14 Set

Muffin di ricotta con gocce di cioccolato bianco

Ho preparato questi muffin la prima volta il 19 marzo, per la festa di compleanno/picnic di mio figlio Gabriele. Ci erano piaciuti moltissimo e mi ero ripromessa di postarne al più presto la ricetta, ma per mesi sono stata così presa da mille impegni da non riuscire più ad aggiornare il mio blog… finalmente ieri pomeriggio sono riuscita a rifarli ed ecco qui la ricetta 🙂

Ad onor del vero la base della ricetta di questi dolcetti è la ricetta di Simona, che ha preparato dei deliziosi e sofficissimi muffin con le mele, ma io le ho sostituite con delle golosissime gocce di cioccolato bianco che adoro.

Ingredienti per 8 muffin grandi:

  • 140 g di farina
  • 100 g di fecola di patate
  • 100 g di burro morbido
  • 160 g di zucchero
  • 250 g di ricotta
  • 2 uova
  • una bustina di lievito
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • un pizzico di sale
  • 80 g di gocce di cioccolato bianco

Ho miscelato insieme la farina con la fecola, la vaniglia, un pizzico di sale e il lievito.

A parte ho montato il burro con lo zucchero e le uova, aggiungendo infine la ricotta. Ho aggiunto questo impasto un po’ alla volta agli ingredienti in polvere, mescolando con la frusta, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per ultimo ho infarinato le gocce di cioccolato, eliminando poi la farina in eccesso, e le ho mescolate al resto delicatamente.

Ho messo un paio di cucchiaiate di impasto in ogni pirottino (i miei erano molto grandi) e li ho infornati a 180° per circa 30 minuti, verificandone l’avvenuta cottura con uno stuzzicadente.

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13 Set

Brioches allo yogurt greco e uvetta

In questi giorni tutti i bimbi ricominciano le scuole e hanno bisogno di qualche dolce coccola in più, le temperature inoltre sono diventate più sopportabili e impastare e cuocere in forno è finalmente più piacevole 🙂

Vi propongo allora queste soffici brioches, non troppo dolci ma dall’inconfondibile aroma di miele (Mielbio Millefiori Rigoni di Asiago).

Ingredienti per circa 10 brioche:

  • 320 g di farina
  • mezza bustina di lievito di birra liofilizzato
  • 80 g di latte
  • 130 ml di yogurt greco
  • 40 g di burro morbido
  • 70 g di zucchero
  • 10 g di miele
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 50 g di uvetta

Ho impastato per circa 10 minuti nella planetaria la farina, col lievito, lo zucchero e il miele, lo yogurt e il latte, fino ad ottenere un impasto ben incordato, che si staccasse perfettamente dalle pareti.

Per ultimo ho aggiunto il burro morbido, il sale e l’uvetta, continuando ad impastare finchè l’impasto non è tornato ad essere morbido e compatto.

Ho quindi infarinato il fondo di una ciotola e messo tutto a lievitare al suo interno, in un luogo caldo al riparo da correnti d’aria (il forno a microonde spento nel mio caso).

Una volta raddoppiato l’impasto, ho realizzato delle palline e le ho messe su una teglia per il forno ben distanziate, lasciandole riposare ancora circa 40 minuti.

Ho infine spennellato ogni brioche con un pennello bagnato nel tuorlo d’uovo mescolato a un cucchiaio di latte e infornato a 180° per circa 15 minuti.

 

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19 Nov

Rainbow Dash Rolls (Rotolo arcobaleno)

Finalmente (la mia bimba non vedeva l’ora giusto da questa estate…) abbiamo festeggiato i 3 anni di Angelica!

Tema deciso da mesi: My Little Pony, che io, un po’ vintage (o anzianotta, mah…) mi ostino a chiamare Mini Pony e lei, che mi viene dietro, Pini Pony.

Naturalmente il pony preferito da Angelica non può che essere Rainbow Dash, azzurro e con coda e criniera arcobaleno. E così, proprio l’arcobaleno è stato il tema portante di tutte le decorazioni: sala, buffet, banner, dolcetti, regali… e chi più ne ha più ne metta!

