30 Nov

Tutti i colori del cibo! – Il Terra di Siena

Terza sfida per la seconda fase della sfida dei colori in cucina 🙂

Oggi si sfidano Alessandra e Paola e il colore è il Terra di Siena. I due piatti sono entrambi salati e molto stagionali, perfetti per queste giornate autunnali di pioggia e brutto tempo…
D’altronde il colore stesso è un po’ l’emblema dell’autunno, tra il giallo, il marrone e il rossiccio… il colore delle foglie d’autunno insomma 🙂

Ma passiamo alle due proposte:

Avete tempo per scegliere il piatto che secondo voi deve passare al terzo turno fino alla mezzanotte di giovedì 6 dicembre.

Quale ricetta color Terra di Siena preferite?

  • Zuppa di fagioli di Sarconi (58%, 31 Votes)
  • Pie autunnali di grano saraceno con zucca e broccoli (42%, 22 Votes)

Total Voters: 53

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29 Nov

Torta di rose all’arancio con crema di mele alla cannella e chiodi di garofano

E ora mi lanciano pure le sfide… “Se riesci a fare questa…”
Ci manca solo quello a mettermi in testa di fare un altro dolce! Non so se vi siete resi conto che questa settimana ho postato solo roba zuccherina e ad alto indice glicemico!

C’è da dire che non sempre sono ricette “fresche”, a volte, come i biscotti di ieri, sono stati realizzati parecchi giorni fa, ma poi per la pubblicazione decido in base a un insieme di fattori: umore, colore, voglie… magari se scrivo la mattina ho più voglia di salato, mentre se posto il pomeriggio vado di dolce… Ecco, tanto per dirvi che non è che mi sia mangiata tutto ‘sto bendidio in 4 giorni! 😀

Tornando al tema del post, ho sempre visto queste meravigliose torte di rose su molti blog. Bellissime e per questo pensavo molto difficili da realizzare.
In realtà ho fatto cose simili in passato, ma proprio una torta di rose no.

Poi ieri mi sono decisa, anche perchè con queste brutte giornate adoro dedicarmi ai lievitati. E dopo la soddisfazione enorme di veder lievitare la pasta brioche in modo perfetto, a un certo punto ho seriamente pensato di dover buttar via tutto, perchè nell’arrotolamento e posizionamento in teglia mi è sembrato tutto parecchio brutto e pasticciato.

Invece la seconda lievitazione ha fatto il miracolo! Non dico sia venuta la torta di rose più bella del mondo, ma nemmeno la più brutta.

La base è quella della pasta brioche, uno dei lievitati che preferisco… è di una sofficità incredibile, è una vera e propria soddisfazione vederla lievitare e diventare una nuvola morbidissima! Ogni volta che devo poi sgonfiarla per la seconda lavorazione e lievitazione, mi piange il cuore, ma poi il miracolo si ripete ancora e ridiventa meravigliosa 🙂

Per realizzarla ho utilizzato la ricetta di Montersino, ma con qualche piccola modifica. Non perchè la sua non sia perfetta, ma per adattarla meglio ai miei scopi. La modifica più importante è la sostituzione del latte col kefir.
Il mio unico scopo era solo togliermene un po’ di mezzo, per cui voi potete usare senza problemi il latte, ma anche lo yogurt naturale se vi va.
Ho poi deciso di aromatizzare l’impasto con la buccia d’arancia grattuggiata e un po’ di succo spremuto in sostituzione del rum.

Fino a quel momento avevo deciso di farcire la torta con della marmellata, ma poi non mi convinceva l’abbinamento con l’arancio (anche se avevo delle marmellate di agrumi, ma continuavo a non essere convinta), per cui in corso d’opera ho deciso di usare semplicemente delle mele, cotte con altro succo d’arancia, cannella e chiodi di garofano.

Il risultato? Un dolce davvero sofficissimo, delicato, poco zuccherato. Ecco questo magari potrebbe anche essere un difetto, ma basta aggiungere un po’ di zucchero in più nella farcitura e si risolve facilmente.
Personalmente amo questi dolci non troppo zuccherini per la colazione, ma anche a merenda con una bella tazza di tè si fanno apprezzare.

