30 Apr

Polpettone al profumo di Lambrusco con ripieno di mozzarella

Con un pochino di mozzarella avanzata da questa meraviglia di impasto ho fatto un bel polpettone, che piace sempre a tutti e impegna poco nella preparazione 🙂

E poi, ultimamente, mi facevano notare l’assenza di ricette di polpettone nel blog e quindi ho dovuto colmare una tale lacuna!
Non che non ne faccia, anzi! Solo che ci sono dei piatti che non mi viene nemmeno in mente di pubblicare, per cui restano sempre da parte.

Di ricette e varianti del polpettono ne esistono un’infinità. Anche io vario molto spesso. All’impasto base (carne, uova, parmigiano e pane) si possono aggiungere salumi, uova sode, verdure, formaggi di tutti i tipi, da aggiungere direttamente all’impasto, oppure da inserire all’interno del polpettone.

In questo caso ho utilizzato, appunto, della mozzarella e ho aromatizzato con rosmarino e Lambrusco, invece di un più classico vino bianco.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 500 g di carne tritata (anche mista)
  • circa 60 g di parmigiano grattugiato
  • circa 100 g di mollica di pane raffermo (in mancanza usare del pangrattato e regolarsi in base all’umidità dell’impasto)
  • un pizzico abbondante di sale e del pepe (se piace)
  • 40-50 g di mozzarella (soprattutto se di bufala, strizzatela bene)
  • 1 uovo
  • un bicchiere e mezzo di lambrusco
  • una cipolla (in questa stagione meglio fresca)
  • olio extravergine d’oliva

Mettere il pane in una ciotola, immerso nell’acqua (o nel latte).

Sistemare la carne tritata in una ciotola capiente e iniziare a lavorarla con una forchetta. Ad essa aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, il sale, il pepe e il parmigiano.

Strizzare molto bene il pane ammollato e sbriciolarlo nell’impasto, impastando a questo punto con le mani e valutando la consistenza, che non deve essere troppo bagnata, ma deve tenere bene la forma.
Tagliate la mozzarella a bastoncini e formate il polpettone, imprigionandola all’interno.
Deve essere ben chiusa all’interno della carne, così in cottura non fuoriuscirà dall’impasto, lasciando un bel buco al centro del polpettone!

Ora potete scegliere se cuocere in forno o in padella.
Io preferisco la padella perchè resta più morbido. In questo caso, fate un trito di cipolla e fatela imbiondire in olio extravergine d’oliva. Quando è ben caldo, aggiungete il polpettone e fatelo rosolare su tutti i lati, quindi abbassate la fiamma e irrorate col vino, aggiungendone un po’ alla volta in base alla necessità di liquidi.  Aggiungete anche del rosmarino fresco e lasciate cuocere col coperchio per circa 40 minuti a fuoco basso.

Se preferite una cottura in forno, ungete una teglia adatta (coi bordi) con olio, mettete il polpettone e aggiungete la cipolla (anche intera), parte del vino e il rosmarino.
Controllate sempre se ha bisogno di ulteriori liquidi, irrorandolo di tanto in tanto e girandolo a metà cottura.
Se secca troppo, coprite con alluminio o carta forno.
Ci vogliono circa 45 minuti e la temperatura deve essere sui 200°.

In entrambi i casi se è necessario ulteriore liquido, non esagerate col vino che darebbe un sapore troppo aspro alla carne, ma utilizzate acqua, o, meglio, brodo vegetale.

Forchetta Broggi – linea Gualtiero Marchesi

 Un buon polpettone deve avere una crosticina esterna ma deve essere morbido e succoso all’interno.
Questa versione con mozzarella è buono soprattutto caldo, perchè la mozzarella indurisce troppo raffreddandosi.