E il giorno del suo compleanno (che è lo stesso del mio, ndr) è stata premiata con un meraviglioso doppio arcobaleno dai colori vivaci come non ne vedevo da anni! E’ stata felicissima, più che se fosse stata una giornata di sole… 🙂

Pian piano vi posterò qualche ricettina del buffet, ma iniziamo da questi simpatici rotolini arcobaleno alla crema di latte!

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Ingredienti per due rotoli:

  • 6 uova
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di farina
  • coloranti alimentari (rosso, verde, rosa, blu, giallo)

Crema di latte (dal blog Kika Kitchen)

  • 400 ml di latte
  • 70 g di zucchero
  • 50 g di amido di mais (o fecola di patate)
  • 1 cucchiaino di miele
  • vaniglia in polvere o essenza di vaniglia
  • scorza di 1 limone

Montiamo gli albumi a neve. A parte montiamo invece i tuorli con lo zucchero per alcuni minuti, quindi uniamo la farina e continuiamo ad amalgamare.

Dividiamo ora l’impasto con i tuorli in 5 ciotoline (in parti il più possibile uguali) e aggiungiamo i coloranti per creare i diversi colori che comporranno il nostro rotolo.
I coloranti vanno aggiunti una goccia alla volta e ben mescolati per non rischiare di ottenere colori troppo scuri che poi non potranno essere recuperati.

Una volta ottenuta la nostra “tavolozza”, possiamo aggiungere anche gli albumi montati. E’ consigliabile non farlo prima perchè si smonterebbero troppo nel mescolare i coloranti.
Dividete quindi anche gli albumi 5 in parti uguali e aggiungeteli delicatamente, mescolando, in ogni ciotola.

A questo punto, su una teglia rettangolare o quadrata ricoperta da carta da forno, stendete delle strisce di impasto, alternando i vari colori.
Potete stendere l’impasto a cucchiaiate e spalmarlo col fondo del cucchiaio oppure usare una sacca da pasticcere. Se le strisce saranno oblique l’effetto dell’arcobaleno sarà presente anche nei rotolini tagliati e non solo nel rotolo intero.

Infornate a 180° per circa 15-20 minuti, facendo molta attenzione a non cuocere troppo il dolce. Non appena inizia a colorirsi in superficie, fate la prova con lo stuzzicadenti e togliete dal forno, eliminando la teglia calda e lasciando il dolce sulla carta forno, spolverizzando la superficie con zucchero semolato e coprendo con pellicola trasparente. Questo manterrà il dolce morbido e tratterrà l’umidità al suo interno, permettendo di arrotolarlo senza romperlo.
Quando sarà freddo ed eliminerete carta e pellicola, un sottilissimo strato di dolce verrà via lasciando il dolce di un colore molto brillante.

Mentre il dolce cuoce potete preparare la crema al latte: scaldate il latte insieme alla vaniglia in polvere (o essenza o bacca) e alla scorza del limone, tagliata in strisce senza parte bianca.
Mescolare la fecola e lo zucchero in una ciotola, quindi aggiungere il latte a filo (dopo aver eliminato le scorze di limone), poco per volta, mescolando.
Rimettere quindi sul fuoco e far addensare.

Lasciate raffreddare la crema e poi spalmatene uno strato sul dolce (attenzione a spalmarla sul lato coi colori meno vivaci (quello che era a contatto con la teglia).
Quindi arrotolate con grande delicatezza aiutandovi con la carta da forno o la pellicola e infine richiudetelo saldamente nella pellicola per lasciare che prenda la forma.
Ponete in frigorifero per qualche ora e poi sarà pronto per essere affettato e servito 🙂

05 Mar

Sofficini al prosciutto e formaggio

La ricetta dei sofficini fatti in casa era già presente sul mio blog dal lontano 2012 , ma col tempo le ricette vengono raffinate, migliorate e cambiate in meglio, per cui non potevo esimermi da un nuovo post!

In particolare, credo che la besciamella nel ripieno sia quasi d’obbligo per ottenere un risultato cremoso e perfettamente equilibrato nelle consistenze e nel gusto.

