Buon 2010 con gli Struffoli!

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 03-01-2010

Vi ho augurato buon Natale col mio alberello di frutta secca e ora vi auguro un fortunatissimo 2010 con il dolce tipico del nostro Capodanno… gli struffoli.

Struffoli
Conosciuto in molte regioni d’Italia con poche varianti, perlopiù sulle dosi e sul nome (cecamarini, cecamariti, purceddruzzi, cicerchiata, …) resta un dolce associato al Capodanno – ma anche al Carnevale – perchè si dice portifortuna :-)
Si, perchè il suo comporsi di tante piccole palline dorate lo rende simile alle monete e quindi, così come per le lenticchie, il melograno, l’uva, mangiarlo il primo dell’anno porta soldi tutto l’anno.

Da tradizione, da me (o nella mia famiglia, non ho ancora capito i confini territoriali di questa versione) non si usa “condire” gli struffoli con robine colorate varie, cioè confettini, canditi e altri ostacoli che secondo il mio parere distraggono inutilmente dal gusto e dall’aroma degli struffoli che è ottimo di per sè. Solo crescendo ho conosciuto, ma non apprezzato, questa variante più carnevalesca e poco natalizia del dolce.

Una volta finita la preparazione, queste dolci palline vengono normalmente assemblate a forma di ciambella su un bel piatto da portata, ma mia madre inventa spesso nuovi modi di presentarli per ogni Capodanno.
E così un anno ha messo al centro delle candele, un anno ha decorato il buco centrale con tulle rosso, un anno ha realizzato una fantastica e enorme cornucopia di pasta frolla da cui uscivano tutte le “monetine” dorate…
Quella presentazione è stata sicuramente la più spettacolare e quest’anno, avendo partecipato anche io alla preparazione, ho proposto di rifarne una versione mignon con il MarshMallow Fondant rosso che mi era avanzato dal dolce del mio compleanno.
Purtroppo infatti quest’anno non avremmo avuto proprio il tempo di fare altro e così questa è sembrata un’idea veloce e pratica da realizzare. Niente a che vedere con la precedente versione ma comunque carina.

Struffoli

Vi ricopio gli ingredienti pari pari come sono stati tramandati da mia nonna e trascritti da mia madre sul suo quaderno.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 1 guscio d’uovo pieno di olio
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • circa 600 gr di farina
  • 1 cucchiaio e mezzo circa di cannella macinata
  • olio extravergine d’oliva (in abbondanza per friggere)
  • miele Millefiori q.b. (circa 250-300 gr)

Innanzitutto, mettete l’olio extravergine d’oliva a scaldare in una pentola abbastanza grande e coi bordi alti, adatta alla frittura.
Su una spianatoia, formare una fontana con la farina e al centro mettere le uova, l’olio, lo zucchero, la cannella e il pizzico di sale.
E’ preferibile usare la cannella in stecche e tritarla con il mortaio di legno, perchè il suo aroma è molto più intenso.
Impastare tutto energicamente fino ad ottenere un impasto elastico e non troppo duro.
A questo punto, potete formare dei bastoncini tagliando un po’ di impasto alla volta e lavorandoli coi palmi sulla spianatoia, con lo stesso procedimento che si usa per fare gli gnocchi. Ottenuti dei bastoncini di circa 3-4 mm massimo di diametro (un po’ meno di mezzo cm insomma), con il coltello tagliate tante palline di dimensioni uguali.
E’ importante non fare palline troppo grandi, perchè l’impasto friggendo si gonfierà.
E’ preferibile non terminare la realizzazione di tutti gli struffoli prima di iniziare a friggere per evitare di far indurire troppo l’impasto. L’ideale è friggere a mano a mano e per questo è una di quelle ricette che è consigliabile realizzare in compagnia, magari i bambini possono formare le palline mentre voi friggete o potete alternarvi con qualsiasi altro membro della vostra famiglia :-D

Una volta messe a friggere le palline nell’olio bollente, potete tirarle fuori con la schiumarola non appena hanno assunto un bel colore dorato.
Gli struffoli fritti vanno messi su un piatto ricoperto di carta assorbente. Potete verificare la cottura rompendo a metà uno struffolo e controllando che l’interno sia perfettamente asciutto e non unto allo stesso modo dell’esterno.
La cottura può essere fatta la sera precendente, lasciate riposare la notte e poi la mattina (se li mangerete la sera) potete completare il dolce con il miele, così avranno modo di assorbirne tutto l’aroma.
Sciogliete il miele a bagnomaria e poi versate sugli struffoli, mescolando bene per condire tutte le palline.

