Biscottini allo zenzero

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 03-04-2012

Vi avevo già parlato di questi biscottini con lo zenzero fresco, ma ancora non erano stati pubblicati.

Li ho fatti in due volte successive, perchè la prima volta avevo paura che l’aroma di zenzero fosse eccessivo e li rendesse troppo piccanti, per cui mi sono tenuta un po’ bassa con la dose. Una volta assaggiati però mi sono resa conto che quasi non si percepiva il gusto della radice e quindi ho abbondato un po’. Ecco il secondo tentativo è stato decisamente migliore :-)

Complici delle simpaticissime formine di Pasqua inviatemi da Tescoma ho messo insieme questo scenario da cartone animato :-D
Se avete dei bimbi in casa vi assicuro che gradiranno moltissimo… Gabriele ama soprattutto il coniglietto! Però non lo mangia, se lo porta in giro come fosse un pupazzetto!! Invece gradisce molto la versione ovetto, soprattutto perchè stacca gli smarties e ha la doppia merendina. Furbetto, eh?!

Oltre al giardinetto pasquale (i fiori però li ho fatti con le formine della plastilina) ho fatto anche una versione “cookie pops” (non so se esiste questo termine), incollando i biscottini su uno stecco da spiedino. Come “colla” ho usato un po’ di glassa all’acqua.

Tazza Green Gate

I biscottini sono infine decorati con della pasta di zucchero (la ricetta qui) per renderli più simpatici e mini smarties.
Avrei voluto decorarli sempre con la glassa all’acqua (la ricetta qui), ma niente. Sono proprio negata nel fare i particolari…  ognuno ha i suoi limiti!

Ingredienti:

  • 120 g di burro
  • 80 g di zucchero
  • 1 uovo piccolo
  • 200 g di farina
  • circa 25 g di zenzero fresco grattuggiato

Per decorare:

  • pasta di zucchero colorata
  • smarties

Con la frusta ho sbattuto l’uovo con lo zucchero, quindi ho impastato con la farina e il burro freddo a pezzi. Ho aggiunto lo zenzero grattuggiato e amalgamato, formando una palla e facendola riposare in frigo per un’oretta.

Con i tagliabiscotti ho ricavato i biscottini pasquali e ho messo in forno a 180° per circa 20 minuti.

Una volta freddi potete decorarli con la glassa oppure con la pasta di zucchero.
Per farla aderire io mi inumidisco un dito con l’acqua e poi lo passo sulla pasta di zucchero, quindi premo leggermente sul biscotto per attaccarla.

Allo stesso modo ho fatto con gli Smarties: ho inumidito la pasta di zucchero e ho premuto leggermente i confettini.

Asciugandosi, tutto risulterà ben incollato.

Per fare i cookie pops, ho usato invece un po’ di glassa, incollando lo stecchino al retro del biscotto. Fate asciugare bene e sarà piuttosto resistente.
Si potrebbero anche cuocere i biscotti direttamente con il bastoncino infilato, ma in questo modo nella teglia ne entrerebbero molti di meno…
Possono essere una simpatica idea per segnaposti o centrotavola pasquali :-)

Tortoli Terracinesi

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 02-04-2012

Non poteva mancare un dolce di Pasqua tradizionale! Uno di quelli classici, con la luuunga lievitazione e tanto bisogno di coccole…
Ne esistono di simili (anche chiamati tortani o con altri nomi) in tutta Italia e ogni paese ha la sua tradizione in merito.
Dalle mie parti, ad esempio, a pochissimi km ce ne sono due tipi: quello terracinese, che è questo che vi presento oggi, e quello monticellano che non so se riuscirò a fare quest’anno (in caso rimandiamo al prossimo).

Mia nonna, di Monte San Biagio, ha sempre fatto e ci ha sempre rifornito di quello monticellano che io ho sempre adorato. Nella tradizione si usa mettere all’interno dell’impasto anche un uovo intero col guscio che poi cuocerà insieme al dolce. Negli ultimi anni l’ha fatto sempre più spesso senza, ma naturalmente non cambia nulla :-)

La versione terracinese, non m’è mai piaciuta. Ho sempre pensato che non fosse buona perchè secca, dura, poco saporita. E invece… da pochi anni ho scoperto che non è così! Praticamente mi hanno rifilato tortoli vecchi di chissà quanti giorni per una vita o ce li regalavano sempre persone che non sanno farli… mondo cattivo!

Quindi ho rivalutato questo dolce e mi son fatta dare la ricetta dall’amica che per prima ci ha fatto scoprire che il tortolo terracinese è buono :-)

La versione classica di questo dolce è più alta, ma non ho trovato stampi più piccoli di diametro di questi per cui l’altezza ne ha risentito un po’. Ma ha lievitato molto molto bene e il sapore… che ve lo dico a fà! Fresco è la fine del mondo! E poi di una morbidezza… altro che il panettone “buttati che è morbido”! Sembra di affettare una nuvoletta di zucchero filato :-D

Rispetto agli altri che ci regalano in questo periodo si tiene molto morbido più a lungo (ben chiuso in una busta di plastica), vedremo i miei… non so se saremo capaci di verificarlo, perchè li ho cotti ieri pomeriggio e siamo già a metà di quello che è rimasto a noi!

