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	<title>Nastro di Raso &#187; Pane e Pizza</title>
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	<description>Cucina, ricette, recensione libri, recensione locali</description>
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		<title>Panbrioche senza impasto con ciliegie e miele di castagno</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/panbrioche-senza-impasto-con-ciliegie-e-miele-di-castagno.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[ciliege disidradate]]></category>
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		<category><![CDATA[panbrioche]]></category>
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		<description><![CDATA[Se provate il panbrioche senza impasto, sappiate che ne diverrete dipendenti. Qualcuno dovrà pur assumersi la responsabilità di avvertire la popolazione mondiale. E&#8217; uno di quegli impasti base così buoni che vorrete provarne un&#8217;infinità di versioni! Io, dopo quello riuscitissimo e buonissimo alla lavanda, che per ora resta il mio preferito, ho sperimentato una versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se provate il panbrioche senza impasto, sappiate che ne diverrete dipendenti. Qualcuno dovrà pur assumersi la responsabilità di avvertire la popolazione mondiale.</p>
<p>E&#8217; uno di quegli impasti base così buoni che vorrete provarne un&#8217;infinità di versioni!<br />
Io, dopo quello riuscitissimo e buonissimo alla <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/panbrioche-senza-impasto-alla-lavanda.html" target="_blank">lavanda</a>, che per ora resta il mio preferito, ho sperimentato una versione con miele di castagno (di <a href="http://mprunotto.com/prodotti/miele-di-castagno/" target="_blank">Mariangela Prunotto</a>) e ciliegie disidradate (quelle de<a href="http://www.igustivegetali.com/it/prodotti/ciliegia-la-morbidissima-250-gr.html?p=1" target="_blank"> I gusti Vegetali</a>).</p>
<p>Il <strong>miele di castagno </strong>ha un aroma molto particolare, amarognolo, quindi l&#8217;ho stemperato un po&#8217; con del miele di acacia (sempre di <a href="http://mprunotto.com/prodotti/miele-di-acacia/" target="_blank">Mariangela Prunotto</a>). Se non vi piace quel tipo di miele, usate un&#8217;altra tipologia. L&#8217;importante è che sia di ottima qualità, perchè in questo panbrioche l&#8217;aroma predominante è proprio quello del miele, quindi con un prodotto scadente rischiereste di rovinare tutto.</p>
<p>Nella ricetta, rispetto al panbrioche alla lavanda, ho aumentato la dose di miele. Vi riporto tutto per comodità <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2836" title="panbrioche1" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche1.jpg" alt="" width="420" height="606" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Stampo per plumcake <a href="http://www.guardini.com/" target="_blank">Guardini</a></p>
<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li>250 gr di farina Manitoba</li>
<li>100 gr di burro fuso</li>
<li>75 gr di acqua a temperatura ambiente</li>
<li>2 uova medie a temperatura ambiente</li>
<li>50 gr di miele di castagno</li>
<li>30 gr di miele di acacia</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>3 gr di lievito di birra liofilizzato</li>
<li>30 ciliegie (se stagione, anche fresche)</li>
</ul>
<p>Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto un cucchiaino di zucchero, per attivarlo.<br />
In una ciotola ho unito le uova, i due tipi di miele, l&#8217;acqua, il burro fuso fatto intiepidire, e un pizzico di sale. Ho mescolato brevemente con una frusta e unito la farina amalgamando tutto.<br />
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo, dove può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.<br />
Io non riesco mai ad aspettare molto, per cui dopo 36 ore l&#8217;ho tolto dal frigo.</p>
<p>Ho sgonfiato un po&#8217; l&#8217;impasto e ho aggiunto le ciliegie, lasciandone alcune per la superficie.<br />
Aiutandovi con della farina (l&#8217;impasto risulta appiccicoso) formate un unico filoncino, oppure come ho fatto io e come suggerito da <a href="http://www.fragolelimone.com/2011/12/pan-brioche-senza-impasto-non-solo-e.html" target="_blank">Sarah </a>(da cui ho copiato la ricetta originale) 3 pagnottelle che posizionerete vicino in uno stampo da plumcake imburrato e con un foglio di carta forno sul fondo. In questo modo assume una forma più carina.</p>
<p>Ho coperto con un panno e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore circa. !uando l’impasto raggiunge più o meno i bordi dello stampo cospargere la superficie con granella di zucchero e con altre ciliegie.</p>
<p>Mettere in forno a 180° per circa 30-40 minuti e verificare la cottura avvenuta con uno stuzzicadenti.</p>
<p>In una busta per alimenti chiusa si conserva ben morbido anche per 5-6 giorni!</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2838" title="panbrioche2" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche21.jpg" alt="" width="600" height="559" /></a></p>
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			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.nastrodiraso.com%2Fwordpress%2Fpanbrioche-senza-impasto-con-ciliegie-e-miele-di-castagno.html&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=85&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light&amp;height=21" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width=85px; height:21px;" allowTransparency="true"></iframe></div>
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			<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/panbrioche-senza-impasto-con-ciliegie-e-miele-di-castagno.html"  data-text="Panbrioche senza impasto con ciliegie e miele di castagno" data-count="horizontal" data-via="@nastrodiraso">Tweet</a>
