Pasta sfoglia super semplificata

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Posted by Paola | Posted in Aperitivo, Dessert, Dolci, Pane e Pizza | Posted on 11-05-2012

Avevo già parlato della “pasta sfoglia” in versione veloce e semplice che usava il formaggio cremoso nell’impasto.
Era un procedimento che, nonostante tutto, prevedeva 3 piegature ma che ha dato dei risultati davvero sorprendenti, che non ho mai ottenuto con le paste sfoglie comprate (quella “vera” non l’ho mai fatta…).

Mi ero ripromessa di provare anche la versione, credo originale, di Lory, che non prevedeva invece nessuna piegatura e può essere usata subito, dopo un riposo in frigo di circa 30 minuti.
Questa versione, inoltre, usa la ricotta, formaggio più tradizionale e sano rispetto ai vari philadelphia & co.

Risultato? Molto gradevole, ma devo migliorare qualcosina, credo nella lavorazione dell’impasto. Come vedete dalla foto, i cornetti sono un po’ grinzosi, mentre in una versione successiva, fatta con lo stesso impasto ma ahimè non fotografata, erano decisamente più belli a vedersi. Quindi credo che la differenza sia solo nell’aver lavorato un po’ di più (ma poco) la seconda infornata. O nell’aver sostato più a lungo in frigo? Mi dovrò togliere questo dubbio molto presto…

Per quanto riguarda la sfogliatura, è sicuramente ben riuscita e di certo è un impasto che consiglierei di fare, ma un altro tentativo che voglio fare è diminuire un po’ il burro, come nella prima versione di pasta sfoglia semplificata che ho provato.
Credo che il sapore risulterebbe un po’ più neutro (leggerezza a parte, certo).
Va detto che questa ricetta è infatti della nonna di Lory, leggete il suo bel post a riguardo, e si sa, le nostre nonne erano molto meno attente di quanto siamo oggi sull’uso di grassi in cucina, ma erano anche abituate a certi sapori più di noi.

Comunque vincente, sicuramente, l’idea della ricotta (rispetto ad altri formaggi cremosi troppo saporiti e più grassi) e ultravincente l’idea della rapidità di esecuzione!

Stavolta ho usato metà dell’impasto in versione salata e metà in versione dolce.
Non ho diversificato l’impasto, perchè mi sono limitata a spolverizzare quello per i cornetti con lo zucchero a velo, una volta steso.
E per la prima volta, sono riuscita a fare dei cornetti ripieni come si deve!!!!!!!!!!!!!!
Ci stavo rinunciando… non venivano mai bene, perchè la marmellata o il cioccolato immancabilmente uscivano un po’ fuori, bruciacchiando il fondo.
Ma stavolta ho usato del cioccolato dell’uovo di pasqua, non cremoso, e sono venuti perfetti!! Che soddisfazione :-)
E soprattutto, ho usato la mia passione… il cioccolato kinder!! Ma quanto amo il kinder…

Ingredienti per la pasta sfoglia super semplificata:

  • 250 g di farina
  • 250 g di burro freddo
  • 250 g di ricotta

Impastare insieme i 3 ingredienti, ottenendo un impasto elastico e, probabilmente, un po’ appiccicoso.
Dico probabilmente, perchè Lory dice che sarà così, ma a me non era appiccicoso… non so perchè ma meglio :-)

Mettere in frigo per almeno 30 minuti.

Stendere l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e formare cornetti, rustici, panzerotti e quello che la fantasia vi suggerisce, con i ripieni che preferite.

Cuocere in forno ben caldo (circa 200-220°) finchè non le vostre creazioni non saranno ben dorate (i tempi variano in base al ripieno, alla forma e alla dimensione).

Per i cornetti, ho seguito il mio solito metodo di stendere la pasta sfoglia di forma circolare, quindi ho ricavato con la rotella i vari spicchi (in tutto 8 ) e ho spolverizzato con lo zucchero a velo.

Sulla base larga di ogni spicchio ho messo il cioccolato a pezzettini, quindi ho avvolto la pasta creando il cornetto e mettendo la punta del cornetto sulla parte inferiore, a contatto con la teglia, così in cottura non si alza.

Per i rustici, invece, ho utilizzato un ripieno di wurstel, salame e formaggio tagliati a pezzetti, e non ho aggiunto sale (visto che la farcia era ben saporita), formando delle mezzelune ripiene.

