31 Dic

Bicchierino di lenticchie e crema di zucca

Un’idea per un’entrèe leggera ma gustosa per il Cenone di San Silvestro o il pranzo del primo gennaio, sono questi simpatici bicchierini di crema di zucca e lenticchie.

Veloci da fare, ma carini e sicuramente invitanti, da presentare con gli ingredienti stratificati oppure anche in un’unica zuppetta colorata.

La zucca è aromatizzata con il rosmarino, mentre le lenticchie hanno un tocco di freschezza grazie a una spolverata di zenzero.

bicchierini2

Bicchierino Poloplast

Ingredienti per 4 piccoli bicchierini:

  • 150 g di lenticchie (pesate cotte)
  • 250 g di zucca (pesata cotta)
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 scalogno
  • mezzo bicchiere di latte
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • una grattugiata di zenzero fresco
  • un rametto di rosmarino

Ho sciacquato sotto l’acqua corrente le lenticchie secche, quindi le ho ricoperte con abbondante acqua fredda e le ho fatte cuocere per circa 30 minuti dalla comparsa del bollore, quindi le ho scolate e ripassate in una padella dove avevo fatto soffriggere brevemente uno scalogno tritato in olio extravergine d’oliva, le ho salate e le ho lasciate insaporire insieme a una grattugiata di zenzero fresco.

Ho fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella con olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto la zucca tagliata a dadini, insieme al rosmarino, un pizzico di sale e ad una spolverata di pepe nero, portando a cottura.
Una volta cotta, ho tritato la zucca col frullatore ad immersione insieme al latte e al parmigiano, lasciando restringere un po’ a fiamma bassa per ottenere una crema.

Pronte le lenticchie e la zucca, ho composto i bicchierini mettendo un po’ di crema sul fondo, uno strato di lenticchie e ancora della crema.

Ottimi serviti tiepidi.

bicchierini

Bicchierino Poloplast

Buon 2014 a tutti i miei lettori!!

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30 Dic

Panzerotti di zucca e farina di ceci con lenticchie e mortadella

Questo piatto, come spesso succede, è nato intorno a un unico ingrediente da consumare, della zucca cotta semplicemente in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale.

Siamo sotto Capodanno per cui l’abbinamento con le lenticchie è venuto da sè e, in mancanza di cotechino o zampone, ho utilizzato un’altrettanto gustosa mortadella, mentre la farina di ceci mi sembrava un perfetto abbinamento al resto dei sapori.

Questi ravioloni giganti, cui ho dato la forma di panzerotti, li ho infine conditi con funghi e stracchino, ottenendo un piatto gustoso e davvero particolare.  panzerotti3

Ingredienti per 3 persone

Per la pasta

  • 150 g di zucca (pesata già cotta)
  • 250 g di farina di ceci
  • 50 g di semola

Per la farcitura

  • 200 g di lenticchie (pesate cotte)
  • 100 g di mortadella (o cotechino)
  • 3 cucchiai di pecorino

Per il condimento

  • 500 g di funghi (io ho usato champignon)
  • 150 g di stracchino
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio

Ho sciacquato bene le lenticchie secche, quindi le ho messe in acqua fredda e le ho lasciate cuocere 25 minuti dal momento del bollore.

Ho tritato al mixer la zucca (la mia era cotta in padella, per cui ho scolato i liquidi in eccesso, ma l’ideale è cuocerla al forno per seccarla) ottenendo una purea che ho aggiunto alla farina di ceci posta a fontana sul piano di lavoro.
Ho impastato fino a ottenere una palla non appiccicosa, aggiungendo pian piano, in base alla necessità, un po’ di semola, tenendone altra da parte per stendere la pasta.
Mentre l’impasto riposava, ho tritato col mixer le lenticchie insieme al pecorino e alla mortadella e ho cotto i funghi in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio.
Li ho salati e ho aggiunto un dito di vino bianco, facendoli cuocere.

Ho steso quindi la pasta e ho ricavato dei cerchi con un coppapasta rotondo, ho messo al centro di ognuno un cucchiaio di farcitura, quindi li ho chiusi a metà e sigillati con le dita, mettendoli poi su un vassoio con farina di semola così che assorbisse l’umidità.

panzerotti

Li ho cotti in abbondante acqua salata e scolati dopo circa 4 minuti di cottura. Nel frattempo ho prelevato un mestolo di acqua di cottura e l’ho versata nella padella con i funghi, insieme allo stracchino, così da far sciogliere il formaggio.
Ho prelevato i panzerotti con una schiumarola e li ho fatti insaporire insieme al condimento a fuoco medio per un minuto circa.