27 Apr

Bucatini con pomodorini al forno e pinoli tostati

Devo dire che lo stile “sciuè sciuè” di Alessandro Borghese mi ha regalato più di qualche ispirazione in cucina.
Qualche sera fa ha realizzato dei veloci Spaghetti Chic che sono proprio nello stile e coi profumi che preferisco nei periodi caldi, quindi non appena ne ho avuto modo li ho rifatti con un paio di piccolissime varianti: ho sostituito gli spaghetti con i bucatini (perchè avevo solo quelli, visto che non amo moltissimo il formato spaghetti) e ho aggiunto dei pinoli tostati perchè ce li vedevo proprio benissimo (e avevo ragione).
E’ praticamente una variante saporita di uno spaghettino aglio e olio 🙂

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 180 g di bucatini
  • circa 15 pomodorini tipo ciliegino (di più o di meno in base ai gusti)
  • 2 manciate di pinoli
  • uno spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale, pepe, origano, zucchero di canna

Mettere a bollire l’acqua per la pasta, nel frattempo lavare e tagliare a metà i pomodorini, metterli su una teglia coperta da carta forno (col lato tagliato verso l’alto) e cospargerli con un po’ di zucchero di canna, sale, pepe e origano. Quindi infornarli a 200° per circa 25 minuti.

In una padella far tostare per qualche minuto i pinoli, quindi metterli da parte e usare la stessa padella per far imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva.

Quando l’acqua bolle, salarla e far lessare i bucatini. Scolarli al dente e versarli nella padella con l’olio (eliminando prima l’aglio) e aggiungere i pinoli e i pomodorini. Mantecare e servire con del basilico fresco (e nella mia foto non so perchè non c’è).

A me sono avanzati dei pomodorini e li ho utilizzati il giorno dopo su degli anellini di parmigiano e semi di sesamo. Niente male davvero!

26 Apr

Panini semidolci al latte e miele

Gabriele ama i panini al latte, ma soprattutto ama spalmarci sopra la marmellata 😀
Quindi, mi sono messa alla ricerca di una ricetta che mi soddisfacesse e credo di averla trovata qui.

L’ho già fatta un paio di volte e il risultato è ottimo: i panini sono morbidissimi, delicati, buoni da soli, col dolce e anche col salato… E poi si conservano benissimo, chiusi in una busta per alimenti, morbidi per diversi giorni.

Con la planetaria ci vuole un attimo e nemmeno ti sporchi le mani, ma sono fattibilissimi completamente a mano.

Rispetto alla ricetta originale ho apportato giusto un paio di modifiche, ma quella più “rilevante” è la sostituzione dello zucchero col miele. Credo doni molto più profumo e aroma.
In particolare, ho utilizzato il miele cremoso d’Arancio Rigoni d’Asiago. E’ un miele particolare, perchè “non riscaldato” e questo procedimento permette di mantenere inalterate le preziose proprietà antibatteriche, antiossidanti e addirittura antibiotiche del miele, che si degradano con rapidità a temperature superiori ai 35°.
Io però l’ho cotto, quindi vabbè, era solo per segnalarvi che, come in tutti i prodotti Rigoni d’Asiago, la qualità è sempre in primo piano 🙂

Piatto Green Gate

Ingredienti per circa 10 panini:

  • 270 g di farina manitoba
  • 46 g di miele
  • 150 ml latte
  • 25 g burro
  • 4 g lievito di birra disidradato (se usate quello fresco, la metà di un cubetto)
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di zucchero

Ho scaldato leggermente metà del latte e ad esso ho aggiunto 2 cucchiaini di zucchero e il lievito di birra disidradato, quindi ho coperto il pentolino con un coperchio per farlo attivare (non fondamentale, ma tanto nel frattempo si prepara il resto e non si perde tempo, quindi vale la pena farlo).

Nel frattempo ho fatto fondere al microonde il miele insieme al burro, quindi ho unito il latte freddo, così il composto si è intiepidito.

Nella ciotola della planetaria ho messo la farina con un pizzico di sale, quindi ho versato il composto di burro, latte e miele e infine quello di latte e lievito (che nel frattempo avrà creato una bella schiuma densa).
Ho azionato e fatto lavorare l’impastatrice fino ad ottenere una palla di impasto molto morbida, omogenea e per niente appiccicosa. Ci vogliono circa 5 minuti.