In questa ricetta ho utilizzato del Miele di Bosco di Rigoni d’Asiago e ho cotto tutto nella favolosa e resistentissima teglia in alluminio di Icont.

Con le dosi che vi indico vengono 2 torte.

Ingredienti per 2 torte (24-25 cm di diametro):

  • 500 g di farina 00
  • 80 g di kefir (potete usare latte o yogurt naturale)
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (o 1 cubetto fresco)
  • 3 uova
  • 70 g di zucchero di canna
  • 15 g di miele
  • 20 g di succo di arancia spremuta
  • 180 g di burro morbido (a pomata)
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia grattugiata

Farcitura:

  • 1 grossa mela o 2 piccole
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 5 chiodi di garofano
  • succo di 1/2 arancia
  • scorza di 1 arancia
  • una noce di burro

Per questo tipo di impasto l’ideale è davvero l’impastatrice. Non è impossibile farlo a mano ma di certo è faticoso, perchè la riuscita sta nella lunga lavorazione e nell’amalgamare tutto alla perfezione. Credo che il passaggio più difficile da fare a mano sia l’aggiunta del burro che è davvero una bella quantità. Non avendolo mai fatto a mano, vi posso dare solo indicazioni per l’impastatrice.

Ho messo nella planetaria la farina, il lievito, lo zucchero di canna e il sale e ho avviato il gancio impastatore per iniziare a mescolare.

Se usate il lievito di birra fresco, fatelo sciogliere in poco latte (o kefir o yogurt) tiepido e aggiungete il sale solo successivamente.

Ho iniziato ad aggiungere gli ingredienti umidi: le uova, il kefir, il miele, il succo d’arancia e la scorza d’arancia grattuggiata.
Vedrete che presto l’impasto sembrerà già pronto, ma a questo punto occorre iniziare ad aggiungere il burro un po’ alla volta. Non aggiungetene altro finchè non si è perfettamente incorporato quello già versato.
Per una lavorazione ottimale, fate lavorare il gancio a velocità sostenuta.

Il burro sembrerà molto, ma lavorando bene l’impasto verrà morbidissimo e non appiccicoso.

Quando l’impasto è pronto e avrà formato una palla che si stacca perfettamente dalle pareti della planetaria, mettetelo a lievitare fino al raddoppio (circa 1.30-2 h). Io ho messo nel microonde spento.

Nel frattempo ho preparato la farcitura, sbucciando e tagliando le mele a dadini e mettendole in una padella con una noce di burro, la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di un’arancia grattuggiata e il succo di mezza arancia.
Ho lasciato cuocere fino a che le mele non sono diventate morbidissime. Le ho quindi scolate il più possibile, mettendo da parte tutto il liquido di cottura, e poi tritate col frullatore a immersione.
E’ importate che siano il più asciutte possibile, per evitare che farcendo la brioche non fuoriesca tutto.

Prima e dopo la prima lievitazione

Una volta ben lievitato tutto, ho ripreso la pasta brioche, l’ho divisa a metà e ho steso entrambe le parti col mattarello su un piano leggermente infarinato. Sarà molto facile stenderla perchè non è per niente appiccicosa ed è morbidissima.

Non fate troppa forza, ma siate comunque delicati, dando una forma rettangolare alle due parti di pasta.

A questo punto potete farcirle, spalmando la crema di mele su tutta la superficie e poi ricoprendo tutto con zucchero di canna.

Ora il passaggio difficile: arrotolate la pasta brioche su se stessa, partendo da uno dei due lati lunghi, formando due bei salamino.

Naturalmente state attenti a non far fuoriuscire la crema di mele (non troppa almeno!). Arrotolato tutto, occorre affettare il salamino ricavando le varie brioche che poi diventeranno le singole rose della torta.

Usate un coltello grande e ben affilato, e tagliate delle fette di circa 1,5 cm di spessore. Posizionate dunque le rose in una teglia rotonda unta formando il disegno tipico e distanziando leggermente le brioche, perchè ora dovranno nuovamente lievitare.
Pronte le due teglie mettetele nel forno spento sotto la luce accesa, oppure di nuovo nel microonde per circa un’altra ora.

