Stelle ripiene di speck, provola e patate

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 05-09-2008

Adoro la pasta ripiena, in particolare i ravioli e i tortellini… buonissimi!
Ho realizzato questi ravioli a forma di stella (è l’unico stampino che ho! ;P ) e li ho riempiti di un saporitissimo composto a base di speck, provola e patate.

Stelle di speck, provola e patate

Ecco la ricetta nei dettagli (per 4 persone):

  • 250 gr di semola rimacinata
  • 3 uova piccole-medie
  • 1 cucchiaio d’olio
  • un pizzico di sale
  • una fetta di speck doppia
  • un pezzo di provola
  • 1 piccola patata

Mettete la semola su una spianatoia, sistemandola a fontana. Al centro ponete un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e rompete le uova.
Iniziate a mescolare con una forchetta e poi proseguite impastando a mano, fino ad ottenere una pasta ben omogenea e liscia.
Copritela con un panno e mettete da parte.

Lavate la patata e mettetela a lessare. Quando è pronta, lasciatela raffreddare e poi pelatela e schiacciatela con una forchetta.
Affettate a pezzi piccolissimi la fetta di speck e la provola, quindi tritate il tutto con il minipimer.
Amalgamate questo composto con la patata.

Stendete la pasta con la macchinetta per fare la sfoglia non eccessivamente sottile.
Stendete una prima sfoglia sul tavolo o sullo stampo, infarinando per bene la parte inferiore. Sopra, con un cucchiaino, sistemate delle piccole noci di ripieno.
Tutt’intorno al ripieno bagnate leggermente la pasta (usate le dita bagnate o un pennello) e sopra ponete un’altra sfoglia, facendo ben aderire.
Se avete lo stampo passateci energicamente il mattarello, altrimenti premete con le dita e poi tagliate con un tagliapasta.

Ottenuti i ravioli, premete ancora leggermente i bordi di ognuno con le dita per far ben aderire i lembi di pasta e metteteli su un vassoio spolverato di farina.

Io ho condito queste stelline con un sugo alla boscaiola: piselli e funghi cotti in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio.

Con questa ricetta partecipo all’iniziativa “Pasta ripiena” di Carmen.

Couscous freddo per l’estate

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 20-08-2008

Eccomi qua… anche io come la maggiorparte dei blogger sono in ferie! Pensavo che sarei riuscita comunque a tenere aggiornati i miei tre bloghetti ma mi sono lasciata prendere anche io da una certa antipatia per il pc e così posto col contagocce.

In più sono fuori casa (sono al mare ospite dai miei a Terracina) e non riesco tanto a spignattare. per cui niente di nuovo per Mani in pasta!
Ma ieri sera ho potuto tirar fuori questa semplicissima, velocissima e freschissima ricettina: un piatto freddo di couscous condito col pesto e pomodorini al tonno.

Couscous al pesto con pomodorini al tonno

Ingredienti per 4/5 persone:

  • 500 gr di couscous
  • pesto genovese (una quantità pari a circa un bicchiere di carta bello pieno)
  • una quindicina di pomodorini pachino
  • una scatoletta di tonno

Versate in una pentola un volume d’acqua pari a quello del couscous che volete preparare (bicchiere di couscous –> 1 bicchiere d’acqua) e mettete sul fuoco, portando a bollore.
Appena l’acqua bolle, spegnete la fiamma, versate un bel cucchiaio d’olio e tutto il couscous.
Mescolate bene il tutto e coprite la pentola con un coperchio per 5 minuti.

Mentre aspettate che l’acqua bolle, potete lavare i pomodorini e togliere la parte superiore. Scavateli leggermente col coltello, formando delle piccole ciotoline. Scolate il tonno e riempite con esso i pomodori.

Passati i 5 minuti di riposo necessari al couscous, scoperchiate e condite col pesto, mescolando per bene e sgranando con una forchetta.

Oleate per bene uno stampo da ciambellone e versate il composto all’interno, pressando un po’ con un cucchiaio per dare la forma. Coprite con la pellicola e mettete in frigo almeno un paio d’ore.

Per servirlo, sformatelo e mettetelo su un piatto da portata, decorando con i pomodorini al tonno.

Couscous al pesto con pomodorini al tonno

PS: il couscous avanzato (poco) lo abbiamo accompagnato alle melanzane a funghetto. Buonissimo!

Corona di pasta ai freschi sapori estivi

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 30-06-2008

Ebbene sì, mi sono iscritta anch’io alla gara “Sapore di Sfida 1” indetta da Giallo Zafferano!