Pan mozzarella

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 19-04-2012

E’ una di quelle ricette che come le vedi non pensi ad altro e non sei tranquilla finchè non le realizzi anche tu.
Un paio di giorni fa ho visto Montersino all’opera nella sua trasmissione su Alice e, come sempre rapita dalle sue spiegazioni e dalla sua manualità, mi ha colpita con un impasto che non avevo mai sentito prima e che, per un’appassionata di pizza come me, era davvero meraviglioso!
La sua particolarità è che ha, al suo interno, la mozzarella. Non come ripieno, ma proprio nell’impasto!

Pensavo: “non mi lieviterà mai!”, “sarà buono ma verrà un po’ duretto dopo la cottura”. Niente di più sbagliato! Come sempre Montersino è una garanzia e bisogna fidarsi. Ciecamente.

Per non sbagliare un colpo ho premuto il tastino R del telecomando di Sky (da quando abbiamo My SKY HD, è una rivoluzione per me!!! come vedo una ricettina che mi piace, registro e via… senza più correre a cercare carta e penna, o su internet il giorno dopo…) e quando ho avuto una mezz’oretta di tempo a disposizione ho fatto tutto virtualmente insieme a lui.
Mi sentivo un po’ come in quei film americani dove le donne che non sanno cucinare seguono i video in tv e realizzano pasticci vari :-D

A me per fortuna è andata bene e il risultato è stato un vero capolavoro (modestamente)!
Magari dalle foto non si capisce e dagli ingredienti non si direbbe, ma questo impasto è di una leggerezza unica.
Morbidissimo, tanto che pensavo che non cuocessero mai queste girelle, mentre in realtà erano cotte perfettamente, solo che toccandole il dito affondava e credevo non fossero ancora pronte. Alla fine ne ho tolta una dal forno e l’ho aperta per vedere quanto fosse ancora cruda e invece era perfetta!

E’ un impasto adatto a diverse realizzazioni, ma ho rifatto delle girelle come quelle di Montersino perchè l’idea era davvero carina. 

Unico “lato negativo” è stato trattenere Gabriele tutto il pomeriggio che sostava davanti al forno dove lievitavano e chiedeva “pitta, pitta” perchè aveva adocchiato quelle meraviglie… :-D

E dopo tutta sta premessa, la volete la ricetta?? Io ve la scrivo, ma voi andatevi a vedere anche i video di Montersino (non li ho trovati in rete), perchè come sempre non esiste maestro migliore!

Per farcire quete girelle Montersino ha utilizzato del concentrato di pomodoro con olio e origano. Io non avendone, ho utilizzato della polpa di pomodoro fatta restringere in padella direttamente con olio e un pizzico di sale.
E’ importante che il condimento non risulti troppo liquido, altrimenti non si riuscirà a formare le girelle.

Altre le ho invece condite con il condimento per bruschette a base di Ciliegino di Agromonte.
In linea di massima, sono perfette con qualunque patè :-)

Ingredienti per l’impasto:

  • 500 g farina (visto l’impasto grasso, meglio una farina forte, tipo Manitoba. Io non ne avevo a sufficienza e ho mischiato un 30% di Manitoba e il resto di 00)
  • 200 g latte intero
  • 20 g lievito di birra (io ho usato quello disidradato, per cui ne ho messo circa 11 g)
  • 50 g burro in pomata
  • 8 g sale
  • 10 g zucchero semolato
  • 200 g mozzarella fresca
  • acqua o latte q.b.

Per la finitura

  • polpa di pomodoro finissima
  • una cucchiaiata di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • 2 manciate di parmigiano
  • patè di ciliegino

Io ho utilizzato l’impastatore, ma naturalmente le mani vanno benissimo!

Ho messo nel boccale la farina, lo zucchero e il lievito (se usate quello in cubetti, basta sbriciolarlo senza scioglierlo nel liquido), ho azionato il gancio e iniziato a versare poco poco alla volta il latte. Montersino spiega che l’impasto in questo modo assorbe meglio tutta l’idratazione necessaria e non si disperdono i liquidi.

Terminato il latte, ho aggiunto la mozzarella tritata col coltello e lasciato lavorare il gancio fino al completo assorbimento del formaggio nell’impasto. Verificato il grado di idratazione (semplicemente a occhio) ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua per far amalgamare meglio il tutto (deve risultare un impasto tipo quello della pizza). Potete usare anche latte.
Questa operazione potrebbe non servire, dipende dal siero contenuto dalla mozzarella. Una di bufala avrà più liquido, per esempio, mentre un fiordilatte ne avrà molto meno.
Per ultimo ho aggiunto il burro morbido (va aggiunto sempre alla fine il grasso, per consentire prima la formazione della maglia glutinica). Una volta ben amalgamato tutto, ho trasferito l’impasto sulla spianatoia infarinata leggermente e lavorato con le mani.

