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La solitudine dei numeri primi

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Narrativa | Pubblicato il 14-09-2009

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi
Giordano Paolo

Mondadori, 2008

Prezzo: € 18,00

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Nella pausa pranzo spesso coi colleghi passiamo in libreria, facendo incetta di volumi a prezzo scontato e consigliandoci sulle letture da fare.
Mesi fa la collega di turno mi indica il libro La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano e mi dice: “Guarda, questo libro non è male, anche se è una lettura da un pomeriggio, non impegnativa”.
Io prendo mentalmente nota e passo avanti.
Dopo qualche tempo torno in libreria e, persa nel vortice della mia fase compulsiva di acquisto di libri scontati, vedo tutt’altro libro, ma nella convinzione che fosse quello indicato dalla mia collega lo prendo, non rendendomi nemmeno conto che anche dal punto di vista grafico c’erano parecchie differenze.
Il libro in questione era L’enigma dei numeri primi di Marcus Du Sautoy. Come capirete, l’unico punto in comune tra i due era rappresentato dalle parole “numeri primi”…

Arrivata a casa un minimo dubbio mi viene, in quanto anche se poteva nascondere un contenuto leggero e scorrevole, almeno il numero di pagine (606 contro le 304 de La solitudine dei numeri primi, per di più scritte con caratteri non molto grandi) non mi dava certo l’impressione di una lettura “da un pomeriggio”…
Però mah… sarà… iniziamo a leggerlo.

Dopo le prime pagine, per carità molto interessanti, inizia a venirmi un certo complesso di inferiorità nei confronti della mia collega, in quanto la sensazione di una lettura non certo leggera diventa sempre più forte e l’ipotesi di finirlo, non dico in un pomeriggio (anche perchè in realtà era sera), ma almeno in un paio di giorni, si fa sempre più lontana.
Tanto per darvi un’idea del contenuto, copio e incollo da internet “Nel 1859, il matematico tedesco Bernhard Riemann presentò una sua ipotesi, che sembrava rivelare una magica armonia tra i primi e gli altri numeri. Da allora, l’Ipotesi di Riemann ossessiona i matematici, e oggi chi riuscisse a dimostrarla vincerebbe un premio da un milione di dollari. In questo libro, Marcus du Sautoy presenta gli enigmi legati ai numeri primi e le loro fondamentali implicazioni in campi che vanno dalla fisica quantistica alla sicurezza informatica”.

Insomma presa un po’ dallo sconforto, abbandono momentaneamente la lettura rimandandola al giorno dopo. Arrivata in ufficio un’illuminazione mi coglie e sono “quasi” convinta di aver sbagliato libro. Mi basta una piccola ricerca su Google e l’errore diventa lampante… Non vi dico che prese in giro…

Vabbè tutta questa tiritera e non ho recensito nè l’uno nè l’altro libro, ma premettendo che L’enigma dei numeri primi non l’ho più letto (anche se mi riprometto di farlo), non vorrei dare l’idea che sia un libro noioso o difficile. E’ solo che mi aspettavo qualcosa di leggermente diverso…

E veniamo, dunque, a La solitudine dei numeri primi, libro d’esordio del giovane Paolo Giordano.
Innanzitutto tutto confermo che l’ho letto in un sol pomeriggio sotto l’ombrellone (tzè tzè… mica sono da meno degli altri, io).
Le prime pagine sono ricche di premesse interessanti, sarà un giallo? Quando si intrecceranno le vite dei due protagonisti? E’una storia d’amore?
Dopo le prime pagine, si continua a leggere rapidamente e con l’ansia di sapere (e quindi?… e ora finalmente?…), ma niente. Del finale non parliamo: il tipo che odio di più. Non è un lieto fine, non è un finale tragico, ma è inconcludente! Si, è vero che a quel punto può entrare in gioco la fantasia del lettore, ma uffa!! Possibile che finisca così??
E poi è un libro triiisteee, ma triiisteee, ti vien voglia di prendere a schiaffi i due protagonisti per svegliarli un po’ dalla loro tristezza e dire loro: “ma vi volete muovere un po’??? ma lo sapete cosa vuol dire soffrire davvero nella vita o no??? ma tiratevi su!!”. E che cavolo.

Alice e Mattia sono due personaggi molto complessi, sicuramente disturbati (anoressica l’una e autolesionista l’altro), e forse meritavano un maggiore approfondimento psicologico.
Ma nel libro si affrontano tanti altri temi senza mai addentrarsi davvero in nessuno di essi.
Non sono soli, come annuncia il titolo del libro, ma si sentono tali e incompresi dalle persone a loro vicine, come molti adolescenti in fondo. Ma loro restano uguali a loro stessi. Non crescono e non evolvono.

Insomma non mi spiego il successo di questo libro.
Suggerisco a qualche scrittore di prendere i primi due capitoli che sono davvero avvincenti e sviluppare una nuova storia, perchè io sono rimasta col desiderio di sapere DAVVERO come si sviluppa la storia.

A quello che ha scritto Giordano non credo. E’ andata molto diversamente. Lo so!

Commenti (4)

Ho visto parecchi commenti negativi su questo libro quindi ho frenato la mia smania di acquistarlo.
Ora leggo questo post …..
Baci e buone letture!

Ciao
A questo punto mi poni tu un dilemma..
Acquistare o nio il libro????
Condivido con le la pasasione della lettura e la ricerca, molto goduriosa, di libri scontati..
A me non ineressa che il libro sia rilegato o in brossura…lo voglio in casa e basta .
E per me il regalo sotto forma di libro mi fa sempre piacere ma…dico sempre : chiedemi se ce l’ho già!!!
Baci

@Grazia: diciamo che il mio consiglio è di leggerlo pure, ma di aspettare un’edizione economica o un forte sconto :-)
Io per evitare di farmi regalare libri che già ho mi sono iscritta ad Anobii (se non lo conosci è l’ultimo link in fondo alla barra laterale del mio blog). Almeno i miei amici possono verificare là i miei acquisti e puoi anche fare una lista dei libri che ti piacerebbe avere!

Abbiamo un blog molto simile ( libri anche da noi, oltre a ricette e viaggi) ed anche le letture, all’incirca, sono quelle lì. Siccome ho iniziato a leggere le tue recensioni a partire dall’Innocenza del Riccio, che a me non è piaciuto per niente, avrei pensato di trovarmi di fronte a lodi sperticate anche sui numeri primi. Felice di essermi sbagliata, ti lascio il link a quello che ho scritto io ( che sono grosso modo le stesse cose…http://menuturistico.blogspot.com/2009/05/i-numeri-primi-e-chi-ce-li-ha-per.html)
passerò spesso a trovarti,
ciao
alessandra

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