31 Ott

Mele stregate caramellate

E dai che qualche ideuzza per Halloween quest’anno ve l’ho data… poca roba certo, più che altro mi sono impegnata a raccogliere idee di altri nella mia board dedicata di Pinterest e con la mia raccolta sulla pagina Facebook (a proposito… se volete mettere un bel Mi Piace alla pagina mi fate davvero contenta 🙂 ).

Però dopo tanti anni passati a desiderare di assaggiare quelle meravigliose mele rosse caramellate, messe su un bello stecco, e onnipresenti nei film americani, stavolta ho deciso di provare a farle. Dovevo assolutamente togliermi questo sfizio!

Ma poi alla fine, se devo dirvela tutta, non è che siano ‘sto granchè! Cioè, sono buone eh, ma è una semplicissima mela!
Con un sottile strato caramellato intorno, ok, ma niente di strepitoso… Se poi ci mettiamo pure il fatto che a me le mele crude non piacciono, capite bene che lo sfizio me lo sono tolto e non credo che ripeterò più l’esperimento!

Ma, l’idea può essere simpatica, soprattutto se trovate delle belle mele rosse piccoline, per un buffet o una festicciola per bambini.
Magari le renderei anche più simpatiche e golose ricoprendole in parte con croccanti noccioline o confettini colorati.

Ma per Halloween, no. In questa occasione la mela deve essere solo ben lucida e invitante, rossa, succosa. E’ una mela stregata!

Il procedimento è semplice e poco impegnativo. Sarebbe meglio avere un termometro da cucina, ma sinceramente io l’ho comprato da poco e ho l’impressione che non funzioni, quindi alla fine sono andata per tentativi.

Non so darvi una fonte precisa perchè come sempre ho fatto una lunga ricerca in rete e tra una e l’altra cambiava davvero poco e niente: un chiodo di garofano in più, 5 g di miele in meno, vanillina o no…

Fatto sta che il caramello aromatizzato con chiodi di garofano e cannella, lo tengo presente per altre ricette perchè è un sapore davvero sfizioso… I chiodi di garofano in realtà non li uso mai, ma li avevo casualmente comprati proprio domenica perchè ho in programma di fare questa ricettina sfiziosa di Laura, le ossa di morto siciliane.

Il caramello andrebbe tinto di rosso. Secondo me non è fondamentale, soprattutto se trovate delle belle mele rosse. Io ne avevo una molto rossa perfetta e due un po’ spente che avevano bisogno di un po’ di tinta.
Comunque non ho usato molto colorante, anche perchè non è facile regolarsi sulla quantità mentre il caramello bolle. Sembrava molto rosso ma poi alla fine non aveva attecchito tantissimo.

Il “problema” è anche sulla quantità di caramello da preparare. Se se ne fa troppo poco non è per niente facile ricoprire le mele: occorre un recipiente alto e stretto, così da poterle immergere totalmente. Però poi che fare con quello che avanza??
Io ci ho intinto anche delle fette di banana, tanto per non sprecarne troppo. Poi il resto l’ho messo in barattolo e provo a tenerlo in frigo… Seccherà troppo e dovrò buttarlo?? Probabile, ma tentar non nuoce.
In teoria, basterebbe scaldarlo per renderlo di nuovo più morbido. In teoria. Ho davvero pochissima, direi nessuna, esperienza col caramello…

Quindi vi do comunque le dosi che ho seguito, ma tenete presente che secondo me per 4 mele potete ridurre quasi della metà tutti gli altri ingredienti.
A me è avanzato un bel barattolino di caramello.

Ingredienti per 4 mele:

  • 4 mele
  • 100 ml di acqua
  • 450 g di zucchero
  • 25 g di miele
  • un cucchiaino di cannella
  • 7-8 chiodi di garofano
  • qualche goccia di colorante alimentare rosso

Mettete in un pentolino alto e stretto e col fondo spesso l’acqua e lo zucchero e fate sciogliere. Aggiungete quindi il miele e portate a 100° (o comunque aspettate che inizi a bollire). Aggiungete il colorante, la cannella e i chiodi di garofano e aspettate ancora qualche minuto (dovrebbe arrivare a 150°).