A questo punto, potete dare la forma di ciambella direttamente sul piatto che porterete in tavola, aiutandovi con un cucchiaio.
Questo dolce va conservato a temperatura ambiente e non in frigo.
Buono anche nei giorni seguenti, se mai dovesse avanzarvi qualche misera pallina…

Struffoli
Auguro tanta fortuna a tutti!!! Spero che sia un anno fantastico ricco di sorprese e belle notizie :-)

Albero di Natale di frutta secca

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 23-12-2009

Lo so, sono un po’ latitante, ma non sto cucinando niente di sfizioso un po’ perchè ho avuto un rialzo di glicemia (si sospettava addirittura diabete gestazionale!!) e ho dovuto stare attenta, un po’ non sto usando per niente il pc (assurdo eh?!) perchè il mio nuovo hobby è il punto croce (!!presto vi pubblico qualche foto dei miei lavoretti :-) ), un po’ sono presa da visite mediche e burocrazia per la maternità obbligatoria (non vi dico che roba… non so se in tutta Italia è così, ma io me la sto vedendo brutta. Eppure è “obbligatoria”!!!!).

Comunque non potevo lasciarvi senza auguri di Buone Feste, per cui vi pubblico questo dolcetto natalizio che ho fatto ieri e di cui assaggerò solo una briciola perchè ogni cm quadrato penso che abbia un indice glicemico di 3000-4000.

Per fortuna in realtà non amo la frutta secca, per cui non sarà un gran sacrificio  :-P

L’ho fatto più che altro perchè a mio marito e mio padre piace da impazzire e anche il resto della famiglia non disdegna.

Cercavo in rete la ricetta del pangiallo romano, ma ho trovato due versioni totalmente diverse, una prevede un semplice mescolamento di frutta secca, con miele e spezie, mentre l’altra addirittura usa la pasta di pane o un impasto comunque lievitato per 12 ore insieme al resto degli ingredienti.

Poichè la cosa mi ha confuso parecchio, ho deciso di fare di testa mia e di andare ad occhio, per questo non ho intitolato il post “Pangiallo” e mi sono tenuta sul vago… non ho idea di quale sia la vera ricetta!

Quindi vi lascio la mia personalissima versione :-)

albero di frutta secca

Ingredienti per 2 belle “pagnotte” della dimensione più o meno di un cocco medio (non mi veniva in mente altro paragone :-) ):

  • 250 gr di mandorle
  • 100 gr di nocciole
  • 200 gr di noci
  • 100 gr di pinoli
  • 60-70 gr di canditi
  • 6-7 fichi secchi
  • 4 manciate di uva passa fatta rinvenire nel rum
  • 3-4 cucchiai  di cacao amaro
  • 4 cucchiai abbondanti di cannella
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 325 gr circa di miele
  • 150 gr di farina
  • un po’ di burro e farina per la teglia

Preparare con anticipo la frutta secca e i vari ingredienti. La frutta naturalmente va sgusciata (la parte più antipatica della ricetta a meno che non comprate quella già senza guscio) ma lasciata intera. Solo i fichi secchi vanno tagliati a pezzetti.

I pesi che ho indicato sono stati presi con la frutta già priva del guscio.

Accendere il forno a 150 ° e imburrare e infarinare la teglia (se usate una teglia con una forma come ho fatto io), altrimenti basterà mettere la carta forno sulla classica teglia del forno e dare al dolce la classica forma a cupola.

Mettere in una ciotola capiente tutta la frutta secca, i canditi, l’uva passa scolata dal rum, i fichi secchi a pezzetti, il cacao, lo zucchero, la cannella e la farina, mescolando per bene.

Scaldate poi il miele a bagnomaria o, come ho fatto io, per 30 secondi nel microonde a 750 WE, quindi versate tutto sopra alla frutta secca e mescolate fino ad amalgamare per bene il tutto.

