Guida alla trilogia Millennium. Inchiesta sulla vita, i luoghi e i romanzi di Stieg Larsson

0

Posted by Paola | Posted in Guide | Posted on 28-05-2009

copj13.jpg

 

Guida alla trilogia Millennium. Inchiesta sulla vita, i luoghi e i romanzi di Stieg Larsson

 

Guillaume Lebeau 

Prezzo: € 14,00

Vallardi A.,2009

 

 

 

 
Ho già parlato della trilogia di Millennium e del suo successo internazionale. Questo, come succede spesso per i bestseller, comporta anche l’uscita di numerosi libri collegati come “La Stoccolma di Stieg Larsson” o questo “Guida alla trilogia Millennium”.

Incuriosita da tutte le leggende su Stieg Larsson e sul suo lavoro ho pensato che questo lavoro di investigazione di Guillaume Lebeau, giallista francese, avrebbe fatto luce su alcuni dei misteri che tanto ci hanno affascinato di questa trilogia, per esempio sull’esistenza del famoso “quarto manoscritto”.

In effetti, per chi ha amato Millennium, la lettura è quanto mai interessante.
Vengono descritti i luoghi, i retroscena che hanno portato alla pubblicazione dei libri, le liti familiari seguite alla morte dell’autore (la sua compagna contro la sua famiglia d’origine), le implicazioni politiche e sociali dei racconti di Larsson.
Le fonti sono di prima mano, in quanto Guillaume Lebeau intervista direttamente sia la compagna di Larsson e i suoi familiari
che persone del suo ambiente di lavoro, come il caporedattore che lo ha sostituito alla sua morte alla guida di Expo e il suo editore.

E così conosceremo la storia di Stieg Larsson e la sua infanzia lontano dalla famiglia, il suo lavoro di giornalista politicamente impegnato e i valori che lo hanno ispirato.
Scopriremo che per i suoi scritti l’autore di Millennium ha attinto copiosamente alla realtà politica e alla società svedese in
cui viveva.
Verremo a conoscenza delle minaccie di morte che gli estremisti di destra, contro cui si batteva dalle pagine di
Expo,rivolgevano a lui e ai suoi colleghi e del clima di tensione in cui lavorava.
E rintracceremo le fonti di ispirazione per i suoi personaggi (come Pippi Calzelunghe), mentre alcuni di essi sono addirittura realmente esistenti.

Se siete rimasti affascinati dal mondo di Millennium, leggendo questo libro avrete le risposte a molte domande che sicuramente vi siete posti.

Un link interessante: il carteggio tra Larsson e la sua casa editrice prima della pubblicazione dei libri.

101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere

0

Posted by Paola | Posted in Guide | Posted on 29-12-2008

2637936.jpg

101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere
Ilaria Beltramme

Newton & Compton, 2007

Prezzo: 14.90 €

 

 

 

 

 

Dopo 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, Ilaria Beltramme soddisfa nuove curiosità sulla città di Roma.

Ogni capitoletto è la risposta a un interessante “perchè” sulla storia di Roma, partendo dalla sua fondazione, dove la storia si fonde con la leggenda, fino ai tempi più recenti, con l’analisi della reazione della città alla morte di papa Giovanni Paolo II.

I personaggi che si susseguono sono molti e i luoghi di cui sono svelati i retroscena vanno dal centro alla periferia.

In questo libro troverete senz’altro la risposta a molte delle curiosità che vi portate dietro sulla Città Eterna, siate voi romani, pendolari o turisti.

L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore

0

Posted by Paola | Posted in Guide | Posted on 15-05-2008

L'ultima lezioneRandy Pausch, Zaslow Jeffrey

L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore
Milano, Rizzoli, 2008

Prezzo: 15 €

Randy Pausch è un docente di informatica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh ed è uno dei pionieri della realtà virtuale. Ha lavorato in gradi progetti ed è stato anche imagineer per la Disney.
Ha vissuto la sua vita molto intensamente, ha lavorato duro, ma si è sempre divertito in tutto quello che ha fatto. Si è sposato a 38 anni e ha avuto tre figli (di 1, 2 e 5 anni) ma nell’agosto del 2007 gli è stato diagnosticato un cancro al pancreas e, quando si è capito che le cure non avevano effetti positivi, ha deciso di lasciare il lavoro per stare più vicino alla sua famiglia e di trasferirsi in una nuova città, dove sua moglie e i suoi figli avrebbero potuto avere il supporto del resto della famiglia, quando lui sarebbe venuto a mancare.

