26 Feb

Polpettine di tonno e ricotta

Ho realizzato una variante delle mie classiche polpettine di tonno, e devo dire che probabilmente d’ora in poi queste diventeranno classiche e le altre la variante…
Sia a me che ai miei commensali sono infatti piaciute di più e ci sono risultate più leggere.

Io di solito le servo come antipasto o finger food.

Ingredienti (per circa 12-15 polpette):

  • 2 scatolette di tonno
  • 25 – 30 gr di parmigiano
  • 2 fette di pancarrè
  • circa 100 gr di ricotta
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Scolate il tonno e lavoratelo con la forchetta, quindi aggiungete parmigiano, ricotta e il pancarrè ridotto in briciole.
Lavorate il composto ottenendo una crema densa e poi formate le polpette con le mani.
Io di solito le faccio di forma schiacciata per facilitarne la cottura.
Fate riscaldare un po’ d’olio in una padella e quindi aggiungete le polpette e cuocetele circa 5 minuti per lato o comunque finchè le polpette non assumono un bel colore dorato.
Buone calde, tiepide, ma anche fredde.

23 Feb

Sfizi fritti al rosmarino

Adoro gli angioletti napoletani, che sono dei pezzetti di impasto della pizza fritti e poi conditi con pomodori, rughetta e scaglie di parmigiano, ma di solito li prendo come antipasto in alcune pizzerie napoletane e non li avevo mai fatti in casa, per la mia nota avversione a friggere.

Ultimamente però avevo voluto provare a farli, ma non avevo pubblicato il risultato perchè, nonostante fossero molto buoni, non erano rimasti abbastanza croccanti dopo il condimento (eppure li ho conditi proprio al momento di portarli a tavola).
Domenica ero tentata dal rifarli, ma poi in corso d’opera ho deciso di variare un po’ la ricetta e ho ottenuto questi sfizi davvero golosi.

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 6-7 gr di lievito di birra fresco
  • acqua tiepida q.b.
  • sale, olio extravergine d’oliva in abbondanza per la frittura
  • rosmarino

Disporre la farina a fontana e aggiungere al centro il lievito di birra sciolto in un pochino di acqua tiepida (tenete sempre un po’di acqua calda di riserva da aggiungere in base alla consistenza della farina), aggiungete un paio di cucchiai di olio e un pizzico di sale, ma lontano dal lievito.

Iniziate ad impastare, aggiungendo poca acqua alla volta fino ad ottenere il classico impasto elastico, non appiccicoso e morbido.
Verso la fine della lavorazione, aggiungete 3 cucchiai circa di rosmarino e poi mettete a lievitare lontano da correnti d’aria e coperto con un tovagliolo bianco. Io metto sempre anche una coperta per un’ottima lievitazione.

Quando, dopo circa 1 ora/ 1 ora e mezza l’impasto è raddoppiato, iniziate a stenderlo con un mattarello ottenendo una sfoglia abbastanza sottile (circa 5 mm). Poi tagliate delle strisce e ricavatene dei pezzi irregolari (tipo maltagliati).

Nel frattempo mettete l’olio extravergine d’oliva in una pentola dai bordi alti e quindi sul fuoco, facendogli raggiungere la temperatura adatta alla frittura.
Quando l’olio è pronto, potete iniziare a buttarvi dentro i pezzettini di impasto. Si gonfieranno all’istante e cuoceranno in pochissimo tempo, assumendo un colore dorato.
A questo punto possono essere scolati con una schiumarola e messi ad asciugare l’olio in eccesso sulla carta assorbente.

L’ultimo passaggio è di salare il tutto e poi possono essere addentati.

Regolatevi bene con le quantità, perchè è impossibile non assaggiarne un’infinità durante la preparazione…

Danno il meglio di sè soprattutto caldi, col profumo di rosmarino che ne completa il gusto.