Ho servito con abbondate parmigiano.

panzerotti2

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19 Dic

Sablè di farro integrale al pecorino e noci

Faccio spesso questi biscottini salati, col pepe rosa, col rosmarino, con la mentuccia in base alle stagioni. Questa volta, volendo mandare un piccolo dono a Cristina a me abbinata per uno Swap natalizio del favoloso gruppo di Bloggalline di cui facciamo parte, ho voluto riprodurli al farro integrale e con un ingrediente tipico di questo periodo: le noci.

sable_noci

Vassoietto Poloplast

Io ho ricevuto invece una fantastica bottiglia di Alchermes fatto in casa da Simona con soli ingredienti naturali (come potete vedere nella sua ricetta), dal bellissimo colore natalizio e dall’aroma speziato. Davvero una splendida idea regalo!

Ingredienti per circa 45 sablè:

  • 190 g di farina di farro integrale
  • 60 g di pecorino grattugiato
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • 60 g di noci (pesate già sgusciate)

Ho tritato le noci grossolanamente col coltello, ho mescolato insieme gli ingredienti secchi in una ciotola, quindi ho messo al centro l’uovo e il burro in pezzi, impastando con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto ho diviso in due l’impasto e ho formato due salsicciotti che ho poi incartato con la pellicola e messo a riposare in frigorifero almeno 30 minuti.

E’ possibile anche congelarli e tagliare i biscotti a distanza di giorni.

Trascorso il tempo di riposo, ho ripreso i salamini, eliminato la pellicola e tagliato i biscottini con un coltello affilato, con uno spessore di circa 4-5 mm.

Li ho sistemati su una teglia ricoperta di carta da forno e infornati a 180° per circa 10-15 minuti.

Quando li toglierete dal forno saranno ancora morbidi in superficie, ma raffreddandosi raggiungeranno la giusta consistenza.

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18 Dic

Ravioloni natalizi di pesce

Quest’anno, per evitare troppo lavoro all’ultimo minuto, visto le difficoltà di organizzazione con due bimbi piccoli, io e mia madre abbiamo deciso di preparare con anticipo parte della cena della Vigilia: i ravioli ripieni di pesce, naturalmente da surgelare. ravioli_cotti

C’è ancora qualche indecisione sul condimento, ma intanto la base è pronta!

Già che c’eravamo, poi, ne abbiamo fatto “qualcuno in più”… insomma siamo arrivate a confezionare 150 ravioli, di cui una sessantina belli grandi (gli alberi) e il resto di dimensione classica.

Nel ripieno abbiamo usato orata e calamari, tutto ottimo pesce fresco di mare, così saporito che non è stata necessaria nessuna particolare aggiunta aromatica.

Per realizzare gli alberi, perfetti per la cena di Natale, ho usato un semplice tagliabiscotti e ho sigillato i bordi semplicemente inumidendoli prima con un pennellino e dell’acqua e poi premendo con le dita, per non rovinarne la forma. La prova cottura è stata superata alla grande e nessun raviolo si è aperto 🙂

Cerco di indicarvi le dosi per una settantina di ravioloni, adatti a sfamare circa 7-8 persone.

ravioli

Ingredienti per circa 70 ravioli grandi:

  • 4 uova
  • 400 g di farina
  • 1 orata di dimensioni medie-grandi
  • 2 calamari grandi
  • 2 spicchi d’aglio, sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1/2 bicchiere di brandy (o vino bianco)

Dopo aver pulito i calamari e sfilettato l’orata, in due padelle distinte abbiamo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva, quindi abbiamo messo in una l’orata e nell’altra i calamari tagliati in pezzetti.

Abbiamo aggiunto un dito di brandy nei calamari (che rilasciano già tanta acqua) e il resto del liquore nell’orata, lasciando cuocere brevemente. A fine cottura abbiamo salato leggermente.

Abbiamo quindi messo orata e calamari in un frullatore e tritato tutto insieme, cercando di ottenere però un trito non troppo fine ma con qualche pezzetto di pesce, sempre piacevole da sentire sotto i denti.
La farcitura deve essere compatta, senza liquidi, con la consistenza delle polpette, quindi modellabile con le mani.

Mentre il pesce raffreddava, abbiamo impastato la farina con le uova e messo a riposare l’impasto sotto una ciotola per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, abbiamo iniziato a stendere la pasta con la macchinetta fino al penultimo spessore (riducendo di una tacca ad ogni passaggio nella macchina).
Naturalmente potete stenderla col mattarello.

