27 Mar

Crostata al profumo d’arancio con frolla al miele farcita con confettura di ribes e crema frangipane

Ma quanto mi piace quando mi chiedono di inventarmi una ricetta… eh si, questa l’ho fatta su richiesta e devo dire che amo il momento del parto di un nuovo piatto, dolce o salato che sia: inizio pensando a un ingrediente e poi, tutto il resto gira intorno a lui, come in un bel film 3D, componendosi fino a trovare il giusto equilibrio.

In questo caso il primo ingrediente a cui ho pensato è stato la mandorla, che trovo si abbini perfettamente ai sapori e ai colori della primavera con la sua delicatezza. E alla mandorla volevo abbinare qualcosa di rosso, quindi la confettura di ribes, farcendo con questi ingredienti base un guscio di frolla.
Ma quale frolla? Volevo qualcosa di delicato, un po’ soffice, che si confondesse con la crema frangipane, quasi, abbattendo un netto contrasto tra ripieno e base. E così ho pensato al miele. Non avevo mai fatto una frolla al miele, ma è un ingrediente che si sposa perfettamente con le mandorle, quindi dovevo provare.

E il miele che ho usato è davvero un miele profumatissimo, cremoso, quello d’arancio di Rigoni di Asiago, che ha l’aroma di mandorle e scorza d’arancia, perfetto quindi con la mia farcitura di crema frangipane e con la presenza sia nella frolla che nel ripieno della mia “polvere d’arancia“.
E Rigoni di Asiago è presente anche con la sua Fiordifrutta al ribes rosso.

E come farina? Ho sperimentato una “signora” farina, la Petra 5. Non chiedetemi se è 00 oppure altro, perchè questa farina ha una classificazione tutta sua…
Vi rimando al sito del Molino Quaglia per tutte le indicazioni dettagliate, ma voglio indicarvi un paio di frasi che vi faranno capire di cosa sto parlando.

“Le farine della linea Petra hanno abbattuto il limite del W, tipico delle farine industriali costruite per usi specifici. Con Petra non è la ricetta che si adatta alla farina, ma la farina che si adatta alla ricetta, lasciando ampio spazio alla creatività ed alla tecnica di ognuno. […] L’indice W non ha senso in Petra, perchè ha un range così ampio da renderlo insignificante. Ciò che conta in Petra è la QUALITA’ delle proteine e non la QUANTITA’ (misurata dal W nelle farine “0” e “00”). Petra si comporta come farina più o meno forte a seconda delle tecniche di lavorazione ma è sempre docile come una farina debole.”

Anche lo zucchero di canna utilizzato è stato scelto per il suo aroma particolare, in cui prevale il profumo di miele (d’acacia), e per il suo colore chiaro che ben si adatta alla delicatezza della crostata: sto parlando dello zucchero Brasil di Bronsugar.

Last but not least, nei ringraziamenti e negli auguri di questo post, devo includere Tescomache ha sempre dei tagliabiscotti molto simpatici e adatti a tutte le festività e soprattutto l’azienda “committente” di questa crostata, cioè Icont, che con le sue belle e resistenti teglie di alluminio usa e getta mi facilita sempre il lavoro!

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:

Frolla al miele

  • 300 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 70 g di burro
  • 1 uovo
  • 60 g di miele d’arancio
  • 2 cucchiaini di polvere d’arancia o scorza di arancia fresca grattugiata

Farcitura

  • 110 g di farina di mandorle (senza zucchero o altri ingredienti aggiunti) o mandorle tritate finemente
  • 80 g di burro
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1,5 uova medie o 1 uovo grande (precisamente circa 80 g di uovo)
  • 1 cucchiaino di polvere d’arancia o scorza di arancia fresca grattugiata
  • 100 g di marmellata di ribes senza zucchero

Ho miscelato la farina con il lievito e la polvere d’arancia, quindi ho aggiunto il burro freddo tagliato a pezzetti, il miele e l’uovo e ho impastato fino a ottenere un impasto omogeneo, quindi ho messo la frolla in frigorifero a riposare per circa 3o minuti.

Per la crema frangipane, ho utilizzato all’incirca le proporzioni di Luca Montersino, ma col 100% di farina di mandorle, senza 00.
Ho montato il burro morbido insieme allo zucchero di canna, quindi ho aggiunto la farina di mandorle, continuando a sbattere il composto con le fruste elettriche, e infine le uova.

Una volta pronta la crema, ho steso 3/4 della frolla e con essa ho foderato lo stampo in alluminio imburrato, ho steso la confettura di ribes, ho riempito con la crema.

Infine ho ricoperto con la restante frolla tagliata a forma di coniglietto.

Ho infornato a 180° finchè la parte superiore non è risultata ben colorita.