Il composto naturalmente è piuttosto denso e non liquido. A questo punto versate tutto nello stampo oppure sulla carta forno e aiutandovi con un cucchiaio date la forma al tutto.

Per la cottura ci vuole circa 1 ora, lasciando il forno a 150°. La superficie diventerà più scura e toccando il centro del dolce cederà leggermente, ma poi raffreddandosi il miele solidifica e avrà una consistenza ben solida e un pochino gommosa per la presenza del miele.

albero di frutta secca

Visto che ho utilizzato la forma di albero di Natale, ho decorato con le ciliegine candite rosse e verdi, per cui l’effetto finale è molto adatto alla tavola delle feste :-)

renna

Per ora vi auguro Buon Natale e magari cerco di ripassare prima di Capodanno!!

Sorpresa al cioccolato

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 23-11-2009

E finalmente ieri dopo 11 giorni dal mio compleanno ho festeggiato :-)

Sono davvero contenta perchè quest’anno era un compleanno davvero speciale!! E per l’occasione ho realizzato la mia prima “tortina” decorata!

torta

Ci avevo provato due anni fa col MMF (marshmallow fondant) per il compleanno di mio marito ma fu un mezzo disastro e alla fine dovetti rinunciare, perchè se il fondant era riuscito bene, colorarlo risultò un’impresa per me impossibile!
Servirebbero infatti dei coloranti in pasta che non sono mai riuscita a trovare da nessuna parte e avevo a disposizione solo quelli liquidi.
Avevo letto che con i coloranti liquidi l’effetto era molto sbiadito, ma mi sarei accontentata, non fosse che il problema del colore non acceso era proprio insignificante rispetto a quello ben più grave della non lavorabilità della pasta a causa dell’appiccicume inimmaginabile.

Nel frattempo ho continuato a vedere delle creazioni bellissime sui foodblog e non mi capacitavo di non essere riuscita a fare nemmeno una cosina semplice semplice, per cui mi sono impuntata e ho riprovato!
Stavolta il risultato è stato decisamente migliore e sono stata davvero soddisfatta del risultato :-)

La “torta” in realtà non è una torta ma un semplicissimo torrone napoletano al cioccolato (copiato da imma) con copertura al cioccolato fondente e ripieno di nutella, cioccolato bianco e nocciole. Tempo di realizzazione 20 minuti al massimo!

torta

Ingredienti:

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 200 gr di cioccolato bianco
  • 400 gr di nutella
  • 250 gr circa di nocciole tostate già sgusciate

Ho fuso il cioccolato fondente al microonde: mettetelo in una ciotola per 30 secondi alla massima potenza, poi mescolate per bene e se non è ancora del tutto fuso mettete ancora al microonde per altri 20-30 secondi. Amalgamate il tutto sempre con un cucchiaio e poi versate in uno stampo da plumcake (io uso quello di silicone), ruotandolo fino a ricoprire l’intero stampo di uno strato il più possibile omogeneo. Ci vuole un po’ di pazienza per ricoprire tutte le pareti e il fondo senza lasciare spazi, ma l’operazione è facile.
Mettete quindi in frigo a rassodare in tanto che preparate il ripieno.

Fondente il cioccolato bianco così come avete fatto per quello fondente e poi versatelo sulla nutella amalgamando bene i due composti. Il cioccolato bianco essendo ben caldo ammorbidirà anche la nutella.
Infine versate e mescolate alla crema le nocciole. Potete lasciarle intere o tagliarle in parte a metà.

Aspettate 3-4 minuti perchè la crema non sia troppo calda e poi versatela nello stampo ricoperto di cioccolato fondente. Livellate bene e lasciate in frigo a rassodare.
Il ho preparato tutto il sabato per la domenica, ma penso che un paio d’ore in frigo siano sufficienti.

Togliete il dolce dal frigo un’oretta prima di servirlo perchè altrimenti tagliarlo è davvero difficile, ma anche se duretto resta buonissimo e si squaglierà in bocca…

La lavorazione della copertura col MMF è iniziata invece giovedì scorso…

Ingredienti:

  • 300 gr di marshmallow
  • 350-400 gr di zucchero a velo
  • coloranti liquidi

Con queste quantità ho realizzato 5 colori: verde pistacchio, verde scuro, arancione, fucsia e giallo.

