24 Lug

Torta integrale al cioccolato fondente e pesche

Avevo letto commenti molto positivi sulla torta cioccopere di Marco Bianchi, senza burro nè olio, nè uova, ed era un po’ che avrei voluto provare qualcosa di simile.

torta_cioccopesche

Certo, c’è molto cioccolato e in estate non lo amo moltissimo (se non sotto forma di gelato), ma nella ricetta si parla di conservazione in frigorifero e quindi ho subito rivalutato l’idea di provarla anche in questo periodo caldo.

Al posto delle pere ho pensato di utilizzare il frutto che si trova più facilmente in casa mia in questo periodo: le pesche a polpa bianca.
Beh, il risultato estetico è davvero bello secondo me 🙂 Sembra che la torta sia ricoperta da petali di rosa!
Per quanto riguarda il gusto, la componente predominante è senza dubbio quella del cioccolato fondente che abbinata al gusto asprigno delle pesche è molto stuzzicante.
E’ una torta non dolcissima, visto gli ingredienti, e fresca, che si fa mangiare volentieri, anche se la permanenza in frigorifero (comunque indispensabile con questo caldo, visto la presenza della frutta) la rende più soda e meno morbida rispetto a quando è appena sfornata.
Nonostante tutto, è un dolce che soddisfa molto la golosità senza appesantire troppo.

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Piatto Poloplast

La ricetta è un po’ rivisitata rispetto all’originale.

Ingredienti:

  • 250 g di farina integrale
  • 100 g di farina integrale di riso
  • 80 g di farina di nocciole
  • 350 g di cioccolato fondente al 70%
  • 600 ml di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 4 pesche
  • 80 g di zucchero di canna
Fondete il cioccolato con circa circa la metà del latte.
Miscelate le tre farine e unitevi il lievito, lo zucchero di canna, il resto del latte e il cioccolato fondente fuso, sbattendo con la frusta.
Sbucciate e tagliate le pesche in pezzi.
Versate metà dell’impasto nella tortiera foderata con carta da forno e distribuitevi sopra la metà circa delle pesche, quindi coprite con la restante metà di impasto e fate un ulteriore strato di pesche. Cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti, effettuando la prova stecchino.
Terminata la cottura, spegnete il forno e lasciatevi la torta per altri 10 minuti.
Servitela fredda e conservatela in frigorifero.
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22 Lug

Gnocchi di zucchine e farro integrale conditi con melanzane e pomodorini

Avevo in coda altre ricette da postare, ma quando elaboro dei piattini così buoni da leccarsi letteralmente i baffi, non riesco a resistere alla voglia di condividerli subito con tutti!

gnocchi_zucchine_cotti

Erano una decina di giorni che avevo pensato di fare questi gnocchi, visto che ormai li faccio davvero con tutto, fagioli, lenticchie, ceci, caprino, ricotta, carote, melanzane, acqua…
E visto che ormai il mio orto mi regala abbondanti raccolti di zucchine (e ultimamente ne ho raccolta una da 2 kg circa, una da 1 kg e 200 g e una da 540 g, dei veri mostri frutto solo della natura e di nessun aiuto) e ora anche melanzane e pomodori grandi e piccini, oggi ho unito il tutto per un piatto a cm zero (altro che km 0….).
Davvero “colto e mangiato“, visto che nel giro di una quarantina di minuti gli ingredienti sono passati dalla pianta alla mia tavola!

Naturalmente ho usato una farina integrale (che esalta moltissimo le verdure in genere, e ancor di più quelle dal sapore più delicato come le zucchine) e come quasi sempre della farina di farro (Prometeo).

Beh, non esagero se dico che questi gnocchi sono di gran lunga i miei preferiti tra i tanti provati negli anni! Battono addirittura quelli alle melanzane!!

La loro consistenza durante la lavorazione è molto morbida, ricorda quella degli gnocchi di patata, e dopo la cottura altrettanto, non è duretta come quelli di legumi o melanzane (che comunque mi piacciono moltissimo), ma più soffice.
E infatti, come quelli di patata, cuociono più in fretta e bisogna scolarli una volta che salgono a galla, mentre gli altri vanno cotti almeno 3-4 minuti in più dopo la risalita.

Il condimento con pomodorini freschi e melanzane poi è ottimo, il piatto è davvero completo e molto appagante, restando leggero e sano.

