31 Mag

Crepes di ceci con zucchine, caprino e mozzarella

Ecco un altro piatto unico goloso e non troppo pesante da proporre sia per pranzi e cene di tutti i giorni, vista l’esecuzione rapida, sia per delle occasioni più importanti quando vogliamo ingolosire i nostri ospiti 🙂

Avevo già realizzato delle crepes con farina di ceci, ma con il latte, secondo la ricetta più classica.
Per alleggerire un po’ la pastella, questa volta ho sostituito invece il liquido con semplice acqua gasata, che le fa gonfiare leggermente, enfatizzando l’effetto più spugnoso che la farina di ceci dona alle crepes rispetto alla farina bianca.

Per la farcitura invece, ho usato della mozzarella e del formaggio caprino, insieme alle zucchine del mio orto, che mi stanno dando davvero molte soddisfazioni 🙂

Ultima nota: questo piatto soddisfa la voglia di un buon primo piatto mantenendo però un indice glicemico più basso rispetto alla classica pasta, grazie alla presenza di farina di ceci.

Ingredienti per 3 persone (6 crepes)

Per le crepes

  • 100 g di farina di ceci
  • 1 uovo
  • 150 g di acqua gasata

Per il condimento

  • 200 g di mozzarella
  • 200 g di caprino morbido
  • 6 zucchine medie con i fiori
  • pecorino romano
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio

Per le crepes, sbattete l’uovo con l’acqua gasata e poi aggiungete la farina di ceci.
Questo tipo di farina non dovrebbe dare problemi di grumi, ma mescolate con attenzione.

Fate riposare la pastella circa 30 minuti e nel frattempo, lavate e tagliate le zucchine a rondelle, quindi mettetele a cuocere in una padella dove avete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva.
Salate (e pepate se vi piace) e fatele saltare per 7-8 minuti.

Preparate quindi le crepes, ungendo una padella antiaderente con olio (anche semplicemente con della carta assorbente unta) e fate scaldare bene.
Versate un mestolo di pastella alla volta e roteate la padella per ottenere delle crepes sottili. Fate dorare entrambi i lati e mettete da parte.

Terminato di cuocere le crepes, farcitele con le zucchine saltate, il caprino, la mozzarella a dadini e un’abbondante spolverata di pecorino romano.
Infine, posizionate in ogni crepe un fiore di zucchina, lavato e privato dei pistilli, quindi arrotolate e sistemate tutto in una teglia per il forno unta con olio.
Spalmate un po’ le crepes arrotolate con il caprino rimasto, spolverate ancora col pecorino per far gratinare e infornate a 200° circa per una ventina di minuti, giusto il tempo di far fondere i formaggi e far gratinare tutto.

Tenete da parte un pochino del caprino totale per la superficie delle crepes.

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30 Mag

Gnocchetti di fagioli cannellini e farina integrale alla boscaiola

Pensavo di aver provato un po’ tutti i tipi di gnocchetti e invece mi era sfuggita la versione ai legumi!!

Ma dopo aver comprato il libro di Marco Bianchi “Nove mesi di ricette”, tra i tantissimi spunti sani e golosi proposti per mangiar bene in gravidanza, ho voluto provare subitissimo questi gnocchetti favolosi, da me solo leggermente modificati con l’aggiunta di un po’ di pecorino all’impasto.
Vabbè il suo condimento era un po’ diverso, ma in fondo (guanciale a parte, che si può tranquillamente omettere) anche il mio non è così nutrizionalmente errato, visto che è composto di vegetali (funghi e piselli) e olio extravergine d’oliva.

Se avessi potuto mangiarle, credo che un altro perfetto abbinamento per questi gnocchi siano cozze o vongole, tanto per darvi un’idea più originale.

Io stavolta mi sono “accontentata” di una semplice boscaiola ma devo dire che è davvero un piatto da fare e rifare, perchè velocissimo, gustoso, sano e adatto a vari condimenti più o meno leggeri e fantasiosi.

Come per tutti gli impasti, e soprattutto per gli gnocchi, io vi darò le dosi di farina da me usate, ma potreste aver bisogno di una quantità minore o maggiore in base al liquido tirato fuori dai fagioli o al grado di assorbimento dell’umidità della farina.