Ho quindi formato una palla, avvolto in pellicola trasparente e messo a riposare una trentina di minuti in frigo.

Nel frattempo ho fatto restringere la polpa di pomodoro in padella con poco olio e un pizzico di sale, fino ad ottenere un sughetto denso.

Ho quindi diviso l’impasto in 2 parti e ho steso col mattarello ogni parte in forma rettangolare (ecco la parte difficile :-D ).

Ho preso ogni rettangolo e l’ho spostato su della pellicola trasparente che sarà fondamentale nell’avvolgere il rotolo di pizza.
Su una parte ho spalmato il sugo di pomodoro e ho cosparso di parmigiano (tenetevi distanti dai bordi di circa 1 cm per non far uscire il sugo) e sull’altra il patè.
Quindi, aiutandomi con la pellicola, ho arrotolato la pizza e poi stretto con la pellicola, avvolgendo bene. Questi due salamini vanno messi in congelatore, per bloccare la lievitazione e far indurire l’impasto, così da poter essere tagliato agevolmente, ricavando le singole girelle.

Io le ho lasciate circa 40 minuti, tanto per avere una consistenza abbastanza dura, ma non troppo congelata.

Ho quindi tagliato i salamini in sezioni, ricavando delle girelle che ho posizionato sulle teglie per il forno, ricoperte di carta forno, ben distanziate tra loro.

Ho coperto con della pellicola trasparente per mantenere stabile l’umidità e ho messo in forno chiuso per evitare correnti d’aria e a far, finalmente, lievitare.
Dopo circa un’ora e mezza di lievitazione, queste girelle diventano bellissime. Piene di alveoli e profumatissime.

A questo punto, togliete la pellicola, spennellatele molto delicatamente di olio extravergine d’oliva e infornate a 220° per circa 10 minuti (io li ho lasciati un po’ di più credo).

B U O N I S S I M E !!!!!! e morbide morbide… una goduria!

PS. le ho assaggiate anche oggi. Sono ancora sofficissime :-)

Pasta sfoglia semplificata

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 15-02-2012

La pasta sfoglia non l’ho mai voluta fare. Mi sta antipatica a prescindere. La scusa è che il procedimento è lungo e un po’ complesso, ma alla fine quasi sempre queste sono qualità che mi hanno spinto a mettermi alla prova in cucina, non a lasciar stare.
Quindi, di solito, la compro. Ma mi resta antipatica lo stesso. Non riesco mai a cuocerla bene: o si brucia, o resta cruda.

Ultimamente, perciò, mi sono detta: basta non la uso più. E invece… leggo su un blog che mi piace molto, Bolli bolli pentolino, di questa pasta sfoglia “furba”. E mi ricordo che ne avevo già sentito parlare.
E’ una versione semplificata, molto rapida, che prevede per altro l’uso di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia, ma io ho usato una marca diversa) invece che di solo burro (quindi, immagino, anche più leggera).
Poi, leggendo leggendo, risalgo un po’ alla storia di questa ricetta, che si perde nella notte dei blog. Molti fanno riferimento ad Adriano , ma lui stesso fa presente che la ricetta non è sua. Credo che sia stata sua, però, l’idea delle “pieghe”, perchè originariamente pare non si facessero.
Un altro riferimento è alla ricetta con la ricotta di Lory, e forse l’origine di tutto sta proprio in questa versione, appunto senza piegature.

Io però, ho seguito il procedimento visto su Bollibollipentolino perchè è stato il primo che ho letto. La prossima volta non piego nulla e vediamo :-)
Se furbata deve essere, che furbata sia fino in fondo!!!

Come sempre, sapete che io non fotografo mai i vari passaggi (non ho proprio tempo di farlo, non vogliatemene), quindi per una descrizione visiva andate sui blog citati prima.

Ingredienti:

  • 250g farina 00
  • 250g formaggio cremoso
  • 160g burro freddo
  • un paio di pizzichi di sale

Primo passo

Tagliare il burro freddo a pezzetti e mettere insieme al formaggio e alla farina nel mixer, frullando e facendo attenzione a non far scaldare troppo la macchina (quindi con la funzione “a impulso”, un po’ per volta). Quando avrete un composto molto sbricioloso, è pronto.
Trasferite tutto su un foglio di carta da forno, dando una forma rettangolare e compattando leggermente con le mani.

