27 Feb

Torta di pere con cacao

Questo dolce è nato strada facendo. Dovevo fare dei muffin, semplici, bianchi, senza ripieni. Non so perchè, però, l’impasto, mescolando mescolando, ha dato vita a questo 😀

I misteri della chimica in cucina! Che poi i famosi muffin mai nati dovevano servire per la colazione, invece alla fine questo dolce è stato servito dopo pranzo a un importantissimo e molto gradito ospite 🙂

E, stranamente, ben si prestava a diventare dessert, addirittura tiepido. Questo tipo di dolci, si sa, non andrebbero mai mangiati ancora caldi. Non fanno benissimo e soprattutto hanno bisogno di riposo perchè i sapori siano giustamente valorizzati.
Invece, visto che la cottura è finita proprio appena abbiamo iniziato a mangiare e visto che il profumo era così invitante, pareva brutto non assaggiarla ugualmente. Perfetta anche così! Una leggerissima crosticina esterna e un interno morbido, succoso e profumato.

Naturalmente è ottima anche i giorni seguenti, anche se la crosticina scompare e lascia il posto a un dolce complessivamente più umido.

Il cacao non l’ho pesato, proprio perchè aggiunto senza averci pensato prima. Ho continuato ad aggiungerne e a mescolare, finchè non ho ottenuto un bel colore cioccolatoso. Quindi potete regolarvi allo stesso modo.

Forchetta da dessert Broggi – linea Gualtiero Marchesi

Piatto Green Gate

Ingredienti:

  • 220 gr di farina
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 90 gr di latte
  • 3 uova
  • 1 pera
  • cacao q.b.
  • mezza bustina di lievito

Miscelare farina, zucchero, cacao e lievito. Fondere al microonde il burro e unirlo al composto, aggiungendo poi le uova e il latte.
Infine, tagliare la pere a cubetti e mescolarle all’impasto.

Versate in una teglia imburrata e infarinata e cuocete per i classici 40′ circa a 180°.

Ultimamente, invece che imburrare e infarinare la teglia, per risparmiare tempo e qualche misera caloria, ricopro la teglia con carta forno. Visto che le teglie spesso sono sagomate e la carta forno non prenderebbe bene la forma, bagno sotto l’acqua la carta e poi la strizzo bene.
In questo modo è ben modellabile e può essere stesa alla perfezione su eventuali curve e angolature.

Certo, non è un metodo ottimo per tutti i dolci, ma per buona parte si!

Questa per esempio era una tortiera cannellata, quella Guardini, e il risultato è stato ugualmente perfetto.

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Approfitto di questo post per ringraziare di alcuni “premi” e menzioni ricevuti da altre colleghe foodblogger 🙂

Innanzitutto, il premio The Versatile Blogger, assegnatomi da Monica, Giulia e Paola.
Ora devo elencare 7 cose che mi riguardano e elencare altri 15 blog… allora:

  1. Ho un marito fantastico con cui sto insieme da ormai quasi 15 anni.
  2. Ho un bimbo di quasi 2 anni che adoro e che è fonte costante di gioia e amore infinito.
  3. Mi piace stare ai fornelli (ma va??) e sperimentare ingredienti e accostamenti, dolci e salati.
  4. Sono molto “social”: sto ovunque… Facebook, Twitter, Google +, Pinterest… non me ne perdo uno!
  5. Adoro leggere, anche se ultimamente non riesco molto. Di tutto. Favolette, thriller, romanzi, saggi, biografie, guide turistiche, manuali.
  6. Mi piace la musica ma non ho nessunissima cultura musicale. Non conosco nè cantanti, nè gruppi, spesso nemmeno i più famosi. Ascolto musica e basta, senza chiedermi altro.
  7. Allo stesso modo, mi piacciono i film, ma non voglio nemmeno sapere chi sia il regista o gli attori (vabbè quelli spesso li riconosco però! ma non sempre eh 😀 ). Se la storia mi piace mi basta quello. E non per forza deve esserci una morale seria o una storia ben costruita.
    Mi basta un buono spunto, il resto ce lo mette la mia fantasia.

