31 Mag

Biscotti al latte con ciliegine

Ancora una ricetta dolce per Visit Terracinabiscotti al latte delicati e gustosi, perfetti per il momento del caffè, ma anche a colazione da inzuppare nel latte.

ciliegina

I pasticcini secchi sono molto comuni in zona: si usa realizzarne grandissime quantità soprattutto durante le feste di famiglia (comunioni, cresime, matrimoni…) così da regalare agli invitati dei vassoietti pieni di dolcetti misti fatti dalle donne di casa che nei giorni precedenti la ricorrenza si riunivano per dedicarsi alla produzione dolciaria.
Ecco perchè le dosi tramandate dalle nonne hanno quantità tipo: 12 uova, 1200 g di zucchero… insomma ne basta per un reggimento! Io vi darò le dosi ridotte più adatte a un consumo familiare… 🙂
Una volta venivano cotti nei forni a legna propri o dei vicini, oggi naturalmente vengono infornati a casa.

Questi biscotti in particolare vengono preparati in una duplice versione: allungati di forma ovale, semplicemente ricoperti da granella di zucchero, oppure tondi con una ciliegina in mezzo.

ciliegina_cotte

Ingredienti:

  • 5 g di ammoniaca per dolci
  • 100 g di zucchero
  • 35 g di burro morbido
  • 80 ml di olio
  • 80 ml di latte
  • 1 uovo
  • 300 g di farina
  • aroma mandorle o scorza di limone grattugiata
  • ciliegine

Impastare insieme tutti gli ingredienti, aromatizzando a piacere con l’aroma di mandorla oppure con la scorza grattugiata di un limone, fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido ma omogeneo.

Creare con le mani delle palline di impasto, tenendo conto che i biscotti si allargheranno parecchio. Schiacciate le palline creando dei biscotti rotondi e posizionateli sulla placca del forno coperta da carta da forno.
Al centro di ogni biscotto mettete mezza ciliegina e affondatela un po’ nel biscotto.

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Cospargete con granella di zucchero e infornate a 180° per circa 15 minuti o fino a doratura.

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24 Mag

Muffin al cioccolato bianco e succo di fragola

Venerdì c’è stato il mio laboratorio di cucina per bambini e abbiamo fatto dell’ottima marmellata di fragole.
I bimbi però si son fatti prendere un po’ la mano e hanno affettato almeno il doppio delle fragole necessarie, ma le abbiamo comunque condite con zucchero e limone, così un pochino le abbiamo assaggiate mentre lavoravamo e il resto è rimasto in attesa di un uso migliore.

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Tornata a casa, pensavo di trasformare anche queste in marmellata, ma non ho fatto in tempo… i miei due bimbi (più uno grandicello in realtà) le hanno divorate in un attimo.
Però dopo un paio d’ore di macerazione con zucchero e limone è rimasto moltissimo succo (nonostante anche quello sia stato attaccato da più fronti) che ho messo da parte.
Oggi finalmente sono riuscita ad utilizzare quella delizia profumatissima e di un bellissimo rosso vivo, come ingrediente principale di questi mini muffin deliziosi.

Sono morbidissimi, di una consistenza favolosa, profumati e dal forte aroma di fragola e un delicato retrogusto di limone.
Che ve lo dico a fare… oggi la merenda è stata golosissima!

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Ingredienti per 24 mini-muffin oppure 12 muffin:

  • 190 g di farina
  • 70 g di zucchero di canna
  • 50 g di scaglie di cioccolato bianco
  • 2 cucchiaini di lievito istantaneo per dolci
  • 1 uovo
  • 190 g di succo di fragola (ottenuto dalla macerazione di circa 400 g di fragole con il succo di un limone e 150 g di zucchero di canna)
  • 80 g burro
  • la scorza grattugiata di 1 limone

Ho mescolato in una ciotola la farina insieme al lievito, allo zucchero e alle scaglie di cioccolato.

In un’altra ciotola ho sbattuto l’uovo insieme al burro fuso e al succo di fragole.

