Tartufi al doppio (o triplo) cioccolato

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 07-07-2011

Vi avevo parlato di un esperimento da fare col mio dolce al bacio. Fallito! :cry:

Volevo fare i cake pops, ma il cioccolato fuso non andava bene (secondo me è essenziale il burro di cacao per renderlo più liscio e omogeneo sulle palline di torta) e soprattutto, una volta messi ad asciugare, scivolavano giù dal bastoncino e si rovinavano!! Uff sembrava così facile…

Se qualcuno di voi ha consigli mi faccia sapere perchè non demordo mica!

Comunque sia una torta al cioccolato impastata con ricotta e cioccolato bianco e ricoperta di cioccolato fondente non si butta mica, no?!?! Quindi sono nati questi tartufini buoni buoni e da circa 13.500 Kcal a morso :-P

Ingredienti per circa una ventina di tartufini:

  • mezza torta al cioccolato
  • 200 gr di ricotta
  • 200 gr di cioccolato bianco
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • cacao
  • granella di nocciole

La torta può anche essere di un paio di giorni prima, va sbriciolata in una ciotola e impastata insieme alla ricotta e al cioccolato bianco fuso. Questo composto va fatto riposare in frigo per almeno un paio d’ore, così da compattarsi e da poter essere lavorato agevolmente.

Trascorso il tempo, formate con l’impasto delle palline e poi passatele nel cioccolato fondente fuso, ricoprendole completamente.

Lasciate rapprendere un po’ il cioccolato (ma non totalmente) e poi ripassate le palline nel cacao o nella granella di nocciole.

Conservate in frigo.

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Mancano solo 4 giorni alla chiusura del giveaway!

Ieri mi è arrivato il libro Peccati di Gola che Luca Montersino ha messo a disposizione come premio :-)
Che meraviglia!

Pastiera semifredda

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 30-06-2011

Avrete pensato che mi sono ammattita a proporre la pastiera in estate!

Ma questa è un po’ diversa… ha il sapore della pastiera, la consistenza di una crema e la freschezza di un gelato!

E poi la ricetta è di Sal De Riso, per cui si può andare sul sicuro :-)

L’ho provata la prima volta a Pasqua. Dalle indicazioni sarebbe dovuta venire una torta semifreddo, ma dopo un po’ ha cominciato a crollare inesorabilmente (forse a causa di un errore nell’uso della gelatina in fogli? non l’avevo mai usata prima per cui magari ho sbagliato qualcosa) … insomma un vero disastro! Però messa in una coppa l’abbiamo mangiata lo stesso e il consenso per la bontà è stato unanime.

Quindi, ho deciso di riprovarci ma creando direttamente delle monoporzioni in coppette.

Secondo me in questo caso è possibile evitare del tutto l’uso della gelatina, ma poichè ho ritentato l’esperimento con ospiti a pranzo (si, lo so, sono una temeraria!) ho pensato bene di non variare la ricetta per il momento. La prossima volta però ci provo con una dose più piccola e vi faccio sapere.

Rispetto alla ricetta originale ho variato solo due cose: non ho fatto le arance semicandite (dove andavo a trovare le arance in questa stagione) con cui si dovrebbe fare la copertura del dolce e  ho modificato la dose dell’aroma di fiori d’arancio.
La prima volta avevo infatti messo la dose consigliata (2 gocce!!) ma assaggiando, naturalmente, non si percepiva nemmeno lontanamente la presenza dell’aroma… Non so se la scelta di metterne così poco deriva dalla volontà di mantenere il gusto il più delicato possibile (ma io a questo punto non lo metterei proprio e via…), oppure, più probabilmente, dall’uso di un aroma professionale, molto più concentrato rispetto a quelli che si trovano normalmente in commercio.

Fatto sta che, pur avendo aumentato un po’ le dosi, alla fine non si sentiva il gusto di fiori d’arancio, così caratteristico della pastiera. La seconda volta, perciò, non mi sono fermata finchè assaggiando non ho ottenuto il gusto che desideravo.