E poi passiamo al Premio Cake Blog di qualità, passatomi da Veru. In questo caso occorre elencare 7 ricette dolci importanti per noi ed elencare 10 blog:

  1. Budino al cioccolato fondente e salsa di agrumi, perchè è stato il primo dolcino fatto dopo la nascita del mio amore, in occasione del suo primo mese.
  2. Dolce al bacio, perchè lo adoro e l’ho fatto in tantissime occasioni importanti.
  3. Mele golose in crosta, perchè è un’invenzione di mia madre ed è perfetta.
  4. Struffoli, perchè è una ricetta di mia nonna.
  5. Mimosa, perchè ne ho viste fare a centinaia, credo, per tutta la mia infanzia. Non è mai mancata a nessuna comunione, cresima, compleanno e quant’altro.
  6. Biscotti alla panna, perchè li ho fatti spesso da ragazzina, quando mi vedevo per le lunghe nottate insieme con le mie amiche.
  7. Il soldino, perchè è stato fatto la prima volta che mi sono messa alla prova in cucina per il blog, inventandomi una ricetta per un contest.

I blog dell’uno e dell’altro premio li elenco insieme, naturalmente 🙂 E ognuno può scegliere se aderire alla prima “catena” o alla seconda!

  1. Bolli bolli pentolino
  2. My ricettarium
  3. Ricette di cultura
  4. Il mio cibo per l’anima
  5. L’omin di panpepato
  6. Creare con lo zucchero
  7. Diario della mia cucina
  8. Pillole culinarie
  9. Pane e pomodoro
  10. I pasticci di Luna
  11. Pane e olio
  12. Semi di girasole
  13. Napoli centrale – Torino Porta Nuova
  14. Cucina Gialla
  15. La cucina della salute

20 Feb

Biancomangiare alla mela e cannella

Da quando Gabriele beve latte di mucca mi capita più raramente di dover riciclare delle bottiglie in scadenza, ma a volte capita ancora perchè, a parte lui, noi non beviamo latte, per cui devo trovare sempre altri usi in cucina 🙂

L’uso più veloce di un gran quantitativo di latte che conosco è realizzarci un bel biancomangiare, simile a un budino o a una panna cotta.
Ne avevo pubblicato uno parecchio tempo fa, ai frutti di bosco, ma l’effetto di questo è totalmente diverso, complici delle mele cotte avanzate e anche queste da eliminare al più presto!
Con la mela adoro la cannella, per cui la ricetta s’è composta praticamente da sola 🙂

Sono davvero ottimi senza aggiunta di niente, rispetto a un classico biancomangiare che ha bisogno dell’accompagnamento di una qualche salsina, perchè molto saporiti per la presenza di mele e cannella, ma non vedendo l’ora di assaggiare un nuovo gusto di Fior di Frutta che aveva catturato prepotentemente la mia attenzione, Fragole e Fragoline di bosco, ho provato a metterne un pochino sopra e… mamma mia che bontà!
Questa confettura è buonissima, una vera e propria purea di fragole, senza zuccheri aggiunti e per questo può essere usata come accompagnamento di questo biancomangiare, senza che ne copra troppo il sapore o che diventi stucchevole.

Gli stampini che ho usato sono quelli in silicone di Guardini.

Ingredienti per una decina di porzioni:

  • 700 gr di latte
  • 200 gr di zucchero
  • 85 gr di amido di frumento
  • Cannella in polvere
  • 2 mele cotte non molto grandi

Mescolare bene, anche direttamente nella pentola di cottura, lo zucchero con l’amido e la cannella, quindi versare il latte e mescolare ancora. Accendete il fuoco, continuando a mescolare con un cucchiaio o una spatola.

Dopo qualche minuto (una decina scarsi) si addenserà tutto, per cui potete spegnere il fuoco e aggiungere la polpa di mele.
Io avevo delle classiche mele al forno, ma vanno bene anche cotte al microonde o in padella, purchè siano asciutte e non acquose.

Versate tutto negli stampini (o anche uno grande singolo) e lasciate raffreddare per un paio d’ore in frigo, quindi saranno pronti per essere sformati e serviti, da soli o con la confettura di fragole, fatta scaldare qualche secondo per renderla più liquida e versata sopra.