Aggiungete tutti gli ingredienti facendo molta attenzione a eventuali schizzi, perchè il caramello può portare a ustioni anche serie.

Caramello in ebollizione e dopo la cottura

Infine, togliete dal fuoco e eliminate i chiodi di garofano che saranno a galla.
Lavate le mele, togliete il picciolo (oppure no… io l’ho lasciato che non veniva via ;-P ) e poi infilzate ognuna con un lungo stecchino o bastoncino di legno.

Immergete quindi ogni mela nel pentolino col caramello un po’ inclinato e roteate per ricoprirle interamente.

Mettete poi a scolare tutto su una griglia con sotto un foglio di carta per non sporcare troppo il piano di lavoro.

Quando il caramello è freddo, potete addentare a vostro rischio e pericolo le vostre mele stregate! Credo che il pericolo sia più che altro per i vostri denti 😀

PS. Io accompagnerei il tutto con dell’ottimo sangue di strega… visto che lei vi ha offerto la mela, in cambio voi ne bevete il sangue, ecco.

In realtà questo bel succo l’ho usato in un’altra ricettina che vedrete la prossima settimana, ma anche bevuto così, nature, non è niente male 🙂
E non preoccupatevi! non vanno spremuti i chicchi uno a uno… 😀 Basta usare uno schiacciapatate!
E in compenso, se fate questa operazione prima di ricevere ospiti per la festa di Halloween, avrete un’autentica scena del delitto in casa con poco sforzo e senza troppi effetti speciali!
Ci vorrà tutta la squadra di CSI e il loro Luminol per capire che non avete sgozzato nessuno nella vostra cucina…

 

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30 Ott

Biscotti alle nocciole e arancia

Metti un appuntamento per trascorrere una domenica pomeriggio in ludoteca (nuovissimo acquisto per Terracina).
Metti un’orda di piccoli nanetti scalmanati (età media: 2 anni e mezzo-3 anni).
Metti di voler condividere una merendina con tutti (bimbi ma anche genitori).

Ecco, così sono nati questi biscotti dalla forma che potesse divertire e incuriosire i piccoli ma ingolosire anche i papà e le mamme presenti.

Gabriele in azione!

Avevo finora sottovalutato l’idea di dare al cibo dei bambini una forma particolare. Certo, spesso ho fatto biscottini o dolcetti carini, ma più per piacere mio nel decorare che altro.

E invece… sabato, come spesso nei weekend dove i ritmi sono diversi da quelli a cui Gabriele è abituato, a pranzo sembrava non volere nulla. “Vuoi la pasta?” “No”, “Vuoi un hamburger?” “No”.
Ecco non è che avessi altre alternative di cibo da preparare in pochi minuti, per cui già andavo un po’ nel panico… ma poi mi sono venute in mente queste formine Tescoma.

E poichè siamo nella fase di grande curiosità verso gli animali, ho cambiato un po’ la domanda “E un hamburger di coccodrillo lo vuoi?” “Siiiiiii”.

Ecco, l’abbiamo sfangata facilmente anche stavolta. Ho ritagliato l’hamburger con lo stampino e via. Tanto poi una volta che ha iniziato a mangiare ci ho buttato dentro pure i ritagli e non se n’è accorto ;-P

E quindi il giorno dopo invece che l’hamburger, con le formine ci ho fatto i biscotti e pare siano stati molto apprezzati 🙂

I grandi hanno gradito particolarmente il sapore delle nocciole e l’aroma dell’arancia.