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			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Panbrioche senza impasto alla lavanda</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/panbrioche-senza-impasto-alla-lavanda.html</link>
		<comments>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/panbrioche-senza-impasto-alla-lavanda.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[coccole]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[fiori di lavanda]]></category>
		<category><![CDATA[infuso lavanda]]></category>
		<category><![CDATA[lavanda]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione lenta]]></category>
		<category><![CDATA[mariangela prunotto]]></category>
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		<category><![CDATA[panbrioche senza impasto]]></category>
		<category><![CDATA[wd lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Le foto non mi piacevano molto e quasi quasi pensavo di aspettare a pubblicare questa bontà, ma poi ho pensato che non potevo privare i miei millemila lettori di una ricetta così buona e così eccola qua! Magari appena lo rifaccio ve le aggiorno Morbido, delicato, profumato&#8230; e poi, avete letto bene! senza impasto! La ricetta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le foto non mi piacevano molto e quasi quasi pensavo di aspettare a pubblicare questa bontà, ma poi ho pensato che non potevo privare i miei millemila lettori di una ricetta così buona e così eccola qua!<br />
Magari appena lo rifaccio ve le aggiorno <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Morbido, delicato, profumato&#8230;</strong> e poi, avete letto bene! <strong>senza impasto</strong>! La ricetta, praticamente invariata, è quella di <a href="http://www.fragolelimone.com/2011/12/pan-brioche-senza-impasto-non-solo-e.html" target="_blank">Sarah</a> ed è davvero comodissima da fare: mescolate gli ingredienti in una ciotola, mettete in frigo e poi, quando avete tempo (in un intervallo che va da 1 a 5 giorni) riprendete tutto e completate l&#8217;opera!</p>
<p>Io naturalmente non sono riuscita ad aspettare molto e l&#8217;ho infornato dopo sole 30 ore <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;unica variante rispetto alla ricetta di Sarah è stata l&#8217;aggiunta della <strong>lavanda</strong>. Ma che buono!!! Mi ero innamorata del profumo della lavanda nei biscotti, ma nel panbrioche è ancora meglio, soprattutto abbinata alla delicatezza del miele di acacia.<br />
Insomma, di solito questa preparazione accompagna marmellate o creme a colazione, ma io non ci riesco a spalmarlo di qualcosa&#8230; mi piace troppo così! Ammazzerei questi aromi così delicati&#8230;<br />
Quindi, forse, la prossima volta aggiungo un pochino di miele in più e lo trasformo in un dolce a tutti gli effetti e via. In realtà a me piacerebbe così, non troppo dolce, ma mio marito mi ha chiesto una versione più &#8220;forte&#8221; e magari provo. Vi saprò dire&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Tra gli ingredienti ho usato i <a href="http://www.coccole.it/it/prodotti/fiori-di-lavanda-gr-60.html" target="_blank">fiori di lavanda di Coccole</a>, la <a href="http://www.molinochiavazza.it/p_fp_1.html" target="_blank">farina di Molino Chiavazza</a> e il <a href="http://mprunotto.com/prodotti/miele-di-acacia/" target="_blank">miele di acacia di Mariangela Prunotto</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche2.gif"></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_9621.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2774" title="IMG_9621" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_9621.jpg" alt="" width="420" height="586" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Tagliere <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.wdlifestyle.it');" href="http://www.wdlifestyle.it/" target="_blank">WD Lifestyle</a></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ingredienti</strong> (presi pari pari dal <a href="http://www.fragolelimone.com/2011/12/pan-brioche-senza-impasto-non-solo-e.html" target="_blank">blog Fragola&amp;Limone</a> con la variante della lavanda):</p>
<ul>
<li>250 gr di farina Manitoba</li>
<li>100 gr di burro fuso</li>
<li>75 gr di acqua a temperatura ambiente</li>
<li>2 uova medie a temperatura ambiente</li>
<li>50 gr di miele di acacia</li>
<li>pizzico di sale</li>
<li>3 gr di lievito di birra liofilizzato</li>
<li>3-4 cucchiai di fiori di lavanda</li>
</ul>
<p>Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto un cucchiaino di zucchero, per attivarlo, come riportato sulla bustina.<br />
In una ciotola ho unito uova, miele, acqua, il burro fuso ma fatto raffreddare un po&#8217;, e il pizzico di sale. Ho mescolato con una frusta e unito la farina e la lavanda, amalgamando tutto.<br />
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo.<br />
Qui può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.<br />
Quando avete tempo, lo tirate fuori e lo mettete in uno stampo da plumcake o in uno apposito per il panbrioche ben imburrato (aiutatevi con la farina nel manipolarlo perchè è molto appiccicoso). Come suggerito da Sarah ho usato anche un foglio di carta forno sul fondo, tanto per evitare inconvenienti.<br />
Ho coperto con uno strofinaccio e lasciato a temperatura ambiente (ma calda, non fredda: visto il periodo meglio specificare) per 2 ore circa, quando l&#8217;impasto è ben lievitato ho cosparso il tutto con granella di zucchero e ancora qualche fiore essiccato di lavanda e messo in forno a 180° per circa 30-40 minuti.</p>
<p>Conservatelo in una busta per alimenti chiusa e vedrete che profumo e che bontà!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_96241.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2776" title="IMG_9624" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_96241.jpg" alt="" width="420" height="462" /></a><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/panbrioche1.gif"></a></p>