Un dessert goloso, non troppo calorico, e adatto a tutti, ma perfetto per i bambini! A Gabriele è piaciuto moltissimo, soprattutto perchè la sua porzione è stata fatta con uno stampino a forma di Topolino 😀

16 Feb

Biscotti nocciole e gocce di cioccolato

Ed eccoci all’ultima ricetta dei regalini inviati ad Alessandra per il contest.

La base è la stessa di quelli inviati per il Cookie Swap ma ho usato solo nocciole e, solo su alcuni per la verità, ho messo delle gocce di cioccolato. Non le uso spesso e mai prima d’ora sui biscotti, per cui avevo paura che restassero un po’ troppo appiccicose e nel pacchettino i biscotti si incollassero l’uno all’altro, quindi ho fatto un po’ con e un po’ senza.

Ingredienti (circa 45 biscotti):

  • 500 gr farina 00
  • 150 gr zucchero a velo
  • 200 g burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 5 cucchiai di panna da montare
  • 1/2 bustina di lievito
  • 4 cucchiai di cannella in polvere
  • 100 gr di nocciole (pesate senza guscio)
  • gocce di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale

Ho miscelato farina, zucchero a velo, lievito, cannella, sale, quindi ho aggiunto l’uovo, la panna e il burro, e ho impastato con le mani fino ad ottenere un impasto ben omogeneo.

Alla fine ho aggiunto le nocciole tritate in modo grossolano e impastato ancora per distribuirle bene.

Ho steso quindi l’impasto col mattarello, di uno spessore di circa mezzo cm, e ho ricavato i vari biscotti con un bicchiere capovolto, sistemandoli a mano a mano sulla teglia per il forno, lasciandoli un po’ distanziati tra loro.

Prima di infornare ho aggiunto sulla superficie di alcuni le gocce di cioccolato fondente, spingendoli leggermente per farli aderire bene, quindi ho infornato a 180° per un quarto d’ora. Sono pronti quando sono ben coloriti.

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Colgo l’occasione di questo post per ringraziare Giulia di Pareti di Zucchero per avermi scelto come destinataria di un simpatico premio 🙂

15 Feb

Pasta sfoglia semplificata

La pasta sfoglia non l’ho mai voluta fare. Mi sta antipatica a prescindere. La scusa è che il procedimento è lungo e un po’ complesso, ma alla fine quasi sempre queste sono qualità che mi hanno spinto a mettermi alla prova in cucina, non a lasciar stare.
Quindi, di solito, la compro. Ma mi resta antipatica lo stesso. Non riesco mai a cuocerla bene: o si brucia, o resta cruda.

Ultimamente, perciò, mi sono detta: basta non la uso più. E invece… leggo su un blog che mi piace molto, Bolli bolli pentolino, di questa pasta sfoglia “furba”. E mi ricordo che ne avevo già sentito parlare.
E’ una versione semplificata, molto rapida, che prevede per altro l’uso di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia, ma io ho usato una marca diversa) invece che di solo burro (quindi, immagino, anche più leggera).
Poi, leggendo leggendo, risalgo un po’ alla storia di questa ricetta, che si perde nella notte dei blog. Molti fanno riferimento ad Adriano , ma lui stesso fa presente che la ricetta non è sua. Credo che sia stata sua, però, l’idea delle “pieghe”, perchè originariamente pare non si facessero.
Un altro riferimento è alla ricetta con la ricotta di Lory, e forse l’origine di tutto sta proprio in questa versione, appunto senza piegature.

Io però, ho seguito il procedimento visto su Bollibollipentolino perchè è stato il primo che ho letto. La prossima volta non piego nulla e vediamo 🙂
Se furbata deve essere, che furbata sia fino in fondo!!!

Come sempre, sapete che io non fotografo mai i vari passaggi (non ho proprio tempo di farlo, non vogliatemene), quindi per una descrizione visiva andate sui blog citati prima.

Ingredienti:

  • 250g farina 00
  • 250g formaggio cremoso
  • 160g burro freddo
  • un paio di pizzichi di sale

Primo passo

Tagliare il burro freddo a pezzetti e mettere insieme al formaggio e alla farina nel mixer, frullando e facendo attenzione a non far scaldare troppo la macchina (quindi con la funzione “a impulso”, un po’ per volta). Quando avrete un composto molto sbricioloso, è pronto.
Trasferite tutto su un foglio di carta da forno, dando una forma rettangolare e compattando leggermente con le mani.