Verde pistacchio per il prato:

  • 100 gr di MM + 3 cucchiai di colorante verde liquido

Fucsia per i fiori:

  • 70 gr di MM + 2 cucchiai di colorante rosso liquido

Verde scuro per le foglie:

  • 50 gr di MM + 1,5 cucchiai di colorante liquido blu! In questo caso penso che sia venuto verde perchè le caramelle erano di vari colori e una volta fuse probabilmente non erano bianche ma gialline, per cui giallo + blu = verde…

Giallo per i pistilli:

  • 30 gr di MM + 1 cucchiaio di colorante liquido giallo

Arancione per i fiori:

  • 50 gr di MM + 1 cucchiaio di colorante liquido giallo e mezzo cucchiaio di colorante liquido rosso.

torta

Il trucco che ho scoperto navigando, navigando e navigando in rete è che il colorante liquido può essere utilizzato purchè si usi al posto dell’acqua per fondere le caramelle!! L’unico problema è che occorre dividere prima le dosi di pasta dei vari colori perchè naturalmente una volta colorato non si può tornare indietro.
Con questo metodo non ho avuto problemi e vi dico che procedimento ho utilizzato: innanzitutto nella solita scodella per il microonde ho messo le caramelle e la relativa dose di colorante, lasciando cuocere a 630 W per 30 secondi.
Per il verde pistacchio (che prevedeva 100 gr di caramelle), dopo questo passaggio ho mescolato e poi reinfornato per altri 20 secondi alla stessa potenza. Dopo questo tempo le caramelle si erano gonfiate molto, ho finito di amalgamare col cucchiaio e basta.

Per le dosi inferiori di caramelle ho notato che i primi 30 secondi bastavano per scioglierle del tutto per cui non ho infornato una secondo volta.

A questo punto nella ciotola stessa ho iniziato a versare lo zucchero a velo un po’ alla volta, mescolando molto bene col cucchiaio. Non fatevi venir voglia di toccare il composto prima perchè è la roba più appiccicosa che possiate mai incontrare nella vostra vita!
Dopo qualche (4/5) cucchiaiata di zucchero a velo, ho versato il composto su una spianatoia (preferibilmente usatene una di plastica o silicone) ricoperta da molto zucchero a velo.
Sopra il composto di MM ho versato ulteriore zucchero a velo e ho continuato a impastare solo col cucchiaio senza mai toccare nulla. Vi renderete conto che mano a mano che incorporate zucchero il tutto diventa sempre meno appiccicoso e lavorabile. Quando vi sembra facilmente lavorabile, potete anche toccare con le mani e continuare ad impastare direttamente. Sicuramente anche in questa fase continuerà ad assorbire ancora zucchero.
La palla finale che otterrete sarà molto morbida ed elastica, ma non più appiccicosa.
Questa palla la potrete avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare in credenza.
Sempre leggendo in giro troverete scritto che questo riposo dovrebbe essere di almeno 24 ore. In realtà vi consiglio di lavorarla e dare forma molto prima, perchè altrimenti seccherà un po’ troppo.
Se anche dovesse seccarsi troppo potete semplicemente rimettere tutto nel micro per pochissimi secondi (una decina) e sarà di nuovo abbastanza morbida, però lavorando il tutto già direttamente il giorno dopo sarà più facile.

Quando inizierete a dare delle forme a questo fondant ricordate sempre di mettere sulla spianatoia abbastanza zucchero a velo e tenerlo sempre a portata di mano, così da non avere mai mattarello o mani appiccicose.

A questo punto potete usare semplicemente le formine per i biscotti come ho fatto io o creare pupazzetti e tutto quello che volete come se fosse pongo.

Per ricoprire la torta, ho ricoperto il torrone con un sottile strato di panna montata e poi ho steso il fondant verde pistacchio che avevo precedentemente steso in una sfoglia col mattarello. Ho fatto aderire bene e tagliato le parti in eccesso.

I fiori e le foglie sopra le ho appiccicate semplicemente bagnando ogni pezzetto con dell’acqua (appena appena, con un pennellino). Aderirà in modo perfetto.