La comodità di questo dolce è che lo si può preparare con anticipo e lasciare in congelatore finchè non lo si vuole servire. A questo punto, basta tirarlo fuori un paio d’ore prima e metterlo in frigo: sarà fresco ma morbido.

Io, addirittura, preparo un giorno la pasta frolla (davvero buona) e un altro giorno la crema.

Pronta la crema, faccio gli strati e poi metto in congelatore. Comodo, no? E a questo punto, vi conviene fare una dose doppia, così da tenere una piccola scorta. Quella che vi segno è proprio la dose raddoppiata.

Ingredienti per circa 12 coppette:

Per la pasta frolla:

  • 120 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • 40 gr di tuorlo
  • 2 gr di sale
  • vaniglia
  • la scorsa grattuggiata di un limone non trattato
  • 150 gr di farina
  • 50 gr di fecola di patate

Per la crema:

  • 300 gr di ricotta vaccina
  • 300 gr di grano cotto
  • 320 gr di zucchero
  • 160 gr di arancia candita
  • 300 gr di panna montata
  • fiori d’arancio (fate voi!)
  • 10 gr di gelatina in fogli
  • 160 gr di tuorlo
  • 100 gr di acqua

Prerarate la pasta frolla: lavorate insieme il tuorlo, lo zucchero, il burro morbido, il sale, la vaniglia e la scorsa di limone. Impastate con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea, quindi unite la farina setacciata con la fecola e iniziate a impastare a mano.

Ottenuto un impasto liscio, fate riposare in frigo coperto per almeno 30 minuti.

A questo punto potete stendere la pasta frolla e ricavare dei dischi poco più piccoli delle coppette che intendete utilizzare per il servizio e in numero pari alle coppe.

Con l’impasto rimanente ricavate dei biscottini con cui guarnirete i semifreddi.

Infornate tutto, posizionando su una teglia per il forno, per circa 20 minuti a 180°.

Se fate il dolce in giorni diversi, appena i biscotti sono freddi, congelateli. Non sovrapponeteli però per evitare che si incollino.

Per la crema, preparate prima uno sciroppo con cui pastorizzare le uova. Versate la metà dello zucchero nell’acqua e portate a una temperatura di 120° (io non ho il termometro e mi regolo aspettando un paio di minuti dopo il bollore dell’acqua).

A questo punto versate lo sciroppo ancora bollente sui tuorli, montando con le fruste elettriche fino a quadruplicarne il volume e a farle diventare molto spumose.

In un’altra ciotola lavorate la ricotta, lo zucchero e i fiori d’arancio, ottenendo un composto cremoso, unite il grano e mescolate.

Fate rinvenire la gelatina in acqua fredda per 5 minuti e poi scioglietela a bagnomaria e unitela alla crema di ricotta. Incorporate infine l’arancia candida, la panna montata e i tuorli montati.

A questo punto potete sistemare un po’ di crema sul fondo delle coppette, sopra posizionate il disco di pasta frolla, quindi ricoprite con altra crema e guarnite con i biscottini.

Mettete in freezer per almeno 3 ore.

 

Consiglio utile: visto che per questo dolce servono solo i tuorli, conservate gli albumi, pesandoli e poi congelandoli. Con questi potete per esempio fare il fantastico Angel Cake di Montersiono!

Presto vi darò la ricetta… :-)

E, a proposito, non dimenticate di partecipare al giveaway in cui potete vincere il libro Peccati di Gola di Luca Montersino!

Ciambelline in 10 minuti

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 04-05-2011

Un pomeriggio di qualche settimana fa, inaspettatamente Gabriele dormiva e io non avevo grandi cose da fare… mettendo un po’ in ordine la dispensa mi capita tra le mani uno stampo  comprato da Lidl già da parecchio e ancora mai usato (me ne ero del tutto dimenticata): uno stampo per le ciambelline!

Mi sono messa subito alla ricerca di una ricettina semplice e ne ho trovata una perfetta: velocissima, con pochissimi ingredienti, con dosi facili da ricordare e buonissima nella sua semplicità!

