22 Nov

Pasta al forno “in piedi”

La domenica non è domenica senza un bel piatto di pasta al forno!
Nella sua versione “sull’attenti” è più simpatica da vedere ma sempre golosissima e irrinunciabile… e i piccoli di casa si divertiranno un mondo a mettere in piedi tutti i paccheri che verranno poi farciti e infornati.

pasta_inpiedi

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 60 paccheri
  • 1 etto di mortadella
  • 1 etto di salame
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro
  • 1 scalogno
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • 100 g di pancetta
  • 350 g di fiordilatte
  • 40 g di parmigiano grattugiato

Per la besciamella

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina
  • 500 g di latte

Ho lessato i paccheri in acqua bollente salata per la metà del tempo di cottura indicato sulla confezione, quindi li ho scolati e  fatti raffreddare.

Ho preparato il sugo, tritando uno scalogno e facendolo imbiondire in olio extravergine d’oliva insieme alla pancetta tritata. Ho quindi aggiunto la passata, ho salato e lasciato cuocere e restringere il sugo.

Ho cotto i piselli in una padella con un filo d’olio e acqua e nel frattempo ho preparato la besciamella al microonde.
E’ un metodo molto comodo da usare, perchè ci permette di continuare a preparare tutto il resto senza doverci preoccupare di mescolare, far attaccare, bruciare o raggrumare la salsa: ci penserà il timer del microonde ad avvisarci!

Ho fuso il burro al microonde, quindi l’ho mescolato alla farina. A questo punto ho aggiunto poco latte mescolando bene e infine anche il resto.
Ho messo la ciotola di vetro in microonde e ho lasciato cuocere 2 minuti a 650 W. Ho aperto e mescolato, quindi ho continuato a cuocere per 2 minuti alla volta, mescolando ogni volta tra un ciclo e l’altro, finchè non ha iniziato ad addensarsi.
Per cuocere la pasta al forno avremo bisogno di una besciamella piuttosto liquida, quindi attenzione a non farla addensare troppo.

Ho mescolato la salsa al sugo, quindi ho tritato col coltello (quindi in modo un po’ grossolano) la mortadella, il salame e il fiordilatte.

Ho mescolato 3/4 del sugo con besciamella con i piselli, i salumi e il formaggio e ho aggiunto il parmigiano (lasciandone da parte un poco per gratinare la superficie).
Ho messo sul fondo della teglia parte del sugo senza farcitura, sopra ho posizionato i paccheri in verticale (o meglio, l’ha fatto la mia duenne) e poi li ho farciti con l’aiuto di un cucchiaino.

pasta_inpiedi_angelica

Infine ho ricoperto tutto con il sugo avanzato e col parmigiano.
Ho infornato a 220° per circa 40 minuti.

pasta_inpiedi_pre

Pin It
18 Ott

Lasagna con ragù, mortadella e besciamella al microonde!

Beh, è decisamente un classico… la lasagna è uno dei piatti più amati dei pranzi domenicali italiani.

lasagna

Questa è in una versione un po’ rivisitata e soprattutto prevede l’uso di una besciamella speciale… la definirei “besciamella lampo“!
Si fa in pochissimo tempo, con pochissima fatica ma un grande risultato, al microonde!

Si mescolano gli ingredienti, si cuoce in 3-4 riprese di 1 minuto e il gioco è fatto!


lasagna_fetta

Ingredienti per 6 porzioni:

Per la sfoglia

  • 200 g di semola rimacinata
  • 2 uova

Per la farcitura

  • 500 g di carne tritata
  • 750 g di ricotta
  • 70 g di parmigiano
  • 150 g di mortadella
  • 400 g di passata di pomodoro
  • olio, sale q.b.
  • uno scalogno
  • un paio di dita di vino bianco

Per la besciamella

  • 500 g di latte
  • 50 g di farina
  • 50 g di burro

Ho iniziato preparando la sfoglia: ho impastato le uova con la semola fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo, non appiccicoso.
Ho quindi messo la pasta a riposare sotto una ciotola per non farla seccare e nel frattempo ho preparato il condimento.