Però, prima di abbandonare del tutto la sua carriera, decide di fare un’ultima conferenza, una “Last lecture“, un’ultima lezione, che solitamente viene tenuta dai professori prima di andare in pensione. Questa decisione viene presa non tanto per dare l’addio alla sua carriera, ai suoi colleghi e ai suoi studenti, quanto per lasciare ai suoi figli un ricordo di quello che era davvero il loro padre, nell’ambiente da lui frequentato, in quella che era la sua veste pubblica.
Vedere il filmato della conferenza, avrebbe consentito loro di conoscere la stima che il mondo aveva di lui e di percepirne tutte le sfumature, attraverso gli applausi, le risate, la commozione del pubblico.

Il filmato di questa conferenza è visibile presso questo link: http://www.youtube.com/watch?v=ji5_MqicxSo, mentre la trascrizione in italiano è qui: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/….

Il libro nasce proprio dai contenuti di questa conferenza e il messaggio è davvero positivo. Non è un racconto della sua malattia e di come questa lo abbia cambiato, ma è la descrizione di quella che è stata la sua vita e di come, col duro lavoro e mantenendo sempre viva la speranza, è stato per lui possibile realizzare tutti i suoi sogni di quando era un bambino.
Ed è anche un libro ricco di consigli su come ottenere gli stessi risultati dalla propria vita.

Certo, si sente che Randy Pausch non è uno scrittore, ma un informatico. I capitoli sono molto brevi, anche perchè rispecchiano l’andamento della conferenza, in cui vengono introdotte e spiegate le singole slide. Il racconto scorre quindi molto agevolmente e lo si legge in brevissimo tempo.

I contenuti e i messaggi sono importanti, ma, soprattutto nella parte centrale del libro, sembra quasi di leggere uno di quei manualetti americani sull’autostima (“Come avere successo”, “Come avere il meglio dalla vita”…). Nel complesso è quindi una lettura leggera, che assume dei connotati più profondi più che altro perchè si ha presente che chi parla è un uomo che sta affrontando il suo addio alla vita.
La lettura va, secondo me, abbinata assolutamente alla visione del filmato della conferenza.

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

0

Posted by Paola | Posted in Guide | Posted on 27-02-2008

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vitaBeltrame Ilaria
Centouno cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

Roma, Newton & Compton, 2007

Prezzo: 13.90 €

 

 

E’ una guida, ma diversa dal solito. E non la definirei “guida turistica”, perchè non è solo per il turista, ma anche per chi vive a Roma.
Non so se i “romani de’ Roma” la troverebbero ugualmente utile, ma sicuramente, per chi come me lo è d’adozione, è interessante vedere con occhi diversi la città che tante volte ci crea disagi e problemi.

L’autrice suggerisce non tanto itinerari, ma posti da vedere e cose da provare (ad esempio: bere dai nasoni, gustarsi il tramonto dalla terrazza di Castel Sant’Angelo, prendere un aperitivo a Campo de’ fiori, infarinarsi con la pizza bianca…), specificando i luoghi in cui dirigersi per fare queste esperienze.
Leggendo, ci si rende conto che anche l’attesa di un autobus alla fermata (magari ad una fermata come quella di Porta Maggiore – cosa da fare n. 86) può essere un momento in cui ammirare estasiati la storia millenaria della Capitale e non essere solo sopraffatti dal nervosismo dell’attesa e dal rumore e la puzza del traffico…

E che dire del viaggio sul 19 (cosa da fare n.85)? Quante volte ho preso questo tram che parte da Piazza Risorgimento, a pochi passi dal Vaticano, e arriva fin nel cuore di Centocelle?? tante!
E quante volte l’ho preso consapevole di quante bellezze mi stavano scorrendo davanti agli occhi? pochissime…

Il problema è che fare queste considerazioni non è certo facile quando si hanno degli orari da rispettare e si è impotenti nel velocizzare i tempi. Ma ogni tanto è davvero bello fare i turisti in questa splendida città, che ancora riserva sorprese anche a chi ci vive da sempre.

Forse nella vita quotidiana non è facile abbandonarsi a queste sensazioni, ma nulla vieta che un weekend, magari a primavera o in autunno, col sole tiepido e non troppo caldo, si possa giocare alla riscoperta della città eterna…