22 Feb

Crocchette di patate al forno rivestite di pancetta

Un’idea diversa per un contorno molto sfizioso e facile da realizzare, il che non guasta mai 🙂
In realtà sono poco “crocchette”, nel senso che, non essendo fritte ma cotte al forno, non hanno quella crosticina tipica dei prodotti da rosticceria, ma come sapore non hanno nulla da invidiare alle cuginette più grasse.

Ingredienti (per circa 12 crocchette):

  • 4 patate medie
  • 100 gr di ricotta
  • 40 gr di parmigiano reggiano
  • 12 fette di pancetta
  • 1 uovo
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.

Fate lessare le patate, poi pelatele e passatele col passaverdure.
Ho sperimentato in questa occasione una tecnica di cui avevo tanto sentito parlare, ma a cui non credevo molto… Ho messo nel passaverdure la patata con tutta la buccia e, incredibile ma vero, la buccia resta tutta nell’attrezzo! Quindi è possibile risparmiare qualche minutino, ma soprattutto non pelarsi le mani con le patate bollenti 🙂

Fatto questo, manca pochissimo. Dobbiamo solo aggiungere la ricotta, l’uovo, il parmigiano e il sale e mescolare molto bene. Il composto naturalmente è molto morbido e con esso possiamo realizzare le nostre crocchette con le mani e poi arrotolarne ognuna in una fetta di pancetta.

La crocchetta finita va adagiata in una teglia da forno con un pochino d’olio sul fondo (ma ne basta davvero un filo) e poi va infornato il tutto per circa 30 minuti in forno molto caldo.
Io non ho rigirato le crocchette perchè restano abbastanza morbide (soprattutto quando sono molto calde) per cui si sarebbero rotte.
In questo modo il fondo diventa più croccante e la parte superiore resta più morbida.
A me questo risultato non è dispiaciuto per niente, ma se volete una cottura uguale sopra e sotto, armatevi di pazienza e molta attenzione e tentate di rigirarle a metà cottura…

Sono ottime servite anche tiepide e il contrasto tra la pancetta croccante e dal sapore deciso e la patata morbida e delicata è davvero piacevole.

18 Feb

Maiale agrodolce con contorno di mele

Ohhh! Finalmente sono riuscita a provare quest’abbinamento… Lo so che  è piuttosto classico, ma, come ho detto già in passato, la mia famiglia (sia quella d’origine che mio marito) non ama sperimentare gusti nuovi, per cui non l’avevo mai fatto.
Nello scegliere il menu per il mio pranzo di oggi però mi sono resa conto di avere una bella bistecca di maiale e le mele… Quale momento migliore per provare?!

Per la ricetta sono andata assolutamente a caso, cercando di capire quali procedimenti e quali dosi potessero dare i risultati migliori e ne sono stata davvero soddisfatta! C’ho preso al primo colpo 🙂
A voler essere pignoli ci voleva un pizzico di sale in più, ma per il resto era davvero gustoso.

Ingredienti (per 1 persona):

  • 1 bistecca di maiale
  • 1 mela
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • 1/2 bicchierino da caffè di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3/4 di bicchierino di brandy
  • farina q.b.

Fate rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio e nel frattempo infarinate la bistecca su tutta la sua superficie.
Appena l’aglio inizia a dorare, mettete la bistecca nella padella e “sigillatela” su entrambi i lati, cioè lasciatela cuocere circa 1 minuto sui ogni lato.
A questo punto, potete togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere le mele che avrete sbucciato e tagliato a dadini. Lasciate insaporire pochi minuti, quindi sfumate col brandy e proseguite la cottura, girando di tanto in tanto la bistecca. Verso fine cottura, aggiungete circa la metà dell’aceto balsamico e salate.

A parte, in un pentolino, fate ridurre il rimanente aceto balsamico su una fiamma molto bassa e mescolando finchè l’aceto assume una consistenza cremosa. A questo punto unite un cucchiaino di miele, mescolate e usate la riduzione per condire la bistecca direttamente nel piatto prima di servire.

