28 Giu

Spaghetti con melanzane, zucchine e pomodorini con provola affumicata fusa e crumble di mandorle

Ecco un altro di quei primi che regalano tanta soddisfazione ma permettono di ingerire pochi carboidrati, saziando ugualmente 🙂

Infatti, a fronte di 70-80 g di pasta (meglio ancora se integrale, soprattutto in gravidanza) il piatto sarà molto più che colmo, la vista appagata e il gusto davvero soddisfatto.

La base è costituita soprattutto da ortaggi (melanzane, zucchine e pomodorini) e già così sarebbe un primo molto saporito, ma per trasformarlo in un vero e proprio piatto unico e importante ho aggiunto una dadolata di ottima provola affumicata trovata oggi al supermercato e delle scagliette di parmigiano, con un tocco di croccante dato dalle mandorle tostate.

A dispetto della quantità di ingredienti questo piatto è di facile e rapidissima esecuzione e tutto cuoce mentre fate bollire l’acqua per gli spaghetti.

Ingredienti per 3 persone:

  • 1 melanzana lunga media
  • 1 zucchina romana media
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5-7 pomodorini
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 100 g di provola affumicata
  • 40 g di mandorle intere
  • parmigiano da fare a scagliette
  • 240 g di spaghetti (meglio se integrali)

Ho messo sul fuoco l’acqua per la pasta, salando e aggiungendo gli spaghetti non appena ha iniziato a bollire.

Ho tagliato a dadini le melanzane e la zucchina. Ho lasciato imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio, quindi ho aggiunto la dadolata di verdure, salandole.

Ho lasciato cuocere a fiamma media senza aggiungere liquidi e aspettando che le melanzane iniziassero a rilasciare l’olio assorbito inizialmente (segnale di avvenuta cottura).
A questo punto ho aggiunto i pomodorini a dadini e li ho fatti appassire e amalgamare al resto per pochissimi minuti.

In una padella a parte ho fatto tostare le mandorle tritate molto grossolanamente col coltello, quindi ho scolato gli spaghetti al dente e li ho versati nella padella con le verdure, aggiungendo la provola a dadini e saltando il tutto.

Solo al momento dell’impiattamento, ho aggiunto il crumble di mandorle e le scagliette di parmigiano.

Coppa “Goccia” Poloplast

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26 Giu

Provola alla pizzaiola

Questa forse non si può nemmeno considerare una ricetta, vista la semplicità e velocità di esecuzione, ma ho notato che non tutti conoscono questo che è diventato negli anni uno dei miei piatti dell’ultimo minuto preferiti.

La provola fresca affumicata in molti la preparano alla piastra (ma naturalmente è buona anche così, al naturale), ma non tutti sanno che può essere preparata anche in padella, coi pomodori, per un piatto davvero sfizioso e saporito!

La preferisco decisamente in estate, quando posso usare dei profumati pomodori freschi e maturi, ma anche in inverno non è male con i pelati o pezzettoni in barattolo.

Ci vogliono pochissimi minuti di cottura e il pranzo o la cena sono risolti egregiamente!

Ingredienti:

  • 2 fette di provola fresca affumicata a persona (o 1 o 3, in base alla fame che avete)
  • pomodorini maturi
  • uno spicchio d’aglio
  • basilico
  • olio extravergine d’oliva

Mettete a imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio, quindi aggiungete i pomodorini affettati e lasciateli cuocere 5-6 minuti.

Aggiungete la provola privata del sottile strato di “buccia” esterna e lasciatela fondere a fuoco più basso per 1-2 minuti.
Appena inizia a fondere spegnete per non renderla troppo liquida e servite immediatamente perchè non si rapprenda di nuovo insieme a del basilico fresco.

Ottima con una bella fetta di pane casareccio o anche del pane tostato.

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24 Giu

Rotolo di fiori di zucchina e mortadella farcito

Quando si hanno molti fiori di zucchina, a parte farli fritti in pastella o farciti in padella, un’idea simpatica potrebbe essere quella di usarli come strato esterno di un bel rotolo-polpettone farcito di quello che preferite.

Io oggi, utilizzando quello che avevo in frigorifero, ne ho fatta una versione di pane, uova e zucchine, insaporendo il tutto con del parmigiano.