A quel punto, ho conservato in frigo fino al giorno dopo e poi affettato!

Tutta questa descrizione può sembrare lunghissima e laboriosa, in realtà, le varie fasi portano via ognuna pochi minuti… E’ solo che bisogna organizzarsi per tempo per fare tutto un po’ alla volta!

Spero che il mio primo semplice esperimento vi piaccia!!

PS. Il MMF che avanza potete conservarlo sempre in credenza, e non in frigo, per anche 3 mesi!

orchidea

Questa orchidea è un particolare del bellissimo mazzo che mi hanno portato i miei amici ieri :-)

Grazie ancora di tutto, anche del bellissimo regalo!!!

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Aggiornamento del 24/11/2009

Sono stata davvero scortese, perchè (causa crisi isterica dovuta al malfunzionamento dell’adsl) ho dimenticato una cosa fondamentale!!

Volevo ringraziare la carissima Onde99 che mi ha dedicato questa meravigliosa crostata sempre in occasione del mio compleanno!

Grazie!!!!!!!!!! :-D

Crostata con marmellata di uva fragola

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 21-10-2009

Oggi non vi posto niente di nuovo, nel senso che pubblico solo la foto della crostata fatta la settimana scorsa rimandandovi a due procedimenti già noti.

La base della crostata è stata fatta con la mia pasta frolla preferita, cioè con lo zucchero di canna, che profuma e aromatizza delicatamente. La ricetta la trovate qui.

La marmellata invece è l’ultima che ho fatto.

L’unica novità (per me) è la decorazione della crostata, perchè invece delle solite strisce ho fatto questi fiorellini con gli stampi per biscotti. Devo dire che oltre ad essere più carina ha due vantaggi: è più veloce la realizzazione e c’è più impasto da mangiare :-)

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Brioche trigusto

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 12-10-2009

Non mi ero mai cimentata in questo tipo di preparazione, ma ultimamente ne vedo di tutti i tipi sulla blogosfera e ho voluto provare anche io :-)

Anche perchè era abituata a fare un dolcetto la domenica che poi bastava più o meno per le colazioni di tutta la settimana, ora che siamo più del doppio in casa ogni 3 giorni tocca infornare qualcosa di nuovo. Quindi con le brioche ho preso due piccioni con una fava: da un lato diversifico la produzione, dall’altro è una monoporzione e non si corre il rischio di tagliare fette troppo grosse che fanno terminare un ciambellone in un paio di porzioni…

Dopo aver esaminato tante versioni alla fine ho scelto quella di Tania, bellissime d’aspetto e introdotte da un bel racconto d’infanzia.

Alla sua versione ho apportato qualche piccolissima modifica nelle dosi, ma solo perchè forse ho sbagliato qualcosa all’inizio, e poi ho scelto di farne tre diverse versioni.
Il profumo che ha inondato la casa era fantastico e il sapore davvero quello che speravo! Molto simile ai maritozzi.

Insomma, vi consiglio di provarle!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

Ingredienti (per 21 brioche circa):

  • 600 gr di farina 00
  • 2 bicchieri (della capacità di quelli di plastica bianchi) di latte tiepido
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 110 gr di zucchero
  • 70 gr di burro fuso
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 bustine di vanillina

Per i tre gusti:

  • un paio di pugni di uvetta, rum, cannella e/o
  • gocce di cioccolato e/o
  • zucchero di canna

L’errore di cui ho parlato era relativo alla quantità di latte, in quanto nel mio impasto ne sarebbe servito di meno, ma me ne sono resa conto tardi e ho dovuto aggiungere ulteriore farina.
Quindi, aggiungete poco latte per volta e impastate finchè non riuscite ad ottenere una palla liscia e non appiccicosa. Le dosi che ho segnato sono comunque quelle definitive che ho utilizzato io.

Ma andiamo per ordine…

Fate intiepidire il latte e in una parte fate sciogliere il lievito di birra insieme con un cucchiaino di zucchero.
Versate quindi il latte col lievito nella farina, quindi aggiungete l’uovo sbattuto, il burro fuso, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale. Aggiungete un po’ del latte restante alla volta.
Impastate energicamente fino ad ottenere una palla omogenea, poi coprite con un panno (io metto sempre anche una coperta) e lasciate lievitare in un luogo caldo per un paio d’ore o comunque finchè l’impasto non è raddoppiato di volume.

