L’uomo col fiore in testa

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 14-07-2008

L'uomo col fiore in testa - Daniela GuidaL’uomo col fiore in testa
Daniela Guida

Sovera Editore, 2008

Prezzo: 8 €

Un romanzo d’esordio davvero appassionante! La brava Daniela Guida ci conduce in un mondo surreale e metaforico in cui i sentimenti si manifestano con incredibili mutamenti fisici dei protagonisti.
Espressioni di vuoto, amore, sottomissione e infine anche odio, il fiore che sboccia sulla testa di Gregorio o la voragine che spacca in due quella di Maya vengono facilmente celati al mondo esterno, evidenziando come molto spesso i sentimenti che più ci sconvolgono, nel bene e nel male, sono difficili da comunicare agli altri (anche se a noi molto vicini) e si nutrono di noi stessi, lasciandoci in parte privi di qualcosa, ma in parte arricchiti di nuove esperienze e insegnamenti.

Il libro parla del rapporto tra Maya e Gregorio, indagando sulle differenze tra i protagonisti e il diverso modo di interpretare la loro storia, in cui l’uno scarica sull’altra, pronta ad accoglierlo, tutto il peso dei propri problemi.
Questa storia, “malata” in senso fisico e metaforico, avrà una fine. E’ un lieto fine oppure no? A voi scoprirlo e a leggerne tutte le sfumature, perchè in questo romanzo le chiavi di lettura sono diverse e ognuno può metterci del suo, contribuendo al proprio arricchimento grazie agli spunti di riflessione lanciati da Daniela.

L’uomo col fiore in testa si divora: è una lettura scorrevolissima, da finire tutta d’un fiato per lasciarsi coinvolgere appieno dalla storia e apprezzare la freschezza della narrazione.

Non conosco personalmente l’autrice, ma ho letto alcune pagine del suo blog (http://odelance.blogspot.com/) e penso che il libro esprima molto del suo essere e della sua delicatezza e sensibilità.
Ha un talento da coltivare e spero di leggere presto un suo nuovo romanzo.

Bad Monkeys

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 24-06-2008

2ed077dcb8e332c433e919b004bc8c6e.jpgBad Monkeys
Matt Ruff

Fazi, 2007

Prezzo: 14.50 €

«Insomma, nel suo lavoro con la Bad Monkeys cos’è che fate? Punite la gente malvagia?».
«No. Di solito la uccidiamo e basta».
«E uccidere non è una punizione?».
«Lo è se lo fai per vendetta, ma l’Organizzazione ha altre abitudini: noi cerchiamo solo di fare del mondo un posto migliore».
«Uccidendo uomini malvagi?».
«Mica tutti».

Jane Charlotte è stata arrestata per omicidio e, interrogata dalla polizia, confessa di far parte di un’organizzazione misteriosa, la Bad Monkeys, che ha dei fini molto particolari…
Una storia in cui è difficile distinguere la “realtà” dalla fantasia, uno stile molto cinematografico, un linguaggio scorrevole, ironico e coinvolgente.

Si legge in fretta e genera una certa curiosità di capire come va a finire, anche perchè ben presto si capisce che la storia narrata inizialmente nasconde ben altri intrecci e segreti. E, quindi, chi sarà il buono e chi il cattivo? E riusciremo a capire la verità tra complotti e cospirazioni?

Il finale non è scontato e lascia un pò nel dubbio. Io ci vedrei bene anche un “Bad Monkeys II: la vendetta”. :)
Comunque mi aspetto di vederne presto una versione cinematografica… scommettiamo??

Se volete ascoltare l’incipit del libro, per farvi un’idea: http://www.radioalt.it/radioalt/spaziolibri.asp?id=875.