A questo punto mettete in frigo per una nottata.

 

Prima piega

Prendete il panetto e mettetelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Stendete con il mattarello nel senso della lunghezza, cercando di mantenere sempre la forma rettangolare. Quindi ripiegare, portando verso il centro la parte inferiore e poi quella superiore. Deve risultare un altro rettangolo, con 3 strati sovrapposti. Sarà ancora un po’ granuloso, ma è normale. Rimettete in frigo per 30 minuti.

Seconda piega

Riprendete il panetto, stendete nuovamente l’impasto nel senso della lunghezza e fate una nuova piega, sovrapponendo il lato corto e poi quello lungo. L’impasto sarà sempre meno granuloso, ma più liscio e omogeneo.
Rimettete in frigo per 30′.

Terza piega

Per l’ultima volta ripetete il passaggio della piega.
Quindi, la pasta sfoglia è pronta per essere usata come preferite.

Io ho ottenuto dei fagottini, delle pizzette e dei rustici, farcendoli in vari modi: piselli, prosciutto cotto, provola, parmigiano, pecorino, wurstel. Non tutto insieme negli stessi fagottini, ma alternando questi ingredienti e mixandoli in modo diverso.

 

PS. Mi si è pure cotta perfettamente, non bruciata, nè cruda!!  Evvai 😀

14 Feb

Zollette di zucchero aromatizzato

Ecco un’altro dei regalini inviati ad Alessandra.

In realtà volevo mandarle una scatola carina con vari gusti, ma alla fine ho dovuto optare per un barattolino con il solo zucchero alla cannella.
Infatti, gli altri gusti mi sono venuti più “sbriciolosi” e quindi troppo fragili per essere inviati tramite un certamente delicatissimo corriere. E ho rinunciato anche alla scatola perchè ho pensato che se anche le zollette si fossero frantumate almeno lo zucchero sarebbe stato utilizzabile ugualmente prendendolo col cucchiaino, mentre nella scatola si sarebbe disperso eccessivamente.

Comunque, se non avete di questi problemi, le zollette aromatizzate e colorate restano una bella idea regalo home made 🙂
E poi, non so se avete fatto caso a quanto costano le bustine aromatizzate! Io le ho comprate da poco e vi assicuro che non vengono poco, per cui farselo in casa conviene alle tasche, oltre che alla salute 🙂

Io ho fatto delle zollette al cacao e delle zollette alla cannella. Poi, non avendo altro a disposizione, la terza porzione di zucchero ho provato semplicemente a colorarla, per vedere l’effetto.
Ma si possono usare un’infinità di aromi e colori! Io vi lancio solo l’idea…

Ingredienti:

  • 600 gr di zucchero (diviso in 3 porzioni da 200 gr)
  • 2 cucchiaini di cacao
  • 2 cucchiaini di cannella
  • colorante rosso
  • 3 cucchiaini di acqua

Dividere lo zucchero in porzioni da 200 gr in tre ciotole.
In una aggiungete il cacao, in una la cannella e nell’altra qualche goccia di colorante alimentare.

Quindi mettete un cucchiaino di acqua in ogni ciotola e mescolate prima con la forchetta (o cucchiaio) e poi vi consiglio di usare le mani per amalgamare bene e distribuire l’umidità su ogni granello. Attenzione a non esagerare con l’acqua, perchè, contrariamente a quello che mi aspettavo, lo zucchero più umido anche una volta seccato è risultato il più fragile.

Ottenuto un effetto “sabbia bagnata” sistemate lo zucchero in stampini (meglio quelli in silicone) per cioccolatini, pressando con le dita per riempirli per bene. Ora il tutto va fatto seccare.
Io li ho sistemati sul termosifone acceso e dopo poco erano pronti (ho controllato dopo un paio d’ore). Ho comunque aspettato, per sformarli, la mattina seguente.

Se non è stagione, potete anche far asciugare all’aria, ma ci vorranno almeno 24 ore.