Prima e dopo la seconda lievitazione

Quando tutto è ben gonfio, spolverizzate la supercifie delle torte con cannella e zucchero di canna e accendete il forno a 180° e lasciate cuocere per circa 20 minuti (fino a doratura).
Una volta ben fredda, potete chiuderla in una grossa busta per alimenti per preservarne la morbidezza il più a lungo possibile.

Ps. Ho scritto di aver messo da parte il succo delle mele cotte… non l’ho riutilizzato in questa ricetta, ma mi spiaceva molto buttarlo, quindi ci ho aggiunto 30 g di zucchero di canna, la punta di un cucchiaino di agar agar e ho fatto sciogliere tutto a fuoco basso, infine ho messo in frigorifero e ho ottenuto una gelatina buonissima!

Oggi comunico anche il colore per la quinta sfida del secondo turno di Tutti i colori del cibo!
Le protagoniste della sfida del 13 dicembre sono Laura e Simona e il colore che metteranno a tavola è il Giada.

 

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28 Nov

Cookies ai confetti al cioccolato

Lo so, non è che capiti proprio a tutti di avere grosse quantità di confetti da smaltire, ma se hai una sorella orafa-gioielliera che realizza anche bomboniere (questa la sua pagina FB) allora può essere che ogni tanto arrivi una scatola in regalo 🙂

Solo che il periodo in cui me l’ha regalata era uno dei più caldi degli ultimi mesi (tra luglio e agosto) e ho pensato bene di mettere la scatola in frigo per non far sciogliere i confetti al cioccolato.
Ecco, sono diventati immangiabili… non cattivi, ma durissssssssimi, veri e propri spaccadenti!! Però faceva davvero caldo e anche fuori dal frigo non potevano stare, per cui ho pensato: vabbè li userò in qualche ricetta!

Beh, li ho provati in alcuni dolcetti, ma senza risultati eccezionali. Buoni, ma niente che possa consigliarvi particolarmente.

Ma un paio di settimane fa, ho realizzato dei biscotti ottimi e stavolta la ricetta ve la posto eccome!
Talmente buoni, che quasi quasi vi direi di comprare apposta un po’ di confetti per realizzarla 🙂

E ne ho appena mangiato uno, povero superstite: era ancora perfetto! Naturalmente conservato ben chiuso, in una busta per alimenti, ma non aveva perso assolutamente nulla della sua fragranza e croccantezza.

In questa ricetta ho utilizzato zucchero di canna Bronsugar di qualità Demerara.

Ingredienti:

  • 150 g di confetti al cioccolato (ma anche alle mandorle)
  • 250 g di farina 00
  • 120 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito
  • 110 g di burro
  • 2 uova

Innanzitutto ho tritato grossolanamente i confetti. Probabilmente l’operazione si può benissimo svolgere con un buon tritatutto, ma io per evitare rumori troppo forti (per non svegliare il mio bimbo che dormiva), ho semplicemente messo i confetti su un tovagliolo un po’ alla volta e li ho tritati passandoci sopra il mattarello di legno.
Questo metodo, un po’ più faticoso forse, ha però il vantaggio di realizzare un trito grossolano che dona a questi biscotti una consistenza rustica e un gusto più marcato.

Pronti i confetti, ho mescolato la farina con lo zucchero di canna e il lievito, quindi ho aggiunto il burro freddo a pezzetti e le due uova e ho iniziato a impastare formando un impasto omogeneo.

Ho aggiunto i confetti tritati, amalgamato tutto e poi messo in frigorifero per una mezz’oretta.

Trascorso questo tempo, ho steso l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, con uno spessore di circa 4-5 mm.

Con un bicchiere ho ricavato tanti biscotti e poi li ho messi distanziati sulla teglia per il forno coperta da carta forno.

Ho infornato a 180° per circa 20 minuti, finchè non sono risultati ben coloriti.