Ingredienti (per 6 ciambelline):

  • 80 gr. di farina
  • 80 gr. di zucchero
  • 80 gr. di burro fuso
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito

Ho mescolato tutti gli ingredienti con una frusta a mano (per non svegliare Gabriele quando dorme ho da poco riscoperto il piacere di utilizzare questo attrezzo), ho imburrato gli stampini e ho versato l’impasto in ogni forma. Ho infornato per circa 15 minuti a 180°, ho tolto le ciambelline dallo stampo e messe a raffreddare su una gratella. Infine le ho ricoperte con zucchero a velo.

Semplice, no??

Savarin al limoncello e fragole

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 19-04-2011

Premessa 1) non mi piace il rum

Premessa 2) non mi piacciono molto i dolci “bagnati”

Conclusione: non mi sono mai piaciuti i babà!

Non me ne sono mai fatta un problema visto che in Italia abbiamo così tanti dolci che la mancanza del babà nella mia vita non l’ho proprio sentita. Ma… ho visto il mitico Luca Montersino all’opera con un savarin (la versione “ciambella” del babà) e dovevo provarlo.

Pensavo fosse un dolce molto difficile e fuori dalla mia portata, ma vedere Montersino in azione fa sembrare tutto così facile che ho tentato ugualmente e mi sono dovuta ricredere: si può fare! Basta ascoltare i suoi consigli e avere un po’ di pazienza durante la lavorazione.

L’impasto in sè, infatti, non è difficile e fa tutto l’impastatrice, ma la lavorazione è un po’ lunghetta perchè deve incordarsi bene e dar modo al glutine di tirar fuori tutte le sue proprietà. Montersino spiega anche che l’ideale è usare la planetaria e il gancio a foglia, ma in mancanza si può utilizzare il classico frullino con i due ganci (non le fruste!). Io ho dovuto fare così :-)

Anche alla fine della lavorazione l’impasto sarà molto morbido e appiccicoso e poco lavorabile con le mani, ma guardando i video si capisce bene come agire. Io vi descriverò il procedimento, ma vi consiglio vivamente di seguire direttamente il maestro!

Comunque, il savarin è riuscito alla perfezione!! Sono stata davvero soddisfatta del risultato.

Poichè temevo un insuccesso, però, non mi sono sbilanciata nel fare anche la chantilly e sono andata sul rapidissimo: panna e fragole!
E visto che il rum non mi piace e la bagna al tè alla pesca non mi sembrava adatta alle fragole, il limoncello mi è sembrato un coronamento perfetto al gusto delle fragole.

La difficoltà maggiore di questo dolce? Dopo averlo messo in ammollo non è per niente facile girarlo e tirarlo fuori senza romperlo, anche perchè peserà 10 kg!

Passato questo momento critico, non resta che farcirlo e mangiarlo :-)

Vi segnalo che io per mancanza di tempo ho fatto il savarin il giorno prima (Montersino dice che può essere fatto anche 2-3 giorni prima, perchè più è secco meglio assorbe i liquidi) e poi l’ho bagnato e farcito al momento di portarlo in tavola. Pensavo che questo avrebbe potuto pregiudicarne la riuscita e invece ha dato un tocco in più!

Infatti il dolce era perfettamente bagnato, mentre se lo si fa in anticipo a volte si secca un po’ e va nuovamente irrorato. Ma soprattutto, visto che la bagna era stata preparata al momento ed era ancora calda al momento di immergervi il savarin, quando abbiamo mangiato il dolce era tiepido e, in contrasto con la panna e le fragole fresche, questo ha reso il savarin ancora più goloso…

Questi i video di Luca Montersino:

 

 

 

Ingredienti:

  • 200 g farina forte (io ho usato Manitoba)
  • 80 g di burro
  • 20 g di zucchero semolato
  • 10 g di lievito di birra
  • 200 g di uova intere (io ne ho usate 3)
  • 4 g di sale

Le dosi di Montersino sono il doppio ma servono per due savarin. Io vi descrivo direttamente il mio procedimento con le dosi dimezzate.