Per tenere ben compatto tutto il ripieno ho pensato di utilizzare anche della mortadella tagliata sottile, visto che i fiori di zucca, a meno che non li sbollentate prima, sono un po’ rigidi e poco modellabili.
Ho avvolto tutto in un foglio carta forno, per proteggerli dalla cottura e dare una forma ben definita al tutto.

E’ un piatto che trovo molto adatto sia per un aperitivo o un antipasto, sia come secondo.

Ingredienti per un rotolo per circa 3-4 porzioni:

  • 6-8 fiori di zucchina
  • 2 zucchine
  • 2 fette di pane
  • 2 uova (o 1 grande)
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 fetta e mezza circa sottile di mortadella
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale

Ho messo l’aglio a imbiondire in poco olio, quindi ho aggiunto le zucchine tagliate a pezzetti e salate leggermente e ho fatto cuocere coperte per circa 10 minuti.

Ho ammollato il pane raffermo in acqua, quindi l’ho ben strizzato e l’ho messo in una ciotola aggiungendo del parmigiano grattugiato e l’uovo amalgamando bene il tutto con una forchetta. Ho infine aggiunto le zucchine schiacciate con la forchetta e mescolato bene.

Ho tagliato un rettangolo di carta da forno e sopra ho adagiato i fiori di zucchina l’uno vicino all’altro per formare un rettangolo, quindi le fettine di mortadella, un po’ sovrapposte per contenere al meglio la farcitura.

Al centro, per il verso lungo, ho sistemato la farcitura, quindi ho arrotolato il tutto con l’aiuto della carta da forno e ho ben stretto i bordi formando una specie di caramella.

Ho posizionato su una teglia e infornato a 200° per circa 30 minuti.

 

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18 Giu

Penne con salmone fresco, zucchine, pomodorini e mandorle

Amo l’estate… con pochi ingredienti da cuocere per pochissimi minuti vengono fuori dei piatti eccezionali, golosi, appaganti per vista, gusto e olfatto.

E’ il caso di questa pasta: attorno a una bella fetta di salmone fresco ho costruito il mio pranzo come un bellissimo e abbondante piatto unico. Penne integrali, dei pomodorini maturi, una bella zucchina col fiore del mio orto e delle mandorle tritate grossolanamente col coltello.

Olio extravergine d’oliva e una leggerissima spruzzata di brandy hanno fatto il resto, legando aromi, profumi e colori.

Il classico primo il cui condimento cuoce mentre lessate la pasta: davvero pochissimi minuti!

Ingredienti per 1 porzione (abbondante):

  • 80 g di penne (per me integrali)
  • 1 fetta di salmone fresco spessa (circa 200 g)
  • 5-6 pomodorini maturi
  • 10 mandorle
  • 1 zucchina (meglio se con un bel fiore)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, un dito di brandy e del sale grosso

Mettete a bollire l’acqua, quindi salatela e fate lessare la pasta.

Nel frattempo, fate imbiondire uno spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva in una padella ampia.

Aggiungete la fetta di salmone a cui avrete tolto le spine lunghe più facilmente estraibili (se avete una pinzetta potete toglierle tutte, altrimenti il resto lo potrete eliminare dopo la cottura se preferite), quindi la zucchina tagliata a striscioline, i pomodori a dadini e le mandorle tritate molto grossolanamente con un coltello.

Aggiungete davvero pochissimo brandy e fate sfumare e cuocere tutto per 5-7 minuti.

Appena le carni del salmone iniziano a sfaldarsi, potrete facilmente eliminare le restanti spine e la pelle. Sono talmente grandi che difficilmente potranno confondersi col resto del condimento.

Comunque io prima di mescolare il tutto, ho aspettato di eliminare tutti i residui non graditi del salmone così da evitare spiacevoli sorprese,

A questo punto con la forchetta ho spezzettato un po’ il pesce, senza schiacciarlo troppo.

Ho scolato la pasta al dente mantenendo una cucchiaiata di acqua di cottura, ho versato nella padella del salmone e fatto insaporire per un paio di minuti.

Impiattate e godetene! 🙂

Ps. E’ stata molto apprezzata anche dal treenne…

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16 Giu

Collaborazione con Poloplast

Polopast è un’azienda tutta italiana (della provincia di Treviso) che si occupa della produzione di contenitori in plastica per alimenti, offrendo una ricca gamma di articoli per la gelateria, la pasticceria e il catering.