16 Feb

Crepes di ceci

Altro piatto fantastico perchè molto gustoso e salutare 🙂
Fornisce un bel pieno di proteine, fibre e calcio, riducendo l’apporto di carboidrati che hanno un più alto indice glicemico.
Invece della solita farina, infatti, ho utilizzato la farina di ceci (che come tutti i legumi contengono molte proteine).
Beh, il risultato mi ha sorpreso perchè ho ottenuto un sapore molto morbido ma deciso, che si adattava perfettamente al ripieno (ma lo vedo benissimo con molti altri condimenti).
Anche la consistenza è leggermente diversa da quelle delle classiche crepes, risultando maggiormente “spumosa”.

Ingredienti per circa 7-8 crepes

  • 80 gr di farina di ceci
  • 200 ml di latte
  • 1 uovo
  • sale

Condimento:

  • 1 melanzana
  • 150 gr di piselli
  • scamorza affumicata
  • 6 cucchiai di parmigiano
  • 75 gr di prosciutto cotto in un unico pezzo
  • olio, sale q.b.

Fare la pastella per le crepes mescolando con una frusta prima l’uovo e il latte e poi aggiungendo a mano a mano la farina, facendo attenzione a non far formare grumi.
Salare e mettere in frigo per una ventina di minuti.

Intanto potete preparare il condimento. In questo caso ho utilizzato le melanzane, i piselli e il prosciutto cotto.
Mettete a rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio e poi aggiungete le melanzane tagliate a dadini, fate insaporire e sfumate con del vino bianco.
Evaporato un po’ il vino aggiungete i piselli, salate e fate ultimare la cottura insieme.
Quando mancano pochi minuti, unite anche il prosciutto cotto tagliato a dadini.
Nel corso della cottura aggiungete vino bianco e acqua solo se si asciuga troppo.
Preparate anche la scamorza tagliandola a dadini e poi passate alla cottura delle crepes.

In una padella antiaderente versate più o meno un cucchiaio di olio e fate raggiungere la temperatura giusta per la frittura.
A questo punto versate con un mestolo la pastella di farina di ceci. Dosate bene per ottenere una crepe sottile e omogenea.
Ruotate la padella per avere una crepe uniforme e non appena è dorata nella parte inferiore giratela e lasciatela cuocere anche dall’altra parte.
Continuate così fino alla cottura di tutte le crepes.
Con una padella media ne dovrebbero venire circa 7-8.
Questo tipo di crepes risulta più scuro rispetto a quelle di farina normale.

Pronte le crepes e pronto il condimento è possibile assemblare il tutto e finire la cottura in forno.
In ogni crepe mettete parte delle melanzane, piselli e prosciutto, aggiungete la scamorza a dadini e un cucchiaio di parmigiano.
Arrotolate e mettete in una teglia da forno coperta con carta forno e con poco olio sul fondo.
Sistemate le crepes una vicino all’altra e sopra potete aggiungere altro formaggio e parmigiano per far formare una bella crosticina.
Passate in forno ben caldo per circa una ventina di minuti e servire subito, col formaggio fuso.

13 Feb

Amabili resti

Amabili resti
Alice Sebold
Editore: E/O
Prezzo: 18.00 euro










Volevo leggerlo da una vita, prima che diventasse un bestseller, ma ne avevo sempre rimandato l’acquisto in attesa di un’edizione economica che non è mai uscita.

Ultimamente, però, ho fatto un pieno di libri sfruttando degli sconti su lafeltrinelli.it e la spedizione gratis e quindi ho inserito anche questo. Anche perchè con l’uscita del film dovevo affrettarmi a leggerlo prima di vedere la trasposizione cinematografica.

Come sempre quando si hanno grandi aspettative, però, ne sono rimasta un po’ delusa. Non che non sia un bel libro, ma non vedo giustificato tale successo.