L’uso della farina integrale, particolarmente indicato per le donne in gravidanza, rende questi gnocchi anche più gustosi, perchè si abbina molto bene ai fagioli cannellini.

Ingredienti per 4 porzioni

Per gli gnocchi

  • 450 g di fagioli cannellini lessati
  • 160 g di farina integrale (circa)
  • 40 g di pecorino romano

Per il condimento

  • 350 g di funghi chiodini
  • 200 g di piselli
  • 6 fettine di guanciale (facoltativo)
  • olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco (facoltativo)

Ho prima realizzato l’impasto degli gnocchi così da avere il tempo di farlo riposare una mezz’ora.
Ho frullato bene i fagioli cannellini, quindi ho versato la purea al centro di una fontana di farina integrale (in questa prima fase mettetene circa 120-130 g) e pecorino grattugiato e iniziate a impastare con le mani, aggiungendo, quando e se necessario, un po’ di farina alla volta fino a ottenere un impasto non appiccicoso.
Lasciate quindi riposare sul piano di lavoro, coperto con una ciotola, mentre preparate il condimento.

Ho messo uno spicchio d’aglio a imbiondire in olio in una larga padella (che poi potrà contenere anche gli gnocchi una volta scolati).

Ho quindi aggiunto i piselli e i funghi chiodini lavati e puliti, ho salato e ho lasciato cuocere coperto con un po’ di vino bianco (ma potete anche usare del semplice brodo vegetale).

In un piccolo padellino a parte potete invece far diventare croccante il guanciale tagliato a piccoli pezzi, senza aggiungere olio o grassi.

Mentre il condimento cuoce, mettete a bollire l’acqua e preparate gli gnocchetti, stendendo piccoli pezzi di impasto a forma di cilindri di circo mezzo cm di diametro e tagliandoli a pezzetti.

Una volta pronti potete farli lessare in acqua salata bollente. Rispetto agli gnocchi di patata vanno lasciati cuocere almeno 2-3 minuti  dopo che salgono a galla.
Poi potete prelevarli con una schiumarola e metterli nella padella col condimento per farli insaporire e continuare la cottura per ancora un paio di minuti, insieme a un mestolo di acqua di cottura.

Lasciate che il condimento sia amalgamato agli gnocchetti e diventi cremoso, quindi servite ben caldo con un’abbondante spolverata di parmigiano o pecorino romano e il guanciale croccante.

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29 Mag

Torta di farro alle albicocche sciroppate

Un dolce semplice, ma buono e sano. Perfetto per la colazione, perchè regala la giusta energia per iniziare la giornata e mette allegria col suo colore solare.

Ho utilizzato della farina di farro e dello zucchero di canna per un gusto piacevole e aromatico, del limone per regalare freschezza e delle ottime albicocche sciroppate (quelle di Mariangela Prunotto) immerse in un dolce liquido costituito solo da acqua e zucchero di canna, che regala un retrogusto di amaretto davvero goloso.
Questo dolce può essere fatto anche con della frutta fresca, a patto che sia saporita e dolce, e albicocche con queste caratteristiche ancora non ne ho trovate da queste parti.

Ingredienti:

  • 300 g di farina di farro
  • 130 g di zucchero di canna
  • 3 uova
  • 120 g di olio d’oliva
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • la scorza di 1 limone
  • succo di mezzo limone
  • 10 albicocche (fresche o sciroppate)

Ho montato le uova insieme allo zucchero, ottenendo una crema chiara, ho aggiunto l’olio, la scorza di limone, il succo e poi la farina di farro setacciata insieme al lievito, mescolando bene con una frusta e rendendo tutto omogeneo.

Ho versato tutto in uno stampo per dolci ben unto e infarinato e poi sistemato sulla superficie le albicocche tagliate a metà e private del nocciolo interno.

Se usate le albicocche fresche potete anche eliminare la buccia dei frutti.

Ho infornato a 180° per circa 45 minuti.

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28 Mag

Tutti i colori del cibo! – La vincitrice e tutte le coloratissime ricette

Ci siamo!

Anzi ci siamo già da un paio di settimane… ma ultimamente non ho un minuto libero e i tempi si dilungano davvero troppo!

