preparazione dei piselli:

Mettete a rosolare una cipolla in una padella e, una volta dorata, aggiungete i piselli e fate insaporire. Quindi salate, aggiungete un bicchiere e mezzo di acqua e fate cuocere.

Preparazione della lasagna:

Normalmente preferisco sbollentare la pasta, anche se fresca, prima di comporre la lasagna, ma in questo caso avevo i minuti contati e ho dovuto “rischiare”. Questo però mi ha permesso di scoprire un piccolo trucco per renderla comunque morbida che vi svelo qui sotto 🙂

Preparate le teglie rettangolari per il forno (ce ne vogliono almeno 2 di dimensioni classiche) e coprite il fondo con qualche cucchiaiata di ragù, spalmandolo bene per ricoprire tutta la teglia.

Sopra appoggiate la sfoglia coprendo tutta la superficie (di quelle fresche di dimensioni medie di solito ne occorrono 2 per strato).

Preparate quindi parte del sugo mescolandolo con la ricotta e ottenendo una crema di colore rosa non troppo pallido (tanto per farvi rendere conto delle proporzioni tra sugo e ricotta)

A questo punto realizziamo i vari strati di condimento: spalmate questa crema su tutta la sfoglia, poi posizionate le polpettine (io ne ho messe 5 righe e 7 colonne) in modo regolare, aggiungete i piselli negli spazi liberi dalle polpette, ricoprite con parmigiano abbondante e infine sistemate la mozzarella a fette, ricoprendo tutto.

Fate un secondo strato di pasta e un secondo strato di condimento, quindi ricoprite tutto con la pasta.

L’ultimo strato di pasta l’ho condita solo con il ragù, senza ricotta, e poi ho spolverato con abbondante parmigiano.

Ho scelto di usare la mozzarella al posto del fiordilatte, perchè il sugo era piuttosto denso e ricco di carne e non c’erano secondo me abbastanza liquidi necessari ad ammorbidire la pasta.

Naturalmente la mozzarella l’ho comunque un po’ strizzata per eliminare parte del latte.

Assemblata la lasagna, infornate in forno caldissimo per circa 40 minuti coperta.

A questo punto ho verificato che la sfoglia della pasta era piuttosto scrocchiarella e non morbida come piace a me. Pensando pensando m’è venuto in mente questo stratagemma: usare un po’ di brodo vegetale!

Ho quindi preparato pochissimo brodo e poi ho cosparso la superficie delle lasagne con qualche cucchiaiata, evitando di inondare il tutto, ma solo spargendolo bene per farlo assorbire bene.

A questo punto lasciate pure fuori dal forno per riscaldare il tutto solo all’ultimo minuto, circa una mezz’ora prima di servire. Il prodotto finale era perfetto: pasta soda e per niente scotta, ma morbida al punto giusto e con una bella crosticina sulla superficie data dalla carne del ragù e dal parmigiano.

Ripieno cremosissimo e ricco di carne con le polpettine più solide a fare da contrasto.

Insomma ottima! E nonostante la descrizione della ricetta possa sembrare troppo lunga, in realtà non è molto impegnativa e richiede solo un po’ di organizzazione nei tempi per dare al ragù il tempo di cuocere bene e per realizzare le polpettine.

Ve la consiglio vivamente 🙂

19 Gen

PopCo

Pop Co

PopCo

Scarlett Thomas

Prezzo: 12.90 €

Editore Newton Compton, 2009


















Qualche tempo fa chiudevo il commento al primo libro di Scarlett Thomas dicendo “di certo non leggerò il secondo libro di Scarlett Thomas (PopCo), nonostante il discreto successo che anche questo pare abbia avuto”.

Invece l’ho ricevuto in regalo e in un momento di blocco del lettore, nel senso che in questo periodo non riesco a portare a termine nessun libro a causa dei troppi impegni e cose a cui pensare, ho iniziato anche questo e… sorpresa! L’ho finito!!

E, in fin dei conti, il mio giudizio non è nemmeno così negativo come quello su Che fine ha fatto Mr Y.
Questa storia è meno cupa, più coivolgente, i personaggi più realistici.
Ancora una volta l’autrice si lascia andare a lunghe dissertazioni su vari argomenti, in questo caso logica, matematica, marketing, “moralità” delle multinazionali, ma in modo meno delirante e più finalizzato alla trama.
Alice Butler, la protagonista crittoanalista, lavora non troppo convinta per una multinazionale di giochi e si ritrova coinvolta, insieme a un gruppo di colleghi, in un progetto per accaparrarsi una nuova fetta di mercato, quello delle ragazze adolescenti. Ma durante la narrazione ci sono frequenti flashback che ci raccontano la sua infanzia e adolescenza vissuta insieme ai nonni, una brillante matematica e un crittoanalista.