Se fate l’impasto a mano, non cambia nulla: mettete la farina a fontana e nel centro versate i due composti, lavorando fino ad ottenere lo stesso risultato (circa 15 minuti).

Mettete quindi tutto in una ciotola molto capiente e lasciate lievitare al caldo, coperto, per circa 1.30 – 2 ore, quindi fino al raddoppio del volume.

Passato il tempo, riprendete l’impasto e ricavatene tante palline (più piccole di un mandarino).
L’impasto va staccato e lavorato leggermente tirando i bordi verso l’interno per un paio di volte e poi posizionando la parte liscia in alto e la parte con i bordi ripiegati sulla teglia. Questa operazione serve a dare forza all’impasto e farla lievitare meglio.
Mettete le palline ben distanziate tra loro, perchè cresceranno molto.
Per rendere i panini dorati, è possibile spennellare la superficie con un uovo, ma io non amo aprire un uovo che poi difficilmente finirà e sprecarne l’avanzo (a meno che poi non devo fare altro a base di uova), per cui mi limito a spennellare abbondantemente con del latte. Mi piace molto il risultato, perchè i panini vengono comunque colorati e credo restino più morbidi in superficie.
Lasciare quindi lievitare per un’altra oretta circa in forno chiuso spento.
Infine, quando saranno ben lievitate, infornate a 180° per circa 20 minuti.

Davvero ottimi a colazione o merenda e molto carini anche per un buffet 🙂

Ne ho fatto anche una versione, terminata prima che il mio obiettivo potesse fotografarla, con le gocce di cioccolato.
Non impastate insieme però (solo perchè ci ho pensato dopo, la prossima volta le metterò proprio nell’impasto) ma imprigionandole all’interno del paninetto, mentre lo formavo.
Perfetti! Davvero un’idea carina per avere una colazione-merenda completa senza doverli nemmeno farcire.

24 Apr

Patate al forno ripiene

Golosissime per grandi e piccini, le patate al forno possono diventare un bel piatto unico, se riccamente farcite con formaggi e/o salumi e tanti piccoli avanzi che sicuramente abbiamo in frigo.

In questo caso il ripieno è composto da prosciutto cotto, speck, formaggio cremoso e parmigiano. Ma ci sta bene davvero qualunque cosa! L’unica pecca sono i tempi lunghi di cottura, ma non si può avere sempre tutto… ;-P

Il mio valido aiutante in cucina è ormai il duenne pestifero che “cucina” cantando “baby chef… baby chef…” (sigla di un programma in onda su Baby TV) e impasta, mescola e travasa allegramente 🙂
Ama soprattutto il mattarello e gli impasti da stendere, ma non disdegna anche piatti più impegnativi. La scorsa settimana per la prima volta ha preparato interamente da solo il suo pranzo: una semplice frittatina col formaggio, sbattendo con foga le uova, mettendo il parmigiano (a volontà) e amalgamando per bene il formaggio. Peccato che poi si arrabbi perchè devo cuocere io…

Ma mi ha davvero molto aiutato anche con il crumble di melanzane , mescolando il pane con il formaggio e le mandorle, tagliando i pomodorini (guidato da me, naturalmente) e sistemando il tutto nella teglia: i pomodori tutti nello stesso verso, il formaggio ben disposto, e poi via col pane a pioggia 😀

Presto gli cederò una sezione del blog… visto che anche col pc non se la cava per niente male!

Ingredienti per 4 grosse patate:

  • 4 patate
  • 80-100 g di formaggio cremoso
  • 2 fette di prosciutto cotto
  • 3-4 fette di speck
  • circa 3 manciate di parmigiano
  • olio extravergine d’oliva
  • sale, pepe nero

 Ho ben lavato e strofinato le patate sotto l’acqua, quindi le ho tagliate a metà per il lungo e messe su una teglia da forno con il lato con la buccia verso il basso. Sulla patata ho poi fatto delle incisioni col coltello per far cuocere meglio anche l’interno.