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		<title>Piadine o tortillas?</title>
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		<comments>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/piadine-o-tortillas.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
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		<description><![CDATA[Io la chiamo &#8220;cena messicana&#8221; e quando non ho idee è uno dei miei salvacena. Però non so quanto abbia di messicano&#8230; Le tortillas a volte le compro da Lidl e le ho già pronte per le emergenze. A volte faccio io un impasto che ci assomiglia, ma che in realtà è quello delle piadine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io la chiamo &#8220;cena messicana&#8221; e quando non ho idee è uno dei miei salvacena. Però non so quanto abbia di messicano&#8230;</p>
<p>Le tortillas a volte le compro da Lidl e le ho già pronte per le emergenze. A volte faccio io un impasto che ci assomiglia, ma che in realtà è quello delle piadine che già ho pubblicato <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/piadine-con-patate-e-scamorza-affumicata.html" target="_blank">qui</a>. Sono comunque rapide da fare e molto facili.</p>
<p>Per avvicinarmi al gusto messicano sono immancabili i fagioli neri (ho usato quelli de<a href="http://www.igustivegetali.com/it/prodotti/fagioli-neri-gr-400.html?p=1" target="_blank"> I gusti Vegetali</a>). Ci vorrebbe poi del peperoncino, ma io non lo mangio e non lo metto mai&#8230; però stanno crescendo nel mio giardino degli Habanero che magari userò prossimamente (nell&#8217;altrui porzione naturalmente).</p>
<p>Uso poi carne tritata, pomodoro e formaggio filante (in questo caso <a href="http://www.inalpi.it/ita/prodotti_fette.php?prod=2" target="_blank">Fettine Inalpi all&#8217;Emmental</a>).</p>
<p><strong> <img class="aligncenter" title="messicana" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/messicana.jpg" alt="" width="600" height="399" /></strong></p>
<p><strong>Ingredienti per 3 porzioni</strong>:</p>
<ul>
<li>150 gr di farina</li>
<li>meno di un bicchierino da caffè pieno d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
<li>acqua tiepida q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Per il ripieno</strong>:</p>
<ul>
<li>250 gr di carne macinata</li>
<li>un bicchiere di salsa di pomodoro o pezzettoni</li>
<li>1 cipolla media</li>
<li>mezzo bicchiere di vino bianco</li>
<li>due bicchieri di fagioli neri lessati</li>
<li>q.b. olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>circa 4-5 fette di formaggio fuso</li>
</ul>
<p>Impastate le piadine, mescolando la farina col sale, l&#8217;olio e aggiungendo un pochino di acqua alla volta fino ad ottenenere un impasto liscio e non appiccicoso. Fate riposare una ventina di minuti coperto e formate delle palline (grandi circa quanto un&#8217;arancia) da stendere molto sottilmente col mattarello.</p>
<p>Fate scaldare una padella antiaderente e mettete a cuocere le piadine, prima da un lato e poi dall&#8217;altro (in tutto ci vogliono circa 2-3 minuti). Sono pronte quando sono colorite.</p>
<p>Per quanto riguarda il ripieno, i fagioli neri, naturalmente, vanno messi a bagno per circa 12 ore, quindi vanno sciacquati e poi lessati. I tempi di cottura sono lunghi: da un minimo di un&#8217;ora e mezza a 2 ore e mezza, anche 3. Io li lesso in quantità e poi li congelo in barattoli con l&#8217;acqua di cottura, così quando mi servono ci vuole un attimo.</p>
<p>In una padella metto la cipolla a soffriggere in olio extravergine d&#8217;oliva, aggiungo la carne tritata e la faccio rosolare un po&#8217;, aggiungendo quindi il vino bianco. Quando il liquido si è asciutto, salo, aggiungo il pomodoro e faccio cuocere circa mezz&#8217;ora. A fine cottura aggiungo i fagioli e lascio insaporire un po&#8217; insieme.</p>
<p>A questo punto metto la carne coi fagioli su ogni piadina, aggiungo il formaggio e arrotolo, tipo cannellone. Metto in una teglia e in forno a 220° per circa 15 minuti.</p>
<p>Oppure si possono ricavare tanti dischi (io ho usato il <a href="http://store.guardini.com/it/catalogo/coppapasta/Coppapasta%20in%20acciaio%20con%20stantuffo%20-%20tondo/" target="_blank">coppapasta Guardini</a>) dalle piadine, farcendoli con strati di carne e fagioli e formaggio, creando una sorta di lasagnetta.</p>
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		<title>Ciambella rustica con pomodorini, olive e pinoli</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/ciambella-rustica-con-pomodorini-olive-e-pinoli.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E l&#8217;ho pure dovuta fare 2 volte in 2 giorni! Non perchè fosse così buona da non poter stare un giorno senza, ma perchè la prima volta non è lievitata!! Non so bene il perchè: lievito rovinato? liquidi troppo caldi sul lievito? stanza fredda? boh&#8230; fatto sta che ha fatto una brutta fine Però, l&#8217;odore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/ciambella.jpg"></a>E l&#8217;ho pure dovuta fare 2 volte in 2 giorni! Non perchè fosse così buona da non poter stare un giorno senza, ma perchè la prima volta non è lievitata!! Non so bene il perchè: lievito rovinato? liquidi troppo caldi sul lievito? stanza fredda? boh&#8230; fatto sta che ha fatto una brutta fine <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Però, l&#8217;odore degli ingredienti era troppo buono e ho voluto assolutamente riprovarci subito. La seconda volta è venuto perfetto per fortuna e confermo che il mix di ingredienti era molto gustoso.</p>
<p>Lo spunto per questa ricetta l&#8217;ho preso dal numero di dicembre di Cucina Moderna, su cui viene chiamata Kouglof (che in origine è un dolce tipico austriaco). I capperi, usati nella ricetta della rivista, però non mi piacciono e ho sostituito con olive e pinoli.<br />