Tutto per una ragazza

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 23-06-2008

116fe6ca4b6dda6d83886374f03a63eb.jpgTutto per una ragazza
Nick Hornby

Guanda, 2008

Prezzo: 15 €

Quello che mi piace di Nick Hornby è la sua bravura nel farci immaginare un personaggio in modo così realistico da dimenticarci che è l’autore a scrivere e dandoci l’impressione che stiamo leggendo un’autobiografia. Hornby riesce a riprodurre il linguaggio (ma anche il modo di vedere il mondo) di personaggi anche molto diversi tra loro, come nel caso del protagonista di Alta Fedeltà, Rob Fleming, (trentenne, un po’ eterno adolescente, proprietario di un piccolo negozio di dischi), i diversissimi personaggi di Non buttiamoci giù e il protagonista di questo suo nuovo libro, Tutto per una ragazza, che è un sedicenne skater un po’ ribelle.

Il libro narra la storia di questo ragazzo, Sam, che affronta i problemi di una famiglia divisa e di una madre giovanissima, che lo ha avuto a 16 anni e che quindi cerca di recuperare la sua giovinezza perduta.
Sam viene dipinto come uno studente poco brillante con la grande passione dello skate, ma ha comunque delle buone aspettative sul suo futuro: vuole iscriversi all’università e frequentare un corso di Arte.
Nonostante gli amici con cui fa skate, Sam è un ragazzo un po’ solo, che preferisce confidarsi con un poster del suo idolo, il più grande skater del mondo, e da cui ottiene delle risposte ai suoi problemi.
Ma a un certo punto della sua vita, il nostro protagonista si troverà a dover affrontare un problema che lo costringerà a crescere e a confrontarsi con i problemi degli adulti.

Il romanzo è condito dalla classica ironia di Hornby e la storia conquista per la simpatia dei protagonisti e il loro modo di affrontare gli eventi.

Il cacciatore di aquiloni

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 09-06-2008

72c2a46d550f3a00f211907a4162ec96.jpgIl cacciatore di aquiloni
Khaled Hosseini

Milano, Piemme, 2004

Prezzo: 17,50 €

Premessa: ho letto Il cacciatore di aquiloni solo ora, per cui sono stata largamente influenzata dai commenti di chiunque, ma per fortuna sono riuscita a evitare, finora, il film, così da lasciarmi almeno un pò di libertà immaginativa.

Il giudizio complessivo è positivo.
E’ vero, come c’è scritto sul retro di copertina, che lo “si divora troppo in fretta”, perchè suscita una gran curiosità di sapere come va a finire. In particolare, all’inizio è narrata la storia dell’amicizia tra due ragazzini (in realtà in bilico tra un rapporto di amicizia e un rapporto servo/padrone), che verrà compromessa da un evento drammatico e, soprattutto, dalla reazione di uno dei due che farà dividere le loro strade.
Da quel momento in poi, si leggono con avidità le pagine restanti in attesa di scoprire se, come e quando le loro vite si intrecceranno nuovamente e se avverrà un riscatto morale del protagonista.

La storia è commovente, anche se condivido il giudizio di chi la trova in parte artefatta e un po’ troppo hollywoodiana in alcuni colpi di scena (soprattutto poco prima del finale), anche conservando una certa credibilità e un buon approfondimento psicologico dei personaggi.

Lo stile è scorrevole e si fa leggere volentieri, anche se risulta un po’ forzato quando alcuni termini vengono ripetuti due volte, prima in arabo e poi nella loro traduzione italiana. A tratti, emerge anche una narrativa poetica molto comune negli scrittori di origine araba, soprattutto nei racconti dell’Afghanistan della sua infanzia, precedente all’invasione sovietica.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 03-06-2008

920b3fc9e3da07a4d1366fbed8e0a823.jpgLo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Mark Haddon

Prezzo 10.50 €

Torino, Einaudi, 2005

Questo libro “me l’ha consigliato” Nick Hornby :)
Non ho potuto resistere alla sua recensione su Una vita da lettore e l’ho comprato. Viene spesso catalogato come giallo, ma secondo me non è da considerare come tale.