I prodotti che testerò durante quest’anno hanno un design molto curato e, pur essendo monouso, possono essere riutilizzati più volte perchè resistenti.

Poloplast ha ottenuto, inoltre, la certificazione UNI EN ISO 9001:2008, che attesta la sua conformità agli standard internazionali per i sistemi di gestione, una vera garanzia per i clienti.
Tra i tantissimi prodotti, io amo particolarmente quelli dedicati al finger food… dai bellissimi contenitori e bicchierini di ogni dimensione, a forchettine e cucchiaini dalla forma davvero originale e creativa!
Ma anche i vassoi per la presentazione sono ben curati e davvero belli per esporre le proprie creazioni in cucina quando ci sono ospiti.
Per sbirciare il catalogo di questa azienda e portare voi stessi un po’ di eleganza e allegria sulla vostra tavola visitate il sito Poloplast e la pagina Facebook 🙂

14 Giu

Pizza napoletana caprese semi-integrale a lunga lievitazione

E’ una vita che non posto una bella ricetta di pizza… alla fine la ricetta base è quella e, anche se con molte piccole varianti, c’è stato poco di nuovo nella mia cucina.

Ma io sono una grandissima estimatrice della vera pizza napoletana, quella DOC, quella col cornicione gonfio, ben lievitata, con tutti i profumi mediterranei e quindi, soprattutto in estate, la pizza per me non può che essere pomodoro, mozzarella e basilico fresco!

Naturalmente farla in casa non è esattamente la stessa cosa, non tanto per l’impasto che si può certamente riprodurre con i giusti ingredienti e accorgimenti, quanto per la cottura. Il forno a legna fa decisamente la differenza e io, ancora, non ce l’ho. E’ in programma la sua costruzione ma credo ci vorrà ancora un pochino (settembre?? speriamo bene!!).

Nel frattempo, sono sempre alla ricerca della ricetta migliore, che mi faccia ottenere la pizza quasi perfetta, leggera, con una buona alveolatura, di quelle che la notte non tornano su e non fanno venir sete (tutti sintomi di un impasto pesante e mal lievitato).

E, si sa, la lievitazione deve essere il più lunga possibile per diminuire al massimo la quantità di lievito utilizzato e quindi non gonfiare la pancia 🙂

Un tempo avevo il mio bel lievito madre, ma non avendolo più ora cerco di arrangiarmi tra quello madre secco e quello di birra liofilizzato, per cui cerco di usarne davvero poco e di prolungare la lievitazione per almeno 24 ore.

Un paio di settimane fa infine, un bel titolone di un blog, quello di Cris&Max, “Pizza napoletana” attira irrimediabilmente la mia attenzione, metto tra i preferiti il post e aspetto di provare il nuovo impasto.

Certo, la pizza a lunga lievitazione è ottima e non c’è paragone con una lievitazione veloce di un paio d’ore, ma mica sempre gli impegni di casa e lavoro permettono di programmare il giorno prima la lavorazione di quella che sarà la cena del giorno dopo… e poi occorre incastrare tutto per rispettare almeno a grandi linee gli orari in cui tirar fuori l’impasto dal frigorifero per l’ultima fase!

Ma questa ricetta mi è piaciuta anche perchè non richiede un grosso impegno in tal senso. Si può impastare tutto la sera prima verso l’ora di cena, far lievitare un paio d’ore, quindi mettere in frigo.
Il giorno dopo ci si deve solo ricordare di tirar fuori le pallette pronte circa 4 ore prima della cena.
Io per es. ho dimenticato di farlo… ero al mare e son dovuta tornare a casa per tirarle fuori, per poi tornare sulla mia sdraio… vabbè incidenti di percorso nella vita di una foodblogger 😀

Ho modificato solo leggermente il procedimento dell’ultima fase, facendo “riposare” l’impasto fuori dal frigo solo 3 ore sotto forma di palletta, poi ho steso le pizze nelle teglie e ho fatto fare l’ultima lievitazione (un’altra oretta circa) direttamente là.

Per l’impasto invece ho usato della farina con la F maiuscola… della meravigliosa e profumatissima Petra del Molino Quaglia, mixando la Petra 9 (un’ottima farina integrale macinata a pietra che conserva l’equilibrio naturale degli elementi nutritivi con un processo di ricostruzione del chicco di grano) con la Petra 3 (ideale per la pizza al piatto).