In questo piatto ho quindi usato: i <a href="http://www.agromonte.it/index.php/prodotti/le-specialita/" target="_blank">pomodorini semisecchi di Agromonte</a> e la <a href="http://www.molinochiavazza.it/p_fc_1.html" target="_blank">farina 00 Molino Chiavazza</a>.</p>
<p><img title="ciambella" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/ciambella.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li>350 gr di farina 00</li>
<li>mezza bustina di lievito di birra disidratato (o anche mezzo cubetto di quello fresco)</li>
<li>90 ml di latte</li>
<li>120 gr di burro morbido</li>
<li>1 uovo</li>
<li>una presa di sale</li>
<li>mezzo bicchiere di vino bianco</li>
<li>80 gr di pomodori secchi o semisecchi</li>
<li>circa 20 olive (io ho usato quelle di Gaeta in salamoia)</li>
<li>25 gr di pinoli</li>
<li>80 gr di pomodorini secchi o semisecchi</li>
</ul>
<p>Far sciogliere 30 gr di burro nel latte, a fiamma molto bassa, e poi fate intiepidire.</p>
<p>Mettete a bagno i pomodorini, tagliati a pezzetti, nel vino bianco, quindi snocciolate le olive.</p>
<p>Mettere in una ciotola (abbastanza grande da contenere anche il prodotto che lieviterà) 60 gr di farina insieme al lievito. Se usate quello fresco fatelo sciogliere nel latte tiepido, ma non troppo caldo.<br />
Sulla farina versate il latte col burro e mescolate bene, coprite e mettete in caldo (nel forno spento o con una coperta/tovaglia sopra) quindi lasciate lievitare un&#8217;oretta. Passato questo tempo, aggiungete il restante burro, l&#8217;uovo, il sale e la restante farina. Impastate energicamente, quindi aggiungete i pomodorini (scolati) e le olive tagliati a pezzettini e i pinoli interi, amalgamando tutto.</p>
<p>Lasciate quindi lievitare per circa un&#8217;ora e mezza, poi spostate l&#8217;impasto nel contenitore per la cottura in forno (se non in silicone, ricordate di imburrarlo e infarinarlo). Servirà un contenitore coi bordi alti, come quello che ho usato io che è per i savarin, oppure quelli per i ciambelloni (ma anche senza il buco centrale). Nello stampo, fate lievitare ancora 30-40 minuti, quindi infornate a 180° per circa 45 minuti.</p>
<p>Ma vi consiglio di non buttare via il bicchiere di vino in cui avete messo a bagno i pomodorini&#8230; ha un profumo irresistibile e potete usarlo per condire carne o pesce. Io l&#8217;ho usato per un tortino di alici con patate al forno (la ricetta la trovate qua: <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/torta-di-alici.html">http://www.nastrodiraso.com/wordpress/torta-di-alici.html</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/alici.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2539" title="alici" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/alici.jpg" alt="" width="409" height="614" /></a></p>
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		<title>Pizza ai funghi e taleggio</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pizza-ai-funghi-e-taleggio.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
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		<category><![CDATA[salsiccia di monte san biagio]]></category>
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		<description><![CDATA[Qual è la cena più tipica di un sabato sera?? Ma pizza e birra, che domande! E noi la tradizione la rispettiamo quasi sempre Mica ci vogliamo far parlare dietro&#8230; Sabato scorso abbiamo però aggiunto una nuova pizza al nostro menu: funghi e taleggio. Infatti prima di pranzo guardavo molto distrattamente (con Gabriele in giro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la cena più tipica di un sabato sera?? Ma<strong> pizza e birra</strong>, che domande!</p>
<p>E noi la tradizione la rispettiamo quasi sempre <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Mica ci vogliamo far parlare dietro&#8230;</p>
<p>Sabato scorso abbiamo però aggiunto una nuova pizza al nostro menu: funghi e taleggio. Infatti prima di pranzo guardavo molto distrattamente (con Gabriele in giro non esiste trasmissione che non si guardi con una generosa dose di distrazione) la Prova del Cuoco e ho visto Antonella e Anna Moroni preparare una torta salata di pasta sfoglia e ripiena di porcini, taleggio e non so bene cosa.</p>
<p>Visto che la pizza serale era già nei piani, perchè non provare anche una nuova versione quindi?<br />
Questa che vi lascio, perciò, non è la ricetta fatta in trasmissione, per il semplice fatto che non avendo seguito bene il procedimento e gli ingredienti, non so bene come l&#8217;abbiano fatta loro, ma è una mia reinterpretazione dell&#8217;idea che mi sono fatta.</p>
<p>E la birra? La fantastica birra artigianale Birra del Borgo! Non sono bellissime già le bottiglie?? Mi piacciono davvero moltissimo <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono state bevute una <a href="http://www.birradelborgo.it/it/birre/scheda/5/duchessa" target="_blank">Duchessa </a>e una <a href="http://www.birradelborgo.it/it/birre/scheda/3/reale_extra" target="_blank">Re Ale Extra</a>. A detta del marito, senza dubbio più esperto di me in materia, soprattutto la seconda era perfetta in abbinamento a questa pizza, visto il suo sapore intenso.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/birre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2168" title="birre" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/birre.jpg" alt="" width="600" height="451" /></a></p>
<p>Non vi scrivo la ricetta dell&#8217;impasto perchè ognuno la può fare come è abituato. Se vi serve la spiegazione vi rimando <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pizza-con-patate-wurstel-e-formaggi.html" target="_blank">qui</a> per un esempio di pizza con pasta madre o <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pizza-cas-e-ova.html" target="_blank">qui </a>per una pizza con lievito di birra.</p>
<p>Nella pizza è stata usata <a href="http://www.codap.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=36&amp;Itemid=64" target="_blank">Gran Cucina alla Soia</a> di Codap.</p>