E’ la storia di un quindicenne affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo, raccontata in prima persona. Il ragazzo trova il cane della sua vicina ucciso da un forcone e decide di indagare, ma da questa vicenda verrà fuori una storia ben diversa che lo riguarda da vicino.

La genialità del libro è data dal fatto che l’autore narra la storia dal punto di vista del giovane Christopher, facendoci entrare nella testa di un ragazzo affetto da autismo, cosa davvero molto difficile.
Mi viene da chiedermi se la descrizione del modo di pensare di Christopher sia davvero realistica ma, comunque, resta un bellissimo esercizio di stile che ci spiega i meccanismi di una logica diversa da quella comune, ma molto molto affascinante.

Interessante è, infine, la descrizione delle relazioni del protagonista con i suoi genitori, con le persone che fanno parte della sua vita e con gli estranei, in quanto rende evidente come ciò che per noi è la “normalità” dei rapporti umani, per lui rappresenta una situazione problematica e fastidiosa.

I love shopping

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 10-05-2008

I love shopping

Sophie Kinsella

I love shopping (8.40 €)
I love shopping a New York (6.00 €)
I love shopping in bianco (8.80 €)
I love shopping con mia sorella (8.80 €)
I love shopping per il baby (6.00 €)

Milano, Mondadori (Oscar oppure I Miti)

Il primo di questi romanzi risale al 2000, ma solo la scorsa estate, quando ero davvero a corto di letture da ombrellone, mi sono decisa con un pò di pregiudizio ad acquistarne il primo.

Non c’è stato niente da fare… dopo le prime pagine sono rimasta assolutamente conquistata dall’ironia, lo humor, lo stile vivace e frizzante (non so perchè ma questo è forse proprio l’aggettivo più adatto: frizzante) e la storia, a tratti paradossale, ma sempre divertente.
La protagonista è una giornalista finanziaria, Rebecca-Becky Bloomwood, con un piccolo problemino: una mania irrefrenabile per lo shopping. Questo la porterà a infilarsi continuamente in una serie di divertentissimi guai ma, quando la situazione sembra volgere al peggio, riuscirà sempre a cavarsela egregiamente, piena di buoni propositi per il futuro e di promesse, difficilmente mantenute, alle persone che le sono affianco.

Potrebbe sembrare difficile immedesimarsi in un personaggio così fuori dalle righe, ma il suo arzigogolato modo di pensare e il suo rapportarsi con il mondo esterno riflette un pò quello di tutte le donne, ognuna in relazione alle proprie manie e fissazioni.

I libri seguono un’esatta cronologia ed è sicuramente più facile seguire la storia leggendoli nel giusto ordine, ma non è indispensabile. La narrazione si mantiene fresca e coinvolgente dalle prime alle ultime pagine e gli ultimi volumi non sono certo da meno rispetto ai precedenti, come spesso succede, ad eccezione, forse, di I love shopping per il baby in cui ho riscontrato meno situazioni esilaranti.

In conclusione, una lettura molto leggera, adatta ai mesi estivi e ai momenti in cui ci si vuole rilassare senza dover pensare. Dopo aver letto il primo, divorerete anche tutti i volumi seguenti!

Lo scafandro e la farfalla

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 11-04-2008

Lo scafandro e la farfallaLo scafandro e la farfalla
Jean-Dominique Bauby

Firenze, Ponte alle Grazie, 1997
Prezzo: 10 €

Milano, TEA, 1999
Prezzo: 7.50 €

La storia narrata in questo libro è quella, crudelmente vera, di Jean-Dominique Bauby, redattore capo di Elle, che si risveglia dal coma completamente paralizzato (scoprirà che è affetto da locked-in syndrome, che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte), ad eccezione del suo occhio sinistro che resta il suo unico strumento di comunicazione con il mondo.
Proprio grazie a questa possibilità, che per lui diventa un’incredibile risorsa, Bauby detterà il suo libro lettera per lettera, parola per parola a una redattrice, Claude Mendibil, che in continuazione gli ripete tutte le lettere dell’alfabeto seguendo l’ordine di frequenza di uso nella lingua francese (E, S, A, R, I, N, T, U, L, O, M, P, D, C, F, B, V, H, G, J, Q, Z, Y, K, X, W). Con un battito della palpebra, Jean-Do (come lo chiamano gli amici) ferma Claude sulla lettera che serve a comporre una parola e così via per tutti i 200.000 battiti che sono stati necessari a comporre il libro.