Ingredienti per 5 pizze:

  • 250 g di farina adatta alle lunghe lievitazioni (farina di forza)
  • 500 g di farina integrale
  • 500 ml di acqua tiepida
  • circa 1 g di lievito di birra liofilizzato
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Consigli per il condimento

  • pomodorini freschi
  • fiordilatte o mozzarella di bufala
  • foglie di basilico
  • sale e olio extravergine d’oliva
  • parmigiano reggiano

La sera prima impastate circa metà delle due farine miscelate tra loro con lo zucchero, il sale, il lievito e l’acqua con l’olio.
Ne risulterà una pastella molto liquida, ma lavoratela almeno 5 minuti se avete l’impastatrice o comunque con una certa energia con una frusta.
Quando l’impasto è ben amalgamato, aggiungete il resto della farina a cucchiaiate. Con l’impastatrice fate lavorare il gancio almeno 15 minuti per ottenere un buon impasto.
A mano lavorate con una frusta finchè l’impasto è troppo liquido, quindi passate alla forza delle vostre braccia.
L’impasto risulterà omogeneo ma un po’ appiccicoso.

Mettete tutto in una ciotola capiente e fate riposare coperto da una pellicola e in ambiente tiepido per almeno 2 ore.

Trascorso questo tempo l’impasto avrà già iniziato a gonfiarsi, ma dovrete dividerlo in 5 palline (se volete realizzare 5 pizze tonde di media dimensione) aiutandovi nella lavorazione con un po’ di farina, per rendere l’impasto meno appiccicoso.

Questi 5 panetti di dimensioni uguali metteteli in contenitori ermetici capienti oppure in sacchetti di plastica per conservare gli alimenti chiudendoli (io ho usato questi) e poi in frigorifero.

Il giorno seguente, 4 ore prima di cuocere le pizze, tirate fuori dal frigorifero i panetti e lasciateli nei loro contenitori a lievitare.
1 ora prima della cottura, stendete le singole porzioni su delle teglie rotonde unte di olio. Vedrete che bolle avrà già il vostro impasto! Un peccato sgonfiarle per stenderlo… 🙂
Nello stendere le pizze usate solo le mani e partite dal centro andando verso l’esterno, cercando di tenere il cornicione più alto. Siate delicati per non sgonfiare troppo la lievitazione.

Lasciate riposare e lievitare ancora l’impasto steso per circa un’ora (ancora altre meravigliose bolle!) e poi accendete il forno a circa 250°.
Condite le vostre pizze, mentre il forno si scalda, possibilmente con pomodorini freschi che avrete condito con olio extravergine d’oliva, sale e basilico un’oretta prima (per farli ben insaporire) ma scolandoli dal succo nel momento in cui li metterete sulla pizza.


Infornate (meglio se una pizza alla volta in un normale forno di casa) sotto il ripiano medio (quindi il secondo circa contando dal basso) e lasciate cuocere finchè la pizza non inizia a diventare dorata.

A questo punto, tiratela fuori e conditela con del fiordilatte o della mozzarella ben “strizzata” dal suo latte di conservazione e (un tocco decisamente da provare) una bella grattugiata di parmigiano reggiano.

Infornate nuovamente finchè la mozzarella non si sarà fusa, condite con basilico fresco e un giro di olio extravergine d’oliva e portate in tavola fumante!

 

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12 Giu

Gnocchetti di lenticchie e farina integrale con pomodorini e zucchine

Dopo il successo dell’esperimento degli gnocchi con i fagioli cannellini, credo che proverò a farli con tutti i legumi!

Questa volta è toccato alle lenticchie, le mie preferite… Anche in questo caso il risultato è ottimo e sicuramente ve li consiglio per prepararvi un primo piatto molto soddisfacente per la pancia e la gola, ma poco “dannoso” per linea e glicemia, perfetto quindi anche per le donne in dolce attesa!

Ho avuto solo qualche dubbio sul condimento da abbinare, perchè rispetto ai fagioli che ben si adattano anche a molti ingredienti estivi, le lenticchie le ho sempre considerate un cibo invernale, da accompagnare quindi a ingredienti poco estivi.

