30 Ago

Coni gelato a sorpresa

Questa, più che una ricetta, è un’idea. L’ho trovata qui e m’è sembrata geniale!

Pensate che sorpresa, mangiare il gelato e poi addentare il cono trovandolo pieno di dolce!

Non avrei mai pensato che si potesse fare una cosa del genere senza bruciare il cono una volta infornato e invece, probabilmente grazie all’umidità del contenuto, il risultato è sorprendente 🙂

Ho cercato ovunque i coni con la base piatta, più adatti per la cottura e il servizio, ma quando serve una cosa naturalmente non la si trova mai! Per cui mi sono adattata ai coni classici e ho seguito il consiglio di Liz di coprire con la carta d’alluminio ben tesa una teglia da forno coi bordi alti, inserendo poi i coni nella carta facendo dei piccoli buchini distanziati e tenendoli ben dritti.

Funziona, ma se trovate i coni “a coppetta” è senz’altro l’ideale!

In questa ricetta ho usato la panna al cioccolato Spray Pan (che buona!).

Ingredienti per circa 15 coni (l’impasto di base è quello dei cupcakes di Nigella):

  • 125 gr di burro morbido
  • 125 gr di zucchero
  • 125 gr di farina
  • 2 uova grandi
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato di soda
  • due cucchiaini di lievito
  • 2-3 cucchiai di latte
  • la scorsa di 2 limoni grattuggiati

Mescolare insieme tutti gli ingredienti, lasciando per ultimo il latte che aggiungerete pian piano alla fine.

Con quest’impasto riempire i coni per circa 3/4 (meglio di meno che di più per evitare fuoriuscite in cottura) facendo attenzione a tenerli ben dritti una volta riempiti.

Sistemateli in una teglia (usando il sistema della carta d’alluminio se avete i coni a punta, oppure direttamente appoggiati su di essa se avete i coni piatti) e cuocete per circa 20 minuti a 180° (fate la prova stecchino: se inserendolo nel dolce esce asciutto, sono pronti).

Fate raffreddare e, al momento di servire, mettete sopra il gelato del vostro gusto preferito e magari un po’ di panna.


E con questi coni, faccio tanti tanti auguri a mio marito che oggi compie 40 anni!! Un bacio!!

28 Ago

Dolcini ripieni di confettura

Per questi dolcini di pasta frolla ripieni ho seguito le dosi per la frolla di Luca Montersino ed è venuta davvero buonissima 🙂

Sono perfetti per la colazione e per una buona merenda.

Come ripieno ho utilizzato la confettura extra di Misto Bosco Sant’Orsola (frutta in quantità di 55 g per 100 gr, zucchero di canna e pectina).

La vaniglia che ho utilizzato, invece, è quella Madagascar in polvere de I gusti vegetali.


Per dare la forma a fiore ho invece usato lo stampo da 6 Briochettes in silicone della linea Amélie della Guardini.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di tuorli
  • 1 gr di sale
  • buccia di limone grattuggiata
  • vaniglia bourbon (io ho usato quella in polvere)
  • marmellata o confettura del gusto preferito

Mettete la farina a fontana su una spianatoia e al centro lo zucchero a velo, i tuorli, il burro a temperatura ambiente a pezzetti, il sale, la scorza di limone e un pizzico di vaniglia. Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi fatelo riposare coperto in frigo per almeno mezz’ora.

Montersino specifica, nel suo libro Peccati di Gola, che la grammatura del burro e dello zucchero possono essere variati: se si aumenta la quantità di zucchero la pasta frolla verrà più croccante, se si aumenta quella di burro sarà più friabile.

Trascorso il tempo di riposo al fresco, ho messo parte dell’impasto negli stampini, formando un piccolo contenitore. Al centro ho posto un bel cucchiaio di confettura (senza esagerare, perchè altrimenti in cottura uscirà fuori) e poi ho ricoperto con altro impasto, chiudendo i bordi molto bene.

Ho infornato a 180° per circa 25-30 minuti.

26 Ago

Fusilli con sogliola e pomodorini

Chiamarla ricetta è un po’ eccessivo, vista l’improvvisazione e il riciclo, ma poichè è stata buonissima  me la voglio segnare qui sul blog.