In rete ho cercato questa ricetta ma l’unica versione che ho trovato (sempre la stessa su siti diversi) prevede oltre alla pasta lievitata e al lievito di birra, il lievito istantaneo per dolci. Io credo che sia del tutto superfluo e forse addirittura dannoso: proprio per questo gli altri tortoli potrebbero conservarsi per meno tempo morbidi.

Naturalmente ogni famiglia è depositaria di una sua ricetta leggermente diversa dalle altre, come sempre nelle ricette tradizionali.

Ingredienti per 5 tortoli per stampi da 20 cm di diametro:

  • pasta lievitata (fatta con 200 g di acqua, 350 g di farina, mezzo cubetto di lievito di birra)
  • 15 uova
  • 700 gr di zucchero
  • 2 kg di farina
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 1/4 di l. di olio d’oliva
  • 1 limone grattuggiato e spremuto
  • 1 bicchierino di liquore di anice
  • 1 bicchiere di latte
  • semi di finocchietto

Fase 1 – Preparazione pasta lievitata

Impastate la farina con l’acqua tiepida in cui avrete fatto sciogliere il lievito di birra. Coprite con un panno e fate lievitare in un posto al riparo da correnti d’aria per almeno 8 ore. Io l’ho fatta nel tardo pomeriggio e l’ho lasciata tutta la notte.

Fase 2 – Preparazione impasto

Sbattete le uova con lo zucchero. Unite il liquore, l’olio, il succo del limone e la sua scorza grattuggiata, il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere il mezzo cubetto di lievito di birra.
Dopo aver mescolato tutto, aggiungete la pasta lievitata (che sarà almeno raddoppiata), strappandone pezzi piccoli con le mani, per farla meglio amalgamare all’impasto.
Io in realtà ho messo tutto nella mia fantastica impastatrice kenwood e via… :-D

Unite infine la farina e i semi di finocchietto (ho messo un paio di manciate abbondanti, non devono essercene troppi). L’impasto resterà molto appiccicoso. Mettetelo in una ciotola molto capiente (sottolineo MOLTO) e lasciate lievitare almeno 24 ore, coperto da pellicola trasparente e al calduccio (io ci ho messo sopra un plaid).

Dopo diverse ore di monitoraggio in cui credevo decisamente di aver fallito in pieno, perchè non lievitava proprio niente, il giorno dopo ho ritrovato l’impasto esploso! Una meraviglia :-)

Fase 3 – Ultima lievitazione e cottura

A questo punto però bisogna sgonfiare tutto ‘sto capolavoro di lievitazione :-( perchè occorre mettere l’impasto negli stampi di carta (quelli classici per panettoni). Dividendolo in 5 l’impasto sembrerà un po’ pochino ma non preoccupatevi perchè crescerà ancora molto.

Lasciate negli stampi, coperti e sempre in luogo caldo, per almeno altre 8 ore, quindi, finalmente, infornate!
La temperatura sarà molto bassa e la cottura lunga: 120° per circa 1 ora e mezza. Fate la prova stecchino (stecchino da spiedino, vista l’altezza) e, se cotto, tirate subito fuori dal forno per evitare che secchi.

Fate raffreddare e poi assaggiate!

Nella foto compare il lavoretto per la Domenica delle Palme che ha portato Gabriele dall’asilo :-)
In giornata cerco di aggiornare il post con la foto dell’interno del tortolo!

Invece di pubblicare semplicemente la foto dell’interno del dolce, vi metto questa con la manina che ruba il dolce mentre cercavo di fotografarlo. E’ più esplicita, no?? :-D

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Crostata di ricotta e visciole

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 30-03-2012

Sinceramente, pensavo di essermi inventata un dolce nuovo e buonissimo. E poi scopro che non solo è famosissimo, ma è pure tipico del Lazio! E io vivo nel Lazio, eh…
Che ci posso fare se non l’avevo mai vista nè sentita questa crostata fenomenale???

L’abbinamento della ricotta con la marmellata di visciole - un po’ aspretta - che io adoro e sono abituata a mangiare soprattutto nella famose crostatine di Sezze, è perfetto (ho usato Fiodifrutta alle Visciole di Rigoni d’Asiago).
La ricotta poi è onnipresente in questo periodo primaverile e pasquale e non poteva non comparire presto in un mio post.

La ricetta, che quindi è frutto di una mia idea (davvero poco originale), non so se coincide o meno con quella “tipica”. Naturalmente quella che vi lascio è la mia versione :-)

Ingredienti:

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo

Ripieno:

  • 300 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bicchierino di rum
  • 250 g di marmellata di visciole

Ho preparato prima la pasta frolla impastando il burro freddo a pezzi con lo zucchero. Ho aggiunto l’uovo e poi la farina. Ho creato una palla e fatta riposare un po’ in frigo.

Nel frattempo ho setacciato la ricotta per renderla cremosa e l’ho mescolata con lo zucchero, l’uovo e un po’ di rum.