Ho messo in forno ben caldo per circa 1 ora e un quarto (ma dipende molto dalla grandezza delle patate).
Quando ho visto che si erano ammorbidite, le ho scavate con un cucchiaino togliendo la polpa, ma lasciandone un po’ sui bordi, per formare un contenitore resistente.

La polpa l’ho schiacciata (fatta schiacciare) con la forchetta e ad essa ho unito un pizzico di sale, del formaggio cremoso (stracchino, philadelphia, formaggini, crescenza… ci sta bene qualunque cosa) e abbondante parmigiano.
Ho tritato col coltello il prosciutto cotto e lo speck e aggiunto anche questi ingredienti amalgamando tutto.
Se piace, unite anche un po’ di pepe nero.

Ho quindi farcito con questo composto i contenitori di patata, pressando bene, spolverato con un po’ di parmigiano per far formare un po’ di crosticina, condito con un filo d’olio e infornato per circa 20-30 minuti.

Davvero ottime!

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23 Apr

Ciambelline morbidissime

E poi qualcuno parla male dei social network… venerdì pomeriggio arrivo a casa e Gabriele dormiva, lancio un’occhiata distratta su Facebook e mi cade l’occhio su delle ciambelline piuttosto invitanti realizzate da Federica (queste) e, detto fatto, nel giro di pochi minuti le ho messe in forno anche io 🙂

Non ho apportato quasi modifiche alla sua ricetta, tranne che per il tipo di yogurt  (avevo quello alla fragola) e la farina che non era autolievitante ma classica 00.
Inoltre, non mi andava proprio di glassarle, per cui le ho accompagnate con dell’ottima marmellata (salsa di mirtilli rossi di Sant’Orsola). Da venerdì che le ho fatte, sono ancora morbidissime e buone 🙂
E sono avanzate non perchè non siano buone, ma perchè il giorno dopo ho fatto anche dei panini al latte di cui vi parlerò in un altro post, per cui abbiamo mangiato un po’ di quelli e un po’ di queste ;-P

Ho utilizzato sia il classico stampo per ciambelline, che uno stampo in silicone Pavoni.

Ingredienti per circa 30 porzioni (di media dimensione):

  • 250 g farina 00
  • 130 g zucchero
  • 125 g yogurt (io alle fragole)
  • 120 g olio di oliva
  • 3 uova medie
  • 1 bustina di lievito per dolci

Ho sbattuto le uova con lo zucchero, quindi ho incorporato lo yogurt e per ultimo l’olio. Poco alla volta ho mescolato con la farina setacciata col lievito.

Ho riempito gli stampi (quelli non al silicone, unti con olio) e infornato a 180° per circa 20 minuti.

Buona colazione (o merenda)!  🙂

20 Apr

Dolcetti al burro d’arachidi

Non amo il burro d’arachidi. Non è che non mi piaccia il sapore, ma non so perchè mi ha sempre fatto senso.

Mio marito, invece, noto estimatore di junk food, ne va matto. Quindi ogni tanto me lo ritrovo in dispensa, magari prossimo alla scadenza, e penso sempre a cosa potrei farci, ma non avevo mai trovato nessuna ricetta che valesse la pena provare (ho fatto dei biscotti una volta, ma non mi erano per niente piaciuti).

Ma ora c’è Pinterest!! (ve l’ho già detto quanto mi piace????) E il burro d’arachidi, insieme agli Oreo, la fa da padrone nelle foto postate dai colleghi blogger oltreoceano.
Quindi mi sa che riprodurrò parecchie proposte nei prossimi mesi…

Iniziamo da questi golosissimi cupcake (che io ho trasformato in semplici dolcetti senza frosting per non appesantirli eccessivamente) che sono riusciti davvero bene!
Il burro d’arachidi che ho utilizzato è di quello con i pezzetti di noccioline all’interno e credo che sia proprio l’ideale, perchè sentirle sotto i denti è estremamente piacevole 🙂

Per la ricetta originale andate a sbirciare il link precedente, io vi segno le dosi che ho seguito io, dopo aver pesato le cups (l’unità di misura che usano negli States), e vi scrivo direttamente i grammi corrispondenti con qualche piccola variazione qua e là.