I piccoli, invece, si sono divertiti nel mangiare la faccia della giraffa, o addentare il naso dell’elefante 😀

E in questa occasione ho ricevuto uno dei complimenti che più ho apprezzato sulla mia cucina: “quello che fai è proprio buono. Ma non buono “normale”, ma sempre particolare, ricercato, diverso…” e detto da una che fa un tiramisù spettacolare, non può che far piacere 😀

Pronti per il forno

Ingredienti:

  • 210 g di farina 00
  • 140 g di nocciole tritate
  • 125 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 125 g di burro
  • la scorza di un arancio
  • un cucchiaio di succo d’arancio

Ho mescolato la farina con le nocciole tritate finemente e lo zucchero di canna.

Ho fatto una fontana sulla spianatoia, quindi ho messo nel centro il burro freddo a pezzetti, l’uovo, la scorza dell’arancio grattuggiata e il cucchiaio di succo.

Ho impastato energicamente con le mani, fino a ottenere un impasto omogeneo, quindi ho messo in frigorifero per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo, ho ripreso l’impasto, l’ho steso sul piano infarinato col mattarello e ho utilizzato i tagliapasta per creare i biscotti che poi ho infornato a 200° per circa 15 minuti.

Toglieteli dal forno quando sono coloriti e sodi al tatto. Fateli raffreddare e servite 🙂

 

Attenti!! Coccodrillo in agguato!!! Ma come fa ‘sto coccodrillo??!

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29 Ott

Risotto con calamari e zucca bianca

This entry is part 7 of 8 in the seriesPrimi Piatti

Eh si, ora che ho trovato questa zucca bianca sto provando infinite combinazioni… In realtà ha un sapore talmente delicato che è molto facile abbinarla 🙂

Ultimamente ho anche scoperto che non tutti la chiamano zucca, ma per alcuni è una zucchina, per l’esattezza “zucchina cucuzza”. Ancora una conferma che in Italia la frutta e la verdura hanno nomi completamente diversi da paese a paese (nemmeno da regione a regione…).

E ora che il freddo è decisamente arrivato dappertutto, un bel risottino caldo e gustoso è davvero gradito… se poi diventa praticamente un piatto unico, vista una discreta presenza di camalari e in più di verdure, risolve anche diversi problemi organizzativi in cucina 🙂

Nota: i risotti, normalmente, si portano a cottura utilizzando brodo (vegetale, di carne, di pesce… dipende dalla ricetta) a volte anche acqua. In ogni caso, è sempre bene portare il liquido usato ad ebollizione e poi lasciarlo sobollire a fiamma bassa per tutto il tempo, così da aggiungere al riso che sta cuocendo sempre un liquido che ha la stessa temperatura del cibo, senza bloccarne la cottura.

Ingredienti per 2 persone:

  • 160 g di riso adatto ai risotti (tipo carnaroli, arborio…)
  • 150 g di zucca bianca (pesata senza buccia)
  • 2 calamari di media grandezza
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezza cipolla
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • brodo vegetale bollente

Ho fatto dorare uno spicchio d’aglio e mezza cipolla tritata in una padella, capiente e adatta anche alla cottura del riso, con olio extravergine d’oliva.

Ho aggiunto la zucca tagliata a dadini, a cui avevo tolto i semi più grossi, salato e lasciato cuocere per circa quindici minuti. Non dovrebbe essere necessario aggiungere liquidi in questa fase, perchè la zucca farà fuoriuscire la sua acqua di vegetazione grazie al calore e al sale.

Non appena la zucca è diventata morbida, ho aggiunto i calamari ben puliti e tagliati in pezzi non troppo grandi e li ho fatti cuocere per circa cinque minuti con un po’ di vino bianco.

A questo punto ho tolto dalla padella calamari e zucca, lasciando invece tutto il condimento.
Ho versato nella padella il riso e fatto assorbire tutto il sughetto, poi ho portato a termine la cottura aggiungendo del brodo bollente man mano che veniva assorbito.

Quasi a termine della cottura (circa 4-5 minuti prima) ho aggiunto calamari e zucca e lasciato mantecare e amalgamare i sapori.

