Timballo di scialatielli

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 12-08-2010

D’estate utilizzare il forno è una tortura ma ultimamente ho “scoperto” il fornetto elettrico che, per piccole quantità, è davvero comodo e non rende la temperatura della casa vicina a quella del deserto del Gobi.

Me l’avevano regalato al matrimonio ma era rimasto quasi del tutto inutilizzato. Iinvece ora lo sto sfruttando non poco :-)

Per esempio, ieri ho fatto questi timballi di scialatielli che sono piuttosto rapidi da realizzare ma molto buoni.

Non ho specificato il peso degli ingredienti perchè ognuno può utilizzare le quantità che vuole in base ai propri gusti.

Ingredienti:

  • 80 gr di pasta fresca a persona
  • piselli
  • funghi
  • scamorza
  • ricotta
  • prosciutto cotto
  • parmigiano

In una padella, dove avrete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio, cuocete i piselli e i funghi.

Nel frattempo, mettete a bollire l’acqua per la pasta e lessatela, facendo attenzione a scolarla al dente.

Aggiungete quindi qualche cucchiaio di ricotta alla pasta (circa un paio di cucchiai a porzione), mescolando bene. Aggiungete del parmigiano e poi i piselli, i funghi, il prociutto cotto tagliato a pezzettini, la scamorza a dadini.

Mettete la pasta in terrine di coccio monoporzione adatte al forno e gratinate per circa 10-15 minuti.

Servite ben caldo :-)

Zucchine ripiene di riso

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 15-05-2010

Il 13 maggio doppia festa in famiglia!
Gabriele ha compiuto 2 mesi e io e Ale abbiamo festeggiato i nostri primi 4 anni di matrimonio :-)
Il primo anniversario col nostro piccolino, che meraviglia!

Anche se chiamarlo piccolino non è del tutto appropriato… Ieri l’ho portato al controllo di crescita dal pediatra ed è arrivato a pesare 6.200 Kg! Alla nascita pesava 3.630 kg (col calo fisiologico 3.450 kg) per cui ha messo ben 2,750 kg :-)

Non ho cucinato nulla di speciale per la nostra festicciola, anche perchè siamo stati fuori tutto il giorno prendendoci una bella pausa e dimenticandoci dell’orologio (una volta tanto), però ieri a pranzo mi sono preparata delle zucchine ripiene niente male ed ecco la ricetta.

zucchine ripiene con riso

Ingredienti per 1 persona:

  • 2 zucchine tonde
  • 50 gr di riso
  • un pezzo di formaggio (tipo caciotta, provola, scamorza…)
  • una cucchiaiata abbondante di formaggio fresco spalmabile
  • due cucchiai di parmigiano grattugiato
  • un pezzo di mortadella
  • olio, 1 spicchio d’aglio

Togliete la calotta alle zucchine e svuotatele con l’aiuto di un cucchiaino.

Il contenuto delle zucchine tagliatelo a pezzettini e mettetelo a cuocere in una padella dove avrete fatto soffriggere lo spicchio d’aglio in un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva.

I due contenitori ricavati dalle zucchine metteteli invece a bollire in una pentola d’acqua bollente per una ventina di minuti.
Per non farli galleggiare e permettere una cottura uniforme anche al loro interno, riempiteli con l’acqua calda.

Infine mettete a bollire il riso in un’altra pentola.

Mentre il tutto cuoce, tagliate a pezzettini il formaggio e la mortadella.

Una volta pronto il riso e la parte interna delle zucchine, mescolateli con il formaggio, la mortadella e aggiungete anche il parmigiano e il formaggio fresco. Mescolate bene e, non appena sono pronte anche le zucchine, mettete al loro interno il ripieno.

Le zucchine ripiene posizionatele su una teglia per il forno con un filo d’olio d’oliva e lasciate cuocere e gratinare una trentina di minuti.

