31 Dic

Cotechino intrappolato e buon 2013!

Oggi più che una ricetta vi lascio un’idea per la presentazione del tradizionale cotechino o zampone per il Capodanno, trovando più che altro una scusa per lasciarvi i miei auguri per un favoloso 2013 🙂

Ho fatto un semplice impasto per la pizza, usando però, per ragioni di tempo, il lievito istantaneo (Pizzaiolo per intenderci).
Lo avevo provato in passato e devo dire che lo avevo del tutto accantonato perchè sentivo nella pizza uno strano sapore che proprio non mi piaceva.
Stavolta ho voluto riprovare proprio perchè costretta e invece il risultato non è stato male e nessuno strano sapore. Certo, per la pizza continuerò sempre a preferire una lievitazione classica e, quando possibile, naturale, ma per le emergenze si può fare 🙂

Per realizzare la griglia, invece, avevo iniziato intrecciando tante strisce ricavate dall’impasto steso col mattarello… dopo 5 minuti ho capito che la questione sarebbe stata troppo lunga e ho reimpastato tutto per tirare fuori un aggeggino favoloso: un rullo della Tescoma che realizza bellissime griglie su vari tipi di impasti (preferibilmente brisèe e sfoglia) per decorare in modo rapido e preciso.

Non credevo potesse funzionare anche sulla pasta di pane e invece, con un po’ di attenzione, ce l’ho fatta 🙂

Ingredienti:

  • 1 cotechino o zampone
  • 200 g di farina
  • mezza bustina di lievito istantaneo per pizze e focacce
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un cucchiaino di sale
  • un cucchiaino di zucchero
  • acqua tiepida q.b.

Io ho utilizzato uno zampone di quelli precotti e quindi ho fatto bollire una pentola piena di acqua e l’ho immerso con la sua busta lasciandolo cuocere per circa 30 minuti.
Una volta cotto ho aperto la busta, scolato i grassi e poi eliminato la pelle e la parte finale per dare una forma regolare.

Quindi ho impastato la farina con zucchero, sale,lievito, olio e un pochino di acqua tiepida alla volta (circa mezzo bicchiere) fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso.

L’ho steso col mattarello sul piano di lavoro infarinato e poi ho passato il rullo con decisione intagliando bene la pasta.

Ho appoggiato il cotechino sulla parte centrale e l’ho “intrappolato” nella rete ottenuta, tagliando poi via gli eccessi.

Ho messo con delicatezza su una teglia con carta forno e infornato per circa 30 minuti a 200-220°, fino a doratura della griglia.

Servire caldo, magari con un contorno di piselli o di funghi.

Buon 2013 a tutti e grazie di avermi seguito negli ultimi 12 mesi 🙂

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28 Dic

Tortine di brisèe con farina di orzo farcite di topinambur, patate e formaggio

Durante le feste sono sempre ospite e quindi in cucina mi impegno ben poco… Da una parte sono contenta di non dovermi affaticare, dall’altra sapete quanto mi piace pasticciare, per cui un po’ ci soffro!

Quest’anno la Vigilia di Natale, all’ultimissimo minuto, ho però pensato di fare delle tortine salate come antipasto/segnaposto a tavola e ho realizzato questi simpatici alberelli di pasta brisèe all’olio extravergine d’oliva con parte di farina di orzo per renderli più stuzzicanti 🙂

La farcitura invece è costituita da patate, formaggi e topinambur! Mai avrei pensato di trovare questo tubero dalle mie parti e invece qualche giorno fa la mia Coop mi ha stupito davvero con effetti speciali… spero di trovare la stessa fornitura anche dopo le feste, quando avrò maggiormente modo di sperimentare qualche nuovo piattino con ingredienti per me molto rari! 🙂

Ingredienti per circa 9 porzioni:

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di orzo
  • 100 g di olio extravergine d’oliva
  • 100 g di acqua

Farcitura:

  • 130 g di topinambur (pesati sbucciati e a crudo)
  • 200 g di patate (pesate sbucciate e a crudo)
  • una decina di pomodorini
  • mezza cipolla piccola
  • olio extravergine d’oliva
  • 25 g di parmigiano reggiano
  • 100 g di fontal
  • 160 g di crescenza

Ho miscelato le due farine in una ciotola, quindi ho aggiunto l’olio e l’acqua, mescolando prima con una forchetta, quindi impastando brevemente a mano fino a ottenere un impasto ben omogeneo.
Ho messo a riposare in frigorifero e nel frattempo ho preparato la farcitura.

