28 Giu

Il mio pesto

Mio, perchè credo che un ligure non apprezzerebbe.
Gli ingredienti sono quelli, a parte le foglie di basilico che mi dicono siano molto diverse da quelle che ho sempre visto, ma mixati sulla base dei nostri gusti e del pesto che ho sempre mangiato.

E’ un condimento che piace molto in famiglia e mette tutti d’accordo, una volta tanto. E anche l’ultimo arrivato, il piccolo Gabriele, ha apprezzato, fin dalle sue prime paste da grande, questa fresca salsina verde e profumatissima.

E poi, lasciando stare che il massimo sarebbe usare il mortaio, col minipimer o il frullatore in 10 minuti è tutto pronto.
Io ne faccio sempre una dose sostenuta, così da congelarne piccole porzioni da tenere pronte per quei momenti in cui non si sa cosa portare in tavola.
L’ideale sarebbe metterlo nelle vaschette per il ghiaccio, così da scongelare di volta in volta 1-2-10 cubetti, in base alle esigenze.

Ingredienti:

  • 100 g di foglie di basilico
  • 280 g olio
  • 50 g pinoli
  • 130 g parmigiano (grattuggiato)
  • 50 g pecorino (grattuggiato)

Cucchiaino Broggi

Lavate accuratamente le foglie di basilico.
Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e azionatelo, utilizzando la funzione “pulse” (o a impulsi) per evitare il surriscaldamento delle lame e quindi l’ossidazione del basilico.
Tritate come preferite, molto finemente oppure un po’ grossolanamente, se preferite sentire i vari ingredienti sotto i denti.

Con la salsa ottenuta, che io adoro mangiare anche con un cucchiaino…, potete condire la pasta (senza ripassare la salsa sul fuoco!) o anche delle bruschette, delle insalate, accompagnarla a patate lesse, a calamaretti, alla mozzarella.
Sta bene su un’infinità di piatti 🙂

Cucchiaino Broggi

PS. Oggi è il giorno della comunicazione del primo colore protagonista dei piatti partecipanti alla gara “Tutti i colori del cibo“!
E del tutto casualmente (ho fatto un’estrazione con random.org) il colore della sfida tra Stefania e Elena, che si terrà il 12 luglio, è il VERDE!
Siamo perfettamente in tema con questa ricetta 😀

27 Giu

Quiche con zucchine e formaggio

Dopo aver provato la pasta sfoglia velocissima, con ricotta, con philadelphia, con pieghe, senza pieghe… ho sempre e comunque ottenuto dei risultati migliori di quelli ottenuti dalla pasta sfoglia comprata, per cui non ho più preso quella confezionata.

E visto che un paio di settimane fa avevo nel frigo un panetto di formaggio spalmabile aperto, ne ho impastato una piccola quantità, giusto per fare una tortina salata per pranzo.
Ma è ottima anche come sfizioso aperitivo 🙂

Ingredienti per 2 persone:

  • 45 g formaggio spalmabile
  • 35 burro
  • 50 g farina
  • 1 zucchina romana
  • mezza cipolletta
  • un pizzico di sale
  • olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di formaggio cremoso
  • 4 cucchiai parmigiano
  • 1 uovo

Ho impastato il formaggio spalmabile con il burro freddo a toccheti e la farina, quindi l’ho messo in frigo.

Nel frattempo ho cotto la zucchina tagliata a rondelle in una padella in cui avevo fatto imbiondire mezza cipolla tritata in olio extravergine d’oliva. Ho salato e portato a cottura aggiungendo pochissima acqua.

Pronte le zucchine, ho sbattutto l’uovo in una scodella, aggiungendo il parmigiano e il formaggio cremoso.

Ho steso la pasta sfoglia col mattarello, quindi ho ricoperto con essa una piccola teglia per il forno, lasciando i bordi alti. Sul fondo ho sistemato le rondelle di zucchine e sopra ho versato il composto di uovo e formaggio, ripiegando un po’ i bordi verso l’interno.