Comunque, dicevamo, abbiamo finalmente una vincitrice di questa sfida tra foodblogger, durata quasi un anno (ho bandito la sfida il 23 giugno 2012!) e che ha visto partecipare tantissime ricette, una più colorata dell’altra!

Le 22 volenterose sfidanti si sono affrontate, settimana dopo settimana, e hanno messo in gioco se stesse e tutta la loro immaginazione per creare dei bellissimi piatti che avessero come componente principale un colore specifico da me stabilito e abbinato tramite estrazione. L’unica regola da rispettare? Non usare nessun colorante artificiale, ma solo tutti i colori che la natura ci offre e che ha deciso di assegnare al “commestibile”.

Solo nell’ultima gara, la più difficile naturalmente, i colori da usare sono stati addirittura 7, e cioè tutti i colori dell’arcobaleno 🙂

Sfida dopo sfida, eliminazione dopo eliminazione, siam giunti quindi fino al momento di annunciare la vincitrice, che voi stessi avete scelto esprimendo le vostre preferenze… e il suo nome è Elena del blog Così cucino io che ha conquistato il maggior numero di voti col suo piatto arcobaleno, distanziandosi anche se di poco dalla seconda classificata, Paola del blog Cooking… e dintorni!

Complimenti Elena! Ti incorono vincitrice!!

E ora veniamo all’elenco di tutte le gare e ai piatti che hanno partecipato, suddivisi per colore 🙂

Prima fase

Verde

Blu

Rosso

Marrone

Viola

Nero

Rosa

Arancione

Giallo

Bordeaux

Bianco

Seconda Fase

Salmone

Lilla

Terra di Siena

Porpora

Giada

Pesca

 Terza Fase

Bianco

Nero

Finalissima

Arcobaleno

Per concludere… ancora un grazie di cuore a tutte le partecipanti! Siete state bravissime!!

PS. In molti mi hanno chiesto se possono partecipare alla prossima sfida. Al momento ancora non so quando potrò indire una nuova gara, in quanto è stato molto impegnativo portare a termine questa e considerando che i prossimi mesi sarò molto presa sul piano personale, non vorrei prendere impegni che non riesco a mantenere.
Per cui, vi farò sapere quanto prima! 🙂

24 Mag

Crumble primaverile di mele e ciliegie al profumo di cocco e limone

Lo so che non sembra, ma pare sia primavera! Vi era mica sfuggito?! 😀

Il crumble di solito è un dessert più invernale, profuma di mele e cannella, buono da mangiare tiepido/caldo, con una cremina alla vaniglia… ma utilizzando frutta di stagione può essere adatto ad ogni periodo dell’anno.
Ieri per esempio, ho utilizzato, insieme alle mele, delle ciliegie che erano diventate un po’ troppo mature per essere mangiate al naturale, delle bacche di Goji invece di una più classica uvetta, per avere un gusto più pungente e un colore più vivo, e poi ho aromatizzato tutto con del fresco limone e della farina di cocco.

Il risultato è un dessert davvero profumato, perfetto sia mangiato tiepido che freddo: l’ho tolto dal frigo circa mezz’ora fa e mentre scrivo sto gustando la mia golosa merenda 🙂

La farina usata per il crumble è quella di farro (che ormai sapete bene come sia la mia preferita) mixata al 50% con farina integrale, ma potete anche utilizzare una classica 00.

Io amo questo tipo di dolce, ricco di ottima frutta fresca e velocissimo da realizzare: se avete ospiti improvvisi a pranzo o cena, lo preparate in 5 minuti e mentre mangiate sarà pronto per essere servito a fine pasto 🙂

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 60 g di farina integrale
  • 60 g di farina di farro
  • 70 g di burro
  • 70 g di zucchero di canna + 2 cucchiai
  • 2 cucchiai di farina di cocco (cocco disidratato)
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 2 mele
  • 20 ciliegie mature
  • 1 manciata di bacche di Goji

Ho mescolato le due farine insieme allo zucchero di canna, quindi ho aggiunto il burro freddo a pezzetti, impastando velocemente con i polpastrelli, ottenendo le caratteristiche “briciole” di impasto. Le briciole non devono essere troppo fini, nè troppo grosse.

Ho messo le briciole a riposare in frigorifero mentre preparavo la frutta.