Ho messo le patate sbucciate e tagliate in pezzi a lessare in abbondante acqua, una volta ben cotte le ho passate nello schiacciapatate.

Ho tritato la cipolla e l’ho fatta imbiondire in olio extravergine d’oliva, quindi ho sbucciato il topinambur e l’ho tagliato in dadini molto piccoli, mettendolo a cuocere nella padella con un pizzico di sale e un poco di acqua.
Ho lasciato che si ammorbidisse del tutto aggiungendo di tanto in tanto un po’ di liquido.

Ho tagliato a dadini il fontal e i pomodorini, ho grattugiato il parmigiano, quindi ho mescolato insieme le patate ridotte in purea, il topinambur, il parmigiano, il fontal e la crescenza.

Ho steso la pasta brisèe con il mattarello e con la sfoglia ottenuta ho rivestito le formine, ho farcito con il ripieno preparato e ho chiuso con un’altra sfoglia di brisèe.

Ho messo in forno e lasciato cuocere finchè la brisèe non si è dorata ed è diventata croccante.
Buoni tiepidi ma anche freddi.
Si mantengono bene anche un paio di giorni in frigorifero, ma vanno scaldati circa 5 minuti in forno prima di servirli.

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Con questo post devo però annunciare anche la vincitrice della sfida Pesca!
Beh, questa settimana è stata una battaglia all’ultimo voto… Elena ha vinto col suo cocktail di gamberi profumato all’arancia con solo 1 voto di differenza (23) rispetto a Nadina (22) e la sua panna cotta vanigliata alle pesche sciroppate 🙂

Quindi, davvero molti complimenti a entrambe!

Prima di accedere all’ultima fase di questa coloratissima sfida, ricorderete tutti che manca ancora un colore rimasto in sospeso qualche settimana fa.
Ebbene, si è stabilito di procedere a un ripescaggio tra le sfidanti del primo turno che non sono passate al secondo. Delle votazioni, lo ricorderete, sono state già fatte, per cui non farò fare nuove votazioni, ma procederò con la selezione di quella che era stata la seconda classificata (Stefania). Se lei non dovesse accettare, passerò al terzo posto e così via.
Naturalmente, la sfidante che accetterà avrà come sempre 2 settimane per preparare il suo piatto.

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27 Dic

Torta di rose profumata all’arancia con Nocciolata e nocciole

Dopo il mio primo approccio “light” alla torta di rose (con una farcitura di sole mele), sotto le feste non potevo non sperimentare una versione golosissima con crema al cacao e nocciole (la meravigliosa Nocciolata di Rigoni d’Asiago) e nocciole in pezzi.
L’impasto è nuovamente aromatizzato all’arancio, perchè mi piace davvero moltissimo e si abbina molto bene anche a questo tipo di farcitura. Ho solo aggiunto un pochino di zucchero in più (circa 15 g). Personalmente gradisco forse di più la versione meno zuccherina, ma ho voluto provare arricchendola un pochino per accontentare il gusto di mio marito.

E, come nella precedente torta, ho utilizzato il kefir invece del latte perchè la sofficità che ne era derivata mi aveva davvero colpita. Naturalmente, come sempre, se non ne avete potete usare latte (meglio intero) o anche yogurt naturale.

In realtà il dolce è nato per essere regalato, ma visto che con questa dose vengono due torte, ho pensato bene di non dimezzarla 😀

Le torte le ho cotte nelle teglie di alluminio Icont, che con la loro rigidità non comportano problemi di “sgonfiamento” nello spostamento dell’impasto lievitato da un posto all’altro.

Ingredienti per 2 torte da 24 cm di diametro:

  • 500 g di farina 00
  • 80 g di kefir (al suo posto potete usare latte o yogurt naturale)
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (o 1 cubetto fresco)
  • 3 uova
  • 85 g di zucchero di canna
  • 15 g di miele
  • 20 g di succo di arancia spremuta
  • 180 g di burro morbido (a pomata)
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia grattugiata

Farcitura:

  • circa 200 g di crema al cacao e nocciole
  • 50 g di nocciole
  • granella di zucchero e zucchero a velo per decorare

Ho messo nella planetaria la farina, il lievito secco, lo zucchero di canna e il sale e ho avviato il gancio impastatore.