 

 

 

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26 Mar

Polvere d’arancia…

Oggi vi presento non una vera e propria ricetta, ma un modo di non sprecare la profumatissima buccia delle arance.
Certo, devono essere arance come si deve, non trattate, oserei dire biologiche, anche se questo termine per me non significa quasi nulla, ma questa è un’altra storia…

Un mesetto fa ci sono state regalate delle meravigliose arance siciliane davvero irresistibili, il profumo era tale che mi piangeva il cuore a buttar via quella meravigliosa scorza, che io adoro usare in cucina. Quindi ho deciso di essiccarla e conservarla.
In passato avevo già fatto quest’operazione ma solo per creare dello zucchero aromatizzato, stavolta ho deciso di conservare le scorze al naturale, per usarle sia in preparazioni dolci che salate.

Praticamente, basta lavare bene le arance, quindi ogni volta che qualcuno in casa ne mangerà una bisognerà ricordargli “mi raccomando!! Non buttare le bucce!!”.
Quindi, armandovi di un coltellino, tagliate via quanta più parte bianca possibile, ma non in modo maniacale.
A quel punto non resta che sistemare le bucce su un tovagliolo, appoggiandole su un termosifone acceso. Quando saranno perfettamente secche, e il tempo dipenderà dall’umidità dell’ambiente e da quanto i termosifoni resteranno accesi, basterà tritare tutto con un frullatore o un mixer e mettere in un bel barattolo di vetro chiuso.

Si conserveranno molto a lungo e sentirete che profumo ogni volta che lo aprirete!

PS. Se non avete termosifoni o non volete/potete usarli a tal scopo, potete usare anche il forno, accendendolo al minimo e lasciando anche il coperchio leggermente socchiuso. Ci vorrà molto, si parla di ore, ma il risultato sarà lo stesso.

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21 Mar

Tutti i colori del cibo! Le vincitrici della semifinale

Con un po’ di ritardo, finalmente annuncio le vincitrici delle due sfide Bianca e Nera di Tutti i colori del cibo!

I miei complimenti vanno a Paola ed Elena, ma anche a tutte le loro bravissime sfidanti 🙂

Se andate a verificare il post delle votazioni, noterete che c’è un’incongruenza tra i numeri dei voti della vincitrice e quelli della seconda classificata della sfida bianca: dopo una segnalazione mi sono infatti resa conto che il sistema aveva registrato nel conteggio anche alcuni voti (pochissimi ma fondamentali) assegnati dopo la mezzanotte del 10 marzo.
Purtroppo non riesco ad eliminare solo quei voti dal prospetto riepilogativo, per cui non posso che fare un conteggio definitivo a mano. Ecco la classifica definitiva:

Sfida Bianca:

  1. Bavarese alla ricotta con ribes di Paola (76 voti)
  2. Bianchini al cocco di Martina (73 voti)
  3. Torta mimosa al cocco di Maria Grazia (26 voti)

Sfida Nera:

  1. Tagliatelle nere con seppie e piselli di Elena (56 voti)
  2. Chiacchiere nere di Alessia e Tiziana (47 voti)
  3. Zuppa di fagioli neri con anelli di cipolla fritti di Laura (15 voti)

E ora cosa succederà?!

Paola e Elena si sfideranno nella finalissima che prevede una sfida davvero complessa… dovranno preparare un piatto che contenga i 7 colori dell’arcobaleno!

Tradizionalmente i colori dell’arcobaleno sono: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.

Lo so, le sfidanti mi odieranno, ma noi tutti credo che non vedremo l’ora di scoprire cosa si inventeranno!!
Ma poichè in fondo sono buona anche io… naturalmente darò abbastanza tempo per elaborare la ricetta e ottenere un ottimo risultato… la data per la pubblicazione dei post con le ricette e le foto sui blog della sfidanti è il 30 aprile.

18 Mar

Il forziere dei pirati! Torta di compleanno super-cioccolatosa

In questi giorni sono stata un po’ presa a sfornare torte varie per festeggiare il terzo compleanno del mio Gabriele e non ho potuto aggiornare questo spazio, ma ora eccomi a farvi un resoconto dettagliato almeno della torta che ho messo su per la sua festicciola con gli amichetti di scuola 🙂

Avevo già deciso da mesi, credo, che la festa sarebbe stata a tema piratesco, visto che Jake e i pirati dell’Isola che non c’è è tra i suoi cartoni animati preferiti e poi, nel periodo di Natale, avevo avuto la brillante idea di parlargli della festa e dell’idea della torta, che avrebbe riprodotto il famoso forziere del bucaniere di Jake, Cubby e Izzy… non l’avessi mai fatto! Ogni giorno da allora mi ha chiesto se potevamo iniziare a fare questa torta :-D. E se dico ogni giorno, intendo davvero OGNI GIORNO.
Per fortuna finalmente è arrivato il fatidico momento e nonostante la grande ansia da parte mia di non riuscire a portare a termine  come avrei voluto il progetto che avevo in mente, è andata alla grande e la torta ha di sicuro colpito tantissimo i piccoli ospiti, ma anche gli adulti presenti, che mi hanno addirittura chiesto di far avere loro una foto  🙂