Ho versato i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi, ho grattugiato la scorza del limone e ho mescolato, amalgamando gli ingredienti.

Ho versato l’impasto nei pirottini per mini muffin e ho infornato a 180° per circa 10-15 minuti.
Non appena hanno iniziato a colorire, ho provato a infilare uno stuzzicadenti in uno dei muffin e, essendone uscito asciutto, ho spento e fatto raffreddare.

Ho preparato infine un pochino di glassa mescolando lo zucchero a velo con un po’ di succo di limone, fino a ottenere una consistenza densa che non colasse troppo e ho aggiunto dei cuoricini di zucchero.

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24 Mag

Zuppa di fave e cappucci

Per l’appuntamento domenicale con Visit Terracina, su richiesta di una lettrice vi propongo una zuppa tiepida primaverile molto gustosa, il cui nome non rende certo la ricchezza degli ingredienti in realtà presenti!

zuppa_fave

Fave e cappuccio, sì, ma anche piselli, carciofi, patate, guanciale e, naturalmente, pane raffermo.
Sono quindi un po’ in ritardo sulla stagionalità degli ingredienti (al pieno della loro stagione a fine aprile), ma mettete da parte la ricetta per il prossimo anno, perchè ne vale la pena!

Ad onor del vero non conoscevo questa ricetta, per cui ho chiesto in giro e ho trovato anche una versione sul blog L’Erba Cipollina. Ho seguito proprio la sua ricetta perchè mi sembrava attendibile e ben spiegata, aggiungendo nella mia solo i pesi degli ingredienti usati da me.
La presenza del formaggio stagionato credo invece sia una variante non presente in tutte le versioni del piatto, ma ci sta benissimo, quindi osate pure!

Le proporzioni tra gli ingredienti possono sicuramente variare, in base ai vostri gusti e disponibilità, senza compromettere il risultato finale.
I pesi da me indicati sono stati rilevati dopo aver mondato tutti gli ortaggi.

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Ingredienti per circa 8 porzioni:

  • 370 g di fave
  • 280 g di piselli freschi
  • 300 g di carciofi
  • 700 g di cappuccio
  • 300 g di patate
  • 1 cipolla
  • 150 g di guanciale
  • 250 g di pecorino stagionato
  • pane raffermo
  • una scorza di parmigiano
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.

Ho affettato finemente la cipolla, mettendola in una pentola ampia insieme al guanciale tagliato a cubetti e all’olio extravergine d’oliva.

Ho lasciato rosolare leggermente, quindi ho aggiunto tutte gli ortaggi: fave, piselli, carciofi affettati, le foglie di cappuccio, le patate tagliate a dadini non troppo piccoli.

Ho salato, ho aggiunto la scorza del parmigiano e coperto per più della metà dell’altezza delle verdure con acqua, lasciando cuocere a fuoco medio finché tutti gli ortaggi non sono risultati ben cotti.

Ho tostato leggermente le fette di pane raffermo, quindi le ho poste sul fondo di una ciotola, sopra ho fatto uno strato di zuppa, ho cosparso con il pecorino tagliato a piccoli dadini e poi ancora uno strato di pane, zuppa e formaggio.
Infine ho irrorato tutto con il liquido di cottura rimasto, ho coperto la ciotola con un piatto capovolto (potete utilizzare anche un coperchio) e ho avvolto ciotola e piatto con uno strofinaccio, così da chiudere ermeticamente tutto e mantenere all’interno i vapori e gli aromi.

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Ho lasciato riposare circa 1 ora e servito tiepido.

Se avete anche voi una ricetta del cuore tradizionale di Terracina e dintorni, fatemela avere e la replicherò, fotograferò e pubblicherò sul mio blog e su tutti i social!