A questo punto abbiamo iniziato a ricavare dalle sfoglie gli alberelli col tagliabiscotti.
Al centro di ogni albero abbiamo posizionato un cucchiaio di ripieno, pressandolo un po’ con le mani, abbiamo inumidito i bordi della pasta con un pennellino intinto in acqua, posizionato sopra un altro albero e sigillato i bordi coi polpastrelli.

Ogni raviolo è stato quindi sistemato su un vassoio infarinato, pronto per essere cotto oppure surgelato.Per evitare che si attaccassero l’un l’altro, li abbiamo messi nel congelatore su un vassoio un po’ alla volta, senza sovrapporli, quindi una volta duri, li abbiamo imbustati tutti insieme.

Nella prova fatta, questi ravioli sono stati conditi con un ragù di orata, ma suggerisco anche una crema rosa (sugo e poca panna fresca) oppure una crema allo zafferano (panna fresca e zafferano).

raviolo_ap

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17 Dic

Zuccotto salato

La mia torta di tramezzini è ormai richiestissima e ad ogni occasione mi chiedono di rifarla…. una impasta, sfoglia, crea, abbina, inventa, lievita e poi tutti si accontentano di semplicissimi tramezzini!!!
Tzè…

Sabato scorso però, per un invito a cena, ho voluto almeno cambiarne un po’ la forma! E così l’ho trasformata in uno zuccotto, che, forse, è ancora più semplice da fare perchè non richiede molto impegno nella finitura. zuccotto2

Quindi vi ripubblico la ricetta, anche se la farcitura è simile alla precedente (sempre crema di mortadella e crema di speck, che sono amatissime) con due varianti: invece della crema di melanzane (ormai decisamente fuori stagione) ho utilizzato su uno strato insalata russa e su un altro strato una crema di peperoni sott’olio.

In questa versione trovo questo piatto davvero adatto alla tavola delle feste da servire per l’aperitivo o ad un buffet.

Ingredienti:

  • 7-8 fette di pane al latte per tramezzini lunghe
  • 200 g di insalata russa

Crema di mortadella

  • 200 g di mortadella
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 1 cucchiaio di maionese

Crema di speck

  • 200 g di speck
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 2 cucchiai di maionese

Crema di peperoni

  • 150 g di peperoni sott’olio
  • 100 g di formaggio spalmabile

Per decorare

  • Foglioline di valeriana oppure pomodorini
  • 1 peperone rosso e 1 giallo (o verde)

Ho preparato le creme tritando prima la mortadella con parmigiano, formaggio spalmabile e maionese, a parte lo speck con parmigiano, formaggio e maionese, infine i peperoni (ben sgocciolati) con il formaggio.

Pronte le tre creme, ho steso 3 fette di pane col mattarello per renderle più elastiche e sottili, così da modellarle meglio e far prendere loro la forma della ciotola.

Con esse ho rivestito interamente una ciotola dai bordi alti, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti, che avevo precedentemente rivestito con la pellicola trasparente.

zuccotto

Sul fondo ho fatto uno strato con l’insalata russa, quindi ho ricoperto con un quadrato di pane (questo potete anche non appiattirlo col mattarello) e dei ritagli per coprire gli spazi vuoti.
Ho quindi fatto uno strato di crema di mortadella, coperto con altro pane, uno strato di crema speck, ancora il pane, e infine la crema di peperoni.

Ho ricoperto tutto con il pane e coperto bene con la pellicola, quindi ho messo in frigorifero, dove deve restare un minimo di 4-5 ore.

Prima di servire, ho capovolto la ciotola e sformato lo zuccotto direttamente sul piatto di portata, quindi l’ho guarnito con pomodorini (o foglioline di valeriana nella versione regalata) e stelline ricavate con un tagliabiscotti da peperoni crudi.
Per incollarle al pane le ho leggermente spalmate con il formaggio cremoso.

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16 Dic

Torta rustica di brisèe ai pistacchi con zucca e zucchine

La brisèe ai pistacchi è la mia scoperta più recente in tema di basi per torte rustiche (scoperta grazie a Vale) e, se ricordate, l’ho usata per una sfiziosissima torta a base di mortadella.

torta_zucca2

In quell’occasione me ne era avanzata un pochino e l’avevo surgelata cruda, in attesa dell’ispirazione per una nuova farcitura.
Ed ecco quindi una nuova versione di quello che può essere un antipasto, un rustico da servire ad un buffet o anche un piatto unico, davvero molto golosa 🙂

torta_zucca

Teglia Icont

Ingredienti:

  • 250 g di brisèe ai pistacchi (qui la ricetta, ne basta circa metà dose)
  • 250 g di zucca
  • 1 zucchina
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 uovo
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 50 g di speck
  • 120 g di scamorza affumicata
  • una manciata di pistacchi

Ho fatto scongelare la brisèe, quindi ho tagliato a dadini la zucca e a rondelle la zucchina. Ho fatto imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio extravergine, ho aggiunto i due ortaggi, ho salato e ho lasciato cuocere per circa 10 minuti.