Ho sbucciato e tagliato le mele a pezzetti, adagiandole sul fondo di una piccola pirofila per il forno (che sia adatta anche al servizio in tavola), ho unito le ciliegie tagliate a metà e privante del seme, quindi ho aggiunto le bacche di Goji (sciacquate in acqua, ma non ammollate) e ho mescolato velocemente con le mani.
Sulla superficie ho sparso 1/2 cucchiai rasi di zucchero di canna e la scorza grattugiata di mezzo limone.

Infine ho ricoperto tutto con le briciole di impasto, mescolate con la farina di cocco e la restante scorza di mezzo limone.

Ho infornato a 180° finchè non si è ben colorito.

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23 Mag

Dolce di farina di Kamut e farina integrale con carote, mandorle e olio d’oliva

Nei prossimi post, come vi anticipavo, mi vedrete spesso usare farina integrale, quindi preparatevi ;-P
In questo caso ho ripreso la ricetta della classica torta di carote e mandorle, creandone una versione più salutare ma senza nulla togliere al gusto, per un dolce perfetto per iniziare al meglio la giornata!
Ho infatti sostituito il burro con l’olio d’oliva e la farina 00 con metà farina di kamut e metà farina integrale.

Ingredienti:

  • 125 g di farina integrale
  • 125  di farina di kamut
  • 1 bustina di lievito
  • 100 g di mandorle tritate
  • 180 g di zucchero di canna
  • 280 g di carote (pesate già pulite e sbucciate)
  • 3 uova
  • 110 g di olio d’oliva
  • la scorza di un limone grattugiata

Ho lavato le carote e le ho pulite, quindi le ho tritate nel mixer insieme alle mandorle e allo zucchero di canna.

Ho montato gli albumi e li ho messi da parte, mentre i tuorli li ho sbattuti con la frusta in un’altra ciotola insieme all’olio. Ad essi ho unito quindi le farine setacciate con il lievito e, dopo aver amalgamato, anche il composto di carote e mandorle.
Infine, ho aggiunto gli albumi montati a neve, facendo attenzione a non far sgonfiare il composto.

Ho versato tutto in uno stampo per dolci imburrato e infarinato e ho infornato a 180° per una cinquantina di minuti.

Come sempre, fate la prova stecchino!

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21 Mag

Farfalle integrali alla paprika con zucchine e prosciutto

In gravidanza è preferibile consumare farine integrali, soprattutto per chi come me è soggetto ad avere la glicemia alta in questi 9 mesi (eh si, e io sono quasi alla fine del quarto ;-p ), ma di sicuro i cereali integrali fanno molto bene a tutti!
Quindi oggi vi propongo una pasta molto veloce da fare che piacerà di sicuro anche ai più piccoli, sia perchè potranno facilmente aiutarvi a realizzarla, sia perchè è un formato di solito molto amato dai bimbi.

In realtà io non ho mai amato molto le farfalle perchè, anche quelle delle marche più pregiate, mi si rompono sempre nella giuntura quando vado a inforchettarle!! Ma, come sempre, se le fate in casa è tutta un’altra storia…

Io ho preferito realizzare una pasta all’uovo, ma funzionerebbe benissimo anche in versione farina e acqua.

Per il condimento ho utilizzato delle dolci zucchine romane in padella con un pochino di prosciutto cotto sempre ripassato in padella, perchè col rischio toxoplasmosi (malattia pericolosa solo in gravidanza) non posso consumare salumi non cotti.
Che poi il prosciutto cotto dovrebbe essere cotto, ma le teorie a tal proposito sono davvero varie e per non rischiare eliminiamo tutto!

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 100 g di farina integrale
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio raso di paprika dolce
  • 3 zucchine romane
  • 2 fette piccole di prosciutto cotto
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Parmigiano reggiano

Iniziamo con le farfalle, sistemando a fontana la farina e la paprika e mettendo al centro l’uovo. Io mescolo sempre prima con la forchetta, quindi, quando l’uovo è abbastanza assorbito dalla farina, finisco di impastare a mano.
Una volta ottenuta una palla liscia e omogenea, la lascio sulla spianatoia coperta da una ciotola per circa 30 minuti, così da poterla stendere più facilmente.