Passato questo tempo (prima foto del collage sotto), dividete l’impasto in 3 parti.
Con una parte formate semplicemente delle palline più o meno della dimensione di un mandarino e poi sistematele distanziate tra loro su una teglia ricoperta da carta forno e ricopritele in cima con zucchero di canna.

Con la seconda parte dell’impasto realizzate le brioche con le gocce di cioccolato: realizzate delle palline, fate pressione al centro di ognuna e inserite all’interno le gocce di cioccolata, poi riformate la pallina e mettete sulla teglia, cospargendo ognuna con zucchero di canna e polvere di cioccolato.

Con l’ultima parte dell’impasto si possono realizzare le brioche con l’uvetta.
Lasciate l’uvetta in ammollo per una mezz’ora in acqua e rum.
Aggiungete all’impasto qualche cucchiaio di cannella (a vostro piacere), impastate per bene  e poi seguite lo stesso procedimento delle brioche con le gocce di cioccolata, mettendo qualche uvetta al centro di ogni pallina e richiudendo le brioche. In cima ad ognuna ho messo ben in evidenza un’uvetta per differenziarla dalle altre e poi ho spolverato anche queste con lo zucchero di canna.

Mettete le teglie nel forno spento e lasciate lievitare ancora un’oretta: raddoppieranno anccora di volume.

Infine, togliete la/le teglie dal forno e fatelo riscaldare, quindi infornate tutto a 180° per circa 20-25 minuti, finchè le brioche non saranno colorite.

Sentirete che profumo!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

Fondant au chocolat profumato al cocco

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 07-10-2009

Oggi spudoratamente copio una ricettina di Laura… Ma che colpa ne ho se entro nel suo blog e trovo questa meraviglia??

E poi era proprio l’idea che cercavo per una merenda golosa! Avevo davvero voglia di uno di quei dolci davvero goduriosi, non come il dolce allo yogurt che ho fatto per la colazione, buonissimo ma un po’ troppo dietetico per certi momenti…

La ricettina è molto semplice e superveloce. Questo non depone a suo favore perchè farà venire voglia a tutti di farlo subito. In 10 minuti (forse anche meno) era tutto pronto e infornato!

Mi chiedevo come potesse riuscire un dolce senza farina nè lievito, ma il risultato è davvero sorprendente!

Rispetto a Laura ho modificato le dosi, perchè altrimenti mi sarei spazzolata tutto e non si può. Ho fatto delle monoporzioni, per evitare il rischio di tagliare megafettone e invece delle mandorle ho usato il cocco.

Fondant au chocolat al profumo di cocco

Fondant au chocolat al profumo di cocco

Ingredienti (per 5 porzioni):

  • 160 gr di cioccolato fondente
  • 40 gr di burro
  • 1 uovo
  • 20 gr di zucchero a velo
  • farina di cocco

Spezzettate il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria oppure al microonde (2 minuti a 630 W).
Usando il microonde, quando il cioccolato diventa molto morbido, io finisco il procedimento a mano, mescolando ben bene il cioccolato, fino ad ottenere una bella crema.

A questo punto aggiungete al cioccolato fuso il burro a piccoli pezzi, mescolando per farlo sciogliere e amalgamare per bene.

A parte montate 1 uovo con lo zucchero a velo, quindi aggiungete il cioccolato tiepido e a piacimento un po’ di cocco.

Mettete negli stampini per muffin o simili e infornate a 180° per circa 15-20 minuti.
Sono pronti quando la superficie inizierà a spaccarsi e se fate la prova con lo stecchino uscirà umido, ma non troppo bagnato.

Pazientate un po’ per non ustionarsi e poi servire con un po’ di cocco sulla superficie! Se avete della panna immagino che ci stia molto bene… Io per fortuna non l’avevo!

La crosticina in superficie è perfetta e il cuore è morbido ma non troppo. Era proprio la merenda che ci voleva!

Fondant au chocolat al profumo di cocco

Fondant au chocolat al profumo di cocco

Marmellata di uva fragola

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 04-10-2009

Ho già parlato della differenza tra marmellata e confettura (qui) e quindi so di sbagliare chiamando marmellata una confettura di uva, ma a casa mia le abbiamo sempre chiamate tutte marmellate per cui mi piace l’idea di continuare così!

