30 Mar

Crostata di ricotta e visciole

Sinceramente, pensavo di essermi inventata un dolce nuovo e buonissimo. E poi scopro che non solo è famosissimo, ma è pure tipico del Lazio! E io vivo nel Lazio, eh…
Che ci posso fare se non l’avevo mai vista nè sentita questa crostata fenomenale???

L’abbinamento della ricotta con la marmellata di visciole – un po’ aspretta – che io adoro e sono abituata a mangiare soprattutto nella famose crostatine di Sezze, è perfetto (ho usato Fiodifrutta alle Visciole di Rigoni d’Asiago).
La ricotta poi è onnipresente in questo periodo primaverile e pasquale e non poteva non comparire presto in un mio post.

La ricetta, che quindi è frutto di una mia idea (davvero poco originale), non so se coincide o meno con quella “tipica”. Naturalmente quella che vi lascio è la mia versione 🙂

Ingredienti:

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo

Ripieno:

  • 300 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bicchierino di rum
  • 250 g di marmellata di visciole

Ho preparato prima la pasta frolla impastando il burro freddo a pezzi con lo zucchero. Ho aggiunto l’uovo e poi la farina. Ho creato una palla e fatta riposare un po’ in frigo.

Nel frattempo ho setacciato la ricotta per renderla cremosa e l’ho mescolata con lo zucchero, l’uovo e un po’ di rum.

Ho steso la pasta frolla e con circa 3/4 di essa ho ricoperto la teglia per la crostata imburrata e infarinata (ma sentivo dire in tv l’altra sera che con la pasta frolla non si deve infarinare ma solo imburrare per avere una diffusione del calore più omogenea… proverò!), sopra ho versato la ricotta e l’ho ben livellata.
Poi ho fatto uno strato con la marmellata di visciole.
Con la restante pasta frolla ho ricavato le strisce per completare il dolce.

Mettendo sopra la marmellata affonderà leggermente perchè è più soda della ricotta. Se volete un effetto più stratificato fate il contrario: sotto marmellata e sopra ricotta 🙂

Infornate a 180° per 45 minuti circa.

E’ buona il giorno dopo, ma è ottima dopo 2 – ma anche 3 – giorni!
Migliora decisamente col tempo 🙂

29 Mar

Pollo glassato al limone e aromatizzato allo zenzero

Orientale a modo mio naturalmente…

Vedo su altri blog questi ingredienti esotici e mi viene sempre voglia di sperimentare, ma poi non so mai come usare certe cose 🙂
Quando ho trovato delle radici di zenzero le ho prese senza pensarci due volte, ma poi giacevano in frigo e non sapevano di che morte morire. Allora, per non saper nè leggere nè scrivere, l’ho messa nei biscotti che pubblicherò a breve. Buoni davvero!

E poi dove se non in un piatto agrodolce? Un bel petto di pollo glassato al limone e aromatizzato con zenzero!

Ne è avanzata ancora un po’ di radice, ma una collega mi ha consigliato di congelarla sbucciata in pezzi e di grattugiarla al momento, quando serve. Quindi ho la mia piccola scorta per i prossimi esperimenti!

Piatto Green Gate

Ingredienti per 2 porzioni:

  • circa 300 gr di petto di pollo
  • 1 cucchiaiata abbondante di miele
  • circa 25 g di radice di zenzero (pesato già sbucciato)
  • 1 bicchierino di farina
  • succo di 1 limone
  • olio extravergine d’oliva, salsa di soia e sale q.b.
  • una carota
  • 1 cipollotto (meglio fresco, che in questo periodo è così saporito!)

Ho affettato il cipollotto e l’ho messo a dorare nell’olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto la carota tagliata a bastoncini e ho iniziato a tagliare a cubetti il petto di pollo.
L’ho infarinato e messo nella padella, eliminando la farina in eccesso.
Ho fatto dorare i cubetti, quindi ho aggiunto la salsa di soia (attenzione a bilanciarla col sale: se ne mettete abbastanza potete anche non salare) e il succo del limone.

