Fagottini di pere alla cannella

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 11-10-2011

Ve l’avevo anticipato… con la pasta frolla in più, avanzata dopo aver ricoperto le mele, ho realizzato questi fagottini ripieni. La ricetta in realtà è un copia e incolla della precedente, perchè ho riutilizzato anche lo stesso ripieno delle mele. L’unica differenza è quindi la sostituzione della mela con la pera in pezzi.

E’ quindi, più che altro, un’idea in più!

Ma il sapore in realtà è tutta un’altra cosa… e devo dire che alla fine hanno riscosso più successo delle mele :-)

E visto che parliamo di riciclo, anche in questa ricetta ho usato la stessa confettura extra di albicocche del Vesuvio di Casa Barone.

Piatto Ecobioshopping - Tovaglietta Creativitavola

Ingredienti per 6 fagottini:

  • 1 pera media
  • una manciata di uvetta messa a bagno in un biccherino di rum
  • una manciata di pinoli
  • 4-5 cucchiaiate di confettura di albicocche (o altro frutto)
  • cannella in polvere a piacere
  • 3-4 cucchiaini di zucchero di canna

Per la pasta frolla (vi dimezzo le dosi della ricetta precedente):

  • 50 gr. di burro
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo interoe e 12 tuorli
  • 200 gr di farina 00
  • un cucchiaio di rum
  • scorza di metà limone

Per servire:

  • zucchero a velo

Preparare la pasta frolla impastando gli ingredienti necessari (per il procedimento, se vi dovesse servire, vedete qui) e mettetela a riposare una trentina di minuti in frigo.

Lavate, sbucciate e tagliate la pera a quadratini. Mescolate in una ciotola la confettura, i pinoli, l’uvetta strizzata, la cannella, lo zucchero di canna e la pera.

Stendete la pasta frolla col mattarello, con uno spessore di circa mezzo centimetro, e ricavate dei rettangoli.
Ponete al centro di ogni rettangolo parte del ripieno e arrotolate la pasta frolla (tipo cannellone), quindi chiudete bene i due bordi aperti di questo fagottino con i rebbi di una forchetta, facendo aderire le estremità, altrimenti in cottura la marmellata uscirà tutta.

Effettuate poi dei taglietti obliqui su ogni fagottino (io ne ho fatti 3), mettete un cucchiaino di zucchero di canna sulla superficie, per caramellare, e infornate a 180° per circa 20 minuti.

Tiepidi o freddi hanno un sapore più intenso, anche se difficilmente riuscirete a resistere da un assaggio appena sfornati!

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In chiusura vi ricordo che stasera ci sono le estrazioni del lotto e che sapremo il nome del vincitore del giveaway! Guardate l’elenco del post precedente per sapere il numero abbinato al vostro commento :-)

Per ricapitolare, oggi pubblico questa tabellina in cui evidenzio i lati positivi e negativi che avete trovato nel mio blog. Cercherò di lavorare sui lati negativi (laddove è possibile) e potenziare quelli positivi :-)
Grazie a tutti per lo sforzo fatto!

Cosa non piace di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 10 voti, la grafica! Più che altro, mi sembra di capire, i colori, che molti di voi vorrebbero più vivaci e accattivanti. Purtroppo è un tasto dolente, perchè è proprio quello che a me piace del sito :( Però prometto che ci penso su e che cercherò di trovare il modo di far convergere i gusti di tutti :)
  2. Al secondo posto, a pari merito con un voto a testa, troviamo:
    • il nome del blog: ma credo sia perchè c’entri poco con l’argomento trattato. Aveva un senso quando il blog trattava argomenti diversi (ed è un gioco di parole col mio cognome) ma meno ora.
    • la frequenza dei post: problema almeno momentaneamente risolto ;-P
    • l’usabilità del sito: sembra che ci si perda un po’… quest’ultimo punto vorrei approfondirlo meglio e chiedo a Tiziana di argomentarlo più in dettaglio, se può.