Ho fatto imbiondire nell’olio uno scalogno tritato, quindi ho aggiunto la carne tritata e ho sfumato con un paio di dita di vino bianco. Appena l’alcol è evaporato, ho aggiunto la passata, mezzo bicchiere di acqua, poi ho salato leggermente e lasciato restringere a fuoco medio per circa mezz’ora.

Mentre il sugo cuoceva, ho preparato la besciamella al microonde: ho fuso il burro direttamente nella ciotola in cui avrei preparato la salsa, ho quindi aggiunto la farina, mescolando bene il roux, ottenendo una pastella liscia e densa.
Ho quindi versato poco latte e mescolato con una frusta per evitare la formazione di grumi, infine ho versato tutto il restante latte mescolando ancora.

Ho messo nel microonde a 650 W per 1 minuto, quindi ho aperto e mescolato.
Ho fatto un altro giro di 1 minuto, aperto e mescolato.
All’incirca al terzo giro da 1 minuto, mescolando si troverà un fondo molto sodo, che occorre amalgamare al resto.
Dopo un quarto giro, mescolando bene tutta la besciamella risulterò già molto più densa… a questo punto valutate se è necessario addensarla ulteriormente oppure utilizzarla subito.
Nel caso di utilizzo su una pasta al forno come la lasagna, naturalmente, occorrerà una besciamella più liquida visto la lunga cottura in forno.

besciamella

Pronti i condimenti della pasta, ho steso la sfoglia con la macchina apposita, fino allo spessore più sottile.

Ho mescolato il ragù con la ricotta, il parmigiano (lasciandone da parte 4-5 cucchiai) e 3/4 della besciamella e ho infine “montato” la teglia, mettendo sul fondo parte del condimento, poi le sfoglie di pasta, ancora condimento, sfoglie e condimento… fino ad esaurire spazio e ingredienti.

lasagna_strato

Solo sullo strato finale, ho utilizzato soltanto la besciamella tenuta da parte e ho ricoperto tutto con parmigiano, così da ottenere una golosa crosticina in forno.

lasagna_perforno

Ho infornato la teglia a 250° per circa 40 minuti e sfornato non appena si è ben colorita in superficie.

Pin It
24 Mag

Zuppa di fave e cappucci

Per l’appuntamento domenicale con Visit Terracina, su richiesta di una lettrice vi propongo una zuppa tiepida primaverile molto gustosa, il cui nome non rende certo la ricchezza degli ingredienti in realtà presenti!

zuppa_fave

Fave e cappuccio, sì, ma anche piselli, carciofi, patate, guanciale e, naturalmente, pane raffermo.
Sono quindi un po’ in ritardo sulla stagionalità degli ingredienti (al pieno della loro stagione a fine aprile), ma mettete da parte la ricetta per il prossimo anno, perchè ne vale la pena!

Ad onor del vero non conoscevo questa ricetta, per cui ho chiesto in giro e ho trovato anche una versione sul blog L’Erba Cipollina. Ho seguito proprio la sua ricetta perchè mi sembrava attendibile e ben spiegata, aggiungendo nella mia solo i pesi degli ingredienti usati da me.
La presenza del formaggio stagionato credo invece sia una variante non presente in tutte le versioni del piatto, ma ci sta benissimo, quindi osate pure!

Le proporzioni tra gli ingredienti possono sicuramente variare, in base ai vostri gusti e disponibilità, senza compromettere il risultato finale.
I pesi da me indicati sono stati rilevati dopo aver mondato tutti gli ortaggi.

zuppa_fave2

Ingredienti per circa 8 porzioni:

  • 370 g di fave
  • 280 g di piselli freschi
  • 300 g di carciofi
  • 700 g di cappuccio
  • 300 g di patate
  • 1 cipolla
  • 150 g di guanciale
  • 250 g di pecorino stagionato
  • pane raffermo
  • una scorza di parmigiano
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.

Ho affettato finemente la cipolla, mettendola in una pentola ampia insieme al guanciale tagliato a cubetti e all’olio extravergine d’oliva.

Ho lasciato rosolare leggermente, quindi ho aggiunto tutte gli ortaggi: fave, piselli, carciofi affettati, le foglie di cappuccio, le patate tagliate a dadini non troppo piccoli.