Se usate il lievito di birra fresco, fatelo sciogliere in poco latte (o kefir o yogurt) tiepido e aggiungete il sale solo successivamente.

Ho iniziato ad aggiungere un po’ alla volta gli ingredienti umidi: le uova, il kefir, il miele, il succo d’arancia e la scorza d’arancia grattuggiata.
Quando l’impasto sarà omogeneo, occorre iniziare ad aggiungere il burro un po’ alla volta. Non aggiungetene altro finchè non si è perfettamente incorporato quello già versato.
Per una lavorazione ottimale, fate lavorare il gancio a velocità sostenuta, finchè l’impasto non sarà morbidissimo e non appiccicoso.

Quando l’impasto è pronto e avrà formato una palla che si stacca perfettamente dalle pareti della planetaria, mettetelo a lievitare coperto e al riparo da correnti d’aria fino al raddoppio (circa 1.30-2 h). Io ho messo nel microonde spento.

Una volta ben lievitato, ho ripresto la pasta brioche, l’ho divisa a metà e ho steso entrambe le parti col mattarello su un piano leggermente infarinato. Sarà molto facile stenderla perchè non è per niente appiccicosa ed è morbidissima. Non fate troppa forza, ma siate delicati, cercando di ricavare due rettangoli.

A questo punto spalmate la crema di cacao e nocciole su tutta la superficie, quindi tritate grossolanamente col coltello le nocciole e spargetele sopra la crema.
Se la crema col freddo è un po’ troppo densa ed è difficile da spalmare, fatela ammorbidire per pochissimi secondi (una decina) al microonde alla minima potenza.

Tappeto in silicone Pavoni

 

Ora occorre arrotolare delicatamente i due rettangoli, partendo dal lato lungo, e creare due salamini.

Con un coltello ben affilato tagliate quindi delle fette di circa 1,5 cm di spessore. Posizionate le “rose” ottenute in una teglia rotonda unta formando il disegno tipico e distanziando leggermente le brioche, per farle nuovamente lievitare.
Pronte le due teglie mettetele nel forno spento sotto la luce accesa, oppure di nuovo nel microonde per circa un’altra ora.

Quando tutto è ben lievitato, cospargete la superficie con lo zucchero in granella (facoltativo), accendete il forno a 180° e lasciate cuocere per circa 20 minuti (fino a doratura).
Una volta ben fredda, potete cospargere la superficie con zucchero a velo e chiudere la torta in una grossa busta per alimenti per preservarne la morbidezza il più a lungo possibile (posso garantire fino ad almeno 5 giorni di sofficità).

Torta di rose impacchettata, Preparato per cioccolata calda da regalare (ricetta qui) e doni vari incartati con carte da regalo Star

 

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21 Dic

Biscotti al cocco e allo yogurt (senza uova)

Con lo stampino giusto qualunque biscottino può diventare molto natalizio, pronto per fare atmosfera durante una semplice merenda in casa, oppure per essere impacchettato e regalato agli amici più cari.

Questa ricetta mi ispirava particolarmente perchè mi piaceva l’idea di creare un effetto “neve” con il cocco e così ho utilizzato degli stampini Pavoni nati per altro scopo (per creare biscotti con finestre da farcire) utilizzandone solo la parte più piccola (quella della finestrella appunto) per avere dei piccoli bocconcini sfiziosi.

La ricetta invece non è mia, ma l’ho presa dal libro “Consigli e Ricette per Piccoli Gourmet” che è possibile scaricare gratuitamente anche da qui e che è stato realizzato con la collaborazione di Heinz Beck.