Il piatto nasce dall’avanzo di sogliola di Gabriele che normalmente si lecca i baffi col pesce, ma ultimamente ha fatto 2-3 giorni di dieta probabilmente a causa del gran caldo.
Visto che era una soglioletta freschissima era un vero peccato buttarla via, ma non mi piaceva l’idea di dargliela il giorno dopo per paura che si rovinasse, per cui avevo già pensato di mangiarla io. Poi all’ora di pranzo ho deciso di farne un sughetto rapido rapido per condire la pasta e l’idea si è rivelata vincente 🙂

E alla fine, in barba ai buoni propositi, se l’è mangiata anche lui la pasta con la sogliola avanzata…

Ingredienti per 2 persone:

  • fusilli (o altro formato di pasta)
  • mezza sogliola bollita di piccole dimensioni
  • una decina di pomodorini datterini o ciliegini
  • olio extravergine d’oliva, sale, uno spicchio d’aglio

Mettere lo spicchio d’aglio a dorare in una padella con l’olio. Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti e farli cuocere circa 5 minuti, dopo averli salati. Aggiungere la sogliola (già spinata, naturalmente) e far insaporire ancora 5 minuti.

Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e ripassarla velocemente nella padella col sugo.

24 Ago

Bruschettine di burrata al profumo di zenzero

Vi mancavano i miei aperitivi?

L’idea di abbinare un formaggio al pistacchio me l’ha data mia cugina Laura che ha preparato delle buonissime bruschette mignon alla ricotta, limone e pistacchio. Mi sono piaciute molto per cui ho voluto tentare una variazione sul tema per un’idea aperitivo sfiziosa e molto fresca.

Il tocco in più è senza dubbio dato dall’olio aromatizzato allo zenzero di Marina Colonna, che ho usato in questa preparazione.

Se non lo trovate, potete provare con una spolverata di zenzero fresco, oppure col limone.

Ingredienti:

  • fettine di pane non troppo grandi (da mangiare in un paio di morsi)
  • il ripieno di una burrata o meglio ancora direttamente stracciatella (io qui non la trovo mai)
  • un paio di pistacchi per ogni bruschetta
  • Olio allo zenzero (Ginger)

Tostate le fette di pane e ungetele con l’olio. Mettete al centro un po’ del ripieno della burrata e i pistacchi sbucciati, quindi versate ancora qualche goccia di olio allo zenzero.

Naturalmente componete le bruschette poco prima di servirle, altrimenti il formaggio renderà il pane troppo morbido.

22 Ago

Risotto alla pescatora

Non sono nemmeno riuscita a farvi gli auguri per Ferragosto  🙁 Purtroppo siamo stati senza adsl per una settimana e quindi niente post…

La buona notizia (per me, certo) è che finalmente sono in ferie e che non tornerò al lavoro fino a settembre 😀
Tutto mare, quindi, e un po’ di relax (quanto ne può permettere la presenza in casa di un vivacissimo bimbo di 17 mesi…).

Comunque eccomi di nuovo online con una ricetta classica e adatta a questo periodo.

Il metodo più tradizionale di preparazione del risotto alla pescatora prevede la cottura del riso nella padella con il pesce, ma in questo caso, dopo pochi minuti di cottura dei calamari e dei gamberi, li ho tolti dal fuoco e messi da parte così da non cuocerli troppo (soprattutto i calamari, con le lunghe cotture, diventano un po’ gommosi e duri) e poi li ho uniti al risotto all’ultimo momento.

L’ideale sarebbe avere del brodo di pesce, ma se non ne avete può andar bene il brodo vegetale.

In questa preparazione ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante e sale Guerande alle alghe di TecAl.

