26 Ott

Sbriciolata alle mele, uva moscato e amaretti

Ho comprato una semola favolosa… profuma non appena apri il pacco, figuratevi dopo la cottura!
E no, non collaboro con loro, ma se trovo un buon prodotto che non costa nemmeno una fortuna ve lo segnalo con piacere 🙂

E poichè la domenica amo fare crostate, ho provato la semola per frolle che ispira già a partire dalla confezione con il mitico Montersino sopra 😀

sbriciolata

Oggi avevo una gran voglia di una crostata di mele, semplice ma golosa e profumata, che ho reso più particolare aggiungendo dell’uva moscato (di Terracina, naturalmente ;-P ) e degli amaretti sbriciolati.
Naturalmente ne abbiamo mangiata già più della metà… ma il profumo è davvero irresistibile!

Ingredienti per una crostata da 26 cm di diametro:

  • 400 g di semola di grano duro rimacinata (ma anche farina 00 se non ne avete)
  • 200 g di burro morbido
  • 200 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 mele medie
  • 150 g di uva moscato
  • 8 amaretti secchi sbriciolati

Ho mescolato il burro morbido con lo zucchero e l’uovo, quindi ho versato questa crema sulla farina e ho impastato ottenendo una palla omogenea che ho messo a riposare in frigorifero circa 1 ora.

Trascorso il tempo, ho steso la metà della frolla col mattarello e con essa ho rivestito il fondo di una tortiera in alluminio per crostate (su questa non serve imburrare).

Ho sistemato sopra le mele tagliate a fettine, poi l’uva (tagliata a metà e privata dei semini) ed infine gli amaretti sbriciolati.

crostata_mele

Teglia Icont

Invece delle solite strisce di frolla, ho completato la crostata sbriciolando sulla superficie l’impasto rimanente, ricoprendola del tutto. crostata_mele2

Ho infornato a 180° finchè non si è dorata in superficie (circa 30 minuti).

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14 Ott

Crostata con frolla al miele e mandorle con marmellata di fragole

Per me, arrivato Ottobre, inizia la stagione delle crostate domenicali… immancabili per la merenda!

Avevo poi una gran voglia di provare una nuova frolla al miele. Ne ho già provate in passato ma senza trovarne una davvero perfetta. Ecco, questa lo è! Ottima consistenza, gusto fantastico, aromatica al punto giusto, delicata, fragrante. Insomma provatela e mi direte 🙂
Ad onor del vero l’ho realizzata modificando leggermente (aggiungendo mandorle e togliendo 1 uovo) una ricetta trovata sul blog “Il posto delle visciole”, che a sua volta l’ha presa dal fantastico ricettario di Nonna Papera! 🙂

crostata_miele2

Teglia Icont

L’ho impreziosita con un po’ di farina di mandorle, ma credo sarebbe stata ottima anche senza 🙂

Come miele ho utilizzato dell’ottimo miele Rigoni di Asiago.

crostata_miele

Ingredienti per una teglia da 30 cm di diametro:

  • 400 g di farina 00
  • 50 g di farina di mandorle
  • 240 g di burro
  • 200 g di miele
  • 1 uovo
  • 300 g di marmellata di fragole

Ho mescolato con una frusta il burro a pomata (quindi molto morbido) con il miele e l’uovo, ottenendo una crema omogenea.
Ho aggiunto quindi le due farina miscelate e ho continuato ad impastare prima con la frusta, poi con le mani fino ad ottenere un impasto molto morbido.
Questo impasto ha riposato circa 45 minuti in frigorifero, rassodandosi.

Trascorso questo tempo, ho steso poco più della metà con il mattarello e con essa ho ricoperto il fondo di una teglia per crostate (se necessario prima imburrata, con le teglie in alluminio non è necessario). Ho versato sopra la marmellata e poi tagliato e posizionato le strisce di pasta frolla per completare la crostata.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti.

frolla_miele

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13 Ott

Gnocchi di orzo con crema di peperoni verdi e mandorle e pinoli tostati

I miei amati gnocchi… era un po’ che non ne facevo!
Una ricetta sempre veloce da realizzare, che rende speciale anche un semplice pranzo in famiglia.
Tra condimento e pasta, in tutto ci vorrà una mezz’ora!