I biscottini sono adatti anche agli intolleranti all’uovo, in quanto quest’ultimo non è presente nella ricetta, ma è sostituito dallo yogurt. Indovinate che tipo di yogurt ho utilizzato?! Ma quello di kefir naturalmente! ;-P

Ingredienti:

  • 100 g di farina 00
  • 50 g di amido di frumento (nella ricetta originale fecola)
  • 100 g di cocco disidradato
  • 125 g di kefir (o yogurt al naturale)
  • 70 g di zucchero di canna (nella ricetta originale zucchero a velo)
  • 60 g di burro
  • 1/2 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • (2 cucchiai di latte che io ho omesso)
  • un pizzico di sale

Ho miscelato la farina con l’amido, il cocco, lo zucchero di canna, il sale e il lievito, quindi ho aggiunto il kefir e il burro freddo a piccoli pezzi, mescolando bene con le mani fino a ottenere un impasto ben amalgamato.

Ho coperto con pellicola e fatto riposare circa 30 minuti in frigorifero.

Trascorso questo tempo, ho steso l’impasto con il mattarello su una superficie leggermente infarinata e ho ricavato i biscottini con i tagliapasta.

Li ho sistemati su una teglia coperta da carta da forno, distanziandoli leggermente, e quindi li ho infornati a 180° per circa 15 minuti.
Quando li sfornate dovranno essere leggermente morbidi (leggermente) ma col raffreddamento diverranno della giusta consistenza.
Per sicurezza, quando vi sembrano pronti, tiratene fuori uno rompetelo e fatelo raffreddare velocemente. Se è pronto, tirate fuori tutto.

Nota: rispetto ad altre tipologie di biscotti, non si conservano molto a lungo fragranti, ma tendono a indurire un po’. Credo che 4 giorni sia il tempo massimo per gustarli al meglio, poi restano decenti ma decisamente meno buoni.

 

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21 Dic

Tutti i colori del cibo! – Il Pesca

E’ il 21 dicembre e siamo tutti vivi. Per ora. Bene ora possiamo guardare al futuro e decidere di cambiare almeno una di tutte le cose negative che ci circondano… sarebbe già un ottimo risultato 🙂

Intanto, parlando di cose frivole, vi allieterò la giornata con la proclamazione della vincitrice della sfida Giada!
Con 14 voti vince Laura con i suoi Cioccolatini al pistacchio di Bronte (golosoni che non siete altro!!). Complimenti a lei e un ringraziamento speciale a Simona che ci ha proposto delle bellissime caramelle gelatine alla menta che hanno ottenuto 9 voti 🙂

Da oggi invece potrete votare le ricette color Pesca, scegliendo tra:

Le votazioni si aprono ora e verranno chiuse allo scoccare della Mezzanotte di giovedì 27 dicembre. Basta un attimo per votare, per cui non mettete scuse che c’è di mezzo il Natale, che tanto lo so che passeremo tutti il 25 a postare su Facebook, Twitter, Instagram foto dei nostri piatti delle feste, quindi un clic in più non vi costa nulla!! ;-P

Quale ricetta color pesca preferite?

  • Il cocktail di gamberi all'arancia di Elena (51%, 23 Votes)
  • La panna cotta vanigliata alle pesche sciroppate di Nadina (49%, 22 Votes)

Total Voters: 45

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20 Dic

Torta al cacao e nocciole per il Natale

Metti un sabato mattina prenatalizio. Metti un bimbo di 2 anni e 3/4 che si sveglia con la voglia di fare un dolce (“mamma io faccio totta tantiauguriateeee”, che per lui dolce ormai vuol dire compleanni e candeline). Metti che tal bimbo alla domanda “e come la facciamo la torta?” risponda con piglio deciso “cacccao”. Metti che mi siano arrivati dei bellissimi stampi natalizi della Pavoni.

Ecco, sabato io e piccolapeste abbiamo fatto questo alberello di Natale con cacao e nocciole, partendo da una torta che ci era piuttosto piaciuta ultimamente (questa) ma con piccole varianti.

Per la decorazione, come sapete non è il mio forte, per cui ho semplicemente “illuminato” l’albero con delle palline ottenute da mezze ciliegie candite e poi imbiancato qualche ramo con cioccolato bianco a scagliette.

Il tronco l’ho spalmato con della crema di pistacchio e la stella è decorata con glassa dorata e confettini bianchi.