Ho sbattuto in una ciotola l’uovo insieme al formaggio spalmabile, ho poi aggiunto lo speck tritato grossolanamente col coltello e i dadini di scamorza affumicata.

Ho steso la pasta brisèe e con essa ho foderato fondo e bordi di una teglia tonda (non l’ho imburrata visto il gran contenuto di burro della pasta), ho quindi messo sul fondo la zucca e la zucchina (eliminando l’aglio), quindi ho ricoperto tutto con la crema a base di uovo.

Ho finito la torta con dei pistacchi tritati col coltello, quindi ho infornato a 200-220° per circa 30-40 minuti.

torta_zucca_fetta

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13 Dic

Mostaccioli napoletani

Ho sempre amato questi dolcetti perchè sono molto speziati e ricoperti di cioccolato, un abbinamento che trovo perfetto per una fumante tazza di tè.
Si trovano sia in versione morbida che in versione dura, ma sinceramente non avevo mai pensato di riprodurli in casa. Quest’anno però la scintilla è scoccata e, dopo essermi sincerata che il procedimento fosse semplice e veloce e che gli ingredienti fossero tutti facilmente reperibili, mi sono buttata.

mostaccioli2

Come sempre, per le ricette tradizionali, ho capito subito che le versioni sono innumerevoli e ogni famiglia ha una sua variante, per cui dopo aver studiato quelle che più mi sembravano attendibili, ho fatto a modo mio provando il mix di ingredienti che mi sembrava più adeguato per ottenere il sapore che conosco.

Beh, sarà stata la fortuna del principiante, ma ho centrato l’obiettivo al primo colpo!
Ho poi riprovato ancora un paio di volte, tanto per andare sul sicuro con le dosi, e posso confermare che ci siamo proprio! 🙂

Se volete ottenere un effetto morbido e non spaccadenti, è fondamentale la cottura: 180° per non più di 10 minuti. Tolti dal forno sembreranno ancora troppo morbidi, ma poi raffreddandosi saranno perfetti!

Per il gusto è invece importante il mix di spezie (quello che a Napoli chiamano pisto) che prevede l’uso di cannella, chiodi di garofano, noce moscata prima di tutto, ma spesso anche anice stellato, pepe e altro.
Per dare ancora più aroma, io ho utilizzato nell’impasto, invece dell’acqua, il succo di un’arancia, così come ho letto in alcune ricette, e del miele di limone (Rigoni d’Asiago).

Infine, una colata di cioccolato fondente garantirà la perfezione e la golosità di questi piccoli rombi. Piccoli, per la verità, non sempre… spesso ho trovato dei rombi grandi quanto un’aquilone! 😀

In questa ricetta ho utilizzato farina Petra 5, ideale per i biscotti.

Ingredienti per circa 40 rombi piccoli:

  • 300 g di farina
  • 15 g di cacao
  • 150 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele al limone
  • succo di 1 arancia
  • scorza d’arancio (1 cucchiaino se essiccata o scorza di 1 arancio intero fresco)
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano tritati
  • 1 cucchiaino di noce moscata
  • 1/2 cucchiaino di pepe bianco
  • 280 g di cioccolato fondente

Ho sistemato la farina a fontana, insieme allo zucchero, il cacao, le spezie, quindi ho aggiunto al centro il miele e il succo dell’arancia un po’ alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido e non troppo appiccicoso.
Regolatevi in base all’impasto perchè a volte è stato necessario il succo di solo metà arancio a volte quello di un arancio intero.

Stendete l’impasto col mattarello con uno spessore di circa mezzo cm, quindi ricavate tanti rombi col coltello o con le formine.

Sistemate i biscottini su una teglia e infornate a 180° per 10 minuti.

Fate raffreddare e nel frattempo sciogliete il cioccolato fondente o a bagnomaria o al microonde.

Immergete ogni rombo nel cioccolato, ricoprendolo intermente o fate colare il cioccolato su ogni biscotto, e fate solidificare su una gratella.

mostaccioli

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11 Dic

Tonnarelli di orzo integrale e barbabietole con speck, mele e piselli

Mi ha sempre affascinato il colore che le barbabietole donano agli alimenti ma non ne ho mai potuto sopportare nè l’odore nè il forte sapore di terra.