Innanzitutto impastate la farina, lo zucchero, metà delle uova (1 uovo nel mio caso) e il lievito di birra sbriciolato (non serve scioglierlo prima nel liquido) nella planetaria con la foglia o col frullino a velocità sostenuta.

Quando l’impasto è ben omogeneo, iniziare ad incorporare il burro ben ammorbidito (un minutino alla minima potenza del microonde dovrebbe bastare) poco alla volta alternandolo al resto delle uova.
Alla fine aggiungete anche il sale.

Tra una fase e l’altra lasciate lavorare a lungo l’impastatrice (anche 5 – 10 minuti alla volta), assicurandovi però che l’impasto non diventi caldo. In tal caso viene consigliato di lasciar raffreddare il tutto, ad esempio mettendolo in frigo, e poi riprendere.

Togliete l’impasto, che risulterà molto molto elastico e morbido, e imburrando bene le mani date una forma a ciambella, quindi trasferite nello stampo da savarin. Io ho usato quello in silicone ed è stato davvero comodo per sformarlo una volta cotto.

Lasciate lievitare per circa 1 ora e mezza e poi infornate a 180° C per circa 15/20 minuti.

Ingredienti per la bagna:

  • 1 litro di acqua
  • 375 gr di zucchero
  • 140 ml di limoncello
  • le bucce di un limone

Ho messo l’acqua sul fuoco insieme alle bucce di limone e aggiunto lo zucchero quando stava per bollire. Per ultimo ho aggiunto il limoncello.
Ho lasciato raffreddare e poi ci ho immerso il savarin. Prendete quindi un contenitore abbastanza grande per facilitare le operazioni di ammollo e poi capovolgimento del dolce, visto che si gonfierà anche un po’ dopo la bagna.
Io l’ho tenuto circa 5 minuti immerso da un lato e altri 2-3 dall’altro lato. Quindi, facendo molta attenzione, toglietelo dal liquido e mettete il savarin a scolare su una gratella con sotto un contenitore per raccogliere la bagna in eccesso. Questa potrà essere utile per bagnare nuovamente il dolce nel caso non lo mangiate subito.

Io però, vi consiglio di servirlo immediatamente bello tiepido!

Per completare:

  • un bel cestino di fragole
  • 200 ml di panna da montare zuccherata

Montate la panna (mentre preparate la bagna, così ve la trovate pronta) e lavate e affettate le fragole.
Riempite il buco del savarin con la panna e aggiungete sopra le fragole. Decorate anche il bordo del dolce con le fragole e la panna.

Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo a Gustoshop in fiore
I premi di questo concorso sono prodotti tipici italiani offerti da Gustoshop.biz

Zeppole di San Giuseppe

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 11-04-2011

Ormai San Giuseppe è passato da quasi un mese, ma la ricetta la teniamo buona per il prossimo anno, no?

Non le avevo mai fatte prima le zeppole di San Giuseppe, ma quest’anno avevo proprio deciso di provarle. Peccato essermi ricordata della mia intenzione solo il 19 mattina! Ho spedito mio marito a comprare le amarene e … non ce n’era traccia! Finite in ogni alimentare, torrefazione o simile. A questo punto, ho ripiegato sulle banali ciliege candite. Non è per niente la stessa cosa, ma che potevo fare.

La prossima volta sarò più attenta!

Non avendo una tradizione familiare in merito, ho cercato un po’ in rete e alla fine ho seguito questa ricetta.

Ingredienti per circa 25 zeppole piccole:

  • 250 ml di acqua
  • 70 gr di burro
  • 150 gr di farina
  • un pizzico di sale
  • 3 uova
  • 40 gr di zucchero

Per la crema pasticcera (ricetta di famiglia):

  • 500 ml di latte
  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di farina
  • la buccia di mezzo limone

Iniziamo mettendo a bollire l’acqua con il sale e il burro a pezzetti. Non appena raggiunge il bollore, togliere dal fuoco e versare la farina tutta insieme, come per fare i bignè, mescolando energicamente. Rimettiamo quindi sul fuoco continuando a mescolare fino a che l’impasto non lascia una patina bianca sulle pareti della pentola.