Ho salato, ho aggiunto la scorza del parmigiano e coperto per più della metà dell’altezza delle verdure con acqua, lasciando cuocere a fuoco medio finché tutti gli ortaggi non sono risultati ben cotti.

Ho tostato leggermente le fette di pane raffermo, quindi le ho poste sul fondo di una ciotola, sopra ho fatto uno strato di zuppa, ho cosparso con il pecorino tagliato a piccoli dadini e poi ancora uno strato di pane, zuppa e formaggio.
Infine ho irrorato tutto con il liquido di cottura rimasto, ho coperto la ciotola con un piatto capovolto (potete utilizzare anche un coperchio) e ho avvolto ciotola e piatto con uno strofinaccio, così da chiudere ermeticamente tutto e mantenere all’interno i vapori e gli aromi.

fagottino_zuppa

Ho lasciato riposare circa 1 ora e servito tiepido.

Se avete anche voi una ricetta del cuore tradizionale di Terracina e dintorni, fatemela avere e la replicherò, fotograferò e pubblicherò sul mio blog e su tutti i social!

Pin It
05 Apr

Il casatiello sfogliato per una buona Pasqua

Buona Pasqua 2015!

Quanto abbiamo mangiato?? Io mi ritengo soddisfatta 😀
E quanto abbiamo cucinato?? Io nulla, perchè sono stata al ristorante, ecco! ;-P
Però… ieri non ho potuto esimermi e un bel casatiello ho voluto prepararlo. Nelle intenzioni, volevo lasciarlo pronto per la Pasquetta, ma poi… vabbè, non vuoi fare un assaggino?

castiello_mano

E poi la bimba, come lo ha visto tirar fuori per le foto si è accomodata a tavola e ne ha voluto un pezzo a tutti i costi, mica la si poteva deludere!
E il più grande, ieri mi ha aiutato a preparare e mescolare i dadini di salumi e formaggi, per cui aveva già un’idea ben precisa della golosità di questa ciambella rustica.
Quindi, inutile dirvi che alla fine abbiamo fatto un bell’aperitivo al pranzo di Pasqua con il casatiello napoletano!

Questa ricetta è fantastica… nella versione sfogliata me l’hanno suggerita le mie amiche bloggalline e confermo la sua bontà e sofficità per un impasto che non risulta per niente pesante nonostante la presenza di strutto e ingredienti non proprio dietetici.
Alla fine ho seguito le dosi della prima ricetta che mi hanno suggerito, quella di Teresa De Masi, con qualche modifica sulla farcitura e pochi aggiustamenti all’impasto in base a ciò che avevo pronto e ai tempi di lievitazione che potevo permettermi.

morso

Ingredienti:

  • 600 g di farina (io metà 0 e metà 00) + 50 g circa di farina da usare nella stesura dell’impasto
  • 7 g lievito di birra secco
  • 350 g di acqua
  • 225 g di strutto
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 80 g di pecorino grattugiato
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • pepe nero
  • 100 g di salame napoletano da tagliare a dadini
  • 100 g di mortadella da tagliare a dadini
  • 150 g di provolone piccante da tagliare a dadini
  • 150 g di scamorza da tagliare a dadini
  • 4 uova

Ho impastato la farina miscelata col lievito, i due cucchiaini di zucchero e il sale, con 50 g di strutto e l’acqua. E’ possibile lavorarlo a mano oppure con l’impastatrice. Io ho usato la seconda e ho lasciato lavorare circa 15 minuti per avere un impasto molto morbido e omogeneo.

Ho fatto lievitare circa 2 ore (dipende dalla temperatura) al coperto. Io di solito metto nel forno a microonde, naturalmente spento, così è del tutto al sicuro da correnti d’aria.

Una volta raddoppiato l’impasto, l’ho rovesciato sul piano di lavoro infarinato e l’ho steso col mattarello ricavandone un rettangolo di circa 1 cm di spessore.

