Posted by Paola | Posted in Umorismo | Posted on 04-11-2009
Storie di donne straordinarie
Paolo Villaggio
Prezzo € 15,50
Editore Mondadori, 2009
Non mi è mai piaciuta molto la comicità di Paolo Villaggio, nemmeno nei suoi anni migliori.
Sarà che penso di non aver mai visto un Fantozzi per intero, perchè negli anni ’80 ero piccolina e i miei erano molto rigidi sulla regola “a letto dopo cena”, per cui al massimo vedevo un primo tempo (eh già nel secolo scorso il primo tempo di un film finiva alle 21.30… oggi a quell’ora inizia il film!).
Sarà che pochi sono i comici che mi fanno davvero ridere, al massimo mi strappano qualche sorrisetto.
Sarà che oggi più che mai trovo che ci sia poco da ridere sulle sventure di un povero impiegato costretto a sopportare angherie in ufficio e a non godere nemmeno del suo tempo libero a causa della sfortuna che lo perseguita..
E allora, direte voi, perchè mai hai comprato questo libro? Bella domanda… avevo visto lui che lo presentava in qualche trasmissione e mi aveva fatto pensare a una svolta nella sua carriera, come un nuovo caso Faletti.
Poi l’argomento sembrava interessante, si proponeva una rilettura della storia e di alcuni suoi grandi personaggi, alla luce della teoria “c’è una grande donna dietro ogni grande uomo”.
Certo non mi aspettavo un saggio, ma un’esposizione senza dubbio comica e magari non del tutto attinente alla realtà, un libro per passare un paio d’ore leggere, invece ci avrò messo due settimane a terminare il libro e ho dovuto alternarlo ad altre letture perchè proprio non mi andava giù. Peggio di una peperonata.
Innanzitutto nessuna rilettura, ma si narra un’altra storia proprio. Gli uomini (del calibro di Mosè, San Francesco, Dante, Beethoven, Hitler…) sono presentati come del tutto inetti, incapaci, stupidi e devono solo alle donne che sono loro accanto la loro fortuna e l’aver conquistato un posto nella storia.
Raccontare questo sarebbe anche ammirabile, non fosse che il tutto è talmente ridicolo e palesemente falso che io come donna mi sono sentita offesa.
Offesa per il fatto che in millenni di storia non sia stato possibile trovare degli esempi veritieri di donne straordinarie che hanno sostenuto i loro uomini. Offesa perchè se proprio si voleva lasciare libera la fantasia, questo poteva esser fatto con maggior garbo e senza volgarità.
Offesa perchè la donna ne esce comunque sempre perdente, in quanto maltrattata, dimenticata, messa da parte.
Insomma, forse non l’avrò letto con lo spirito giusto o forse non ho proprio lo spirito per leggere certe cose, ma non mi è piaciuto… Si era capito? ;-P
P.S. Chiedo venia ma in questo periodo non sto recensendo libri, in quanto non so perchè ho un “blocco del lettore”. Non mi era mai successo prima e pensavo che stando a casa tanto tempo non avrei fatto altro che leggere, ma non riesco a concentrarmi e inizio libri senza andare mai oltre al paio di pagine. Spero mi passi, ma nel frattempo non penso vedrete molti libri in questo blog. Questa lettura, per esempio, risale addirittura ad agosto!






