E’ interessante l’idea della narrazione portata avanti da Susie, la protagonista quattordicenne stuprata, assassinata e fatta a pezzi, che continua ad osservare le vicende terrene e le vite della sua famiglia e dei suoi amici dal “suo” Paradiso.
Penso siano ben descritti i sentimenti e il vuoto che pervadono la vita dei suoi genitori e dei fratelli alla notizia della sua scomparsa e alla mancanza di un corpo su cui piangere.
E’ un libro che riesce a creare anche una certa suspanse quando sembra che ci si stia avvicinando alla scoperta dell’assassino e del cadavere della piccola Susie.

************ attenzione: il seguito contiene spoiler *********************

Ma ogni tanto ci sono delle cose che non convincono.
E’ triste l’idea di un paradiso come quello in cui si trova Susie, anche se si lascia intendere che quello sia una sorta di parcheggio temporaneo che prepara a qualcosa di diverso e più simile all’immaginario comune.
Lascia un po’ l’amaro in bocca il fatto che i sospetti sull’assassino non verranno mai confermati e che la famiglia non potrà mai avere giustizia.
Ma soprattutto ho trovato terribile la scena in cui Susie si incarna nella sua ex compagna di scuola e fa l’amore con il ragazzo con cui, poco prima di morire, aveva scambiato il suo primo bacio. Ah, lui naturalmente non fa una piega e capisce al volo che la ragazza in realtà è Susie e non Ruth…

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Comunque è una lettura abbastanza piacevole, anche se un po’ triste a causa del tema, e non lo sconsiglio.
Solo, non aspettatevi troppo!

12 Feb

Gnocchi di carota

Sempre alla ricerca di un’alternativa agli gnocchi di patate che non sono tra i miei preferiti, ho preparato questi gnocchi di carote che sono venuti davvero bene.
In realtà c’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui mia madre li faceva abbastanza spesso, poi, come spesso accade, sono stati dimenticati e messi da parte.
A me piacevano moltissimo perchè si mantengono abbastanza sodi e duretti rispetto a quelli di patate, ma non li avevo mai preparati personalmente.
In frigo però avevo delle carote già da qualche giorno e non veniva mai il momento di portarle in tavola, per cui ho colto la palla al balzo e stavolta li ho fatti!
Per la ricetta sono andata un po’ ad occhio (anzi a tatto), regolandomi con la farina fino a trovare la giusta consistenza. Vi darò le dosi approssimative che ho seguito ma vi consiglio di regolarvi anche voi in base all’acquosità delle carote.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 250 gr di carote (pesate senza scarti, quindi già pulite)
  • 1 uovo
  • 300-350 gr di farina

Come prima cosa occorre lessare le carote in acqua. Quando sono morbide, occorre frullarle e lasciarle intiepidire.
Sulla spianatoia mettete metà della farina a fontana e al centro rompete l’uovo e le carote frullate, cominciando ad impastare con una forchetta e poi con le mani.
A mano a mano, aggiungete la restante farina, fino ad ottenere un impasto molto lavorabile e morbido, ma ben sodo.
A questo punto potete far riposare in frigo per circa mezz’ora e poi realizzare gli gnocchi.
Per fare questo potete usare il classico procedimento di realizzare prima dei “sigari” con le mani su un piano infarinato e poi di tagliare col coltello i singoli gnocchi.
Poneteli poi su un vassoio sempre un po’ infarinato per evitare che si attacchino tra loro e poi potete cuocerli subito, oppure anche il giorno seguente (conservandoli in frigo).

Per la cottura, come per tutti gli gnocchi, verranno versati in acqua bollente salata e tolti con una schiumarola non appena iniziano a salire a galla.

Io in questo caso li ho conditi con funghi, piselli, carne macinata di salsiccia e zafferano, ma si adattano a qualsiasi accompagnamento, sia in bianco che al sugo.