A metà cottura ho aggiunto il cucchiaio di miele bello abbondante e lo zenzero.
La radice non l’ho grattuggiata, ma tritata un po’ più grossolanamente col coltello.

A fine cottura, il petto di pollo sarà glassato e risulterà una salsina densa e molto saporita che ben si accompagna a del riso thailandese profumato e cotto al vapore (o lessato).

Davvero molto gustoso e pronto in meno di mezz’ora!

28 Mar

Crepes di riso con marmellata di fragole

Ricettina facile, veloce, abbastanza leggera e molto primaverile!

Per togliersi la voglia di dolce in pochi minuti 🙂

Adoro le crepes, ma tendo a farle soprattutto salate. Invece anche dolci sono decisamente buone e possono essere accompagnate da un’infinità di salse, frutta, cereali, cioccolato…
Da un po’ di tempo avevo poi in dispensa della farina di riso, ma non avevo la giusta ispirazione. Sabato, ecco sopraggiungere l’illuminazione! Avrebbe dato vita a delle piacevolissime crepes ripiene della mia attuale marmellata preferita: fragole e fragoline di bosco (di Rigoni d’Asiago,  che non ha zuccheri aggiunti ma è SPETTACOLARE!). Se avessi avuto in casa un po’ di fragole fresche (conoscete, sì, le famose fragole di Terracina??) le avrei sicuramente aggiunte, ma sarà per la prossima volta!

Ingredienti per circa 4 crepes:

  • 6 cucchiai di riso
  • 12 cucchiai di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • olio extravergine d’oliva (o burro)
  • confettura di fragole o altra preferita 🙂

Ho prima sbattuto l’uovo con la frusta, quindi aggiunto lo zucchero e la farina di riso. Infine ho versato il latte, ottenendo una pastella omogenea e senza grumi.
Ho fatto scaldare in una padella antiaderente un cucchiaio di olio (se preferite, anche burro) e con un tovagliolo di carta ho “sporcato” bene tutto il fondo della padella eliminando anche l’eccesso di grasso.
Ho quindi versato con un mestolo un po’ di pastella e girando la padella, prima che rassodasse, l’ho fatta diventare una crepe sottile. Appena ha preso colore da un lato, ho girato e fatto colorire anche l’altro lato. Una volta cotta ho messo da parte e proceduto con le altre, preoccupandomi di volta in volta di controllare che la padella restasse abbastanza unta (ungendola eventualmente di nuovo con il tovagliolo).

Pronte le crepes, farcitele a piacere, spolverate di zucchero a velo e servite!

Facile e rapidissimo, no?

PS. La pastella delle crepes andrebbe fatta riposare una mezz’oretta. Io non l’ho fatto, ma decisamente non è cambiato molto 🙂

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27 Mar

Bocconcini al patè di pomodorini

Uno stuzzichino finger food molto goloso!

Questi bocconcini sono realizzati con una pasta frolla salata e patè di ciliegino (io ho usato questo di Agromonte) e possono essere mangiati da soli oppure possono essere farciti con un’infinità di ingredienti 🙂

Il colore, dato dal patè, è bellissimo e il gusto leggermente piccante li rende molto sfiziosi.

Io, avendo utilizzato questa particolare forma concava (grazie a degli splendidi stampini in silicone Pavoni), li ho conditi con delle melanzane in padella aromatizzate con della mentuccia.

Ingredienti per circa 40 finger food:

  • 130 g di farina 00
  • 50 g di parmigiano
  • 50 g di patè di pomodori
  • 60 g di burro

Per farcire:

  • una melanzana piccola
  • un bicchierino di vino bianco
  • un rametto di mentuccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale

Mescolare la farina e il parmigiano, quindi unire il patè e il burro freddo a pezzi. Impastare bene e creare una palla da far riposare un’oretta in frigo o una ventina di minuti in congelatore.
Trascorso il tempo, formare dei biscottini della forma che preferite e infornate a 180-200° per circa 15-20 minuti.