L’insalata di pasta non è proprio il mio cavallo di battaglia, ma l’idea di partecipare era comunque molto divertente e quindi ecco la mia proposta: la corona di pasta ai freschi sapori estivi!
Dopo una bella e caldissima domenica al mare, in fondo, una fresca insalata di pasta ci stava benissimo :)

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Ingredienti (per 5/6 porzioni circa):

  • 500 gr di pasta di piccole dimensioni (io ho usato i malloreddus)
  • 20 gamberoni
  • 400 gr di pomodorini
  • 100 gr di olive nere di Gaeta
  • 100 gr di mandorle
  • 1 zucchina romana grande
  • pecorino romano
  • pesto
  • basilico, sale e olio qb

Il primo passo da fare è senz’altro quello di lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente e facendola raffreddare su uno strofinaccio, distanziandola per non farla appiccicare.

Nel frattempo, mettiamo in una padella un po’ d’olio e sistemiamoci sopra i gamberoni, facendoli cuocere con un po’ di vino bianco. Per la nostra ricetta servono parte dei gamberoni sgusciati, che andranno incorporati direttamente nella pasta, e parte interi, col guscio, da usare come decorazione del piatto. Fate cuocere per una decina di minuti e spegnete.

Lavate bene la zucchina e tagliatela a rondelle. Cuocete quindi a vapore o in padella, salatele e conditele alla fine con un filo d’olio.

Tostate, quindi, le mandorle nel forno. Le mandorle dovranno essere tagliate a scaglie e poi sistemate su una placca del forno coperta da carta forno. Fatele dorare e spegnete.

Prepariamo, infine, gli ingredienti da usare a crudo.
Tagliate i pomodorini in piccoli pezzi e metteteli in una scodella, condendoli con sale, olio e basilico.
Snocciolate le olive nere di Gaeta e ricavatene piccole rondelle.
Tagliate il pecorino a scaglie.
Preparate anche il pesto in un bicchierino, diluendolo con un filo d’olio se risulta troppo denso.

Per preparare la corona di pasta, mettete la pasta in una scodella capiente e conditela con parte dei pomodorini (circa la metà), le mandorle tostate, la metà delle olive, le scaglie di pecorino (lasciandone sempre un po’ da parte) e tutti i gamberi sgusciati e fatti in piccoli pezzi. Condite il tutto con olio extravergine d’oliva.
Versate ora la pasta condita in uno stampo da ciambellone, con il buco al centro, e mettete in frigo, dove dovrà riposare almeno 2 ore e mezza/ 3 ore.

Passato questo tempo, potete servire la pasta in un grosso piatto di portata. Una volta sformata la corona, nel buco centrale, mettete i restanti pomodori, precedentemente mescolati con le olive nere, e sistemate in cima un po’ di scaglie di pecorino.
Attorno alla corona sistemate, invece, i gamberi interi e qualche ciuffetto di basilico fresco.
Sulla corona, versate infine il pesto liquido per completare.

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Insieme a questo piatto unico, ho servito (da mangiare prima, durante o dopo) le uova tonnate, che richiamano il gusto del pesce e si abbinano bene alla pasta fredda.
Per prepararle, lessate le uova (1 per ogni commensale), apritele a metà e togliete il tuorlo, mettendolo in una ciotola. Fate ben attenzione a non rompere il bianco.
Ai tuorli, aggiungete, quindi, una scatoletta di tonno all’olio d’oliva sgocciolata (1 scatoletta basta per circa 5 tuorli) e 3/4 cucchiai di maionese. Amalgamate bene il tutto e riempite con questo composto le uova.
Da alcune fette di formaggio morbido (tipo emmental, galbanino, sottilette…) tagliato a fette sottili, ottenete, attraverso uno stampino piccolo, dei piccoli ornamenti tipo fiorellini o stelline e decorate le uova.

Per concludere questo menu, ho chiesto consiglio al mio sommelier di fiducia per un buon vino da abbinare. Il responso? Vermentino di Gallura, con un retrogusto molto più accantivante di quello del più comune Vermentino di Sardegna e più adeguato al piatto.

Preparazione lunga? Non tanto, se considerate che la maggior parte delle operazioni va fatta a fornelli spenti e che si può preparare in anticipo :)
Ottimo in estate, no?

Pasta alla carbonara

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 30-05-2008

La pasta alla carbonara è una delle ricette tradizionali della cucina italiana e soprattutto romana.