Ho quindi spalmato la superficie con parte dello strutto restante, che ho leggermente ammorbidito per qualche secondo al microonde.
Ho spolverato interamente con parmigiano e pecorino grattugiati e pepe nero, quindi ho ripiegato a metà il rettangolo.
Ho steso nuovamente col mattarello e spalmato la superficie con lo strutto e i formaggi grattugiati, quindi ripiegato a metà e proseguito così con pieghe e spennellamenti fino ad esaurimento di strutto, parmigiano e pecorino.
Non ho abbondato con pepe nero perchè non lo amiamo moltissimo.
Ho realizzato almeno una decina di piegature in tutto, aiutandomi ogni tanto con una spolverata di farina.

Infine, ci si ritrova con un rettangolo di impasto morbido che ricopriremo di salumi e formaggi a dadini (lasciandone da parte giusto una pallina della grandezza di una nespola), arrotolandolo poi per il senso della lunghezza e mettendolo a forma di ciambella in una teglia dai bordi alti con il foro centrale, ricoperto di carta da forno.

Sulla superficie della ciambella ho messo 4 uova crude con la parte più stretta rivolta verso l’interno e ho sistemato sopra ognuno due rotolini di impasto sistemati a forma di croce.

casatiello_lievitato

Ho quindi lasciato lievitare ancora fino al raddoppio e infornato a 180° per circa 1 ora, fino a doratura.

casatiello

 

Pin It
16 Feb

Sformato di zucca con besciamella all’arancia

L’ispirazione per questo piatto l’ho avuta ripensando a queste crepes di zucca all’arancia che mi sono rimaste nel cuore.

Ho riproposto quindi l’abbinamento tra questi due ingredienti dal colore così allegro, portando almeno a tavola un bel sole acceso!

zucca_arancia

Stavolta l’arancia è finita nella besciamella… deliziosa perchè delicata, profumata, aromatica… assolutamente da rifare per accompagnare anche altre preparazioni.
La base di partenza è quella della besciamella con olio extravergine d’oliva e brodo, più leggera e buona (a mio parere) della tradizionale: la sostituzione sta, appunto, nel succo spremuto di due arance al posto del brodo vegetale.

Ingredienti:

  • 500 g di zucca
  • 150 g di asiago
  • 20 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 100 g di speck

Per la besciamella

  • 200 g di spremuta fresca di arancia
  • 200 g di acqua
  • 35 g di olio extravergine d’oliva
  • 50 g di farina
  • un pizzico di sale

Ho mescolato la farina e l’olio, fino a completo assorbimento, quindi ho aggiunto l’acqua e la spremuta, un pizzico di sale e ho mescolato.

Ho passato quindi il pentolino sul fuoco (basso) e ho lasciato addensare mescolando.

Ho tagliato a fettine di circa mezzo cm di spessore la zucca e ho composto lo sformato nella teglia per il forno dai bordi abbastanza alti.

Sul fondo ho versato un po’ di besciamella, quindi un primo strato di fettine di zucca, lo speck, il formaggio e di nuovo besciamella, alternando ancora gli ingredienti ottenendo 2 strati di ognuno.

Ho quindi terminato il piatto con qualche pezzettino di asiago sulla superficie, besciamella a ricoprire tutto e un’abbondante spolverata di parmigiano, così da far creare una golosa crosticina.

Ho infine infornato a 200-220° per circa 1 ora.

zucca_arancia2

 

Pin It
16 Feb

Sformato di pane e prosciutto

Mi ritrovo sempre con grandi quantità di pane raffermo da smaltire, perchè amiamo avere pane sempre fresco, ma spesso ne avanza un po’ che metto da parte per il giorno dopo. Ma il giorno dopo ne prendiamo altro e così via… Ma naturalmente non va perso! Ottimo per le bruschette anche a distanza di una settimana, può però trasformarsi in un piatto unico e golosissimo.
Diciamo che varrebbe la pena far invecchiare del pane apposta per realizzarlo! 😀

pane

Vassoietto Poloplast

Ingredienti per 4 persone:

  • 10 fette di pane raffermo
  • 100 g di prosciutto cotto
  • 300 g di provola affumicata
  • 2 uova
  • 30 g di parmigiano
  • 1 tazza di latte
  • un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva

Ho tagliato il pane in fette spesse circa mezzo cm.
Ho unto il fondo di una teglia per il forno con olio, quindi ho fatto uno strato di pane.
Su di esso ho fatto uno strato di prosciutto e uno di provola, quindi ho alternato ancora uno strato di pane, uno di prosciutto e uno di provola.