Se usate degli stampini simili ai miei, potete riempirli appena finito di impastare, quindi mettere direttamente lo stampo in congelatore. In questo modo eviterete di riscaldare nuovamente troppo la frolla nella lavorazione successiva.

Una volta cotti e raffreddati, sformateli e accompagnateli, ad esempio, a delle melanzane preparate nel seguente modo: tagliatele a cubetti piccoli e fate cuocere in una padella con olio extravergine d’oliva, in cui avrete fatto dorare uno spicchio d’aglio. Salate e irrorate con un po’ di vino bianco.
A pochi minuti dalla fine della cottura aggiungete delle foglioline di mentuccia.

27 Mar

Tortopola – Fase 2: Preparazione basi e crema

Eccoci alla seconda fase della Tortopola!

Nella prima ho spiegato come ho fatto la pasta di zucchero.
Per una torta di questa dimensione, avendo coperto solo la superficie e non i bordi, dovrebbe bastare una dose e mezza di pasta di zucchero, quindi con 675 g di zucchero a velo. Però direi di farne sempre una dose maggiore, magari raddoppiandola (900 g), perchè sarebbe un bell’impiccio trovarsi senza al momento clou!

Fatta quella, un paio di giorni prima della festa, occorre preparare le basi del dolce. Io non amo il pandispagna e non amo i dolci bagnati, per cui cerco sempre di usare basi che siano buone anche da sole, a prescindere da bagne eventuali.

La mia preferita, almeno per questo periodo, è la Victoria Sponge Cake, che è tra le più usate per le torte decorate, anche perchè resistente nella sua struttura.
La ricetta l’ho già data, ma la trascrivo per completezza e con le dosi per questa torta di Mickey Mouse.

Non conviene fare 3 torte tonde da dividere a metà, ma fare direttamente 6 torte più basse da sovrappore 2 a 2. Come tipo di torta resta essenzialmente piatta in superficie e non ha bisogno di grandi aggiustamenti, ma può sempre servire eliminare qualche parte per renderla il più regolare possibile.

Specifico che non ho impastato tutto insieme, ma ho diviso in 4 parti per maggiore facilità di lavorazione e spostamento del composto. Questo dolce ha il pregio di essere molto “flessibile”: possono essere fatti aggiustamenti qua e là, ma riesce sempre bene!
Spesso uso meno burro, 1 uovo in più o in meno (valutate in base alla grandezza), lievito in base al risultato che desidero (più o meno gonfio). Addirittura il latte va aggiunto ad occhio, cioè fino ad ottenere un impasto più fluido e meno denso.
Ecco, mi piace questa rara approssimazione in pasticceria 🙂

Ingredienti per 4 torte da 21 cm e 2 torte da 26 cm:

  • 1 kg di farina 00
  • 1 kg di burro morbido
  • 1 kg di zucchero
  • 16 uova piccole
  • q.b. latte
  • 12 cucchiaini di lievito
  • Scorza di 3-4 limoni

Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere il burro morbido fino ad ottenere una crema. Infine versare la farina, il lievito e le scorze di limone e mescolare bene.

Aggiungere quindi un pochino di latte alla volta, mescolando bene finchè non si ottiene una consistenza cremosa ma densa, non liquida. Per tutta la dose, direi che può bastare un bicchiere di latte circa.

Pronto l’impasto, trasferirlo nelle teglie imburrate e infarinate, facendo attenzione che il livello di impasto versato sia esattamento lo stesso.

Infornare a 180° per circa 30 minuti.

Questa torta è davvero molto morbida: quando andrete a fare la prova stecchino, affonderà in un modo che vi farà temere che sia ancora del tutto liquida. In realtà, se non esce umido e con residui di impasto, non abbiate paura: è perfettamente cotta! 🙂

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Ora abbiamo le torte e la pasta di zucchero. Manca la farcitura!
Il giorno prima della festa, va preparata la crema pasticcera, a cui aggiungeremo poi la panna, le gocce di cioccolato fondente e, a piacere, un po’ di aroma (per esempio del marsala).