Alla fine ho deciso, come spesso, pensando ai colori: gli gnocchetti di lenticchie, soprattutto se con la farina integrale, hanno un colorito molto scuro, quasi nero, per cui per appagare anche la vista, avevo decisamente bisogno di aggiungere del bei colori vivaci al piatto e questi colori li ho trovati nelle mie ormai onnipresenti zucchine (ogni giorno ho la fortuna di coglierne diverse nel mio orticello) e nei pomodorini freschi.

L’abbinamento è riuscitissimo e gli ingredienti legano alla perfezione grazie anche a una bella spolverata di pecorino romano una volta serviti.

Nell’impasto degli gnocchi ho aggiunto anche una carota. Non è fondamentale e potete semplicemente non inserirla diminuendo un pochino la farina usata.
Le dosi della farina, lo ricordo, non sono mai precise negli gnocchi: va aggiunta un pochino alla volta in base all’umidità presente negli altri ingredienti e al tipo di farina utilizzato.

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 200 g di lenticchie già lessate (se le avete conservate nell’acqua di cottura, pesatele già scolate)
  • 1 carota media
  • circa 130 g di farina integrale

Condimento

  • 4 zucchine romane
  • circa 13 pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • pecorino romano

Ho tritato col minipimer le lenticchie e la carota cruda fino a ottenere una purea omogenea.

L’ho messa sul piano di lavoro e ho aggiunto circa 3/4 della farina, iniziando a impastare con le mani e valutando man mano se aggiungerne altra oppure no.
Quando l’impasto è diventato poco appiccicoso e ben lavorabile, ho formato una palla e l’ho messa a riposare sotto una ciotola capovolta, per circa 20-30 minuti.

Nel frattempo, ho messo l’acqua a bollire e ho preparato il condimento, lavando bene le verdure e tagliando le zucchine a rondelle e i pomodorini a dadini.
Ho fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella ampia con olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto gli ortaggi, salandoli un poco e lasciando cuocere coperto per circa 8-10 minuti.

Ho quindi realizzato gli gnocchi, realizzando con i palmi delle mani dei piccoli cilindri con l’impasto e tagliando dei pezzetti di circa 1 cm di lunghezza.

Gli gnocchi ottenuti li ho fatti lessare nell’acqua salata bollente per circa 4 minuti dal momento in cui sono venuti a galla, quindi li ho messi nella padella con zucchine e pomodori insieme a un mestolino di acqua di cottura e li ho fatti ben insaporire.

Ho servito insieme a una spolverata abbondante di pecorino romano e del basilico fresco.

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07 Giu

Fiori di zucca farciti in padella

Io adoro i fiori di zucca… e se poi vengono dal mio orticello non posso che apprezzarli ancora di più!

Quest’anno infatti, dopo aver sperimentato con gran successo i pomodori lo scorso anno, abbiamo provato ad aggiungere anche zucchine e melanzane 🙂
Le piante di zucchine, producono già alla grande e ne raccolgo di fresche tutti i giorni, mentre le melanzane avranno bisogno di più tempo… non vedo l’ora di mangiare la prima!

I fiori, si sa, sono ottimi in pastella e fritti, ma a parte che non posso certo mangiare fritti tutti i giorni, non è nemmeno il massimo friggere 3-4 fiori alla volta… un conto è una quantità maggiore, ma per così pochi fiori non vale la pena.
Mi hanno suggerito anche il congelamento dei fiori lavati e asciugati, ma ancora devo provare 🙂

In compenso, ho trovato il modo per gustare queste delizie quasi tutti i giorni, senza friggere e con una cottura davvero rapida.
La loro golosità resta immutata, ma non ci appesantiamo troppo, in vista dell’estate 🙂

Questi fiori possono essere un bel secondo, più che il classico antipasto.

La preparazione è semplicissima e potete farcirli in mille modi, lasciando spazio alla vostra fantasia e a quello che avete a disposizione nel vostro frigo!

Io vi suggerisco un paio di versioni, quelle che finora mi sono piaciute di più…

Fiore di zucchina ripieno di patate, mozzarella e pomodoro

Ingredienti:

  • fiori di zucca freschi
  • 1 mozzarellina o 1/2 (in base alla dimensione) per ogni fiore
  • 1/2 pomodorino ciliegina per ogni fiore
  • tonno oppure un cubetto di patata lessa (o, chi ve lo impedisce, entrambi gli ingredienti!)

