30 Dic

Cannoli di parmigiano con cotechino

Vi avevo fatto gli auguri ieri perchè credevo che non avrei più avuto nessuna ricetta da proporvi per questi giorni, ma alla fine ieri sera, all’ultimo momento, ho riciclato parte del cotechino avanzato da queste ottime crepes in questi cannoli di parmigiano.

L’idea è di servirli freddi, prima di tutto perchè le cialde di parmigiano col calore cedono inevitabilmente, e poi perchè l’ho assaggiato in versione calda e cambia del tutto sapore. Non mi è proprio piaciuto.

Io per completare il piatto ho aggiunto un filo d’olio aromatizzato all’arancio di Marina Colonna.

Ingredienti per 4 cialdine:

  • 2 fette di cotechino già cotto
  • mezzo arancio pelato a vivo
  • 8 noci
  • 6 cucchiaiate abbondanti di parmigiano
  • Olio extravergine d’oliva

Innanzitutto ho tagliato a dadini il cotechino e l’arancio (scolandolo del succo in eccesso) e ho spezzettato le noci, dopo averle sbucciate (ma va?? ;-P )

Quindi ho formato le cialde di parmigiano, mettendolo a cucchiaiate su un tappetino di silicone (o anche un foglio di carta forno) e dando una forma circolare. Per ogni cialda ho usato un cucchiaio e mezzo di parmigiano. Infornare in forno caldo finchè non inizia a liquefarsi, quindi tirare fuori, aspettare 3-4 secondi perchè sia più stabile e poi avvolgerlo attorno a delle forme per cannoli (o qualcosa di simile, anche in plastica, perchè tanto serve solo a dare la forma mentre il parmigiano raffredda). Appena sono fredde, potete toglierle dalle forme con molta delicatezza e riempirle col composto di arancia, noci e cotechino, condite all’ultimo minuto con un filo d’olio.

Suggerisco di farlo solo ora perchè l’arancio potrebbe rilasciare ancora del succo, quindi prima di farcire i cannoli, scolate ancora il liquido in eccesso e condite con olio (poco).

Farcite poco prima di servire per non far inumidire troppo la cialda.

In accompagnamento a questo, ma anche a tutti i piatti delle vostre feste, vi suggerisco una fantastica birra artigianale: la 25dodici di Birra del Borgo, creata appositamento per il periodo natalizio.

Foto presa da http://birradelborgo.blogspot.com/2000/12/leo-e-la-birra-del-borgo.html

“La birra di natale del birrificio, calda, avvolgente, con un bel naso di frutta secca, principalmente uvetta sultanina e noci. In bocca i sentori di caramello e miele di castagno iniziale lasciano subito il posto al fruttato di ciliegia e ribes, con un piacevolissimo amaro finale. Intrigante da abbinare ad un panettone o anche… sotto l’albero!”

E ora, davvero tanti auguri per il nuovo anno! Ci leggiamo nel 2012 (stavolta è vero… ;-P )!

29 Dic

Crepes con lenticchie e cotechino

Ve l’avevo promesso ieri che avrei testato una proposta nuova per il classico abbinamento lenticchie con cotechino per il Capodanno!
Eccola qua e, come sempre per le mie ricette, è facile, veloce (se si hanno le lenticchie già lessate e il cotechino precotto), da preparare anche con anticipo e buona!

Quindi ottima per chi ha bisogno di un’idea dell’ultimo minuto e non ha molto tempo a disposizione.

In questo piatto ho usato la caciotta Kremina Inalpi.

Ingredienti per 8 crepes

  • 1 uovo
  • 3 bicchieri da caffè di farina
  • 3 bicchieri da caffè di latte
  • un pizzico di sale e uno di pepe nero

Per il ripieno:

  • circa 300 gr di lenticchie lessate
  • circa 250 gr di cotechino precotto
  • circa 100 gr di caciotta
  • olio extravergine d’oliva
  • un bicchierino di passata di pomodoro
  • sale

Ho cotto il cotechino al microonde come indicato sulla confezione (6 minuti a 650 W), ma naturalmente potete anche lessarlo o cuocerlo del tutto voi se comprate quello buono buono dal macellaio 🙂

Le lenticchie le avevo già pronte (di solito quando lesso i legumi ne congelo sempre un po’) altrimenti lessatele normalmente. Ricordo che, diversamente dagli altri legumi, non serve mettere a bagno le lenticchie: possono essere lessate direttamente per circa una quarantina di minuti (ma dipende dalle dimensioni e dal tipo).