Ho sbattuto le uova con il latte e il parmigiano, quindi ho versato il composto nella teglia, su tutta la superficie.

Ho infornato a 200° per circa mezz’ora, finchè il liquido non è stato del tutto assorbito dal pane e la superficie non è risultata ben dorata.

Pin It
10 Gen

Ravioloni al pepe rosa con mortadella e pistacchi

Questi sono davvero dei ravioli da fare e rifare… non stancherebbero mai!

ravioli

Tappeto in silicone Pavoni

Golosissimi grazie alla mortadella, gustosi grazie al pistacchio, stuzzicanti grazie al pepe rosa.Tre ingredienti in perfetta armonia, che si compensano e completano rendendo questa pasta una vera ghiottoneria.

Come sempre, preferisco andare sul formato gigante per la pasta ripiena, non solo per la golosità che mi caratterizza e che viene pienamente soddisfatta solo da farciture maxi, ma anche per la praticità di poter fare molto più velocemente i ravioli grandi che quelli piccolini…

Io ho condito questi medaglioni con del semplice sugo di pomodoro, ma li vedrei perfetti anche con un sugo in bianco, perchè sono talmente buoni che non hanno bisogno di molto  altro.

Ingredienti per due porzioni (10 ravioli da 9 cm di diametro):

  • 150 g di farina
  • 50 g di semola
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di pepe rosa (io l’ho usato in grani e l’ho macinato)

Farcitura

  • 120 g di mortadella
  • 30 g di pistacchi
  • 30 g di parmigiano
  • 70 g di robiola (ma anche ricotta o altro formaggio cremoso)

Ho impastato i due tipi di farina con il pepe rosa macinato e le uova, ho formato una palla e l’ho messa a riposare sotto una ciotola capovolta per circa 30 minuti.

Nel frattempo ho tritato col frullatore la mortadella insieme a parmigiano e ricotta e ho aggiunto i pistacchi solo dopo che il resto era ben amalgamato così da doverli tritare poco e lasciarli un po’ grossolani, per mantenerne sapore e consistenza.

Ho steso la pasta e ricavato 20 cerchi con un coppapasta tondo, ho farcito la metà di essi col composto di mortadella, quindi ho posizionato sopra ogni raviolo un altro cerchio e ho sigillato i bordi della pasta con i rebbi di una forchetta.

ravioli_ap

Ho lessato la pasta in abbondante acqua salata per circa 8 minuti (se li fate più piccoli cuoceranno in meno tempo) e li ho conditi con sugo di pomodoro e parmigiano grattugiato.

ravioli_sugo

Piatto Poloplast

Pin It
03 Gen

Rose di crepes per iniziare l’anno in modo speciale

Adoro le crepes e le faccio spesso, ma ho il problema della presentazione… A parte l’arrotolamento a mò di cannelloni non mi è facile dar loro forme carine come vedo su riviste e trasmissioni tv.
Chi fa fagottini, chi pacchetti regalo, chi mette nastrini di pasta o erba cipollina… con la mia scarsa manualità e le ridotte dimensioni tutto mi è complicato!

Però ho visto questa simpatica alternativa, mi pare da Sergio Barzetti, e ho capito di potercela fare: basta farcire la crepe e piegarla a metà, a forma di mezzaluna, quindi arrotolare e mettere in verticale in una teglia in cui le crepes devono stare vicine per sorreggersi a vicenda in cottura.

Più son piccole più sono carine, ma le mie erano un po’ grandi in effetti.

rose

Per la farcitura sono andata sul golosissimo, calcolando due crepes a porzione ma di gusto diverso: una speck e robiola e l’altra con funghi, fontina e taleggio.

Non so… stiamo ancora discutendo su quale sia stata la migliore… Quella ai funghi vince con la cremosità filante, l’altra col sapore insuperabile dello speck. Insomma, se volete, fateci avere la vostra opinione in merito perchè il dibattito abbia fine.

