31 Gen

Castagnole alla ricotta

Ho già la mia ricetta di castagnole di Carnevale qui sul blog, ma avevo voglia di provare anche qualcosa di nuovo, quindi ho sperimentato queste castagnole alla ricotta (non farcite, ma con la ricotta nell’impasto) trovate qui e che, diversamente da quelle che ho sempre fatto, hanno un impasto morbido che va maneggiato con un cucchiaio o una sacca da pasticcere invece che con le mani.

castagnole

Il risultato è una pallina con un cuore soffice e la crosticina croccante. Buone e sicuramente da mettere nell’archivio delle ricette ben riuscite!

Ingredienti:

  • 150 grammi ricotta
  • 50 grammi burro
  • 2 uova
  • 200 grammi farina
  • 150 grammi zucchero
  • scorza grattugiata di 1 limone bio
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • olio per la frittura (per es. arachidi)
  • zucchero a velo

Ho mescolato con una frusta la ricotta insieme al burro a pomata (molto morbido) e, in un secondo momento, alle uova.

Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, ho aggiunto lo zucchero e la scorza grattugiata di un limone e mescolato ancora.

Infine ho aggiunto la farina miscelata col lievito, fino ad ottenere un impasto molto denso ma non sodo.

Ho versato in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso abbondante olio di semi e ho verificato che la temperatura fosse adatta alla frittura immergendo un piccolo pezzo di impasto: non appena è salito a galla ed ha iniziato a friggere facendo piccole bollicine, ho iniziato a cuocere le castagnole.

L’impasto va prelevato con un cucchiaio (una piccola noce), quindi va fatto cadere nell’olio con l’aiuto di un altro cucchiaio, cercando di dare una forma arrotondata.

Ogni tanto vanno girate per permettere una doratura uniforme. Quando sono ben dorate, vanno prelevate con una schiumarola e poste su carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Appena raffreddate, vanno spolverate con zucchero a velo e possono essere gustate.

castagnole2

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26 Gen

E voi la fate la birra in casa?

Fare la birra in casa è una moda sempre più diffusa. E’ una vera soddisfazione poter offrire ai propri amici una birra fatta con le proprie mani e sorprenderli con un prodotto di qualità.

Ma… i risultati non sempre sono quelli sperati. Ci vuole innanzitutto passione, ma anche pazienza, l’utilizzo di ingredienti di qualità e la giusta attrezzatura!

Per fortuna si trovano in vendita dei kit, molto utili per un primo, semplice, approccio a questo mondo.

kit birra foto presa da shots (1)

L’attrezzatura base comprende:

  • un fermentatore con gorgogliatore e rubinetto per l’imbottigliamento, che di solito è in plastica e ha una capienza di 25 litri;
  • un densimetro, che può essere anche digitale;
  • il malto;
  • il dosatore per lo zucchero;
  • la tappatrice e i tappi;
  • il necessario per la pulizia.

Le fasi da seguire per produrre la propria birra sono diverse:

  1. innanzitutto occorre inserire la lattina con il malto in acqua calda per fluidificarne il contenuto;
  2. il malto va quindi versato in una pentola con 2-3 litri di acqua, facendolo bollire per circa 5 minuti;
  3. si fa raffreddare a bagnomaria;
  4. si aggiunge il lievito secco e, dopo aver controllato che la temperatura sia sui 20 gradi, si versa nel fermentatore;
  5. si lascia il fermentatore in un luogo buio da 4 a 15 giorni;
  6. si procede all’imbottigliamento, solo dopo essersi assicurati di aver ottenuto la giusta fermentazione;
  7. si tappano le bottiglie.

Ora non serve altro che gustarsi la propria birra, in compagnia di familiari e amici oppure da soli, per una serata speciale e rilassante.

Ma la birra può essere usata anche in mille ricette in cucina… il suo gusto inconfondibile donerà un tocco speciale a tantissimi piatti.

Io amo molto la gelatina di birra, dal gusto agrodolce che piace davvero a tutti e che è molto semplice da realizzare.
Come tutte le ricette semplici, però, è importante che la materia prima sia di grande qualità, e una birra artigianale sicuramente sarà la scelta migliore.

gelatina_birra

La ricetta è già presente in questo blog. Per realizzarla avevo utilizzato della birra PILS, chiara, ma è possibile utilizzare qualunque birra e abbinarla nei modi più creativi al vostro menu!

Ingredienti per 7 vasetti (da 100 g):

  • 1 litro di birra
  • 300 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di Fruttapec 2:1

Ho versato la birra in una pentola dai bordi molto alti la sera prima, per eliminare quanta più anidride carbonica possibile.

Questo passaggio è importante, così come il consiglio di utilizzare una pentola dai bordi molto alti: la birra in cottura produrrà tantissima schiuma ed eliminando un po’ di anidride carbonica si attenuerà il problema.

Il giorno dopo ho acceso la fiamma sotto la pentola, quindi ho mescolato la bustina di Fruttapec insieme allo zucchero di canna e ho versato tutto nella birra, mescolando.

Arrivato il punto di ebollizione, ho iniziato a mescolare frequentemente per evitare che la schiuma fuoriuscisse dalla pentola, quindi ho lasciato sobbollire a fiamma bassa per circa 20 minuti.

Ho infine versato il liquido nei vasetti sterilizzati, li ho sigillati con i coperchi e capovolti per formare il sottovuoto.

Ho lasciato che si raffreddassero a temperatura ambiente, diventando quindi gelatina, e li ho etichettati.

Una volta aperti, vanno conservati in frigorifero.

Io la uso molto sui formaggi stagionati o per dare un aroma particolare alla carne alla brace o a un semplice petto di pollo, ma non ci sono limiti alla fantasia!

 Articolo scritto in collaborazione con Emme3, azienda che propone strumentazione scientifica  tecnologicamente avanzata per laboratori chimici.

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