Servite ben calde, col formaggio fuso e la crosticina sulla superficie.
Davvero ottime :-)

Gnocchi di carota

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 12-02-2010

Sempre alla ricerca di un’alternativa agli gnocchi di patate che non sono tra i miei preferiti, ho preparato questi gnocchi di carote che sono venuti davvero bene.
In realtà c’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui mia madre li faceva abbastanza spesso, poi, come spesso accade, sono stati dimenticati e messi da parte.
A me piacevano moltissimo perchè si mantengono abbastanza sodi e duretti rispetto a quelli di patate, ma non li avevo mai preparati personalmente.
In frigo però avevo delle carote già da qualche giorno e non veniva mai il momento di portarle in tavola, per cui ho colto la palla al balzo e stavolta li ho fatti!
Per la ricetta sono andata un po’ ad occhio (anzi a tatto), regolandomi con la farina fino a trovare la giusta consistenza. Vi darò le dosi approssimative che ho seguito ma vi consiglio di regolarvi anche voi in base all’acquosità delle carote.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 250 gr di carote (pesate senza scarti, quindi già pulite)
  • 1 uovo
  • 300-350 gr di farina

Come prima cosa occorre lessare le carote in acqua. Quando sono morbide, occorre frullarle e lasciarle intiepidire.
Sulla spianatoia mettete metà della farina a fontana e al centro rompete l’uovo e le carote frullate, cominciando ad impastare con una forchetta e poi con le mani.
A mano a mano, aggiungete la restante farina, fino ad ottenere un impasto molto lavorabile e morbido, ma ben sodo.
A questo punto potete far riposare in frigo per circa mezz’ora e poi realizzare gli gnocchi.
Per fare questo potete usare il classico procedimento di realizzare prima dei “sigari” con le mani su un piano infarinato e poi di tagliare col coltello i singoli gnocchi.
Poneteli poi su un vassoio sempre un po’ infarinato per evitare che si attacchino tra loro e poi potete cuocerli subito, oppure anche il giorno seguente (conservandoli in frigo).

Per la cottura, come per tutti gli gnocchi, verranno versati in acqua bollente salata e tolti con una schiumarola non appena iniziano a salire a galla.

Io in questo caso li ho conditi con funghi, piselli, carne macinata di salsiccia e zafferano, ma si adattano a qualsiasi accompagnamento, sia in bianco che al sugo.

Lasagna al ragù

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 19-01-2010

Incredibile vero?! Due post in un giorno! :-P

Se aspettavo a scrivere questa ricetta però, avrei dimenticato le proporzioni e l’avrei più pubblicata…
Domenica abbiamo organizzato una festa a sorpresa per i miei genitori che hanno compiuto entrambi gli anni la scorsa settimana.
Tralascio il racconto dell’immane fatica per allontanare i due festeggiati da casa per preparare il pranzo domenica mattina! Per fortuna alla fine siamo riusciti nell’impresa :-)

Avevo una gran voglia di lasagna “fatta bene”, non come quelle che si mangiano in giro, nei ristoranti, che non mi sono mai piaciute, per cui ho deciso di indirizzarmi su quella come primo.
Però rispetto alle nostre tradizioni familiari ho apportato un paio di modifiche che sono piaciute moltissimo per fortuna. A me hanno pienamente soddisfatto e non cambierei davvero nulla di questa ricetta, anche se mi è rimasta la curiosità di provare una variante con le melanzane al posto dei piselli.

lasagna

Ingredienti per 12 persone:

  • 350 gr circa di sfoglia fresca per lasagne
  • 800 gr di carne macinata di vitello
  • 400 gr di carne macinata di maiale
  • 300 gr di carne di salsiccia
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 2 litri di passata di pomodoro
  • cipolla, olio q.b.
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • 400 gr di piselli
  • 500 gr di ricotta
  • 200 gr circa di parmigiano reggiano grattugiato
  • 600 gr circa di mozzarella di bufala

Se volete mangiare la lasagna a pranzo, è meglio iniziare a prepararla il giorno prima, cuocendo il ragù e le polpettine. Il resto può essere fatto il giorno stesso.

Preparazione del ragù:

Affettate finemente una cipolla media e mettetela in una pentola capiente (che possa contenere tutto il sugo che andiamo a preparare) a rosolare nell’olio. Insieme alla cipolla potete fare il classico soffritto anche con sedano e carote, ma io non li ho usati.

Appena inizia a dorare la cipolla mettete a rosolare la carne (metà della carne di vitello, metà di quella di maiale e metà di quella di salsiccia) nella stessa padella e, quando è rosolata e quindi sbiancata, aggiungete un mezzo bicchiere di vino rosso (anche meno) e fate evaporare.

A questo punto è possibile aggiungere la passata e salare, lasciando continuare la cottura a fiamma non troppo alta per almeno 3 ore.