Una volta cotte, fate un soffritto con olio, carota e cipolla (e sedano se vi piace), unite le lenticchie con l’acqua di cottura (quel tanto che basta a ricoprirle a filo) e pochissima salsa di pomodoro, giusto per renderle rosate. Salate e lasciate insaporire per circa 15 minuti.
Aggiungete il cotechino tagliato a dadini e lasciate insaporire ancora per un quarto d’ora circa, così da far restringere anche il sughetto.

Nel frattempo preparate la pastella per le crepes, sbattendo l’uovo e unendo la farina. Una volta ben amalgamati i due ingredienti (sarà una pastella molto densa) aggiungete il latte e mescolate bene, facendo sciogliere l’impasto. In questo modo non vengono grumi. Salate, pepate e lasciate riposare circa 30 minuti.

Dopo il riposo, prendete una padella antiaderente e fate scaldare un filo d’olio. Con un mestolo versate un cucchiaio alla volta, roteando la padella per ricoprirne interamente il fondo e cuocete la crepe da entrambi i lati. Io ho formato delle crepes piuttosto piccole, usando il padellino per l’uovo.

Pronte le crepes, potete farcirle con il composto di cotechino e lenticchie (se ce n’è ancora, scolatele un po’ dal liquido di cottura) e con dadini di caciotta, arrotolatele e passatele in forno giusto il tempo di far fondere il formaggio (circa 10 minuti).
Sono già ben condite, per cui non serve aggiungere olio o grassi ulteriori. E sono abbastanza umide e cremose senza bisogno di mettere della besciamella.

Ottime così, calde calde, potete dare un tocco festivo servendole con un cucchiaino di mostarda di ribes rosso, come questa Sant’Orsola.

Probabilmente questa sarà l’ultima ricetta per il 2011… quindi vi lascio gli auguri  per un inizio strepitoso del 2012!
A proposito, avete già scaricato il FoodCalendario 2012?? Non lasciatevelo scappare!

E ricordate che il 22 gennaio scade il contest “Licenza di copia!“. Vi aspetto 🙂

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Con questa ricetta partecipo al contest di Pillole Culinarie!

28 Dic

E naturalmente… idee per il Capodanno!

Non potevano mancare, dopo le idee da regalare e le idee per la Vigilia e il 25 dicembre! 🙂

E se stasera riesco a prepararla, e se è buona, domani forse aggiungo una nuova versione dell’abbinamento cotechino/lenticchie…

  1. Bruschettine di burrata con pistacchi: velocissime da preparare, molto fresche e gustose. I pistacchi poi di questo periodo non mancano mai nelle nostre case, no? Se non avete l’olio allo zenzero, potete grattugiarne un pochino di quello fresco, oppure sostituire con la scorsa di limone.
  2. Caramelle rustiche: anche queste velocissime e molto piacevoli! prendete la pasta sfoglia già pronta e in mezz’ora è tutto pronto.
  3. Sandwich di frittatine: perfette anche per i buffet, potete farcile come preferite, salumi vari, formaggi, gamberetti…
  4. Stelle ripiene di speck, provola e patate: la forma è perfetta per il capodanno, no?
  5. Ravioli alle melanzane e provola affumicata: le melanzane non saranno proprio di stagione, ma sono così buoni…
  6. Penne con zucchine, pepe rosa e salmone: classica presenza dei pacchi regalo di Natale, un salmone affumicato di questo periodo lo abbiamo tutti in casa. Con zucchine e pepe rosa diventa un bel primo dai colori festivi.
  7. Maiale in agrodolce con salsa di melograno: in questa versione c’è solo la marmellata di melograno, ma aggiungete dei chicchi di questo bellissimo frutto ed è un piatto perfetto, portafortuna e facile per il Capodanno.
  8. Gamberoni in salsa di maionese all’arancio: eliminate da questa ricetta il riso e potete servire dei bei gamberoni accompagnati da questa rapidissima e saporita salsina come secondo sfizioso.
  9. Rombo al forno con patate: un piatto classico, in cui si possono usare anche altri tipi di pesce, ma sempre buono.
  10. Caramelle di cotechino e lenticchie: cotechino e lenticchie non possono mancare sulla tavola, questa è un’idea per rivisitare l’abbinamento più classico.
  11. Sformatini di lenticchie e zampone: e questo, con lo zampone al posto del cotechino, è un’altra idea.
  12. Struffoli: in questa versione rivisitata (sono cotti al forno e con la marmellata) sono una simpatica idea, ma anche la versione classica il primo dell’anno ci vuole! Magari in una cornucopia come qui.
27 Dic

La mia colazione di Natale

Allora? Avete passato un bel Natale??  Io, seppur con un po’ di acciacchi, mi sono divertita moltissimo a vedere il mio Gabriele così preso dallo scartare i regali, dall’allegria di essere circondato da tante persone e dallo stupore di aver incontrato Babbo Natale!