Pensavo che fare la marmellata di uva fragola fosse un impegno molto grosso, perchè già immaginavo di dover pulire e mondare i microscopici acini uno ad uno, ma per fortuna mi sono documentata ed è stato molto più semplice del previsto :-)

Marmellata di uva fragola

Marmellata di uva fragola

Infatti, non serve sbucciare e togliere i semini all’uva, ma si possono passare gli acini nel passaverdure in un secondo momento e il gioco è fatto.

Vi segno le dosi indicative per circa 500 gr di frutta, da aumentare in proporzione alla quantità che avete a disposizione. Il peso però è quello della frutta già pulita, quindi in realtà il succo.

Ingredienti:

  • 500 gr di uva fragola
  • 1 mela
  • 250 gr di zucchero di canna
  • un paio di cucchiai di cannella

Lavate bene la frutta e mettete gli acini in una pentola capiente e alta, quindi lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 10-15 minuti, tempo in cui l’uva inizierà a sfaldarsi e il succo ad uscire.

A questo punto passate la frutta nel passaverdure ricavandone succo e polpa (la polpa in realtà sarà molto poca visto che la cottura era già iniziata). Nel passaverdure rimarranno i semi e le bucce.

Il liquido ottenuto va pesato e poi può essere rimesso nella pentola (che avrete pulito da da eventuali resti di bucce e semi).  Se il succo pesa appunto 500 gr., aggiungete 250 gr di zucchero di canna e mescolate bene.

Tagliate a pezzi piccoli una mela (che contenendo la pectina aiuterà il rassodamento) e unite alla frutta.
Aggiungete infine la cannella e mandate avanti la cottura a fiamma bassa per circa 1.30-2 ore. Maggiore è la quantità di frutta maggiore è il tempo di cottura.

Verificate con la prova piattino se la marmellata è pronta: mettete un cucchiaio di marmellata in un piattino e se quando è fredda non scivola è decisamente pronta.

Ho notato che rispetto alle altre marmellate che ho provato gelifica molto più in fretta.

Io ho preferito frullare col minipimer il tutto per ridurre ulteriormente i pezzetti di mela, ma volendo si possono anche lasciare integri.

Una volta pronta, versate la marmellata nei vasetti sterilizzati, riempendo fino all’orlo, quindi chiudete e capovolgete il vasetto finchè la marmellata non è fredda.

In questo modo durerà mesi (se siete bravi a non mangiarla tutta subito…).

Marmellata di uva fragola - Etichetta

Marmellata di uva fragola - Etichetta

Ho aggiunto sul menu sotto al titolo una sezione Download in cui un po’ alla volta caricherò qualche file utile. In questo caso ho messo le etichette che vedete in foto, pronte da stampare e ritagliare.

Tartufini cacao e cocco

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 29-09-2009

Ieri volevo fare un dolce per la colazione leggero e ho scelto il dolce soffice al cioccolato che non contiene uova e ha poco burro. Ho sostituito il burro con l’olio e poi per farlo superleggero NON HO MESSO LO ZUCCHERO!!

Naturalmente quest’ultima non è stata una scelta consapevole… non so come ho fatto a dimenticare proprio un ingrediente così insignificante in un dolce, ma appena ho spento il forno, a cottura ultimata, un flash mi ha illuminato: ma lo zucchero??!! E infatti non c’era…
Vabbè che dicono che la gravidanza porti problemi di memoria, ma di rimbambimento non sapevo ;-P

Una volta raffreddato ho provato ad assaggiarlo, ma non vi dico che roba! Amarissimo, data anche la quantità di cacao amaro contenuta… Bleah!

Naturalmente il dolce per la colazione l’ho rifatto (con lo zucchero!) però mi spiaceva buttare la versione amara anche perchè l’aspetto era ottimo, per cui ho iniziato a pensare a come recuperarlo e continuavo a pensare di abbinarci del cocco.