A questo punto, spegnendo il fuoco, aggiungiamo lo zucchero e poi, dopo aver fatto intiepidire un po’, un uovo alla volta, facendo attenzione a non aggiungere l’altro uovo finchè il precedente non si è amalgamato perfettamente all’impasto.

Ora ci serve una tasca da pasticcere con la bocca a stella e un foglio di carta da forno.

Prepariamo dei quadrati di carta forno poco più grandi delle zeppole che vogliamo fare. Versiamo il composto nella tasca e formiamo dei dischi di pasta, sovrapponendo però sul bordo più esterno un ulteriore disco, formando un piccolo contenitore. Per la spiegazione fotografata vi rimando alla ricetta originale che è davvero ben fatta :-)

Friggendo, l’impasto si gonfierà abbastanza e le zeppole saranno pronte ad accogliere abbondante crema!

Pronte le zeppole, mettete sul fuoco il tegame con l’olio portandolo a una temperatura ottimale per la frittura. Non deve essere troppo bollente perchè le zeppole non avrebbero il tempo di gonfiarsi e brucerebbero subito.

Immergete quindi le zeppole (2-3 alla volta) con tutta la carta forno nell’olio. Dopo un attimo la carta si staccherà e potrete toglierla con delle pinze. Le zeppole invece andranno tolte una volta gonfie e dorate. Poi andranno messe a scolare sulla carta assorbente.

Intanto che le zeppole si raffreddano, prepariamo la crema pasticcera.
Sbattiamo bene i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare una crema spumosa e bianca

Aggiungiamo la farina setacciandola e infine il latte, sempre continuando a sbattere.

A questo punto versiamo tutto in un pentolino, passandolo però nel colino in modo da non farci sfuggire nemmeno un piccolissimo grumo. Aggiungiamo i pezzi grossolani della buccia di limone (facendo attenzione a non lasciare pezzi bianchi) per aromatizzare e lasciamo cuocere mescolando in continuazione per non far attaccare la crema sul fondo.
Appena raggiunge la giusta consistenza, togliamo le bucce, spegniamo e versiamo nella tasca da pasticcere - sempre con la bocca a stella – e farciamo le zeppole.

Infine, decoriamo ogni dolcetto con una mezza amarena sciroppata (se voi le avete :( ) e poi con zucchero a velo.

Slurp!

Vi lascio con una foto della prima passeggiata di Gabriele sulla spiaggia di questa stagione :-)

Torta alle mandorle con albumi

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 20-01-2011

Eccoci di nuovo all’annoso problema del riciclo degli albumi!

Dopo aver fatto, durante le feste, un goloso zabaione allo spumante per accompagnare un panettone, ne avevo ben 5 da utilizzare e cerca cerca ho trovato in qualche forum questo dolcino davvero buono. Devo dire che lo rifarei anche in mancanza di albumi da riciclare :)

Con queste dosi viene un dolce alto circa 3-4 dita in uno stampo da plumcake.

Ingredienti:

  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di farina
  • 5 chiare di uova medie
  • 1/4 bustina di lievito

Montare a neve fermissima gli albumi.

Mescolare insieme la farina, lo zucchero e la farina di mandorle e infine aggiungere delicatamente le chiare d’uovo, il burro fuso e il lievito.

Infornare per circa 30 minuti a 180°.

Strudel di mele

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 26-10-2010

Col tempo che c’è oggi (non so da voi ma qui piove a dirotto e fa freddino… oggi ho dovuto dire addio ai sandali :-( ) penso proprio che un dolcetto come questo sia di grande consolazione!

Adoro lo strudel di mele, ma ho provato solo da poco a fare la vera pasta strudel, senza usare la pasta sfoglia.
Pensavo fosse complicato, invece è una pasta molto facile da fare. Più di altri impasti.
Ha un’unica difficoltà: va stesa sottilissima, ma proprio sottile sottile. La tradizione vuole che sia così trasparente da permettere di leggere le parole d’amore di una lettera del proprio innamorato posizionata sotto la sfoglia… Che romantico, eh?!