Tagliate i fiori di zucchina, lasciando una piccola base verde dell’ortaggio, così che possano tenersi facilmente in piedi nella casseruola.

Togliete i pistilli, facendo attenzione a non rompere il fiore, così da tenere intatto il vostro “contenitore”.

Mettete la vostra farcitura e richiudete i petali del fiore. Io di solito metto sotto mozzarella e tonno o patata e per ultimo il pomodorino, perchè è più carino a vedersi.

Ora mettete un filo d’olio in una casseruola dai bordi abbastanza alti da coprire il fiore posizionato in piedi, appoggiate i fiori uno affianco all’altro così che si sorreggano a vicenda, e poi aggiungete un mezzo dito di acqua, che evaporando farà cuocere bene il fiore.
Salate leggermente, coprite con un coperchio e lasciate cuocere circa 5-7 minuti, giusto il tempo che il fiore si ammorbidisca e il formaggio fonda.

Fiore di zucchina ripieno di tonno, mozzarella e pomodoro

Che ne dite?? Velocissimo e molto gustoso!

Io ne vado matta 🙂

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05 Giu

Cannelloni con sfoglia di orzo e farina integrale farciti con spigola e zucchine e accompagnati da pesto di mandorle e salvia

E’ più lungo il titolo del post, eh?! 😀

Però per dare l’idea completa non potevo non specificare tutto!
Anche stavolta un piatto sano, che può fare da piatto unico, veloce da eseguire e da portare in tavola e che vi farà fare un’ottima figura anche se avete ospiti!
Io in realtà l’ho cucinato solo per me, visto che è un modo come un altro per togliersi lo sfizio di un bel piattone di pasta senza però esagerare con i carboidrati e senza quindi far impennare l’indice glicemico che in gravidanza va tenuto sotto controllo 😀

In questo modo, infatti, la pasta è davvero poca e la maggior parte del piatto è composta dal pesce e dalle verdure. Per di più, la farina che ho usato è integrale per il 60%, mentre per il restante 40% ho utilizzato della farina di orzo che è tra i cereali con l’indice glicemico più basso.

Come vi dicevo, inoltre, il piatto si prepara davvero in poco tempo: quello per realizzare la sfoglia e i pochissimi minuti di cottura del pesce. Per il resto la cottura in forno, in questo caso, non deve andare oltre ai 10 minuti circa, perchè non ci sono formaggi da fondere, sfoglia da cuocere (l’ho lessata prima) o sughi da far addensare.

Il pesto di salvia per me è una scoperta recente e non lo abbandonerò più… è davvero ottimo e molto delicato, perfetto per condire la pasta ma anche per essere accompagnato a piatti più complessi come questo.
Devo dire che questi cannelloni hanno acquistato un tocco davvero speciale grazie a questo pesto!
Ho usato le mandorle e non i pinoli, perchè le vedevo le più adatte all’insieme del piatto, e del pecorino romano non troppo forte di sapore.
Il pesto risulta più denso rispetto a quello più classico, perchè per quanto olio si possa aggiungere, viene sempre assorbito molto dalle mandorle rendendo il risultato più corposo.
La consistenza sarebbe ottima per condire una pasta semplice, ma se avete bisogno di un risultato più liquido, vi consiglio di aggiungere olio solo all’ultimo minuto, mescolare leggermente e versare subito.
Le dosi di pesto che vi dò sono maggiori rispetto a quelle che servono per questo piatto: io vi consiglio di preparare la dose intera e di conservare quella che avanza in frigorifero, in un barattolino ricoperto di olio, oppure di congelarlo nelle vaschette per il ghiaccio, già porzionato.

Ma veniamo alla ricetta 🙂

Ingredienti per circa 10 cannelloni:

Sfoglia

  • 60 g farina integrale
  • 40 g farina di orzo
  • 1 uovo

Farcitura

  • 700 g di spigola
  • 4 zucchine
  • 1 carota grande
  • un po’ di prezzemolo
  • un pizzico di sale
  • 2 spicchi di aglio
  • olio extravergine d’oliva

Pesto di salvia

  • 5 g foglie salvia
  • 50 g mandorle spellate
  • 10 g pecorino
  • 80 g olio extravergine d’oliva

Preparate la pasta, miscelando sul piano di lavoro le due farine, creando una fontana e mettendo al centro l’uovo.
Incorporate la farina con una forchetta, pian piano, poi lavorate con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo.
Lasciate quindi riposare sotto una ciotola per preservarne l’umidità almeno 30 minuti.