 

 

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26 Ott

Crema di zucca e patate dolci

Vi avevo raccontato in occasione del post sulle crostatine di grano saraceno con patate dolci e zucca bianca, che non avevo mai sperimentato ricette a base di patate americane (le mangiavo solo semplicemente bollite o al forno).

E invece ci ho preso gusto e devo dire che mi ero persa davvero qualcosa finora…
In questo caso le ho utilizzate in una crema delicatissima, insieme alla zucca, ottenendo un piatto leggero, gustoso e decisamente autunnale 🙂
Un vero comfort food.

La preparazione è davvero elementare e questa ricetta piacerà senza dubbio anche ai più piccoli.

Tovaglietta CreativiTavola – Cucchiaio Broggi

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 150 g di patata dolce (pesata già sbucciata)
  • 270 di zucca (pesata già sbucciata)
  • 1 bicchiere di latte
  • mezza cipolla
  • q.b. sale e olio extravergine
  • parmigiano reggiano a piacere

Ho fatto imbiondire in poco olio extravergine d’oliva mezza cipolla, quindi ho aggiunto la patata dolce sbucciata e tagliata a dadoni e lasciato cuocere con un filo d’acqua per circa 10 minuti, quindi ho aggiunto la zucca a pezzetti, salato e lasciato cuocere finchè gli ortaggi non sono risultati ben morbidi.

Una volta pronto, ho aggiunto il latte e frullato col frullatore a immersione fino a ottenere una bella crema.
Ho rimesso sul fuoco e lasciato rapprendere leggermente, quindi ho servito con una bella grattuggiata di parmigiano.

E’ ottima sia calda che tiepida.

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25 Ott

Torta di zucca con farina di farro profumata all’arancio

Questa settimana sono davvero orgogliosa di ben 2 ricette: non ho trovato un solo difetto in nessuna delle due (e fatemelo dire ogni tanto ;-P ), e sì che sono piuttosto esigente…
Parlo delle crostatine di grano saraceno ripiene di patata dolce, zucca bianca e speck e di questo meraviglioso dolce alla zucca aromatizzato all’arancio.

Anche un paio di giorni fa avevo postato un dolce all’arancio davvero ben riuscito, molto soffice e molto profumato, ma questo dolce alla zucca è davvero fenomenale.

Morbidissimo, leggermente umido, con un’aroma di arancia golosissimo e un colore che farebbe tornare il sereno anche alla giornata più grigia…

Mi spiace che le foto non possano rendere sufficientemente l’idea, ma fidatevi!

Al suo interno ho usato zucchero di canna (Demerara di Bronsugar) e parte di farina 00 e parte di farina di farro per enfatizzare colore e sapori. Ormai avete capito che amo molto questa farina e sono lieta di aver spinto anche altri ad utilizzarla, come Gabri che l’ha messa in questa splendida torta di mele e che mi ha donato l’aggettivo che mi mancava per descriverla: è una farina che “sa d’antico”.

Ma ora bando alle ciance e passiamo alla ricetta. Mi raccomando, provatela e fatemi sapere!

Ingredienti:

  • 160 g farina di farro
  • 100 g farina 00
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • 220 g zucchero di canna
  • 100 g burro
  • 2 uova
  • 200 g zucca arancione lessata (cruda pesava 270 g)
  • 40 g di succo d’arancia
  • scorza grattuggiata di 1 arancia

Ho sbucciato della zucca arancione, l’ho pesata e poi l’ho messa a bollire a pezzetti per circa 10 minuti, finchè non è risultata ben morbida. L’ho quindi scolata molto bene, e poi l’ho schiacciata bene con una forchetta (potreste anche frullarla, ma non credo sia necessario sporcare più utensili del dovuto visto che è così morbida…).