 

Quello che avevo stabilito è che non avrei voluto usare pasta di zucchero che crea così tanti impicci e incognite, ma tenermi sul semplice e soprattutto sul tema del cioccolato, così tanto per far contenti tutti ;-P

Il dubbio che fino all’ultimo secondo ho avuto, quindi, è stato come ricoprire il tutto per avere un effetto legno e dopo un paio di tentativi poco convincenti alla fine ho abbracciato la prima idea che avevo avuto… quella di usare i biscotti lunghi ricoperti di cioccolato (tipo Togo per intenderci…). Ho provato prima col cacao ma farlo aderire sui bordi così alti della torta era impensabile, poi con la glassa al cioccolato fondente e non mi piaceva molto, alla fine ho smontato tutto e fatto in questo modo: sicuramente l’effetto è più realistico 🙂

La base di questa torta è una mudcake al cioccolato fondente all’arancia (si, sempre lui, quello mitico di Lidl che ormai dovrebbe riconoscermi una percentuale sulle vendite visto i fan che gli sto procurando), mentre la farcitura è una camy cream alla Nutella… Insomma un connubio golosissimo!

Di solito, quando faccio torte a strati, cerco di evitare di tagliarle, ma di cuocere direttamente più torte sottili. In questo caso non ho voluto, perchè questa torta ha la particolarità di restare umida all’interno e se l’avessi cotta troppo sottile ne avrei rovinato l’effetto. Quindi ho cotto due torte rettangolari belle alte e poi da esse ho ricavato 4 strati.

Ingredienti:

Per 2 mudcake belle alte (da fare anche 2 giorni prima) – teglie in alluminio da 29 x 19 cm h. 6 cm.

  • 250 g di cioccolato fondente (all’arancia)
  • 1 kg di zucchero
  • 625 ml di latte
  • 625 g burro
  • 500 g di farina 00
  • 250 g di cacao amaro
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 7 uova medie + 1 tuorlo

Ho messo burro, cioccolato, zucchero e latte in un pentolino col fondo spesso e ho fatto sciogliere a fuoco dolce, senza portare ad ebollizione.

In una ciotola ho setacciato la farina col lievito e il cacao, quindi ho versato il composto di cioccolato fuso e lasciato raffreddare un pochino, e poi le uova, una alla volta, amalgamando bene con la frusta.

Ho versato tutto in 2 stampi per il forno imburrati e infarinati e ho cotto le due torte per circa un’ora in forno a 180°.
Gli stampi in alluminio che ho usato mi sembravano un po’ bassini, per cui ho recuperato 1 cm pieno alzandone i bordi e in effetti se non l’avessi fatto credo che parte dell’impasto sarebbe fuoriuscito…

Alla prova stecchino, esso deve uscire asciutto ma con qualche briciolina (piccolissima) attaccata, per garantire la giusta umidità all’interno.

Per la camy cream alla Nutella (da fare almeno il giorno prima)

  • 750 g di mascarpone
  • 375 g di panna fresca
  • 250 g di latte condensato
  • 450 g di Nutella o crema al cacao e nocciole

Ho montato la panna fresca (ben fredda di frigorifero) e l’ho messa da parte.

In un’altra ciotola, ho montato leggermente il mascarpone, quindi ho aggiunto un po’ alla volta il latte condensato e infine la Nutella.

Ho aggiunto la panna montata mescolando molto delicatamente con la frusta a mano, facendo attenzione a non smontare il composto e amalgamando bene tutto.

Montaggio della torta (farcire il giorno prima, completare il giorno stesso):

  • 6 scatole da 150 g di Choco Stick (io quelli ottimi di Lidl)
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 3-4 cucchiai di panna
  • monete di cioccolato e braccialetti e collane di caramelle in gran quantità!

Ho tagliato a metà le due mudcake e ho appoggiato 2 basi su 2 vassoi di carta per torte ritagliati esattamente della stessa misura della torta, così da poter maneggiare tutto senza problemi (entrambi i vassoi rimarranno fino alla fine).

Non ho avuto bisogno di ritagliare le torte per dar loro una forma più regolare, in quanto la mudcake non fa molta “gobba” in forno. Quel poco che c’era l’ho semplicemente nascosta, appoggiando lo strato gobbo direttamente sul vassoio. Di solito faccio questa operazione quando il dolce è ancora tiepido, così che prenda ancora di più la forma.