Ingredienti per 12 dolcetti:

  • 150 g burro arachidi
  • 50 burro morbido
  • 160 zucchero di canna
  • 150 farina
  • 80 g latte
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 2 uova grandi
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • gocce di cioccolato fondente

Ho sbattutto con la frusta i due tipi di burro ammorbiditi, quindi ho unito la zucchero e ottenuto un composto cremoso.
A questo impasto ho aggiunto le uova e mescolato ancora.
A parte ho miscelato la farina, il lievito e il sale e poi ho unito questi ingredienti al composto burroso, amalgamando per bene.

Infine ho versato il latte, mescolato e versato le gocce di cioccolato. Ecco su quelle io ho decisamente lesinato. Abbondate gente, abbondate! L’autrice ne suggerisce un paio di tazze e credo che male non ci stiano 🙂

Mettete nei pirottini e infornate a 180° per circa 20 minuti.

PS.  Notare la quasi assenza di gocce di cioccolato 🙁 ma la presenza di pezzetti di arachidi 🙂

19 Apr

Pan mozzarella

E’ una di quelle ricette che come le vedi non pensi ad altro e non sei tranquilla finchè non le realizzi anche tu.
Un paio di giorni fa ho visto Montersino all’opera nella sua trasmissione su Alice e, come sempre rapita dalle sue spiegazioni e dalla sua manualità, mi ha colpita con un impasto che non avevo mai sentito prima e che, per un’appassionata di pizza come me, era davvero meraviglioso!
La sua particolarità è che ha, al suo interno, la mozzarella. Non come ripieno, ma proprio nell’impasto!

Pensavo: “non mi lieviterà mai!”, “sarà buono ma verrà un po’ duretto dopo la cottura”. Niente di più sbagliato! Come sempre Montersino è una garanzia e bisogna fidarsi. Ciecamente.

Per non sbagliare un colpo ho premuto il tastino R del telecomando di Sky (da quando abbiamo My SKY HD, è una rivoluzione per me!!! come vedo una ricettina che mi piace, registro e via… senza più correre a cercare carta e penna, o su internet il giorno dopo…) e quando ho avuto una mezz’oretta di tempo a disposizione ho fatto tutto virtualmente insieme a lui.
Mi sentivo un po’ come in quei film americani dove le donne che non sanno cucinare seguono i video in tv e realizzano pasticci vari 😀

A me per fortuna è andata bene e il risultato è stato un vero capolavoro (modestamente)!
Magari dalle foto non si capisce e dagli ingredienti non si direbbe, ma questo impasto è di una leggerezza unica.
Morbidissimo, tanto che pensavo che non cuocessero mai queste girelle, mentre in realtà erano cotte perfettamente, solo che toccandole il dito affondava e credevo non fossero ancora pronte. Alla fine ne ho tolta una dal forno e l’ho aperta per vedere quanto fosse ancora cruda e invece era perfetta!

E’ un impasto adatto a diverse realizzazioni, ma ho rifatto delle girelle come quelle di Montersino perchè l’idea era davvero carina. 

Unico “lato negativo” è stato trattenere Gabriele tutto il pomeriggio che sostava davanti al forno dove lievitavano e chiedeva “pitta, pitta” perchè aveva adocchiato quelle meraviglie… 😀

E dopo tutta sta premessa, la volete la ricetta?? Io ve la scrivo, ma voi andatevi a vedere anche i video di Montersino (non li ho trovati in rete), perchè come sempre non esiste maestro migliore!

Per farcire quete girelle Montersino ha utilizzato del concentrato di pomodoro con olio e origano. Io non avendone, ho utilizzato della polpa di pomodoro fatta restringere in padella direttamente con olio e un pizzico di sale.
E’ importante che il condimento non risulti troppo liquido, altrimenti non si riuscirà a formare le girelle.