Ingredienti per 2 persone:

  • 160 gr di riso per risotti
  • circa 500 gr di calamari e gamberi già puliti
  • vino bianco, olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio
  • brodo di pesce o vegetale

Ho fatto dorare uno spicchio d’aglio in una padella larga (adatta a contenere anche il riso) con olio extravergine d’oliva.
Quindi ho aggiunto gli anelli di calamari e i gamberi e li ho fatti cuocere per circa cinque minuti con un po’ di vino bianco. Poi li ho tolti dalla padella, lasciando però tutto il liquido che hanno tirato fuori.
Nella padella ho aggiunto il riso facendo assorbire il sughetto, quindi ho versato ancora mezzo bicchiere di vino bianco e lasciato evaporare.
Ho continuato quindi la cottura del riso, aggiungendo il brodo mano a mano che veniva assorbito e alla fine ho aggiunto il pesce e lasciato insaporire un paio di minuti.

12 Ago

Barchette di uova con alici

Ancora finger food!

In estate mi piace darmi agli aperitivi ancor più del solito 🙂
Quando torna Ale dal lavoro spesso mangiamo e beviamo qualcosa di fresco e sfizioso in giardino, mentre Gabriele fa i suoi lavori di “giardinaggio”.

La ricetta che vi consiglio oggi è molto veloce e semplice, due caratteristiche sempre gradite!

Io ho usato le alici Rizzoli in salsa piccante e i formaggini Inalpi.

Ingredienti per ogni persona:

  • un uovo sodo
  • una cucchiaiata abbondante di formaggio cremoso
  • qualche fogliolina di timo al limone fresco
  • un’alice sott’olio

Tagliare a metà, nel senso della lunghezza, l’uovo sodo. Togliere molto delicatamente il tuorlo, facendo attenzione a non rompere l’albume.
Mettere il tuorlo in una ciotola e mescolarlo bene con il formaggio cremoso e le foglioline di timo tritate. Una volta che si è ben amalgamato tutto, con un cucchiaino riempire le mezze uova e sistemare sopra una mezza alice arrotolata (tagliata a metà sempre nel senso della lunghezza).

Si possono anche preparare le uova farcite in anticipo, conservandole in frigo, e mettere l’alice solo al momento di servire.

E quei due biscottini?? Eh si, sono proprio questi sablè al pecorino e mentuccia.
Si accompagnano benissimo a un’infinità di cose e, soprattutto, li ho fatti ormai una settimana fa e li ho conservati in una busta per alimenti. Sono ancora come appena fatti! Ve li consiglio 🙂

10 Ago

Ravioli alle melanzane e provola affumicata

Che mi piacciano le melanzane s’è capito ormai… ieri ci ho farcito dei ravioloni giganti (5 a testa ma erano anche troppi!) insieme a della provola affumicata e li ho conditi con un sughetto di pomodorino fresco e una spolverata di parmigiano.
Sono piaciuti molto anche a Gabriele, che invece finora non ha apprezzato moltissimo il sapore delle melanzane. E così, questa volta che i ravioli li avevo preparati solo per noi, se l’è mangiati. E te pareva… Comunque, come dicevo, era una porzione davvero abbondante, per cui sono contenta che mi abbia aiutato a finirla e soprattutto che abbia trovato un modo per fargli mangiare le melanzane!

In realtà credevo di cuocere solo le melanzane e rimandare i ravioli a questo pomeriggio (se non ci si organizza a tappe, non si fa più niente ormai!), invece il piccolo s’è fatto quasi 3 ore di sonno ieri per cui ho portato a termine l’intero compito e siamo riusciti a mangiarli a cena 🙂

In questa ricetta ho utilizzato Olio Extravergine d’Oliva Dante e la semola rimacinata di grano duro del Molino Chiavazza.
I ravioli li ho formati con il coppapasta tondo della Guardini (senza usare lo stantuffo naturalmente).

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 2 uova
  • 4 melanzane medie
  • un pezzo di provola affumicata
  • 4 manciate abbondanti di parmigiano (+ altro per condire alla fine)
  • sale, olio, basilico, vino bianco

Preparate la pasta, mettendo la farina a fontana su una spianatoia e nel centro le 2 uova intere. Iniziate ad amalgamare con una forchetta, quindi passate a impastare con le mani, ottenendo un impasto liscio e compatto. Se dovesse risultare troppo asciutto, potete aggiungere 1 o 2 cucchiai di acqua tiepida durante la lavorazione.  Lavoratelo comunque a lungo (almeno 10 minuti) per renderlo ben elastico. Quindi copritelo e fatelo riposare mezz’ora o anche di più.