Durante l’attesa ho preparato il condimento: ho ben lavato le zucchine e le ho affettate a rondelle, quindi le ho messe in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva. Le ho salate e ho lasciato che si ammorbidissero.
Quasi a fine cottura, ho aggiunto il prosciutto cotto tagliato a listarelle.

Terminato di preparare il condimento, ho messo a bollire l’acqua per la pasta e ho iniziato a stenderla su un piano ben infarinato col mattarello di legno che consente di ottenere una pasta più rugosa che raccoglie meglio il sugo.

Tappeto in silicone Pavoni

Ho quindi ricavato con la rotella dentellata tanti piccoli rettangoli, e poi ho “strizzato” il centro dei rettangoli saldandoli con le dita.

Quando l’acqua ha raggiunto il bollore, l’ho salata e ho messo a cuocere la pasta per circa 4 minuti. Trascorso questo tempo ho prelevato le farfalle con una schiumarola e le ho messe nella padella col condimento, insieme a circa 1 mestolo di acqua di cottura.
Ho lasciato cuocere tutto insieme finchè la pasta non si è ben amalgamata col sughetto ed è diventata cremosa.
Ho servito con un’abbondante spolverata di parmigiano.

 

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20 Mag

Lasagna con sfoglie di farro al basilico e prezzemolo con radicchio, zucchine e robiola

Vi ricordate le buonissime lasagne con calamari e melanzane della scorsa settimana?

Mi era avanzata un po’ di sfoglia, conservata in frigorifero, per cui qualche giorno dopo l’ho riciclata con una nuova golosa idea tutta vegetariana 🙂
Anche stavolta il risultato è piuttosto leggero ma il gusto piacevolissimo (forse mi è piaciuta ancor più dell’altra), che dà vita a un piatto sicuramente da riproporre anche agli ospiti più esigenti!
Il radicchio rosso, dal gusto amarognolo e forte è decisamente compensato dalla dolcezza delle zucchine romane e dei loro fiori.
La robiola lega tutti i gusti e rende il tutto cremoso e molto goloso.

Io ho preparato due porzioni (abbondanti,perfette se lo considerate un piatto unico) e quindi vi lascio le dosi per la sfoglia con 50 g di farina e mezzo uovo.

Ingredienti per 2-3 porzioni

Sfoglia

  • 50 g di farina di farro
  • mezzo uovo
  • 4 g di basilico – prezzemolo

Farcitura

  • 1 cespo di radicchio rosso lungo
  • 5 zucchine romane medie
  • 2 spicchi di aglio
  • 100 g di robiola
  • Parmigiano reggiano
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.

Ripeto brevemente il procedimento per la sfoglia al farro con basilico e prezzemolo: ho sistemato la farina a fontana sul tavolo da lavoro e aggiunto al centro il mezzo uovo e le foglioline di erbe aromatiche tritate. Ho impastato prima velocemente con una forchetta, poi con le mani energicamente, fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Ho quindi lasciato riposare sul tavolo coperto da una ciotola (per non far seccare la pasta).
Ho steso la pasta (potete farlo a mano o con la macchina apposita) sottilmente, ricavando le varie sfoglie per la lasagna.

Per la farcitura, ho lavato il radicchio, eliminando le foglie più esterne, e ho separato le varie foglie tenendole intere.
Ho messo uno spicchio d’aglio a imbiondire in una padella con un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto le foglie di radicchio, ho salato e fatto cuocere coperto per circa 5 minuti.

Ho tagliato i fiori delle zucchine, lavandoli e mettendoli da parte, ho ben lavato le zucchine e le ho affettate a rondelle, quindi le ho messe in un’altra padella dove avevo fatto imbiondire, anche in questo caso, uno spicchio d’aglio in olio.
Ho salato e lasciato cuocere per circa 10 minuti con un paio di cucchiai di acqua.

Ho composto quindi la lasagna, ungendo con olio il fondo di una piccola teglia per il forno dai bordi alti e sistemando il primo strato di sfoglia di farro, sopra ho steso le foglie di radicchio ammorbidite, la robiola, una bella grattugiata di parmigiano, quindi le zucchine, infine ho fatto un secondo strato di tutti gli ingredienti e ho finito il piatto con le sole sfoglie di pasta di farro.
Sopra tutto, ho versato i liquidi di cottura di zucchine e radicchio, per permettere alla pasta di cuocere in forno senza seccare e per amalgamare tutti i sapori.

