20 Gen

Barrette idratanti al burro di karitè, cera d’api e olio di mandorle dolci

Di nuovo una ricetta di bellezza, per mani morbidissime (ma non solo per le mani) e profumate.
Devo dire che queste sono una vera novità per me… un’alternativa alle creme idratanti davvero comoda e pratica!! Perfetta per quando si è in giro, ma anche per gli uomini che non amano spalmarsi creme e cremine…

lotion_barPraticamente, le lotion bar hanno un aspetto e la consistenza di saponette, ma col calore delle mani rilasciano sulla pelle le loro componenti nutrienti e curative.

Tra i vari cosmetici, queste sono le più semplici da preparare, perchè basta fondere insieme i vari ingredienti e poi far solidificare. Io consiglio, come sempre, di fare piccole quantità e panetti di piccole dimensioni (le mie le ho realizzate con gli stampi in silicone per ghiaccio/cioccolatini), più comodi e di più facile conservazione.

Ecco alcune importanti proprietà degli ingredienti usati:

  • Burro di karitè: nutriente, emolliente, idratante, cicatrizzante;
  • Olio di mandorle dolciemolliente, nutriente, elasticizzante;
  • Cera d’api:  emolliente e filmogena.

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Ingredienti:

  • 20 g di burro di karitè
  • 20 g di cera d’api
  • 20 g di olio di mandore dolci
  • 15 gocce di olio essenziale di arancio

Fondere a bagnomaria i primi tre ingredienti, mescolare bene e aggiungere l’olio essenziale lontano dal fuoco e solo dopo che tutto abbia raggiunto una consistenza liquida.

Versare quindi negli stampini in silicone (più comodi di altri rigidi) e lasciar solidificare qualche ora.

A questo punto le lotion bar sono pronte da usare!

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11 Gen

Gelatina di Lacryma Christi all’arancio

Il 31 dicembre, proprio all’ultimo minuto, per il Cenone di San Silvestro ho deciso di preparare un po’ di gelatina di vino bianco per accompagnare un ottimo formaggio stagionato locale che avremmo mangiato come antipasto.

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Spulciando nella nostra “cantina” la scelta è caduta su una bottiglia di Lacryma Christi bianco, un vino del Vesuvio DOC.

Il procedimento, rispetto alla gelatina di birra realizzata questa estate è più semplice e veloce, perchè non richiede una preparazione precedente, ma può essere realizzata al momento.
Ho voluto aromatizzarla con la scorza d’arancia per dare un tocco più personale e un profumo ancora più accattivante.
L’abbinamento col formaggio è stato perfetto e in questi giorni ne ho realizzato anche un’altra piccola produzione sperimentando l’uso di zucchero di canna che rende la gelatina meno trasparente ma con una nota aromatica più speziata.

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Ingredienti per 3 barattolini da circa 80 g:

  • 400 g di vino
  • 200 g di zucchero (bianco per un risultato più raffinato e trasparente, di canna per un risultato più torbido ma aromatico)
  • 10 g di pectina (fruttapec)
  • la scorza di un’arancia biologica

Ho mescolato lo zucchero con la pectina per amalgamare al meglio le polveri, ho aggiunto il vino e mescolato ancora, quindi ho trasferito sul fuoco e ho portato ad ebollizione, aggiungendo anche la scorza dell’arancia, non grattugiata, ma a fettine, così da poter essere facilmente eliminata a fine preparazione.

Dopo l’ebollizione ho lasciato cuocere per circa 14 minuti, mescolando di tanto in tanto (anche se credo non sarebbe nemmeno necessario).
La prima volta, con metà dose ho lasciato cuocere esattamente 10 minuti. Occorre regolarsi un po’ in base alle quantità.

Una volta trascorso questo tempo, la gelatina risulterà ancora liquida ma si inizieranno a notare dei filamenti gelatinosi (io controllo sempre anche il residuo sul cucchiaio che uso per mescolare, se tende a solidificare velocemente, è pronta).

A questo punto, velocemente, va eliminata la scorza d’arancia e la gelatina invasata in barattoli sterilizzati e, ancora calda, sigillata col tappo e capovolta per creare il sottovuoto.

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Io preferisco usare barattoli piccoli, da consumare in fretta dopo l’apertura. I barattoli aperti vanno comunque conservati in frigorifero.

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07 Gen

Cestini croccanti con crema di cotechino al profumo di arancio e pepe rosa

Io li ho preparati come antipasto per il pranzo del primo dell’anno, ma credo possano essere un’ottima idea-riciclo per qualche cotechino ancora in giro per casa… anche se, sinceramente, questi cestini sono così buoni che più che riciclo, io uscirei di corsa apposta a comprarne uno da utilizzare in questa ricetta!

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Il profumo dell’arancio poi è perfetto in abbinamento al gusto del cotechino: piacevole e rinfrescante. Mentre il pepe rosa, dona quel tocco festivo che non guasta 🙂

Ingredienti per 12 cestini

Per il cestino

  • 200 g di farina
  • 1 uovo
  • 100 g di burro freddo

Per la farcitura

  • 300 g di cotechino (pesato cotto –  1 intero di quelli precotti)
  • la scorza di 1 arancio biologico
  • 20 g di robiola
  • 10 g di parmigiano grattugiato
  • qualche grano di pepe rosa

Per la besciamella

  • 15 g di olio extravergine d’oliva
  • 25 g di farina
  • 200 g di brodo vegetale

Ho impastato il burro freddo a pezzetti insieme alla farina e all’uovo, ottenendo una palla che ho messo a riposare in frigorifero circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho lessato il cotechino precotto, mettendolo in acqua fredda e lasciandolo bollire 15 minuti dal momento del bollore.

Ho preparato quindi la besciamella light mescolando a freddo l’olio con la farina e aggiungendo quindi il brodo vegetale. Ho spostato tutto sul fuoco mescolando finchè tutto non si è addensato e non ha assunto una consistenza cremosa.

Pronto anche il cotechino, l’ho frullato dopo averlo privato della pelle, insieme alla besciamella, alla robiola e al parmigiano e alla scorza grattugiata dell’arancio.

Trascorso il tempo di riposo dell’impasto per i cestini, l’ho steso col mattarello e ne ho ricavato dei cerchi con un coppapasta.
Questi li ho messi sulle formine per muffin posti al contrario (quindi con la gobba rivolta verso l’alto e il lato vuoto poggiato su una teglia) e con le mani ho dato la forma del contenitore.

Ho usato questa tecnica, invece di rivestire gli stampini internamente, perchè in questo caso avrei dovuto effettuare una cottura “cieca”, usando dei legumi secchi per far mantenere ai cestini la forma. Rivestendo il lato esterno, invece, con la forza di gravità i cestini mantengono perfettamente la forma senza problemi.

Ho infornato per circa 15 minuti a 180°, ma controllate il tempo necessario per il vostro forno… basta che i cestini inizino a dorare.

Pronti i cestini, vanno fatti raffreddare bene per farli rassodare, quindi potete toglierli dagli stampini delicatamente e farcirli con la crema.

Al momento di servire, guarnite con qualche grano di pepe rosa, oppure macinatelo appena. Riscaldate pochi minuti in forno per far sprigionare gli aromi e gustate 🙂

Se li preparate il giorno prima, non riempite i cestini, ma fatelo al momento, così da non far inumidire la pasta. Conservate invece la crema in frigo e i cestini chiusi in un contenitore di plastica oppure in buste per alimenti.

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