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27 Nov

Torta morbidissima alle ciliegie

Ultimamente vi ho proposto già due dolci con le ciliegie sciroppate (strudel e torta al cioccolato), ma il barattolo aperto era piuttosto grande (quello di Mariangela Prunotto) e non essendoci conservanti all’interno, ma solo ciliegie e zucchero di canna, andava consumato in breve tempo 🙂

Quindi ho pensato a una torta morbida alla frutta, di quelle che una volta cotte fanno intravedere i fruttini affondati nell’impasto e che hanno un aspetto davvero irresistibile…

Naturalmente, in base alla stagione, questa ricetta è perfetta anche con ciliegie fresche, oppure uva, more, … Non credo che userei le fragole, invece, perchè in cottura si spappolano del tutto e resterebbero solo tanti buchini un po’ tristi.

La torta risulta davvero morbidissima, si scioglie in bocca e la ciliegia dona quel tocco goloso che è perfetto. Io e Gabriele ne abbiamo appena mangiato due belle fette, quindi parlo a ragin veduta 😀

Per la cottura ho utilizzato degli stampi fantastici, mai visti prima… quando me li hanno portati credevo che non fossero i classici in alluminio usa e getta, ma proprio delle tortiere da lavare e riporre per mille usi.

Sono infatti molto resistenti, col fondo e i bordi belli rigidi, che potrebbero sopportare gli impasti più pesanti senza deformarsi minimamente, cosa che invece succede sempre quando si solleva uno stampo di alluminio pieno.
E poi sono anche belli a vedersi, lucidi e lisci, insomma per me una bellissima scoperta! E naturalmente queste teglie non potevano che essere di Icont!

Ingredienti:

  • 150 g di farina 00
  • 120 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di lievito
  • 90 g di olio d’oliva
  • 2 uova
  • 50 g di kefir (o yogurt al naturale)
  • 150 g di ciliegie fresche o sciroppate (pesate senza nocciolo)

Ho mescolato in una ciotola la farina con lo zucchero e il lievito, quindi ho aggiunto al centro le due uova, l’olio e il kefir e ho amalgamato con delicatezza con la frusta.
L’impasto che ne risulta è molto cremoso e denso e va versato in una tortiera imburrata e infarinata.

Sopra il composto, vanno infine sistemate le ciliegie denocciolate. Io ho cercato di eliminare i noccioli, facendo attenzione a non rompere del tutto i frutti, così da avere comunque l’effetto di una ciliegia intera.

Sistemate i piccoli frutti in modo ordinato, senza sovrapposizioni, sia per un fattore estetico che per una cottura uniforme.

Infornate quindi a 180° per circa 30 minuti (naturalmente prima di spegnere verificate l’avvenuta cottura con uno stuzzicandente inserito nell’impasto).

 

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26 Nov

Torta al cioccolato e ciliegie (Old Fashioned Chocolate Cake)

Ci sono quei pomeriggi in cui la voglia di cioccolato è davvero impellente e se è quasi l’ora di merenda e accendi il pc dove ti ritrovi la foto di una meravigliosa torta al cioccolato, come quella di Ago, c’è poco da fare: occorre prendere una ciotola, pesare gli ingredienti, mescolare e mettere tutto in forno!

E così ho fatto e così spero facciate anche voi 🙂

La torta completa è favolosa, anche perchè è una torta di compleanno. Io ho realizzato solo la base, per avere un dolce goloso ma senza creme o glassature, adatto alla colazione o alla merenda.

E la base è quella della Old Fashioned Chocolate Cake di Nigella, a cui ho apportato insignificanti modifiche per adattarla alle mie esigenze: al posto della panna ho utilizzato il mio kefir (quindi voi potete usare la panna, come nella ricetta originale, oppure dello yogurt naturale) e poi ho aggiunto delle ciliegie sciroppate (quelle di Mariangela Prunotto) che si abbinano perfettamente al cioccolato e in cottura diventano quasi un tutt’uno con la torta, amalgamandosi e confondendosi nell’impasto morbidissimo.

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 200 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito istantaneo per dolci
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 40 g di cacao amaro
  • 175 g di burro
  • 2 uova
  • 150 ml di kefir (o panna, o yogurt naturale)
  • 125 g di ciliegie sciroppate

Ho mescolato tra loro gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, bicarbonato e cacao), ho aggiunto mescolando con la frusta le uova, il burro fuso (prima fatto intiepidire) e il kefir, ottenendo un impasto omogeneo, ma senza mescolare troppo a lungo.