In questo piatto ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti per 2 porzioni abbondanti (o 3 piccoline):

  • 200 g di zucchine cotte (derivanti da circa 400 g di zucchine crude)
  • 250 g di farina integrale di farro (tra farina per impasto e lavorazione)
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 20 foglie di basilico
  • 2 melanzane
  • 20 pomodorini
  • tre spicchi d’aglio
  • olio extravergine d’oliva

Ho prima preparato le zucchine per gli gnocchi, facendo imbiondire uno spicchio d’aglio in padella, e aggiungendo, una volta che ha iniziato a sprigionare il suo profumo, le zucchine lavate e tagliate a dadini e leggermente salate. Le ho fatte ammorbidire, senza scuocere, per circa 10 minuti, quindi le ho frullate insieme al basilico fresco (scolando i liquidi rimasti).

Ho messo sulla spianatoia la farina (circa 160 g) e al centro la purea di zucchine e il parmigiano, quindi ho iniziato a impastare con la forchetta, incorporando tutta la farina.
A  questo punto sono passata a lavorare tutto con le mani, aggiungendo di volta in volta ulteriore farina quando necessaria.
In tutto in questa fase ho utilizzato 200 g, ma valutate la necessità in base all’umidità rilasciata dalle zucchine.

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Ho messo l’impasto a riposare sotto una ciotola capovolta, quindi ho iniziato a preparare il condimento.

Per il mio gusto personale, preferisco cuocere le melanzane a parte, senza pomodori, in quanto essi rilasciano molta acqua e danno alle melanzane un effetto “bollito” che in piatti del genere non gradisco moltissimo.
Cuocendo invece le melanzane in una padella abbastanza ampia e ben calda, con un poco di olio ma senza esagerare, l’effetto sarà quasi di melanzane fritte, molto golose e saporite.
Per una cottura perfetta occorre aspettare che l’olio in cui si fa soffriggere brevemente uno spicchio d’aglio sia ben caldo, quindi si possono aggiungere le melanzane che assorbiranno instantaneamente  tutto il grasso.
A questo punto, tralasciando la tentazione di aggiungere liquidi, salate e lasciate cuocere finchè le melanzane non inizieranno a rilasciare di nuovo l’olio precedentemente assorbito.
Naturalmente, per fare questo, la padella deve essere antiaderente e abbastanza ampia da contenere le melanzane in un’unico strato e non ammassarle troppo.

A parte ho invece messo il mio ultimo spicchio d’aglio a insaporirsi in un’altra padella con olio. In questa padella ho aggiunto invece i pomodorini tagliati a dadini e li ho fatti cuocere con poco sale finchè non si sono ben ammorbiditi e hanno rilasciato il loro sughetto, ma non ho fatto restringere il liquido di vegetazione, perchè in esso ho fatto insaporire in seguito gli gnocchi lessati.

Pronto il condimento e messa sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, ho preparato gli gnocchi, stendendo l’impasto un po’ alla volta sulla spianatoia ben infarinata.
Ho formato i classici filoncini da circa 1 cm di diametro con i palmi delle mani, quindi ho tagliato i singoli gnocchi e li ho messi da parte su un vassoio infarinato, distanziandoli per non farli attaccare li uni agli altri.

gnocchi_zucchine

Una volta pronti, li ho messi nell’acqua bollente salata e li ho raccolti con la schiumarola non appena salivano a galla, quindi li ho messi nella padella col sugo di pomodoro ancora leggermente liquido e ho aggiunto anche le melanzane, facendo legare il tutto, creando una bella cremina densa, per un paio di minuti.

Ho quindi servito con una bella spolverata di parmigiano e del basilico fresco.

Fantastici… 🙂

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17 Lug

Cordon Bleu alle melanzane

Qualche giorno fa ho visto in macelleria dei cordon bleu e ho realizzato che non li avevo mai fatti assaggiare al mio treenne.
Ho pensato quindi di provare a farli in casa e in effetti sono stati un bel successo sia per il gradimento della piccola peste che per il nostro… davvero un esperimento da rifare!

cordon_bleu1Ho voluto farli con il petto di pollo macinato perchè volevo che fossero morbidissimi al loro interno e ho deciso di unire anche delle melanzane che avevo già cotto in padella per renderlo un piatto ancor più completo e gustoso. E secondo me è stata proprio questa la marcia in più dei miei cordon bleu!
Tenerissimi, ma con una crosticina croccante e golosa, una tasca esterna di pollo e melanzane che dona davvero un tocco in più e un ripieno morbido e fondente 🙂