Il sugo risulterà molto denso per l’alta percentuale di carne, ma a noi va bene così perchè lo renderemo cremoso con la ricotta in una seconda fase.

Preparazione polpettine:

Le polpettine sono immancabili in qualunque tipo di pasta a forno che si mangia a casa mia.

In una ciotola mettete tutta la carne tritata mista rimasta, aggiungendo circa 80 gr di parmigiano, sale e 1 uovo.

Impastate per bene e aggiungete tanto pangrattato quanto ne serve per ottenere un impasto asciutto e ben amalgamato.

Iniziate quindi a creare le piccole polpette (più sono piccole meglio è) e a metterle da parte.

Quando sono pronte (questa è decisamente la fase più lunga dell’intera ricetta) avete due scelte: friggerle o bollirle.

Fritte sono senz’altro ottime, ma io le ho sempre bollite e devo dire che se non ti viene detto  non diresti mai che sono in versione “light”. In queste preparazioni così condite e ricche non ci si accorge proprio della differenza, per cui io vi consiglio vivamente di scegliere la seconda opzione.

Buttatele quindi in una pentola di acqua bollente e tiratele fuori circa 5 minuti dopo che sono diventate bianche esternamente. Al massimo controllatene una, aprendola a metà, per verificare la cottura.

Preparazione dei piselli:

Mettete a rosolare una cipolla in una padella e, una volta dorata, aggiungete i piselli e fate insaporire. Quindi salate, aggiungete un bicchiere e mezzo di acqua e fate cuocere.

Preparazione della lasagna:

Normalmente preferisco sbollentare la pasta, anche se fresca, prima di comporre la lasagna, ma in questo caso avevo i minuti contati e ho dovuto “rischiare”. Questo però mi ha permesso di scoprire un piccolo trucco per renderla comunque morbida che vi svelo qui sotto :-)

Preparate le teglie rettangolari per il forno (ce ne vogliono almeno 2 di dimensioni classiche) e coprite il fondo con qualche cucchiaiata di ragù, spalmandolo bene per ricoprire tutta la teglia.

Sopra appoggiate la sfoglia coprendo tutta la superficie (di quelle fresche di dimensioni medie di solito ne occorrono 2 per strato).

Preparate quindi parte del sugo mescolandolo con la ricotta e ottenendo una crema di colore rosa non troppo pallido (tanto per farvi rendere conto delle proporzioni tra sugo e ricotta)

A questo punto realizziamo i vari strati di condimento: spalmate questa crema su tutta la sfoglia, poi posizionate le polpettine (io ne ho messe 5 righe e 7 colonne) in modo regolare, aggiungete i piselli negli spazi liberi dalle polpette, ricoprite con parmigiano abbondante e infine sistemate la mozzarella a fette, ricoprendo tutto.

Fate un secondo strato di pasta e un secondo strato di condimento, quindi ricoprite tutto con la pasta.

L’ultimo strato di pasta l’ho condita solo con il ragù, senza ricotta, e poi ho spolverato con abbondante parmigiano.

Ho scelto di usare la mozzarella al posto del fiordilatte, perchè il sugo era piuttosto denso e ricco di carne e non c’erano secondo me abbastanza liquidi necessari ad ammorbidire la pasta.

Naturalmente la mozzarella l’ho comunque un po’ strizzata per eliminare parte del latte.

Assemblata la lasagna, infornate in forno caldissimo per circa 40 minuti coperta.

A questo punto ho verificato che la sfoglia della pasta era piuttosto scrocchiarella e non morbida come piace a me. Pensando pensando m’è venuto in mente questo stratagemma: usare un po’ di brodo vegetale!

Ho quindi preparato pochissimo brodo e poi ho cosparso la superficie delle lasagne con qualche cucchiaiata, evitando di inondare il tutto, ma solo spargendolo bene per farlo assorbire bene.

A questo punto lasciate pure fuori dal forno per riscaldare il tutto solo all’ultimo minuto, circa una mezz’ora prima di servire. Il prodotto finale era perfetto: pasta soda e per niente scotta, ma morbida al punto giusto e con una bella crosticina sulla superficie data dalla carne del ragù e dal parmigiano.

Ripieno cremosissimo e ricco di carne con le polpettine più solide a fare da contrasto.