Ma la difficoltà non è certo stenderla, come mi aspettavo! L’impasto è davvero molto elastico e ben lavorabile. Non ho fatto la prova della lettera d’amore (dove la andavo a trovare una lettera d’amore?!) ma era davvero trasparente.
La difficoltà è metterci dentro il ripieno, arrotolare senza romperla e poi posizionarla sulla placca del forno!
Per l’ultimo passaggio è facile rimediare, perchè basta riempire lo strudel direttamente sulla carta forno o sulla placca che poi inforneremo. Tutt’è saperlo! E nelle ricette che ho trovato nessuno ne faceva cenno, per cui ve lo dico io!
Per il resto, occorre solo essere molto delicati.

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio (ma qualcuno dice burro)
  • 1/2 bicchiere circa di acqua calda
  • un pizzico di sale

Impastate farina e uovo e poi aggiungete l’olio, il sale e a poco a poco l’acqua tiepida.
La dose di acqua probabilmente non vi servirà tutta. Ne serve quel poco che basta a rendere l’impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso.

Una volta impastato il tutto, lasciate riposare una mezz’oretta circa. Nel frattempo potete preparare il ripieno.

Questa base va bene sia per strudel dolci che salati ed è sufficiente per 2 strudel di media grandezza.

Ciò che mi avanza lo congelo e resta pronto per la volta successiva.

Dopo il riposo, stendete col mattarello la pasta, il più sottile possibile :-)

Agli ingredienti che vi ho indicato prima, io ho anche provato ad aggiungere 1 cucchiaio di zucchero di canna, per fare lo strudel di mele. Ottimo :-)

Ingredienti ripieno:

Il bello dello strudel è che potete riempirlo con quello che preferite. Io però adoro la versione classica, con le mele e la frutta secca.

Non riporto dosi perchè è d’obbligo seguire i propri gusti, abbondando con un ingrediente piuttosto che con un altro. Io metto tanto di tutto!

  • 2-3 mele
  • cannella
  • pinoli
  • uvetta ammollata nel rum (o nell’amaretto… che buona!)
  • mandorle (facoltative)
  • marmellata di limone (io avevo questa) o altro
  • zucchero di canna

Spennellate la pasta strudel con della marmellata. Ricordatevi di fare queste operazioni direttamente sulla teglia che porterete in forno (repetita iuvant).

Tagliate le mele a dadini e posizionatele lungo la parte centrale della pasta. Aggiungete pinoli, mandorle a pezzi, l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata.

Infine spolverate tutto con abbondante cannella (secondo i propri gusti) e lo zucchero di canna.

Arrotolate i lembi esterni della pasta, dando al dolce la classica forma dello strudel e infornate a 180° per circa mezz’ora. Io ogni tanto aprivo il forno raccogliendo il sughetto delle mele che usciva fuori e lo versavo sopra lo strudel.

Quando è ben dorato, spegnete il forno. E’ ottimo sia caldo che tiepido. Sia solo che servito con una crema o uno zabaione.

Cheesecake al cioccolato bianco

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 16-10-2010

Per la sezione (che non esiste ancora sul mio blog) “Come riciclare un dolce?”.

Sono sempre affascinata dalla chimica in cucina per cui quando ho visto questa non ho resistito e dovevo assolutamente vedere come venisse :-)

Un dolce senza uova, senza latte, senza lievito… SENZA praticamente…

e invece viene bene davvero! incredibile!

Per il procedimento vi rimando al blog di Onde99 perchè il punto qui è un altro.

Siccome è un dolce fatto “senza” io mi sono spinta più in là e l’ho fatto anche senza glassa. Beh si sentiva proprio che mancava qualcosa.
Inoltre, con quelle dosi l’ho fatta per uno stampo più grande (non l’avevo più piccolo e non mi andava di fare i calcoli per aumentare di poco la dose) per cui è venuta un po’ bassina.