Ho steso la pasta frolla e con circa 3/4 di essa ho ricoperto la teglia per la crostata imburrata e infarinata (ma sentivo dire in tv l’altra sera che con la pasta frolla non si deve infarinare ma solo imburrare per avere una diffusione del calore più omogenea… proverò!), sopra ho versato la ricotta e l’ho ben livellata.
Poi ho fatto uno strato con la marmellata di visciole.
Con la restante pasta frolla ho ricavato le strisce per completare il dolce.

Mettendo sopra la marmellata affonderà leggermente perchè è più soda della ricotta. Se volete un effetto più stratificato fate il contrario: sotto marmellata e sopra ricotta :-)

Infornate a 180° per 45 minuti circa.

E’ buona il giorno dopo, ma è ottima dopo 2 – ma anche 3 – giorni!
Migliora decisamente col tempo :-)

Crepes di riso con marmellata di fragole

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Posted by Paola | Posted in Crepes, Dessert | Posted on 28-03-2012

Ricettina facile, veloce, abbastanza leggera e molto primaverile!

Per togliersi la voglia di dolce in pochi minuti :-)

Adoro le crepes, ma tendo a farle soprattutto salate. Invece anche dolci sono decisamente buone e possono essere accompagnate da un’infinità di salse, frutta, cereali, cioccolato…
Da un po’ di tempo avevo poi in dispensa della farina di riso, ma non avevo la giusta ispirazione. Sabato, ecco sopraggiungere l’illuminazione! Avrebbe dato vita a delle piacevolissime crepes ripiene della mia attuale marmellata preferita: fragole e fragoline di bosco (di Rigoni d’Asiago,  che non ha zuccheri aggiunti ma è SPETTACOLARE!). Se avessi avuto in casa un po’ di fragole fresche (conoscete, sì, le famose fragole di Terracina??) le avrei sicuramente aggiunte, ma sarà per la prossima volta!

Ingredienti per circa 4 crepes:

  • 6 cucchiai di riso
  • 12 cucchiai di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • olio extravergine d’oliva (o burro)
  • confettura di fragole o altra preferita :-)

Ho prima sbattuto l’uovo con la frusta, quindi aggiunto lo zucchero e la farina di riso. Infine ho versato il latte, ottenendo una pastella omogenea e senza grumi.
Ho fatto scaldare in una padella antiaderente un cucchiaio di olio (se preferite, anche burro) e con un tovagliolo di carta ho “sporcato” bene tutto il fondo della padella eliminando anche l’eccesso di grasso.
Ho quindi versato con un mestolo un po’ di pastella e girando la padella, prima che rassodasse, l’ho fatta diventare una crepe sottile. Appena ha preso colore da un lato, ho girato e fatto colorire anche l’altro lato. Una volta cotta ho messo da parte e proceduto con le altre, preoccupandomi di volta in volta di controllare che la padella restasse abbastanza unta (ungendola eventualmente di nuovo con il tovagliolo).

Pronte le crepes, farcitele a piacere, spolverate di zucchero a velo e servite!

Facile e rapidissimo, no?

PS. La pastella delle crepes andrebbe fatta riposare una mezz’oretta. Io non l’ho fatto, ma decisamente non è cambiato molto :-)

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Tortopola – Fase 2: Preparazione basi e crema

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 27-03-2012

Eccoci alla seconda fase della Tortopola!

Nella prima ho spiegato come ho fatto la pasta di zucchero.
Per una torta di questa dimensione, avendo coperto solo la superficie e non i bordi, dovrebbe bastare una dose e mezza di pasta di zucchero, quindi con 675 g di zucchero a velo. Però direi di farne sempre una dose maggiore, magari raddoppiandola (900 g), perchè sarebbe un bell’impiccio trovarsi senza al momento clou!

Fatta quella, un paio di giorni prima della festa, occorre preparare le basi del dolce. Io non amo il pandispagna e non amo i dolci bagnati, per cui cerco sempre di usare basi che siano buone anche da sole, a prescindere da bagne eventuali.

La mia preferita, almeno per questo periodo, è la Victoria Sponge Cake, che è tra le più usate per le torte decorate, anche perchè resistente nella sua struttura.
La ricetta l’ho già data, ma la trascrivo per completezza e con le dosi per questa torta di Mickey Mouse.

Non conviene fare 3 torte tonde da dividere a metà, ma fare direttamente 6 torte più basse da sovrappore 2 a 2. Come tipo di torta resta essenzialmente piatta in superficie e non ha bisogno di grandi aggiustamenti, ma può sempre servire eliminare qualche parte per renderla il più regolare possibile.

Specifico che non ho impastato tutto insieme, ma ho diviso in 4 parti per maggiore facilità di lavorazione e spostamento del composto. Questo dolce ha il pregio di essere molto “flessibile”: possono essere fatti aggiustamenti qua e là, ma riesce sempre bene!
Spesso uso meno burro, 1 uovo in più o in meno (valutate in base alla grandezza), lievito in base al risultato che desidero (più o meno gonfio). Addirittura il latte va aggiunto ad occhio, cioè fino ad ottenere un impasto più fluido e meno denso.
Ecco, mi piace questa rara approssimazione in pasticceria :-)

Ingredienti per 4 torte da 21 cm e 2 torte da 26 cm:

  • 1 kg di farina 00
  • 1 kg di burro morbido
  • 1 kg di zucchero
  • 16 uova piccole
  • q.b. latte
  • 12 cucchiaini di lievito
  • Scorza di 3-4 limoni

Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere il burro morbido fino ad ottenere una crema. Infine versare la farina, il lievito e le scorze di limone e mescolare bene.