Su uno dei due strati di torta ho spalmato abbondante camy cream alla Nutella con uno strato uniforme, quindi ho appoggiato sopra un secondo strato di torta, poi un nuovo strato di camy cream e un ultimo strato di torta.

Infine ho ricoperto tutta la torta con ulteriore crema, rendendola uniforme.

Sulla superficie ho invece fatto uno strato di glassa al cioccolato fondente: questo al fine di evitare di appoggiare le monete direttamente sulla crema, avendo invece uno strato duro e liscio come base del “tesoro”.

Ho quindi fatto fondere il cioccolato fondente con un po’ di panna, quindi ho aspettato che raffreddasse un po’ e non fosse più troppo liquido e l’ho versato al centro della superficie, spalmando con una spatola.
Non è necessaria grande precisione perchè tutto verrà ricoperto dalle monete e dal coperchio della torta.

Per il coperchio, ho utilizzato l’ultimo strato avanzato di mudcake che ho ricoperto sempre interamente di camy cream (bordi e superficie).

Infine ho attaccato tutti i biscotti al cioccolato, facendoli semplicemente aderire alla crema. Per la parte principale del forziere, ho ricoperto del tutto i bordi, mentre il coperchio andrà ricoperto sia sui bordi che sulla superficie.

Queste due parti del forziere potranno ora riposare in frigorifero fino al giorno dopo.
La torta potrà essere montata proprio al momento di servirla o poco prima (a meno che non la teniate in esposizione fin dall’inizio della festa, ma se ci sono bimbi in giorno non credo sia una buona idea), ma consiglio comunque di servirla a temperatura ambiente, quindi tiratela fuori almeno all’inizio della festa.

Per montarla basterà appoggiare la base su un bel vassoio largo (facile, visto il vassoietto di cartoncino che avevamo messo sotto la base all’inizio): i biscotti non cadranno e non si muoveranno perchè in frigorifero si saranno ben saldati al resto.
Quindi ho sistemato ai quattro angoli 4 bastoncini di legno resistenti e lunghi, di modo che potessero infilzare tutta l’altezza della torta e fuoriuscissero dalla stessa abbastanza da tenere il coperchio sollevato.

Solo uno dei lati lunghi è però sollevato, mentre quello posteriore è appoggiato sulla torta (proprio come un coperchio di un forziere), ma i due ulteriori bastoncini sono ugualmente necessari per non far scivolare il coperchio (piuttosto pesante) giù dalla base.

Ora non resta che far fuoriuscire dal coperchio monete di cioccolato di tutti i tipi, caramelle e quello che volete costituisca il vostro prezioso tesoro.

Inizialmente avevo pensato di ricoprire la base del vassoio con zucchero di canna per simulare la sabbia, ma una volta ricoperto il vassoio di monete ho notato che ci sarebbe stato ben poco spazio per altro, quindi ho lasciato così.

Insomma, che ve ne pare?! Io, che non sono davvero un’esperta di torte, ne sono rimasta molto soddisfatta, soprattutto quando ho visto i lacrimoni del mio cucciolo emozionatissimo 🙂

Naturalmente i dobloni d’oro e i braccialini sono andati a ruba subito dopo la foto di rito… è davvero un bel momento!

Per concludere… io vi lascio anche qualche idea per i party favor (i regalini mutuati dalla tradizione americana che si usa fare a fine festa ai piccoli ospiti), sempre in tema piratesco… mi sono molto divertita in questi giorni a ritagliare teschi e cartoncini di vario genere!

Innanzitutto, per giocare durante la festa, ho preparato dei pugnali di cartoncino ricavato da un imballaggio (la cui sagoma è ricavata da qui) e delle fasce dei pirati rosse, come quella di Jake, con al centro un teschietto piratesco.

Poi, come regalino da portar via, ho preparato delle bustine trasparenti con dei pastelli a cera, delle “palle di cannone” fatte da plastilina fatta in casa (se vi interessa vi lascio la “ricetta” tutta commestibile e naturale) e delle collanine ottenute da alcune bellissime conchiglie raccolte un mesetto fa al mare.

La grafica, già usata per gli inviti, è stata presa, e in parte modificata e riadattata con Photoshop, da qui. E’ stato un bell’aiuto perchè era davvero molto carina e adatta ai piccoli, ma ho dovuto naturalmente adattarla un po’ alle mie esigenze aggiungendo e togliendo alcune cose.

 

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08 Mar

Muffin di kamut® con bacche di Goji

Stavolta ho osato! Di solito preferisco mixarle le farine con cui non ho molta confidenza, ma questa volta ho provato un 100% farina di kamut®, anche perchè, lo so non ci crederete mai, mi sono resa conto di aver finito la mia scorta di farina di farro!