Cose che piacciono di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 18 voti, le ricette. E questo è già un gran bel risultato :-)
    Sono state definite originali, interessanti, semplici, delicate, ben spiegate, ripetibili, ben fotografate (ma sicuro???), preparate con amore, adatte a persone impegnate tutto il giorno, con ingredienti facilmente reperibili
  2. La grafica (2 voti controcorrente ;-P): “pulizia del sito e creatività frizzante che traspare continuamente, nonostante il format rigoroso” e “graficamente, i colori, strutturalmente, ben fatto e subito intuibile”
  3. Area download (1 voto)… ma credo che dovrei aggiornarla un po’…
  4. La posizione degli elementi della sidebar (1 voto)

In bocca al lupo a tutti i partecipanti! :-)

Profumatore per ambienti o biscottini?

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 04-10-2011

Eh già, il dubbio viene! Questi biscotti, infatti, sono aromatizzati con fiori di lavanda e durante la cottura il profumo è inebriante…

Fino a pochissimo tempo fa non sapevo nemmeno che fosse possibile utilizzare la lavanda in cucina e invece scopro che ha tantissimi usi, nel dolce e nel salato, e che ha un sapore delicato (nei biscotti, in tisana credo sia molto più intenso) e con un retrogusto che lascia quella freschezza che ricorda la sensazione che dà la menta.

Io ho usato i fiori secchi per l’infuso di Coccole, che descrive così le proprietà di questo fiore: “Detta anche pianta della serenità, la lavanda contribuisce a  calmare e ridurre ansia e stress causati dalla vita di tutti i giorni, alleviando anche emicranie e insonnia“. Buono a sapersi!

In realtà avrei voluto fare una semplice pasta frolla a cui aggiungere i fiori, ma non avevo abbastanza burro, per cui ho optato per questa ricetta (presa qui) con latte ma senza uova. Rispetto all’originale, non ho usato la salvia, ho utilizzato zucchero di canna, per dare un aroma più particolare, e ho dovuto aggiungere della farina, in quanto il mio impasto era troppo appiccicoso per essere steso.

Tovaglietta Creativitavola

Ingredienti per circa 40 biscotti:

  • 1 cucchiaio fiori di lavanda secchi
  • 150ml latte
  • 300 gr di farina 00 circa
  • 40 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

Innanzitutto occorre mettere a scaldare il latte, ma senza farlo bollire (come con l’acqua per le tisane). Una volta caldo, aggiungere il cucchiaio di fiori di lavanda e lasciare in infusione per circa 10 minuti.

Quindi, impastate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero di canna (a mano o con le fruste) e iniziate ad aggiungere un po’ alla volta la farina setacciata col lievito, alternandola col latte con la lavanda. Iniziate con un quantitativo di farina di 275 gr e aggiungetene altra solo se necessario.

Impastate fino ad ottenere un composto ben lavorabile, quindi stendete tutto col mattarello e mantenendo uno spessore di circa mezzo centimetro. Create i biscotti con un tagliabiscotti o un coltello e stendeteli su una teglia ricoperta da carta forno, infornando a 180° (con forno già a temperatura) per circa 25 minuti, o comunque finchè non saranno ben dorati anche in superficie.

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Meno 5 giorni alla chiusura del giveaway di Nastro di Raso! Affrettatevi a lasciare un commento e provare a vincere il libro Ricette per gioco di Natalia Cattelani!

Clafoutis con more e prugne al profumo di cannella

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 22-09-2011

Non faccio che vedere clafoutis in giro sui blog e m’è venuta la curiosità! Ma come sarà mai questo dolce? E che consistenza avrà??

Allora ieri, dovendo consumare le ultime more allo sciroppo che avevo usato per le meringhette, ho deciso di provare a farne uno, vista la semplicità e gli ingredienti facilmente reperibili in casa.

E poi è un dolce leggero, visto che non ha burro o altri grassi. La consistenza è particolare, quasi budinosa, ma meno molliccio e più simile a una torta. Inizialmente pensavo che non fosse cotto bene, invece poi ho cercato delle foto in rete e mi sono resa conto che era proprio così che doveva venire (magari un po’ meno colorito, ma vabbè…).