<p><strong>Ingredienti per il ripieno</strong>:</p>
<ul>
<li>circa 400 gr di funghi (nella mia pizza: funghi champignon)</li>
<li>un bel pezzo di taleggio</li>
<li>circa 100 ml di panna</li>
<li>q.b. olio extravergine d&#8217;oliva, aglio, sale</li>
<li>un paio di dita di salsiccia secca (naturalmente la mia è quella di <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/salsiccia-di-monte-s-biagio.html" target="_blank">Monte San Biagio</a>)</li>
</ul>
<p>Pulite e affettate grossolanamente i funghi, quindi metteteli a cuocere in una padella dove avete fatto soffriggere uno spicchio d&#8217;aglio nell&#8217;olio. Salate e portate a cottura (bastano 10-15 minuti) facendo attenzione che non asciughino troppo: se dovesse succedere allungate con un pochino di acqua.</p>
<p>A fine cottura, aggiungete la panna e fate amalgamare bene con i funghi, quindi spegnete.</p>
<p>Nel frattempo, fate a fettine il taleggio e a dadini la salsiccia.</p>
<p>Stendete l&#8217;impasto della pizza in una teglia coi bordi un po&#8217; alti, visto che dovrà contenere un bel ripieno. Fate un primo strato di funghi, poi mettete la salsiccia e quindi il taleggio. Se volete e l&#8217;altezza della teglia lo permette, potete fare un doppio strato di riepieno.</p>
<p>Ricoprite con altro impasto della pizza ben steso e richiudete per bene i bordi, per non far fuoriuscire nulla in cottura.</p>
<p>Bucherellate con una forchetta e infornate in forno ben caldo per circa 30 minuti, controllando che sia ben cotta sia sopra che sotto.</p>
<p>Tolta dal forno e intiepidita, toglietela dalla teglia e capovolgetela, oppure sistematela su una gratella per far asciugare la parte inferiore, altrimenti con un ripieno così umido e il calore, resterà troppo bagnata.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/pizza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2169" title="pizza" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/pizza.jpg" alt="" width="600" height="338" /></a></p>
<p>Manca solo un bel film e il sabato sera è perfetto!</p>
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		<title>Tartellette da riciclo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 11:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci credete che non avevo mai usato prima la pasta brisèe?? Che poi ho visto dalla ricetta che dovrebbe essere facile farla in casa, solo che io mi sono ritrovata questa confezione comprata al posto di quella sfoglia (eppure avevo controllato che fosse quella giusta! i misteri della spesa sbagliata&#8230;) e ho approfittato per liberarmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credete che non avevo mai usato prima la pasta brisèe?? Che poi ho visto dalla ricetta che dovrebbe essere facile farla in casa, solo che io mi sono ritrovata questa confezione comprata al posto di quella sfoglia (eppure avevo controllato che fosse quella giusta! i misteri della spesa sbagliata&#8230;) e ho approfittato per liberarmi di qualche avanzo in frigo.</p>
<p>In realtà ho scoperto che è proprio buona per cui penso che la riutilizzerò presto, magari stavolta provando a farla in casa <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi il menu prevede: tartelletta con <strong>fiori di zucca e wurstel</strong>, tartelletta con <strong>pomodorini e fiori di zucca</strong>, tartelletta con <strong>piselli e wurstel </strong>e tartelletta con <strong>zucchine </strong>(di cui manca la foto, non so perchè! i misteri delle foto scomparse&#8230;).</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tartelletta con pomodorini e fiori di zucca<a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7500.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1655" title="IMG_7500" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7500.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></em></p>
<p>Io per questa ricetta ho usato del mascarpone avanzato dopo aver fatto un tiramisù, la <a href="http://www.inalpi.it/ita/prodotti_porzionato.php?prod=0" target="_blank">caciotta Kremina </a>di Inalpi, pecorino e parmigiano, ma, a parte la base di uova, potete variare un po&#8217; i formaggi e gli altri ingredienti, usando, per esempio, al posto del mascarpone la panna da cucina.</p>
<p>Gli stampini sono quelli antiaderenti in teflon della <a href="http://www.guardini.com/" target="_blank">Guardini</a> e si sono sformate perfettamente.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tartelletta con wurstel e piselli</em><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7520.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1657" title="IMG_7520" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7520.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti per la base di 5 tortine</strong>:</p>
<ul>
<li>1 confezione di pasta brisée</li>
<li>3 uova</li>
<li>4 cucchiaiate di mascarpone</li>
<li>3 cucchiai di parmigiano</li>
<li>3 cucchiai di pecorino</li>
<li>qualche fettina di formaggio che fonde</li>
</ul>
<p>Rompere le uova intere in una ciotola e sbatterle. Aggiungere mascarpone, parmigiano e pecorino e continuare a mescolare bene.</p>
<p>Stendere la pasta brisée su ogni stampino eliminando gli eccessi. Stendetela bene fino ai bordi superiori, in quanto in cottura tenderà a scendere un po&#8217;.</p>
<p>Sul fondo di ogni tortina versate il composto di uova, quindi completate con la caciotta o altro formaggio e ingredienti a scelta: ortaggi, verdure, prosciutto, mortadella, wurstel&#8230; qualunque cosa vogliate eliminare dal vostro frigo <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Io ho messo a crudo i pomodori e i fiori di zucca, mentre ho sbollentato prima i piselli e le zucchine.</p>
<p>Mettete in forno già caldo (io ho messo a 200° per circa 30 minuti).</p>
