31 Dic

Sformatini di lenticchie e zampone

Lo so… latito. Non vi ho fatto nemmeno gli auguri per il Natale! Ma in certi periodi mi è davvero impossibile dedicarmi al mio amato blog 🙁

Ora cerco di rimediare per il Capodanno! Questa è una ricetta per i pochi che sono ancora in cerca di qualche idea diversa per proporre il tradizionale piatto di lenticchie e zampone (o cotechino).

Ho visto la ricetta su una rivista (Cucina Moderna) e, con qualche piccola modifica, ieri ho fatto una prova. Il risultato mi è piaciuto per cui vi giro l’idea 🙂

La foto non è un granchè, ma se riesco domani cerco di fare una foto al piatto “ufficiale” e la sostituisco.

Se avete delle lenticchie e del cotechino già lessati questa ricetta richiede una preparazione davvero rapida e semplice.

Ingredienti per 12 sformatini:

  • 300 gr di lenticchie (pesate crude)
  • un pezzo di cotechino o zampone
  • 2 uova medie
  • 100 gr circa di parmigiano reggiano o grana padano
  • cipolla, 1 carota, olio
  • pangrattato

Lessate le lenticchie e la carne (separatamente naturalmente).

Preparate un soffritto con olio, cipolla e carota (se vi piace anche sedano) e fate insaporire per una decina di minuti le lenticchie lessate. Fate raffreddare e poi aggiungete il parmigiano, la carne tagliata a dadini e le uova, amalgamando bene il tutto.

Ungete con l’olio gli stampini (io ho usato quelli in silicone per i muffin) e ricopriteli con del pangrattato. Ne basta anche solo un pochino sul fondo, perchè comunque i bordi si staccheranno con facilità.

Riempite ogni stampino col composto di lenticchie e infornate per 30 minuti a 180°.

Servite caldo (o tiepido). E’ un antipasto molto gustoso per il primo dell’anno oppure un’idea pd servire stasera dopo la mezzanotte per augurare a tutti tanti soldi per il 2011!!

PS. Probabilmente domani serviremo lo sformatino circondato da fiocchetti di purè.

BUON 2011!!!!

13 Dic

Cresce di polenta

Di polenta ne avanza sempre un po’… almeno a casa mia.

Non perchè non sia abbastanza buona. Anzi! E’ che quando la sia prepara si ha l’acquolina in bocca e non si vede l’ora di farne una bella abbuffata per cui si esagera un po’ con le dosi. Poi però la polenta non è che sia proprio leggerina per cui a un certo punto anche gli stomaci più esigenti devono dire stop!

Non che sia un problema mangiarla poi a cena, o il giorno dopo, riscaldata e condita con formaggi, se il sugo e le salsicce sono finite, o con quello che la fantasia ci propone.

Navigando in rete, però, stavolta ho trovato un modo di riciclare la polenta avanzata davvero interessante… Si tratta di una ricetta marchigiana che dà vita a delle splendide simil-piadine morbide, saporite e leggere.

Ingredienti (per circa 6 cresce):

  • Polenta fredda (circa 1 piatto fondo)
  • farina 00 q.b.
  • 1 pizzico di sale

Sistemate la polenta su una spianatoia e impastatela con un po’ di farina. Aggiungete la farina un po’ alla volta fino a che l’impasto ne prende e non è più appiccicoso.

Volendo potete aggiungere un pochino di sale (io l’ho dimenticato ma erano ottime ugualmente).

Quando l’impasto è pronto, formate delle palline (più o meno della grandezza di un mandarino) e poi schiacciatele formando dei dischi (proprio tipo le piadine, anche come spessore).

Cuocete le cresce su una piastra in ghisa, o comunque antiaderente, ben calda. Ci vuole circa 1 minuto e mezzo per lato.

Dopo averle cotte potete farcirle come preferite. Io le ho fatte con mortadella e provola e con carciofi in padella e fontina. Da leccarsi i baffi!!

Esiste anche una versione dolce, in cui la crescia è ricoperta di zucchero e fritta, ma non l’ho ancora provata 🙂