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23 Mag

Crostata di ricotta e agrumi

Nata per eliminare tutti i barattoli di marmellata aperti e quel piccolo avanzo di ricotta, questa crostata, da timido riciclo, si è trasformata subito una vera protagonista della merenda e della colazione del giorno dopo, grazie al suo profumo agrumato  irresistibile.

crostata_manina

La ricotta è l’ingrediente che lega tutti gli aromi e li addolcisce, rendendo il gusto di questo dessert davvero speciale… marmellata di limoni, di mandarini (entrambe Fiordifrutta Rigoni di Asiago) e di kumquat (della mia mamma) fanno il resto, in un mix unico.

crostata_Agrumi

Ingredienti per una crostata da 27 cm di diametro:

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 150 g ricotta
  • 30 g zucchero di canna
  • 400 g di marmellate di agrumi (io limoni, mandarini e kumquat)

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Ho impastato il burro freddo tagliato a dadini insieme allo zucchero, alla farina e all’uovo, ottenendo un panetto che ho fatto riposare circa 30 minuti in frigorifero.

Ho mescolato tra loro le marmellate e ho mescolato a parte la ricotta insieme allo zucchero di canna.

Ho steso la frolla e ricoperto con circa 3/4 di essa il fondo e i bordi dello stampo da crostata.
Ho fatto un primo strato di ricotta e poi uno strato con le marmellate.
Ho rifinito infine il dolce con le strisce di frolla e delle stelline sulla circonferenza.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti.

crostata_Agrumi_fetta

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21 Mag

Gnocchi di patate e melanzane aromatizzati con basilico e mentuccia

Gli gnocchi di patate li ho postati, gli gnocchi di melanzane pure (in più versioni), ma non avevo mai unito entrambi gli ortaggi per fare gli gnocchi… ma finalmente ecco anche questi!
Ottimi: consistenza perfetta, aroma che inebria grazie alla mentuccia e al basilico nell’impasto, insomma un primo che non ha bisogno di condimenti eccessivi e che viene messo in risalto da un semplice sughetto di pomodorini freschi sciuè sciuè.

gnocchi_patate_melanzane

Oggi ho anche avuto un’aiutante d’eccezione! La mia piccolina di 18 mesi per la prima volta ha collaborato all’esecuzione… ma com’era contenta!! 🙂

sous_chef

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 350 g di patate (pesate cotte)
  • 150 g di melanzane  (pesate cotte)
  • 250 g circa di farina
  • 20 g di mentuccia e basilico
  • 500 g di pomodori maturi e succosi
  • 1 spicchio di aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.

Ho lessato le patate con la buccia in acqua bollente, finché, provando a infilzarle con una forchetta, essa non è penetrata senza nessuno sforzo nella patata.

La melanzana invece l’ho tagliata a metà e messa in forno a 220° finché non è appassita e non è diventata molto morbida.

Ho ridotto le patate in purea con lo schiacciapatate, mentre la melanzana l’ho frullata insieme a basilico e mentuccia.
Ho mescolato gli ortaggi con una forchetta, amalgamandoli e continuando a schiacciarli, quindi ho iniziato ad aggiungere la farina, prima circa 150 g, poi altra ancora finché l’impasto non è risultato ben lavorabile e non più appiccicoso.

Come sempre, per gli gnocchi, il peso della farina è solo indicativo… potrebbe volercene di più o di meno, in base all’umidità degli ingredienti.

Pronto l’impasto, ho formato dei salamini di diametro di circa mezzo cm con le mani e poi ho tagliato gli gnocchi.

Ho messo l’acqua sul fuoco per lessarli e nel frattempo ho fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto i pomodorini tagliati a dadini, ho salato e lasciato cuocere per circa 10-15 minuti.
A fine cottura ho aggiunto delle foglie di basilico e mentuccia.

Ho lessato quindi gli gnocchi in acqua salata e li ho tirati via con una schiumarola non appena saliti a galla, spostandoli (ben scolati) nella padella con i pomodori.
Li ho insaporiti, spadellandoli qualche secondo, e poi serviti ben caldi con una spolverata di parmigiano.

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18 Mag

Torta alla marmellata di limoni

Quando si porta la spesa a casa, le due pesti litigano per chi deve mettere “a posto” gli acquisti appena fatti… E se è la piccolina di un anno e mezzo ad accaparrarsi la confezione da 12 uova, ecco che  il danno è dietro l’angolo!