Aggiungere quindi un pochino di latte alla volta, mescolando bene finchè non si ottiene una consistenza cremosa ma densa, non liquida. Per tutta la dose, direi che può bastare un bicchiere di latte circa.

Pronto l’impasto, trasferirlo nelle teglie imburrate e infarinate, facendo attenzione che il livello di impasto versato sia esattamento lo stesso.

Infornare a 180° per circa 30 minuti.

Questa torta è davvero molto morbida: quando andrete a fare la prova stecchino, affonderà in un modo che vi farà temere che sia ancora del tutto liquida. In realtà, se non esce umido e con residui di impasto, non abbiate paura: è perfettamente cotta! :-)

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Ora abbiamo le torte e la pasta di zucchero. Manca la farcitura!
Il giorno prima della festa, va preparata la crema pasticcera, a cui aggiungeremo poi la panna, le gocce di cioccolato fondente e, a piacere, un po’ di aroma (per esempio del marsala).

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 1 l di latte
  • 8 tuorli
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 8 cucchiai di farina
  • la buccia di 1 limone

Ingredienti per terminare la farcitura:

  • 1/2 kg di panna montata
  • gocce di cioccolato fondente
  • fragole (facoltative)
  • Marsala (facoltativo)

Sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare una crema spumosa e bianca. Aggiungiamo quindi la farina setacciata e infine il latte, sempre continuando a mescolare con le fruste (anche elettriche).
A questo punto versiamo tutto in un pentolino e aggiungiamo i pezzi grossolani della buccia di limone (facendo attenzione a non lasciare pezzi bianchi) per aromatizzare e lasciamo cuocere mescolando in continuazione per non far attaccare la crema sul fondo.
Appena raggiunge la giusta consistenza, togliamo le bucce e spegniamo il fuoco.

Lasciamo raffreddare completamente, quindi aggiungiamo la panna montata molto delicatamente. Verificate che la proporzione del mix panna/crema sia di vostro gradimento assaggiando di tanto in tanto. :-)

Aggiungete infine le gocce di cioccolato ed eventualmente il liquore scelto e le fragole a pezzetti. Io non le ho usate perchè con i bimbi piccoli avrei potuto avere problemi di intolleranze.

Farcite con questa crema gli strati della torta, sovrapponendo quindi a due a due i dischi da 21 cm e i due dischi da 26 cm.

Per ricoprire i bordi e la superficie delle 3 torte non ho usato la crema, ma solo la panna, quindi potete usare tutta la crema nella farcitura interna.

Mettete in frigo fino al giorno dopo. Così tutto si stabilizzerà e prenderà sapore.

Ora manca solo l’assemblaggio della torta! Alla prossima puntata :-)

Tortopola – Fase 1: La pasta di zucchero setosa (nera e bianca)

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci, Senza categoria | Posted on 26-03-2012

La torta a forma di faccione di Mickey Mouse è stata realizzata per la festa per il secondo compleanno di Gabriele. Come avevo già scritto adora Topolino e i suoi amici e per la sua festa ho cercato di riprodurre la sua immagine anche sui cupcake, sugli espositori per i dolci, sui regalini per gli invitati…

La fatica più grande è stata, naturalmente, la torta. Avevo un’idea molto precisa già da tempo, ma in corso d’opera ho dovuto modificare qualche particolare perchè mi sono resa conto che non sarebbe stata abbastanza agevole da produrre e soprattutto trasportare e conservare.

Visto il numero di passaggi, vi divido il post in parti, per comodità di lettura e ricerca.

Prima di passare alla produzione della torta vera e propria, ho iniziato qualche settimana fa a fare delle prove per la pasta di zucchero, visto che come sapete non sono poi un’esperta del settore. Finora avevo sempre utilizzato la ricetta classica della pasta di zucchero, ma riprendendo in mano un panetto avanzatomi parecchio tempo prima e piuttosto secco, ho provato a sporcarmi le mani di burro nella (ri)lavorazione e ho visto che ha fatto miracoli!

Ricordandomi dell’esistenza della ricetta della pasta di zucchero setosa, che prevede l’uso di burro, ho voluto quindi sperimentarla e il risultato mi ha davvero colpito. Bella, morbidissima, molto più facile da lavorare, molto più difficile da crepare.

In varie prove fatte, devo dire che alla fine non è così indispensabile essere precisissimi rispetto all’altra ricetta. Per questo mi piace di più :-)
Il primo tentativo ho fatto un pasticcio, perchè a metà della preparazione si è svegliato Gabriele e ho dimenticato di mettere il burro prima. Pensando di dover buttare tutto, ho comunque provato ad aggiungere un po’ di burro, senza nemmeno pesarlo, e… wow! perfetta!
Non volendo abusare della fortuna, nelle prove successive ho seguito la ricetta, ma volevo segnalarvi che anche se sbagliate nulla è perduto!

Altra indicazione: ho usato sia il miele che il glucosio. Sinceramente non ho notato differenze nella lavorazione e nella modellabilità. L’unica variazione è sul colore: quella col miele, se non colorata, non è bianca candida, ma resta un po’ giallina.