In questo caso, ho realizzato la besciamella al microonde, per comodità, ma naturalmente potete seguire la vostra ricetta classica 🙂

sofficini

 

La ricetta dei sofficini è incredibilmente golosa e i vostri bambini l’adoreranno… ma non solo loro!
Solo da poco ho scoperto che dobbiamo la scoperta della ricetta base alla mitica Stefania 🙂 . Grazie!

Ingredienti per circa 20 sofficini:

  • 1 tazza di acqua (circa 260 g)
  • 1 tazza di farina (circa 170 g)
  • una noce di burro
  • un pizzico di sale

Per la panatura:

  • 2 uova intere
  • un pizzico di sale
  • pari quantità di semola e pangrattato

Per la farcitura

  • 150 g di prosciutto cotto (io ho usato quello arrosto, più saporito)
  • 50 g di Asiago (o formaggio tipo provola, scamorza…)
  • Besciamella fatta con: 25 g di farina, 25 g di burro e 250 g di latte

Mettete in un pentolino l’acqua, il sale e il burro, quindi portate tutto ad ebollizione. A questo punto, allontanate dal fuoco, versate la farina tutta d’un colpo, poi rimettete sul fuoco e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno finchè l’impasto non diventa sodo, asciutto e si stacca dalle pareti della pentola.

Ora mettetelo su un foglio di pellicola trasparente, avvolgetelo per non farlo seccare e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, potete preparare la farcitura. Per velocizzare potete cucinare la besciamella al microonde oppure secondo la vostra ricetta preferita.

Se scegliete il microonde, potete procedere così: fondete il burro direttamente nella ciotola in cui preparerete la salsa, quindi aggiungete la farina, mescolando bene e ottenendo una pastella liscia e densa.
Versate infine poco latte, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, e poi versate tutto il latte restante, mescolando ancora.

Mettete nel microonde a 650 W per 1 minuto, quindi aprite il forno e mescolate.
Fate un secondo giro di 1 minuto, aprite e mescolate.
All’incirca al terzo giro da 1 minuto, mescolando si troverà un fondo molto sodo, che occorre amalgamare al resto.
Dopo un quarto giro, mescolando bene tutta la besciamella risulterà già molto più densa… a questo punto valutate se è necessario addensarla ulteriormente oppure utilizzarla subito.
Per realizzare i sofficini sarà opportuno realizzare una besciamella abbastanza corposa.

Aggiungete infine alla salsa preparata il prosciutto cotto e il formaggio, quindi frullate tutto per ottenere una farcitura omogenea.

Una volta freddo l’impasto dei sofficini, stendete la pasta su un tavolo di lavoro infarinato, il più sottilmente possibile, quindi ricavate dei cerchi con un coppapasta o una tazza.

Nello stendere la pasta e nel ricavare i vari cerchi aiutatevi con un po’ di farina.

Infine, farcite ogni sofficino e ripiegatelo a metà, sigillandone bene il bordo facendo una pressione con le dita.

A questo punto, passate ogni sofficino nell’uovo sbattuto, quindi ricopritelo interamente di pangrattato e semola, mescolati insieme.

Potete cuocerli subito, conservarli un giorno in frigorifero oppure surgelarli.

La cottura più sfiziosa e gustosa è senza dubbio in padella (ma possono anche essere cotti in forno): coprite il fondo di una padella antiaderente con uno strato di olio, quindi fate dorare i sofficini da entrambi i lati. Sono necessari circa 2-3 minuti per lato.

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05 Set

Pollo morbidissimo in crosta saporita e croccante alla paprika

Adoro trovare sempre nuovi modi per gustare la classica (e triste, diciamocelo) fettina di petto di pollo, così da renderla saporita e golosa anche senza troppi grassi.

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Vassoietto Poloplast

E così, quando ho visto questo pollo da Arabafelice (che è una garanzia con le sue “furbate” in cucina), ripreso da una ricetta di Martha Stewart, non ho resistito e l’ho messa subito in pratica, con qualche variante sul tema.
Anche perchè, se ben ricordate, di ritagli e avanzi di pancarrè (anzi, pane da tramezzini) in frigo ne avevo parecchi, visto che lo scorso venerdì avevo preparato questa torta di tramezzini e questi cestini di speck e fichi. E con questa ricetta li ho consumati proprio tutti 🙂

In realtà potreste anche usare della mollica di normalissimo pane, ma, siamo sinceri, il pane per tramezzini dà un sapore molto sfizioso e particolare.