L’espressione del suo faccino fa dimenticare qualunque malanno 🙂

Oggi vi lascio questi alberelli di Natale preparati per la colazione del 25. Per la prima volta sono riuscita anche a fare una glassa all’acqua decente! Era della giusta consistenza: non è colata via ma non era nemmeno troppo dura da non poter essere stesa sui dolcetti 🙂

Come glassatura, da quando l’ho scoperta sul blog della Cuochina, è diventata decisamente la mia preferita… semplice, buona, senza pericolosi albumi crudi. Ve la consiglio!

Purtroppo non è possibile dare dosi precisissime, perchè le variabili in gioco sono molte. Il trucco è però di aggiungere prima di tutto il colorante (se in pasta o liquido) e solo dopo averlo ben amalgamato allo zucchero a velo, aggiungere pochissime gocce di acqua alla volta, mescolare e valutare se sono necessari ulteriori liquidi o no.

La glassa può essere stesa con un pennello o con uno strumento liscio (tipo il fondo di un cucchiaino), ma si possono anche usare dei conetti di carta o strumenti appositi per decorare.
Appena stesa ha un colore un po’ opaco, ma poi diventa più lucida.
Per asciugarsi del tutto ci vogliono circa 2 ore.

Per quanto riguarda l’impasto dei dolcetti, invece, sono andata sul sicuro, con la mia ricetta di cupcakes preferita, quella burrosissima di Nigella 🙂

Come aroma ho usato un mix di agrumi di Flavourart.

Ingredienti per 12 alberelli:

  • 180 gr di farina
  • 180 gr di zucchero
  • 180 gr di burro
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • 3 uova
  • 5-6 cucchiaiate di latte
  • aroma agli agrumi

Per la decorazione:

  • 120 gr di zucchero
  • qualche goccia di colorante in pasta
  • un paio di cucchiai di acqua
  • confettini colorati

Ho mescolato gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, bicarbonato) e poi ho aggiunto il burro morbido e le uova leggermente sbattute.
Dopo aver mescolato bene, ho reso l’impasto meno denso aggiungendo il latte.
Infine ho messo qualche goccia di aroma agli agrumi per dare una nota un pochino agra che contrastasse con la dolcezza della glassa.
Ho versato negli stampini in silicone a forma di alberelli (imburrate gli stampi se non usate quelli in silicone), riempendoli per 3/4, e ho cotto in forno a 180° per circa 20 minuti.

Una volta pronti e raffreddati, ho preparato la glassa. Per questa quantità ho usato circa 120 gr di zucchero a velo (parecchio eh!), colorante verde e acqua q.b. (come vi dicevo, dipende da molti fattori e dalla consistenza di cui avete bisogno).

Ho glassato ogni alberello e ho aggiunto i confettini colorati per avere l’effetto natalizio 🙂
Se aggiungete confettini o altre piccole decorazioni, mettetele sulla glassa appena stesa per farle incollare, altrimenti non aderiranno più.

Dopo un paio d’ore all’aria la glassa sarà secca.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Pillole Culinarie!

23 Dic

Idee di menu per Natale

Un post tanto per farvi gli auguri di Buon Natale e lasciarvi qualche idea in più per il cenone della Vigilia e per il pranzo di Natale!

Per la vigilia di Natale il menu è, secondo la nostra tradizione, a base di pesce. Per questo posso consigliarvi:

  1. Barchette di uova con alici
  2. Mignon al tonno
  3. Cestini di parmigiano
  4. Pasta con crema di scampi
  5. Pasta con gli scampi
  6. Spaghetti con le vongole
  7. Calamari ripieni
  8. Lasagnetta di sogliola e melanzane
  9. Torta di alici
  10. Albero di Natale di frutta secca

Per il pranzo del giorno di Natale, invece, si usa mangiare a base di carne. Quindi, per esempio:

  1. Sformatini di robiola e parmigiano al profumo di noce moscata
  2. Mezzelune sfiziose
  3. Girandole di frittata con crema di peperoni
  4. Cannelloni in crema di taleggio
  5. Timballo di scialatielli
  6. Lasagna al ragù
  7. Filetto in salsa di parmigiano e noci
  8. Arista di maiale al latte
  9. Filetto al pepe rosa
  10. Crocchette di patate rivestite di pancetta
  11. Cipolle agrodolci con aceto balsamico e mostarda
  12. Fondant au chocolat

Se prendete spunto da una o più ricette proposte, ricordate di fotografare il risultato e partecipare al mio contest “Licenza di copia”!