 

Non so come sia potuto succedere, sono ancora incredula e disperata, ma dovrò aspettare domani per correre ai ripari.

Comunque il risultato è stato assolutamente piacevole: la resa nei dolci è molto simile a una farina 00, il sapore è leggermente diverso, ma buono. Direi quasi che è un’aroma che “sa d’antico”.

E invece della solita uvetta o delle gocce di cioccolata, ho utilizzato delle bacche di Goji, che hanno un aroma molto simile ai cranberry, ai ribes… fruttati e ricchi di vitamina C.

Lo zucchero di canna è del tipo Brasil, dall’aroma di vaniglia, di Bronsugar.

Sono dei muffin semplicissimi, morbidi e si conservano bene per qualche giorno (naturalmente chiusi).

Ingredienti per 8-9 muffin:

  • 280 g di farina di kamut®
  • 130 g di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 g di burro fuso
  • 2 uova
  • 130 g di latte
  • 30 g di bacche di Goji

Mescolare gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e bicarbonato), a parte mescolare gli ingredienti umidi (burro fuso, latte, uova) e unire i due composti, amalgamando con una frusta ma senza mescolare a lungo (possono restare anche un po’ di grumi).
Aggiungere quindi le bacche, sciacquate sotto l’acqua corrente e lasciate una quindicina di minuti in ammollo, e poi versarel’impasto nei pirottini per muffin, riempendoli per 3/4.

Infornare a 180° per circa 30 minuti, o comunque finchè non si è formata una bella cupoletta e uno stecchino infilato in un muffin non ne esce del tutto asciutto.

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06 Mar

Lasagne di farina di ceci e farro integrale farcite con prosciutto, pioppini, porri e piselli

Tra i vari tipi di pasta farcita da fare in casa, sicuramente le lasagne sono una delle più veloci, perchè la pasta fresca va solo impastata e stesa sottilmente, ricavandone dei rettangoli, e non arrotolata, sovrapposta, piegata e sigillata per creare tortellini, ravioli o altri fantastici formati.

Quindi, quando non ho molta voglia o tempo da dedicare alla cucina, preparo una bella lasagna farcita con quello che mi trovo in frigo e via!
E poi volete mettere la comodità di prepararla anche il giorno prima (preferibilmente il sabato), così da doverla solo infornare la domenica prima di pranzo?? E, se il tempo permette, si può uscire, fare una bella passeggiata, tornare e sapere che mentre si prepara la tavola e si raduna la famiglia il primo piatto fumante sarà pronto in tavola senza bisogno di dedicarci attenzioni 🙂

E se qualcuno della famiglia, che magari non sa fare manco un uovo al tegamino, resta a casa?? Meglio ancora! Basterà una telefonata al momento opportuno “accendi il forno?” e quando si torna sarà tutto pronto per una bella scorpacciata!

Tutto questo per dire che anche questa domenica ho fatto una teglia di ottime lasagne con sfoglie di farro integrale e ceci… Amo la pasta con la farina di ceci, perchè ha un gusto deciso, che ha bisogno di poco condimento perchè è già molto saporita, e l’ho abbinata al farro integrale, stavolta, perchè entrambi gli aromi fossero percepibili e i ceci non coprissero del tutto una farina troppo delicata.
La besciamella invece è ancora una volta quella all’olio extravergine d’oliva con brodo al posto del latte.
Io non ho mai usato la besciamella in cucina, sia perchè non ne ho mai amato il gusto, sia perchè non fa proprio parte della nostra tradizione familiare. Poi  ho iniziato ad apprezzare e a fare quella all’olio, ma da quando ho scoperto questa col brodo la faccio spesso 🙂

La farcitura è stata realizzata, appunto, con ciò che avevo in frigo… prosciutto cotto, porri, piselli ma anche funghi chiodini. Questi funghi però si chiamano anche pioppini e nel titolo ho lasciato questo nome perchè mi piaceva che questa lasagna contenesse tutti ingredienti con la P! 😀

Ingredienti per una teglia da circa 4 porzioni (dipende se lo considerate piatto unico o solo un primo):

Per la pasta

  • 50 g di farina di ceci
  • 50 g di farina integrale di farro
  • 1 uovo

Per la besciamella all’olio extravergine d’oliva e brodo

  • 30 g di farina
  • 20 g di olio extravergine d’oliva
  • 350 g di brodo vegetale

Per la farcitura

  • 250 g di funghi chiodini
  • 150 g di piselli
  • 1 porro
  • 100 g di prosciutto cotto
  • 200 g di fontal
  • 1 spicchio d’aglio
  • parmigiano grattugiato

Come sempre, iniziamo col fare la pasta fresca, impastando le due farine con l’uovo e ottenendo una pasta omogenea da far riposare circa 30 minuti coperta da un tovagliolo o sotto una ciotola capovolta.
In questo caso specifico credo sia meglio non far riposare oltre la pasta, in quanto ho notato che con questo mix di farine essa tende a seccare più velocemente e a diventare più difficile da lavorare.