A questo punto mettete in frigo per una nottata.

 

Prima piega

Prendete il panetto e mettetelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Stendete con il mattarello nel senso della lunghezza, cercando di mantenere sempre la forma rettangolare. Quindi ripiegare, portando verso il centro la parte inferiore e poi quella superiore. Deve risultare un altro rettangolo, con 3 strati sovrapposti. Sarà ancora un po’ granuloso, ma è normale. Rimettete in frigo per 30 minuti.

Seconda piega

Riprendete il panetto, stendete nuovamente l’impasto nel senso della lunghezza e fate una nuova piega, sovrapponendo il lato corto e poi quello lungo. L’impasto sarà sempre meno granuloso, ma più liscio e omogeneo.
Rimettete in frigo per 30′.

Terza piega

Per l’ultima volta ripetete il passaggio della piega.
Quindi, la pasta sfoglia è pronta per essere usata come preferite.

Io ho ottenuto dei fagottini, delle pizzette e dei rustici, farcendoli in vari modi: piselli, prosciutto cotto, provola, parmigiano, pecorino, wurstel. Non tutto insieme negli stessi fagottini, ma alternando questi ingredienti e mixandoli in modo diverso.

 

PS. Mi si è pure cotta perfettamente, non bruciata, nè cruda!!  Evvai :-D

Sablè al pecorino doppia versione

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Posted by Paola | Posted in Antipasti, Aperitivo, Pane e Pizza | Posted on 10-02-2012

La seconda classificata del mio contest è stata Alessandra, del blog Ricette di cultura. La conoscete senz’altro perchè ha partecipato con le sue ricette al FoodCalendario 2012 :-)

Visto che è stato un premio assegnato all’ultimo minuto, non avevo ancora deciso cosa mandarle e ho optato per qualcosa di mangereccio, sperando fosse gradito. Il problema è stato decidere cosa mandare perchè doveva essere qualcosa che sopportasse i maltrattamenti di una spedizione e che potesse durare per qualche giorno senza rovinarsi.
Alla fine ho scelto questi sablè, in doppia versione, dei biscotti (che posterò nei prossimi giorni), la mitica salsiccia di Monte S. Biagio (vabbè questa non l’ho fatta io, ma comprata dallo spacciatore di fiducia), e dello zucchero aromatizzato (anche questo, semplicissimo, vi posterò presto).

La ricetta base di questi sablè l’avevo postata questa estate, aromatizzandoli in quel caso con la mentuccia. Mi erano piaciuti molto, per cui ho pensato di rifarli, naturalmente senza mentuccia perchè la stagione non permette :-)
La scelta è quindi ricaduta sul rosmarino, che resiste ancora nel mio giardino nonostante il gelo, e sul pepe rosa (ho usato quello de I gusti vegetali), che ho scoperto da poco ma il cui aroma mi piace moltissimo.

Rispetto alla versione con la mentuccia, ho solo cambiato leggermente alcune dosi, ma il risultato è più o meno lo stesso.

Sablè al pecorino e rosmarino
Tagliere WD Lifestyle

Ingredienti per circa 45 sablè:

  • 180-200 gr di farina
  • 60 gr di pecorino grattuggiato
  • 60 gr di parmigiano grattuggiato
  • 100 gr di burro morbido
  • 1 uovo
  • un rametto di rosmarino
  • una manciata di pepe rosa

Ho mescolato insieme gli ingredienti secchi (farina, parmigiano, pecorino), lasciando da parte poca farina, valutando durante l’impasto se aggiungerne o meno altra, per ottenere una pasta non appiccicosa ma liscia e ben lavorabile.

Poi ho aggiunto l’uovo e il burro morbido, impastando bene con le mani, fino a ottenere un panetto ben omogeneo.

Ho diviso quindi l’impasto a metà e in una parte ho mescolato il rosmarino, tritato grossolanamente col coltello, e nell’altra parte il pepe rosa, semplicemente schiacciato un po’ col palmo della mano.

Ho amalgamato bene i due ingredienti all’impasto, quindi ho formato due salamini di forma squadrata, messo nell’alluminio e riposto per circa 20-30 minuti in congelatore.

Passato il tempo, ho tirato fuori dal congelatore e ricavato i biscottini di circa mezzo cm di spessore, tagliandoli col coltello. Li ho appiattiti leggermente con le mani, regolarizzando la forma, e li ho posti sulla teglia ricoperta da carta da forno.
Infine ho infornato per circa 20 minuti a 180°.