Sinceramente non credevo che avrei postato questa ricetta, ma dopo averla mangiata posso dire che ci siamo letteralmente leccati i baffi, per cui ho velocemente fotografato una mezza fettina di petto di pollo non ancora azzannata, tagliandola a striscioline tanto per riempire un po’ il piattino 😀 perchè questa ricetta me la devo assolutamente ricordare per il futuro!

Il pollo diventa morbidissimo, una goduria, ma la crosta è croccante e golosissima grazie a un piccolo trucco, quello di cuocere il pollo direttamente sulla griglia del forno, senza carta forno o teglie. E’ essenziale però mettere una teglia al livello inferiore del forno per evitare di ritrovarsi il forno invaso da briciole di pane bruciato!

Le mie modifiche riguardano essenzialmente l’aggiunta di aromi e un po’ di parmigiano per rendere il tutto ancora più goloso.

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Ingredienti per 3 persone:

  • 450 g di petto di pollo tagliato a fettine (non troppo sottili)
  • 125 ml di yogurt al naturale
  • un bicchiere circa di latte
  • circa 180 g di pane per tramezzini (o pancarrè)
  • 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 6-7 cucchiai di paprika dolce
  • circa 15 g di parmigiano grattugiato
  • uno spicchio d’aglio
  • mix di sale, pepe nero e peperoncino

Qualche ora prima di pranzo o cena, preparate la marinata (io ho lasciato la carne a marinare in tutto 3 ore) mescolando lo yogurt con il latte, un paio di cucchiai di paprika, il mix di sale, pepe e peperoncino (o altre spezie che gradite), lo spicchio d’aglio schiacciato e immergetevi le fette di petto di pollo, quindi coprite con pellicola e mettete in frigorifero.

Al momento di cuocere, tritate col mixer il pane per tramezzini, quindi aggiungete il resto della paprika e il parmigiano, l’olio e mescolate tutto con un cucchiaio.
Versate le briciole su una teglia ricoperta da carta da forno e infornate a 180° circa finchè non si dorano (circa 4-5 minuti).

Ora ricoprite interamente ogni fetta di pollo tolta dalla marinata con le briciole saporite e infine ponete le fette panate sulla griglia del forno, avendo l’accortezza di sistemare al livello inferiore del forno una teglia che raccoglierà le briciole che inevitabilmente cadranno.

Con il forno già caldo a 180° ci vorranno pochi minuti di cottura, circa 10-15.

Sentirete che piattino goloso! Ottimo così, al naturale, ma sfiziosissimo anche accompagnato da un cucchiaio di ketchup…

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17 Lug

Cordon Bleu alle melanzane

Qualche giorno fa ho visto in macelleria dei cordon bleu e ho realizzato che non li avevo mai fatti assaggiare al mio treenne.
Ho pensato quindi di provare a farli in casa e in effetti sono stati un bel successo sia per il gradimento della piccola peste che per il nostro… davvero un esperimento da rifare!

cordon_bleu1Ho voluto farli con il petto di pollo macinato perchè volevo che fossero morbidissimi al loro interno e ho deciso di unire anche delle melanzane che avevo già cotto in padella per renderlo un piatto ancor più completo e gustoso. E secondo me è stata proprio questa la marcia in più dei miei cordon bleu!
Tenerissimi, ma con una crosticina croccante e golosa, una tasca esterna di pollo e melanzane che dona davvero un tocco in più e un ripieno morbido e fondente 🙂

Per essere sincera la lavorazione è un pochino noiosa, perchè l’impasto di carne macinata è umido e appiccicaticcio, un po’ difficile da impanare nell’uovo e pangrattato.
Per velocizzare le operazioni e rendere tutto facilmente eseguibile con i ritmi da “mare”, ho quindi optato per un congelamento dei medaglioni di carne senza farcitura e panatura la mattina prima di uscire.
Quando sono tornata dalla spiaggia, ho tolto i medaglioni dal freezer, li ho farciti, quindi li ho facilmente panati passandoli nell’uovo e nel pangrattato e infornati.
Finite le docce erano belli pronti e dorati 🙂

cordon_bleu

Ingredienti per 4 cordon bleu abbastanza grandi:

  • 450 g di petto di pollo
  • 150 g di melanzane già cotte in padella (con uno spicchio d’aglio e poco olio)
  • 25 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di prosciutto
  • 4 fette formaggio sottili (fontina, caciotta, sottilette, galbanino… quello che preferite)
  • pangrattato e parmigiano
  • 2 uova

Ho messo nel mixer la carne, il parmigiano e le melanzane, tritando il tutto.

Con questo impasto ho creato 8 medaglioni regolari con un coppapasta (di spessore non troppo alto, massimo mezzo cm) e li ho sistemati su un vassoio con carta forno.
Ho quindi messo tutto in congelatore, ma solo per renderli più facilmente maneggevoli nella fase della panatura.

Una volta induriti li ho ripresi e su 4 medaglioni ho sistemato una fetta di prosciutto e una di formaggio, facendo attenzione a non far uscire la farcitura al di fuori dei bordi della carne

Sopra ho sistemato un altro medaglione e ho cercato di chiudere i bordi con la mani, pressando la carne. L’operazione sarà piuttosto semplice, perchè nel tempo della lavorazione la carne avrà iniziato ad ammorbidirsi leggermente.
Sigillati i cordono bleu, li ho passati nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato unito a del parmigiano grattugiato.
Li ho panati completamente (potete anche ripetere l’operazione 2 volte per una crosticina più croccante) e poi rimessi sulla carta da forno un po’ distanziati.

Li ho quindi cotti a circa 200°-220° per circa 15-20 minuti, finchè non si sono ben dorati, e serviti subito.

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13 Dic

Scrigni di pollo ripieni di ortaggi e formaggio

Il petto di pollo è un vero passepartout.
Può essere un cibo semplicissimo, poco saporito e un po’ da malatini, oppure diventare golosissimo, come quando si trasforma di una bella cotoletta panata.
Può essere tagliato a dadini, condito con curry e spezie e accompagnato con del riso thailandese per una cena dal sapore orientale, ma può essere anche servito come un piccolo scrigno goloso, dal cuore cremoso e molto invitante.

Questo piatto è piuttosto sano, poco condito, ma molto buono, tanto da non sfigurare anche ad una cenetta più importante del solito.
E piacerà senza dubbio anche ai bimbi che in un solo piatto mangeranno secondo e contorno.

Le patate e le carote le ho “riciclate” da un brodo vegetale che stavo preparando, per cui il peso indicato è degli ortaggi già cotti.

I piccoli scrigni li ho composti all’interno degli stampini in alluminio Icont, per essere facilitata nell’operazione di estrazione.

Ingredienti per 3 scrigni:

  • 250 g di petto di pollo a fette
  • 80 g di provolone affumicato
  • 60 g di patate lesse (circa 1 patata medio piccola)
  • 1/2 carota grande lessa
  • 3 cucchiai di semi di sesamo
  • olio extravergine d’oliva, sale e pepe bianco (facoltativo) q.b.

Ho unto con olio extravergine d’oliva e l’aiuto di un pennello per alimenti gli stampini di alluminio, quindi ho ricoperto il fondo con i semi di sesamo.

Ho battuto leggermente il petto di pollo con il batticarne e con esso ho ricoperto interamente gli stampini, lasciando fuoriuscire dai bordi della carne per ripiegarla successivamente sul ripieno, chiudendo i piccoli scrigni. Ho salato leggermente e tritato un pochino di pepe bianco.

All’interno di ogni stampino ho quindi messo dei cubotti di formaggio e poi patate e carote in piccoli pezzi, fino a riempire del tutto i contenitori.
Ho infine ripiegato la carne eccedente, sigillando gli scrigni.

Sopra ogni porzione ho versato un filo d’olio e quindi ho infornato tutto per circa 25-30 minuti a 220°, spegnendo il forno quando la carne si è colorita esternamente.