Se non vi va di fare zollette, potete saltare il passaggio dell’acqua e mescolare semplicemente lo zucchero con gli aromi e mettere in barattolini. Sarà molto carino a vedersi (e buono da usare) ugualmente 🙂

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E quasi dimenticavo che oggi è S. Valentino!
Beh, faccio i miei auguri a tutti gli innamorati e, a questo punto, vi suggerisco di usare una zolletta di zucchero a forma di cuore per il vostro caffè, tè, cappuccino oggi e per tutte le vostre colazioni speciali 🙂

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13 Feb

Cupcake di Carnevale

Ve lo dico subito che l’idea è rubata. Troppo carina, semplice e veloce da fare (in pieno stile Nastro di Raso) per non rifarla e proporvela subito, visto che ormai il periodo carnevalesco sta per giungere al termine 🙂
Ma in fondo, è un’idea simpatica per qualunque festicciola per bambini, quindi ci saranno altre occasioni per rifare questi simpaticissimi cupcake!

L’idea del pagliaccio è della mia già citata collega Maria Rosaria (questo il risultato sulla sua pagina FB). Il mio risultato è leggermente diverso, a parte per le mani meno esperte nella decorazione, ma anche per i materiali: ho trovato solo gli smarties mini invece di quelli più grandi e non avevo proprio a disposizione dei così bei lamponi per il ponpon del cappello, quindi ho utilizzato una pallina di pasta di zucchero.

L’idea di fare delle tortine colorate, in stile arlecchino, invece, l’ho presa qui.

Ingredienti per 8 cupcake:

  • 2 uova
  • 215 gr di farina
  • 70 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di latte
  • un paio di cucchiaini di aroma a piacere
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • coloranti alimentari

Per la decorazione:

  • Smarties
  • 100 gr di formaggio cremoso (meglio in panetto)
  • 200 gr di zucchero a velo
  • cialde per coni gelato

Mescolare il burro morbido e lo zucchero, ottenendo una crema. Aggiungere un uovo, farlo incorporare bene, quindi aggiungere il secondo e infine l’aroma scelto (facoltativo).

Versate la farina setacciata insieme al lievito, mescolando bene, e per ultimo il latte.

Per colorare l’impasto di più colori, suddividetelo in ciotoline in parti uguali e in ognuna versate qualche goccia di colorante alimentare.
Mescolate bene e valutate se è il caso di aggiungere altre gocce. E’ un’operazione che va fatta sempre goccia a goccia, perchè solo mescolando il colore viene fuori.

Ottenuti i colori desiderati, mettete l’impasto nei pirottini riempendoli per 3/4, alternando un cucchiaio di ogni colore. Io ne ho usati 3 diversi.

Infornate a 180° per una ventina di minuti.

Per decorarli stavolta ho provato una glassa al formaggio (Philadelphia). Ho indicato tra gli ingredienti quello a panetti perchè è molto meno acquoso e consente risultati migliori, aiutando a ottenere una glassa ben soda.
Le dosi dello zucchero a velo, che va setacciato per avere una consistenza liscia, devono essere il doppio di quelle del formaggio.
Si inizia lavorando a crema il formaggio, quindi si aggiunge lo zucchero, mescolando bene.
Questa glassa può essere colorata o aromatizzata a piacere.

Io l’ho usata al naturale, mettendola in una tasca per pasticciere e decorandola con i confettini colorati.

Per il pagliaccio, invece, ho messo un po’ di glassa sulla tortina, quindi ho messo sopra il cono. Gli Smarties li ho incollati usando la stessa crema al formaggio.

Al fresco (anche temperatura ambiente di questo periodo) la glassa, che al momento dell’uso è molto cremosa, diventa più solida.

Se volete preparare tutto in anticipo, potete anche farcirli e poi conservarli in frigo, ma non mettete gli Smarties, perchè scoloriscono moltissimo. Quelli sistemateli solo prima di servire.

10 Feb

Sablè al pecorino doppia versione

La seconda classificata del mio contest è stata Alessandra, del blog Ricette di cultura. La conoscete senz’altro perchè ha partecipato con le sue ricette al FoodCalendario 2012 🙂

Visto che è stato un premio assegnato all’ultimo minuto, non avevo ancora deciso cosa mandarle e ho optato per qualcosa di mangereccio, sperando fosse gradito. Il problema è stato decidere cosa mandare perchè doveva essere qualcosa che sopportasse i maltrattamenti di una spedizione e che potesse durare per qualche giorno senza rovinarsi.
Alla fine ho scelto questi sablè, in doppia versione, dei biscotti (che posterò nei prossimi giorni), la mitica salsiccia di Monte S. Biagio (vabbè questa non l’ho fatta io, ma comprata dallo spacciatore di fiducia), e dello zucchero aromatizzato (anche questo, semplicissimo, vi posterò presto).