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 1 l di latte
  • 8 tuorli
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 8 cucchiai di farina
  • la buccia di 1 limone

Ingredienti per terminare la farcitura:

  • 1/2 kg di panna montata
  • gocce di cioccolato fondente
  • fragole (facoltative)
  • Marsala (facoltativo)

Sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare una crema spumosa e bianca. Aggiungiamo quindi la farina setacciata e infine il latte, sempre continuando a mescolare con le fruste (anche elettriche).
A questo punto versiamo tutto in un pentolino e aggiungiamo i pezzi grossolani della buccia di limone (facendo attenzione a non lasciare pezzi bianchi) per aromatizzare e lasciamo cuocere mescolando in continuazione per non far attaccare la crema sul fondo.
Appena raggiunge la giusta consistenza, togliamo le bucce e spegniamo il fuoco.

Lasciamo raffreddare completamente, quindi aggiungiamo la panna montata molto delicatamente. Verificate che la proporzione del mix panna/crema sia di vostro gradimento assaggiando di tanto in tanto. 🙂

Aggiungete infine le gocce di cioccolato ed eventualmente il liquore scelto e le fragole a pezzetti. Io non le ho usate perchè con i bimbi piccoli avrei potuto avere problemi di intolleranze.

Farcite con questa crema gli strati della torta, sovrapponendo quindi a due a due i dischi da 21 cm e i due dischi da 26 cm.

Per ricoprire i bordi e la superficie delle 3 torte non ho usato la crema, ma solo la panna, quindi potete usare tutta la crema nella farcitura interna.

Mettete in frigo fino al giorno dopo. Così tutto si stabilizzerà e prenderà sapore.

Ora manca solo l’assemblaggio della torta! Alla prossima puntata 🙂

26 Mar

Bistecchina di maiale ai peperoni

Ecco una delle mie ricette “banali” 🙂
Ci sono periodi in cui faccio spesso questo piatto, perchè è veloce,  pur essendo molto saporito e buono, e mi risolve in un attimo la cena. E poi ho sempre questi ingredienti in casa: di bistecchine di maiale (di collo le più buone, ma anche di lombo o arista) ne prendo sempre qualcuna in più da congelare e i peperoni che uso sono quelli arrosto sott’olio e aceto.

Naturalmente potete usare anche i peperoni arrostiti da voi e cuocere la carne aggiungendo un po’ d’aceto. Però, devo dire che con i peperoni sott’olio il piatto è più gustoso e restano più sodi in cottura.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 bistecche di maiale (scegliete il taglio che preferite)
  • 1 barattolo di peperoni arrosto sott’olio e aceto
  • 1 cipolla
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.

Fate dorare la cipolla affettata in olio extravergine d’oliva, quindi aggiungete i peperoni e la carne. Lasciate sul fuoco finchè la carne non è cotta completamente. Normalmente non serve aggiunta di liquidi, perchè gli ingredienti ne rilasciano abbastanza.
A fine cottura salate e servite ben caldo, accompagnando con del buon pane casareccio 🙂 La “scarpetta” qui è d’obbligo!!

26 Mar

Tortopola – Fase 1: La pasta di zucchero setosa (nera e bianca)

La torta a forma di faccione di Mickey Mouse è stata realizzata per la festa per il secondo compleanno di Gabriele. Come avevo già scritto adora Topolino e i suoi amici e per la sua festa ho cercato di riprodurre la sua immagine anche sui cupcake, sugli espositori per i dolci, sui regalini per gli invitati…

La fatica più grande è stata, naturalmente, la torta. Avevo un’idea molto precisa già da tempo, ma in corso d’opera ho dovuto modificare qualche particolare perchè mi sono resa conto che non sarebbe stata abbastanza agevole da produrre e soprattutto trasportare e conservare.

Visto il numero di passaggi, vi divido il post in parti, per comodità di lettura e ricerca.