Infine ho aggiunto le ciliegie sciroppate private del nocciolo, amalgamato bene e poi versato tutto in una tortiera imburrata e infarinata.
Ho infornato a 180° per circa 30-40 minuti.

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23 Nov

Muffin alla zucca e mandorle con gocce di cioccolato

Presto non vorrò più nemmeno sentirla nominare… è una settimana che mangio zucca in tutte le forme: pane, gnocchi, dolci, polpette, al forno, in padella, con la pasta, col riso… Ce ne hanno regalata una gigante e bisogna consumarla!
In parte è finita in congelatore già pronta in varie preparazioni, ma il resto la mangiamo. E per fortuna che mi piace da matti!

Ieri ho preparato questi morbidissimi muffin, aggiungendo delle mandorle tritate e delle gocce di cioccolata fondente.

Ottimi, non c’è che dire, e dallo splendido colore arancione 🙂

Per realizzare questi muffin ho utilizzato degli stampini in alluminio resistenti, quelli di ICONT, comodi perchè non necessitano di pirottino di carta e di teglia rigida per muffin, ma basta il solo contenitore.

Ingredienti per 11-12 muffin grandi:

  • 300 g zucca cruda
  • 100 g di amido di frumento o di mais
  • 150 g di farina 00
  • 100 g di mandorle tritate molto finemente
  • 160 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • 100 g olio d’oliva
  • 3 uova
  • la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone
  • 200 g di gocce di cioccolato fondente

Ho mescolato tra loro prima la farina, l’amido, le mandorle, lo zucchero e il lievito, quindi ho tritato con il frullatore a immersione la polpa di zucca cruda e l’ho aggiunta al composto insieme alle uova e all’olio.

Ho grattugiato nell’impasto la scorza di un’arancia ben lavata (ma va benissimo anche un limone) e infine ho amalgamato al tutto le gocce di cioccolato fondente.

L’impasto risulta piuttosto liquido e l’ho versato con attenzione negli stampini per muffin in alluminio, spennellati con olio e infarinati, riempendoli per circa 3/4.

Ho infornato a 180° per circa 25 minuti e, dopo aver verificato l’avvenuta cottura con uno stuzzicadenti, ho tolto dal forno e fatto raffreddare.

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E per concludere devo annunciare la vincitrice della sfida SALMONE, della scorsa settimana! Anzi, LE vincitrici!
Alessia&Tiziana vincono la gara con l’originale ricetta “Nerone sposa la regina di San Daniele” e passano al terzo turno della sfida!
Come sempre complimenti anche a Ylenia e un ringraziamento per essersi messa in gioco 🙂

Oggi sarebbe dovuta partire anche la nuova sfida, ma una delle partecipanti ha avuto un problema serio, per cui aspettiamo qualche giorno per cercare di capire come muoverci.

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22 Nov

Strudel di frolla morbida con uva, pere e ciliegie sciroppate

E’ un formato che non uso spessissimo, ma in due giorni l’ho postato in due versioni, dolce e salato 🙂

Che poi dello strudel hanno solo l’idea e la struttura, ma la pasta da strudel è un’altra cosa e l’ho descritta qui.

In questo caso ho voluto racchiudere della frutta fresca (uva e pere) e sciroppata (delle ciliegie di Mariangela Prunotto) in un guscio di pasta frolla non molto dolce e un po’ morbido. Perfetto per il fine pasto della scorsa domenica, dopo un primo così importante come queste lasagne di grano saraceno… 😉

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 80 g di zucchero di canna
  • 80 g di burro
  • 2 cucchiai di kefir (o yogurt naturale)
  • 1 cucchiaio di lievito
  • 1 uovo
  • 150 g di ciliegie (pesate col nocciolo)
  • 200 g di uva
  • 1 piccola pera
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di semola o semolino

Ho mescolato la farina con lo zucchero di canna e il lievito, quindi ho messo al centro il burro a pezzettini (freddo), l’uovo e il kefir (o yogurt) e ho impastato bene con le mani fino ad ottenere una palla liscia e omogenea che ho avvolto nella pellicola e messo in frigorifero il tempo di preparare le frutta.