Attraverso questo immenso lavoro, Jean-Dominique lascerà al mondo la testimonianza della sua malattia, della vita vista dall’interno del suo scafandro, il corpo che lo rende prigioniero, ma che non gli impedisce di lasciare la sua mente libera come una farfalla, di vivere comunque una vita degna di essere vissuta, di apprezzare alcuni momenti di gioia, di avere delle speranze, di condividere qualcosa con chi gli è vicino, di veder giocare i suoi figli, anche se non può abbracciarli.

E sorprende come resti del tutto intatta la sua ironia anche nei momenti peggiori, come il libro riesca a comunicare non disperazione ma serenità, non sconforto ma forza. Ma una forza “umana” e non eroica, contornata da tutte le debolezze che hanno sempre caratterizzato Jean-Dominique anche prima della malattia. Perchè forse la vera forza è rimanere se stessi sempre e comunque.

“Ha voglia di dire qualcosa alle persone che si muovono?”
“Continuate. Ma fate attenzione a non essere divorati dalla vostra agitazione. Anche l’immobilità è fonte di gioia.”

Da un’intervista rilasciata da Bauby a Erik Orsenna per “Elle”

Per non saper nè leggere nè scrivere

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 04-04-2008

Per non saper nè leggere nè scrivereLindgren Torgny
Per non saper nè leggere nè scrivere

Milano, Iperborea, 2007

Prezzo: 15 €

Le prime pagine del libro dal sito dell’Iperborea: http://www.iperborea.com/…

Il formato ha catturato la mia attenzione (molto più lungo e stretto di una classica pubblicazione) e il titolo mi ha conquistato, visto che stiamo parlando di un romanzo, per cui non potevo esimermi dalla sua lettura.

Questo libro fa parte di un trittico dello stesso autore, che comprende i due precedenti romanzi Miele e La ricetta perfetta (che non ho ancora letto). E’ però un romanzo autonomo che può essere letto indipendentemente dai primi due.
E’ ambientato nel nord della Svezia, nel Vasterbotten, ed è caratterizzato, come spesso nella narrativa scandinava, da uno stile ironico, onirico, da personaggi strambi che abitano un mondo quasi ovattato (sarà la convivanza con la neve che rende tutto un pò surreale?).

**Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.**

Il nostro protagonista, ad esempio, è affetto da una grave forma di alessia, che non gli permette nè di leggere nè di scrivere, ma nonostante questo, il punto di riferimento e guida della sua vita è proprio un libro, la Bibbia di Gustave Doré. E’ una Bibbia illustrata e senza parole, che però contiene “tutto ciò che occorre sapere. Tutto sulla vita dell’uomo qui nel mondo… il cielo e la terra, l’intelletto e il corpo, i genitori, gli amici e i nemici, gli averi e la povertà, il successo e la disgrazia, la salute e la malattia. E il disprezzo. E Dio“. E questa Bibbia verrà sfogliata dal protagonista (di cui non conosciamo nemmeno il nome) fino a consumarla quasi, verrà studiata nei suoi più piccoli particolari, grazie alla capacità di entrare in una relazione quasi mistica con le immagini, riuscendo a cogliere l’importanza di ogni minimo segno grafico. Mentre al contrario, le lettere dell’alfabeto gli appaiono minacciose e addirittura scandalose nel loro incessante turbinio e nella danza vorticosa che mettono in scena davanti ai suoi occhi.
Proprio grazie alle conoscenze apprese dalla sua Bibbia, ma anche dal nonno, il protagonista trasmetterà il suo sapere anche ai suoi compagni di classe, diventando lui stesso maestro, nonostante la scuola abbia fallito con lui, nell’ “educarlo” alla lettura e scrittura.