Nell’area download del sito, ho caricato le etichette per il liquore al cioccolato e anche quelle per il preparato per la cioccolata calda. Scaricate, stampate e distribuite tranquillamente! E’ tutto gratis, come sempre 🙂

Non mi resta che farvi di nuovo gli auguri!!

22 Dic

Liquore (o crema?) al cioccolato

Questa non è una mia ricetta, ma è presa pari pari dal sito della Cuochina Sopraffina, però è troppo buona e vi consiglio di provarla perchè è facile, veloce e golosissima: sembra di bere una cioccolata però un po’ alcolica.

Nasce come liquore, ma dopo il raffreddamento è diventato densissimo, anche se ancora non l’avevo messo in frigo. Mi ero un po’ preoccupata, pensando di aver sbagliato qualcosa, ma dopo aver chiesto a Veru e aver anche fatto qualche ricerchina, pare sia semplicemente l’effetto del freddo.
Dopo vari assaggi (si ne ho dovuti fare davvero molti di assaggi… altrimenti come potevo essere sicura di regalare un buon prodotto??? è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo!), in realtà ho capito che questa cosa è un vantaggio non da poco: ha trasformato il liquore in una deliziosa crema, ottima da aggiungere a un caffè, da usare come accompagnamento a una bella fetta di panettone, da mangiare in una tazzina col cucchiaino, da far colare su un gelato (se dura fino alla stagione calda…).

Però, allo stesso tempo, se desiderate bere o offrire un bicchierino di liquore, basta mettere la bottiglia in acqua calda (non bollente) per poco. Io l’ho passata per un minutino sotto l’acqua corrente del rubinetto calda ed eccolo di nuovo della consistenza di un liquore cremoso.

Quindi, due prodotti in uno! Che volete di più??

Ingredienti per 1 litro di liquore/crema (ricetta copiata pari pari, l’originale qui):

  • 80 grammi di cacao amaro
  • 250 grammi di zucchero
  • 1/2 litro di latte (ho usato quello intero)
  • 1/2 litro di panna fresca
  • 150 grammi di alcool puro

Ho mescolato in una pentola col fondo spesso e i bordi alti (quella della pasta per intenderci) il cacao e il latte. Il cacao tende a restare a galla, ma versando lo zucchero lo si aiuta a scendere. Infine ho versato la panna e mescolato bene. Nonostante abbia unito tutto insieme, non ho avuto problemi di grumi. Vi consiglio comunque di passare tutto attraverso un colino, una volta pronto (anche se confermo che non c’era traccia di grumi).

A questo punto potete anche non mescolare per un pochino (ma se non vi piacciono i rischi, mescolate mescolate mescolate), finchè non si arriva all’ebollizione. Questo è il momento più pericoloso di tutta l’operazione!
Non allontanatevi più per nessun motivo dalla pentola e non abbandonate il cucchiaio: come si sa, il latte che bolle tende a risalire inesorabilmente i bordi della pentola, fino a uscire fuori e a inondare tutto ciò che trova sul suo cammino.
Fate che nulla vi distragga, nemmeno il vostro bimbo di 21 mesi, che dovrebbe essere controllato dal padre, e che cerca con tutti i suoi mezzi di allontanarvi dalla cucina, non fate caso ai suoi occhietti dolci e supplichevoli o vi ritroverete a pulire tutto il piano della cucina e il pavimento da una marea cioccolatosa!!!

Ecco.

Tornando a noi… una volta raggiunta l’ebollizione, mescolate ininterrottamente per circa 10 minuti. Quindi spegnete e versate in una ciotola ampia per far raffreddare il tutto. Solo quando è freddo, potete aggiungere l’alcool (sennò evapora) , mescolare bene e versare nelle bottiglie.

Al momento sarà ancora molto liquido, ma raffreddandosi diverrà più (nel mio caso) o meno (in quello di Veru) denso.