Oggi l’idea che avevo ha preso consistenza quando Laura in un suo commento mi ha suggerito di realizzare dei tartufi da ricoprire col cocco, per cui ecco il risultato:

Tartufini cacao e cocco

Tartufini cacao e cocco

Ingredienti (sono andata non tanto ad occhio quanto a papille gustative, ma le proporzioni sono più o meno le seguenti):

  • 100 gr di dolce amaro
  • 10 cucchiai di zucchero
  • 14 amaretti (quelli piccolini) sbriciolati
  • 1 tazzina di caffè zuccherato
  • 150 gr di ricotta
  • 6 cucchiai di farina di cocco (+ altra per ricoprire i tartufi)

Ho sbriciolato amaretti e “dolce” in una ciotola capiente, aggiungendo lo zucchero, il cocco, la ricotta e il caffè.

Ho mescolato molto bene e poi ho formato delle palline con le mani passandole in un piatto dove avevo versato abbondante farina di cocco, così da ricoprirli interamente.

Poi ho messo in frigo, dove riposeranno almeno un paio d’ore. Si possono anche congelare, tirandoli fuori una mezz’oretta prima di mangiarli.

E così al danno è stato posto rimedio…  :-D

cocco

Il Ciambellone più soffice del mondo di Adelaide Melles

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 22-09-2009

Oh! Finalmente l’ho fatto anche io!

Questo ciambellone ha reso famosa la sua autrice, Adelaide Melles, e ha invaso un po’ tutti i blog di cucina in moltissime varianti. Ora ce l’ho anche io, ma essendo la prima volta che lo faccio ho preferito seguire la versione 1.0.  Le prossime volte sperimenterò qualche abbinamento in più.

La realizzazione è semplicissima e molto veloce e ha la caratteristica di non avere tra gli ingredienti nè burro (anche se c’è olio) nè latte, ma acqua!

A me è venuto un po’ bassino, ma solo perchè mi sono resa conto  solo dopo aver già sporcato lo stampo che era troppo grande per la quantità di impasto… Vabbè la prossima volta me lo ricordo (seeeee…) e aumento le dosi.

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Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dall'alto

La ricetta la copio e incollo dal web perchè quella è:

Ingredienti:

  • 250 g di zucchero
  • 250 g di farina
  • 3 uova
  • 130 g di olio
  • 130 g di acqua
  • 1 bustina di lievito
  • 1 po’ di rum (questo non l’ho messo, perchè non mi piacciono molto i liquori nei dolci)
  • 1 cucchiaio di cacao amaro

Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungere l’olio, l’acqua, il rum, la farina ed infine il lievito setacciato, se si vuole anche l’uvetta infarinata.

Imburrare uno stampo a ciambella e versarvi i 3/4 del composto.

Nel rimanente composto mettere un cucchiaio di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco.

Fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l’effetto marmorizzato.

Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti a 180°. Come sempre, fare la prova stuzzicandenti!

N.B. il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungete altra farina, è proprio cosí che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza.

Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dal basso (effetto marmorizzato)

Il ciambellone più soffice del mondo - Foto dal basso (effetto marmorizzato)

Mini-semifreddo al cioccolato

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 06-07-2009

Un dolcetto davvero rapido da realizzare e comodo da avere a portata di mano per i momenti in cui ci si vuole coccolare con uno sfizio dolcissimo ma fresco.

La preparazione richiede 5 minuti ed è possibile conservarlo in congelatore, tirandolo fuori una mezz’ora prima di consumarlo.

semifreddo2.jpg

Ingredienti per 4 bicchierini (le dosi sono indicative, perchè sono andata un po’ a occhio):

  • 100 gr di ricotta
  • 80 gr di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 8 amaretti piccoli

Mescolate insieme la ricotta e lo zucchero e nel frattempo fate sciogliere al microonde (o a bagnomaria) il cioccolato a pezzi. Il microoode potete impostarlo a 600 W per 1 minuto. Quando tirate fuori il cioccolato può essere ancora leggermente solido, ma basta mescolare un po’ per farlo sciogliere del tutto.

Aggiungete il cioccolato alla crema di ricotta e versate il composto nei bicchierini.

Io ho messo un po’ di crema, poi un amaretto, poi altra crema e ho chiuso con un altro amaretto.

Mettere in freezer se volete conservarlo o in frigo se lo mangiate in giornata.