A proposito di colori, visto che la torta era destinata anche a bimbi piccoli, ho voluto provare ad usare coloranti naturali, invece che artificiali.
La torta era nera e bianca, quindi, mentre non c’era nessun problema per il bianco, ho dovuto trovare una soluzione per il nero. Informandomi, ho scoperto che per ottenere il nero è possibile usare il carbone vegetale (si trova in pasticche in erboristeria, ma anche presso alcuni supermercati).
Ho quindi sbriciolato col fondo di un bicchiere alcune pasticche e mescolato la polvere ottenuta alla pasta di zucchero bianca, un po’ alla volta, fino ad ottenere il nero desiderato. E il nero desiderato non era un grigio scuro, ma NERO.
Perfetto :-)
Se nel corso della lavorazione vi sembra che la pasta di zucchero diventi un pochino secca, potete sempre sporcarvi le mani con un po’ di burro e riprenderà tutta la sua elasticità!
Devo dire, però, che rispetto ai coloranti in polvere non ho avuto questo problema.

Altra prova: partire da una pasta di zucchero già scura. Per l’esattezza, da una pasta di zucchero color cioccolato, al cacao.
Per farla, ho sostituito, in una ricetta per una dose di 450 g di zucchero a velo, 50 g di zucchero con 50 g di cacao amaro. Bella, bella, bella, sembrava proprio cioccolato. Peccato che non mi servisse marrone :-D
A questa pasta ho aggiunto poi il carbone vegetale, ma devo dire che, rispetto a quello che mi aspettavo, non ho riscontrato grandi differenze, rispetto all’aggiunta di nero a una pasta bianca. Ho utilizzato più o meno la stessa quantità per ottenere un nero degno di questo nome.

Un’indicazione importante sui colori: se avete “quasi” raggiunto il colore desiderato, aspettate il giorno dopo per aggiungere altro colorante (naturale o artificiale che sia). Spesso col riposo il colore diventa brillante e più scuro, quindi potrebbe non servire altro.

Quindi, ecco la prima parte della ricetta.

Pasta di zucchero setosa:

  • 450 g di zucchero a velo
  • 30 g di acqua
  • 6 g di colla di pesce in fogli
  • 70 g di miele (o glucosio)
  • 16 g di burro

Mettete i fogli di colla di pesce in ammollo nell’acqua indicata per almeno 10 minuti.
Mettete lo zucchero a velo in un robot e fate girare qualche secondo da solo per eliminare eventuali grumi.
Trascorsi i 10 minuti, mettete i fogli di gelatina con la relativa acqua in un pentolino, insieme al miele (o glucosio) e fate sciogliere, facendo attenzione a non far bollire. Appena tutto è sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete il burro, facendolo fondere.

Aggiungete quindi questo composto allo zucchero a velo. Nel robot, per facilitarvi, o sulla spianatoia se volete fare tutto a mano.
Fate girare un po’ le lame, ottenendo un impasto composto da grosse briciole, versate sul piano di lavoro e continuate a impastare con le mani.
Otterrete un impasto molto morbido, quasi non più appiccicoso e molto liscio.

Durante la lavorazione, tenete sempre a portata di mano ulteriore zucchero a velo per lavorare (se la pasta dovesse restare troppo appiccicosa).

Pronto il panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo anche in un sacchetto per alimenti o in una scatola ben chiusa, conservandolo in dispensa.

Per colorarlo, potete farlo subito o anche a distanza di tempo.
Inutile dare dosi del colore da usare, perchè dipende dalle tonalità che si vogliono ottenere e dai coloranti usati. Se usate il carbone vegetale, poi, non so se le pasticche in commercio siano tutte di uguali dimensioni…
Come sempre vale il concetto di aggiungere polvere o pasta di colore un pochino alla volta. Impastare bene e verificare se serve altro colore.
Procedendo quindi per piccoli passi e senza esagerare.

“Eggcakes” ma senza uova…

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci, Regali Home Made | Posted on 22-03-2012

Perdonatemi se rimando a un prossimo post la ricetta della Tortopola, ma visto che Pasqua si avvicina ci tenevo a pubblicare con anticipo questa simpatica idea per delle “cupcakes” particolari… Avete mai pensato di cuocere dei dolcetti dentro il guscio delle uova??
Io ho visto quest’idea, per la prima volta, su Tempo di cottura e me ne ero innamorata.
Da un po’ di tempo ho iniziato a metter da parte i gusci delle uova per provare ed ecco il risultato :-)
A onor del vero, avevo già fatto un tentativo 3 settimane fa, ma i dolcetti erano lievitati troppo (o meglio, io avevo messo troppo impasto nei gusci) e ne era uscito un mezzo disastro.
Stavolta, quindi, ho voluto riprovare con un impasto da cupcake, con pochissimo lievito, e il risultato è stato buono, anche se devo prenderci un po’ la mano con la quantità di impasto, perchè in alcuni potevo metterne di più, in altri di meno.