Insomma ottima! E nonostante la descrizione della ricetta possa sembrare troppo lunga, in realtà non è molto impegnativa e richiede solo un po’ di organizzazione nei tempi per dare al ragù il tempo di cuocere bene e per realizzare le polpettine.

Ve la consiglio vivamente :-)

Pasta integrale con radicchio, noci e provola affumicata

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 14-01-2010

Ogni tanto trovo il tempo anche per pubblicare qualcosina, eh?!

Oggi, in puro stile salutista, in linea con il mio stato di mammina in attesa, ho fatto a pranzo questo primo che ha davvero soddisfatto il mio palato senza farmi venire nessun senso di colpa!

Innanzitutto, per evitare rialzi glicemici mi sono data all’integrale, che per altro mi piace molto di più dei prodotti realizzati con la farina raffinata. Trovo che il cibo integrale sia molto più gustoso e mi ispira anche di più nella realizzazione dei vari piatti. Peccato ci sia poca scelta in giro e generalmente costi di più.

Poi, in base alle indicazioni della diabetologa, dovendo comunque mangiare in ogni pasto carboidrati, proteine e verdure, cerco di condire la pasta, che mangio sempre a pranzo, con verdure o proteine o entrambe, mangiando comunque poi un secondo e un contorno.
Quindi, perfetto il condimento col radicchio e, per completare con un buon apporto proteico,, ho aggiunto le noci (ottime in gravidanza) e anche la provola! Entrambi questi ingredienti poi sono ricchi anche di calcio, fondamentale per lo sviluppo delle ossa del bimbo e per la mamma.

E’ un regime un po’ difficile da seguire perchè inventarsi ogni giorno un primo, un secondo e un contorno non è facile, soprattutto perchè poi la sera il problema si ripete, anche se evito di mangiare nuovamente la pasta e la sostituisco col pane.

In compenso ci guadagno, oltre che mantenendo la glicemia nei limiti, mantenendo costante il peso! La pancia è cresciuta molto, ma i chili sono sempre quelli per cui si procede alla grande!!

Salvo inconvenienti nell’ultimo mese, in tutta la gravidanza non dovrei mettere più di 5 kg in tutto, considerando che all’inizio ne avevo persi circa 4, sarei a solo +1 :-D . Speriamo di continuare così, insomma!!

Ma veniamo alla ricetta…

Pasta integrale con radicchio, noci e provola affumicata

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr di pasta integrale (chi non è a dieta aumenti a piacere :-) )
  • 1 radicchio tondo piccolino
  • 1 cipolla
  • 10 noci
  • 40 gr di provola affumicata
  • parmigiano q.b.
  • olio e vino bianco q.b.
  • mezzo bicchiere di latte

Ho tagliato la cipolla in fettine quasi trasparenti e le ho messe a soffriggere in poco olio.
Nel frattempo, ho lavato il radicchio e l’ho tagliato a striscioline, quindi l’ho aggiunto alla cipolla e ho lasciato appassire per qualche minuto. Dopo un po’, prima che il radicchio secchi troppo, ho aggiunto del vino bianco e ho fatto evaporare.

Ho sgusciato le noci (mi raccomando, quelle buone sono di colore scuro! Quelle bianche che si vedono in giro sono sbiancate chimicamente e fanno male…) e le ho tagliate a pezzettini piccoli col coltello in modo grossolano, aggiungendole poi al radicchio.

Quando il vino è del tutto evaporato ho aggiunto circa 3/4 del latte per amalgamare bene (lo uso spesso al posto della panna), ottenendo una cremina. A questo punto ho spento e ho aggiunto il resto del latte e il formaggio tagliato a cubetti, mescolando solo un pochino.

La pasta l’ho scolata un paio di minuti prima della cottura ultimata, per cui l’ho ripassata direttamente in padella col condimento, dando così modo al latte di amalgamarsi col resto e al formaggio di fondersi.

Condire con parmigiano a piacere.

Strangula(priévete)

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 13-11-2009

Conoscevo già questo favoloso impasto per una pasta fatta in casa veloce veloce e senza uova.

Avevo visto più volte mettere la farina in una pentola piena di acqua bollente, dare una veloce impastata e trarne in un attimo gnocchetti e simili, ma non avevo mai provato perchè mi sembrava una magia che poco mi si addiceva e pensavo: “figurati se a me riesce…”

Invece in onore del mio già trentaduesimo compleanno (sig) ho provato e voilà! E’ facile davvero!