Per essere sincera la lavorazione è un pochino noiosa, perchè l’impasto di carne macinata è umido e appiccicaticcio, un po’ difficile da impanare nell’uovo e pangrattato.
Per velocizzare le operazioni e rendere tutto facilmente eseguibile con i ritmi da “mare”, ho quindi optato per un congelamento dei medaglioni di carne senza farcitura e panatura la mattina prima di uscire.
Quando sono tornata dalla spiaggia, ho tolto i medaglioni dal freezer, li ho farciti, quindi li ho facilmente panati passandoli nell’uovo e nel pangrattato e infornati.
Finite le docce erano belli pronti e dorati 🙂

cordon_bleu

Ingredienti per 4 cordon bleu abbastanza grandi:

  • 450 g di petto di pollo
  • 150 g di melanzane già cotte in padella (con uno spicchio d’aglio e poco olio)
  • 25 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di prosciutto
  • 4 fette formaggio sottili (fontina, caciotta, sottilette, galbanino… quello che preferite)
  • pangrattato e parmigiano
  • 2 uova

Ho messo nel mixer la carne, il parmigiano e le melanzane, tritando il tutto.

Con questo impasto ho creato 8 medaglioni regolari con un coppapasta (di spessore non troppo alto, massimo mezzo cm) e li ho sistemati su un vassoio con carta forno.
Ho quindi messo tutto in congelatore, ma solo per renderli più facilmente maneggevoli nella fase della panatura.

Una volta induriti li ho ripresi e su 4 medaglioni ho sistemato una fetta di prosciutto e una di formaggio, facendo attenzione a non far uscire la farcitura al di fuori dei bordi della carne

Sopra ho sistemato un altro medaglione e ho cercato di chiudere i bordi con la mani, pressando la carne. L’operazione sarà piuttosto semplice, perchè nel tempo della lavorazione la carne avrà iniziato ad ammorbidirsi leggermente.
Sigillati i cordono bleu, li ho passati nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato unito a del parmigiano grattugiato.
Li ho panati completamente (potete anche ripetere l’operazione 2 volte per una crosticina più croccante) e poi rimessi sulla carta da forno un po’ distanziati.

Li ho quindi cotti a circa 200°-220° per circa 15-20 minuti, finchè non si sono ben dorati, e serviti subito.

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16 Lug

Dolce di farina di farro integrale alle pesche con mandorle e nocciole

La torta di carote e mandorle è veramente un classico, morbida, umida, golosa e dall’aspetto innocuo.

In effetti, considerata l’alta percentuale di carote presente e la quantità di grassinon eccessiva, non è tra i dolci più calorici.
Se poi alla farina 00 sostituiamo delle farine integrali e al burro l’olio d’oliva, miglioriamo ancora il risultato nulla togliendo al gusto delizioso 🙂

In parte lo avevo già fatto qui, nel dolce di farina di kamut e farina integrale, esperimento ben riuscito e replicato immediatamente con varianti molto interessanti sia da Claudia che da Chiara.

In questa nuova versione, la variante fondamentale da me sperimentata è stata quella di sostituire gli ortaggi con delle pesche. Certo, per mantenere l’effetto finale, ho utilizzato delle pesche dalla polpa bianca piuttosto dure, dalla consistenza il più simile possibile alle carote.

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Poi ho usato un mix di mandorle e nocciole e farina integrale di farro (Prometeo)

Insomma, esperimento riuscitissimo 🙂 Dolce sfizioso, morbido e perfetto per una buona colazione.
Unico tasto dolente, che accomuna tutti i dolci con la frutta in estate, se fa abbastanza caldo, è che non si può conservare a lungo semplicemente coperto. L’ideale è, dopo al massimo un giorno, metterla in frigorifero per evitare che la frutta diventi acida e poi ammuffisca.
Mangiata fredda è comunque buona ma un pochino meno morbida, per fortuna però non diventa troppo dura, probabilmente per l’assenza di burro.
Se avete comunque la pazienza di farla scaldare anche a temperatura ambiente per una ventina di minuti sarà di nuovo quasi come appena fatta.