Infine, ho messo in forno a 220° per circa 30 minuti.

26 Giu

Deliziosa torta di pesche

Ve l’ho raccontanto il dilemma su come far fuori grossi quantitativi di pesche, no?
Avendo deciso che quest’anno non farò marmellate (anche perchè ne sta già facendo mia madre e poi che ne facciamo di millemila barattoli), ho già fatto con successo queste pesche sciroppate al cardamomo. Avendone fatto fuori già un barattolo, posso dire che sono davvero buone e l’abbinamento col cardamomo lo trovo perfetto.

Altre opzioni? Facciamo un dolce! Ma quale? Volevo usare quante più pesche possibile, perchè erano già molto mature e non mi veniva in mente nessuna ricetta adatta, ma, cercando cercando, ecco che spunta fuori questa meraviglia di torta alle pesche del blog Eat It! Milano
In fase di lavorazione pensavo di aver davvero esagerato col quantitativo di frutta, perchè rispetto all’impasto sembrava troppa. Invece… perfetta! Bilanciatissima e buonissima!
Il sapore e il profumo delle pesche è predominante e non si perde in cottura, la torta risulta morbidissima e golosa.

Unica pecca, dovuta al caldo eccessivo e alla presenza di frutta, è che si rovina facilmente e tende a inacidire dopo un paio di giorni, per cui, se dovesse resistere tanto a lungo, conservatela in frigo dopo il primo giorno.

Nella mia torta sono finite pesche noci, pesche a polpa gialla, e anche una susina (l’avevo scambiata per una pesca 😀 e me ne sono accorta solo dopo averla sbucciata).
Non ho apportato modifiche alla ricetta originale, tranne la dose di zucchero (180 g invece che 150). Non perchè avessi bisogno di energia in più, ma perchè m’è scappato e lo stavo pesando direttamente insieme alla farina, quindi sarebbe stato difficile toglierlo…
Ma devo dire che ci stava benissimo, anche perchè contrasta un pochino con l’aspretto delle pesche.

Ingredienti:

  • 300 g di farina
  • 150 g di burro
  • 180 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 10 piccole pesche mature
  • 3 uova
  • un pochino di latte
  • buccia grattugiata di un limone
  • zucchero a velo

Ho mescolato farina, zucchero e il lievito per dolci e nel frattempo ho fatto fondere al microonde il burro.
Ho lavato, sbucciato e tagliato le pesche a spicchi e messe da parte.

A parte ho sbattuto le uova con il burro fuso (e lasciato raffreddare il tempo di tagliare le pesche), quindi ho unito agli ingredienti secchi, mescolando bene con la frusta.
Il composto risulta piuttosto denso, quindi unite un po’ di latte (più o meno uno o due dita di un bicchiere). Oltre al latte, ho aggiunto anche il succo che le pesche tagliate avevano rilasciato nella ciotola.
Ho infine grattuggiato la buccia di un limone e terminato di mescolare.

Ho imburrato e infarinato una teglia, versato circa la metà del composto e livellato. Sopra ho sistemato tutte le fette di pesche (sono venuti un paio di strati) e ho infine ricoperto tutto con il restante impasto, facendo attenzione a non lasciare buchi, anche se la torta, lievitando, tenderà a uniformarsi.

Ho cotto in forno a 180° per circa 45 minuti.
Quando è fredda, potete spolverarla con zucchero a velo.

Ve la consiglio davvero, io me ne sono innamorata follemente!

25 Giu

Schiaffoni con calamari e pomodorini

Questa ricetta è una semplice variante degli Schiaffoni con melanzane e calamari della scorsa settimana. Le differenze sono minime ma entrambe sono molto saporite ed estive.

I calamari li amo molto, perchè sono veloci da pulire, da cuocere e sono ottimi sia come secondo che nella preparazione di sughi per i primi piatti.  Buoni in bianco o col pomodoro… insomma, si prestano a infiniti usi 🙂

Per non parlare della frittura!!