Occorrerebbe fare tutto un excursus sul nome di questi gnocchetti, che come cito nel titolo sono strangulapriévete, quindi di orgine napoletana, ma sarò breve perchè ho trovato chi lo spiega in modo molto preciso e vi lascio il link: STRANGULAPRIÉVETE ED AFFINI, un articolo di Raffaele Bracale, un vero esperto di lingua e tradizioni napoletane.

Come sempre (non offendetevi) i napoletani sono molto suscettibili sulle loro tradizioni culinarie e ogni famiglia pare conservare gelosamente il segreto dell’unica vera ricetta di ogni piatto che immancabilmente è diverso da quello di tutte le altre famiglie. Per quanto mi riguarda è inutile star lì a discuterne… una tradizione familiare è pur sempre una tradizione, sia essa estendibile a tutta la città o meno.

Nel caso di questi gnocchetti napoletani vi dirò solo che con la parola “strangulapriévete” ci si riferisce solo alla pasta di sola semola, acqua bollente e sale e che il nome nulla ha a che vedere con gli altrettanto famosi strozzapreti o strangolapreti diffusi nel resto d’Italia.

La parola, infatti, deriva dal greco ed è composta dal verbo strongulóo (arrotolare – attorcere) e dal verbo preto (comprimere – incavare). Quindi, niente preti che si strozzano con questa bontà, ma solo un riferimento alla doppia operazione che va compiuta per creare gli gnocchetti.

  1. dopo aver impastato, si creano dei bastoncini di pasta arrotolandoli sul tagliere infarinato
  2. si ricavano da questi bastoncini dei piccoli cilindri che poi andranno incavati, strusciandoli con un dito.

Ora io in realtà dovrei chiamare i miei gnocchetti solo “strangula”, perchè non li ho incavati ed ecco il perchè delle parentesi nel titolo…
Infatti gli gnocchetti li preferisco così, belli regolari e non mi pongo il problema del sugo che con l’incavatura diventa un tutt’uno con la pasta, perchè alla fin fine sono così piccolini (ben lontani dai classici gnocchi di patate che si vedono in giro e che non mi sono mai piaciuti) che il condimento ha tutto il modo di avvolgere per benino ogni singolo elemento.
Ma de gustibus!

Nella foto vedete comunque entrambe le versioni, a puro scopo dimostrativo :-) , il secondo con l’incavatura e il primo come piace a me!

strangulaprievite

Passiamo al facile procedimento.

Ingredienti per 7 porzioni abbondanti:

  • 700 gr di semola di grano duro rimacinata + 50 gr circa per l’impasto successivo
  • 800 gr di acqua bollente
  • sale q.b.

Mettete l’acqua sul fuoco e quando inizia a bollire salatela (poco). A questo punto allontanate la pentola dal fuoco e versate la farina a pioggia, mescolando per bene con un cucchiaio di legno.
Per quanto riguarda le quantità, l’indicazione più ricorrente è di mettere uguale quantità di acqua e uguale di farina.
Io mi sono resa conto mentre mescolavo che avevo bisogno di più acqua rispetto alla farina che stavo utilizzando. Immagino dipenda da molti fattori, tra cui il tipo di farina, per cui siate un po’ elastici su queste quantità.

Mescolato bene il tutto, versate sulla spianatoia infarinata e quando l’impasto non sarà ancora così bollente da ustionarvi impastate con le mani.
E’ lavorabile molto facilmente visto che tutto è già ben amalgamato per cui l’operazione non richiede grande fatica.

A questo punto lasciate riposare una mezz’oretta e poi iniziate a formare gli gnocchetti, togliendo di volta in volta un pugnetto di impasto, ricavando i bastoncini di circa un dito di diametro (io li faccio un po’ più piccolini) rotolandoli sulla spianatoia e infine tagliando i singoli gnocchetti. A voi la scelta se incavarli strusciandoli con un dito sul tagliere o lasciarli nella loro forma originaria.

Per entrambe queste operazioni aiutatevi con ulteriore farina con cui spolvererete a mano a mano la spianatoia su cui state lavorando.

Strangulapriévete

Per cuocerli, come tutti gli gnocchi, metteteli in acqua bollente salata e toglieteli non appena vengono a galla (nel giro di 1-2 minuti massimo).
L’operazione deve essere fatta velocemente altrimenti mangerete una bella colla appiccicosa e informe.