Ingredienti per 15 porzioni (2 a testa):

Per le crepes

  • 6 uova
  • 750 g di latte
  • 450 g di farina

Per la farcitura di speck e robiola

  • 400 g di robiola
  • 250 g di speck
  • 20 g di parmigiano
  • 2 cucchiaiate di besciamella

Per la farcitura di funghi, fontina e taleggio

  • 500 g di funghi (quelli che preferite)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 200 g di fontina
  • 270 g di taleggio
  • 2 cucchiaiate di besciamella

Per la “besciamella” al brodo e olio extravergine d’oliva

  • 700 g di brodo vegetale (io l’ho fatto solo con carota e patata)
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 60 g di farina

Infine

  • Parmigiano grattugiato per far gratinare le crepes

Al di là del lungo elenco di ingredienti il piatto è di facile realizzazione e anche piuttosto veloce da fare.

Conviene preparare prima le crepes, sbattendo le uova con la farina, incorporandole bene a quest’ultima, e poi aggiungendo il latte un po’ alla volta. Non dovrebbero formarsi grumi, ma se proprio succede una bella passata col frullatore a immersione risolve tutto 🙂

Fate riposare la pastella una mezz’oretta circa e nel frattempo preparate brodo e funghi.
Per il primo basta pelare una carota grande e una patata grande (ma aggiungete gli ortaggi e le verdure che preferite) e metterle in una pentola con abbondante acqua fredda (per avere 700 g di brodo, mettete circa il doppio di acqua), quindi fate cuocere a fiamma media e coperto finchè l’acqua non si è quasi dimezzata.

I funghi, invece, vanno puliti e tagliati in piccoli pezzi. Cuoceteli poi in una padella con olio e uno spicchio d’aglio che prima  avrete fatto imbiondire, salandoli leggermente.

Trascorso il tempo di riposo potete cuocere le crepes, ungendo con olio (o burro) una padella antiaderente e lasciandola scaldare bene.
Quando è calda, passate uno scottex sul fondo per togliere l’eccesso di grasso e versate un mestolo di pastella roteando la padella per far ricoprire in modo uniforme tutto il fondo, ottenendo una crepe rotonda. Cotto un lato, giratela e fate dorare anche l’altro, quindi mettetela da parte.
Prima di cuocere ogni crepe ungete la padella, semplicemente passando sul fondo il tovagliolo unto con cui avete eliminato l’eccesso di grasso all’inizio.

Pronte le crepes, preparate la besciamella mescolando la farina con l’olio, facendolo ben assorbire dalla prima, quindi aggiungete il brodo e mescolate bene. A questo punto mettete la pentola sul fuoco medio e lasciate cuocere mescolando sempre finchè non diventa cremoso, ma non troppo denso.

Anche in questo caso, non dovrebbero formarsi grumi con questo metodo, ma se proprio succedesse rivolgetevi a Santo Frullatore a Immersione.

Infine tagliate lo speck, tritandolo col coltello per avere più consistenza, e il formaggio a cubetti.

Ora non resta che comporre il piatto, mettendo un po’ di besciamella sul fondo di una teglia per il forno e farcendo le crepes.

In una ciotola amalgamate la robiola col parmigiano, lo speck e un paio di cucchiaiate di besciamella, mentre in un’altra i funghi con i cubetti di taleggio e fontina e un paio di cucchiaiate di besciamella.

Farcite metà crepes con la crema di speck e metà con quella di funghi, ripiegatele a metà, a forma di mezzaluna, e arrotolatele ottenendo una rosa. Posizionate ogni crepe nella teglia in verticale, una affianco all’altra così da sorreggersi a vicenda, infine aggiungete il resto della besciamella e un’abbondante spolverata di parmigiano.

Potete preparare tutto il giorno prima e infornare prima di pranzo, lasciandole in forno finchè non si gratinano in superficie.

rosa

Pin It
17 Dic

Zuccotto salato

La mia torta di tramezzini è ormai richiestissima e ad ogni occasione mi chiedono di rifarla…. una impasta, sfoglia, crea, abbina, inventa, lievita e poi tutti si accontentano di semplicissimi tramezzini!!!
Tzè…

Sabato scorso però, per un invito a cena, ho voluto almeno cambiarne un po’ la forma! E così l’ho trasformata in uno zuccotto, che, forse, è ancora più semplice da fare perchè non richiede molto impegno nella finitura. zuccotto2

Quindi vi ripubblico la ricetta, anche se la farcitura è simile alla precedente (sempre crema di mortadella e crema di speck, che sono amatissime) con due varianti: invece della crema di melanzane (ormai decisamente fuori stagione) ho utilizzato su uno strato insalata russa e su un altro strato una crema di peperoni sott’olio.