Altre le ho invece condite con il condimento per bruschette a base di Ciliegino di Agromonte.
In linea di massima, sono perfette con qualunque patè 🙂

Ingredienti per l’impasto:

  • 500 g farina (visto l’impasto grasso, meglio una farina forte, tipo Manitoba. Io non ne avevo a sufficienza e ho mischiato un 30% di Manitoba e il resto di 00)
  • 200 g latte intero
  • 20 g lievito di birra (io ho usato quello disidradato, per cui ne ho messo circa 11 g)
  • 50 g burro in pomata
  • 8 g sale
  • 10 g zucchero semolato
  • 200 g mozzarella fresca
  • acqua o latte q.b.

Per la finitura: 

  • polpa di pomodoro finissima
  • una cucchiaiata di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • 2 manciate di parmigiano
  • patè di ciliegino

Io ho utilizzato l’impastatore, ma naturalmente le mani vanno benissimo!

Ho messo nel boccale la farina, lo zucchero e il lievito (se usate quello in cubetti, basta sbriciolarlo senza scioglierlo nel liquido), ho azionato il gancio e iniziato a versare poco poco alla volta il latte. Montersino spiega che l’impasto in questo modo assorbe meglio tutta l’idratazione necessaria e non si disperdono i liquidi.

Terminato il latte, ho aggiunto la mozzarella tritata col coltello e lasciato lavorare il gancio fino al completo assorbimento del formaggio nell’impasto. Verificato il grado di idratazione (semplicemente a occhio) ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua per far amalgamare meglio il tutto (deve risultare un impasto tipo quello della pizza). Potete usare anche latte.
Questa operazione potrebbe non servire, dipende dal siero contenuto dalla mozzarella. Una di bufala avrà più liquido, per esempio, mentre un fiordilatte ne avrà molto meno.
Per ultimo ho aggiunto il burro morbido (va aggiunto sempre alla fine il grasso, per consentire prima la formazione della maglia glutinica). Una volta ben amalgamato tutto, ho trasferito l’impasto sulla spianatoia infarinata leggermente e lavorato con le mani.

Ho quindi formato una palla, avvolto in pellicola trasparente e messo a riposare una trentina di minuti in frigo.

Nel frattempo ho fatto restringere la polpa di pomodoro in padella con poco olio e un pizzico di sale, fino ad ottenere un sughetto denso.

Ho quindi diviso l’impasto in 2 parti e ho steso col mattarello ogni parte in forma rettangolare (ecco la parte difficile 😀 ).

Ho preso ogni rettangolo e l’ho spostato su della pellicola trasparente che sarà fondamentale nell’avvolgere il rotolo di pizza.
Su una parte ho spalmato il sugo di pomodoro e ho cosparso di parmigiano (tenetevi distanti dai bordi di circa 1 cm per non far uscire il sugo) e sull’altra il patè.
Quindi, aiutandomi con la pellicola, ho arrotolato la pizza e poi stretto con la pellicola, avvolgendo bene. Questi due salamini vanno messi in congelatore, per bloccare la lievitazione e far indurire l’impasto, così da poter essere tagliato agevolmente, ricavando le singole girelle.

Io le ho lasciate circa 40 minuti, tanto per avere una consistenza abbastanza dura, ma non troppo congelata.

Ho quindi tagliato i salamini in sezioni, ricavando delle girelle che ho posizionato sulle teglie per il forno, ricoperte di carta forno, ben distanziate tra loro.

Ho coperto con della pellicola trasparente per mantenere stabile l’umidità e ho messo in forno chiuso per evitare correnti d’aria e a far, finalmente, lievitare.
Dopo circa un’ora e mezza di lievitazione, queste girelle diventano bellissime. Piene di alveoli e profumatissime.

A questo punto, togliete la pellicola, spennellatele molto delicatamente di olio extravergine d’oliva e infornate a 220° per circa 10 minuti (io li ho lasciati un po’ di più credo).

B U O N I S S I M E !!!!!! e morbide morbide… una goduria!