Costretta a letto per un’influenza, Alice avrà modo di riflettere sulla sua storia, su quello che i suoi nonni e sua madre si sarebbero aspettati da lei e attraverserà una vera e propria crisi che rimetterà in discussione tutta la sua vita e le farà prendere delle decisioni inaspettate sul suo futuro.
A questo contribuiranno dei messaggi da decifrare che le verranno recapitati anonimamente e che la porteranno a conoscenza di una realtà parallela (ma non in senso fantascientifico questa volta) che la faranno riflettere sui valori importanti – anche se più o meno condivisibili – della vita.

Il finale è un po’ affrettato e si sarebbe potuta spendere qualche parola in più, ma nel complesso la trama di questo libro è più interessante e piacevole di quella del primo.
Non aspettatevi però tutti questi colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso dall’inizio alla fine del libro, promessi nel retro di copertina!

14 Gen

Pasta integrale con radicchio, noci e provola affumicata

Ogni tanto trovo il tempo anche per pubblicare qualcosina, eh?!

Oggi, in puro stile salutista, in linea con il mio stato di mammina in attesa, ho fatto a pranzo questo primo che ha davvero soddisfatto il mio palato senza farmi venire nessun senso di colpa!

Innanzitutto, per evitare rialzi glicemici mi sono data all’integrale, che per altro mi piace molto di più dei prodotti realizzati con la farina raffinata. Trovo che il cibo integrale sia molto più gustoso e mi ispira anche di più nella realizzazione dei vari piatti. Peccato ci sia poca scelta in giro e generalmente costi di più.

Poi, in base alle indicazioni della diabetologa, dovendo comunque mangiare in ogni pasto carboidrati, proteine e verdure, cerco di condire la pasta, che mangio sempre a pranzo, con verdure o proteine o entrambe, mangiando comunque poi un secondo e un contorno.
Quindi, perfetto il condimento col radicchio e, per completare con un buon apporto proteico,, ho aggiunto le noci (ottime in gravidanza) e anche la provola! Entrambi questi ingredienti poi sono ricchi anche di calcio, fondamentale per lo sviluppo delle ossa del bimbo e per la mamma.

E’ un regime un po’ difficile da seguire perchè inventarsi ogni giorno un primo, un secondo e un contorno non è facile, soprattutto perchè poi la sera il problema si ripete, anche se evito di mangiare nuovamente la pasta e la sostituisco col pane.

In compenso ci guadagno, oltre che mantenendo la glicemia nei limiti, mantenendo costante il peso! La pancia è cresciuta molto, ma i chili sono sempre quelli per cui si procede alla grande!!

Salvo inconvenienti nell’ultimo mese, in tutta la gravidanza non dovrei mettere più di 5 kg in tutto, considerando che all’inizio ne avevo persi circa 4, sarei a solo +1 :-D. Speriamo di continuare così, insomma!!

Ma veniamo alla ricetta…

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr di pasta integrale (chi non è a dieta aumenti a piacere 🙂 )
  • 1 radicchio tondo piccolino
  • 1 cipolla
  • 10 noci
  • 40 gr di provola affumicata
  • parmigiano q.b.
  • olio e vino bianco q.b.
  • mezzo bicchiere di latte

Ho tagliato la cipolla in fettine quasi trasparenti e le ho messe a soffriggere in poco olio.
Nel frattempo, ho lavato il radicchio e l’ho tagliato a striscioline, quindi l’ho aggiunto alla cipolla e ho lasciato appassire per qualche minuto. Dopo un po’, prima che il radicchio secchi troppo, ho aggiunto del vino bianco e ho fatto evaporare.

Ho sgusciato le noci (mi raccomando, quelle buone sono di colore scuro! Quelle bianche che si vedono in giro sono sbiancate chimicamente e fanno male…) e le ho tagliate a pezzettini piccoli col coltello in modo grossolano, aggiungendole poi al radicchio.

Quando il vino è del tutto evaporato ho aggiunto circa 3/4 del latte per amalgamare bene (lo uso spesso al posto della panna), ottenendo una cremina. A questo punto ho spento e ho aggiunto il resto del latte e il formaggio tagliato a cubetti, mescolando solo un pochino.

La pasta l’ho scolata un paio di minuti prima della cottura ultimata, per cui l’ho ripassata direttamente in padella col condimento, dando così modo al latte di amalgamarsi col resto e al formaggio di fondersi.

Condire con parmigiano a piacere.

03 Gen

Buon 2010 con gli Struffoli!

Vi ho augurato buon Natale col mio alberello di frutta secca e ora vi auguro un fortunatissimo 2010 con il dolce tipico del nostro Capodanno… gli struffoli.