In questa versione trovo questo piatto davvero adatto alla tavola delle feste da servire per l’aperitivo o ad un buffet.

Ingredienti:

  • 7-8 fette di pane al latte per tramezzini lunghe
  • 200 g di insalata russa

Crema di mortadella

  • 200 g di mortadella
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 1 cucchiaio di maionese

Crema di speck

  • 200 g di speck
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 2 cucchiai di maionese

Crema di peperoni

  • 150 g di peperoni sott’olio
  • 100 g di formaggio spalmabile

Per decorare

  • Foglioline di valeriana oppure pomodorini
  • 1 peperone rosso e 1 giallo (o verde)

Ho preparato le creme tritando prima la mortadella con parmigiano, formaggio spalmabile e maionese, a parte lo speck con parmigiano, formaggio e maionese, infine i peperoni (ben sgocciolati) con il formaggio.

Pronte le tre creme, ho steso 3 fette di pane col mattarello per renderle più elastiche e sottili, così da modellarle meglio e far prendere loro la forma della ciotola.

Con esse ho rivestito interamente una ciotola dai bordi alti, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti, che avevo precedentemente rivestito con la pellicola trasparente.

zuccotto

Sul fondo ho fatto uno strato con l’insalata russa, quindi ho ricoperto con un quadrato di pane (questo potete anche non appiattirlo col mattarello) e dei ritagli per coprire gli spazi vuoti.
Ho quindi fatto uno strato di crema di mortadella, coperto con altro pane, uno strato di crema speck, ancora il pane, e infine la crema di peperoni.

Ho ricoperto tutto con il pane e coperto bene con la pellicola, quindi ho messo in frigorifero, dove deve restare un minimo di 4-5 ore.

Prima di servire, ho capovolto la ciotola e sformato lo zuccotto direttamente sul piatto di portata, quindi l’ho guarnito con pomodorini (o foglioline di valeriana nella versione regalata) e stelline ricavate con un tagliabiscotti da peperoni crudi.
Per incollarle al pane le ho leggermente spalmate con il formaggio cremoso.

Pin It
16 Dic

Torta rustica di brisèe ai pistacchi con zucca e zucchine

La brisèe ai pistacchi è la mia scoperta più recente in tema di basi per torte rustiche (scoperta grazie a Vale) e, se ricordate, l’ho usata per una sfiziosissima torta a base di mortadella.

torta_zucca2

In quell’occasione me ne era avanzata un pochino e l’avevo surgelata cruda, in attesa dell’ispirazione per una nuova farcitura.
Ed ecco quindi una nuova versione di quello che può essere un antipasto, un rustico da servire ad un buffet o anche un piatto unico, davvero molto golosa 🙂

torta_zucca

Teglia Icont

Ingredienti:

  • 250 g di brisèe ai pistacchi (qui la ricetta, ne basta circa metà dose)
  • 250 g di zucca
  • 1 zucchina
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 uovo
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 50 g di speck
  • 120 g di scamorza affumicata
  • una manciata di pistacchi

Ho fatto scongelare la brisèe, quindi ho tagliato a dadini la zucca e a rondelle la zucchina. Ho fatto imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio extravergine, ho aggiunto i due ortaggi, ho salato e ho lasciato cuocere per circa 10 minuti.

Ho sbattuto in una ciotola l’uovo insieme al formaggio spalmabile, ho poi aggiunto lo speck tritato grossolanamente col coltello e i dadini di scamorza affumicata.

Ho steso la pasta brisèe e con essa ho foderato fondo e bordi di una teglia tonda (non l’ho imburrata visto il gran contenuto di burro della pasta), ho quindi messo sul fondo la zucca e la zucchina (eliminando l’aglio), quindi ho ricoperto tutto con la crema a base di uovo.

Ho finito la torta con dei pistacchi tritati col coltello, quindi ho infornato a 200-220° per circa 30-40 minuti.

torta_zucca_fetta

Pin It