Il romanzo, nella finzione, è “scritto” proprio dal nostro protagonista, che lo detta a un registratore e che dovrà raccontare la sua vita con la Bibbia. E metterà in luce tutta la sua ingenuità e il suo modo di interpretare il mondo, che non sempre coincide con quello delle persone che gli sono accanto e con la realtà, ma che gli consente di vivere una vita serena.
Un esempio viene dalla relazione con il padre, rigido e severo ispettore forestale, che non accettando l’handicap del figlio, decide di mandarlo in un istituto per “ineducabili” (ma anche qui troverà il modo di ritagliarsi un suo spazio e di vivere serenamente).
Dal padre riceverà una lettera, in cui egli descrive tutto il disprezzo che prova nei suoi confronti, ma che il nostro protagonista non vorrà farsi leggere, nella convinzione di conoscerne il contenuto nei dettagli: la lettera esprime, per lui, tutto l’amore e l’ammirazione del padre nei suoi confronti.

E proprio per riscattarsi e dar modo al padre di essere fiero di lui, il protagonista si avventurerà nella sfida di riprodurre disegno per disegno, linea per linea, l’intera Bibbia del Dorè, andata perduta in un incendio, trascorrendo la sua vita ancorato alle sue incrollabili certezze e affiancato da personaggi altrettanto originali.
E dovrà anche adattarsi e imparare a scrivere almeno una cosa: la sua firma. Peccato che anch’essa non sia composta da lettere (anche se agli occhi della gente comune potrebbe sembrare diversamente)… “Riproduceva un piccolo pezzo di riva giù lungo l’Avabacken, tre cespugli, due sassi spigolosi e infine altri due cespugli quasi striscianti“.

Nel complesso il romanzo è originale, interessante e fa sorridere nella sua ironia e grazie all’ingenuità del protagonista. Ci permette di entrare nella sua mente, soprattutto grazie alla narrazione in prima persona e ci immerge nel mondo visto attraverso i suoi occhi. Ci mostra, infine, tutta l’importanza della comunicazione tra le persone, in qualunque forma essa avvenga.

Cent’anni di solitudine

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 29-02-2008

Cent'anni di solitudine

Gabriel Garcia Marquez
Cent’anni di solitudine

Edizione speciale 40° anniversario
Milano, Mondadori, 2007

Prezzo: 12.00 €

E’ un romanzo molto lungo e complesso, in cui ripongo le mie migliori speranze“. Così Marquez descrive al suo editore, Francisco Porrùa, il libro a cui sta ancora lavorando.
In effetti, non è un libro da leggere distrattamente: ogni pagina va pesata e capita per comprendere davvero il senso e le relazioni tra i diversi avvenimenti.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, in parte, la trama dell’opera.**

Cent’anni di solitudine narra la storia di una famiglia, i Buendìa, attraverso sei generazioni. Tutte le vicende sono incentrate in un paese, Macondo, inizialmente del tutto isolato dal resto del mondo: gli unici contatti con l’esterno sono quelli con una tribù di zingari, forieri di strane invenzioni e notizie dal mondo, e, in particolare, con il loro capo Melquìades, stregone e profeta.