Se ben chiusi in un sacchetto per alimenti, si conservano bene per almeno una settimana.

 

Sablè al pecorino e pepe rosa
Tagliere WD Lifestyle

Panbrioche senza impasto con ciliegie e miele di castagno

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 24-01-2012

Se provate il panbrioche senza impasto, sappiate che ne diverrete dipendenti. Qualcuno dovrà pur assumersi la responsabilità di avvertire la popolazione mondiale.

E’ uno di quegli impasti base così buoni che vorrete provarne un’infinità di versioni!
Io, dopo quello riuscitissimo e buonissimo alla lavanda, che per ora resta il mio preferito, ho sperimentato una versione con miele di castagno (di Mariangela Prunotto) e ciliegie disidradate (quelle de I gusti Vegetali).

Il miele di castagno ha un aroma molto particolare, amarognolo, quindi l’ho stemperato un po’ con del miele di acacia (sempre di Mariangela Prunotto). Se non vi piace quel tipo di miele, usate un’altra tipologia. L’importante è che sia di ottima qualità, perchè in questo panbrioche l’aroma predominante è proprio quello del miele, quindi con un prodotto scadente rischiereste di rovinare tutto.

Nella ricetta, rispetto al panbrioche alla lavanda, ho aumentato la dose di miele. Vi riporto tutto per comodità :-)

Stampo per plumcake Guardini

Ingredienti:

  • 250 gr di farina Manitoba
  • 100 gr di burro fuso
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 50 gr di miele di castagno
  • 30 gr di miele di acacia
  • un pizzico di sale
  • 3 gr di lievito di birra liofilizzato
  • 30 ciliegie (se stagione, anche fresche)

Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto un cucchiaino di zucchero, per attivarlo.
In una ciotola ho unito le uova, i due tipi di miele, l’acqua, il burro fuso fatto intiepidire, e un pizzico di sale. Ho mescolato brevemente con una frusta e unito la farina amalgamando tutto.
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo, dove può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.
Io non riesco mai ad aspettare molto, per cui dopo 36 ore l’ho tolto dal frigo.

Ho sgonfiato un po’ l’impasto e ho aggiunto le ciliegie, lasciandone alcune per la superficie.
Aiutandovi con della farina (l’impasto risulta appiccicoso) formate un unico filoncino, oppure come ho fatto io e come suggerito da Sarah (da cui ho copiato la ricetta originale) 3 pagnottelle che posizionerete vicino in uno stampo da plumcake imburrato e con un foglio di carta forno sul fondo. In questo modo assume una forma più carina.

Ho coperto con un panno e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore circa. !uando l’impasto raggiunge più o meno i bordi dello stampo cospargere la superficie con granella di zucchero e con altre ciliegie.

Mettere in forno a 180° per circa 30-40 minuti e verificare la cottura avvenuta con uno stuzzicadenti.

In una busta per alimenti chiusa si conserva ben morbido anche per 5-6 giorni!

Panbrioche senza impasto alla lavanda

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 17-01-2012

Le foto non mi piacevano molto e quasi quasi pensavo di aspettare a pubblicare questa bontà, ma poi ho pensato che non potevo privare i miei millemila lettori di una ricetta così buona e così eccola qua!
Magari appena lo rifaccio ve le aggiorno :-)

Morbido, delicato, profumato… e poi, avete letto bene! senza impasto! La ricetta, praticamente invariata, è quella di Sarah ed è davvero comodissima da fare: mescolate gli ingredienti in una ciotola, mettete in frigo e poi, quando avete tempo (in un intervallo che va da 1 a 5 giorni) riprendete tutto e completate l’opera!

Io naturalmente non sono riuscita ad aspettare molto e l’ho infornato dopo sole 30 ore :-)

L’unica variante rispetto alla ricetta di Sarah è stata l’aggiunta della lavanda. Ma che buono!!! Mi ero innamorata del profumo della lavanda nei biscotti, ma nel panbrioche è ancora meglio, soprattutto abbinata alla delicatezza del miele di acacia.
Insomma, di solito questa preparazione accompagna marmellate o creme a colazione, ma io non ci riesco a spalmarlo di qualcosa… mi piace troppo così! Ammazzerei questi aromi così delicati…
Quindi, forse, la prossima volta aggiungo un pochino di miele in più e lo trasformo in un dolce a tutti gli effetti e via. In realtà a me piacerebbe così, non troppo dolce, ma mio marito mi ha chiesto una versione più “forte” e magari provo. Vi saprò dire…

Tra gli ingredienti ho usato i fiori di lavanda di Coccole, la farina di Molino Chiavazza e il miele di acacia di Mariangela Prunotto.