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 50 g di nocciole tritate finemente
  • 200 g di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di lievito istantaneo per dolci
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 40 g di cacao amaro
  • 160 g di burro
  • 2 uova
  • 180 g di kefir (o panna, o yogurt naturale)

Gabriele ha mescolato tra loro gli ingredienti secchi (farina, nocciole tritate, zucchero, lievito, bicarbonato e cacao) da me pesati, ha aggiunto mescolando con la frusta le uova, il burro fuso (fatto intiepidire) e il kefir, ottenendo un impasto omogeneo.

Io ho versato tutto nello stampo (se non in silicone, ricordatevi di imburrare e infarinare) e ho infornato a 180° per circa 30-40 minuti.

Insomma un dolce da fare in un battibaleno, ma golosissimo.

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19 Dic

Zuppa di legumi con maltagliati di farina di castagne

This entry is part 2 of 8 in the seriesPrimi Piatti

Lo sapete che amo le farine particolari e che adoro sperimentarle in dolci e piatti salati… Ieri vi avevo proposto della pasta fresca alla farina di orzo, con cui ho fatto dei golosissimi cannelloni, mentre oggi ho utilizzato della farina di castagne per fare dei maltagliati da accompagnare a una corposa zuppa di legumi, dando vita a un matrimonio perfetto.

La realizzazione di questa pasta fresca (senza uova) è molto rapida ma donerà alle vostre zuppe calde un tocco in più davvero gradito.

In inverno ho sempre grandi scorte di legumi già lessati in congelatore, perchè costituiscono il mio piatto dell’ultimo minuto. Quello che metto in tavola quando non ho altre idee… e questo capita almeno 3-4 volte alla settimana 😀

In caso non abbiate voglia o tempo di mettere in ammollo per ore e poi lessare a lungo i legumi (lenticchie a parte che non hanno bisogno di ammollo) trovo che anche le classiche lattine non siano male. Basta leggere l’etichetta e accertarsi che non ci siano ingredienti “strani”.

Meglio così che non mangiarne proprio, no?? Conosco molti che si fanno spaventare dalla lunga preparazione, ma perchè privarsene?

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 50 g di farina di castagne
  • 50 g di semola rimacinata
  • 50 g circa di acqua tiepida (da aggiungere poca alla volta)

Per la zuppa:

  • 300 g di lenticchie lessate
  • 300 g di fagioli cannellini
  • 300 g di fagioli neri
  • mezza cipolla
  • un paio di rametti di rosmarino fresco (possibilmente)
  • un pezzo di scorza di parmigiano (facoltativo)
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.

Ho impastato i due tipi di farina, sistemandole a fontana sulla spianatoia, con l’acqua tiepida, aggiungendone un po’ alla volta e verificando il grado di assorbimento della farina. Potrebbe non servire tutta, ma potrebbe anche essere necessaria una cucchiaiata in più…

Una volta ottenuto un composto morbido ed elastico, l’ho messo a riposare sotto una ciotola.

Nel frattempo ho tritato finemente della cipolla e l’ho messa a imbiondire in olio extravergine d’oliva dentro una larga padella.
Quindi ho versato i tre tipi di legumi (naturalmente potete usare quelli che preferite), ho salato leggermente e ho aggiunto il rosmarino fresco, la scorza di parmigiano e mezzo bicchiere circa di acqua, lasciando insaporire a fiamma bassa fino ad assorbimento/evaporazione dell’acqua.

Mettete quindi anche a bollire l’acqua per la pasta e intanto stendete la sfoglia col mattarello, o con la macchina apposita, abbastanza sottilmente.

Tappeto in silicone Pavoni

Con una rotella o un semplice coltello, ricavatene quindi tanti rombi irregolari e poi fateli lessare nell’acqua bollente salata per un paio di minuti. Scolate, tenendo da parte un paio di mestoli di acqua di cottura, e versatela nella padella della zuppa, da cui avrete prima eliminato i rametti di rosmarino e il parmigiano.

Fate insaporire tutto insieme per un paio di minuti con un pochino di acqua di cottura e servite nei piatti fondi o in belle terrine, non appena è ben cremosa.

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19 Dic

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Ho anche io il il piacere di annunciare alla blogsfera un nuovo entusiasmante viaggio culinario che inizierà il 7 Gennaio 2013 e a cui parteciperò!