Ho infornato a 200-220° per circa 40 minuti, quindi ho aggiunto sulla superficie i fiori di zucca (puliti dei pistilli) unti leggermente di olio e lasciato ancora in forno spento per circa 5 minuti.

Credetemi, un piatto delizioso!

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14 Mag

Lasagna con sfoglia di farro al basilico e prezzemolo farcita con melanzane e calamari

Come preannunciato nel post di ieri (quello sulla pavlova), per il pranzo di domenica ho realizzato una lasagna speciale, molto saporita ma piuttosto leggera se paragonata a una lasagna di tipo classico, perchè ha ben pochi grassi (solo dell’olio extravergine d’oliva ma in dosi minime) e la farcitura abbondante è composta soprattutto da verdura e pesce.

E’ farcita infatti con calamari, melanzane e scamorza affumicata, ma non ho usato besciamella o panna per condire. E’ un bel piatto unico: primo, secondo e contorno tutto in uno, perfetta per un bel pranzo estivo, quando non ci si vuole appesantire con il caldo, e per quelle occasioni in cui si vuol lasciare qualcosa di pronto per il ritorno dal mare (o da una passeggiata fuori) senza rinunciare a portare in tavola un bel piatto importante. Può essere infatti preparata il giorno prima e infornata un’oretta prima di pranzo.
Praticamente il tempo di posare gli asciugamani e i giochini della spiaggia e di docciare tutti e la pappa è servita 🙂

La sfoglia l’ho realizzata con farina di farro e l’ho aromatizzata con basilico e prezzemolo tritati grossolanamente col coltello. Questi profumi si abbinano alla perfezione con gli altri ingredienti.

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:

  • 200 g di farina di farro
  • 2 uova
  • 15 g di basilico e prezzemolo freschi

Per la farcitura:

  • 3 calamari
  • 4 melanzane lunghe (medie)
  • 300 g di scamorza affumicata
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 2 spicchi d’aglio

Innanzitutto ho preparato la sfoglia, sistemando la farina a fontana sul tavolo da lavoro e aggiungendo al centro le due uova e le foglioline di erbe aromatiche tritate. Ho impastato prima velocemente con una forchetta, poi con le mani energicamente, fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Ho quindi lasciato riposare sul tavolo coperto da una ciotola (per non far seccare la pasta).

Nel frattempo ho preparato la farcitura, facendo cuocere le melanzane tagliate a dadini in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva. Ho salato le melanzane, aggiunto un pochino di acqua (ma va benissimo anche del vino bianco) e spento più o meno a metà cottura (visto che continueranno a cuocere in forno).

I calamari, dopo averli puliti, li ho tagliati in piccoli pezzi, così da essere facilmente mangiati anche dal piccolino di casa. Li ho quindi salati e fatti cuocere meno di 5 minuti in una padella dove avevo fatto imbiondire un altro spicchio d’aglio in olio.
I calamari rilasciano molta acqua in cottura, ma in questo caso la conserveremo per cuocere la lasagna, visto che non sono presenti altri ingredienti liquidi o cremosi.

Mentre gli ingredienti per la farcitura proseguono la loro cottura, ho steso la pasta (potete farlo a mano o con la macchina apposita) sottilmente. Per questo tipo di preparazioni io preferisco la sfoglia non troppo sottile, diciamo che per i miei/nostri gusti è perfetta al penultimo spessore della macchina per stenderla (il n. 5). Ma voi fate come preferite…

Ho quindi iniziato a comporre la lasagna, stendendo le prime sfoglie nella teglia (adatta al forno e coi bordi ben alti) sul cui fondo ho versato un filo di olio extravergine d’oliva.

Sopra lo strato di pasta ho sistemato uno strato di melanzane, uno di scamorza, ho spolverato di parmigiano e poi l’ultimo strato di calamari.
Ho ripetuto queste operazioni per un ulteriore strato di tutti gli ingredienti, terminando con le sfoglie di pasta.

Farcendo la lasagna, ho aggiunto man mano anche il liquido di cottura dei calamari, così da tenere ben umido il tutto e permettere alla pasta di cuocere perfettamente in forno senza seccare.