Tagliere WD Lifestyle

Ingredienti (presi pari pari dal blog Fragola&Limone con la variante della lavanda):

  • 250 gr di farina Manitoba
  • 100 gr di burro fuso
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 50 gr di miele di acacia
  • pizzico di sale
  • 3 gr di lievito di birra liofilizzato
  • 3-4 cucchiai di fiori di lavanda

Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto un cucchiaino di zucchero, per attivarlo, come riportato sulla bustina.
In una ciotola ho unito uova, miele, acqua, il burro fuso ma fatto raffreddare un po’, e il pizzico di sale. Ho mescolato con una frusta e unito la farina e la lavanda, amalgamando tutto.
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo.
Qui può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.
Quando avete tempo, lo tirate fuori e lo mettete in uno stampo da plumcake o in uno apposito per il panbrioche ben imburrato (aiutatevi con la farina nel manipolarlo perchè è molto appiccicoso). Come suggerito da Sarah ho usato anche un foglio di carta forno sul fondo, tanto per evitare inconvenienti.
Ho coperto con uno strofinaccio e lasciato a temperatura ambiente (ma calda, non fredda: visto il periodo meglio specificare) per 2 ore circa, quando l’impasto è ben lievitato ho cosparso il tutto con granella di zucchero e ancora qualche fiore essiccato di lavanda e messo in forno a 180° per circa 30-40 minuti.

Conservatelo in una busta per alimenti chiusa e vedrete che profumo e che bontà!

Piadine o tortillas?

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza, Piatto unico | Posted on 16-12-2011

Io la chiamo “cena messicana” e quando non ho idee è uno dei miei salvacena. Però non so quanto abbia di messicano…

Le tortillas a volte le compro da Lidl e le ho già pronte per le emergenze. A volte faccio io un impasto che ci assomiglia, ma che in realtà è quello delle piadine che già ho pubblicato qui. Sono comunque rapide da fare e molto facili.

Per avvicinarmi al gusto messicano sono immancabili i fagioli neri (ho usato quelli de I gusti Vegetali). Ci vorrebbe poi del peperoncino, ma io non lo mangio e non lo metto mai… però stanno crescendo nel mio giardino degli Habanero che magari userò prossimamente (nell’altrui porzione naturalmente).

Uso poi carne tritata, pomodoro e formaggio filante (in questo caso Fettine Inalpi all’Emmental).

 

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 150 gr di farina
  • meno di un bicchierino da caffè pieno d’olio extravergine d’oliva
  • sale
  • acqua tiepida q.b.

Per il ripieno:

  • 250 gr di carne macinata
  • un bicchiere di salsa di pomodoro o pezzettoni
  • 1 cipolla media
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • due bicchieri di fagioli neri lessati
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • circa 4-5 fette di formaggio fuso

Impastate le piadine, mescolando la farina col sale, l’olio e aggiungendo un pochino di acqua alla volta fino ad ottenenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fate riposare una ventina di minuti coperto e formate delle palline (grandi circa quanto un’arancia) da stendere molto sottilmente col mattarello.

Fate scaldare una padella antiaderente e mettete a cuocere le piadine, prima da un lato e poi dall’altro (in tutto ci vogliono circa 2-3 minuti). Sono pronte quando sono colorite.

Per quanto riguarda il ripieno, i fagioli neri, naturalmente, vanno messi a bagno per circa 12 ore, quindi vanno sciacquati e poi lessati. I tempi di cottura sono lunghi: da un minimo di un’ora e mezza a 2 ore e mezza, anche 3. Io li lesso in quantità e poi li congelo in barattoli con l’acqua di cottura, così quando mi servono ci vuole un attimo.

In una padella metto la cipolla a soffriggere in olio extravergine d’oliva, aggiungo la carne tritata e la faccio rosolare un po’, aggiungendo quindi il vino bianco. Quando il liquido si è asciutto, salo, aggiungo il pomodoro e faccio cuocere circa mezz’ora. A fine cottura aggiungo i fagioli e lascio insaporire un po’ insieme.

A questo punto metto la carne coi fagioli su ogni piadina, aggiungo il formaggio e arrotolo, tipo cannellone. Metto in una teglia e in forno a 220° per circa 15 minuti.

Oppure si possono ricavare tanti dischi (io ho usato il coppapasta Guardini) dalle piadine, farcendoli con strati di carne e fagioli e formaggio, creando una sorta di lasagnetta.