La ricetta base di questi sablè l’avevo postata questa estate, aromatizzandoli in quel caso con la mentuccia. Mi erano piaciuti molto, per cui ho pensato di rifarli, naturalmente senza mentuccia perchè la stagione non permette 🙂
La scelta è quindi ricaduta sul rosmarino, che resiste ancora nel mio giardino nonostante il gelo, e sul pepe rosa (ho usato quello de I gusti vegetali), che ho scoperto da poco ma il cui aroma mi piace moltissimo.

Rispetto alla versione con la mentuccia, ho solo cambiato leggermente alcune dosi, ma il risultato è più o meno lo stesso.

Sablè al pecorino e rosmarino
Tagliere WD Lifestyle

Ingredienti per circa 45 sablè:

  • 180-200 g di farina
  • 60 g di pecorino grattugiato
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di burro morbido
  • 1 uovo
  • un rametto di rosmarino
  • una manciata di pepe rosa

Ho mescolato insieme gli ingredienti secchi (farina, parmigiano, pecorino), lasciando da parte poca farina, valutando durante l’impasto se aggiungerne o meno altra, per ottenere una pasta non appiccicosa ma liscia e ben lavorabile.

Poi ho aggiunto l’uovo e il burro morbido, impastando bene con le mani, fino a ottenere un panetto ben omogeneo.

Ho diviso quindi l’impasto a metà e in una parte ho mescolato il rosmarino, tritato grossolanamente col coltello, e nell’altra parte il pepe rosa, semplicemente schiacciato un po’ col palmo della mano.

Ho amalgamato bene i due ingredienti all’impasto, quindi ho formato due salamini di forma squadrata, messo nell’alluminio e riposto per circa 20-30 minuti in congelatore.

Passato il tempo, ho tirato fuori dal congelatore e ricavato i biscottini di circa mezzo cm di spessore, tagliandoli col coltello. Li ho appiattiti leggermente con le mani, regolarizzando la forma, e li ho posti sulla teglia ricoperta da carta da forno.
Infine ho infornato per circa 20 minuti a 180°.

Se ben chiusi in un sacchetto per alimenti, si conservano bene per almeno una settimana.

 

Sablè al pecorino e pepe rosa
Tagliere WD Lifestyle

09 Feb

Vellutata di zucca

Premesso che non so quale sia la definizione esatta di questo piatto, visto che per me potrebbe pure chiamarsi passato di zucca, ho deciso di chiamarla così perchè lo fa sembrare un piatto figo, mentre è una cosina semplice semplice da fare anche all’ultimo minuto, ottima per grandi e soprattutto per i bambini e che conforta tanto nella stagione invernale.

E proprio per la sua estrema semplicità non l’avevo mai postata prima, perchè a volte dimentico che i lettori del mio blog non sono solo altri foodblogger, ma sono anche (anzi soprattutto, visti i numeri) gente che semplicemente cerca idee per il pranzo e la cena, persone che sanno cucinare, ma anche persone che non hanno mai bollito nemmeno un uovo.

Ma per fortuna, oltre ai commenti del blog e dei Social Network (che appunto provengono essenzialmente da chi ha a sua volta un blog), esiste anche il mondo reale e una chiacchierata tra amici o colleghi fa tornare in mente che a volte servono anche spunti di questo tipo. Perchè magari uno lo dà per scontato che la zucca per il passato la si fa in questo modo (che poi per carità ognuno la può fare come vuole, IO la faccio così, non so gli altri), ma poi quella tua amica ti chiede “ma prima la lessi? ci metti la patata? e perchè? latte? non mi sarebbe mai venuto in mente, bella idea!”… e così via.