<p>Sono ottime anche fredde.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tartelletta con wurstel e fiori di zucca</em><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7505.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1656" title="IMG_7505" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7505.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Ma se vi avanza un po&#8217; della ricetta ricicla-avanzi?? Lo vedremo alla prossima puntata!</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">﻿</div>
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		<title>And the winner is&#8230; 66!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco finalmente i numeri dell&#8217;attesa estrazione del lotto di ieri sera: Ruota di Roma &#8211; 66  3  32  12  43 Quindi il vincitore è l&#8217;autore del commento numero 66, cioè YAYA del blog http://yayaincucina.blogspot.com/!! Auguroni Yaya ha vinto con un secondo commento, visto che si è iscritta al gruppo FB di Nastro di Raso. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco finalmente i numeri dell&#8217;attesa estrazione del lotto di ieri sera:</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Ruota di Roma &#8211; 66  3  32  12  43</strong></span></h2>
<p>Quindi il vincitore è l&#8217;autore del <strong>commento numero 66</strong>, cioè <strong>YAYA </strong>del blog <a href="http://yayaincucina.blogspot.com/">http://yayaincucina.blogspot.com/</a>!!</p>
<p>Auguroni <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Yaya ha vinto con un secondo commento, visto che si è iscritta al gruppo FB di Nastro di Raso. E sono contenta che sia anche una commentatrice attiva sia sul gruppo che qui sul blog <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quindi ora non mi resta che separarmi dalla copia di <strong>Peccati di Gola </strong>autografata da <strong>Luca Montersino </strong>e spedirgliela quanto prima. Sarà dura, ma dovrò farlo!! ;-P</p>
<p align="center">
<a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/peccati-di-gola-scuola-di-pasticceria-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1466" title="peccati-di-gola-scuola-di-pasticceria []" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/peccati-di-gola-scuola-di-pasticceria-.jpg" alt="" width="150" height="157" /></a>
</p>
<p>Ringrazio ancora tutti per aver partecipato e per avermi fatto vivere questa bella esperinenza, in cui ho conosciuto tanti persone nuove e tanti lettori che prima mi seguivano ma non mi avevano ancora commentata.<br />
Visto il successo, penso che presto ripeterò l&#8217;esperimento <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto vi lascio una ricetta fresca fresca molto estiva: le <strong>piadine fatte in casa ripiene di pomodorini, formaggi e prosciutto cotto</strong>.</p>
<p>Delle piadine avevo già parlato <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/piadine-con-patate-e-scamorza-affumicata.html" target="_blank">qui </a>(me le avete ricordate proprio voi, scegliendole tra le ricette che vi sono piaciute di più!), ma per comodità riporto la ricetta anche su questo post.</p>
<p>In questa ricetta ho usato la farina 00 di grano tenero del <a href="http://www.molinochiavazza.it" target="_blank">Molino Chiavazza </a>e le <a href="http://www.inalpi.it/ita/prodotti_fette.php?prod=1" target="_blank">fettine light Inalpi</a>.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7463.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1616" title="piadine" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7463.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti per le piadine</strong>:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">300 gr di farina</span></li>
<li><span style="font-size: small;">poco meno di una tazzina di caffè riempita d’olio extravergine d’oliva </span></li>
<li><span style="font-size: small;">mezzo cucchiaino di sale</span></li>
<li><span style="font-size: small;">120 ml di acqua</span></li>
</ul>
<p>Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e molto elastico.<br />
Ricavate delle palline di impasto e stendetele con un mattarello ottenendo delle sfoglie tonde sottili.<br />
Riscaldare una piastra antiaderente senza aggiungere olio nè altri grassi e mettere sul fuoco la prima piadina per un paio di minuti, quindi girare e cuocere l’altro lato per altri due minuti.<br />
Ripetere per ogni piadina.</p>
<p><strong>Farcitura</strong>:</p>
<ul>
<li>pomodorini</li>
<li>formaggi vari (io formaggio fuso a fette e caciocavallo)</li>
<li>prosciutto cotto in fetta spessa da tagliare a dadini</li>
</ul>
<p>Tagliare i formaggi, il prosciutto e i pomodorini a dadini, farcire la piadina in una metà e appoggiare sopra le fettine di formaggio, così sciogliendosi andranno a coprire tutta la farcitura.<br />
Quindi, piegare a metà e mettere in forno (o sulla piastra) finchè i formaggi non saranno fusi.</p>
<p>Servire calda.</p>
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		<item>
		<title>Pizza alle tre farine</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pizza-alle-tre-farine.html</link>
		<comments>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pizza-alle-tre-farine.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 13:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[caciocavallo]]></category>
		<category><![CDATA[caciotta cremosa]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[inalpi]]></category>
		<category><![CDATA[molino chiavazza]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto cotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi segue su FB o Twitter sa che ieri la mia cucina era inondata da profumi paradisiaci! Ho fatto una torta al cioccolato (il mio classico dolce al bacio), per un&#8217;esperimento che poi vi dirò come andrà, e ho messo a lievitare la pizza! Esistono profumi più buoni? Slurp! Oggi vi tocca la pizza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi segue su FB o Twitter sa che ieri la mia cucina era inondata da profumi paradisiaci!</p>