Credo che sia una bella idea per dei regalini o anche per i segnaposti della tavola pasquale :-)

Ma nel titolo ho scritto “senza uova“. Perchè?? Semplice, perchè, nonostante tutti quei gusci, mi sono resa conto di aver finito le uova… però volevo proprio provare a (ri)fare questa ricetta e ho cercato una versione di cupcake che non prevedesse uova.
Ho quindi provato questa, incrociando le dita, e devo dire che si può fare.

Certo, potendo scegliere, sicuramente preferisco un impasto classico. Questo ha una buona consistenza, non è male, ma si sente che manca di qualcosa… Niente che non si possa compensare con una spalmata di crema o altre golosità però.
Assaggiati appena fatti, mi davano un po’ l’impressione di “pane”, oggi invece sono molto più simili a un classico dolcetto, morbidi e umidi al punto giusto.

La ricetta la riporto perchè può sempre tornare utile a chi finisce le uova o a chi è intollerante, ma naturalmente nei gusci potete mettere un impasto qualunque :-)

Per quanto riguarda i gusci, il metodo per svuotarli è il classico: lavare bene l’uovo, fare un buchino da un lato e uno dall’altro e soffiare dentro con decisione per farne uscire il contenuto. Il buchino l’ho fatto con un bastoncino per gli spiedini in metallo.

Una volta svuotati i gusci, rilavateli con attenzione, se non prevedete di usarli subito, per evitare che eventuali residui marciscano.

Prima di usarli per questa preparazione, ho allargato delicatamente il buco sulla parte superiore del guscio, per riuscire a riempirlo più agevolmente con una sacca da pasticcere.

Ingredienti per circa 12 uova:

  • 200 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro
  • 2 cucchiai di yogurt
  • 150 ml di latte
  • 1 cucchiaio di olio (ho usato quello extravergine d’oliva, ma anche di semi va bene)

Decorazione:

  • zucchero a velo
  • acqua
  • M&M’s o Smarties
  • coloranti alimentari

Ho mescolato in una ciotola farina, zucchero, lievito e cacao. Quindi ho aggiunto yogurt, latte e olio, amalgamando bene.

Ho preparato i gusci, avvolgendoli con della carta di alluminio nella parte inferiore, per evitare che qualcosa potesse uscire dal buchino sul fondo (anche se era così piccolo e l’impasto abbastanza denso da non far uscire nulla), poi li ho sistemati in uno stampo da plumcake in piedi, uno vicino all’altro, tenendoli fermi sempre con della carta d’alluminio tutt’intorno.

Ho versato il composto nella sacca da pasticcere e riempito i gusci delle uova, quindi infornato per circa 25 minuti a 180°.

Una volta cotti i dolcetti potete colorarli e decorarli. Non so se colorando prima i gusci perdano colore nel passaggio in forno. Io ho provato solo su un uovo e il risultato non mi sembrava male… fatemi sapere perchè forse è più comodo!

Io ho utilizzato i colori alimentari in pasta dipingendo direttamente i gusci. Non usate sostanze tossiche perchè comunque il guscio è poroso e penetrebbero all’interno.

Infine, per coprire il buco superiore ho fatto poca glassa all’acqua, mescolando zucchero a velo con poche gocce di acqua, ottenendo un composto molto denso che non colasse via. Ho chiuso con questa il buco e messo su, solo per decorare, una M&M’s.

Per precisione, il buco superiore sui gusci non era così grande, ma molto più piccolino! Questo l’ho leggermente rotto per far vedere l’interno :-)

Topo – Cupcake al cioccolato

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci, Menu Bimbi | Posted on 20-03-2012

Come promesso, ecco la ricetta delle tortine con le orecchie di Mickey Mouse preparate per la festa di compleanno di Gabriele!

Per variare un po’ la mia ricetta classica di dolce al cioccolato (di solito questo o questo ), ho cercato, e poi provato, una ricetta nuova e devo dire che è davvero ottima: le tortine sono morbidissime e sono rimaste tali anche dopo 4 giorni (ne erano avanzate 2 e le abbiamo mangiate stamane :-) ).
La fonte della ricetta è questa, e io ho variato solo il frosting e la decorazione.

Mi incuriosiva soprattutto l’uso di acqua calda col cacao… che sia proprio l’acqua a rendere tutto così morbido, come nel caso di questo ciambellone???

Della ricetta originale ho solo raddoppiato le dosi e variato lo zucchero perchè dopo aver fatto 6 victoria sponge cake, 70 dolcetti al cocco e nutella e una crostata, era finito… Quindi ho usato 200 gr di zucchero bianco, 150 gr di zucchero di canna e 50 gr di zucchero a velo! Ho praticamento dato fondo a tutte le scorte di casa :-D

Ingredienti per circa 40 cupcake (di dimensioni piccole-medie): 

  • 100 g di cacao amaro
  • 280 ml di acqua calda
  • 230 g di burro morbido
  • 400 g di zucchero (io ho usato un mix di zucchero bianco, di canna e a velo)
  • 4 uova
  • 360 g di farina
  • un pizzico di lievito
  • 3-4 cucchiaini di lievito per dolci

Decorazione:

  • 320 g di formaggio spalmabile (Philadelphia in panetti è la soluzione migliore)
  • 640 g di zucchero a velo
  • monete di cioccolata (il doppio dei cupcake ottenuti)

Dapprima ho messo il cacao nell’acqua calda a sciogliere. Ho lasciato fino a completo raffreddamento.
Nel frattempo ho mescolato con le fruste il burro molto morbido e lo zucchero e poi ho aggiunto le uova una alla volta, amalgamando molto bene il composto.
A parte ho setacciato la farina col lievito e aggiunto il sale, quindi ho aggiunto gli ingredienti secchi all’impasto, un po’ alla volta. Dopo aver ottenuto una crema liscia, ho versato anche il composto di cacao e acqua.