Nel frattempo, preparate la farcitura: tritate la carota e il prezzemolo e metteteli in una padella insieme a uno spicchio di aglio e dell’olio extravergine d’oliva. Fate cuocere un pochino insieme, senza far bruciare, quindi mettete nella padella anche la spigola, pulita e spinata. Io ho appoggiato le due parti del pesce dalla parte della pelle, così da far cuocere le carni più delicatamente e senza farle attaccare alla padella. Ho aggiunto qualche grano di sale grosso e lasciato cuocere coperto una decina di minuti, finchè la spigola non è diventata bianca e tenera (che profumo! io me la sarei mangiata tutta subito, altrochè 😀 ).
Una volta pronta, prelevate il pesce, lasciando da parte solo il fondo di cottura più liquido che servirà in seguito, ed eliminare la pelle (verrà via con estrema facilità)

Mentre la spigola cuoce, potete anche lavare e affettare le zucchine e metterle a cuocere in un’altra padella sempre con olio e uno spicchio di aglio. Salatele e fatele cuocere per pochi minuti fino a renderle morbide.

Una volta cotte, unite le zucchine alla spigola e passateci su una forchetta, amalgamando tutto e tritando molto grossolanamente.

Pronti gli ingredienti per la farcitura, sarà giunto anche il momento di stendere la sfoglia, col mattarello o con la macchina apposita, come preferite.
Stendetela sottile e ricavatene dei rettangoli con cui formerete i cannelloni.

Tappeto in silicone Pavoni

Lessate quindi le singole sfoglie in acqua bollente salata per 2 minuti circa, scolatele e mettetele sul piano di lavoro, senza sovrapporle.
Su ognuna posizionate abbondante farcitura di spigola e zucchine, quindi richiudete le sfoglie come cannelloni.

Ungete il fondo di una teglia per il forno con l’olio (se serve aggiungetene un pochino) rimasto nella padella delle zucchine, quindi sopra posizionate i singoli cannelloni.
Sopra versate invece il fondo di cottura rimasto nella padella della spigola.
In questo modo, invece di usare ulteriore olio, recuperiamo quello ben saporito usato nella cottura della farcitura. Risparmiamo e guadagniamo in gusto!

Mettete quindi in forno a 200° per circa 10 minuti (non più di 15). I cannelloni non devono diventare croccanti ma restar morbidi.
In questo tempo di attesa, preparate il pesto tritando le foglie di salvia ben lavate con le mandorle tostate per 3-4 minuti in una padellina antiaderente, il pecorino grattugiato e l’olio extravergine d’oliva.
Rendete tutto cremoso e accompagnate con questa salsa i cannelloni una volta sfornati (sono ottimi anche tiepidi).
La salsina è talmente buona che vi consiglierei di portarla in tavola in una ciotolina, così chi vorrà potrà aggiungerne a piacimento nel piatto 😀

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03 Giu

Torta alle fragole al profumo di limone

Le torte per i compleanni primaverili ed estivi sono facili da decorare: la frutta di stagione è così bella, invitante e colorata, che con poco si possono creare bei dolci freschi ma golosi 🙂
Per me che non sono preparatissima sulla decorazione è una vera facilitazione!

E in questo periodo fragole e ciliegie sono tra i frutti più belli e golosi da usare su qualunque dolce, quindi saranno perfetti per una bella torta di compleanno, come quella che ho realizzato per mia sorella Alessia, che lo ha festeggiato il 30 maggio 🙂

Per la base ho scelto di usare il dolce più soffice che conosco (quello di questa ricetta) che ho aromatizzato al limone, con la scorza di 2 limoni e il succo di 1 (sostituito in buona parte all’acqua).
Per la crema di farcitura, invece, ho realizzato la mia ormai colladautissima camy cream ma in una versione delicata e buonissima alla fragola, con l’aggiunta non della semplice purea di questo frutto perchè temevo in un risultato troppo acquoso che sarebbe peggiorato col riposo in frigo, ma della confettura di fragole e fragoline di bosco senza zuccheri aggiunti (Fior di Frutta Rigoni d’Asiago).

La decorazione, infine, come si vede, è realizzata semplicemente con delle fragole e dei savoiardi.