Ho quindi coperto con dell’alluminio e poi infornato a 200-220° per circa 30 minuti, quindi ho proseguito la cottura ancora per circa 20 minuti senza più alluminio.

Per rendere il sapore più fresco, ho preparato a parte anche un leggerissimo sughetto di pomodori freschi privati della pelle e cotto per pochissimi minuti in padella con olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio. A questo sughetto ho aggiunto alcuni tentacoli dei calamari lasciati da parte, così che potessi usarli per guarnire la superficie spoglia della lasagna pronta.

Noi l’abbiamo trovata davvero ottima!

Con questa ricetta partecipo al contest La prova del Farro.

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13 Mag

Pavlova con fragole e ciliegie per la festa della Mamma!

Ieri per il pranzo domenicale in giardino volevo un pranzo goloso ma leggero, per cui ho realizzato una lasagna di calamari e melanzane, molto buona ma assolutamente non pesante (presto la ricetta), e come dolce questa pavlova.
E’ un dolce che non avevo mai fatto ma che aveva sempre attirato la mia attenzione, per cui sabato ho preso la decisione di provarla per la prima volta 🙂

E’ molto semplice da realizzare, in quanto ha una semplice base di meringa cotta ed è farcita con panna e frutta fresca, quindi l’unico impegno è realizzare la meringa e io ho già la mia ricetta di fiducia, quella di Montersino!

L’unica vera “difficoltà” nel realizzare una buona meringa è la cottura… occorrerebbe un forno che funziona, cosa che io non ho 🙁
Ma con qualche piccolo accorgimento e le dita incrociate sono riuscita ugualmente nell’impresa 😀

Quella della meringa, infatti, è una cottura a temperatura bassissima, massimo 100 gradi. Anzi, è più un’asciugatura!
Se disponete di un forno elettrico ventilato usate assolutamente questa funzione, perchè seccherà ancor di più l’aria, in caso contrario, potete inserire una posata di acciaio nell’apertura del forno, per lasciare uno spiraglio aperto durante tutto il tempo di cottura (circa 2 ore).
Questo permetterà all’aria umida di uscire, ottenendo un buon prodotto finale.

Il dolce completo è molto gradevole ed è un egregio sostituto del gelato in estate: non è molto dolce, perchè la dolcezza della meringa è compensata dall’asprezza della frutta fresca e dalla presenza di panna non zuccherata (ma se gradite un effetto più dolce, aggiungete 2-3 cucchiai di zucchero a velo quando la montate).

Ingredienti per una pavlova di circa 20 cm di diametro:

  • 100 g di albumi (3 uova medie)
  • 200 g di zucchero semolato
  • un cucchiaino di limone
  • 350 ml di panna fresca
  • 1 cestino di fragole
  • circa 400 g di ciliegie

Innanzitutto va preparata la meringa (anche il giorno prima, anzi meglio così si asciuga alla perfezione), montando a neve fermissima gli albumi delle uova insieme al cucchiaino di succo di limone e alla metà dello zucchero semolato. Per fare questa operazione l’ideale sono le fruste elettriche o una planetaria.
Una volta ottenuta una montata ben ferma, aggiungete il resto dello zucchero e mescolatelo a mano molto delicatamente per non smontare il risultato.

Sistemate su una teglia per il forno un foglio di carta forno e versatevi sopra la meringa, spatolandola delicatamente per ottenere un cerchio perfetto del diametro poco più piccolo del vostro piatto di portata.
Si potrebbe anche disegnare sul retro del foglio un cerchio della dimensione voluta per avere un punto di riferimento.
Fate in modo che i bordi della meringa siano più alti rispetto al centro, così da creare una sorta di contenitore che ospiterà la farcitura.

Infornate quindi a 90-100° per circa 2 ore (forno ventilato oppure con lo sportello leggermente aperto).

Al momento di servire il dessert, montate la panna (assicuratevi che sia ben fredda prima di montarla), lavate bene la frutta che preferite e componete il dolce farcendo la meringa con un ricco strato di panna e poi la frutta fresca.

L’ideale è servirla immediatamente, ma quella avanzata si conserva perfettamente in frigo per anche una giornata. Naturalmente, però la meringa diverrà morbida perchè assorbirà l’umidità della panna e della frutta.

Auguri a tutte le mamme, anche se con un giorno di ritardo! 🙂

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