Forchetta Broggi

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 180 g di schiaffoni (chiamati anche paccheri)
  • 2 calamari non molto grandi
  • una quindicina di pomodorini
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • aglio
  • un pezzo di pecorino

Mettete uno spicchio d’aglio ad imbiondire in olio extravergine d’oliva, quindi aggiungete i calamari puliti, sciacquati e tagliati in pezzi (corpo e tentacoli). Salate, fate insaporire un paio di minuti, quindi aggiungete un pochino di vino bianco e fate evaporare.
Nel frattempo tagliate dei pomodorini in spicchi e aggiungeteli nella padella, cuocendo il sughetto finchè i pomodori non sono appassiti. In tutto la preparazione del sugo richiederà pochi minuti.
Normalmente i calamari in cottura rilasciano parecchia acqua, ma in questo caso la utilizzeremo per terminare la cottura della pasta.

Mentre preparate il condimento, portate a bollore l’acqua per la pasta e lessatela, scolandola però circa 4-5 minuti prima della fine della cottura, facendo attenzione a conservare qualche mestolo di acqua di cottura.
Una volta scolata, mettete la pasta nella padella con i calamari e terminate la cottura, aggiungendo, se necessario, un po’ di acqua di cottura della pasta.

Servite ben caldo e, per dare un tocco molto saporito, aggiungete scagliette di pecorino (non parmigiano).

La regola vale sempre, ma per questo tipo di primi credo sia davvero fondamentale: usate un’ottima pasta!

23 Giu

Tutti i colori del cibo – La gara più colorata dell’estate!

Che “Tutti i colori del cibo” abbia inizio!

Eh si, dichiaro aperti i giochi 🙂
Quando ho dato il via alle iscrizioni, se devo essere sincera, credevo sarebbe stato un fiasco.
Questa gara prevede un bell’impegno: molta fantasia, bravura ai fornelli, 3 fasi, eliminazioni… e nessun premio finale! Se non tanta gloria e tanti onori 😀

Avevo messo un limite di 24 iscritti e ho ottenuto 22 adesioni!
E’ un gran bel numero, ma purtroppo… non è un numero divisibile per 4, per cui, diversamente da quello che avevo scritto delle varie fasi, occorrerà fare qualche aggiustamento e le gare relative alla prima fase non potranno essere tra 4 blogger, ma solo tra 2.
Quindi ho proceduto ad estrarre i numeri corrispondenti agli iscritti, abbinandoli due a due e distribuendoli per ogni settimana.
Anche i colori sono già stati estratti ma saranno comunicati solo 2 settimane prima agli sfidanti, per evitare che gli ultimi siano troppo avvantaggiati rispetto ai primi.

Ricapitoliamo le fasi della sfida, con le modifiche effettuate per adattarci al numero di partecipanti effettivo, 22.

PRIMA SFIDA

  1. Ogni settimana si sfiderà una coppia di blogger.
  2. Il tema sarà un colore, che verrà abbinato ad ogni coppia e comunicato 2 settimane prima della data di pubblicazione del post della sfida.
  3. Le 2 sfidanti creeranno quindi un piatto in cui ci sia quel colore come predominante. Si può usare qualunque ingrediente e qualunque procedimento per “colorare” un piatto, ma nessun colorante artificiale.
  4. Le 2 sfidanti pubblicheranno sul proprio blog la ricetta da loro creata, completa di almeno una fotografia del piatto finito, nella giornata di giovedì della settimana a loro abbinata.
  5. Io pubblicherò il venerdì, sul mio blog, i link e le foto dei 2 piatti e chiederò ai lettori di votare il piatto che preferiscono tramite commento al post. Quindi i partecipanti potranno invitare amici, parenti e conoscenti a votarli durante tutta la settimana che precede la sfida successiva.
  6. Alla fine di questa fase, perciò, avremo 11 vincitori (22 partecipanti daranno vita a 11 sfide su 11 diversi colori, ognuna con un vincitore) che accederanno alla fase successiva.