Mentre la pasta riposa possiamo occuparci della farcitura, molto veloce: basta far dorare uno spicchio d’aglio in una padella con olio, quindi aggiungere i funghi chiodini e piselli, salare e lasciar cuocere. Nel frattempo tagliamo il porro, eliminiamo la foglia esterna e poi affettiamolo a rondelle di circa mezzo cm di spessore, aggiungendo anche questo ai funghi e ai piselli.

Mentre tutto si cuoce, possiamo invece stendere la pasta. Potete farlo col mattarello, ma io preferisco sempre la mia macchina per stendere la pasta per risparmiare fatica…
Naturalmente deve essere il più sottile possibile. Mettete da parte le varie sfoglie ricavate (senza sovrapporle) e dedicatevi alla besciamella.

Mettete in un pentolino dal fondo spesso la farina e l’olio, mescolando bene per far assorbire tutto il grasso dalla farina.
Aggiungete quindi il brodo e mescolate, quindi mettete sul fuoco basso e, continuando a girare, lasciate cuocere finchè non si addensa, ma non troppo, così da poter continuare la cottura in forno.

A questo punto potete versare un po’ di besciamella sul fondo di una teglia per il forno, appoggiare le prime sfoglie, fare uno strato di prosciutto cotto, sbriciolato o a fette, poi versare parte del condimento a base di funghi, piselli e porri, un po’ di besciamella, delle fettine di formaggio e infine del parmigiano grattugiato.

Fare un secondo strato di tutti gli ingredienti e chiudere la lasagna con le sfoglie di pasta, la besciamella e il parmigiano, così da permettere una bella gratinatura in forno.

Ora non resta che infornare a 200° per circa 30-40 minuti, o comunque finchè non si è formata una deliziosa crosticina 🙂

PS. per la cronaca, la besciamella indicata non l’ho usata proprio tutta, ma darvi una dose diversa era un po’ difficile. Se anche per i vostri gusti dovesse risultare troppa, potete anche conservarla in frigo o congelarla per un prossimo utilizzo 🙂

 

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05 Mar

Crostata di farro e mandorle farcita con confettura extra di fragole

Ultimamente la domenica è diventato il giorno dedicato alle crostate… ormai la pasta frolla, che da piccolina mi faceva penare, è diventato un po’ il mio cavallo di battaglia, visto che può essere sottoposta a mille varianti, aromatizzata con tanti ingredienti diversi, farcita di frutta, marmellate, cioccolata, creme… Insomma è davvero una base che si fa amare facilmente 🙂

E questa domenica tutto è nato da “perchè non fai qualcosa con la marmellata di fragole?” (la confettura extra di fragole Sant’Orsola) e il qualcosa si è trasformato in una crostata e la pasta frolla si è tramutata in questa meraviglia di farro e mandorle

Perchè, pensando alle fragole, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata proprio la mandorla, perfettamente sposata col suo aroma, con la sua consistenza e anche col suo pallido colore al rosso acceso e all’asprigno di questo frutto.

E per enfatizzare e amalgamare tutti i sapori ho utilizzato lo zucchero di canna Brasil (di Bronsugar) perchè con i suoi cristalli fini avrebbe ingentilito la frolla rispetto ad altre tipologie di zucchero di canna, col suo colore avorio brillante non avrebbe scurito la frolla sovrapponendosi alle mandorle, con la sua fragranza di miele d’acacia e vaniglia avrebbe perfettamente accompagnato la farcitura di confettura di fragole.

Ingredienti:

  • 250 g di farina di farro
  • 100 g di farina di mandorle
  • 120 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 135 g di burro
  • 350 g di confettura di fragole

Ho mescolato la farina con le mandorle e lo zucchero, quindi ho formato una fontana e al centro ho messo l’uovo e il burro ben freddo tagliato a dadini.
Ho mescolato con attenzione ma velocemente con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo, quindi ho formato una palla e l’ho messa a riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, ho ripreso 2/3 della pasta frolla e l’ho stesa direttamente con le mani (usando le nocche) nella teglia leggermente unta, creando uno strato uniforme e dei bordi alti circa 3 cm.