Ho miscelato le due farine con lo zucchero di canna e il lievito.
In un’altra ciotola ho sbattuto le uova con il burro fuso, ho aggiunto la zucca schiacciata, la scorza dell’arancia grattuggiata e poi il suo succo (non tutta l’arancia, ma solo 40 g, il resto l’ho dato da bere a Gabriele 🙂 ).

Ho versato il composto liquido sugli ingredienti secchi, quindi ho amalgamato dolcemente e versato tutto in uno stampo imburrato e infarinato.

Ho cotto a 180° per circa 45 minuti (come sempre, ogni forno è diverso… controllate la cottura con uno stecchino quando dal colore e dalla consistenza vi sembra pronta).

Ottima fin da subito, nei giorni successivi diventa più “umida” e molto molto gradevole.

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24 Ott

Crostatine di brisèe al grano saraceno farcite con zucca bianca, patate dolci e speck

Ho sempre amato molto la patata dolce americana, ma non l’ho mai mangiata in altro modo che lessata con la buccia, o cotta al forno allo stesso modo, senza aggiunta di nulla, sale, olio, zucchero… così, al naturale!

E non le abbiamo mai dato una collocazione precisa nel menu a casa: non era un contorno o una portata, ma sempre e solo una specie di “stuzzichino”, da tenere là avvolta nell’alluminio, pronta per essere fatta a fette nei momenti di fame improvvisa.

Ma piuttosto recentemente ho scoperto che ci sarebbero state infinite ricette (dolci e salate) in cui utilizzarla, ma sinceramente non mi ero ancora lasciata tentare, perchè temevo che il gusto dolciastro sarebbe stato molto difficile da abbinare.

Ma ieri mi sono fatta coraggio e l’ho messa in due preparazioni, salate, molto diverse tra loro ma entrambe squisite!

La ricetta più sfiziosa è sicuramente quella di queste crostatine, la cui base nasce dalla ricetta della brisèe senza burro e con olio extravergine d’oliva di Simona, ma riadattata in seguito alla decisione di utilizzare della farina di grano saraceno nell’impasto.
Pensando al sapore dolciastro della patata ma anche della zucca (anche se la zucca bianca ha un sapore un po’ diverso da quella arancione) ho voluto abbinare una base dal gusto deciso che solo il grano saraceno sa dare 🙂

Per dare una sferzata golosa al sapore delle crostatine ho poi aggiunto del caciocavallo e dello speck a cubetti.
Beh, il risultato è stato perfetto… scusate la modestia 😀

I sapori erano perfettamente bilanciati tra loro e la ruvidezza della base si accompagnava perfettamente alla cremosità della farcitura. Esperimento promosso in pieno!

Con queste dosi, vengono 3 crostatine di grandezza media (12 cm di diametro), se volete realizzare una crostata unica, vi conviene raddoppiarle.
Questa brisèe è abbastanza umida, per cui se la stendete col mattarello, infarinate bene il piano e la superficie.
Nel caso delle crostatine singole, invece, non c’è bisogno, perchè potrete stendere l’impasto direttamente nello stampino con le mani.

Per quanto riguarda la zucca, invece, se non trovate quella bianca (che anche dalle mie parti è una rarità appena approdata dal frutta&verdura) potete benissimo usare quella arancione: il sapore cambierà leggermente, ma l’abbinamento, secondo me, resta ottimo.

Una ricetta molto autunnale, insomma, e davvero sfiziosa 🙂

Ingredienti per 3 crostatine di medie dimensioni:

Per la pasta brisèe al grano saraceno

  • 40 g di grano saraceno
  • 60 g di farina00
  • 35 g di olio extravergine d’oliva
  • 35 g di acqua
  • un pizzico di sale

Per la farcitura

  • 100 g patata dolce americana
  • 150 g di zucca bianca
  • 60 g di caciocavallo di media stagionatura
  • 40 g di speck in un pezzo grosso, da tagliare a dadini
  • parmigiano a piacere
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.