SECONDA SFIDA

  1. Nella seconda fase le sfide coinvolgeranno ancora 2 blogger alla settimana: i vincitori della prima sfida verranno abbinati tra loro per estrazione.
  2. Poichè avremo 11 sfidanti, per avere sfide da 2, ci sarà bisogno di una blogger in più, che verrà scelta attraverso un ripescaggio: i lettori voteranno le 11 ricette escluse e ne sceglieranno una.
  3. Ancora una volta verrà abbinato un colore a ogni sfida e, di nuovo, voteranno i lettori con commenti al post sul mio blog.
  4. In questa fase avremo quindi, su 12 partecipanti, 6 vincitori.

TERZA SFIDA

  1. Nella penultima fase le sfide coinvolgeranno 3 blogger alla settimana abbinate tra loro per estrazione.
  2. Avremo quindi 2 sfide con due colori scelti e abbinati per estrazione.
  3. Ci saranno 2 vincitori che passeranno all’ultima fase.

FINALISSIMA

  1. Nell’ultima fase i 2 vincitori delle sfide precedenti si affronteranno tra loro e il colore verrà scelto dai lettori tramite una votazione.
  2. Dopo la votazione dei lettori sulle ricette avremo quindi un unico vincitore.

Ecco gli abbinamenti dei partecipanti e l’ordine in cui si affronteranno (la settimana di Ferragosto l’ho esclusa):

Le nostre prime sfidanti saranno quindi Stefania e Elena! Complimenti!!

Giovedì 28 verrà comunicato su un post in questo blog il vostro colore!

22 Giu

Frutta sciroppata: pesche al cardamomo e susine al limone e cannella

Come tutti gli anni in questa stagione sono sommersa dalla frutta prodotta dai nostri alberi in campagna. Principalmente pesche, ma anche susine e albicocche.

E’ davvero troppa per noi, anche se cerchiamo di regalarla quanto più possibile, per cui sia io che mia madre cerchiamo sempre di farne marmellate. Però quest’anno proprio non mi andava di fare la marmellata, ci vuole tempo per cuocerla (non usiamo addensanti) e spazio. E allora, per la prima volta, ho pensato di fare dei barattoli di frutta sciroppata. 

Normalmente si utilizzano le pesche percoche, molto sode, ma io ho usato quelle che avevo a disposizione e vi assicuro che sono ugualmente buone, anche se meno dolci.

Il procedimento infatti è piuttosto rapido per un risultato ottimo, che ci permetterà di consumare questi frutti anche nella stagione invernale.

Ingredienti per 2 barattoli di pesche da circa 550 ml:

  • 800 g di pesche noci con polpa soda
  • 500 ml di acqua
  • 200 g di zucchero di canna
  • 10 semi di cardamomo

Ho ben lavato le pesche, le ho sbucciate e le ho tagliate a spicchi. Sarebbe più carino tagliarle a metà, ma questo per questo tipo di pesche non è facilissimo, a meno che non siano ancora molto dure.
Ho quindi sistemato i vari spicchi nei barattoli sterilizzati.
In una pentola ho preparato lo sciroppo, portando a bollore l’acqua con lo zucchero di canna e il cardamomo.
I semi di cardamomo verde vanno prima aperti con un coltello, occorre quindi prelevarne i semini interni che vanno poi tritati.
Io ho utilizzato il mortaio per questa operazione.