Prima di passare alla produzione della torta vera e propria, ho iniziato qualche settimana fa a fare delle prove per la pasta di zucchero, visto che come sapete non sono poi un’esperta del settore. Finora avevo sempre utilizzato la ricetta classica della pasta di zucchero, ma riprendendo in mano un panetto avanzatomi parecchio tempo prima e piuttosto secco, ho provato a sporcarmi le mani di burro nella (ri)lavorazione e ho visto che ha fatto miracoli!

Ricordandomi dell’esistenza della ricetta della pasta di zucchero setosa, che prevede l’uso di burro, ho voluto quindi sperimentarla e il risultato mi ha davvero colpito. Bella, morbidissima, molto più facile da lavorare, molto più difficile da crepare.

In varie prove fatte, devo dire che alla fine non è così indispensabile essere precisissimi rispetto all’altra ricetta. Per questo mi piace di più 🙂
Il primo tentativo ho fatto un pasticcio, perchè a metà della preparazione si è svegliato Gabriele e ho dimenticato di mettere il burro prima. Pensando di dover buttare tutto, ho comunque provato ad aggiungere un po’ di burro, senza nemmeno pesarlo, e… wow! perfetta!
Non volendo abusare della fortuna, nelle prove successive ho seguito la ricetta, ma volevo segnalarvi che anche se sbagliate nulla è perduto!

Altra indicazione: ho usato sia il miele che il glucosio. Sinceramente non ho notato differenze nella lavorazione e nella modellabilità. L’unica variazione è sul colore: quella col miele, se non colorata, non è bianca candida, ma resta un po’ giallina.

A proposito di colori, visto che la torta era destinata anche a bimbi piccoli, ho voluto provare ad usare coloranti naturali, invece che artificiali.
La torta era nera e bianca, quindi, mentre non c’era nessun problema per il bianco, ho dovuto trovare una soluzione per il nero. Informandomi, ho scoperto che per ottenere il nero è possibile usare il carbone vegetale (si trova in pasticche in erboristeria, ma anche presso alcuni supermercati).
Ho quindi sbriciolato col fondo di un bicchiere alcune pasticche e mescolato la polvere ottenuta alla pasta di zucchero bianca, un po’ alla volta, fino ad ottenere il nero desiderato. E il nero desiderato non era un grigio scuro, ma NERO.
Perfetto 🙂
Se nel corso della lavorazione vi sembra che la pasta di zucchero diventi un pochino secca, potete sempre sporcarvi le mani con un po’ di burro e riprenderà tutta la sua elasticità!
Devo dire, però, che rispetto ai coloranti in polvere non ho avuto questo problema.

Altra prova: partire da una pasta di zucchero già scura. Per l’esattezza, da una pasta di zucchero color cioccolato, al cacao.
Per farla, ho sostituito, in una ricetta per una dose di 450 g di zucchero a velo, 50 g di zucchero con 50 g di cacao amaro. Bella, bella, bella, sembrava proprio cioccolato. Peccato che non mi servisse marrone 😀
A questa pasta ho aggiunto poi il carbone vegetale, ma devo dire che, rispetto a quello che mi aspettavo, non ho riscontrato grandi differenze, rispetto all’aggiunta di nero a una pasta bianca. Ho utilizzato più o meno la stessa quantità per ottenere un nero degno di questo nome.

Un’indicazione importante sui colori: se avete “quasi” raggiunto il colore desiderato, aspettate il giorno dopo per aggiungere altro colorante (naturale o artificiale che sia). Spesso col riposo il colore diventa brillante e più scuro, quindi potrebbe non servire altro.

Quindi, ecco la prima parte della ricetta.