Ho quindi tagliato a metà gli acini di uva, eliminando i semini, ho eliminato il nocciolo delle ciliegie ben sgocciolate e ho sbucciato e tagliato a dadini la pera.

Pronta tutta la frutta, ho ripreso l’impasto, l’ho steso col mattarello dando una forma rettangolare e ho spolverato la superficie (solo nella parte lunga centrale) con il semolino per avere qualcosa che assorbisse in parte i succhi della frutta.

Su questa zona ho quindi sistemato tutta la frutta e l’ho cosparsa con dello zucchero di canna.

Ho infine infornato a 180° per circa 40 minuti, fino a doratura dello strudel.

Prima di servire, fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

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Oggi devo annunciare anche il colore per la quarta sfida di Tutti i colori del cibo!, quella tra Mamma Papera e Maria Grazia, che si terrà il 6 dicembre 🙂

Il colore della loro sfida sarà il porpora:

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21 Nov

Strudel autunnale di pasta brisèe di farina di farro con radicchio, zucca e formaggio

L’autunno ha colori e profumi meravigliosi e mi piace mescolarli per creare piatti gustosi e il più possibile sani.

Arancione, bordeaux, vinaccia, marrone, oro… sono colori caldi e basta vederli per sentirsi meglio, coccolati e soddisfatti.

Complice il dono di una meravigliosa ed enorme zucca ho pensato a questo piccolo strudel salato, con una meravigliosa pasta brisèe senza burro e con farina di farro (metà integrale, metà normale). La ricetta di partenza di questa base è sempre lei, quella che avevo adocchiato da Simona e che ormai ho provato in mille varianti (anche con farina di grano saraceno).
Pian piano, nei vari tentativi, sto diminuendo sempre un po’ di più l’olio. Voglio vedere fino a che punto l’impasto resta buono (ottimo direi) con meno grassi… quando arriverò al limite vi faccio sapere 😀

Per la farcitura ho abbinato alla zucca del bellissimo radicchio di Chioggia e poi un po’ di formaggio per amalgamare sapori e consistenze.

Ingredienti (2 porzioni):

  • 50 g di farina integrale di farro
  • 50 g di farina di farro
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 40 g di acqua
  • 100 g di zucca cruda
  • 150 g di radicchio crudo
  • 60 g di scamorza (o formaggio simile)
  • parmigiano
  • mezza cipolla
  • sale, olio extravergine q.b.
  • un paio di dita di vino rosso corposo

Ho miscelato le due farine, quindi ho aggiunto olio e acqua, mescolando prima con la forchetta e poi dando corpo all’impasto con le mani. Ho formato una palla, avvolta nella pellicola e l’ho messa in frigorifero a riposare.

Nel frattempo, ho cotto le verdure separatamente, per mantenere distinti sapori e colori.
Ho tritato la cipolla e l’ho divisa tra due padelle, facendola imbiondire in olio. Quindi in una padella ho messo il radicchio affettato insieme a un paio di dita di vino rosso, facendo asciugare i liquidi e salando solo alla fine.
Nell’altra padella ho messo la zucca tagliata grossolanamente a dadini, salando e portando a cottura.

Pronte le verdure, ho steso col mattarello la brisèe cercando di dare una forma rettangolare. Questa operazione l’ho fatta sopra un foglio di carta da forno per aiutarmi poi nell’arrotolare lo strudel.

Sopra ho posizionato le verdure, poi il formaggio tagliato a dadini e infine ho spolverato tutto con del parmigiano.

Ho infine arrotolato la pasta su se stessa, sigillandone i bordi laterali e quello superiore facendo pressione con le mani e ho messo in forno a 200-220° per circa 20 minuti, finchè non è risultato ben dorato.
Per un motivo puramente estetico, ho messo la parte sigillata dello strudel sul fondo, così che non fosse visibile.

Se lo fate, ponete molta attenzione a che il tutto sia ben sigillato, altrimenti in cottura potrebbe uscire parte della farcitura.