Albero genealogico dei Buendìa. Clicca per ingrandire

A partire dai capostipiti della famiglia, Josè Arcadio Buendìa e Ursula Iguaràn, tra loro cugini e quindi terrorizzati dalla paura di dare alla luce figli con una coda di maiale, il romanzo si sviluppa narrando le storie di un’infinità di personaggi (figli, nipoti e bisnipoti) con nomi sempre uguali. Qui sta una delle difficoltà del libro: riuscire a capire di chi si sta parlando e a inquadrare le relative vicende. I nomi più ricorrenti sono Aureliano e Arcadio e questi due nomi rispecchiano due caratteri  ben distinti: gli Aureliano sono personaggi caratterizzati dalla volontà di vivere in solitudine, sono riflessivi, introversi, mentre gli Arcadio sono personaggi violenti, irresponsabili.
Le donne hanno un ruolo molto importante nella storia e, a differenza degli uomini, hanno personalità ben distinte.

Il libro, come dal titolo, ha come riferimento temporale un secolo, ma nonostante un periodo di tempo così lungo, il tempo sembra congelato e non fa che ripetersi in modo ciclico. E, in effetti, la sensazione è di trovarci fuori da ogni tempo e dallo spazio, in un mondo fiabesco.

In realtà, è altrettanto chiaro il legame tra questi personaggi, le loro caratteristiche, la loro personalità, con il mondo latino-americano, ma nello stesso tempo i caratteri fondamentali sono riconducibili anche all’umanità intera.
E’ quindi un libro allegorigo, ma su più livelli, potendo identificare la storia con quella dell’America Latina (le guerre civili e l’influenza degli Stati Uniti), ma anche in senso molto più ampio con la solitudine e la decandenza dell’uomo moderno.

Cent’anni di solitudine può risultare un pò pesante, soprattutto all’inizio, ma una volta che ci si è abituati allo stile e si è entrati nella narrazione, cattura. E regala davvero qualcosa al lettore.

Cecità

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 28-02-2008

Cecità

José Saramago
Cecità

Torino, Einaudi, 2005

Prezzo: 11.00 €

Un libro molto crudo, duro, allegorico (come spiega lo stesso autore: http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=14). Ma bello. Uno di quei libri che fa riflettere sulla condizione umana.

Il titolo originale è “Ensaio sobre a Cegueira”, Saggio sulla cecità. E già il titolo è una scelta specifica dell’autore, per comunicare al lettore che ciò che sta per leggere non è un semplice romanzo, ma un “saggio”, appunto, una riflessione e non un semplice racconto.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, in parte, la trama dell’opera.**

In una città senza nome, un automobilista senza nome, fermo al semaforo, perde improvvisamente la vista. Ma è una cecità diversa, lattiginosa, bianca. Questa malattia in brevissimo tempo si diffonde e contagia tutto il Paese.

I contagiati vengono rinchiusi in un ex manicomio e abbandonati a se stessi: solo il cibo viene loro portato dall’esterno da guardie armate, pronte a sparare a chiunque si avvicini loro.
Le condizioni di vita dei ciechi diventano sempre più simili a quelle degli animali e in questa situazione, ogni personaggio (rigorosamente senza nome, perchè non ha più senso avere un nome se si è privati di ogni identità e dignità umana) lotta per la sopravvivenza e libera uno spirito bestiale che la civiltà normalmente placa.

Il compito di guidare queste persone malate se lo assumerà “la moglie del primo cieco”, che inspiegabilmente non ha perso la vista e che sarà quindi l’unica a rendersi realmente conto degli orrori che stanno accadendo e che ce ne rende partecipi.

La cecità di cui parla l’autore è un’accusa nei confronti della società in cui viviamo di non voler vedere, di non volere confrontarsi con gli orrori che ci passano davanti al naso. “[]Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono”.

Saramago afferma che “La cecità di cui parlo in questo libro in realtà non esiste, è metaforica. A me interessano gli uomini che si comportano da ciechi. Volevo raccontare la difficoltà che abbiamo a comportarci come esseri razionali, collocando un gruppo umano in una situazione di crisi assoluta. La privazione della vista è in un certo senso la privazione della ragione []. Quello che racconto in questo libro sta succedendo in qualunque parte del mondo in questo momento”.

Lo consiglio.