29 Ago

Dal Lazio con gusto: le eccellenze enogastronomiche da non perdere

                                          *post sponsorizzato

Dopo una vacanza nel Lazio, oltre a restare incantati dagli aspetti storici e naturalistici che il territorio offre, si cade sempre vittime al primo assaggio dei tanti prodotti tipici.

Trattorie, ristoranti e botteghe hanno allietato le vostre giornate da turista, ma come fare per portare un pezzetto di vacanza a casa?

Il problema di trasportare con sé salumi, vini e formaggi per molti chilometri sorge nel momento in cui non si dispone di un’auto per tornare a casa: aereo e treno infatti rendono difficile, se non impossibile, il trasporto di pacchi molto pesanti e contenenti prodotti di questo tipo.

Tuttavia stazione e aeroporto possono aspettare: prima urge munirsi di uno scatolone e cercare un servizio di spedizioni economiche a Roma. Una volta trovato e prenotato il ritiro del pacco non dovrete fare altro che riempirlo con i cibi più buoni assaggiati durante il vostro tour laziale.

da-myexpo2015.it

Foto da myexpo2015.it

Cosa mettere dunque in questo pacco delle bontà? Ecco 5 prodotti davvero imperdibili.

  •  Coppiette di bufala: salume realizzato con carne di bufala, tipo della zona di Latina.
  • Marzolina: formaggio stagionato realizzato con latte di capra, prodotto soprattutto in Ciociaria.
  • Olio extravergine d’oliva della Tuscia: da accompagnare a del buon pane casereccio di Genzano DOP.
  • Maccheroni con le noci: dolce a base di tagliatelle, noci, pane al miele, cioccolato e cannella, mangiato soprattutto nel viterbese.
  • Olive di San Gregorio o di Gaeta: ideali per aperitivi, ma anche per la preparazione di numerose ricette.

Ma per gustare al meglio salumi, formaggi e dolci, la spedizione non potrà partire senza prima aver incluso nel pacco anche qualche bottiglia di buon vino romano.

Pur non essendo il Lazio una terra di numerose eccellenze vinicole, vi sono alcune cantine che meritano di essere citate.

Gli amanti del vino bianco, per esempio, possono acquistare una bottiglia di Grechetto della cantina Mottura, azienda vinicola del viterbese. Il loro Poggio della Costa regala freschezza e presenta numerose note eleganti.

Gli amanti del rosso, invece, potrebbero scoprire l’Habemus, un vino dalla struttura importante, prodotto dalla cantina San Giuliano, nella Tuscia viterbese. Bevibile e perfetto nell’equilibrio degli aromi sarà, un ottimo compagno a tavola.

Una volta ricevuto a casa un pacco così ricco di specialità enogastronomiche il rientro al lavoro e alla routine sarà decisamente meno traumatico.

12 Ago

Tortine alle carote e amaretti

Anche questa ricetta è stata ispirata da uno dei miei laboratori di cucina per bambini.
Invece delle classiche mandorle nell’impasto di questi muffin, ho utilizzato degli amaretti che hanno un sapore più deciso e goloso  e rendono le tortine davvero irresistibili.
In più i dolcetti restano morbidissimi e col loro profumo invogliano a cedere al peccato (veniale) di gola!

tortine_carote

Ingredienti per 12 muffin:

  • 200 g di carote (pesate già pulite)
  • 80 g di amaretti secchi
  • 170 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro morbido
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato

Dopo aver pulito, lavato e asciugato con cura le carote, le ho tritate finemente col mixer.
Ad esse ho aggiunto gli amaretti e, continuando a frullare, anche lo zucchero, le uova e il burro molto morbido.

Infine ho aggiunto e amalgamato la farina miscelata col lievito e il sale e la scorza di limone grattugiata.

Ho versato nei pirottini riempendoli per 3/4 e infornato a 180° per circa 25 minuti.
Le tortine di carote sono pronte quando, infilando nell’impasto uno stuzzicadenti, ne esce completamente pulito.

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08 Ago

Torta alla crema con pesche sciroppate (velocissima e senza forno)

La foto di questo dolce, postata in anteprima sui social, è piaciuta molto e in tanti mi hanno chiesto la ricetta. E ancor di più quando hanno scoperto che l’ho preparata in circa 15 minuti!

torta_peschesciroppate

Eh si, in estate è odioso accendere il forno e bisogna pensare a strade alternative. In questo caso il microonde mi è stato di grande aiuto per la crema pasticcera (secondo le indicazioni del maestro Montersino) e tutto il resto non ha bisogno di cottura.

Quindi biscotti da inzuppare, crema pronta in 5 minuti, panna e poi basta semplicemente “montare” la torta strato dopo strato e decorarla a piacere. Tutto qui, ma il risultato (estremamente goloso e piacevole) è assicurato! 🙂

PS. naturalmente se non avete il microonde, preparate la crema nel modo più classico!

Ingredienti per una torta da 20 cm di diametro:

  • 250 g di savoiardi
  • pesche sciroppate: ne serviranno un paio intere (quindi 4 metà) e il relativo sciroppo
  • 200 ml di panna fresca (non zuccherata)
  • 200 g di latte (meglio intero, ma va bene anche il parzialmente scremato)
  • 50 g di panna fresca
  • 4 tuorli
  • 70 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • scorza grattugiata di limone non trattato
  • per decorare: meringhe piccole e amarene sciroppate

Iniziamo dalla crema pasticcera: in una ciotola (adatta al forno al microonde) ho mescolato velocemente i tuorli con lo zucchero con una frusta a mano senza montarli. Ho aggiunto l’amido e la scorza di limone grattugiata e ho continuato a mescolare.
Ho aggiunto il latte e la panna freddi, mescolato bene e ho messo il composto al microonde alla massima potenza per 2 minuti.

Trascorso questo tempo, ho mescolato il composto (ancora liquido) e rimesso nel microonde sempre a massima potenza per 2 minuti. In tutto dovete ripetere quest’operazione 3, forse 4 volte fino a quando non avrete ottenuto la crema della consistenza giusta.

E’ importante girare sempre in modo vigoroso con una frusta a mano. Non preoccupatevi se quando aprite il microonde vedete la crema grumosa perché basterà girarla bene con la frusta a mano e come per magia diventerà super vellutata.

Una volta pronta trasferitela in un contenitore basso e largo e copritela con pellicola alimentare a contatto con la crema, facendo raffreddare il tutto.

Nel frattempo montate la panna e tagliate a dadini 3 mezze pesche sciroppate.

Una volta che la crema è fredda, aggiungete la panna montata e mescolate delicatamente.

Prendete ora un piatto (meglio se trasparente) di portata coi bordi alti e posizionate lungo tutta la circonferenza dei mezzi savoiardi in verticale.

Mettete quindi in un piatto fondo lo sciroppo delle pesche e bagnate altri savoiardi per comporre il primo strato della torta.
Sopra questo primo strato di biscotti, versare metà della crema pasticcera addizionata alla panna e i dadini di pesche.
Fate un ulteriore strato di savoiardi bagnati nello sciroppo e ricoprite tutto con la crema rimanente.
Ora non resta che decorare il dolce con meringhe piccole, una mezza pesca centrale e qualche amarena.

Fate riposare il dolce in frigorifero qualche ora e servite freddo.

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