Si possono preparare anche il giorno prima e conservare in frigo come tutta la pasta fresca. Io infatti li ho fatti il 10 per l’11, giorno del mio compleanno :-) e li abbiamo conditi con un bel sughetto bianco di funghi galletti e piselli, con abbondante spolverata di parmigiano!

Bon appétit! (ebbene sì, finalmente ho visto anche io Julia&Julie)

Risotto con la zucca e quartirolo

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 23-10-2009

Ero invidiosa del fatto che la zucca la fa da padrona in tutti i blog di cucina e sul mio non era ancora comparsa, per cui eccola qua!

In realtà non avevo ancora pubblicato niente a base di zucca perchè di solito la mangio in modo molto semplice (infarinata e poi cotta al forno: è la nostra preferita) per cui mi sembrava “sprecato” dedicarci un post.

Anche la ricetta del risotto in realtà è supersemplice e poco creativa, ma poi mi son detta che è inutile fare confronti con le altre ricette. Il mio modo di cucinare è questo e il mio blog deve rispecchiare la realtà! E poi anche una ricetta così conosciuta può tornare utile a chi è alle prime armi.

Ecco, passato il senso di inferiorità, il mio risottino :-P

risotto_zucca

Ingredienti per 3 persone:

  • circa 300 gr di zucca
  • 1 cipolla, olio, sale
  • 210 gr di riso adatto per risotti
  • un pezzo di quartirolo
  • parmigiano reggiano

Le dosi non sono precise perchè ognuno le può adattare al proprio gusto.

Ho affettato sottilmente la cipolla e fatta soffriggere in 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto la zucca tagliata a cubetti piccoli e lasciato cuocere a fiamma molto bassa per una ventina di minuti.

Quando la zucca ha iniziato ad essere più morbida ho aggiunto il riso e lasciato tostare insieme, quindi ho aggiunto un paio di mestoli di acqua calda (se avete del brodo vegetale è ancora più saporito) e mescolato.

Ho continuato la cottura per una ventina di minuti, aggiungendo, a mano a mano che si seccava, l’acqua calda.
Circa 5 minuti prima della fine della cottura ho aggiunto il quartirolo sbriciolato a mano e, prima di servire, abbondante parmigiano. Ho lasciato riposare 3-4 minuti e servito.

Lasagne?

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza, Primi piatti | Posted on 14-10-2009

Nooo…. sbagliato!

Sono piadine! Però sembrano, eh? 8-)

Come spesso succede c’era bisogno di far fuori gli avanzi in frigo, tra cui una confezione di piadine aperta già da un po’ e, navigando navigando, ho trovato sul blog di Elena l’idea di farcire le piadine con una crema di melanzane.

Io però avevo tutto avevo tranne che le melanzane, per cui quello che è venuto fuori è questo:

Millefoglie di piadine

Millefoglie di piadine

L’esperimento è stato apprezzatissimo per cui ve lo propongo!

Ingredienti (per 4-5 persone):

  • 3 piadine di dimensioni medie-grandi (se volete farle voi la ricetta è questa)
  • 2 patate medie
  • 3 zucchine grandi
  • formaggi vari: provola, parmigiano grattuggiato, quartirolo, fontina
  • olio, aglio, sale, latte

Mettete a lessare le patate e, nel frattempo, rosolate uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva, lavate bene e tagliate le zucchine a pezzetti, quindi mettetele a cuocere nella padella con l’aglio a fiamma bassa, con un po’ di sale.

Una volta pronte le patate, le ho passate solo con una forchetta, così da avere un composto non omogeneo. Ad esse ho aggiunto un po’ di latte, solo per rendere il tutto più cremoso, ma non liquido.

A questo punto, ho unto la base di una teglia da forno con olio e poi ho sistemato la prima piadina, ricreando la forma rettangolare della teglia. Sopra ho “spalmato” metà della crema di patate e ho fatto un secondo strato con metà delle zucchine, lasciandole in questo caso a pezzetti.

Sopra ho cosparso con parmigiano e gli altri formaggi tagliati in piccoli pezzi.

Con questo procedimento ho realizzato due strati, mentre sull’ultima piadina usata a copertura ho messo solo i formaggi, per far creare una crosticina.