Se lo mettete in bottiglie di plastica, nel caso diventi molto denso non ci saranno problemi nel farlo uscire.
Se lo regalate, sicuramente le bottiglie di vetro sono più belle… però c’è sempre il trucco dell’acqua calda che ci viene in aiuto 🙂

Insomma, non mi resta che raccomandarvi di consumarne con moderazione, perchè crea dipendenza. Ci mancava poco che ci facessi addirittura colazione stamattina…

PS. Come avrete capito, se non finisce prima, vorrei regalarlo a Natale. Quindi ho creato queste etichette da stampare. Se le stampate su cartoncino (come ho fatto io) le potete attaccare al collo della bottiglia con un nastro. Se le stampate su carta normale o adesiva, potete incollarle come etichetta. Spero vi piacciano 🙂

21 Dic

Idee regalo golose

Per i ritardatari che come me ancora non hanno le idee chiarissime, lascio qualche idea regalo da fare con le vostre manine per la gioia di amici e parenti 🙂

  1. Struffoli (ricetta classica): http://www.nastrodiraso.com/wordpress/buon-2010-con-gli-struffoli.html
  2.  Struffoli al forno con marmellata di agrumi e melograno (più portafortuna di così…): http://www.nastrodiraso.com/wordpress/struffoli-a-festa.html
  3. Albero di natale di frutta secca: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/albero-di-frutta-secca.html
  4. Biscotti noci e nocciole: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/biscotti-noci-e-nocciole-per-il-cookie-swap.html
  5. Biscotti di vetro: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/biscotti-biscotti-e-biscotti.html
  6. Preparato per cioccolata calda: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/cioccolata-calda-da-regalare.html

E un’altra idea regalo, da stampare e rilegare è il nostro (perchè in collaborazione con Veru, Serena e Alessandra) bellissimo FoodCalendario 2012!

E visto che ho rimandato la scadenza, perchè non fate una di queste ricette e partecipate al mio contest “Licenza di copia“??

20 Dic

Cioccolata calda da regalare

Pant pant… vi scrivo col fiatone… Sono state giornate un po’ piene e non sono nemmento riuscita a comunicarvi che sono costretta a prorogare la scadenza del mio contest “Licenza di copia” per scarsa partecipazione 🙁

Spero che concedendo un mesetto di tempo in più qualcun’altro sia invogliato a partecipare… Quindi la nuova scadenza è fissata per il 22 gennaio!

E magari vi suggerisco anche qualche ricettina da scopiazzare per questo periodo di feste 🙂

Innanzitutto, vi lascio questa idea regalo che ieri ho confezionato in diversi barattoli e oggi spero di poter rifinire con etichette e nastri. Vi pubblico ugualmente le foto perchè così chi è alla ricerca di un’idea dell’ultimo minuto non deve aspettare ancora.
Si tratta del preparato home made per la cioccolata calda! Un’idea vecchia sui blog, ma nuova per me (e magari anche per qualcuno di voi).
Non è bellissimo regalare una coccola?? E cosa è più coccoloso di una tazzona di cioccolata calda con questo gelo (si, finalmente è arrivato anche qui)?

Ricetta da pochissimi minuti, ma di ottima riuscita!

In questa ricetta ho utilizzato il cioccolato fondente di Store Valtellina.

Ingredienti per 3 barattoli da 250 g di preparato:

  • 75 g di cacao amaro
  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di zucchero raffinato
  • 35 g di fecola di patate (o amido)
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 80 g di gocce di cioccolato fondente

L’unica operazione “lunga” è tritare la tavoletta di cioccolato fondente… Per evitare il surriscaldamento dovuto alle lame del mixer, l’ho tritato insieme al cacao e pare abbia funzionato. Una volta ridotto in polvere (anche se un po’ grossolana), ho unito in una ciotola il cioccolato tritato, il cacao, lo zucchero di canna e bianco, la fecola e le gocce di cioccolato, mischiando un po’ con un cucchiaio.
A questo punto ho travasato nei barattoli e chiuso ermeticamente. Facile no??

Ora faccio le etichette e scrivo le istruzioni per prepararsi una tazza di cioccolata, poi ve le pubblico 🙂

Comunque, occorre aggiungere circa 3 cucchiai del preparato (dipende dalla densità voluta) in 130-150 ml di latte freddo e far sobbollire, mescolando bene, fino al raggiungimento della densità desiderata.

Tazza GreenGate

 

PS. Io un regalo di Natale l’ho già ricevuto!! Ho vinto il terzo premio nel contest della Cuochina!!!