Per la pasta brisèe il procedimento è semplice: basta miscelare le due farine e il sale, quindi aggiungere l’acqua e l’olio e mescolare prima con una forchetta e poi, per amalgamare meglio con le mani.
In realtà, con una dose così ridotta, io ho usato solo la forchetta, facendo prima dei movimenti rotatori per far incorporare i liquidi alla farina e poi dal basso verso l’alto proprio ad impastare il tutto.

L’impasto è piuttosto umido, mettetelo in frigorifero e nel frattempo preparate la farcitura.

Tagliate a dadoni la patata americana e la zucca bianca, dopo averle sbucciate e dopo aver eliminato dalla zucca bianca i semi più grossi (gli altri cuocendo diventeranno morbidi).
Mettete entrambi gli ortaggi in una padella con un filo d’olio e poca acqua, salate e lasciate cuocere finchè non diventano morbidi.

Una volta ammorbiditi, scolate, se presente, l’acqua rimasta e schiacciate tutto con una forchetta (o col passaverdure se preferite).

Aggiungete una bella grattuggiata di parmigiano, il caciocavallo e lo speck tagliati a dadini, quindi mescolate il tutto.

Riprendete dunque la pasta brisèe e dividetela in 3 o più parti in base alla dimensione dei vostri stampini, quindi ungete con olio gli stampini e stendete con le mani l’impasto in ognuno di essi, ricoprendone la base e i bordi.

Sistemate all’interno di ogni crostatina la farcitura, riempendole interamente.

Infornate a 200-220° per circa 30 minuti.

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23 Ott

Torta all’arancia con miele e farina di mais

Buonissima, dal profumo inebriante dell’arancia e dalla consistenza stuzzicante grazie all’aggiunta di un po’ di farina di mais, questo dolce molto semplice è perfetto per la colazione di tutti i giorni e sarà molto amato anche dai bimbi.

Il miele, anche se in piccola quantità, ha un aroma che si sposa alla perfezione con quello dell’arancio e lo yogurt (kefir nel mio caso, chevvelodicoafà) regala una morbidezza sempre molto gradita in questo tipo di dolci.

Inizialmente volevo glassarlo in qualche modo, ma poi ogni aggiunta mi sembrava potesse in qualche modo guastarne il gusto già così goloso e ho desistito…

La scelta degli ingredienti da usare è stata  effettuata soprattutto partendo da considerazioni cromatiche. Avevo voglia di un bel colore dorato e così, dopo aver deciso per le arance, ho optato per l’aggiunta di miele, zucchero di canna (Bronsugar) e infine la farina di mais 🙂
Un modo come un altro per dar vita a una ricetta e il risultato mi ha soddisfatto molto, non solo per il colore, ma soprattutto per il sapore!

Ingredienti:

  • 140 g di farina 00
  • 60 g di farina di mais fioretto
  • 140 g di zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 20 g di miele
  • 60 ml di yogurt naturale (o kefir)
  • 85 g di olio d’oliva
  • 2 uova medie
  • il succo di 1 arancia (circa 60 ml)
  • la scorza di 2 arance non trattate

Ho mescolato le due farine, lo zucchero di canna, il lievito.

In un’altra ciotola ho sbattuto le uova e le ho mescolate con miele, yogurt, olio e succo d’arancia.

Ho versato questo composto liquido sopra agli ingredienti secchi e ho grattuggiato sopra la scorza di due arance ben lavate.

Ho versato tutto nello stampo spennellato con olio d’oliva e infarinato leggermente, quindi ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Ma naturalmente, fate la prova stecchino non appena il dolce avrà un ben colorito dorato.

Nastro Star

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22 Ott

Polpette di pollo e ceci all’arancio

Fa ancora caldo e la creatività in cucina risente del bel tempo e della temperatura, portando a preparare ancora piatti dal sapore fresco e leggeri, invece che zuppe, minestre, paste ben condite, spezzatini, polenta…

In questo caso ho giocato un po’ sulla variante “polpette di pollo“, cercando il modo di renderle un po’ diverse ma sempre golose e leggere.
E aggiungendo i ceci e della scorza d’arancio, ho ottenuto un secondo davvero molto sfizioso, assolutamente da rifare.
Perfette per adulti e piccolini, con una buona percentuale di legumi che accompagnano la carne bianca.