E quindi, questa è la mia versione semplice, perchè se volete farla più saporita potete cuocere la zucca in padella dopo aver rosolato la cipolla, potete mettere la panna, alla fine aggiungere un po’ di pancetta croccante… potete fare mille varianti, insomma. Ma è un’altra ricetta. Questa è la “vellutata” che abbiamo mangiato ieri io e il mio piccolino (al papà non piace la zucca).

Ingredienti per 2 porzioni:

  • circa 300 gr di polpa di zucca
  • 1 patata
  • 1 cipolla piccola
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • circa 5 cucchiai di latte (panna se la volete più densa e cremosa)
  • q.b. olio extravergine d’oliva

Ho tagliato a cubetti la zucca e messa in una padella con poca acqua, insieme alla cipolla affettata. Metto il sale e aggiungo poco liquido per non far disperdere troppo le sostante nutritive che andrebbero buttate insieme all’acqua. Se necessario, in cottura ne aggiungo ancora un pochino. In tutto, comunque, ci vogliono circa 15 minuti. Appena inizia a disfarsi è pronta.

La questione della patata è la seguente: i puristi direbbero di lessarla con la buccia intera e quindi a parte, per mantenere l’amido. Io l’ho tagliata a cubetti e messa a cuocere insieme alla zucca. Quando posso abbreviare i tempi li abbrevio (il tempo di cottura di una patata tagliata in pezzi è più o meno lo stesso della zucca).

Cotte zucca e patata e assorbito il liquido di cottura, passo tutto nel mixer ottenendo una crema. Aggiungo il parmigiano e il latte, mescolo e verso di nuovo in padella a cuocere e rassodare per circa cinque minuti.

Al momento di servire, ben calda, verso un filo d’olio extravergine d’oliva e ancora un pochino di parmigiano.

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Sapete che a Milano si è appena tenuto Identità Golose, il congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore? Mi è arrivato questo comunicato stampa che una volta tanto metto in evidenza perchè in allegato ci sono delle interessanti ricette a base di mela!

A IDENTITÀ GOLOSE KANZI® INCONTRA L’ALTA CUCINA

Celebrato a Identità Golose il gustoso matrimonio fra la mela più seducente in natura e la cucina d’autore. La Chef Marta Grassi del ristorante Tantris di Novara ha interpretato le caratteristiche di questo frutto realizzando in esclusiva tre deliziose preparazioni

(Bolzano, 8 febbraio 2012) Tortelli di anatra e mela Kanzi; guancia di vitello, insalata invernale, mela Kanzi fresca iodata e salsa marina; cromatismo di mele Kanzi. È questo l’intrigante tris di piatti proposto da Marta Grassi del Ristorante Tantris di Novara in occasione dell’incontro che si è tenuto lunedì 6 febbraio in occasione di Identità Golose a Milano.

Durante l’appuntamento la Chef stellata Michelin ha interpretato le note di gusto di questo frutto mettendone in risalto le inconfondibili caratteristiche sensoriali. Come i suoi colori brillanti, rosso acceso attenuato da delicate pennellate di giallo, il profumo delicato e, soprattutto, il gusto agrodolce che contraddistingue la varietà, rendendola versatile in cucina e ottima consumata cruda.

Kanzi® è prodotta in Italia dai Consorzi VOG e VI.P, che ne raccolgono i gustosi frutti nelle valli dell’Alto Adige / Südtirol. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.kanzi.it

Clicca sui titoli per aprire il PDF con la relativa ricetta.

 

  1. Tortelli di anatra e mele Kanzi con caramello all’aceto di mele
  2. Cromatismo di mele Kanzi
  3. Guancia di vitello, insalata invernale, mela Kanzi fresca iodata, sale marino
08 Feb

Pettola rustica con legumi

Vi ricordate la pettola e fagioli, piatto tipico della mia zona?
Ecco, ieri sera ho provato una versione più “rustica” che ci è piaciuta davvero moltissimo, perchè molto adatta ad essere accompagnata ai legumi.
Ho infatti miscelato tre farine (un po’ come aveva fatto Stefania nella sua rivisitazione): 00 (come da tradizione), semola rimacinata di grano duro e grano saraceno.