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Vassoio tondo Poloplast

Ingredienti:

  • 250 g di farina integrale di farro
  • 50 g di mandorle tritate
  • 50 g di nocciole tritate
  • 180 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito
  • 300 g di pesche (pesate già pulite e sbucciate)
  • 3 uova
  • 100 g di olio d’oliva
  • la scorza di un limone grattugiata

Ho lavato le pesche a polpa bianca (ben sode) e le ho pulite, quindi le ho tritate nel mixer insieme alle mandorle, le nocciole e lo zucchero di canna.

Ho sbattuto i tuorli con la frusta insieme all’olio, unendo poi le farine setacciate con il lievito e, dopo aver amalgamato, anche il composto di pesche, mandorle, nocciole e zucchero.
Infine, ho aggiunto gli albumi montati a neve ben ferma in una ciotola a parte, facendo attenzione a non far sgonfiare il composto.

Ho versato tutto in uno stampo per dolci imburrato e infarinato e ho infornato a 180° per una cinquantina di minuti.
E’ un dolce molto umido per cui valutate bene la cottura con uno stecchino prima di spegnere il forno.

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11 Lug

Bocconcini di tonno al profumo di basilico

Ho intravisto l’idea di servire dei piccoli bocconcini di tonno su una foglia di basilico su una copia di Cucina Moderna (mi pare dello scorso mese) e mi ha subito colpito per la presentazione e per la rapidità di esecuzione (e soprattutto la mancanza di cottura) di questi finger food sfiziosi e molto freschi.

I miei bocconcini di tonno, la cui ricetta ho rivisitato cambiando gli ingredienti, sono quindi perfetti anche per un aperitivo in piedi, perchè possono essere mangiati senza sporcarsi minimamente le mani.

Il loro problema è che sono talmente freschi e profumati che uno tira l’altro! Eh si, sono spariti in un secondo 🙂

Piatto Vanity Poloplast

Ingredienti per 25 bocconcini:

  • 208 g di tonno sgocciolato (4 scatolette piccole)
  • 2 uova sode
  • 50 g di ricotta
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 25 foglie di basilico abbastanza grandi (per contenere i bocconcini) + 7-8 foglie per l’impasto
  • 13 pomodorini ciliegina

Mettete nel mixer il tonno ben sgocciolato dall’olio, insieme a tutti gli altri ingredienti (tranne le 25 foglie per la presentazione).
Amalgamate tutto, quindi mettete in frigorifero a riposare finchè la crema non si addensa un po’ (io l’ho preparata la sera prima).

Un paio d’ore prima di servire, formate con la mani delle polpettine, quindi schiacciatele e posizionate su ognuna mezzo pomodorino ciliegina, sistemando ogni bocconcino su una foglia di basilico.

Rimettete quindi in frigo a rassodare nuovamente e servite fredde.

Piattino Mini dessert Fox Poloplast

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09 Lug

Mazzancolle ai semi di papavero con zabaione al moscato e fragole… arriva il #ReDolce in tavola!

Quando ho pensato di candidarmi a questo contest (“Moscato d’Asti, il Re Dolce“) ho avuto subito ben delineata in mente la ricetta che avrei realizzato: crostacei, fragole e zabaione salato in un mix inusuale ma davvero interessante!

Un’idea sfiziosa per un aperitivo diverso e gustoso, in cui il filo conduttore è senza dubbio lui, il Re Dolce, il Moscato d’Asti dell’Enoteca Regionale “Colline del Moscato”.

La ricetta è in puro stile Nastro di Raso: velocissima, davvero 5 minuti, e facilissima da realizzare 🙂

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 18 mazzancolle
  • semi di papavero
  • Moscato d’Asti per sfumare

Zabaione salato al Moscato

  • 2 tuorli d’uovo
  • 40 ml di Moscato d’Asti
  • un pizzico di sale rosa dell’Himalaya
  • un pizzico di pepe rosa macinato fresco

Fragole

  • una trentina di piccole fragole
  • olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale rosa dell’Himalaya
  • un pizzico di pepe rosa macinato fresco

Ho iniziato preparando lo zabaione, facendo bollire l’acqua in una pentola e mettendo il tuorlo e il Moscato in un altro pentolino dai bordi alti, insieme al pepe e al sale. Quindi, ho messo il pentolino all’interno della pentola più grande con l’acqua bollente e ho iniziato a montare con le fruste elettriche fino a ottenere una consistenza molto spumosa e ferma.