16 Dic

Piadine o tortillas?

Io la chiamo “cena messicana” e quando non ho idee è uno dei miei salvacena. Però non so quanto abbia di messicano…

Le tortillas a volte le compro da Lidl e le ho già pronte per le emergenze. A volte faccio io un impasto che ci assomiglia, ma che in realtà è quello delle piadine che già ho pubblicato qui. Sono comunque rapide da fare e molto facili.

Per avvicinarmi al gusto messicano sono immancabili i fagioli neri (ho usato quelli de I gusti Vegetali). Ci vorrebbe poi del peperoncino, ma io non lo mangio e non lo metto mai… però stanno crescendo nel mio giardino degli Habanero che magari userò prossimamente (nell’altrui porzione naturalmente).

Uso poi carne tritata, pomodoro e formaggio filante (in questo caso Fettine Inalpi all’Emmental).

 

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 150 gr di farina
  • meno di un bicchierino da caffè pieno d’olio extravergine d’oliva
  • sale
  • acqua tiepida q.b.

Per il ripieno:

  • 250 gr di carne macinata
  • un bicchiere di salsa di pomodoro o pezzettoni
  • 1 cipolla media
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • due bicchieri di fagioli neri lessati
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • circa 4-5 fette di formaggio fuso

Impastate le piadine, mescolando la farina col sale, l’olio e aggiungendo un pochino di acqua alla volta fino ad ottenenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fate riposare una ventina di minuti coperto e formate delle palline (grandi circa quanto un’arancia) da stendere molto sottilmente col mattarello.

Fate scaldare una padella antiaderente e mettete a cuocere le piadine, prima da un lato e poi dall’altro (in tutto ci vogliono circa 2-3 minuti). Sono pronte quando sono colorite.

Per quanto riguarda il ripieno, i fagioli neri, naturalmente, vanno messi a bagno per circa 12 ore, quindi vanno sciacquati e poi lessati. I tempi di cottura sono lunghi: da un minimo di un’ora e mezza a 2 ore e mezza, anche 3. Io li lesso in quantità e poi li congelo in barattoli con l’acqua di cottura, così quando mi servono ci vuole un attimo.

In una padella metto la cipolla a soffriggere in olio extravergine d’oliva, aggiungo la carne tritata e la faccio rosolare un po’, aggiungendo quindi il vino bianco. Quando il liquido si è asciutto, salo, aggiungo il pomodoro e faccio cuocere circa mezz’ora. A fine cottura aggiungo i fagioli e lascio insaporire un po’ insieme.

A questo punto metto la carne coi fagioli su ogni piadina, aggiungo il formaggio e arrotolo, tipo cannellone. Metto in una teglia e in forno a 220° per circa 15 minuti.

Oppure si possono ricavare tanti dischi (io ho usato il coppapasta Guardini) dalle piadine, farcendoli con strati di carne e fagioli e formaggio, creando una sorta di lasagnetta.

15 Dic

Sformatini di zucca e speck

Avanziiiii a me!! Ormai non vedo l’ora di averne da consumare per inventarmi qualcosa di nuovo 🙂

Stavolta toccava a delle fette di speck non più freschissime e a della zucca da cuocere al più presto.  In questa ricetta ho usato anche la caciotta Kremina Inalpi.

 Vassoio in foglia di palma e forchettine in legno di EcobioShopping . Tovaglietta GreenGate

Ingredienti per 9 sformatini:

  • 350 gr di zucca pesata già lessata e scolata
  • 1 patata media
  • 50 gr di speck
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 uovo
  • 40 gr di formaggio
  • 10 cucchiai di pangrattato

Ho pulito e tagliato a pezzi la zucca e la patata (per velocizzarne la cottura) e le ho messe a bollire insieme (circa 15 minuti).
Una volta cotte (verificate con una forchetta se sono morbide) le ho schiacciate in un passaverdure, scolandole bene dall’acqua.
Alle verdure ho aggiunto lo speck tritato col coltello, il parmigiano e l’uovo, amalgamando bene tutto. Per asciugare un pochino l’impasto ho aggiunto anche del pangrattato. Infine ho tagliato a cubetti il formaggio e mescolato.
Io ho messo il composto in pirottini di carta e poi negli stampi dei muffin, ma potete usare qualunque stampo, anche uno solo grande, per il forno.

Ho infornato per circa 40 minuti a 200°.
La nota affumicata dello speck ci sta davvero bene con la dolcezza della zucca. Li rifarò assolutamente 🙂