Nel frattempo, mettete uno spicchio d’aglio a soffriggere in una padella larga e, quando l’aglio inizia a dorarsi, aggiungete le melanzane tagliate a dadini piccolissimi, salate e lasciate cuocere per circa mezz’ora, aggiungendo un po’ di vino bianco.

Trascorso il tempo di riposo della pasta, potete stenderla col mattarello o con l’apposita macchina, riducendo progressivamente lo spessore. Non sono andata oltre al penultimo livello, perchè, vista la grandezza dei ravioli e visto il ripieno pesante, si sarebbero rotti in cottura. Da questa operazione ricaveremo quindi delle strisce rettangolari di pasta che posizioneremo sul piano di lavoro infarinato.

Ho aggiunto alle melanzane, ormai cotte e tiepide, il parmigiano e la provola affumicata tritata grossolanamente col coltello.
Quindi, ho messo delle cucchiaiate di ripieno a distanza regolare su una striscia di pasta, inumidendo poi il contorno con dell’acqua. Sopra ho posizionato un’altra striscia di pasta e ho fatto aderire con i polpastrelli, cercando nel frattempo di far uscire l’aria dal centro del raviolo. Col coppapasta ho ricavato tanti tondi e poi ho sigillato i bordi con i rebbi di una forchetta.

A mano a mano che formate i ravioli posizionateli su un piano infarinato e non sovrapponeteli, altrimenti si attaccherebbero l’uno all’altro. A questo punto potreste anche congelarli, conservarli in frigo per il giorno dopo oppure andare direttamente in cottura, in acqua bollente salata per circa 3 minuti.

Io ho preparato un sughetto con aglio, olio, basilico e pomodorini freschi. Parte della salsa l’ho passata col mixer e parte dei pomodori li ho lasciati in pezzi.
Cotti i ravioli (al dente) li ho ripassati un minuto nella padella col sugo e ho servito con una spolverata di parmigiano.

09 Ago

Cestini di parmigiano con patate e…

Ricetta in doppia versione: una per grandi e una per bimbi. Senz’altro è un bene che i piccoli mangino quanto più possibile quello che mangiano anche i loro genitori, ma l’alice in salsa piccante la eviterei ancora per un pochino al mio Gabriele… anche se già immagino che la mangerebbe con grande gusto! Ha una certa preferenza per i gusti decisi: adora mangiare i limoni a morsi!
Qualche giorno fa gli ho anche fatto la plastilina in casa (farina, amido, acqua e una gran quantità di sale), così, pensavo, se la mangia non ci sono grossi problemi.
Non vi dico che lotta! Sempre in bocca l’aveva… a un certo punto ho dato una leccatina anche io per vedere se era così buona da non poter resistere. Sto ancora male al pensiero!! E’ stato come mangiare un blocco di sale.
Ma come fanno ‘sti bimbi?!
E al mare, in acqua? Sta tutto il tempo del bagno con la lingua in fuori, un po’ nella speranza che gli capitino in bocca gocce di acqua salata e un po’ perchè alla prima occasione se la beve.
Vabbè, passerà anche questo periodo 😀  E come tutti gli altri, li rimpiangeremo!

Comunque, visto tutti gli extra, cerco di proporgli cibi adeguati almeno a tavola… per cui ho sostituito la nostra deliziosa alicetta (Alici in salsa piccante Rizzoli) con una rosellina di cotto.
La base invece era identica, perchè costituita da un cestino in parmigiano e del semplice purè.

Devo dire che avevo qualche dubbio sull’abbinamento purè – alice e invece è ottimo!  Da mangiare in un sol boccone.

E infatti i cestini erano mignon, perfetti per un finger food. Ma se pensate che non verranno mangiati entro pochi minuti (ma proprio pochissimi) è meglio sistemarli su dei pirottini di carta, perchè l’umidità del purè rende morbido il parmigiano e il cestino tenderà a rompersi prendendolo in mano.
Io col parmigiano ho formato piattino e sottopiattino, e l’effetto è un po’ quello di una rosa, vero?