Infatti è caduta proprio sulle uova e per fortuna ha rotto solo 4 gusci, senza nemmeno romperle del tutto. Chi la conosce potrebbe pensare che era un piano ben architettato per “costringermi” ad utilizzarle in un bel dolce… e così è stato!

torta_marmellata

E per fare un dolce un po’ diverso dal solito, ho voluto provare questo ciambellone con la marmellata, partendo dalla ricetta vista da Chiarapassion e modificandola solo leggermente.
Ma la marmellata dove sta? – direte voi.
Nell’impasto! – rispondo io.

Avevo già provato dei muffin simili (di Nigella) ma erano al cacao, stavolta invece il dolce è “in bianco”, così come richiesto da sua signoria il Cinquenne di casa.

Ho utilizzato anche del latticello, ma solo perchè ne avevo un pochino avanzato dall’ultima produzione di burro homemade. Voi non andate certo a comprarlo apposta… andrà benissimo del semplice latte. Il latticello lo rende solo un pochino più morbido, ma il dolce è molto soffice già di suo, per cui non è indispensabile.

torta_marmellata_alta

Potete usare qualunque marmellata, riciclando magari quel barattolo già aperto che avete in dispensa. Io ho usato quella di limoni (Fiordifrutta Rigoni di Asiago) per un aroma fresco e primaverile.

Ingredienti:

  • 300 g di farina
  • 200 g di burro
  • 140 g di zucchero di canna
  • 4 uova
  • 90 g di latticello (ma anche latte va bene)
  • 130 g di marmellata di limoni (o altra che preferite)
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 2 cucchiaini di lievito

Per la glassa: zucchero a velo e succo di limone

Ho mescolato la farina con lo zucchero e il lievito.

A parte ho sbattuto il burro morbido con la marmellata, il latticello e le 4 uova.

Ho unito il composto cremoso agli ingredienti secchi, aggiungendo la scorza grattugiata di mezzo limone.

Ho imburrato e infarinato uno stampo a forma di ciambella, quindi ho versato l’impasto e poi ho infornato a 180° per circa 40 minuti (effettuate però la prova con lo stuzzicadenti per verificare la cottura).

La glassa spesso è facoltativa, ma in questo dolce secondo me è quasi indispensabile…
Basta mescolare una mezza tazza di zucchero a velo col succo di limone.
Aggiungetene poche gocce alla volta, fino ad ottenere una glassa densa e non troppo liquida, così che scivoli lentamente sul dolce, avvolgendolo.

torta_marmellata_fetta

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17 Mag

Risotto con le seppie

Come ogni domenica, dedico una ricetta a Terracina, alle sue tradizioni e al suo mare, grazie alla collaborazione con Visit Terracina.

E’ una stagione importante, questa, per la mia città… il 12 maggio ho ottenuto la sua prima bandiera blu e ieri, al Salone internazionale del Libro di Torino, è stata riconosciuta come una delle 64 città italiane del libro!
E questo grazie alla passione e all’amore per la Cultura e per la propria città che hanno dato vita ad eventi come il Terracina Book Festival, organizzato da Massimo Lerose e dalla sua casa editrice, Innuendo Editore, e agli eventi letterari di Prospektiva curati da Andrea Giannasi.
Speriamo che Terracina dimostri di meritare fino in fondo questi riconoscimenti e che questo le dia l’impulso necessario per rifiorire e far conoscere al mondo le sue straordinarie bellezze.

Tornando al cibo, oggi pranziamo con un bel risotto con le seppie dal colore delicato e dal profumo di mare… un piatto non troppo complesso e che incontra facilmente il gusto di adulti e bambini.

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Ingredienti per 3 porzioni:

  • 180 g di riso adatto ai risotti (io ho utilizzato un Carnaroli)
  • 500 g di seppie
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • mentuccia o prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • 1 spicchio di aglio

Ho fatto soffriggere brevemente l’aglio in un’ampia padella con olio extravergine d’oliva e della mentuccia tritata per profumare.