Ho fatto riposare qualche minuto e infine sformato e servito.

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09 Nov

Tiramisù di cachi all’arancia

Mi sento creativa questi giorni… e pare che il trend positivo continui per fortuna!

Nel senso che mi sento spesso creativa, ma capita anche di avere insuccessi deludenti rispetto alle aspettative… però poi ci sono anche periodi in cui tutto quel che si fa sembra riuscire alla grande. Questo per ora è uno di quei periodi 🙂
E allora approfittiamone!

Erano un paio di giorni che avevo in mente di fare un dolcino semplice con i cachi (detti anche loti), frutto che adoro per consistenza e sapore zuccherino. Parlo di quelli morbidissimi, maturi, che si mangiano col cucchiaino.

E ieri, detto fatto, in un paio di minuti l’ho composto… Il risultato è una specie di tiramisù, di cui riprende la stratificazione, l’uso di biscotti inzuppati e la copertura al cacao, ma è possibile inquadrarlo anche nella categoria cheesecake.

Ma non ho usato nè uova nè mascarpone, per ottenere un dessert leggero ma comunque goloso. Invece di liquore o caffè ho usato infine del succo d’arancia, sapore che si sposa perfettamente con quello dei cachi e che rende il dolce perfetto anche per i più piccoli.

Questi bicchierini conquisteranno di certo anche chi non ama questo dolce frutto autunnale, perchè ne perde del tutto la consistenza un po’ viscida e si trasforma in una crema delicatissima e profumata.

Io ho scelto la strada delle miniporzioni, ma naturalmente, aumentando le dosi, potete realizzare un’unica teglia 🙂

In questa ricetta ho utilizzato zucchero di canna Swaziland di Bronsugar.

Cucchiaino Broggi

Ingredienti per 5 porzioni:

  • 1 cachi maturo
  • 40 g di Philadelphia (o formaggio cremoso, anche ricotta)
  • 15 g di zucchero di canna
  • la scorza 1 arancio
  • il succo di 1/2 arancio
  • circa 30 g di Pavesini (o savoiardi)
  • Cacao amaro per la copertura

Ho tagliato a metà il cachi maturo e ho prelevato col cucchiaio la polpa, eliminandone i semi e mettendola in una ciotola dai bordi alti per poterla frullare col frullatore a immersione.

Alla polpa ho aggiunto il Philadelphia, lo zucchero di canna e la scorza grattuggiata di un’arancia, sbattendo bene con le fruste per far amalgamare il tutto.

Ho spremuto il succo di mezza arancia e uno alla volta ho immerso i biscotti, imbevendoli e sistemandoli sul fondo dei bicchierini (o ciotoline).
Sopra i biscotti ho versato uno strato di crema, ricoprendoli interamente, quindi ho fatto un ulteriore strato di biscotti imbevuti nel succo d’arancia.
Ho ricoperto tutti i bicchierini con un altro strato di crema e poi ho spolverato col cacao amaro.

Mangiati subito sono buoni, ma la crema diventa perfetta e della giusta consistenza dopo un riposo in frigorifero di almeno un paio d’ore.

Quindi potete anche prepararli all’ultimo minuto, prima di una cena, e offrirli alla fine del pasto 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest “Riconoscere, scegliere, sostituire“.

 

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31 Ott

Mele stregate caramellate

E dai che qualche ideuzza per Halloween quest’anno ve l’ho data… poca roba certo, più che altro mi sono impegnata a raccogliere idee di altri nella mia board dedicata di Pinterest e con la mia raccolta sulla pagina Facebook (a proposito… se volete mettere un bel Mi Piace alla pagina mi fate davvero contenta 🙂 ).

Però dopo tanti anni passati a desiderare di assaggiare quelle meravigliose mele rosse caramellate, messe su un bello stecco, e onnipresenti nei film americani, stavolta ho deciso di provare a farle. Dovevo assolutamente togliermi questo sfizio!

Ma poi alla fine, se devo dirvela tutta, non è che siano ‘sto granchè! Cioè, sono buone eh, ma è una semplicissima mela!
Con un sottile strato caramellato intorno, ok, ma niente di strepitoso… Se poi ci mettiamo pure il fatto che a me le mele crude non piacciono, capite bene che lo sfizio me lo sono tolto e non credo che ripeterò più l’esperimento!