L’effetto finale credo sia molto gradevole e il sapore lo è sicuramente!

In generale non amo bagnare le torte, nè con bagne alcoliche nè analcoliche: non mi piace proprio l’effetto “bagnato” in bocca.
Questa torta però non ne ha davvero bisogno a prescindere… è talmente morbida che si amalgama perfettamente con la deliziosa crema alle fragole.

Ingredienti per la base (che potete preparare 2 giorni prima):

  • 250 g di zucchero di canna
  • 250 g di farina 00
  • 3 uova
  • 130 g di olio
  • 80 g di succo di limone
  • 50 g di acqua
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • la scorza grattugiata di 2 limoni
  • un po’ di colorante rosso (facoltativo)

Montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungete l’olio, l’acqua, il succo di limone, la farina ed infine il lievito setacciato, la scorza di limone.

Dividete il composto a metà in due ciotole diverse, quindi in metà aggiungete un cucchiaino di colorante rosso in polvere.

Ungere una teglia rotonda e infarinarla, quindi versare circa 1/4 di composto bianco sul fondo, sopra, partendo dal centro, versate 1/4 di composto rosa, poi continuate così fino all’esaurimento dei 2 impasti.

L’effetto finale sarà di cerchi concentrici di colori alternati e una volta cotto il dolce si otterrà un’effetto zebrato.

Cuocere a 180° per circa 40 minuti. E’ un dolce molto soffice, per cui fate la prova stecchino, perchè al tatto potrebbe sembrare ancora crudo, anche quando perfettamente cotto.

 Ingredienti per la camy cream alla fragola (da preparare il giorno prima):

  • 500 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca
  • 160 g di latte condensato
  • 600 g di confettura alla fragola (o fragola e fragoline di bosco) senza zucchero

PS. La quantità della crema è superiore a quella necessaria per la torta, diciamo che ne basta all’incirca 3/4 della quantità totale.
Poichè però le quantità delle confezioni in vendita dei vari ingredienti sono standard, preferisco darvi la dose per utilizzare la maggiorp parte del contenuto di tutto.
La crema avanzata non credo andrà perduta! E’ ottima mangiata al cucchiaio accompagnata da qualche fragolina fresca e magari dei  biscottini 🙂

Montare la panna ben ferma senza aggiungere zucchero.

In un’altra ciotola mescolare energicamente con una frusta il mascarpone con il latte condensato, quindi aggiungere la confettura di fragole e montare ancora.

Aggiungete infine la panna montata e continuate a mescolare ma con delicatezza, per non smontare tutto.

Tagliate quindi la torta a metà e farcitela con un abbondante strato di crema alla fragola, rimontate i due strati di torta e poi ricoprite tutto il dolce con ulteriore crema sia sui bordi che sulla superficie.

A questo punto, potete mettere in frigorifero fino al giorno successivo, così i sapori si amalgameranno e il dolce si insaporirà.

La decorazione è davvero veloce, per cui potete finire il dolce anche poco prima di servirlo.

Ingredienti per la decorazione:

  • circa 300 g di savoiardi (di cui avanzeranno dei ritagli)
  • circa 400 g di fragole fresche

Poco prima di servire il dolce, o anche qualche oretta prima, potete finire il dolce tagliando una delle punte arrotondate dei savoiardi, prendendo la misura in modo che messi verticalmente intorno al dolce ne coprano interamente il bordo e restino più alti di almeno1 cm.
Sistemate quindi tutti i biscotti intorno alla circonferenza della torta, facendoli aderire alla crema.
In frigorifero essa si sarà solidificata un po’, quindi l’operazione sarà piuttosto semplice.
Terminato il giro, per rendere tutto più carino potete avvolgere il dolce con un nastro colorato, che renderà anche i biscotti più stabili.

Infine, lavate bene le fragole e togliete loro il picciolo (io ne ho lasciate solo alcuni per creare un giro decorativo centrale).
Sistematele quindi tutte a testa in giù sulla crema, realizzando dei cerchi concentrici e ricoprendo tutta la superficie della torta.

Non servite il dolce portandolo in tavola direttamente dal frigorifero, ma lasciatelo fuori un paio d’ore per rendere tutto più cremoso e morbido.

Se fa molto caldo, credo possano bastare anche 45 minuti o meno.

 

 

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