Insomma, per farla breve, la sera in cui l’ho fatta l’abbiamo mangiata “in purezza”, mentre il giorno dopo (ne era rimasta la metà) mi sono inventata questo meraviglioso riciclo :-)

Non pubblico la foto del dolce intero perchè le ho fatte di sera e la luce non era delle migliori…. Questa è una fetta avanzata e fotografata di giorno :-)

Ingredienti per la base:

  • dolce al cioccolato avanzato (oppure la classica base per i cheesecake di biscotti tritati e burro)

Ingredienti per la crema:

  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 200 ml di panna da montare
  • 150 gr di formaggio cremoso tipo philadelphia
  • circa 15 cucchiai di zucchero

Ingredienti per la decorazione:

  • frutti di bosco
  • topping alle fragoline di bosco

Indispensabile è uno stampo a cerchio apribile. Anzi io ho solo il cerchio apribile e sotto ho messo direttamente il piatto da portata.

Sistemato il cerchio, all’interno ho posizionato il dolce, tagliandolo e componendolo in modo da coprire tutta la base.

Quindi ho preparato la crema, mescolando il formaggio con lo zucchero.
Ho indicato circa 15 cucchiai ma assaggiate per verificare il grado di dolcezza, in quanto varierà in base alla marca di formaggio che userete.

A parte montate la panna e incorporatela, senza smontarla, alla crema di formaggio.

Fate sciogliere a bagnomaria o al microonde (400-650 W per circa 1 minuto e mezzo) il cioccolato bianco e unite anche quest’ultimo alla crema mescolando con cura e delicatezza.

Versate questa nuvola bianca (cremosissima) sulla base e livellate, quindi coprite e lasciate in frigo fino al momento di servire.

Per guarnire io ho usato del topping alle fragoline di bosco e dei frutti di bosco, ma ci sta bene un po’ di tutto (cioccolato e mandorle, pistacchi, pinoli…)

Un vero “confort food”!!

Cannoli doppio ripieno

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 14-10-2010

In realtà il cannolo l’ho comprato già fatto… ma avevo voglia di provare a fare il ripieno dei cannoli siciliani (che adoro) e prima di provare anche l’involucro (decisamente più laborioso…) volevo essere sicura che almeno l’interno fosse perfetto!

Il risultato mi è piaciuto molto :-) per cui ora non ho più scuse ;-P

Ingredienti per circa 20 cannoli siciliani mignon:

  • 300 gr di ricotta di pecora fresca
  • 170-180 gr di zucchero semolato
  • gocce di cioccolato fondente (non fondamentali)
  • buccia di arancia candita (oppure pistacchi tritati)

La sera prima mescolare la ricotta con lo zucchero. Non sono stata precisissima con la quantità di zucchero perchè avevo messo 150 gr inizialmente, ma la prova assaggio mi ha portato ad aggiungerne ancora perchè non era molto dolce.

Facendo questa operazione con anticipo, lo zucchero si scioglierà ed amalgamerà perfettamente con l’umidità della ricotta.

Il giorno stesso potete aggiungere le gocce di cioccolato (non indispensabili: non in tutte le zone della Sicilia le mettono), mentre la buccia di arancia candita servirà solo per guarnire, tagliata a striscioline.

Quelli catanesi (se non sbaglio) invece della buccia d’arancia hanno i pistacchi tritati. Versione che io preferisco senz’altro (come quelli che fanno da Mizzica a Roma per intenderci…), ma figuratevi se ho trovato i pistacchi non salati qua da me…

Comunque, solo al momento di portare in tavola, riempite ogni cannolo con la crema di ricotta e guarnite con arancia o pistacchio, spolverando con zucchero a velo.

Se lo fate con troppo anticipo, infatti, la crema renderà il cannolo troppo morbido e non più fragrante.

BUONI!! e superveloci :-)

E la seconda versione, direte voi?! Beh, nella confezione c’erano ancora una decina di cannoli e ieri sera avevo un ospite a cena per cui ho pensato di riempirli con una crema, visto che ricotta non ne avevo.