Anemone specifica che potrebbe anche non servire aggiungere tutto il composto di cacao perchè magari l’impasto è già abbastanza liquido. Nel mio caso però ho messo tutto :-) Mica vogliamo sprecare qualcosa del gusto cioccolatoso???

Pronto il tutto, ho versato nei pirottini e messo in forno per circa 20 minuti a 180°.
Al tatto mi sembravano quasi crudi per quanto sono morbidi, ma lo stecchino diceva che erano cotti e mi sono fidata. Beh, erano perfetti :-)

Una volta freddi possono essere decorati usando la crema al formaggio (o altro, se preferite… a me piaceva il contrasto del bianco con il cioccolato).
Questo frosting si ottiene lavorando a crema il formaggio e aggiungendo lo zucchero a velo fino ad ottenere una bella crema liscia. All’inizio sembrerà un po’ morbida, ma una volta lasciata riposare diventerà bella soda.
Con la sacca da pasticcere ho decorato i dolcetti e poi posizionato le monete di cioccolata, come fossero orecchie di Topolino. Quindi ho messo i dolcetti in frigo per far rassodare un po’ ed evitare di far rovinare il formaggio.
Anche i dolcetti avanzati dalla festa li ho conservati in frigo e non si sono assolutamente rovinati.

 

Torta di pere con cacao

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 27-02-2012

Questo dolce è nato strada facendo. Dovevo fare dei muffin, semplici, bianchi, senza ripieni. Non so perchè, però, l’impasto, mescolando mescolando, ha dato vita a questo :-D

I misteri della chimica in cucina! Che poi i famosi muffin mai nati dovevano servire per la colazione, invece alla fine questo dolce è stato servito dopo pranzo a un importantissimo e molto gradito ospite :-)

E, stranamente, ben si prestava a diventare dessert, addirittura tiepido. Questo tipo di dolci, si sa, non andrebbero mai mangiati ancora caldi. Non fanno benissimo e soprattutto hanno bisogno di riposo perchè i sapori siano giustamente valorizzati.
Invece, visto che la cottura è finita proprio appena abbiamo iniziato a mangiare e visto che il profumo era così invitante, pareva brutto non assaggiarla ugualmente. Perfetta anche così! Una leggerissima crosticina esterna e un interno morbido, succoso e profumato.

Naturalmente è ottima anche i giorni seguenti, anche se la crosticina scompare e lascia il posto a un dolce complessivamente più umido.

Il cacao non l’ho pesato, proprio perchè aggiunto senza averci pensato prima. Ho continuato ad aggiungerne e a mescolare, finchè non ho ottenuto un bel colore cioccolatoso. Quindi potete regolarvi allo stesso modo.

Forchetta da dessert Broggi - linea Gualtiero Marchesi

Piatto Green Gate

Ingredienti:

  • 220 gr di farina
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 90 gr di latte
  • 3 uova
  • 1 pera
  • cacao q.b.
  • mezza bustina di lievito

Miscelare farina, zucchero, cacao e lievito. Fondere al microonde il burro e unirlo al composto, aggiungendo poi le uova e il latte.
Infine, tagliare la pere a cubetti e mescolarle all’impasto.

Versate in una teglia imburrata e infarinata e cuocete per i classici 40′ circa a 180°.

Ultimamente, invece che imburrare e infarinare la teglia, per risparmiare tempo e qualche misera caloria, ricopro la teglia con carta forno. Visto che le teglie spesso sono sagomate e la carta forno non prenderebbe bene la forma, bagno sotto l’acqua la carta e poi la strizzo bene.
In questo modo è ben modellabile e può essere stesa alla perfezione su eventuali curve e angolature.

Certo, non è un metodo ottimo per tutti i dolci, ma per buona parte si!

Questa per esempio era una tortiera cannellata, quella Guardini, e il risultato è stato ugualmente perfetto.

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Approfitto di questo post per ringraziare di alcuni “premi” e menzioni ricevuti da altre colleghe foodblogger :-)

Innanzitutto, il premio The Versatile Blogger, assegnatomi da Monica, Giulia e Paola.
Ora devo elencare 7 cose che mi riguardano e elencare altri 15 blog… allora:

  1. Ho un marito fantastico con cui sto insieme da ormai quasi 15 anni.
  2. Ho un bimbo di quasi 2 anni che adoro e che è fonte costante di gioia e amore infinito.
  3. Mi piace stare ai fornelli (ma va??) e sperimentare ingredienti e accostamenti, dolci e salati.
  4. Sono molto “social”: sto ovunque… Facebook, Twitter, Google +, Pinterest… non me ne perdo uno!
  5. Adoro leggere, anche se ultimamente non riesco molto. Di tutto. Favolette, thriller, romanzi, saggi, biografie, guide turistiche, manuali.
  6. Mi piace la musica ma non ho nessunissima cultura musicale. Non conosco nè cantanti, nè gruppi, spesso nemmeno i più famosi. Ascolto musica e basta, senza chiedermi altro.
  7. Allo stesso modo, mi piacciono i film, ma non voglio nemmeno sapere chi sia il regista o gli attori (vabbè quelli spesso li riconosco però! ma non sempre eh :-D ). Se la storia mi piace mi basta quello. E non per forza deve esserci una morale seria o una storia ben costruita.
    Mi basta un buono spunto, il resto ce lo mette la mia fantasia.