Pronto lo zabaione, ho lavato e sgusciato le mazzancolle lasciando code e teste e togliendo invece il carapace dal corpo centrale.

Ho quindi immerso la parte sgusciata dei crostacei in una ciotolina piena di semi di papavero, ricoprendoli e poi li ho cotti brevemente sulla piastra ben calda, sfumandoli con del Moscato.
Appena hanno assunto il tipico colorito rosa, li ho tolti e messi da parte.

Ho infine affettato le fragole e le ho condite con pepe rosa macinato al momento, un pizzico di sale e un filo di olio extravergine d’oliva.

Quindi ho composto il piatto affiancando tutti gli ingredienti e mettendo lo zabaione in un bicchierino su cui ho macinato ancora pochissimo pepe rosa.

Servite, naturalmente, accompagnato da un bel calice di Moscato !

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08 Lug

Gnocchetti di ceci con farina integrale di farro con sogliola e pomodorini

Un bel piatto molto goloso e appagante sotto tutti i punti di vista, ma anche sano 🙂

Dopo aver provato gli gnocchi di fagioli e di lenticchie, non potevo non farli anche con i ceci e da subito ho deciso di abbinare questo legume con una farina integrale di farro (Prometeo) per meglio esaltarne sapore e colore.

E altrettanto velocemente ho pensato di condire questi piccoli gnocchetti con un sughetto di pomodorini freschi e pesce, per un connubio perfetto di colori e sapori e una maggior leggerezza del tutto.

Il risultato è un piatto unico abbondante e colorato! Una vera golosità, da preparare in pochissimo tempo 🙂

Ingredienti per 2 persone:

  • 230 g di ceci lessi sgocciolati
  • 80 g circa di farina integrale di farro
  • 2 sogliole piccole
  • una quindicina di pomodorini ciliegina
  • uno spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva

Tritate nel mixer i ceci, quindi metteteli sul piano di lavoro, aggiungendo la farina un po’ alla volta e impastando con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e ben lavorabile.
Non esagerate con la farina e regolatevi verificando la consistenza dell’impasto, che non deve essere troppo appiccicoso ma nemmeno secco.

Fate riposare al coperto (sotto una ciotola) per circa 30 minuti.

Nel frattempo, fate imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella con olio extravergine d’oliva, quindi unite i pomodorini tagliati in pezzi e le 2 sogliolette private della pelle e delle interiora (io le faccio pulire dal pescivendolo).
Fate cuocere bene il pesce, quindi toglietelo dalla padella e spinatelo completamente, rimettendone le carni nel sughetto.

(Se siete bravi a sfilettare il pesce crudo eliminate pure prima tutte le spine!)

Preparate gli gnocchetti, formando dei filoncini con i palmi delle mani e tagliando i piccoli pezzi di impasto.
Tuffate gli gnocchetti in acqua bollente salata e fate cuocere fino a 3-4 minuti dopo che saranno venuti a galla.
Prelavateli con una schiumarola e fateli cuocere ancora 1 minuto circa nella padella del pesce, insieme a un cucchiaio di acqua di cottura, finchè il condimento non diventa cremoso e ben amalgamato alla pasta.

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07 Lug

Torta fredda alle fragole con camy cream al cioccolato bianco

Una torta che non può non ingolosire anche solo leggendo gli ingredienti!

Contenitore per bavarese Poloplast

Estiva e dall’aspetto non troppo calorico, nasconde in realtà una ricchissima crema al mascarpone col cioccolato bianco, ma servita fresca e con le fragoline a smorzarne la dolcezza, resta un dessert molto piacevole e sempre graditissimo.

Non ho usato bagne alcoliche ma solo il succo delle stesse fragole macerate per una mezz’ora con zucchero di canna e succo di limone, così da poter essere mangiato da tutti, grandi e piccoli.
Il dolce sarà di sicuro molto gradito, tanto che qui ha guadagnato diversi bis anche dopo un superpranzo a base di antipasti, lasagne, carne alla brace, mozzarella di bufala, cocomero… 🙂

Ricorda un tiramisù, visto che ho utilizzato savoiardi in due strati (più una corona esterna) e la crema al mascarpone, ma la presenza delle fragole e la camy cream lo rendono diverso e più adatto al caldo estivo, visto che non ci sono uova crude.