Struffoli
Conosciuto in molte regioni d’Italia con poche varianti, perlopiù sulle dosi e sul nome (cecamarini, cecamariti, purceddruzzi, cicerchiata, …) resta un dolce associato al Capodanno – ma anche al Carnevale – perchè si dice portifortuna 🙂
Si, perchè il suo comporsi di tante piccole palline dorate lo rende simile alle monete e quindi, così come per le lenticchie, il melograno, l’uva, mangiarlo il primo dell’anno porta soldi tutto l’anno.

Da tradizione, da me (o nella mia famiglia, non ho ancora capito i confini territoriali di questa versione) non si usa “condire” gli struffoli con robine colorate varie, cioè confettini, canditi e altri ostacoli che secondo il mio parere distraggono inutilmente dal gusto e dall’aroma degli struffoli che è ottimo di per sè. Solo crescendo ho conosciuto, ma non apprezzato, questa variante più carnevalesca e poco natalizia del dolce.

Una volta finita la preparazione, queste dolci palline vengono normalmente assemblate a forma di ciambella su un bel piatto da portata, ma mia madre inventa spesso nuovi modi di presentarli per ogni Capodanno.
E così un anno ha messo al centro delle candele, un anno ha decorato il buco centrale con tulle rosso, un anno ha realizzato una fantastica e enorme cornucopia di pasta frolla da cui uscivano tutte le “monetine” dorate…
Quella presentazione è stata sicuramente la più spettacolare e quest’anno, avendo partecipato anche io alla preparazione, ho proposto di rifarne una versione mignon con il MarshMallow Fondant rosso che mi era avanzato dal dolce del mio compleanno.
Purtroppo infatti quest’anno non avremmo avuto proprio il tempo di fare altro e così questa è sembrata un’idea veloce e pratica da realizzare. Niente a che vedere con la precedente versione ma comunque carina.

Struffoli

Vi ricopio gli ingredienti pari pari come sono stati tramandati da mia nonna e trascritti da mia madre sul suo quaderno.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 1 guscio d’uovo pieno di olio
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • circa 600 gr di farina
  • 1 cucchiaio e mezzo circa di cannella macinata
  • olio extravergine d’oliva (in abbondanza per friggere)
  • miele Millefiori q.b. (circa 250-300 gr)

Innanzitutto, mettete l’olio extravergine d’oliva a scaldare in una pentola abbastanza grande e coi bordi alti, adatta alla frittura.
Su una spianatoia, formare una fontana con la farina e al centro mettere le uova, l’olio, lo zucchero, la cannella e il pizzico di sale.
E’ preferibile usare la cannella in stecche e tritarla con il mortaio di legno, perchè il suo aroma è molto più intenso.
Impastare tutto energicamente fino ad ottenere un impasto elastico e non troppo duro.
A questo punto, potete formare dei bastoncini tagliando un po’ di impasto alla volta e lavorandoli coi palmi sulla spianatoia, con lo stesso procedimento che si usa per fare gli gnocchi. Ottenuti dei bastoncini di circa 3-4 mm massimo di diametro (un po’ meno di mezzo cm insomma), con il coltello tagliate tante palline di dimensioni uguali.
E’ importante non fare palline troppo grandi, perchè l’impasto friggendo si gonfierà.
E’ preferibile non terminare la realizzazione di tutti gli struffoli prima di iniziare a friggere per evitare di far indurire troppo l’impasto. L’ideale è friggere a mano a mano e per questo è una di quelle ricette che è consigliabile realizzare in compagnia, magari i bambini possono formare le palline mentre voi friggete o potete alternarvi con qualsiasi altro membro della vostra famiglia 😀

Una volta messe a friggere le palline nell’olio bollente, potete tirarle fuori con la schiumarola non appena hanno assunto un bel colore dorato.
Gli struffoli fritti vanno messi su un piatto ricoperto di carta assorbente. Potete verificare la cottura rompendo a metà uno struffolo e controllando che l’interno sia perfettamente asciutto e non unto allo stesso modo dell’esterno.
La cottura può essere fatta la sera precendente, lasciate riposare la notte e poi la mattina (se li mangerete la sera) potete completare il dolce con il miele, così avranno modo di assorbirne tutto l’aroma.
Sciogliete il miele a bagnomaria e poi versate sugli struffoli, mescolando bene per condire tutte le palline.

A questo punto, potete dare la forma di ciambella direttamente sul piatto che porterete in tavola, aiutandovi con un cucchiaio.
Questo dolce va conservato a temperatura ambiente e non in frigo.
Buono anche nei giorni seguenti, se mai dovesse avanzarvi qualche misera pallina…

Struffoli
Auguro tanta fortuna a tutti!!! Spero che sia un anno fantastico ricco di sorprese e belle notizie 🙂