Sapore? Naturalmente tutto sta nella frutta usata! Più saporita sarà, migliore sarà il dolce.
La ricetta originale francesce prevede le ciliege (con tanto di nocciolo) ma ormai lo si trova in mille varianti.

A me è piaciuto, anche se non posso eleggerlo come mio dolce preferito, ma alla mia famiglia è piaciuto molto di più e la teglia è stata completamente ripulita!

E poi, è un buon modo per riunire dessert e frutta :-)

Ho trovato dosi molto diverse in giro. Visto che si tratta essenzialmente di una pastella credo che si possano facilmente modificare le quantità degli ingredienti senza stravolgere troppo il risultato. In alcune versioni viene usata addirittura la panna.

Io ho seguito le indicazioni trovate qui e visto che il risultato è stato così apprezzato ve le propongo volentieri con le mie poche modifiche.

In questo dolce ho usato le more allo sciroppo Sant’Orsola e la farina 00 di Molino Chiavazza.

Ingredienti:

  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 90 gr di farina 00
  • 200 ml di latte
  • 2 cucchiai di maraschino
  • cannella in polvere
  • 2 prugne grosse
  • circa 30-35 more
  • un po’ di burro per la teglia e zucchero a velo per decorare

Montate le uova con lo zucchero ottenendo un composto molto spumoso e chiaro.
Aggiungete delicatamente la farina setacciata e il latte un po’ alla volta, cercando di non smontare il composto.
Infine unite il liquore scelto. Questa pastella risulterà piuttosto liquida.

Imburrate uno stampo per torte e posizionate sul fondo la frutta (le more intere e le prugne a fette sottili). Versate sopra la pastella delicatamente e coprite tutta la frutta. Sopra spolverizzate con la cannella.

Io ho infornato a 180° per circa 40 minuti, ma credo sia meglio una temperatura inferiore (sui 160) in quanto si è sgonfiato un po’ una volta spento il forno e si è colorito troppo presto.

E’ ottimo tiepido, magari ricoperto di zucchero a velo, e credo si accompagni benissimo con una salsa leggera alla vaniglia (ci proverò la prossima volta :-) ).

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Ricordatevi di partecipare al Giveaway! Si vince il libro Ricette per Gioco di Natalia Cattelani di Tempo di cottura!

Meringhette con crema e more

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 16-09-2011

 Ieri ho messo da parte il mio odio viscerale per la sacca da pasticcere e mi sono cimentata nella preparazione delle meringhe! Per la precisione, parlo delle meringhe francesi (cioè da forno) e per essere un po’ più tranquilla sul risultato, ho preferito affidarmi alle indicazioni di Luca Montersino.
La preparazione e le dosi sono molto semplici: si monta una quantità di albumi con uguale quantità di zucchero semolato e poi a questo composto si unisce ancora la stessa quantità di zucchero: questo permetterà alle meringhe di essere belle croccanti dopo la cottura.

In realtà più che di una cottura parliamo di un’asciugatura in forno: la temperatura sarà molto bassa (90-100°) e durerà molto a lungo (dalle 2 ore in su). Inoltre, Montersino consiglia di inserire un cucchiaio nello sportello del forno, così da mantenerlo socchiuso e favorire l’uscita dell’umidità, ma questo passaggio l’ho tralasciato visto che Gabriele adora giocare col forno e sono mesi che cerca di entrarci dentro, per cui ho voluto evitare di creare un’ulteriore attrattiva…
In compenso, visto che in questo periodo a causa dei lavori a casa mia sono ospite dai miei, ho usato il forno ventilato che asciuga maggiormente.

Parte delle meringhe le ho fatte in modo classico, parte a forma di piccolo contenitore, farcito poi con crema e panna e decorato con una bella mora succosa.

Le more sono quelle allo sciroppo della Sant’Orsola, mentre la panna è Hulalà della Codap.