L’ABBECEDARIO CULINARIO
DELLA COMUNITÀ EUROPEA
Come direbbe De Gregori “alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare” e così dopo aver percorso la nostra Italia in lungo e in largo, da Aosta a Zocca, passando per Domodossola,  scendendo a Napoli e poi ancora più giù sino a Siracusa per poi risalire a Trieste, non siamo per niente stanchi e abbiamo ancora voglia di preparare la nostra valigia virtuale e di prendere in mano il nostro mestolo reale!
Avete capito bene, quest’anno l’abbecedario ci porterà in Europa, l’Europa della Comunità Europea, quella composta da 27 stati, ovvero 26 + 1, ovvero uno stato per lettera più la nostra Italia, ampiamente rappresentata dall’Abbecedario Culinario d’Italia appena conclusosi. E se ancora non ci credete, ecco la mappa!

 

Siccome ci piace la compagnia e l’anno scorso il viaggio è stato meno faticoso perché percorso assieme, anche quest’anno spetterà a un blog diverso ospitare ciascuna lettera, però c’è qualche novità e allora eccovi tutte le regole, da leggere attentamente:
  • Ogni lettera è associata a un piatto tipico di una nazione della Comunità Europea;
  • Ogni lettera è ospitata da un blog diverso;
  • Il blog ospite pubblica la ricetta corrispondente alla sua lettera;
  • Gli altri blog che vogliono partecipare pubblicano una ricetta –diversa da quella del blog ospite!– tra le ricette tipiche della nazione ospitata.
Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:
  • WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera;
  • WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche piu’ di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!), eccetto la ricetta pubblicata dal blog ospite;
  • WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura;
  • WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari!
Non è ancora chiaro? Ecco un esempio:
Il 7 Gennaio Mony del blog Gata da Plar inizierà ospitando la lettera A con la ricetta della Appeltart che rappresenterà i Paesi Bassi. Da quel momento ci saranno 3 settimane di tempo per pubblicare una qualsiasi ricetta dei Paesi Bassi che non sia la Appeltart. Una volta pubblicata, lascerete il link come commento al post di Mony.
Il post deve includere un riferimento all’evento e al blog ospitante, mentre l’utilizzo del logo dell’evento e’ facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all’evento e procedere come sopra.

Bene, ora dovrebbe essere tutto chiaro e quindi siete pronti per l’elenco delle lettere, ovvero delle ricette, ovvero delle nazioni, ovvero dei blog ospite!

  • A come Appeltart
    • Nazione: Paesi bassi
    • Blog ospite: Gata da plar
    • Periodo: dal 07/01/13 al 27/01/13
  • B come Bryndzové halušky
    • Nazione: Slovacchia
    • Blog ospite: Crumpets & Co.
    • Periodo: dal 28/01/13 al 17/02/13
  • C come Canja
    • Nazione: Portogallo
    • Blog ospite: La melagranata
    • Periodo: dal 18/02/13 al 10/03/13
  • D come Drob
  • E come Escargot
  • F come Frikadeller
  • G come Gulash
    • Nazione: Ungheria
    • Blog ospiteCindystar
    • Periodo: dal 13/05/13 al 02/06/13
  • H come Hong am Rèisleck
    • Nazione: Lussemburgo
    • Blog ospite: Girli chef
    • Periodo: dal 03/06/13 al 23/06/13
  • I come Irish stew
  • J come Jacket potatoes
    • Nazione: Regno Unito
    • Blog ospiteFood 4 thought
    • Periodo: dal 15/07/13 al 04/08/13
  • K come Kalakukko
  • L come Laxpudding
  • M come Moussaka
  • N come Njoki
    • Nazione: Slovenia
    • Blog ospiteTutto a occhio
    • Periodo: dal 07/10/13 al 27/10/13
  • O come Orsotto
    • Nazione: Estonia
    • Blog ospite: Cafe Lynnylu
    • Periodo: dal  28/10/13 al 17/11/13
  • P come Paella
    • Nazione: Spagna
    • Blog ospiteBurro e Zucchero
    • Periodo: dal 18/11/13 al 08/12/13
  • Q come Quarkkäulchen
    • Nazione: Germania
    • Blog ospiteBriciole
    • Periodo: dal 09/12/13 al 29/12/13
  • R come Ross Fil-Forno
  • S come Sachertorte
    • Nazione: Austria
    • Blog ospiteTorte e dintorni
    • Periodo: dal 20/01/14 al 09/02/14
  • T come Trdlo
    • Nazione: Repubblica Ceca
    • Blog ospite: Ricette di cultura
    • Periodo: dal 10/02/14 al 02/03/14
  • U come Undens Klinger
    • Nazione: Lettonia
    • Blog ospiteBriggis’home
    • Periodo: dal 03/03/14 al 23/03/14
  • V come Vedarai
    • Nazione: Lituania
    • Blog ospite: Mestolando
    • Periodo: dal 24/03/14 al 13/04/14
  • W come Waterzooi
  • X come Xirotigani
  • Y come Yahni
    • Nazione: Bulgaria
    • Blog ospite: Nastro di Raso
    • Periodo: dal 26/05/14 al 15/06/14
  • Z come Żurek
    • Nazione: Polonia
    • Blog ospite: Cucina Precaria
    • Periodo: dal 16/06/14
      al  06/07/14