E, cosa da non sottovalutare, sono rimaste ottime anche da fredde!

All’impasto non ho aggiunto uovo, ormai sulla scia “kefir ovunque”, così come m’insegnò Laura che ha il mio stesso problema di riciclo non di kefir ma di yogurt homemade 😀

Per la panatura, invece che il solito pangrattato, ho utilizzato dei crakers sbriciolati. Più per necessità che altro (il sapore e la consistenza non cambiano molto), perchè ne avevo alcuni aperti da qualche giorno che viravano velocemente verso l'”ammollamento”.

La cottura, infine, l’ho fatta al forno, per mantenere la leggerezza di fondo delle polpette che nulla toglie al loro sapore, ma naturalmente potete decidere di cuocerle in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Ingredienti:

  • 220 g di petto di pollo
  • 60 g di pane raffermo
  • 70 g di yogurt bianco naturale (io kefir)
  • 15 g di parmigiano grattuggiato
  • 100 g di ceci lessati
  • la scorza di un arancio (non trattato)
  • pangrattato o crakers sbriciolati per la panatura
  • un filo d’olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale

Tritare il pollo insieme al pane raffermo e ai ceci lessati.

Aggiungere il parmigiano grattuggiato, lo yogurt, un pizzico di sale e la scorza grattuggiata di un arancio, ben lavato, quindi mescolare bene prima con un cucchiaio e poi con le mani.

Formare delle polpettine schiacciate con le mani e passarle nel pangrattato o nei crakers sbriciolati, ricoprendole interamente.

Mettere tutte le polpettine su una teglia ricoperta di un foglio di carta da forno leggermente unta, quindi cuocere in forno a 200° per circa 25 minuti o finchè non risultano ben dorate. Se volete ottenere un colore più uniforme, girate le polpettine a metà cottura.

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19 Ott

Tutti i colori del cibo! – Il ripescaggio

E così si è conclusa la prima fase della sfida sui colori a tavola!

Ho visto dei bellissimi piatti, tutti piuttosto originali. E soprattutto ho visto tanto impegno, in tutte le partecipanti, nel cercare di trovare gli ingredienti più adatti a riprodurre in modo del tutto naturale i colori a loro assegnati.

Ma la sfida non finisce qui! Abbiamo ancora 2 fasi e quindi nuove sfide e nuovi colori tutti da scoprire 🙂
Spero che l’iniziativa continui ad interessare tutti e a diffondersi… Per ora ho ricevuto tanti incoraggiamenti e complimenti per l’idea, quindi continuate a parlarne in giro e andate a studiarvi le ricette in gara perchè sono sempre molto interessanti e di grande ispirazione in cucina.

Ma prima di dare il via alla seconda fase, occorre votare ancora una volta tutte le ricette che non hanno passato il primo turno.
L’autrice del piatto che riceverà il maggior numero di voti potrà accedere anch’essa alla fase successiva e continuare la sua gara.

Intanto vi presento le vincitrici della prima fase:

  1. Colore verde: Elena
  2. Colore blu: Laura
  3. Colore rosso: Mamma papera
  4. Colore marrone: Alessia & Tiziana
  5. Colore viola: Alessandra
  6. Colore nero: Paola
  7. Colore rosa: Ylenia
  8. Colore arancione: Laura
  9. Colore giallo: Maria Grazia
  10. Colore bordeaux: Martina
  11. Colore bianco: Simona

Ed ecco invece i nomi, con i link alle relative ricette, tra cui scegliere la sfidante che potrà passare al secondo turno!