Ciambella rustica con pomodorini, olive e pinoli

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 05-12-2011

E l’ho pure dovuta fare 2 volte in 2 giorni! Non perchè fosse così buona da non poter stare un giorno senza, ma perchè la prima volta non è lievitata!! Non so bene il perchè: lievito rovinato? liquidi troppo caldi sul lievito? stanza fredda? boh… fatto sta che ha fatto una brutta fine :(

Però, l’odore degli ingredienti era troppo buono e ho voluto assolutamente riprovarci subito. La seconda volta è venuto perfetto per fortuna e confermo che il mix di ingredienti era molto gustoso.

Lo spunto per questa ricetta l’ho preso dal numero di dicembre di Cucina Moderna, su cui viene chiamata Kouglof (che in origine è un dolce tipico austriaco). I capperi, usati nella ricetta della rivista, però non mi piacciono e ho sostituito con olive e pinoli.
In questo piatto ho quindi usato: i pomodorini semisecchi di Agromonte e la farina 00 Molino Chiavazza.

Ingredienti:

  • 350 gr di farina 00
  • mezza bustina di lievito di birra disidratato (o anche mezzo cubetto di quello fresco)
  • 90 ml di latte
  • 120 gr di burro morbido
  • 1 uovo
  • una presa di sale
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 80 gr di pomodori secchi o semisecchi
  • circa 20 olive (io ho usato quelle di Gaeta in salamoia)
  • 25 gr di pinoli
  • 80 gr di pomodorini secchi o semisecchi

Far sciogliere 30 gr di burro nel latte, a fiamma molto bassa, e poi fate intiepidire.

Mettete a bagno i pomodorini, tagliati a pezzetti, nel vino bianco, quindi snocciolate le olive.

Mettere in una ciotola (abbastanza grande da contenere anche il prodotto che lieviterà) 60 gr di farina insieme al lievito. Se usate quello fresco fatelo sciogliere nel latte tiepido, ma non troppo caldo.
Sulla farina versate il latte col burro e mescolate bene, coprite e mettete in caldo (nel forno spento o con una coperta/tovaglia sopra) quindi lasciate lievitare un’oretta. Passato questo tempo, aggiungete il restante burro, l’uovo, il sale e la restante farina. Impastate energicamente, quindi aggiungete i pomodorini (scolati) e le olive tagliati a pezzettini e i pinoli interi, amalgamando tutto.

Lasciate quindi lievitare per circa un’ora e mezza, poi spostate l’impasto nel contenitore per la cottura in forno (se non in silicone, ricordate di imburrarlo e infarinarlo). Servirà un contenitore coi bordi alti, come quello che ho usato io che è per i savarin, oppure quelli per i ciambelloni (ma anche senza il buco centrale). Nello stampo, fate lievitare ancora 30-40 minuti, quindi infornate a 180° per circa 45 minuti.

Ma vi consiglio di non buttare via il bicchiere di vino in cui avete messo a bagno i pomodorini… ha un profumo irresistibile e potete usarlo per condire carne o pesce. Io l’ho usato per un tortino di alici con patate al forno (la ricetta la trovate qua: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/torta-di-alici.html)

Pizza ai funghi e taleggio

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 18-10-2011

Qual è la cena più tipica di un sabato sera?? Ma pizza e birra, che domande!

E noi la tradizione la rispettiamo quasi sempre :-) Mica ci vogliamo far parlare dietro…

Sabato scorso abbiamo però aggiunto una nuova pizza al nostro menu: funghi e taleggio. Infatti prima di pranzo guardavo molto distrattamente (con Gabriele in giro non esiste trasmissione che non si guardi con una generosa dose di distrazione) la Prova del Cuoco e ho visto Antonella e Anna Moroni preparare una torta salata di pasta sfoglia e ripiena di porcini, taleggio e non so bene cosa.

Visto che la pizza serale era già nei piani, perchè non provare anche una nuova versione quindi?
Questa che vi lascio, perciò, non è la ricetta fatta in trasmissione, per il semplice fatto che non avendo seguito bene il procedimento e gli ingredienti, non so bene come l’abbiano fatta loro, ma è una mia reinterpretazione dell’idea che mi sono fatta.

E la birra? La fantastica birra artigianale Birra del Borgo! Non sono bellissime già le bottiglie?? Mi piacciono davvero moltissimo :-)

Sono state bevute una Duchessa e una Re Ale Extra. A detta del marito, senza dubbio più esperto di me in materia, soprattutto la seconda era perfetta in abbinamento a questa pizza, visto il suo sapore intenso.