Ingredienti per le meringhe (a me ne sono venute una ventina di dimensione media):

  • 100 gr di albumi (circa 3 uova piccole)
  • 200 gr di zucchero semolato da usare in due volte

Ingredienti per la farcitura:

  • crema pasticcera (ho usato i 3 tuorli avanzati dalle meringhe, ma ho seguito la mia ricetta))
  • uguale quantità (più o meno) di panna montata
  • 1 mora per ogni meringa

Montate gli albumi con metà zucchero semolato: deve risultare una schiuma a bolla fine, quindi con bollicine quasi invisibili, e molto ferma. A questa schiuma aggiungete lo zucchero restante e mescolate (stavolta a mano) molto delicatamente dal basso verso l’alto.

A questo punto riempite la famigerata sacca da pasticcere e formate le meringhe direttamente su una teglia ricoperta da carta forno. Io ne ho fatte parte con la forma tradizione a punta e parte a forma di “scodellina”, creando una base circolare e facendo un ulteriore giro esterno sopra questa base.

Quindi infornate a 100° (di meno ma non di più) per un minimo di 2 ore. A me, per questa dimensione, ci sono volute 3 ore piene. Credo valga solo la prova assaggio per appurare che l’asciugatura sia completata, fatevene una ragione :-D

Cotte le meringhe, potete farcirle con una crema ottenuta mescolando la crema pasticcera con più o meno un’uguale quantità di panna e decorare con una mora.

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Ricordatevi di partecipare al giveaway! In palio il libro Ricette per Gioco di Natalia Cattelani :-)

Coni gelato a sorpresa

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 30-08-2011

Questa, più che una ricetta, è un’idea. L’ho trovata qui e m’è sembrata geniale!

Pensate che sorpresa, mangiare il gelato e poi addentare il cono trovandolo pieno di dolce!

Non avrei mai pensato che si potesse fare una cosa del genere senza bruciare il cono una volta infornato e invece, probabilmente grazie all’umidità del contenuto, il risultato è sorprendente :-)

Ho cercato ovunque i coni con la base piatta, più adatti per la cottura e il servizio, ma quando serve una cosa naturalmente non la si trova mai! Per cui mi sono adattata ai coni classici e ho seguito il consiglio di Liz di coprire con la carta d’alluminio ben tesa una teglia da forno coi bordi alti, inserendo poi i coni nella carta facendo dei piccoli buchini distanziati e tenendoli ben dritti.

Funziona, ma se trovate i coni “a coppetta” è senz’altro l’ideale!

In questa ricetta ho usato la panna al cioccolato Spray Pan (che buona!).

Ingredienti per circa 15 coni (l’impasto di base è quello dei cupcakes di Nigella):

  • 125 gr di burro morbido
  • 125 gr di zucchero
  • 125 gr di farina
  • 2 uova grandi
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato di soda
  • due cucchiaini di lievito
  • 2-3 cucchiai di latte
  • la scorsa di 2 limoni grattuggiati

Mescolare insieme tutti gli ingredienti, lasciando per ultimo il latte che aggiungerete pian piano alla fine.

Con quest’impasto riempire i coni per circa 3/4 (meglio di meno che di più per evitare fuoriuscite in cottura) facendo attenzione a tenerli ben dritti una volta riempiti.

Sistemateli in una teglia (usando il sistema della carta d’alluminio se avete i coni a punta, oppure direttamente appoggiati su di essa se avete i coni piatti) e cuocete per circa 20 minuti a 180° (fate la prova stecchino: se inserendolo nel dolce esce asciutto, sono pronti).

Fate raffreddare e, al momento di servire, mettete sopra il gelato del vostro gusto preferito e magari un po’ di panna.


E con questi coni, faccio tanti tanti auguri a mio marito che oggi compie 40 anni!! Un bacio!!

Dolcini ripieni di confettura

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 28-08-2011

Per questi dolcini di pasta frolla ripieni ho seguito le dosi per la frolla di Luca Montersino ed è venuta davvero buonissima :-)

Sono perfetti per la colazione e per una buona merenda.