  1. StefaniaBicchieri di mousse di avacado e crema al formaggio
  2. SilviaRisotto blu in un mare di pesci
  3. AlessiaOrecchiette con fondente di peperoni e pecorino alla mentuccia
  4. VeraCremaux al cioccolato fondente
  5. AntonellaMelanzane ripiene al formaggio
  6. MirandaTortini di riso Venere al curry
  7. NadinaTorta con camycream, cioccolato e arance
  8. Giovanna РPat̬ di prosciutto
  9. PaolaSpaghetti al limone
  10. MilenaVellutata di barbabietole
  11. Fata AntonellaBaccalà alla trevigiana

C’è tempo per le votazioni fino a domenica 28 ottobre.
Non valgono doppi voti! Viene registrato l’IP del computer 🙂

Qual è la tua ricetta preferita?

  • Nadina (44%, 19 Votes)
  • Stefania (14%, 6 Votes)
  • Giovanna (9%, 4 Votes)
  • Alessia (7%, 3 Votes)
  • Milena (5%, 2 Votes)
  • Miranda (5%, 2 Votes)
  • Vera (5%, 2 Votes)
  • Fata Antonella (5%, 2 Votes)
  • Antonella (2%, 1 Votes)
  • Paola (2%, 1 Votes)
  • Silvia (2%, 1 Votes)

Total Voters: 43

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18 Ott

Biscottini alle mandorle

Non ho mai fatto molti biscotti, ma non so perchè ultimamente sono più propensa… 🙂

In fondo, si impastano in pochi minuti, cuociono in un lampo e possono essere divertenti, tenerosi, allegri… Basta lasciar spazio alla fantasia!

In questo caso ho fatto dei semplici biscottini con un po’ di farina di mandorle per dare un sapore un po’ più deciso, davvero velocissimi. Infatti l’idea mi è venuta all’ultimo momento, prima di andare a trovare in ospedale mia cugina che ha dato alla luce una splendida bimba di nome Viola.
Le sono arrivati praticamente ancora caldi 🙂

Per questo motivo ho scelto la forma di questo orsetto, molto tenero, in realtà ottenuto grazie a degli stampini per i bento giapponesi (usati per riso, verdure…) e non per biscotti. Essendo composto di due parti ho quindi dovuto prima imprimere la forma dell’orsetto, quindi tagliare il biscottino, ma alla fine sono venuti ugualmente carini 🙂

Il cuoricino rosso è stato fatto con della semplicissima glassa all’acqua (zucchero a velo + poche gocce di acqua + colorante rosso), ma purtroppo in quelli portati a lei non avevo potuto farlo proprio perchè ancora troppo caldi.

Busta Star

Ingredienti:

  • 230 g di farina 00
  • 60 g di farina di mandorle (o mandorle intere da tritare finemente)
  • 120 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 1 uovo piccolo

Ho miscelato la farina 00 con quella di mandorle e lo zucchero. Ho fatto una fontana e al centro ho messo il burro freddo tagliato a pezzettini e l’uovo, impastando con le mani fino ad ottenere una palla omogenea.

Ho messo l’impasto in congelatore per una decina di minuti (meglio in frigorifero per una mezz’ora, ma non avevo tempo!), quindi l’ho steso su un piano infarinato col mattarello e ho ricavato i biscottini.

Li ho sistemati sulla placca per il forno ricoperta da carta forno e ho cotto a 180° per circa 10 minuti.

Per decorarli, mettete dello zucchero a velo in una ciotolina, quindi aggiungete qualche goccia di colorante e poi qualche goccia di acqua (pochissima), iniziando a mescolare. Se necessario, aggiungete acqua s(empre pochissime gocce alla volta).
La glassa deve essere abbastanza densa da non scivolare via.
Una volta decorati i biscotti o dolcetti fateli asciugare all’aria. Di solito basta circa mezz’ora ma il tempo può variare in base alla quantità, all’acqua utilizzata, all’umidità nell’aria….

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