Pasta di zucchero setosa:

  • 450 g di zucchero a velo
  • 30 g di acqua
  • 6 g di colla di pesce in fogli
  • 70 g di miele (o glucosio)
  • 16 g di burro

Mettete i fogli di colla di pesce in ammollo nell’acqua indicata per almeno 10 minuti.
Mettete lo zucchero a velo in un robot e fate girare qualche secondo da solo per eliminare eventuali grumi.
Trascorsi i 10 minuti, mettete i fogli di gelatina con la relativa acqua in un pentolino, insieme al miele (o glucosio) e fate sciogliere, facendo attenzione a non far bollire. Appena tutto è sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete il burro, facendolo fondere.

Aggiungete quindi questo composto allo zucchero a velo. Nel robot, per facilitarvi, o sulla spianatoia se volete fare tutto a mano.
Fate girare un po’ le lame, ottenendo un impasto composto da grosse briciole, versate sul piano di lavoro e continuate a impastare con le mani.
Otterrete un impasto molto morbido, quasi non più appiccicoso e molto liscio.

Durante la lavorazione, tenete sempre a portata di mano ulteriore zucchero a velo per lavorare (se la pasta dovesse restare troppo appiccicosa).

Pronto il panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo anche in un sacchetto per alimenti o in una scatola ben chiusa, conservandolo in dispensa.

Per colorarlo, potete farlo subito o anche a distanza di tempo.
Inutile dare dosi del colore da usare, perchè dipende dalle tonalità che si vogliono ottenere e dai coloranti usati. Se usate il carbone vegetale, poi, non so se le pasticche in commercio siano tutte di uguali dimensioni…
Come sempre vale il concetto di aggiungere polvere o pasta di colore un pochino alla volta. Impastare bene e verificare se serve altro colore.
Procedendo quindi per piccoli passi e senza esagerare.

23 Mar

Ceci tostati da aperitivo

Una bellissima idea suggerita da Silvia di Pane e Pomodoro 🙂

Non conoscevo altri modi di cucinare i ceci, se non in padella o nelle zuppe varie. E poi, tra i tanti legumi, sono quelli che amo di meno… Invece grazie a lei ho scoperto l’esistenza di questi sfiziosissimi snack, perfetti per un aperitivo! Dopo aver visto la sua versione ho notato che in rete se ne parla abbastanza e ci sono alcune varianti. Visto che non amo friggere, ho sostituito l’uso della padella col forno per avere una versione più leggera ma ugualmente golosa.

Per aromatizzare ho usato del rosmarino (l’unica pianta del mio giardino, insieme alla mentuccia, che è degnamente sopravvissuta alle gelate invernali).

La marcia in più di questi ceci? Sono abbastanza sani (se non li salate troppo) e anche i più piccoli li adoreranno. Gabriele quasi se li finiva da solo. Ne chiedeva uno, lo mangiava, ritornava e diceva “Unooo”, è andato avanti e indietro non so per quanto, poi mi sono arresa e gli ho dato una ciotolina. Iniziamo con gli aperitivi già a 2 anni 😀

Tovaglietta Green Gate

Ingredienti:

  • 250 g di ceci già messi a bagno almeno 8-12 ore e lessati
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un cucchiaio abbondante di farina
  • un rametto di rosmarino
  • sale q.b.

Sgocciolate bene i ceci e asciugateli sulla carta assorbente, quindi mescolate in una ciotola la farina, il sale, il rosmarino tritato, aggiungete i ceci, mescolando bene e poi aggiungete l’olio.
Quando tutti i ceci sono ugualmente ricoperti, metteteli su una teglia da forno, in un unico strato, e infornate a 200° per circa 45 minuti.
Si tosteranno diventando croccanti e golosi.