Come ripieno ho utilizzato la confettura extra di Misto Bosco Sant’Orsola (frutta in quantità di 55 g per 100 gr, zucchero di canna e pectina).

La vaniglia che ho utilizzato, invece, è quella Madagascar in polvere de I gusti vegetali.


Per dare la forma a fiore ho invece usato lo stampo da 6 Briochettes in silicone della linea Amélie della Guardini.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di tuorli
  • 1 gr di sale
  • buccia di limone grattuggiata
  • vaniglia bourbon (io ho usato quella in polvere)
  • marmellata o confettura del gusto preferito

Mettete la farina a fontana su una spianatoia e al centro lo zucchero a velo, i tuorli, il burro a temperatura ambiente a pezzetti, il sale, la scorza di limone e un pizzico di vaniglia. Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi fatelo riposare coperto in frigo per almeno mezz’ora.

Montersino specifica, nel suo libro Peccati di Gola, che la grammatura del burro e dello zucchero possono essere variati: se si aumenta la quantità di zucchero la pasta frolla verrà più croccante, se si aumenta quella di burro sarà più friabile.

Trascorso il tempo di riposo al fresco, ho messo parte dell’impasto negli stampini, formando un piccolo contenitore. Al centro ho posto un bel cucchiaio di confettura (senza esagerare, perchè altrimenti in cottura uscirà fuori) e poi ho ricoperto con altro impasto, chiudendo i bordi molto bene.

Ho infornato a 180° per circa 25-30 minuti.

Cornetti brioche rapidi

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 02-08-2011

Sto sperimentando vari tipi di dolcetti da dare al mio Gabriele, di 16 mesi. Infatti il classico ciambellone non è proprio adattissimo ad essere mangiato da solo… si sbriciola tutto e alla fine non gli resta nulla da mangiare :-) Così, ho pensato che fosse più facile mangiare una consistenza tipo brioche o cornetto, che non presentano l’inconveniente dello “sbriciolamento”.

Però l’idea di far lievitare per ore i cornetti e fare le pieghe, e quindi tutta la cura necessaria per ottenere il cornetto sfogliato, non mi andava proprio, per cui quando ho trovato questa ricetta che comportava solo 2 orette e mezzo circa di lievitazione l’ho testata subito!
E poi mi dava grande fiducia… Chicchi dice infatti di averla trovata su un libro di scuola! Si può non fidarsi di un testo scolastico??

Comunque ci sono piaciuti molto (non solo a Gabriele) e li ho rifatti già un paio di volte con qualche piccolo esperimento: semplici, con marmellata all’interno (prima della cottura e dopo la cottura), spennellati col miele, impastati direttamente con la marmellata (aggiungendo anche un pochino di farina, buoni ma avrei preferito un colore più intenso… riproverò!), con aroma all’arancio.

In particolare, ho usato marmellata di Cranberry Rigoni d’Asiago (sia per la cottura che per la farcitura “a freddo”) e l’aroma all’arancia di Flavourart.
Per la doratura, invece, ho utilizzato il Doratore spray della CODAP.Vi descriverò solo la ricetta base, perchè per le sperimentazioni lasciate libera la vostra fantasia!

Ingredienti per una trentina di cornettini mignon:

  • 250 gr di farina
  • 87 gr di burro
  • 63 gr di latte
  • 1 uovo
  • 37 gr di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale

Ho mescolato prima gli elementi asciutti, poi ho aggiunto l’uovo e infine il latte (in cui avevo sciolto il lievito) e il burro sciolto a bagnomaria.

Se volete aggiungere degli aromi fatelo in questo momento, dopodichè lasciate riposare l’impasto per circa 20 minuti.

Trascorso il tempo, stendete l’impasto con uno spessore di circa 4 mm e ricavate dei triangoli lunghi.

Per formare i cornetti, occorre arrotolare questo triangolo partendo dalla base larga. se volete riempirli di marmellata o altro, prima di arrotolare dovrete mettere un cucchiaino del ripieno (senza esagerare, perchè in cottura uscirebbe fuori) sulla base e quindi arrotolare, facendo attenzione a non premere troppo.