Ho versato la confettura, spargendola uniformemente sul fondo e poi ho steso, stavolta col mattarello, la restante frolla, creando poi dei “fori” con degli stampini per biscotti.
Con questa sfoglia ho ricoperto la crostata, facendo attenzione a sistemare il disegno creato nel modo migliore possibile, e ho saldato i bordi tutt’intorno premendo coi polpastrelli.
Ho quindi tagliato la pasta eccedente (con cui ho fatto dei biscottini) e ho messo in forno a 180° per circa 35-40 minuti.

 

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04 Mar

Pasta fresca alle carote e mandorle (senza uovo) condita con crema di zucca, piselli e guanciale

In pieno mood “dove le mettiamo le carote oggi?”, dopo aver prodotto quella golosità incredibile di dolce alle carote e cioccolato fondente all’arancia, ci ho fatto anche le fettuccine!

Ho fatto spesso gli gnocchi alle carote, ma la pasta fresca mai… però ho pensato che non poteva venire male! E infatti è andata benone 🙂

E poi, non accontentandomi di sperimentare solo l’uso delle carote, ho voluto provare a mettere nella pasta un ingrediente che con le carote ci sta benissimo: le mandorle! Sotto forma di farina naturalmente, da mixare alla farina di farro e alla farina integrale.

Insomma ne è venuta fuori una bella pasta gialla, senza uova, ma dalla consistenza ottimale e un po’ liscia, contrariamente alle mie aspettative.

Per il condimento ho attinto semplicemente a ciò che avevo in frigo e congelatore, poichè, essendo un piatto improvvisato, non avevo avuto modo di programmare la spesa, ma è andata alla grande ugualmente: crema di zucca, piselli e guanciale!
Insomma, io e mio figlio abbiamo spazzolato tutto con gran golosità! Ne abbiamo lasciato una porzioncina a mio marito per pura generosità d’animo… 😀

Per precisione: la zucca che ho usato l’avevo congelata già sbollentata e in pezzi grandi. Ho deciso di farne una crema e quindi mi è stato facile prelevare i pezzi e frullarli. Se volete usare la zucca fresca o comunque l’avete tagliata a dadini, andrà più che bene! Magari non sarà facile farla cremosa, ma credo che mantenendola a pezzi sarà altrettanto buona 🙂

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 75 g di carote
  • 60 g di farina integrale
  • 50 g di farina di farro
  • 40 g di farina di mandorle (attenzione: se comprate le mandorle già tritate, controllate che non ci sia zucchero tra gli ingredienti! Se tritate voi le mandorle, fatele tostare leggermente in forno per enfatizzarne l’aroma e poi tritatele il più finemente possibile)
  • 300 g di zucca
  • 150 g di piselli
  • 130 g di guanciale
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • parmigiano reggiano per servire

Ho lessato le carote, le ho scolate bene e poi le ho tritate col frullatore a immersione.
Ho fatto una fontana con le 3 farine (integrale, di farro e di mandorle), quindi al centro ho aggiunto le carote e ho impastato tutto fino a ottenere una palla omogenea.
Ho coperto la palla con una ciotola e l’ho fatta riposare mentre preparavo il condimento.

Ho messo l’aglio privo della pellicina a soffriggere in olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto i piselli e la zucca  in pezzi grandi (entrambi surgelati), ho salato e ho lasciato che si cuocessero nella loro acqua di cottura. Una volta asciugato il liquido, ho aggiunto anche il guanciale tagliato a fiammiferi e ho lasciato insaporire, fnchè il grasso non è diventato trasparente.

Ho infine prelevato la zucca e l’ho frullata, rimettendola poi nella padella col resto del condimento.

La cottura di questi ingredienti è piuttosto rapida, in tutto forse 20-30 minuti, il tempo giusto perchè la pasta riposi.
Ho messo quindi a bollire l’acqua della pasta e nel frattempo ho realizzato le fettuccine (ottimizziamo tutti i tempi!).

Ho tirato fuori la macchina per stendere le pasta (non so voi, ma è una di quelle cose che fare a mano mi strema…) e ho iniziato a preparare le sfoglie sottili (fino allo spessore minore possibile) che poi ho tagliato sempre con la macchina per la pasta.
In caso non l’abbiate, basta stendere la pasta sottilmente col mattarello e con tanta forza delle braccia, arrotolare le varie sfoglie ricavate e poi tagliarle con un coltello.

Lessate le fettuccine in acqua salata e scolatele al dente, lasciando un mestolo circa di acqua di cottura, quindi versate tutto nella padella col condimento e lasciate insaporire.

Impiattate e servite con una bella grattugiata di parmigiano reggiano.

 

 

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01 Mar

Torta al cioccolato fondente agli agrumi con le carote

Non riuscivo a resistere… questa torta è così buona che non potevo più aspettare e dovevo presentarvela quanto prima.
Poi da quando ho postato le foto su Facebook ho ricevuto diverse richieste per avere la ricetta subito e allora eccola qua 🙂

E’ di un buono spettacolare… golosissima, umida, morbida, con una sottilissima crosticina sbriciolosa sulla superficie che rende ogni morso una goduria senza pari!