<p>Ho fatto una torta al cioccolato (il mio classico <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/dolce-al-bacio.html" target="_blank">dolce al bacio</a>), per un&#8217;esperimento che poi vi dirò come andrà, e ho messo a lievitare la pizza! Esistono profumi più buoni? Slurp!</p>
<p>Oggi vi tocca la pizza, per il dessert vedremo come andrà il pomeriggio&#8230; Era molto che non pubblicavo le mie pizze (eppure ne faccio in continuazione), ma è sempre un problema fotografarle! Un po&#8217; perchè le mangiamo calde calde appena sfornate e non c&#8217;è mai tempo per fermarsi a inquadrare e un po&#8217; perchè non so come mai mi vengono sempre brutte le foto della pizza. Diciamo che, soprattutto, non rendono l&#8217;idea! Mah&#8230;</p>
<p>Però stavolta dovevo assolutamente scrivere le dosi usate perchè è uno dei miei piccoli esperimenti di mix di farine che ha dato vita a una pizza leggera, fragrante e deliziosa.<br />
Non vorrei dimenticarmi le percentuali!</p>
<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li>300 gr di farina 00</li>
<li>175 gr di manitoba</li>
<li>100 gr di semola rimacinata</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva, sale, zucchero, acqua tiepida</li>
<li>lievito di birra (io ho usato una bustina di liofilizzato, ma anche fresco va benissimo)</li>
</ul>
<p>Ho miscelato in una grossa ciotola le 3 farine, quindi ho messo l&#8217;olio, il sale sui bordi esterni e poi, ho creato una piccola buca al centro, in cui ho messo il lievito di birra liofilizzato con due cucchiaini di zucchero.</p>
<p>Io mi trovo molto bene con questo lievito (non avendo più la mia amata pasta madre), perchè, rispetto a quello fresco, non ho problemi di scadenze (scade, naturalmente, ma molto più in là nel tempo), non va sciolto prima nel liquido e ce l&#8217;ho sempre a disposizione.</p>
<p>Ho lavorato bene fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo e poi ho messo a lievitare coperto fino al raddoppio.</p>
<p>Con questo impasto ho fatto una pizza ripiena con zucchine (messe a crudo), prosciutto cotto e la <a href="http://www.inalpi.it/ita/prodotti_porzionato.php?prod=0" target="_blank">caciotta Kremina Inalpi</a>.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7404.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1571" title="pizza con prosciutto cotto e zucchine" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7404.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>E un&#8217;altra pizza l&#8217;ho fatta semplicemente con salsa di pomodoro e pezzetti di caciocavallo (dovevo consumare degli avanzi) e condita con olio extravergine d&#8217;oliva e sale.</p>
<p>L&#8217;impasto della seconda, anche se dalla foto non si nota molto, era molto più buono della prima. Com&#8217;è possibile, direte voi, visto che era tutt&#8217;uno?? Perchè ho lasciato lievitare più a lungo del dovuto la pizza e così iniziava ad ammosciarsi un po&#8217;.</p>
<p>Però nella fretta di preparare tutto, ho fatto subito quella farcita e ho messo in forno. Buona, ma si sentiva che la lievitazione non era perfetta.</p>
<p>Intanto che cuoceva la prima, ho lavorato nuovamente l&#8217;impasto restante e l&#8217;ho steso direttamente sulla teglia, facendo fare una seconda lievitazione. Perfetta!! E&#8217; risultata davvero leggera, ben alveolata e fragrante.</p>
<p>Se volete fare lunghe lievitazioni, infatti, l&#8217;ideale sarebbe mettere meno lievito. Beh, comunque è andata benissimo <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7413.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1572" title="pizza al pomodoro" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7413.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Mancano 5 giorni alla chiusura del mio <a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/un-bellissimo-regalo-per-tutti-voi-il-mio-primo-giveaway.html" target="_blank">Giveaway</a>!! Sbrigatevi a partecipare!</p>
<div id="bottomcontainerBox" style="">
			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			</div>
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		<title>Cresce di polenta</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/cresce-di-polenta.html</link>
		<comments>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/cresce-di-polenta.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[cresce di polenta]]></category>
		<category><![CDATA[crescia]]></category>
		<category><![CDATA[cresciole di polenta]]></category>
		<category><![CDATA[fontina]]></category>
		<category><![CDATA[mortadella]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[polenta avanzata]]></category>
		<category><![CDATA[provola]]></category>

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		<description><![CDATA[Di polenta ne avanza sempre un po&#8217;&#8230; almeno a casa mia. Non perchè non sia abbastanza buona. Anzi! E&#8217; che quando la sia prepara si ha l&#8217;acquolina in bocca e non si vede l&#8217;ora di farne una bella abbuffata per cui si esagera un po&#8217; con le dosi. Poi però la polenta non è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di polenta ne avanza sempre un po&#8217;&#8230; almeno a casa mia.</p>
<p>Non perchè non sia abbastanza buona. Anzi! E&#8217; che quando la sia prepara si ha l&#8217;acquolina in bocca e non si vede l&#8217;ora di farne una bella abbuffata per cui si esagera un po&#8217; con le dosi. Poi però la polenta non è che sia proprio leggerina per cui a un certo punto anche gli stomaci più esigenti devono dire stop!</p>
<p>Non che sia un problema mangiarla poi a cena, o il giorno dopo, riscaldata e condita con formaggi, se il sugo e le salsicce sono finite, o con quello che la fantasia ci propone.</p>
