Posted by Paola | Posted in Divulgazione | Posted on 03-06-2008
Una vita da lettore
Nick Hornby
Guanda, 2006
Prezzo € 15,50
Mi sa che la sezione “Divulgazione” non si addice molto a questo libro, ma è molto particolare e non saprei davvero dove altro inserirlo… In realtà è una raccolta di recensioni sui libri che Nick Hornby ha pubblicato sul mensile The Believer dal settembre 2003 al giugno 2006, ma è anche un libro sul piacere di leggere e sul mestiere di recensore:
“All’inizio della mia carriera di scrittore ho recensito molta narrativa, ma dovevo fingere, come è prerogativa dei recensori, di avere letto i libri fuori dal tempo, dallo spazio e dal mio carattere: in altre parole, dovevo fingere di non averli letti mentre ero stanco e nervoso, o bevuto; di non invidiare gli autori, di non avere gusti estetici o problemi personali, di non avere in corso trattative per piazzare un mio libro allo stesso editore. Soprattutto, dovevo fingere di non aver scritto la recensione perchĂ© mi servivano urgentemente duecento sterline”.
E’ un resoconto mensile dei libri comprati e dei libri letti e dei libri che ha comprato e che comprerĂ e che non leggerĂ probabilmente mai. Ma è soprattutto un racconto sulle emozioni provate nella lettura e di aspettative mancate. Ed è ricco di buoni consigli e interessanti proposte, il tutto condito con la solita ironia di Hornby, il quale non si lascia mai andare allo snobismo di tanti intellettuali, ma (vedi le citazioni che ho inserito nel post Citazioni del 23/05/08) anzi suggerisce di ritrovare il piacere della lettura, anche se questo significa leggere un romanzo dell’Harmony!
Insomma, ho fatto tesoro di molti consigli e il prossimo post è su un libro suggerito proprio da Hornby.
Una vita da lettore non si legge come un romanzo (e non ha niente a che vedere con le precedenti pubblicazioni dell’autore), ma rimane comunque molto scorrevole, proprio perchè lo stile dello scrittore rende sempre piacevole la lettura. L’unica pecca, secondo me, è che molti libri di cui parla non sono tradotti in italiano e fanno comunque tutti parte della letteratura anglosassone. Ma resta un bel libro da leggere.
Alberto Angela