Io ho utilizzato un’ottima farina di orzo per dare più gusto, ma se non ne avete a disposizione il piatto non ne risentirà eccessivamente con un altro tipo di farina.

gnocchi_orzo2

Ingredienti per 3 porzioni

Per gli gnocchi

  • 150 g di farina 00
  • 150 g di farina di orzo
  • 300 g di acqua

Per il condimento

  • 2 peperoni
  • uno scalogno
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.
  • due manciate di pinoli
  • due manciate di mandorle a lamelle

Ho messo sul fuoco i 300 g di acqua. Quando ha preso il bollore, ho spento e buttato tutta la farina in acqua (sia 00 che di orzo), mescolando con un mestolo finchè essa non ha assorbito tutto il liquido.

A questo punto ho trasferito su una spianatoia e ho iniziato ad impastare con le mani (attenzione che è un po’ calda) per amalgamare bene tutto.
Ho quindi tagliato piccoli pezzi di impasto, formato i classici salamini con le mani e ricavato gli gnocchi da ogni pezzo.

gnocchi_orzo

Per il condimento, ho tritato uno scalogno e l’ho fatto imbiondire in olio extravergine d’oliva, ho aggiunto quindi i peperoni puliti e tagliati in pezzi, li ho salati e messo un pochino di acqua, lasciando cuocere finchè non si sono ammorbiditi.
Una volta pronti (ci vogliono circa 15-20 minuti) ho tritato tutto con il frullatore a immersione.

Mentre lessavo gli gnocchi (da scolare appena salgono a galla), ho quindi tostato in un padellino antiaderente pinoli e mandorle.

Ho scolato gli gnocchi direttamente con una schiumarola, li ho versati nella padella con la crema di peperoni e lasciato amalgamare per circa un minuto.

Ho servito con le mandorle e pinoli tostati.

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12 Ott

Focaccia di uva al miele e yogurt con farina di avena integrale

Lo ammetto, non amo moltissimo la farina di avena: soprattutto se integrale ha un sapore forte e dal retrogusto amarognolo. Però era in scadenza e ormai l’avevo aperta… insomma un peccato buttarla, per cui ho pensato di utilizzarla in parte per questa focaccia morbidissima.

focaccia_iva

Il sapore si attenua (resta solo un po’ in retrogusto) e il resto lo fanno gli altri ingredienti.
Naturalmente, vi consiglio di usarla se vi piace, altrimenti, senza problemi, sostituitela con la farina che preferite! 🙂

La focaccia di uva è davvero uno dei prodotti più tipici di questo periodo e mi piace per la sua grande sofficità e l’aroma delicato di cannella e miele.
In questo caso ho utilizzato un miele dall’aroma fantastico, il miele di melo (Rigoni di Asiago), ma anche dello yogurt per ottenere una maggiore sofficità.

Insomma, una ricetta da provare subitissimo, anche perchè resta morbida per diversi giorni!

Ingredienti:

  • 200 g di farina integrale di avena (sostituibile con altro tipo di farina)
  • 350 g di farina 00
  • 50 g di miele
  • 200 g di acqua
  • 100 g di yogurt bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 75 g di zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito di birra disidradato (o un cubetto fresco)
  • 500 g di uva
  • 30 g di pinoli
  • 4 cucchiai circa di zucchero di canna
  • cannella q.b.

Ho messo nell’impastatrice le due farine, lo zucchero e il lievito, così da iniziare a miscelarli tra loro.