Ho eliminato lo spicchio d’aglio e poi ho aggiunto il riso facendolo tostare, quindi le seppie tagliate a dadini dopo essere state ben pulite e lavate e il vino bianco, mescolando e facendo evaporare il vino.

Ho salato e versato i 3 cucchiai di passata di pomodoro.

Appena i liquidi hanno iniziato ad asciugarsi, ho iniziato ad aggiungere un bicchiere alla volta dell’acqua che nel frattempo avevo portato ad ebollizione.
Se ne avete la possibilità, usate del brodo di pesce per un profumo più intenso.

Non appena il riso è pronto e risulta cremoso, va servito ben caldo, con ulteriore mentuccia o prezzemolo tritati.

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10 Mag

Calamari ripieni

Siamo già alla quarta ricetta per Visit Terracina e oggi posto una ricetta davvero gustosa e profumata: calamari ripieni, ma in versione più leggera di quelli già presenti su questo blog.

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E’ stata una novità anche per me questa ricetta ma l’ho molto apprezzata, proprio perchè estiva e velocissima da preparare!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 4 calamari (circa 600 g)
  • 80  di pomodori
  • 50 g di pane raffermo
  • 30 g di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • qualche fogliolina di mentuccia
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • mezzo bicchiere di vino bianco

Pulire i calamari, quindi tagliare i tentacoli e tagliarli in pezzi piccoli.
Ammollare il pane raffermo in acqua per qualche minuto, quindi strizzarlo con cura e sbriciolarlo in una ciotola, aggiungendo i tentacoli dei calamari, l’uvetta, i pomodori tagliati a dadini, qualche fogliolina di mentuccia tritata.

Riempire i calamari con questa farcitura e chiudere l’apertura con uno stuzzicadenti.

Far imbiondire uno spicchio di aglio in una padella con olio e poi aggiungere i calamari ripieni. Versare il vino bianco e portare a cottura a fuoco moderato, finché il vino e il liquido rilasciato dai calamari  non si restringe.

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03 Mag

Pasta con seppie, peperoni e olive di Gaeta

Terzo appuntamento con la tradizione terracinese a tavola per Visit Terracina: parliamo di primi piatti!
E naturalmente, non può mancare il pesce in un abbinamento forse un po’ inconsueto ma perfetto… seppie e peperoni, ma anche olive di Gaeta pomodori, in un’esplosione di colori e sapore che vi conquisterà.

seppe_peperoni

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 300 g di seppie (1 media, pulita)
  • 1 peperone (giallo e verde se possibile, così da avere più colori)
  • 60 g di olive di Gaeta
  • 250 g di pomodori
  • 2 spicchi di aglio
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • 400 g di rigatoni o altro formato di pasta

Ho fatto imbiondire uno spicchio di aglio in una padella, quindi ho aggiunto i peperoni tagliati a listarelle. Non appena hanno iniziato ad ammorbidirsi, ho aggiunto le seppie ben pulite e tagliate a pezzetti e ho lasciato che il tutto cuocesse.

In un’altra padella ho fatto imbiondire un altro spicchio di aglio, quindi ho aggiunto i pomodori tagliati a dadini, ho salato e lasciato cuocere una decina di minuti, dopodiché ho aggiunto le olive di Gaeta a cui avevo eliminato il nocciolo e lasciato insaporire ancora un paio di minuti.

Una volta cotte le seppie, ho versato la salsa di pomodori e olive nella padella col pesce e i peperoni, quindi ho lessato la pasta in abbondante acqua salata e l’ho scolata molto al dente, così da farla insaporire insieme al condimento per un paio di minuti.
Se il condimento risultasse troppo asciutto (ma di solito le seppie tirano fuori molto liquido) aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

L’idea in più…

Il piatto è già molto ricco, ma una manciata di pinoli tostati in padella e aggiunti prima di servire il piatto, doneranno una nota croccante sicuramente gradita e golosa.

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