Tagliere WD Lifestyle Mortaio linea Mediterraneo di EasyLife Design

Ho fatto bollire lo sciroppo per circa 5 minuti, quindi l’ho versato bollente nei barattoli con le pesche, riempendoli fino a circa 2 cm dal bordo. Ho chiuso con i tappi (ricordate che i tappi devono essere sempre nuovi) e ho proceduto con la sterilizzazione dei barattoli.
Lo sciroppo potrebbe essere troppo per la quantità di pesche, quindi non preoccupatevi se ne avanza un pochino 🙂

Per la sterilizzazione occorre mettere i barattoli in un pentolone coperti di acqua fredda e separati da uno strofinaccio per non farli battere tra loro. Quando l’acqua raggiunge il bollore, dovranno restare per circa 20 minuti, quindi spegnete il fuoco e lasciateli nella pentola fino al completo raffreddamento dell’acqua.

Conservare in dispensa e in frigo solo una volta aperto il barattolo (non più di una settimana).

Ingredienti per 2 barattoli di susine da circa 550 ml:

  • 900 g di susine
  • 500 ml di acqua
  • 150 g di zucchero di canna
  • mezzo cucchiaio di cannella
  • mezzo limone grande spremuto

Ho ben lavato le susine, quindi le ho divise a metà togliendo il nocciolo.
Le ho sistemate in strati nei barattoli, poi ho spremuto il succo del limone.
Ho quindi preparato lo sciroppo portando a bollore l’acqua insieme alla cannella e allo zucchero. Al momento del bollore lasciate sul fuoco per circa 5 minuti.

Ho infine versato lo sciroppo bollente nei barattoli e ho chiuso con i tappi.
Ho sterilizzato i barattoli pieni (vedi il procedimento indicato prima) e fatto raffreddare.

Anche in questo caso conservare in dispensa e in frigo solo una volta aperti.

Nota bene: con questo tipo di sterilizzazione i frutti non restano troppo duretti, ma si “cuociono” un pochino, senza spappolarsi però.

 

21 Giu

Brioche bicolori

Quando ho visto queste bellissime brioche di Federica su Facebook me ne sono innamorata subito!


Credevo fossero una di quelle ricette che non sarebbero mai potute riuscire bene anche a me e invece sono carine, vero?
Ma soprattutto sono davvero ottime! Molto morbide ma poco dolci, perfette per accompagnare della crema al cioccolato, alle nocciole (io me le sono gustata con della golosissima Nocciolata Rigoni d’Asiago) o pasticcera.

Piatto e tazza Green Gate

La ricetta di Federica la trovate qui, ma io ho colto anche dei suggerimenti dati da Aria, tra cui la sostituzione del malto col miele (io ho usato il miele di bosco Rigoni d’Asiago).
Ma soprattutto ho utilizzato solo latte intero (il solo che si trova a casa mia, visto che l’unico consumatore di latte è il piccolino).

Quindi ecco le dosi che ho utilizzato per avere 16 cornetti piuttosto grandi.

Ingredienti per lievitino:

  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 100 gr farina manitoba
  • 75 gr di latte

Ingredienti per impasto successivo:

  • 130 gr zucchero
  • 250 gr di farina manitoba
  • 250 gr di farina 00
  • 60 gr burro morbido
  • 240 gr di latte
  • 10 gr sale
  • 30 gr cacao amaro

Fare un primo impasto (io ho usato la planetaria) con gli ingredienti del lievitino, quindi lasciar lievitare al coperto per circa 45 minuti.
Io ho scoperto che il posto migliore per la lievitazione è il forno a microonde (naturalmente spento e naturalmente chiuso). Non ho bisogno di coprire e sono sicura che non ci saranno correnti d’aria.

Passato questo tempo, ho unito all’impasto lo zucchero, il pizzico di sale e una prima parte di latte, facendo amalgamare bene il tutto, quindi ho versato la farina e poi il resto del latte, sempre un poco alla volta. I liquidi è bene inserirli piano piano per permettere la corretta idratazione dell’impasto.
Come ultimo ingrediente ho aggiunto il burro fuso, come Montersino insegna 🙂
Anche in questo caso ho aspettato finchè tutti gli ingredienti non erano completamente amalgamati.
Una volta pronto l’impasto (con la planetaria ci vogliono almeno 10 minuti) ne ho prelevato la metà e messa da parte, mentre alla metà nella planetaria ho aggiunto il cacao, continuando a impastare.
L’ultimo impasto del composto al cacao l’ho fatto a mano per rendere il colore più omogeneo.