Una volta formati i cornetti posizionateli direttamente sulla teglia da forno, così non sarà necessario spostarli, e distanziateli abbastanza l’uno dall’altro, visto che come minimo raddoppieranno il loro volume.
Per farli lievitare, con questo caldo, basta metterli in forno chiuso e spento.

Trascorsa un’ora e mezza – due ore, spennellateli con un tuorlo d’uovo per farli dorare in superficie, oppure usate il Doratore come me.
Se volete invece un sapore più dolce senza farciture, usate il miele.

Infornate a 180° per circa 25 minuti.

Muffin con cuore di marmellata

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 27-07-2011

Ho un bel po’ di marmellata in casa e vorrei consumarla in modo diverso rispetto alle solite crostate.

L’ho fatta un mesetto fa con le pesche di mio padre e le susine del giardino, quindi frutta buona davvero, e poi zucchero di canna, poco in verità.

Poichè di ricette nuove con la marmellata non ne ho, ho sbirciato tra i blog e mi è capitata una ricetta promettente tra le mani.
In fase di realizzazione mi sono resa conto che non c’era lievito tra gli ingredienti, per cui, dubbiosa, ho finito per l’aggiungerlo in extremis (lasciando un muffin senza per vedere la differenza).

Stamattina ho assaggiato il risultato e… “buoni! ma… io questo sapore lo conosco bene!! Ale, ma non ti sembrano i cupcakes di Nigella che faccio sempre???”
Vado a rivedermi la ricetta (che io le dosi non le ricordo manco per sogno, sennò che lo facevo a fare un blog di ricette???) ed è identica! A parte la differenza nel lievito (per i cupcakes ci si regola diversamente perchè non devono crescere) e la presenza di marmellata, le altre dosi erano uguali!
Comunque confermo, buoni :-) Sono un po’ burrosi, forse, ma proprio per questo più buoni :-P
E poi, visto che quegli altri li ho fatti più volte, posso dire anche che si conservano bene e morbidi per più giorni.

La ricetta di Nigella non l’ho ancora pubblicata perchè sono ancora alla ricerca di un frosting decente (lei li fa con la ghiaccia reale ma a me non convince ancora). Appena trovo una decorazione che mi aggrada vi propongo anche quelli!

(PS. rileggendo, forse potrebbe sembrare che do della copiona a Silvia di Arancia e Cioccolato ma non è così! In cucina e nei dolci soprattutto, le basi sono quelle, non è che si possa inventare chissà cosa. E poi mi ha fatto scoprire la possibilità di aggiungere questo cuore di marmellata che è proprio delizioso!)

Ingredienti per 8 muffin:

  • 120 gr di burro
  • 120 gr di zucchero
  • 120 gr di farina
  • 2 uova
  • mezza bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • 11 cucchiaiate di marmellata

Ho fatto fondere il burro (a bagnomaria o nel microonde) e poi l’ho mescolato con lo zucchero.
Ho aggiunto un uovo per volta, amalgamando bene, la farina, il pizzico di sale e per ultimo il lievito.

Ho riempito per 3/4 gli stampini per muffin e poi su ognuno ho messo una cucchiaiata abbondate di marmellata.
In cottura affonderà, andando a creare un delizioso ripieno.
Infornate a 180° per circa 25 minuti. Se volete decorare con granella di zucchero, aggiungetelo circa 5 minuti prima di spegnere il forno.

Vi state chiedendo com’è venuto quello senza lievito? Nel pomeriggio lo assaggio e vi dico!

Muffin all’amaretto

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 14-07-2011

Ho realizzato questi muffin con il “metodo bignè” di Montersino. Quindi, una garanzia!
In realtà avendo cambiato un po’ di cose in corso d’opera, avevo molti dubbi sulla riuscita. Invece sono stati davvero ottimi!
La ricetta l’ho presa dal libro Tiramisù e Chantilly, ma, con ingredienti diversi, del procedimento parla anche qui.