Ma, l’idea può essere simpatica, soprattutto se trovate delle belle mele rosse piccoline, per un buffet o una festicciola per bambini.
Magari le renderei anche più simpatiche e golose ricoprendole in parte con croccanti noccioline o confettini colorati.

Ma per Halloween, no. In questa occasione la mela deve essere solo ben lucida e invitante, rossa, succosa. E’ una mela stregata!

Il procedimento è semplice e poco impegnativo. Sarebbe meglio avere un termometro da cucina, ma sinceramente io l’ho comprato da poco e ho l’impressione che non funzioni, quindi alla fine sono andata per tentativi.

Non so darvi una fonte precisa perchè come sempre ho fatto una lunga ricerca in rete e tra una e l’altra cambiava davvero poco e niente: un chiodo di garofano in più, 5 g di miele in meno, vanillina o no…

Fatto sta che il caramello aromatizzato con chiodi di garofano e cannella, lo tengo presente per altre ricette perchè è un sapore davvero sfizioso… I chiodi di garofano in realtà non li uso mai, ma li avevo casualmente comprati proprio domenica perchè ho in programma di fare questa ricettina sfiziosa di Laura, le ossa di morto siciliane.

Il caramello andrebbe tinto di rosso. Secondo me non è fondamentale, soprattutto se trovate delle belle mele rosse. Io ne avevo una molto rossa perfetta e due un po’ spente che avevano bisogno di un po’ di tinta.
Comunque non ho usato molto colorante, anche perchè non è facile regolarsi sulla quantità mentre il caramello bolle. Sembrava molto rosso ma poi alla fine non aveva attecchito tantissimo.

Il “problema” è anche sulla quantità di caramello da preparare. Se se ne fa troppo poco non è per niente facile ricoprire le mele: occorre un recipiente alto e stretto, così da poterle immergere totalmente. Però poi che fare con quello che avanza??
Io ci ho intinto anche delle fette di banana, tanto per non sprecarne troppo. Poi il resto l’ho messo in barattolo e provo a tenerlo in frigo… Seccherà troppo e dovrò buttarlo?? Probabile, ma tentar non nuoce.
In teoria, basterebbe scaldarlo per renderlo di nuovo più morbido. In teoria. Ho davvero pochissima, direi nessuna, esperienza col caramello…

Quindi vi do comunque le dosi che ho seguito, ma tenete presente che secondo me per 4 mele potete ridurre quasi della metà tutti gli altri ingredienti.
A me è avanzato un bel barattolino di caramello.

Ingredienti per 4 mele:

  • 4 mele
  • 100 ml di acqua
  • 450 g di zucchero
  • 25 g di miele
  • un cucchiaino di cannella
  • 7-8 chiodi di garofano
  • qualche goccia di colorante alimentare rosso

Mettete in un pentolino alto e stretto e col fondo spesso l’acqua e lo zucchero e fate sciogliere. Aggiungete quindi il miele e portate a 100° (o comunque aspettate che inizi a bollire). Aggiungete il colorante, la cannella e i chiodi di garofano e aspettate ancora qualche minuto (dovrebbe arrivare a 150°).

Aggiungete tutti gli ingredienti facendo molta attenzione a eventuali schizzi, perchè il caramello può portare a ustioni anche serie.

Caramello in ebollizione e dopo la cottura

Infine, togliete dal fuoco e eliminate i chiodi di garofano che saranno a galla.
Lavate le mele, togliete il picciolo (oppure no… io l’ho lasciato che non veniva via ;-P ) e poi infilzate ognuna con un lungo stecchino o bastoncino di legno.

Immergete quindi ogni mela nel pentolino col caramello un po’ inclinato e roteate per ricoprirle interamente.

Mettete poi a scolare tutto su una griglia con sotto un foglio di carta per non sporcare troppo il piano di lavoro.