In realtà, inizialmente, avevo pensato di farla solo con semola e farina 00, ma mi sono resa conto di avere poca semola, per cui ho aggiunto il grano saraceno perchè mi piaceva molto l’idea di un colore più scuro e di una consistenza più corposa e grezza.
Altra varianti sono state l’aggiunta di altri legumi, rispetto ai soli fagioli, la mancanza di pomodoro e il condimento meno brodoso e più cremoso.

Insomma, scelta vincente su tutta la linea, per cui ecco la ricetta…

In questo piatto ho usato farina di grano saraceno di Store Valtellina e olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti per circa 10 porzioni (ho abbondato perchè tanto poi la congelo e ce l’ho sempre pronta):

  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • più o meno una tazza di acqua

Per il condimento di ogni porzione (peso dei legumi già lessati):

  • 70 gr circa di fagioli cannellini (ma anche altri tipi)
  • 70 gr circa di lenticchie
  • 70 gr circa di ceci
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • un rametto di rosmarino
  • un bicchiere di brodo vegetale
  • q.b. cipolla, sale

Miscelate le farine e posizionatele a fontana sulla spianatoia. Versate un po’ di acqua alla volta impastando con le mani fino ad ottenere un composto ben amalgamato e non appiccicoso.

Fate riposare l’impasto per circa mezz’ora e poi stendetelo col mattarello su un piano infarinato. La sfoglia non deve essere troppo sottile, soprattutto con questo tipo di condimenti.

Una volta stesa, tagliate la pasta con un coltello o una rotella “come viene, viene”, cioè tipo maltagliati.

Quella che non usate subito fatela seccare un pochino su un piano infarinato e poi congelatela. L’altra bollitela in acqua salata per circa 5 minuti (con il grano saraceno ci vuole una cottura un pochino più lunga).

Per il condimento, ho messo la cipolla a dorare in olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto i 3 tipi di legumi già lessati (come per la pasta e per il brodo, quando cucino queste cose poi ne congelo delle porzioni così da averne sempre a disposizione), un rametto di rosmarino e poi il brodo vegetale.
Appena raggiunta la consistenza desiderata (più o meno brodosa) potete aggiungere la pasta e servire.

Se decidete di cuocere la pasta direttamente coi legumi, ricordate di aggiungerla prima che si asciughi troppo il brodo.

07 Feb

Sformatini di formaggi e verdure

Ma quanto mi piace dover riciclare ingredienti!
Stimola la fantasia e permette di creare delle ricette davvero buone che non avrebbero altrimenti visto la luce!

Stavolta avevo un po’ di fiordilatte avanzato dalla pizza della domenica sera e del formaggio in fiocchi aperto, praticamente intero, che però non mi andava davvero di consumare così, freddo, viste le temperature di questi giorni. Spesso con questo tipo di formaggi cucino l’uovo in tegamino o lo metto nella frittata (la rende morbida e spumosa), ma volevo farci qualcosa di diverso, per cui sono nati questi sformatini buonissimi e mi devo segnare subito la ricetta prima che dimentichi proporzioni e ingredienti.

Per dare una forma diversa ho usato gli stampi in silicone Dalia di Pavonidea.

Ingredienti per circa 6 sformati:

  • 200 gr di formaggio in fiocchi
  • 2 uova
  • 100 gr di fiordilatte
  • 40 gr di zucca
  • 2 zucchine con relativo fiore
  • 3 cucchiai abbondanti di parmigiano
  • 2 cucchiai rasi di pecorino

Ho mescolato il formaggio in fiocchi con le uova, amalgamando per bene. Ho aggiunto il fiordilatte a pezzettini, il pecorino e il parmigiano. Non ho messo sale perchè i formaggi sono già saporiti.

Infine ho tagliato a piccolissimi dadini le verdure (zucca, zucchine e anche i fiori delle zucchine che erano molto belli. mi sa che le hanno piantate vicino a una stufa…), mescolato e poi versato tutto negli stampi.

Se usate anche il fiordilatte come me, non riempite troppo gli stampini, perchè in cottura fuoriuscirà tutto il liquido. Semmai, mettete gli stampi all’interno di una teglia, così non finisce sul fondo del forno.

Lasciate in forno a 200° circa per 45 minuti circa (o finchè sono ben rassodati). Sformate e servite.
Li ho assaggiati anche freddi e non sono niente male 🙂