Mesi fa ho provato a metterle in un dolce, ma il risultato per noi fu immangiabile! Però non demordo mai al primo fallimento, per cui le ho ricomprate la scorsa settimana e ne ho fatto delle tortine e della pasta fresca, con la grande preoccupazione di dover buttare tutto.

E invece, sorpresa, le tortine sono venute morbidissime e ottime e la pasta fresca favolosa! pronti  Piatto Poloplast

L’unica pecca di quest’ultima è che è risultata un pochino fragile in cottura, un po’ per la mancanza di uova, un po’ per l’uso di farina di orzo integrale, meno ricca di glutine rispetto alla tradizionale.

Con l’occasione ho inaugurato il mio nuovo alleato in cucina: la chitarra! Avevo sempre desiderato questo strumento per gli spaghetti ma non l’avevo trovato ancora, fino a domenica! 🙂

Beh, credo che d’ora in poi lo sfrutterò moltissimo, perchè è davvero molto comodo!

Preparata la pasta, bellissima, coloratissima, il dubbio è stato: e ora come la condisco?? Non sapendo che sapore avrebbe avuto non è stato facile decidere, ma alla fine ho voluto abbinarla a un sapore molto deciso, come quello dello speck, addolcito da mele e piselli.

E all’ora di pranzo, con grande timore, ho assaggiato il primo boccone…
Perfetta! Ottima nella consistenza e nel gusto!
Il sapore delle barbabietole non è per niente invasivo e il condimento è piacevolissimo 🙂

Sicuramente una pasta da riproporre anche per le prossime festività!

tonnarelli2

Per i tonnarelli:

  • 200 g di farina integrale di orzo (ma potete usare quella che preferite)
  • 170 g di barbabietole rosse frullate

Per il condimento:

  • mezza cipolla
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • 200 g di piselli
  • 1 mela gialla o verde
  • 80 g di speck
  • q.b. peperoncino, pepe nero, sale

Ho frullato la barbabietola ottenendo una purea, quindi l’ho messa sulla farina di orzo disposta a fontana e ho impastato fino a ottenere una palla omogenea.
Tenete a portata di mano altra farina e un pochino di acqua perchè in base al grado di assorbimento dell’umidità della farina potranno servire più liquidi o più elementi secchi.

Pronto l’impasto l’ho fatto riposare coperto da una ciotola capovolta.

palla

Nel frattempo ho preparato il condimento, tritando la cipolla e mettendola in una padella ampia ad imbiondire nell’olio. Ho aggiunto i piselli e mezzo bicchiere d’acqua e li ho lasciati cuocere.
Pronti i piselli ho tritato lo speck grossolanamente col coltello e ho tagliato la mela a dadini, aggiungendo entrambi gli ingredienti ai piselli.
Ho regolato di sale, pepe e un pizzico di peperoncino, quindi ho lasciato cuocere per circa  7-8  minuti.

Ho ripreso l’impasto e ne ho ricavato dei tonnarelli dallo spessore di circa 3 mm (mi piace la pasta di una certa consistenza) con la chitarra. Potete naturalmente usare la macchina della pasta o fare tutto a mano.

chitarra

Ho messo a lessare i tonnarelli in abbondante acqua salata per circa 5 minuti (meno se più sottile), quindi li ho prelevati con una schiumarola insieme a un mestolo di acqua di cottura e li ho versati nella padella col condimento per far legare e insaporire tutto a fuoco vivace per circa 3 minuti..

tonnarelli

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10 Dic

Torta morbida di mandarini e pere

Io non amo molto mangiare la frutta in inverno perchè mi amplifica la sensazione di freddo… Però se la metto in un bel dolce le cose cambiano del tutto!

E visto che avevo dei mandarini un po’ mosci e delle pere che avevano vissuto giorni migliori, ho messo insieme entrambi in una torta morbida e profumata, ottima all’ora del tè o a colazione.

torta_mandarini_pere

In questa ricetta ho utilizzato farina Petra 5.

Ingredienti:

  • 250 g di farina
  • 170 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 100 g di burro
  • 250 g di mandarini (circa 5 mandarini)
  • 2 pere medie-piccole
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di scorza d’arancio essiccata o scorza 2 mandarini grattugiata

Ho mescolato la farina con lo zucchero di canna, la scorza d’arancia o mandarino,  e il lievito, quindi ho mescolato, sbattendo con le fruste, con le uova, il burro molto morbido e i mandarini frullati (senza semini).

Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, ho aggiunto le pere tagliate a dadini, versato in una teglia imburrrata e infarinata e infornato a 180° per circa 40 minuti.

Se infilando uno stuzzicadente all’interno ne esce asciutto, il dolce è pronto.

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