Ricordatevi, non si vince niente ma si regalano tanti sorrisi… e se vi piacciono i nostri sorrisi, seguiteci anche su Facebook!

18 Dic

Baby cannelloni di orzo farciti con salsiccia, piselli e formaggi

This entry is part 3 of 8 in the seriesPrimi Piatti

La prima cosa a cui ho pensato quando ho avuto tra le mani il mio bel pacchetto di farina di orzo è stato di impiegarla in un piatto salato sfizioso.

In quei giorni, avendo altre cose in programma, non ho potuto togliermi lo sfizio di provare e ho iniziato con una ricetta dolce perfetta per la colazione: i muffin con i marroni sciroppati al miele.

Ma ieri sera avevo un pochino di tempo per preparare la cena (cosa rarissima ultimamente) e all’ultimo minuto mi sono ricordata delle mie intenzioni 🙂

Innanzitutto ho impastato, poi, mentre la pasta riposava, ho cambiato e ricambiato idea sul formato da produrre. Fettuccine? Ravioli? Lasagne?

Alla fine ho optato per i cannelloni, ma in formato mignon, più adatti a una cena e più sfiziosi.

Per quanto riguarda la farcitura, il tipo di farina usato ispira assolutamente ingredienti dal sapore deciso come appunto della buona salsiccia (per me sempre, assolutamente, quella di Monte San Biagio) e dei formaggi saporiti. Ci vedrei benissimo anche i funghi, per dire, ma i piatti improvvisati, si sa, vanno realizzati con quel che c’è in frigorifero e quindi mi sono “accontentata”.

Infine, una nota sulla pasta: ho usato sia uova che acqua. La motivazione fondamentale è stata che avendo usato 150 g di farina totale avrei dovuto usare 1 uovo e mezzo, per cui mi sarebbe avanzato metà uovo e non mi andava di doverlo riciclare. Quindi ho unito poca acqua per legare ulteriormente.

Il risultato è stato un impasto lavorabile senza grosse difficoltà, nonostante la presenza di 1/3 di farina di orzo.

Questi cannelloni li ho infornati in una teglia di alluminio davvero particolare, prodotta da Icont: è molto diversa da quelle che ho sempre visto in commercio, perchè dorata esternamente e bianca internamente.
Sono teglie perfette per essere anche portate in tavola in occasione di pranzi importanti, perchè fanno davvero un bellissimo effetto (e sono perfettamente in tono con le feste natalizie!) 🙂
Ma, allo stesso tempo, conservano tutti i vantaggi dell’usa e getta, cosa da non sottovalutare.

Ingredienti per 2 porzioni (circa 8 piccoli cannelloni):

  • 100 g di farina 00
  • 50 g di farina di orzo
  • 1 uovo piccolo
  • circa 20 g di acqua tiepida

Farcitura:

  • 150 g di piselli
  • 200 g di polpa di salsiccia
  • 65 g di provolone affumicato
  • 50 g di fontal
  • 150 g di besciamella all’olio extravergine d’oliva (la ricetta qui)
  • una piccola cipolla
  • 1/3 bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva, parmigiano grattugiato q.b.
  • mezzo bicchiere di latte

Ho formato una fontana sulla spianatoia con le due farine miscelate tra loro. Al centro ho messo l’uovo intero e ho iniziato a impastare con le mani, incorporando la farina poco a poco.
Quindi ho iniziato ad aggiungere un cucchiaio di acqua alla volta, fino ad ottenere un impasto abbastanza elastico e omogeneo.