Ho quindi mescolato in una ciotola il miele, lo yogurt e 150 g di acqua e ho aggiunto questi liquidi alle polveri nell’impastatrice, lasciando lavorare il gancio a velocità sostenuta per amalgamare tutto.
A mano a mano che l’impasto si formava, ho aggiunto l’olio, il sale e ulteriore acqua (potrebbero non servire tutti i 200 g), continuando a lavorare fino a che l’impasto non si è staccato dalle pareti formando una palla.

L’impasto potete anche farlo interamente a mano; l’impastatrice non è indispensabile.

A questo punto, mettete tutto a lievitare per circa 1.30 h. – 2 h. in luogo protetto da correnti e caldo.

Nel frattempo, lavate l’uva e tagliate gli acini a metà per eliminare i semini.

Una volta raddoppiato l’impasto, potete dividerlo a metà e stenderne una parte su una teglia unta con olio. Sopra sistemate i 3/4 dell’uva, ricoprendola con un paio di cucchiai di zucchero e la cannella e metà dei pinoli.
Ricoprite tutto con il resto dell’impasto e sistemate la restante uva con ancora un po’ di zucchero e cannella e i pinoli.

Lasciate di nuovo lievitare per altri 30-40 minuti e poi infornate a 200° per circa 20-30 minuti e togliete dal forno una volta che ha assunto un bel colore dorato in superficie.

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06 Ott

Quadrotti (sfoglia lorda) con stracchino, grana, basilico e mentuccia

Ci sono ricette che conquistano subito e che non si può non replicare il prima possibile.
Questa è una di quelle… vista da Natalia Cattelani non vedevo l’ora di provarla e domenica ho colto la palla al balzo e ho portato in tavola questi quadrotti farciti con stracchino e grana, come nella sua ricetta, ma aromatizzati con mentuccia e basilico freschi, scelti dal mio bimbo tra le erbette aromatiche che avevamo a disposizione in giardino.   QUADROTTI4

Potreste immaginare dei ravioli, ma in realtà stiamo parlando di due sottili sfoglie di pasta sovrapposte e tenute insieme da uno strato leggero di crema, sulla base dell’idea della “sfoglia lorda” (appunto, “sporcata” dalla farcitura).
Per me una vera scoperta, molto apprezzata da marito e figlio quattrenne (la piccola se li è persi perchè dormiva…).

QUADROTTI3

Ingredienti per 6 porzioni
Per la pasta

  • 300 g di farina
  • 3 uova

Per la farcitura

  • 50 g di stracchino
  • 50 g di grana padano
  • 1 tuorlo
  • un mazzolino di mentuccia e un mazzolino di basilico (a piacere)

Per il condimento

  • uno spicchio di aglio
  • 800 g di pomodorini
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • tre manciate di mandorle a scaglie
  • grana padano

Ho prima impastato la farina con le uova, quindi ho fatto riposare la pasta per circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho preparato la farcitura, mettendo nel mixer il tuorlo, lo stracchino, il grana e le erbette aromatiche, ottenendo una crema.

Ho quindi fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella, ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, li ho salati e ho lasciato cuocere solo finchè la buccia non è appassita.
A questo punto, ho eliminato tutte le bucce dei pomodori con una pinza (ma va benissimo una forchetta): verranno via con gran facilità.
Ho infine frullato tutto ottenendo un sugo fresco e profumato.

Trascorso il tempo di riposo, ho steso la sfoglia sottile (se con la macchina per la pasta, fino all’ultima tacca) in rettangoli.
Con un pennello ho “sporcato” ogni rettangolo per metà, ripiegando sopra l’altra metà, facendo aderire le sfoglie.

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Ho passato sopra in modo leggero il mattarello per comprimere meglio, poi ho ritagliato tanti quadrati di circa 2 cm per lato con la rotella dentellata.

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Ho tostato leggermente le mandorle ridotte in scaglie in un pentolino antiaderente e nel frattempo ho lessato la pasta, prelevandola con la schiumarola non appena è risalita a galla e facendola insaporire un minuto nella padella col condimento.

Ho servito i quadrotti con formaggio grana e le scaglie di mandorle tostate.

QUADROTTI5

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