Come tutti gli snack, più sono salati più fanno gola… ma regolatevi voi. Meglio comunque metterne poco (o anche niente) all’inizio e salarli, semmai, dopo sfornati, per non rischiare che lo siano troppo.
“Unooooo” tira l’altro 😀

22 Mar

“Eggcakes” ma senza uova…

Perdonatemi se rimando a un prossimo post la ricetta della Tortopola, ma visto che Pasqua si avvicina ci tenevo a pubblicare con anticipo questa simpatica idea per delle “cupcakes” particolari… Avete mai pensato di cuocere dei dolcetti dentro il guscio delle uova??
Io ho visto quest’idea, per la prima volta, su Tempo di cottura e me ne ero innamorata.
Da un po’ di tempo ho iniziato a metter da parte i gusci delle uova per provare ed ecco il risultato 🙂
A onor del vero, avevo già fatto un tentativo 3 settimane fa, ma i dolcetti erano lievitati troppo (o meglio, io avevo messo troppo impasto nei gusci) e ne era uscito un mezzo disastro.
Stavolta, quindi, ho voluto riprovare con un impasto da cupcake, con pochissimo lievito, e il risultato è stato buono, anche se devo prenderci un po’ la mano con la quantità di impasto, perchè in alcuni potevo metterne di più, in altri di meno.

Credo che sia una bella idea per dei regalini o anche per i segnaposti della tavola pasquale 🙂

Ma nel titolo ho scritto “senza uova“. Perchè?? Semplice, perchè, nonostante tutti quei gusci, mi sono resa conto di aver finito le uova… però volevo proprio provare a (ri)fare questa ricetta e ho cercato una versione di cupcake che non prevedesse uova.
Ho quindi provato questa, incrociando le dita, e devo dire che si può fare.

Certo, potendo scegliere, sicuramente preferisco un impasto classico. Questo ha una buona consistenza, non è male, ma si sente che manca di qualcosa… Niente che non si possa compensare con una spalmata di crema o altre golosità però.
Assaggiati appena fatti, mi davano un po’ l’impressione di “pane”, oggi invece sono molto più simili a un classico dolcetto, morbidi e umidi al punto giusto.

La ricetta la riporto perchè può sempre tornare utile a chi finisce le uova o a chi è intollerante, ma naturalmente nei gusci potete mettere un impasto qualunque 🙂

Per quanto riguarda i gusci, il metodo per svuotarli è il classico: lavare bene l’uovo, fare un buchino da un lato e uno dall’altro e soffiare dentro con decisione per farne uscire il contenuto. Il buchino l’ho fatto con un bastoncino per gli spiedini in metallo.

Una volta svuotati i gusci, rilavateli con attenzione, se non prevedete di usarli subito, per evitare che eventuali residui marciscano.

Prima di usarli per questa preparazione, ho allargato delicatamente il buco sulla parte superiore del guscio, per riuscire a riempirlo più agevolmente con una sacca da pasticcere.

Ingredienti per circa 12 uova:

  • 200 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro
  • 2 cucchiai di yogurt
  • 150 ml di latte
  • 1 cucchiaio di olio (ho usato quello extravergine d’oliva, ma anche di semi va bene)

Decorazione:

  • zucchero a velo
  • acqua
  • M&M’s o Smarties
  • coloranti alimentari

Ho mescolato in una ciotola farina, zucchero, lievito e cacao. Quindi ho aggiunto yogurt, latte e olio, amalgamando bene.

Ho preparato i gusci, avvolgendoli con della carta di alluminio nella parte inferiore, per evitare che qualcosa potesse uscire dal buchino sul fondo (anche se era così piccolo e l’impasto abbastanza denso da non far uscire nulla), poi li ho sistemati in uno stampo da plumcake in piedi, uno vicino all’altro, tenendoli fermi sempre con della carta d’alluminio tutt’intorno.

Ho versato il composto nella sacca da pasticcere e riempito i gusci delle uova, quindi infornato per circa 25 minuti a 180°.

Una volta cotti i dolcetti potete colorarli e decorarli. Non so se colorando prima i gusci perdano colore nel passaggio in forno. Io ho provato solo su un uovo e il risultato non mi sembrava male… fatemi sapere perchè forse è più comodo!

Io ho utilizzato i colori alimentari in pasta dipingendo direttamente i gusci. Non usate sostanze tossiche perchè comunque il guscio è poroso e penetrebbero all’interno.