 

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20 Nov

Lasagna di grano saraceno con carne, piselli e besciamella all’olio extravergine d’oliva

This entry is part 4 of 8 in the seriesPrimi Piatti

Il grano saraceno lo amo particolarmente nei primi piatti, perchè dona aspetto e consistenza rustica alla pasta e un gusto deciso che si sposa molto bene a condimenti di vario tipo.

Ultimamente avevo fatto dei gustosissimi ravioli ripieni di speck, fontal e caciocavallo e mi era avanzato un po’ di impasto che ho steso sottile e diviso in 5 sfoglie, così da congelarle e averle pronte per un eventuale lasagna.

Domenica ho quindi deciso di tirarle fuori dal freezer e utilizzarle in una ricca e golosissima lasagna, dalla preparazione piuttosto rapida e dal risultato molto soddisfacente 🙂

E, una volta tanto, ho addirittura usato della besciamella (che normalmente non uso perchè non la amo molto)… avevo bisogno infatti di delicatezza e cremosità e niente poteva donarla di più che della besciamella all’olio extravergine d’oliva.

Il resto degli ingredienti sono semplicemente del formaggio, della carne macinata e dei pisellini finissimi.

Tutti ingredienti dalla cottura ultrarapida, quindi.

Diversamente dal solito, inoltre, ho composto la lasagna in uno stampo da plumcake. Non avevo abbastanza sfoglie per fare una classica lasagna “orizzontale” e comunque mi piaceva molto l’idea di porzioni alte e ben farcite. L’esperimento è ben riuscito e lo ripeterò senz’altro 🙂

Vi ripeto qui, per comodità, le dosi per la pasta di grano saraceno. Per non fare strane divisioni con l’uovo, vi lascio le dosi per 100 g di pasta. Probabilmente ne avanzerà un pochino dalla preparazione della lasagna, ma potete appunto congelarla, come me, oppure usarla anche il giorno dopo per fare dei maltagliati da usare in una minestra per esempio!

Quando ne avrete bisogno sarà pronta a essere infornata senza problemi 🙂

In questa ricetta ho utilizzato Olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti pasta di grano saraceno:

  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 50 g di farina 00
  • 1 uovo

Formate una fontana sulla spianatoia con le due farine, mettendo al centro l’uovo e impastando tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino a ottenere un composto omogeneo.
A questo punto occorre formare una palla e lasciarla riposare almeno 30 minuti per farle acquistare elasticità.

Lasciatela sulla spianatoia e ricopritela con una ciotola così non secca. Trascorso questo tempo, stendetela sottile con il mattarello, oppure con la macchina per stendere la pasta.

Per questa ricetta, in versione “alta” per lo stampo da plumcake, bastano 5 sfoglie della dimensione di circa 25 cm x 11.

Ingredienti per la besciamella all’olio extravergine d’oliva:

  • 2 cucchiai rasi di olio di oliva
  • 2 cucchiai rasi di farina
  • 2,5 bicchieri di latte

In un pentolino ho messo la farina e l’olio e ho mescolato bene, quindi hospostato sulla fiamma accesa e ho versato il latte, un po’ alla volta, mescolando per una decina di minuti fino a quando l’impasto non si è addensato, diventando molto liscio e non troppo denso.

Ingredienti per la lasagna da 4 porzioni:

  • 5 sfoglie di grano saraceno (dimensioni 25 cm x 11 cm circa)
  • besciamella all’olio extravergine d’oliva
  • 400 g di carne macinata
  • 250 g di piselli finissimi
  • 140 g di fontina (o formaggio dalla pasta simile)
  • parmigiano grattuggiato
  • cipolla
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.

Ho tritato mezza cipolla e l’ho messa a imbiondire in una padella con olio, quindi ho aggiunto la carne macinata, l’ho salata e l’ho fatta rosolare.

L’altra metà della cipolla l’ho fatta imbiondire in un’altra padella sempre in olio, quindi ho aggiunto i pisellini, li ho salati e li ho portati a cottura, aggiungendo quando necessario un pochino di acqua. Ho preferito questo tipo di piselli per la loro morbidezza e dimensione ridotta che rende più omogeneo il risultato finale.