Non vi scrivo la ricetta dell’impasto perchè ognuno la può fare come è abituato. Se vi serve la spiegazione vi rimando qui per un esempio di pizza con pasta madre o qui per una pizza con lievito di birra.

Nella pizza è stata usata Gran Cucina alla Soia di Codap.

Ingredienti per il ripieno:

  • circa 400 gr di funghi (nella mia pizza: funghi champignon)
  • un bel pezzo di taleggio
  • circa 100 ml di panna
  • q.b. olio extravergine d’oliva, aglio, sale
  • un paio di dita di salsiccia secca (naturalmente la mia è quella di Monte San Biagio)

Pulite e affettate grossolanamente i funghi, quindi metteteli a cuocere in una padella dove avete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio. Salate e portate a cottura (bastano 10-15 minuti) facendo attenzione che non asciughino troppo: se dovesse succedere allungate con un pochino di acqua.

A fine cottura, aggiungete la panna e fate amalgamare bene con i funghi, quindi spegnete.

Nel frattempo, fate a fettine il taleggio e a dadini la salsiccia.

Stendete l’impasto della pizza in una teglia coi bordi un po’ alti, visto che dovrà contenere un bel ripieno. Fate un primo strato di funghi, poi mettete la salsiccia e quindi il taleggio. Se volete e l’altezza della teglia lo permette, potete fare un doppio strato di riepieno.

Ricoprite con altro impasto della pizza ben steso e richiudete per bene i bordi, per non far fuoriuscire nulla in cottura.

Bucherellate con una forchetta e infornate in forno ben caldo per circa 30 minuti, controllando che sia ben cotta sia sopra che sotto.

Tolta dal forno e intiepidita, toglietela dalla teglia e capovolgetela, oppure sistematela su una gratella per far asciugare la parte inferiore, altrimenti con un ripieno così umido e il calore, resterà troppo bagnata.

Manca solo un bel film e il sabato sera è perfetto!

Tartellette da riciclo

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 19-07-2011

Ci credete che non avevo mai usato prima la pasta brisèe?? Che poi ho visto dalla ricetta che dovrebbe essere facile farla in casa, solo che io mi sono ritrovata questa confezione comprata al posto di quella sfoglia (eppure avevo controllato che fosse quella giusta! i misteri della spesa sbagliata…) e ho approfittato per liberarmi di qualche avanzo in frigo.

In realtà ho scoperto che è proprio buona per cui penso che la riutilizzerò presto, magari stavolta provando a farla in casa :-)

Quindi il menu prevede: tartelletta con fiori di zucca e wurstel, tartelletta con pomodorini e fiori di zucca, tartelletta con piselli e wurstel e tartelletta con zucchine (di cui manca la foto, non so perchè! i misteri delle foto scomparse…).

Tartelletta con pomodorini e fiori di zucca

Io per questa ricetta ho usato del mascarpone avanzato dopo aver fatto un tiramisù, la caciotta Kremina di Inalpi, pecorino e parmigiano, ma, a parte la base di uova, potete variare un po’ i formaggi e gli altri ingredienti, usando, per esempio, al posto del mascarpone la panna da cucina.

Gli stampini sono quelli antiaderenti in teflon della Guardini e si sono sformate perfettamente.

Tartelletta con wurstel e piselli

Ingredienti per la base di 5 tortine:

  • 1 confezione di pasta brisée
  • 3 uova
  • 4 cucchiaiate di mascarpone
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 3 cucchiai di pecorino
  • qualche fettina di formaggio che fonde

Rompere le uova intere in una ciotola e sbatterle. Aggiungere mascarpone, parmigiano e pecorino e continuare a mescolare bene.

Stendere la pasta brisée su ogni stampino eliminando gli eccessi. Stendetela bene fino ai bordi superiori, in quanto in cottura tenderà a scendere un po’.

Sul fondo di ogni tortina versate il composto di uova, quindi completate con la caciotta o altro formaggio e ingredienti a scelta: ortaggi, verdure, prosciutto, mortadella, wurstel… qualunque cosa vogliate eliminare dal vostro frigo :-)

Io ho messo a crudo i pomodori e i fiori di zucca, mentre ho sbollentato prima i piselli e le zucchine.

Mettete in forno già caldo (io ho messo a 200° per circa 30 minuti).

Sono ottime anche fredde.

Tartelletta con wurstel e fiori di zucca

Ma se vi avanza un po’ della ricetta ricicla-avanzi?? Lo vedremo alla prossima puntata!