Credo che in un dolce del genere scegliere un ottimo cioccolato sia fondamentale. Io amo particolarmente il cioccolato fondente al 70% con scorze d’arancio di Lidl (marca J.D. Gross). Non mi pagano per dirlo e non collaboro con loro, ma è strepitoso…

E’ buono anche una versione di cioccolato all’arancio di Lindt, ma ci credete che quella di Lidl è insuperabile?!
Comunque sia… se non trovate questo cioccolato, usatene uno fondente buono e magari provate a grattugiare la scorza di un paio di arance fresche.

Per quanto riguarda lo zucchero, ormai sapete che uso quasi esclusivamente lo zucchero di canna, variandone anche le tipologie per enfatizzare un aroma piuttosto che un altro. In questo caso ho utilizzato dello zucchero Guadaloupe di Bronsugar.

Ho infine utilizzato il succo di mandarino perchè non avevo arance in casa, ma se avete quelle andrà benissimo il loro succo.

Ingredienti:

  • 160 g farina
  • 230 g zucchero di canna
  • 150 g carote crude
  • 125 g di cioccolato fondente all’arancia
  • 100 g burro
  • 85 g succo di mandarino
  • 1 cucchiaio di lievito
  • 1 uovo

Ho messo il burro in un pentolino e l’ho fatto fondere a fuoco dolce, quindi ho aggiunto lo zucchero e portato e ebollizione, ho allontanato dal fuoco e ho aggiunto il cioccolato in pezzi (anche grossi) per farlo fondere. Ho mescolato tutto con una piccola frusta, aggiunto il succo di mandarini e infine messo da parte per far intiepidire. Dopo pochi minuti, ho aggiunto l’uovo e mescolato con la frusta per amalgamarlo al resto.

Ho mescolato la farina col lievito, ho aggiunto le carote precedentemente grattugiate e poi versato il composto di cioccolata, zucchero, mandarino, uova e burro. Difficile resistere alla sua vista e al suo profumo…

Ho mescolato tutto e poi versato l’impasto in una teglia per il forno unta e infarinata.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti: controllate che sulla superficie compaia una sottile crosticina e che uno stuzzicandenti  immerso nel dolce ne esca perfettamente asciutto.

Nonostante avessi ben imburrato e infarinato, questo dolce non ne voleva sapere di staccarsi dalla teglia una volta cotto… ma per la prima volta ho sperimentato il consiglio sentito tante volte in tv: basta scaldare la base della teglia sul fuoco vivo di un fornello.
Funziona! Dopo poco, capovolgendo tutto il dolce si è perfettamente staccato 🙂

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01 Mar

Bianco contro Nero! La semifinale dei non colori

Oggi è il giorno in cui verranno aperte le votazioni per la semifinale di Tutti i colori del cibo!
E come spesso accade, più si va avanti più la sfida diventa agguerrita e le ricette che concorrono diventano piccoli capolavori degni della tela di un pittore!
Questa è la sfida dei non colori: il bianco e il nero… ma avrei anche potuto farla diventare la sfida del dolce contro il salato, visto che le ricette bianche sono tutte dolci e quelle nere sono salate (le chiacchiere sono in realtà zuccherate, ma con il nero di seppia e servite come aperitivo)!

E allora, io vi presento le 6 ricette in gara e i relativi link e voi votate una ricetta bianca e una nera, le vostre preferite!

Io sarei davvero imbarazzata nel dover scegliere… Complimenti ancora una volta a tutte e grazie di essersi messe in gioco nonostante i tanti impegni e le situazioni difficili della vita 🙂

Vi ricordo che le autrici della ricetta bianca e quella nera che riceveranno più voti si affronteranno nella gara finale, la più difficile di tutti, quella con tutti i colori dell’arcobaleno!!

Ricette Bianche

Ricette Nere

Quale ricetta bianca preferite?

  • Bianchini al cocco (Martina) (44%, 81 Votes)
  • Bavarese alla ricotta con ribes (Paola) (42%, 79 Votes)
  • Torta mimosa al cocco (Maria Grazia) (14%, 26 Votes)

Total Voters: 186

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Quale ricetta nera preferite?

  • Tagliatelle nere con seppie e piselli (Elena) (47%, 56 Votes)
  • Chiacchiere nere per aperitivo (Alessia e Tiziana) (40%, 47 Votes)
  • Zuppa di fagioli neri con anelli di cipolla fritti (Laura) (13%, 15 Votes)

Total Voters: 118

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Le votazioni si chiuderanno domenica 10 marzo!

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