Infine, per coprire il buco superiore ho fatto poca glassa all’acqua, mescolando zucchero a velo con poche gocce di acqua, ottenendo un composto molto denso che non colasse via. Ho chiuso con questa il buco e messo su, solo per decorare, una M&M’s.

Per precisione, il buco superiore sui gusci non era così grande, ma molto più piccolino! Questo l’ho leggermente rotto per far vedere l’interno 🙂

20 Mar

Topo – Cupcake al cioccolato

Come promesso, ecco la ricetta delle tortine con le orecchie di Mickey Mouse preparate per la festa di compleanno di Gabriele!

Per variare un po’ la mia ricetta classica di dolce al cioccolato (di solito questo o questo ), ho cercato, e poi provato, una ricetta nuova e devo dire che è davvero ottima: le tortine sono morbidissime e sono rimaste tali anche dopo 4 giorni (ne erano avanzate 2 e le abbiamo mangiate stamane 🙂 ).
La fonte della ricetta è questa, e io ho variato solo il frosting e la decorazione.

Mi incuriosiva soprattutto l’uso di acqua calda col cacao… che sia proprio l’acqua a rendere tutto così morbido, come nel caso di questo ciambellone???

Della ricetta originale ho solo raddoppiato le dosi e variato lo zucchero perchè dopo aver fatto 6 victoria sponge cake, 70 dolcetti al cocco e nutella e una crostata, era finito… Quindi ho usato 200 gr di zucchero bianco, 150 gr di zucchero di canna e 50 gr di zucchero a velo! Ho praticamento dato fondo a tutte le scorte di casa 😀

Ingredienti per circa 40 cupcake (di dimensioni piccole-medie): 

  • 100 g di cacao amaro
  • 280 ml di acqua calda
  • 230 g di burro morbido
  • 400 g di zucchero (io ho usato un mix di zucchero bianco, di canna e a velo)
  • 4 uova
  • 360 g di farina
  • un pizzico di lievito
  • 3-4 cucchiaini di lievito per dolci

Decorazione:

  • 320 g di formaggio spalmabile (Philadelphia in panetti è la soluzione migliore)
  • 640 g di zucchero a velo
  • monete di cioccolata (il doppio dei cupcake ottenuti)

Dapprima ho messo il cacao nell’acqua calda a sciogliere. Ho lasciato fino a completo raffreddamento.
Nel frattempo ho mescolato con le fruste il burro molto morbido e lo zucchero e poi ho aggiunto le uova una alla volta, amalgamando molto bene il composto.
A parte ho setacciato la farina col lievito e aggiunto il sale, quindi ho aggiunto gli ingredienti secchi all’impasto, un po’ alla volta. Dopo aver ottenuto una crema liscia, ho versato anche il composto di cacao e acqua.

Anemone specifica che potrebbe anche non servire aggiungere tutto il composto di cacao perchè magari l’impasto è già abbastanza liquido. Nel mio caso però ho messo tutto 🙂 Mica vogliamo sprecare qualcosa del gusto cioccolatoso???

Pronto il tutto, ho versato nei pirottini e messo in forno per circa 20 minuti a 180°.
Al tatto mi sembravano quasi crudi per quanto sono morbidi, ma lo stecchino diceva che erano cotti e mi sono fidata. Beh, erano perfetti 🙂

Una volta freddi possono essere decorati usando la crema al formaggio (o altro, se preferite… a me piaceva il contrasto del bianco con il cioccolato).
Questo frosting si ottiene lavorando a crema il formaggio e aggiungendo lo zucchero a velo fino ad ottenere una bella crema liscia. All’inizio sembrerà un po’ morbida, ma una volta lasciata riposare diventerà bella soda.
Con la sacca da pasticcere ho decorato i dolcetti e poi posizionato le monete di cioccolata, come fossero orecchie di Topolino. Quindi ho messo i dolcetti in frigo per far rassodare un po’ ed evitare di far rovinare il formaggio.
Anche i dolcetti avanzati dalla festa li ho conservati in frigo e non si sono assolutamente rovinati.