Infine ho infornato la teglia per una mezz’oretta a 180° e servito caldo.
Ci siamo leccati i baffi! ;-)

Risotto con asparagi

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 12-05-2009

Mi piacciono moltissimo gli asparagi e ne ho comprato un bellissimo mazzetto da mezzo chilo domenica sera, per cui ieri sera risotto, oggi a pranzo frittata e stasera chissà… mi sa che li mangio col pinzimonio!
Mio marito naturalmente non li mangia (odia tutte le verdure!!) per cui me li pappo tutti io.

Il risotto l’ho fatto semplice semplice, anche perchè era tardi e avevo troppa fame.

IMG_1540.jpg


Ingredienti (per 2 persone)
:

  • 160 gr di riso adatto ai risotti
  • 8 asparagi (regolatevi con la percentuale verde/riso che preferite)
  • una cipolla
  • olio, vino bianco, parmigiano q.b.


Ho lavato gli asparagi per bene e eliminato la parte dura finale biancastra. Poi li ho affettati a rondelline sottili per velocizzare la cottura e ho messo da parte le punte.
Ho tritato la cipolla e l’ho fatta appassire in un paio di cucchiai di olio, aggiungendo poi gli asparagi e sfumando con vino bianco.
Dopo una decina di minuti (sinceramente pensavo ci volesse meno, ma assaggiando gli asparagi erano ancora parecchio duretti) ho aggiunto il riso e fatto tostare un po’ sempre con un po’ di vino bianco.
Nel frattempo ho fatto bollire dell’acqua (meglio se avete del brodo vegetale) e ho aggiunto un po’ alla volta dei mestoli d’acqua bollente per cuocere il risotto. Salare a piacere.
A metà cottura ho aggiunto anche le cime degli asparagi, facendo attenzione a non romperle mentre giravo.

A cottura ultimata (una ventina di minuti) ho impiattato e spolverato con parmigiano.

Pennoni ripieni doppia versione

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 07-05-2009

Ho preso questi pennoni giganti di Gragnano da La compagnia del cavatappi e su suggerimento di mio marito li ho fatti ripieni al forno.

Avevo sia delle melanzane viola che dei funghi, per cui ho preferito fare una doppia versione di questo primo.

pennoni.jpg

Ingredienti per circa 5 persone:

  • 250 gr di pennoni
  • 2 melanzane
  • 250 gr di funghi
  • 250 gr di carne tritata
  • provola affumicata
  • robiola
  • parmigiano
  • 1 confezione di panna da cucina
  • cipolla, aglio, olio, sale, timo, rosmarino

Ho lavato, pulito e tagliato a dadini piccolissimi le melanzane e i funghi e li ho messi in due padelle separate in ognuna delle quali avevo fatto soffriggere uno spicchio d’aglio in un paio di cucchiaiate di olio extravergine.
Ho preseguito la cottura aggiungendo un po’ d’acqua quando necessario e salando. A metà cottura ho aggiunto anche, in entrambe le padelle, un po’ di vino bianco.

Nel frattempo ho avviato anche la cottura della carne tritata in una padella in cui ho fatto soffriggere della cipolla in olio extravergine, insieme a del timo e del rosmarino. Anche la carne l’ho sfumata con del vino bianco.

Ho lessato la pasta in una pentola molto grossa in modo da tenere i pennoni il più distanziati possibile. Girateli con molta delicatezza per non romperli. Li ho scolati un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione per tenerli molto al dente, visto che proseguiranno la cottura in forno. Li ho scolati con una schiumarola sempre per evitare di rovinarli e li ho messi su un vassoio separati gli uni dagli altri, così da non farli appiccicare.

Nel frattempo ho aggiunto alle melanzane la metà della carne, della robiola, della provola tagliata a piccoli dadini e del parmigiano.

L’altra metà degli ingredienti rimasti l’ho aggiunta ai funghi.

Quindi, ho iniziato a riempire i pennoni, aiutandomi con un cucchiaino. Parte dei pennoni con il ripieno a base di funghi e parte con il ripieno a base di melanzane.
Li ho poi adagiati in due teglie ricoperte da carta forno e sulla cui base ho messo un po’ di panna da cucina. Formato lo strato di pasta, sistemando le penne una vicino all’altra, ho messo sopra un altro po’ di panna e del parmigiano.

Ho infine passato al forno per una mezzoretta.

Non siamo riusciti a decidere quale versione ci è piaciuta di più!