E poi passiamo al Premio Cake Blog di qualità, passatomi da Veru. In questo caso occorre elencare 7 ricette dolci importanti per noi ed elencare 10 blog:

  1. Budino al cioccolato fondente e salsa di agrumi, perchè è stato il primo dolcino fatto dopo la nascita del mio amore, in occasione del suo primo mese.
  2. Dolce al bacio, perchè lo adoro e l’ho fatto in tantissime occasioni importanti.
  3. Mele golose in crosta, perchè è un’invenzione di mia madre ed è perfetta.
  4. Struffoli, perchè è una ricetta di mia nonna.
  5. Mimosa, perchè ne ho viste fare a centinaia, credo, per tutta la mia infanzia. Non è mai mancata a nessuna comunione, cresima, compleanno e quant’altro.
  6. Biscotti alla panna, perchè li ho fatti spesso da ragazzina, quando mi vedevo per le lunghe nottate insieme con le mie amiche.
  7. Il soldino, perchè è stato fatto la prima volta che mi sono messa alla prova in cucina per il blog, inventandomi una ricetta per un contest.

I blog dell’uno e dell’altro premio li elenco insieme, naturalmente :-) E ognuno può scegliere se aderire alla prima “catena” o alla seconda!

  1. Bolli bolli pentolino
  2. My ricettarium
  3. Ricette di cultura
  4. Il mio cibo per l’anima
  5. L’omin di panpepato
  6. Creare con lo zucchero
  7. Diario della mia cucina
  8. Pillole culinarie
  9. Pane e pomodoro
  10. I pasticci di Luna
  11. Pane e olio
  12. Semi di girasole
  13. Napoli centrale – Torino Porta Nuova
  14. Cucina Gialla
  15. La cucina della salute


Biancomangiare alla mela e cannella

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci, Menu Bimbi | Posted on 20-02-2012

Da quando Gabriele beve latte di mucca mi capita più raramente di dover riciclare delle bottiglie in scadenza, ma a volte capita ancora perchè, a parte lui, noi non beviamo latte, per cui devo trovare sempre altri usi in cucina :-)

L’uso più veloce di un gran quantitativo di latte che conosco è realizzarci un bel biancomangiare, simile a un budino o a una panna cotta.
Ne avevo pubblicato uno parecchio tempo fa, ai frutti di bosco, ma l’effetto di questo è totalmente diverso, complici delle mele cotte avanzate e anche queste da eliminare al più presto!
Con la mela adoro la cannella, per cui la ricetta s’è composta praticamente da sola :-)

Sono davvero ottimi senza aggiunta di niente, rispetto a un classico biancomangiare che ha bisogno dell’accompagnamento di una qualche salsina, perchè molto saporiti per la presenza di mele e cannella, ma non vedendo l’ora di assaggiare un nuovo gusto di Fior di Frutta che aveva catturato prepotentemente la mia attenzione, Fragole e Fragoline di bosco, ho provato a metterne un pochino sopra e… mamma mia che bontà!
Questa confettura è buonissima, una vera e propria purea di fragole, senza zuccheri aggiunti e per questo può essere usata come accompagnamento di questo biancomangiare, senza che ne copra troppo il sapore o che diventi stucchevole.

Gli stampini che ho usato sono quelli in silicone di Guardini.

Ingredienti per una decina di porzioni:

  • 700 gr di latte
  • 200 gr di zucchero
  • 85 gr di amido di frumento
  • Cannella in polvere
  • 2 mele cotte non molto grandi

Mescolare bene, anche direttamente nella pentola di cottura, lo zucchero con l’amido e la cannella, quindi versare il latte e mescolare ancora. Accendete il fuoco, continuando a mescolare con un cucchiaio o una spatola.

Dopo qualche minuto (una decina scarsi) si addenserà tutto, per cui potete spegnere il fuoco e aggiungere la polpa di mele.
Io avevo delle classiche mele al forno, ma vanno bene anche cotte al microonde o in padella, purchè siano asciutte e non acquose.

Versate tutto negli stampini (o anche uno grande singolo) e lasciate raffreddare per un paio d’ore in frigo, quindi saranno pronti per essere sformati e serviti, da soli o con la confettura di fragole, fatta scaldare qualche secondo per renderla più liquida e versata sopra.

Un dessert goloso, non troppo calorico, e adatto a tutti, ma perfetto per i bambini! A Gabriele è piaciuto moltissimo, soprattutto perchè la sua porzione è stata fatta con uno stampino a forma di Topolino :-D