Ho messo a lievitare entrambi gli impasti per un’ora e mezza (con questo caldo ci vuole poco, ma se li fate in inverno ci potrebbero volere anche 2 ore).
Quando il loro volume è raddoppiato, li ho stesi a forma di cerchio il più sottilmente possibile.
Poi ho posizionato i due cerchi uno sull’altro e ho passato nuovamente il mattarello per unirli un pochino.
A questo punto potete tagliare, con la rotella, i triangoli con cui formare i cornetti (come nel disegno sotto) e poi arrotolarli e posizionarli con la punta verso il basso su una teglia da forno coperta da carta forno.


Metteteli molto distanziati perchè cresceranno moltissimo (i miei erano da Guinness dei primati!).
Se volete dei cornetti piccolini, dividete l’impasto di ogni colore in 2 e formate 4 cerchi in tutto.

Io ne ho arrotolati alcuni con l’impasto bianco all’interno e altri con quello al cacao, per differenziarli un pochino 🙂

Ora ci sarà l’ultima lievitazione di ancora un’ora e mezza circa. In questo caso dovrà avvenire direttamente sulla teglia e direttamente in forno spento.
A lievitazione ultimata, accendete il forno a 200° e cuocete per circa 15 minuti.

20 Giu

Pollo alla cacciatora

Un piatto tipico italiano, molto saporito e gustoso. Perfetto per i pranzi in famiglia, ma, rispetto a piatti tradizionali di ben più lunga esecuzione, è semplice da realizzare e anche piuttosto veloce, se cotto a pezzi.

In estate normalmente si usano pomodori freschi, ma quando ho deciso di preparare questo piatto mi sono resa conto che quelli che avevo non erano sufficienti (ma sono quasi pronti i pomodori delle mie bellissime piante… non vedo l’ora!!) e quindi ho utilizzato gli ottimi pomodori del piennolo del Vesuvio di Casa Barone.

Il pollo preferisco lasciarlo con la pelle, per non perdere il sapore.

Ingredienti per 3 persone:

  • 3 coscie e sovracosce di pollo
  • 3 carote
  • una cipolla
  • pomodori freschi oppure pomodori a pezzi (150-180 g)
  • un rametto di rosmarino
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • sale, olio extravergine d’oliva

Ho affettato la cipolla e l’ho messa in una padella piuttosto ampia con olio extravergine d’oliva, ad imbiondirsi. Nel frattempo ho pelato le carote e l’ho messe intere in padella. Potete anche metterle in pezzi o tritarle, ma io le preferisco così.

Ho quindi messo a rosolare nel condimento i pezzi di pollo con la pelle, ho versato il vino rosso e fatto evaporare.
Infine ho aggiunto i pomodori, il rosmarino, ho salato e portato a cottura.
Ci vorranno circa 45 minuti.

19 Giu

Schiaffoni con calamari, melanzane e scaglie di pecorino

Mica vi siete scocciati di leggere quasi solo ricette a base di melanzane sul mio blog???

Non ne posso fare a meno, è più forte di me… le adoro più di qualunque altro ingrediente (forse farina a parte) e se ho quelle in casa, può anche scoppiare una guerra nucleare, ma sono tranquilla.
Devo assolutamente piantarne un po’ nel mio orto! Chissà se si può in questa stagione… in realtà avevamo provato con dei semi ma non è andata a buon fine, per cui vorrei provare con delle piantine. Il mio budget mensile ne tirerebbe un sospiro di sollievo, se diventassi autosufficiente nella produzione di tale ortaggio 😀

Insomma, oggi vi propongo una pasta perfetta per la stagione, che abbina la melanzana ai calamari e delle scaglie di pecorino, in sintonia perfetta con i due protagonisti principali del piatto.
Anche i calamari ve li riproporrò in diverse ricette dei prossimi giorni… preparatevi!