Praticamente, invece di mescolare insieme i vari ingredienti “a crudo”, come per la pasta bignè, prima si fonde il burro con acqua e si aggiunge la farina, asciugando il composto sul fuoco, poi si aggiungono gli altri ingredienti.

Nella ricetta del libro i muffin prevedevano l’uso di orzo, gocce di cioccolato, rum, ma io non avevo nessuno di questi ingredienti, per cui i miei sono muffin alle mandorle, amaretto e cacao!

Ma soprattutto, invece del lievito per dolci classico, era previsto l’uso del bicarbonato d’ammonio. Non avendo nemmeno quello, ho usato il primo… Ecco, era questo il punto che mi preoccupava di più. Sarebbero venuti bene lo stesso?? Per fortuna si :-)

Ma veniamo alla ricetta e al procedimento!

 

Ingredienti per 12 muffin:

  • 150 gr di burro
  • 210 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 210 gr di uova intere (circa 4 uova)
  • 20 gr di amaretto
  • una bustina di lievito per dolci
  • 5 gr di cacao
  • 100 gr circa di mandorle in pezzi o a lamelle
  • 2 gr di sale
  • qualche goccia di aroma alla mandorla

Occorre portare a ebollizione 50 gr di acqua, con il sale e il burro.
Appena raggiunge il bollore, aggiungere la farina tutta d’un colpo e mescolare facendo asciugare il composto sul fuoco.
E’ pronto non appena si stacca dalle pareti della pentola.

Allontanate dal fuoco e fate raffreddare. Quindi, unite lo zucchero a velo, le uova, il liquore, il cacao, le mandorle (lasciandone un po’ per la decorazione) e per ultimo il lievito.

Riempite gli stampini per circa 3/4 e decorate la superficie con le mandorle rimaste.

Infornate a 200°. Montersino dice per circa 10 minuti, ma a me ce ne sono voluti circa 25, non so se per la differenza nella lievitazione o, molto più probabilmente, per il mio forno che perde qualche colpo.

Comunque sia il risultato è ottimo :-)

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In questa ricetta ho utilizzato l’aroma Mandorla di Flavourart e i pirottini  in silicone Pavoni.

Tartufi al doppio (o triplo) cioccolato

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 07-07-2011

Vi avevo parlato di un esperimento da fare col mio dolce al bacio. Fallito! :cry:

Volevo fare i cake pops, ma il cioccolato fuso non andava bene (secondo me è essenziale il burro di cacao per renderlo più liscio e omogeneo sulle palline di torta) e soprattutto, una volta messi ad asciugare, scivolavano giù dal bastoncino e si rovinavano!! Uff sembrava così facile…

Se qualcuno di voi ha consigli mi faccia sapere perchè non demordo mica!

Comunque sia una torta al cioccolato impastata con ricotta e cioccolato bianco e ricoperta di cioccolato fondente non si butta mica, no?!?! Quindi sono nati questi tartufini buoni buoni e da circa 13.500 Kcal a morso :-P

Ingredienti per circa una ventina di tartufini:

  • mezza torta al cioccolato
  • 200 gr di ricotta
  • 200 gr di cioccolato bianco
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • cacao
  • granella di nocciole

La torta può anche essere di un paio di giorni prima, va sbriciolata in una ciotola e impastata insieme alla ricotta e al cioccolato bianco fuso. Questo composto va fatto riposare in frigo per almeno un paio d’ore, così da compattarsi e da poter essere lavorato agevolmente.

Trascorso il tempo, formate con l’impasto delle palline e poi passatele nel cioccolato fondente fuso, ricoprendole completamente.

Lasciate rapprendere un po’ il cioccolato (ma non totalmente) e poi ripassate le palline nel cacao o nella granella di nocciole.

Conservate in frigo.

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Mancano solo 4 giorni alla chiusura del giveaway!

Ieri mi è arrivato il libro Peccati di Gola che Luca Montersino ha messo a disposizione come premio :-)
Che meraviglia!