Quando il caramello è freddo, potete addentare a vostro rischio e pericolo le vostre mele stregate! Credo che il pericolo sia più che altro per i vostri denti 😀

PS. Io accompagnerei il tutto con dell’ottimo sangue di strega… visto che lei vi ha offerto la mela, in cambio voi ne bevete il sangue, ecco.

In realtà questo bel succo l’ho usato in un’altra ricettina che vedrete la prossima settimana, ma anche bevuto così, nature, non è niente male 🙂
E non preoccupatevi! non vanno spremuti i chicchi uno a uno… 😀 Basta usare uno schiacciapatate!
E in compenso, se fate questa operazione prima di ricevere ospiti per la festa di Halloween, avrete un’autentica scena del delitto in casa con poco sforzo e senza troppi effetti speciali!
Ci vorrà tutta la squadra di CSI e il loro Luminol per capire che non avete sgozzato nessuno nella vostra cucina…

 

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30 Ott

Biscotti alle nocciole e arancia

Metti un appuntamento per trascorrere una domenica pomeriggio in ludoteca (nuovissimo acquisto per Terracina).
Metti un’orda di piccoli nanetti scalmanati (età media: 2 anni e mezzo-3 anni).
Metti di voler condividere una merendina con tutti (bimbi ma anche genitori).

Ecco, così sono nati questi biscotti dalla forma che potesse divertire e incuriosire i piccoli ma ingolosire anche i papà e le mamme presenti.

Gabriele in azione!

Avevo finora sottovalutato l’idea di dare al cibo dei bambini una forma particolare. Certo, spesso ho fatto biscottini o dolcetti carini, ma più per piacere mio nel decorare che altro.

E invece… sabato, come spesso nei weekend dove i ritmi sono diversi da quelli a cui Gabriele è abituato, a pranzo sembrava non volere nulla. “Vuoi la pasta?” “No”, “Vuoi un hamburger?” “No”.
Ecco non è che avessi altre alternative di cibo da preparare in pochi minuti, per cui già andavo un po’ nel panico… ma poi mi sono venute in mente queste formine Tescoma.

E poichè siamo nella fase di grande curiosità verso gli animali, ho cambiato un po’ la domanda “E un hamburger di coccodrillo lo vuoi?” “Siiiiiii”.

Ecco, l’abbiamo sfangata facilmente anche stavolta. Ho ritagliato l’hamburger con lo stampino e via. Tanto poi una volta che ha iniziato a mangiare ci ho buttato dentro pure i ritagli e non se n’è accorto ;-P

E quindi il giorno dopo invece che l’hamburger, con le formine ci ho fatto i biscotti e pare siano stati molto apprezzati 🙂

I grandi hanno gradito particolarmente il sapore delle nocciole e l’aroma dell’arancia.

I piccoli, invece, si sono divertiti nel mangiare la faccia della giraffa, o addentare il naso dell’elefante 😀

E in questa occasione ho ricevuto uno dei complimenti che più ho apprezzato sulla mia cucina: “quello che fai è proprio buono. Ma non buono “normale”, ma sempre particolare, ricercato, diverso…” e detto da una che fa un tiramisù spettacolare, non può che far piacere 😀

Pronti per il forno

Ingredienti:

  • 210 g di farina 00
  • 140 g di nocciole tritate
  • 125 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 125 g di burro
  • la scorza di un arancio
  • un cucchiaio di succo d’arancio

Ho mescolato la farina con le nocciole tritate finemente e lo zucchero di canna.

Ho fatto una fontana sulla spianatoia, quindi ho messo nel centro il burro freddo a pezzetti, l’uovo, la scorza dell’arancio grattuggiata e il cucchiaio di succo.

Ho impastato energicamente con le mani, fino a ottenere un impasto omogeneo, quindi ho messo in frigorifero per circa 30 minuti.

Trascorso il tempo, ho ripreso l’impasto, l’ho steso sul piano infarinato col mattarello e ho utilizzato i tagliapasta per creare i biscotti che poi ho infornato a 200° per circa 15 minuti.

Toglieteli dal forno quando sono coloriti e sodi al tatto. Fateli raffreddare e servite 🙂

 

Attenti!! Coccodrillo in agguato!!! Ma come fa ‘sto coccodrillo??!

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