Ingredienti per ogni cestino:

  • un cucchiaio di parmigiano reggiano
  • un cucchiaio di purè (con 1 patata piccola, un mezzo bicchiere di latte, un cucchiaio di parmigiano, una noce di burro, si possono riempire circa 7-8 cestini)
  • un’alice  sott’olio oppure una strisciolina di prosciutto cotto

Preparate per prima cosa il purè, lessando la patata con la buccia. Una volta che è ben cotta, sbucciatela, passatela con lo schiacciapatate e mettetela in una pentolina insieme alla noce di burro, al parmigiano, un pizzico di sale e al latte.

Fate cuocere finchè non ha raggiunto una consistenza soda e non più liquida.

Nel frattempo, mettete su una teglia ricoperta con carta forno (o su un tappetino di silicone) il parmigiano, dando a ogni cucchiaio una forma circolare. Mettete in forno ben caldo per un minutino, o comunque finchè non si scioglie. A questo punto, togliete dal forno e sistemate ogni dischetto, prima che il parmigiano si solidifichi, sul fondo di bicchierini di carta capovolti, regolando un po’ la forma con le mani. In questo modo assumeranno la forma di coppette.

In ognuna di queste coppette mettete un cucchiaio di purè e poi sistemate sopra un’alice arrotolata (con un po’ della sua salsina piccante se usate quelle Rizzoli) oppure una rosellina formata con una striscia di prosciutto cotto.

Ottime sia tiepide che fredde (con l’accortezza del pirottino).

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Con i cestini con le alici partecipo al contest di Maripatty “Pronte per la prova crostino!

07 Ago

Sablè di pecorino alla mentuccia e battuto di ciliegini e olive

Tiè! Invitante il titolo, eh? Spero che la ricetta lo sia ancor di più! 😛

A noi sono piaciuti molto 🙂

Gli ingredienti infatti sono perfetti insieme: pomodori, olive, pecorino, mentuccia… molto estivi e freschi.

Io ho usato soprattutto il pecorino (con una bassa percentuale di parmigiano) perchè a me piace molto, ma è possibile usare anche solo parmigiano o fare metà e metà. Insomma, le percentuali di formaggio decidetele in base ai vostri gusti.

Questi biscottini salati li ho accompagnati al preparato per bruschetta Agromonte “Olive e ciliegino” (perfetto accoppiamento).

Ingredienti per circa 35 sablè:

  • 150 gr di farina
  • 70 gr di pecorino grattuggiato
  • 30 gr di parmigiano grattuggiato
  • 85 gr di burro morbido
  • 1 uovo
  • un mazzolino di mentuccia

Ho mescolato insieme prima gli ingredienti asciutti (farina, parmigiano, pecorino), quindi ho aggiunto l’uovo, amalgamandolo al resto e infine il burro morbido.

Ho tritato col coltello la mentuccia e aggiunto all’impasto, lavorandolo ancora con le mani per avere un composto omogeneo.
Sempre con le mani ho formato due cilindri squadrati, li ho avvolti in alluminio e messi in freezer per circa mezz’ora.

Una volta che l’impasto è diventato duro, l’ho tolto dal congelatore e ho ricavato tanti biscottini tagliando delle sezioni di circa mezzo cm di spessore col coltello.
Questi biscottini li ho appiattiti un po’ con le mani, senza rovinare la forma squadrata, e li ho sistemati su una teglia ricoperta da carta da forno, distanziandoli tra loro.

Quindi ho infornato per circa 20 minuti a 180°.