<p>Navigando in rete, però, stavolta ho trovato un modo di riciclare la polenta avanzata davvero interessante&#8230; Si tratta di una ricetta marchigiana che dà vita a delle splendide simil-piadine morbide, saporite e leggere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/IMG_5730-.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1203" title="crescia di polenta" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/IMG_5730-.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti (per circa 6 cresce)</strong>:</p>
<ul>
<li>Polenta fredda (circa 1 piatto fondo)</li>
<li>farina 00 q.b.</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
</ul>
<p>Sistemate la polenta su una spianatoia e impastatela con un po&#8217; di farina. Aggiungete la farina un po&#8217; alla volta fino a che l&#8217;impasto ne prende e non è più appiccicoso.</p>
<p>Volendo potete aggiungere un pochino di sale (io l&#8217;ho dimenticato ma erano ottime ugualmente).</p>
<p>Quando l&#8217;impasto è pronto, formate delle palline (più o meno della grandezza di un mandarino) e poi schiacciatele formando dei dischi (proprio tipo le piadine, anche come spessore).</p>
<p>Cuocete le cresce su una piastra in ghisa, o comunque antiaderente, ben calda. Ci vuole circa 1 minuto e mezzo per lato.</p>
<p>Dopo averle cotte potete farcirle come preferite. Io le ho fatte con mortadella e provola e con carciofi in padella e fontina. Da leccarsi i baffi!!</p>
<p>Esiste anche una versione dolce, in cui la crescia è ricoperta di zucchero e fritta, ma non l&#8217;ho ancora provata <img src='http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			</div>
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pane alla birra</title>
		<link>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pane-alla-birra.html</link>
		<comments>http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pane-alla-birra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane e Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pane alla birra]]></category>
		<category><![CDATA[pane belga]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamma mia quanto profuma!!! E in tutte le sue fasi! Durante la lievitazione, durante la cottura, appena sfornato e anche il giorno dopo&#8230; Buonissimo e assolutamente da provare, facile e di ottima riuscita. La ricetta l&#8217;ho presa da Grazia e l&#8217;ho copiata pari pari senza modificare nulla, nemmeno le dosi. Ingredienti per 4 belle pagnottine: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia quanto profuma!!! E in tutte le sue fasi! Durante la lievitazione, durante la cottura, appena sfornato e anche il giorno dopo&#8230;</p>
<p>Buonissimo e assolutamente da provare, facile e di ottima riuscita.</p>
<p>La ricetta l&#8217;ho presa da <a href="http://atavolaconmammazan.blogspot.com/2009/11/pane-belga-alla-birra.html" target="_blank">Grazia</a> e l&#8217;ho copiata pari pari senza modificare nulla, nemmeno le dosi.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pane2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-782" title="pane alla birra" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pane2.jpg" alt="pane alla birra" width="600" height="399" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 4 belle pagnottine:</p>
<ul>
<li>300 gr di farina 00</li>
<li>300 gr di farina 0</li>
<li>250-300 gr di birra chiara a temperatura ambiente</li>
<li>40 gr di miele</li>
<li>30 gr di lievito di birra</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>1 uovo</li>
<li>un cucchiaino di sale</li>
</ul>
<p>Sciogliete il lievito in 250 gr di birra insieme al miele. Il resto della birra potrebbe servire se l&#8217;impasto riuscisse un po&#8217; duro, ma a me non è servita, per cui immagino che 250 gr siano davvero sufficienti.</p>
<p>Mettete la farina e il sale a fontana sulla spianatoia o in una grossa ciotola per impastare, quindi aggiungete l&#8217;uovo sbattuto insieme ai 4 cucchiai di olio e poi anche il lievito sciolto nella birra col miele.</p>
<p>Impastate per bene e poi mettete a lievitare al caldo e coperto per un paio d&#8217;ore o fino al raddoppio.</p>
<p>A questo punto ricavate dall&#8217;impasto le pagnottine della forma che preferite e poi mettete a lievitare di nuovo direttamente nella teglia che poi andrà in forno. Importante è distanziare bene le pagnotte perchè lievitano lievitano lievitano&#8230;</p>
<p>Questa seconda fase di lievitazione l&#8217;ho fatta direttamente in forno perchè mi era difficile coprire la teglia senza comprimere il pane. L&#8217;ideale, come suggerisce Grazia, sarebbe tenere la luce di cortesia accesa, ma il mio forno se è spento non la fa accendere, per cui niente. In compenso è lievitato ugualmente benisssimo.<br />
Una volta che le pagnotte hanno raddoppiato il loro volume, potete accedendere il forno e cuocere il tutto. Ci vogliono circa 20-30 minuti a 170 gradi.</p>
<p><a href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pane3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-783" title="pane3" src="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/pane3.jpg" alt="pane3" width="600" height="597" /></a></p>
<p>Il profumo è davvero inebriante (sarà la birra che evapora?? ;-P ) ed è impossibile resistere e non prendere a morsi una pagnotta appena sfornata!</p>
<p>E pensare che a me la birra nemmeno piace! Comunque il pane è andato a ruba e praticamente abbiamo mangiato una pagnotta a testa&#8230;</p>
<p>Il pezzettino minuscolo che è avanzato l&#8217;ho chiusto in una busta per alimenti e il giorno dopo era ancora morbidissimo e per niente gommoso. Il sapore della birra invece si era intensificato.</p>
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			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
			<g:plusone size="medium" href="http://www.nastrodiraso.com/wordpress/pane-alla-birra.html"></g:plusone>
			</div>
			<div style="float:left; width:85px;padding-right:10px; margin:4px 4px 4px 4px;height:30px;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div>]]></content:encoded>
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	</channel>
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