10 Feb

Primi esperimenti al punto croce

Ve l’avevo anticipato, no? Prima o poi qualche foto dei lavoretti che sto facendo l’avrei pubblicata 🙂

E’ giunta l’ora!

Quasi tutto è per Gabriele (le sacche per i cambi da portare in ospedale, bavaglini e un paio di cose che ancora non ho fotografato), ma c’è anche una sacca per i regali di Natale per il mio nipotino Pierluigi.

Se aumentano i ricami, potrei pensare di fare una sezione a parte del blog!

Questo cavalluccio a dondolo è stata la mia prima “creazione”.

In questo bavaglino ho ricamato per la prima volta il nome del mio piccolino 🙂

Questo è un fasciatoio portatile

La sacca che conterrà il primo vestitino di Gabriele:

E in questo sacchetto ci sarà il secondo…

Ultimo bavaglino prodotto:

Sacca per contenere i regali di Natale:

06 Feb

Omelette ricche

Volevo provare a fare un’omelette con l’aggiunta di latte nell’impasto e ieri ho fatto il primo esperimento.
Oggi, prima di pubblicare la mia versione, ho fatto un giretto sul web per vedere se c’era qualcosa di simile e ho visto che questo tipo di frittata è conosciuta come “frittata alla trentina”.
Come sempre, però, le variazioni sul tema sono infinite per cui la versione che vi propongo non la etichetto in nessun modo specifico (oppure potrei chiamarla “omelette ricca alla Paola” 🙂 ).

Ne ho fatto due varianti perchè mio marito non mangia verdure però entrambe sono state ottime e assolutamente da rifare!
Le porzioni sono per due belle omelette ripiene che secondo me potrebbero bastare come piatto unico.

Ingredienti per 2 persone:

  • 4 uova
  • 6 cucchiai di latte
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • due pizzichi di sale, un paio di cucchiai di olio

Ripieno versione “radicchio, wurstel e provola”:

  • 1/3 circa di cespo di radicchio
  • 1 cipolletta
  • circa mezzo bicchiere di latte
  • un cucchiaio di olio, sale
  • mezzo wurstel di pollo (versione grande)
  • mezza fetta di provola affumicata fresca

Ripieno versione “piselli, wurstel e provola”:

  • 50 g. di piselli
  • 1 cipolletta
  • un cucchiaio di olio, sale
  • mezzo wurstel di pollo (versione grande)
  • mezza fetta di provola affumicata fresca

(In questa foto la provola non è ben fusa perchè mio marito preferisce il formaggio “a crudo”… de gustibus!)

Iniziamo col preparare i vari ingredienti: tagliate il radicchio a striscioline e la cipolla in fettine molto sottili. Fate soffriggere la cipolla nell’olio e poi aggiungete il radicchio, facendolo appassire. Dopo un paio di minuti, aggiungete il latte, salate e fate cuocere finchè non si è formata una bella cremina.

Cuocete anche i piselli, sempre in un pentolino in cui avrete fatto soffriggere una cipollina affettata sottilmente, salate e aggiungete un po’ d’acqua finchè non sono ben cotti.

Affettate la provola fresca affumicata e il wurstel (che prima è preferibile bollire) a dadini molto piccoli.

Per preparare l’omelette, sbattete in una ciotola le uova con il latte, il parmigiano e il sale.
Mettete una padella sul fuoco di dimensione tale che la frittata non venga troppo sottile (tenete presente che con queste dosi stiamo preparando 2 omelette) e fate scaldare l’olio finchè non sia a temperatura giusta per friggere le uova.
A questo punto versate metà del composto nella padella e fate cuocere senza girare la frittata.
Quando vi renderete conto che anche la parte superiore si sta rapprendendo, potete iniziare a posizionare in una metà la provola, i piselli o il radicchio e il wurstel.
Quindi ripiegate su se stessa l’omelette e lasciate un paio di minuti nella padella, facendo fondere il formaggio.

Infine, servite ben calda 🙂