Sono ottimi anche tiepidi 🙂

03 Ago

Crepes al basilico con melanzane e crepes al parmigiano con zucchine

Adoro le crepes, dolci e salate, ma soprattutto salate.
Stavolta ho sperimentato due pastelle un po’ diverse, una al parmigiano e l’altra al basilico, ma entrambe ottime. Quella al basilico l’avevo già fatta qualche mese fa e mi era piaciuta moltissimo, ma, come spesso mi succede, me ne ero dimenticata. Quindi stavolta la pubblico sul blog, sennò chi la fa più!
Quando faccio le crepes, vado sempre un po’ a occhio per le dosi. E’ una di quelle ricette che riesce sempre in qualunque modo le facciate.
Pensate che a volte, non avendo latte in casa, ho usato solo acqua frizzante! Perfette lo stesso 🙂

Io ho condito le crepes col parmigiano con delle zucchine e quelle al basilico con le melanzane, ma in realtà entrambi i condimenti stanno benissimo con entrambe le crepes 🙂

In questa ricetta ho usato la Farina 00 Antigrumi di Grano Tenero del Molino ChiavazzaPanna da cucina ViaLat , le fettine Inalpi e olio extravergine d’oliva Dante.Crepes al basilico con melanzane

Ingredienti per circa 5 crepes grandi:

  • 120 gr di farina
  • 200 gr di latte
  • 1 uovo
  • un mazzolino di basilico
  • un pizzico di sale

Ingredienti per farcitura:

  • 2 melanzane piccole
  • formaggio che fonde
  • 5 fettine di formaggio fuso
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 80 ml di panna da cucina o besciamella
  • olio, aglio, sale

Prepariamo prima la farcitura, facendo soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella con l’olio. Aggiungiamo quindi le melanzane tagliate a piccoli dadini, saliamo e lasciamo cuocere irrorando ogni tanto con un po’ di vino bianco.

Per le crepes, mettiamo nel mixer la farina insieme al basilico e un pizzico di sale, tritando tutto.
Mescoliamo quindi con i liquidi, uovo e latte, facendo attenzione a non formare grumi.
In realtà, visto che usate il mixer per tritare il basilico e miscelarlo alla farina, potete aggiungere direttamente lì i liquidi, così da non fare nessuna fatica 🙂
Lasciamo riposare la pastella una ventina di minuti e poi cuociamo le crepes in una padella antiaderente unta d’olio. Facciamo dorare da entrambe le parti per circa un minuto o due.

Farciamo le crepes così ottenute con le melanzane a cui avremo mescolato il parmigiano, il pecorino, il formaggio tagliato a dadini. Sopra aggiungiamo una fettina di formaggio fuso, quindi arrotoliamo la crepe e la sistemiamo su una teglia da forno sul cui fondo avremo posto metà della dose della panna da cucina.

Sopra ogni crepe aggiungiamo ancora qualche cucchiaiata di panna e poi inforniamo a 200° per circa 20-30 minuti.
Servite ben calde.

Crepes al parmigiano con zucchine

Ingredienti per circa 5 crepes grandi:

  • 120 gr di farina
  • 200 gr di acqua o latte
  • 1 uovo
  • 10 cucchiai di parmigiano grattuggiato

Ingredienti per farcitura:

  • 5 zucchine medie
  • formaggio che fonde
  • 5 fettine di formaggio fuso
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 80 ml di panna da cucina o besciamella
  • olio, aglio, sale

Per la farcitura, fate soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella con l’olio. Aggiungete quindi le zucchine tagliate a rondelle, salate e lasciate cuocere bagnando con acqua quando si asciugano troppo.

Per le crepes, mescolare la farina col parmigiano, quindi aggiungere l’acqua (l’ho usata invece del latte vista la presenza del parmigiano e per lo stesso motivo non ho aggiunto sale) e l’uovo.

Lasciate riposare la pastella una ventina di minuti e poi cuocete le crepes in una padella antiaderente unta d’olio. Fatele dorare da entrambe le parti per circa un minuto o due.

Farcite le crepes con le zucchine a cui avrete mescolato il parmigiano, il pecorino, il formaggio tagliato a dadini. Sopra aggiungete una fettina di formaggio fuso, qundi arrotolate la crepe e sistematele su una teglia da forno con un po’ di panna da cucina sul fondo.

Sopra ogni crepe aggiungete ancora qualche cucchiaiata di panna e poi infornate a 200° per circa 20-30 minuti.
Servite ben calde.

PS Sono perfette anche per i bambini: Gabriele ha apprezzato molto quella con le zucchine! 🙂