Fate attenzione a non aggiungere troppa acqua rispetto al dovuto, ma eventualmente basta aggiungere un pochino di farina per recuperare l’impasto.

Ho formato una palla, l’ho coperta con una ciotola capovolta e l’ho fatta riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho preparato la farcitura, facendo imbiondire la cipolla tritata in una padella e aggiungendo i piselli. Ho versato mezzo bicchiere di acqua e li ho fatti cuocere per circa 15 minuti, quindi ho aggiunto la polpa della salsiccia, sbriciolandola grossolanamente con le mani.

Ho sfumato col vino bianco e portato tutto a cottura.

Mentre proseguiva la cottura, ho steso la pasta col mattarello (ma va benissimo la macchina per tirare la sfoglia) e ho ottenuto delle piccole sfoglie sottili.

Nella padella della salsiccia e dei piselli ho quindi aggiunto la besciamella (io ne avevo un po’ congelata dalla mia ultima preparazione), mescolando bene, e i formaggi tagliati a dadini.

Spatola in silicone Tescoma

Ho messo quindi un po’ di farcitura centralmente su ogni sfoglia e poi ho ripiegato i lembi per formare i piccoli cannelloni.

Ho unto la base della teglia per il forno con olio extravergine d’oliva, ho sistemato i cannelloni l’uno affianco all’altro, ho versato il latte e poi ho grattugiato in superficie abbondante parmigiano reggiano.

Teglia in alluminio dorato Icont

Ho infornato a 220° circa per circa 20 minuti, finchè non si è formata una bella crosticina e poi ho servito.

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17 Dic

Sformato di patate doppio strato con semi di papavero

Se ci sono delle patate in casa, qualunque cena improvvisata non potrà che essere un successo!

Qualche giorno fa, ho modificato leggermente la ricetta del classico gateau di patate, riadattandola ai tristi rimasugli del mio frigo,  per sfornare uno sformato molto saporito e sfizioso: due piani di golosità e farcitura resi stuzzicanti dall’aroma dei semi di papavero sulla superficie.

Un abbinamento assolutamente da provare per presentare anche il solito gattò in modo più ricercato 🙂

Ho pensato di fare due farciture distinte perchè avevo sia del prosciutto cotto che del salame e ho preferito separarli nella stratificazione, per un risultato visivo, ma anche di gusto, più gradevole.

Ricetta semplice, classificabile come piatto unico, e per tutti.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 4 patate medie
  • 70 g di parmigiano
  • 1 uovo
  • 80 g di formaggio tipo caciotta
  • 60 g di salame
  • 60 g di prosciutto cotto
  • 80 g di provolone affumicato
  • semi di papavero per la copertura
  • sale, pepe bianco e olio extravergine q.b.

Occorre innanzitutto lessare le patate intere, con la buccia, immergendole in abbondante acqua fredda.

Quando sono pronte (basta usare una forchetta: se entra nella patata senza difficoltà sono cotte), sbucciatele ancora calde e poi riducetele in crema usando lo schiacciapatate.

Questa è la regola, ma io ho lessato solo 2 patate al momento, mentre ne avevo 2 in frigorifero avanzate dal brodo vegetale del giorno prima e la preparazione non ne ha risentito in nessun modo!

Io ripeto sempre due volte l’operazione di “schiacciatura” per ottenere un composto il più uniforme e morbido possibile.

Alle patate ho quindi aggiunto il parmigiano grattuggiato, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe bianco e l’uovo, amalgamando bene tutto con cucchiaio.

Ho unto con olio la teglia per il forno e poi ho fatto un primo strato con le patate.

Sopra ho posizionato uno dei due tipi di formaggio e le fette di salame, quindi ho steso un altro strato di patate  ho farcito con l’altro formaggio e le fette di prosciutto cotto.

Ho chiuso tutto con le patate e poi ho ricoperto interamente la superficie con i semi di papavero.

Ho infornato a 220° per circa 45 minuti. Quando in superficie inizia a crearsi una crosticina è pronto.

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