Ingredienti (per una tortiera di 28 cm di diametro):

  • 1 kg di fragole
  • 300 g di savoiardi
  • succo di 1 limone
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 500 g di mascarpone
  • 170 g di latte condensato
  • 250 ml di panna fresca (quindi non zuccherata)
  • 150 g di cioccolato bianco

Ho affettato circa la metà delle fragole, ottenendo delle fettine, quindi le ho messe in una ciotola con lo zucchero di canna e il succo di limone.

Nel frattempo ho preparato la crema, fondendo il cioccolato bianco insieme a metà del latte condensato. Una volta fuso, ho aggiunto il resto del latte condensato per raffreddare il composto.
Ho montato la panna fresca.
Ho aggiunto anche il mascarpone al cioccolato (ho aspettato questo momento solo per far raffreddare ulteriormente il tutto) montando leggermente con la frusta per amalgamare meglio e rendere tutto più spumoso.
Ho infine unito la panna mescolando delicatamente per non smontarla.

A questo punto è possibile montare il dolce, facendo uno strato di crema sul fondo della tortiera scelta e iniziando a posizionare in verticale  i savoiardi tagliati a metà su tutta la circonferenza.
Questi savoiardi non li ho bagnati per mantenerli più rigidi (si ammorbidiranno col riposo in frigorifero).

Ho messo le fragole a pezzi in uno scolapasta, lasciando sotto la ciotola così da raccogliere tutto il succo, quindi ho bagnato uno alla volta i savoiardi e li ho posizionati sul fondo della tortiera fino a ricoprirlo interamente.

Su questo strato di biscotti ho posizionato tutte le fragole affettate e poi ho steso un nuovo strato di crema.
Ho fatto quindi un ulteriore strato di tutti gli ingredienti: i savoiardi bagnati nel succo di fragola, la frutta e la crema.
Sopra lo strato di crema finale ho sistemato le fragole intere private del picciolo e posizionate a testa in giù.

Completata la torta, va fatta riposare in frigorifero per qualche ora (ottima anche se preparata il giorno prima) e può essere servita ben fredda.

Una vera goduria 🙂

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01 Lug

Dolce di kamut al cocco con frutti di bosco

Questo è uno di quei dolcini con poche pretese, che classificherei come perfetti per la colazione o la merenda, ma buoni e personalizzabili con la propria frutta preferita, anche fresca.

Io ho utilizzato frutti di bosco in sciroppo perchè ne avevo un barattolo aperto da consumare, ma credo che con ciliegie, fragole, albicocche o qualunque altro frutto offerto dalla stagione di riferimento sia ugualmente ottimo.

Ho utilizzato farina di kamut insieme a farina di cocco, che trovo sempre la più adatta alla stagione estiva col suo sapore fresco ed esotico, enfatizzandola con uno yogurt allo stesso gusto che ha regalato una particolare morbidezza al risultato.

L’impasto del dolce risulta molto denso, da spatolare sulla teglia più che da versare, ma è uno di quegli impasti più adatti ad accogliere in superficie dei piccoli frutti senza farli affondare, senza usare nessun accorgimento particolare.
Dopo la cottura però resterà morbidissimo e soffice.

Per la cottura di questo dolce ho utilizzato la splendida teglia in alluminio Icont color oro.

Ingredienti per una teglia da 20 cm:

  • 190 g di farina di kamut
  • 70 g di farina di cocco
  • 80 g di burro
  • 170 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 160 g di yogurt al cocco (o ai frutti di bosco o neutro)
  • 150 g di frutta (pesata già al netto degli scarti) fresca o in sciroppo
  • 2 cucchiaini rasi di lievito

Ho fuso il burro e l’ho sbattuto con una frusta insieme allo zucchero di canna, fino ad ottenere una crema omogenea e chiara, quindi ho continuato a sbattere unendo l’uovo e poi ho incorporato un po’ alla volta la farina miscelata al lievito e anche il cocco disidradato.
L’impasto a questo punto sarà molto denso e l’ho diluito un po’ con lo yogurt.

Una volta che tutto è risultato ben amalgamato, ho imburrato e infarinato la tortiera e ho versato l’impasto livellandolo con una spatola.
Sulla superficie ho infine appoggiato i frutti di bosco (ben sgocciolati dal loro sciroppo) affondandoli leggermente.

Ho messo quindi in forno a 180° per circa 40 minuti, sfornando solo dopo la prova stecchino.

Si può servire spolverizzata da un po’ di farina di cocco oppure zucchero a velo.

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