PS. le ho assaggiate anche oggi. Sono ancora sofficissime 🙂

18 Apr

Crumble di melanzane e pomodorini

Essì! Un crumble salato!

Che poi in realtà lo chiamo crumble solo perchè ne rispecchia l’idea, ma non ho fatto nessun impasto, bensì ho utilizzato semplicemente del pane raffermo 🙂

E’ una di quelle ricette che nascono in un modo e finiscono in un altro… avevo 2 enormi melanzane e cercavo di far fare loro una fine il più degna possibile e pian piano è uscita fuori questa meraviglia per il palato.
L’idea di usare il pane invece di un più classico impasto di farina e burro è venuta quando ho visto che ne avevo parecchio da riciclare. L’ho quindi tagliato a dadini molto piccoli (troppo duro anche da sbriciolare!) e messo sulle melanzane, insieme a delle mandorle.

Non ci sono tante spiegazioni da dare: buono buono buono! E poi, grazie ai pomodorini, assume un gusto fresco adatto alla stagione.

Piatto Green Gate

Ingredienti per circa 6 porzioni:

  • 2 grosse melanzane
  • 250 g di scamorza
  • pomodori ciliegini
  • 7 manciate di parmigiano
  • 130 g di pane
  • una manciata di mandorle
  • una cipolletta fresca
  • q.b. olio extravergine d’oliva, sale
  • foglioline di mentuccia

Ho tagliato a dadini le melanzane e le ho cotte insieme a qualche fogliolina di mentuccia in padella con olio extravergine d’oliva e una cipolletta fresca tritata, salandole e aggiungendo un po’ di vino bianco durante la cottura.

Una volta cotte, ho unto con olio il fondo di una teglia in ceramica per il forno (scegliete una teglia bella da portare anche in tavola) e l’ho interamente ricoperto dei pomodorini tagliati a metà, salandoli leggermente.

Sopra ho versato tutte le melanzane e le ho cosparse con un paio di manciate di parmigiano.
Quindi, ho formato un altro strato con della scarmorza affettata.

Per il crumble, ho tagliato (se riuscite, potete anche sbriciolarlo) il pane a dadini molto piccoli e l’ho messo in una ciotola insieme al resto del parmigiano (circa 4-5 manciate) e alle mandorle tagliate a pezzetti (non le ho tritate per mantenerle più croccanti sotto i denti). Ho aggiunto 3-4 cucchiai di olio e mescolato bene per farlo assorbire dal pane.
Quindi, ho ricoperto con queste “briciole” il crumble e infornato a 200° per circa 30-40 minuti, finchè il pane non si è ben dorato.

Perfetto tiepido, col formaggio ancora fuso ma che non ustioni il palato, così da gustare al meglio i sapori che lo compongono.

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17 Apr

Casatella Terracinese

La casatella è un dolce tipico di Terracina del periodo pasquale.
E’ una crostata che abbina alla ricotta il caffè e viene aromatizzata con sambuca (o anice) e cannella.

Non l’avevo mai fatta prima, perchè, come altre volte ho detto, la tradizione culinaria terracinese la mia famiglia l’ha sperimentata solo tramite i doni di amici e conoscenti e mai in prima persona.
Ma ora che anche io da sposata, e dopo quasi 15 anni di trasferta romana, sono tornata in questi luoghi non posso che avvicinarmi anche a questi prodotti tradizionali da tramandare alle prossime generazioni 😀

Lo spunto per fare questo dolce l’ho preso da questo blog e ho solo modificato leggermente le dosi.
Essendomi avanzato un po’ di ripieno, inoltre, ho realizzato dei mini cheesecake con una base particolare: dei biscotti (tipo) Oreo.
Ultimamente su Pinterest ho visto utilizzare questi biscotti in modi davvero creativi e inaspettati e quindi, piuttosto che mettermi a fare una base classica di cheesecake (con burro e biscotti sbriciolati) ho optato per usare un biscotto intero sul fondo dello stampino. Il risultato è ottimo: il biscotto si ammorbidisce in cottura e diventa quasi un tutt’uno col resto del dolce, armonizzandosi perfettamente.