Certo, facile… peccato non avessi nemmeno il latte. Quindi che crema fare senza latte?

Una crema al burro! Però senza uova, perchè essendo una crema cruda e non potendo mangiare uova crude almeno finchè allatto… Insomma quante limitazioni!!

Ma la necessità aguzza l’ingegno e così ho aggiunto del cioccolato fondente e voilà! Il cioccolato infatti dà la giusta densità e l’aroma alla crema che altrimenti sarebbe un po’ troppo stucchevole con tutto quel burro.

Ingredienti per la crema al burro al cioccolato fondente (me ne è avanzata un bel po’ per cui penso sia sufficiente per circa altri 20 cannoli):

  • 150 gr di burro a temperatura ambiente
  • 75 gr di zucchero a velo
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • mandorle o nocciole per guarnire

Montate il burro con lo zucchero a velo, ottenendo una crema molto morbida. Fondete il cioccolato a bagnomaria o mettendolo 1 minuto e mezzo (circa) a 400 W nel microonde.

Unite alla crema di burro continuando a mescolare fino ad omogeneizzare il tutto. Fatto!

Riempite i cannoli, guarnite le estremità con le mandorle tritate (o nocciole o quello che preferite) e spolverizzate con zucchero a velo.

Sono due ricette rapidissime e di sicuro gradimento! Tralasciamo le calorie… :twisted:

Muffin al cioccolato bianco

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 24-09-2010

Che buoni i muffin! Uno tira l’altro… Mia cognata Annamaria mi ha fatto avere la ricetta di questi al cioccolato bianco che mi aveva fatto assaggiare poco tempo fa e li ho provati anche io.

Avrei voluto farli già da qualche giorno, ma, incredibile a dirsi, non riuscivo a trovare la cioccolata bianca! In più di un supermercato l’avevano terminata… mah!

Poi due giorni fa sono andata dal mio fidato Lidl e ne ho preso una tavoletta da 200 gr con nocciole tritate e riso soffiato (marca Bellarom). Davvero ottima! Devo dire che in fatto di cioccolata Lidl è imbattibile…

Ingredienti per una ventina di muffin:

  • 375 gr. di farina
  • 4 cucchiaini di lievito in polvere
  • 125 gr. di zucchero
  • 200 gr. di cioccolato bianco a pezzetti
  • 2 uova
  • 375 ml di latte
  • 2 cucchiaini di scorza di limone finemente grattugiata
  • 160 gr. di burro fuso (io ho usato 160 gr di olio d’oliva)
  • 45 gr. di mandorle a scaglie (sono andata ad occhio)

Setacciate la farina e il lievito in una ciotola, incorporando lo zucchero e spezzettando il cioccolato bianco (questa per me è la parte più noiosa… aiutatevi con un coltello per fare pezzettini piccoli).

Lavorate le uova e il latte con la frusta e aggiungete la scorza grattugiatadi un limone.

Unite questo composto agli ingredienti nella ciotola e aggiungete anche l’olio (o il burro), mescolando con un cucchiaio. Il libro da cui è stata presa la ricetta specifica di non mescolare troppo perchè l’impasto deve risultare grumoso.

D’altro canto non penso sia possibile eliminare i grumi, visto che ci sono i pezzi di cioccolata bianca…

Comunque, una volta amalgamato il tutto, versatelo negli stampini per i muffin (se usate quelli in silicone o i pirottini non c’è bisogno di ungerli naturalmente) rimpendoli per circa 3/4.
Sopra mettete le mandorle in scaglie (che naturalmente non ho trovato… per cui ho tagliato le mandorle intere). Circa 5-6 su ogni muffin.

Infine, infornate a 180° per circa 20-25 minuti. Controllate quando la superficie è dorata e verificate la cottura con lo stecchino, se esce asciutto tirate fuori dal forno i muffin e fateli raffreddare prima negli stampi e poi su una gratella per evitare che si inumidiscano sul fondo.