Pronta la carne e i piselli, ho composto la lasagna, mettendo sul fondo dello stampo un po’ di besciamella, quindi una prima sfoglia di pasta, poi uno strato di carne, uno di piselli, il formaggio a fettine e una spolverata di parmigiano grattuggiato. Ho messo ancora qualche cucchiaio di besciamella, quindi ho iniziato un nuovo strato di tutti gli ingredienti, ripetendo le varie operazioni fino ad arrivare allo strato finale, con la copertura della sola sfoglia di pasta, ricoperta con besciamella e abbondante parmigiano, per permettere alla lasagna di gratinare in forno.

Ho infornato tutto, coperto da un foglio di carta forno, per circa 20-30 minuti, quindi ho scoperto e portato a termine la cottura per altri 20 minuti circa.

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19 Nov

Biscottini al farro e nocciole con crema di nocciole

In occasione del raggiungimento dei 200 fan sulla mia pagina Facebook avevo promesso di regalare a un iscritto, quello più “attivo”, un braccialino con dei ciondoli in pasta di mais (realizzato da mia sorella). La vincitrice è stata Federica, una delle “colleghe” che seguo da più tempo e con più piacere, perchè fonte inesauribile di ricette con mille ingredienti e mille varianti.
Ogni volta che cerco idee su internet, vien fuori il suo blog!

Comunque sia, oltre al braccialetto, ho pensato di inviarle anche dei biscotti fatti da me, per rendere il pacchetto più dolce 🙂
La scelta di cosa fare è stata difficilissima, perchè mi sentivo un po’ in imbarazzo a inviare proprio a lei, così brava, dei dolci, ma alla fine ho deciso per queste girandole golose.

Busta da regalo Star

Volevo creare un biscotto un po’ rustico ma goloso, per cui ho utilizzato della farina di farro, dello zucchero di canna (qualità Demerara di Bronsugar) e delle nocciole tritate nell’impasto, mentre la farcitura è costituita da golosissima Nocciolata (la favolosa crema al cacao e nocciole di Rigoni d’Asiago).

Il risultato pare essere stato molto apprezzato, anche dai miei colleghi a cui ho portato in assaggio i pochissimi biscottini rimasti.

Ingredienti:

  • 200 g di farina di farro
  • 100 g di farina 00
  • 70 g di nocciole tritate finemente
  • 130 g di zucchero di canna
  • 120 g di burro
  • 1 uovo
  • 100 g di crema di nocciole
  • 2 cucchiai di acqua fredda

Ho miscelato le due farine con le nocciole tritate molto finemente (quasi una farina) e lo zucchero di canna.
Ho aggiunto l’uovo leggermente sbattuto e il burro freddo tagliato a pezzetti impastando il tutto con le mani. Per rendere l’impasto maggiormente lavorabile ho utilizzato anche un paio di cucchiai rasi di acqua ben fredda, ma valutate se l’aggiunta è necessaria solo dopo aver lavorato un po’ l’impasto.

Una volta ottenuta una consistenza ben soda e non appiccicosa, ho messo tutto in frigorifero per circa 30 minuti.

Ho quindi ripreso l’impasto e l’ho steso col mattarello su un piano ricoperto da carta forno e leggermente infarinato, dando una forma rettangolare. La carta forno sarà molto utile per arrotolare.

A questo punto ho spalmato tutto il rettangolo con la crema di nocciole e cacao, lasciano libero solo un cm circa a partire dal lato lungo.

Tappeto in silicone Pavoni

Ho arrotolato, aiutandomi con la carta forno, a partire dal lato lungo con la crema spalmata, verso il lato con il cm di impasto senza crema.

Dopo aver formato un salamino, ho messo in congelatore per circa 40 minuti.

Trascorso questo tempo l’impasto diventa ben duro e facile da tagliare, quindi ho affettato con un coltello il cilindro in sezioni di poco più di mezzo cm di spessore.

Tappeto in silicone Pavoni

Questi biscotti li ho posizionati su una teglia ricoperta da carta da forno e infornati a 180° per circa 20 minuti.

 

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