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 75 g di burro
  • 2 uova
  • 130 g di zucchero
  • 350 g di farina
  • mezza bustina di lievito

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 g di ricotta
  • 1/2 tazzina di caffè di sambuca
  • 1 tazzina e mezza di caffè
  • 250 g di zucchero di canna
  • un cucchiaio di cannella
  • 4 uova

Ho prima preparato la pasta frolla, mescolando uova e zucchero e aggiungendo la farina miscelata col lievito e infine il burro in pezzetti. Ho impastato tutto, formato una palla e messa in frigo una trentina di minuti.

Nel frattempo ho preparato il ripieno mescolando alla ricotta le uova sbattute con lo zucchero, la sambuca, il caffè e la cannella.

Ho quindi steso col mattarello la pasta frolla, aiutandomi con un po’ di farina. Va stesa abbastanza sottile, perchè essendoci il lievito aumenterà di spessore in cottura.
Con 3/4 di essa ho rivestito uno stampo adatto alla crostata (imburrato), ho versato il ripieno e poi ho rivestito la crostata con la classica griglia formata da strisce ricavate dalla pasta frolla avanzata.

Ho quindi infornato per circa 40 minuti a 180°.

Per quanto riguarda i mini cheesecake, ho solo posizionato un biscotto tipo Oreo sul fondo di un pirottino di carta e versato su un po’ dell’impasto a base di ricotta. Ho quindi cotto sempre a 180° per circa 20-25 minuti.

Come tutte le crostate e soprattutto i dolci a base di ricotta, diventa più saporita col passare dei giorni. 2-3 giorni dopo la preparazione è al massimo per sapore e consistenza.

16 Apr

Sformato di tortellini

 Uno dei miei piatti forti ai tempi dell’università! Visto chissà su quale rivista di cucina e fatto e rifatto in moltissime occasioni.

Comodo come tutte le paste al forno, perchè lo si prepara in anticipo e lo si mette in forno prima di pranzo.

Inoltre è un perfetto svuotafrigo ma è anche bello a vedersi, se lo si prepara a forma di ciambella e si riempie il foro centrale con del sughetto di pomodoro 🙂

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di tortellini
  • 3 uova piccole
  • 200 g di piselli
  • 180 g di scamorza affumicata
  • 70 g di prosciutto cotto tagliato a dadini
  • 40 gr di parmigiano grattuggiato
  • pangrattato
  • olio extravergine d’oliva
  • cipolla
  • polpa di pomodoro

Lessare i piselli. Se sono di quelli freschi (si trovano in questo periodo e sono fantastici, approfittatene!), non scolate l’acqua di cottura rimasta, ma usatela, aggiungendone un po’, per lessare – molto brevemente – anche i tortellini. Una pentola in meno da lavare e meno sostanze nutritive disperse 🙂

Mettete piselli e tortellini in una ciotola capiente e aggiungete il prosciutto cotto e la scamorza affumicata (va bene anche quella non affumicata se preferite. Io amo il sentore di affumicato in piatti complessi come questo) tagliati a dadini. Unite infine le uova sbattute insieme al parmigiano e mescolate bene.

Preparate quindi uno stampo da ciambella ben unta con olio e ricoperta interamente di pangrattato. Cuocendo il pangrattato formerà una picevolissima crosticina. In questo stampo versate il composto di tortellini.
A questo punto potete mettere tutto in forno e cuocere a circa 200° per una quarantina di minuti.
Se lo preparate con un po’ di anticipo, conservate in frigo fino al momento di cuocere.

Una volta cotto, sformate e condite con abbondante sugo di pomodoro, cotto in padella insieme ad olio extravergine d’oliva e una cipolletta fresca.

Non ho salato lo sformato, perchè composto di ingredienti già saporiti, il sugo invece può essere insaporito come si preferisce. 
A volte ho fatto questo sformato senza sugo di accompagnamento. Resta buono, ma credo che il contrasto tra la freschezza del pomodoro e il resto sia la carta vincente di questo piatto.