Mi sono resa conto che non parlo mai del tipo di pasta che uso. Io amo incondizionatamente la pasta di Gragnano, ormai non riesco quasi più a mangiare altro tipo di pasta… Ecco io ve la consiglio davvero, vedrete che differenza!
I tempi di cottura sono un po’ più lunghi, ma secondo me ne vale davvero la pena…

In questo piatto ho utilizzato anche il sale rosa dell’Himalaya (quello di Store Valtellina), sia nell’acqua della pasta che nel condimento, che dona quel tocco aromatico in più.

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 g di schiaffoni (detti anche paccheri, ma anche il formato calamarata va bene)
  • 1 calamaro di medie dimensioni
  • mezza melanzana di medie dimensioni
  • un bicchierino di brandy
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • aglio
  • cipolla fresca
  • un pezzo di pecorino

Ho fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva, quindi ho unito i calamari puliti e tagliati in pezzi. Ho fatto cuocere un paio di minuti, quindi ho salato, aggiunto del brandy e fatto evaporare.

I calamari vanno cotti pochissimo, ma c’è l’inconveniente che rilasciano molta acqua in cottura. Per questo, dopo pochi minuti, li ho tolti dalla padella e ho messo a cuocere le melanzane tagliate a dadini nello stesso sughetto, aggiungendo un pezzetto di cipolla fresca e salandole.
Cotte le melanzane, ho aggiunto nuovamente i calamari e fatto insaporire insieme per ancora un paio di minuti.
Nel frattempo che il condimento cuoce, potete far bollire l’acqua per la pasta e lessarla (anche le melanzane ci metteranno non più di 15-20 minuti). Scolatela ben al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura, e ripassatela nella padella con calamari e melanzane e, appunto, l’acqua di cottura della pasta.

Impiattate e cospargete di scagliette di pecorino.
Non sostituite il pecorino col parmigiano, come spesso si fa. In questo piatto solo pecorino. Altrimenti fate senza, che è buona lo stesso.

 

18 Giu

Patatine? No, bastoncini di melanzane.

Sembrano quasi patatine fritte, vero? Però sono molto più buone (secondo me…) e leggermente più sane 🙂
Gabriele dopo averne mangiate alcune mi ha chiesto “patate?” e io “no, melanzane” e lui, annuendo soddisfatto, “ah! ‘zane!”, del tipo “me lo devo ricordare che sono così buone!”.

Come vi dicevo nel post sulla parmigiana in bianco, non capita certo spesso di friggere a casa mia, ma visto che l’olio era caldo e che mi avanzavano dei pezzi di melanzana di forma non regolare, perchè non impastellarli e friggere anche questi?

Uno stuzzicante aperitivo che piacerà a tutti (a meno che non siete terribilmente allergici alle melanzane).

Le dosi non sono precise, mi limito a darvi le proporzioni che ho usato per la pastella, regolatevi voi per la quantità di melanzane che avete a disposizione.

Ingredienti:

  • 7 cucchiai di birra
  • 4 cucchiai di farina
  • sale
  • circa mezza melanzana tagliata a bastoncini
  • olio d’oliva o olio per la frittura

Ho mescolato la farina con la birra, ottenendo una pastella abbastanza densa che non scivolasse via dalle melanzane.
Ho immerso ogni bastoncino, ricoprendolo interamente di pastella, quindi con una pinza da cucina l’ho calato nell’olio d’oliva bollente.
Quando friggete non immergete troppi pezzi di cibo nella pentola, perchè abbasserebbero la temperatura dell’olio comportando tempi di frittura più lunghi e un maggiore assorbimento di grasso.

A frittura completata, ho messo le melanzane ad asciugare su alcuni fogli di carta assorbente e ho salato leggermente.
Servire caldi, possibilmente, ma devo dire che anche dopo qualche ora erano ancora super golosi!

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