Ma è anche uno dei piatti che generano più discussioni tra diverse scuole di pensiero.

Primo: uovo crudo o uovo cotto? Io seguo la scuola dell’uovo assolutamente cotto.

Intendiamoci, liberissimi gli altri di preferirla nella versione ”l’uovo non va assolutamente ripassato insieme alla pasta, sennò che te magni… la frittata di pasta?!”, ma, a parte il fatto che se seguite le indicazioni che seguono il risultato è moooolto diverso da una frittata e l’uovo resta una morbida crema, per lo meno, non ditemi che “l’uovo cuoce con il calore della pasta”, perchè non è vero: resta del tutto crudo!

Ci sono poi le versioni “solo tuorlo” o “uovo intero”. In questo caso, penso che prevalga in generale la seconda versione, per ottenere, appunto, la citata crema.

Pasta alla carbonara

Pasta alla carbonara

Ingredienti (per 2 persone):

  • 250 gr. circa di pasta
  • 2 uova
  • 100 gr. di pancetta affumicata o guanciale
  • 30 gr. circa di pecorino romano grattuggiato
  • 30 gr. circa di parmigiano grattugiato
  • Olio, sale e pepe nero q.b.

Fate soffriggere in una padella capiente la pancetta o il guanciale con olio extravergine d’oliva fino a fargli assumere un bel colorito, ma senza che diventi troppo croccante.

In una ciotola, rompete le uova (di solito la dose giusta è di 1 uovo per ogni persona) e unite il parmigiano e il pecorino. Quindi, sbattete energicamente, fino a ottenere una bella crema.

Nel frattempo, mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e, quando bolle, salate e calate gli spaghetti (secondo la tradizione più accreditata) o anche la pasta corta (come ho fatto io).

Scolate la pasta molto al dente e buttatela nella padella in cui avete cotto la pancetta, quindi, fate colare sopra la pasta la crema di uovo e formaggio, a fornelli accesi, e continuate a mescolare per un paio di minuti finchè l’uovo non avrà raggiunto la consistenza che preferite.

A questo punto, potete impiattare e, se vi piace, spolverizzare con un pò di pepe nero.

Pasta alla boscaiola

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 28-05-2008

Questo primo piatto è uno dei miei preferiti, perchè velocissimo da realizzare e molto molto saporito.
Inoltre, il condimento va bene con qualsiasi tipo di pasta, dagli gnocchetti alle fettuccine, dalla pasta fresca a quella secca, dalla pasta ripiena a quella semplice.

Pasta alla boscaiola

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 funghi di medie dimensioni (qualsiasi tipo vi piaccia)
  • 1 bicchiere di piselli
  • un pezzo di pancetta
  • 250 gr. di pasta fresca (questa è quella che ho usato io, ma fate voi!)
  • olio, vino bianco, aglio e sale q.b.

Pulite i funghi e fateli a pezzetti. Dopo aver fatto imbiondire nell’olio uno spicchio d’aglio, metteteli nella padella e lasciate cuocere.
Nel frattempo, mettete i piselli in una scodella con l’acqua e metteteli nel forno a microonde al massimo della potenza per 10 minuti (o altrimenti lessateli nel modo tradizionale).
Tagliate la pancetta a cubetti e aggiungetela ai funghi. Quando anche i piselli saranno pronti, finite la cottura insieme ai funghi e alla pancetta. Sfumate con vino bianco e spegnete.
Nel condimento io non aggiungo sale, perchè c’è la pancetta che è già abbastanza saporita.

Fate bollire l’acqua, salatela e buttate la pasta. Quando è pronta, scolatela e ripassatela in padella insieme al condimento.

Servite e condite con abbondante parmigiano. Io di solito aggiungo anche della ricotta salata in scaglie, ma ieri sera non l’avevo (sob!).

Trofie con calamari e gamberi rossi

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 27-05-2008

Visto che nel weekend sono stata al mare, ho approfittato per comprare un pò di pesce freschissimo per farci un po’ di pasta. Il mercato ci offriva: calamari e dei bellissimi gamberi rossi. Perfetto per un bel primo!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr. Trofie fresche
  • 2 calamari
  • 400 gr. di gamberi rossi
  • pomodorini
  • olio, vino bianco e sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • pecorino grattugiato

Pulire i calamari, eliminando la pelle della sacca e togliendo dalla testa i tentacoli, tirando via tutte le interiora. Estrarre anche l’osso, sciacquare per bene i calamari e tagliarli a pezzetti, tentacoli compresi.
In una padella, mettete a imbiondire nell’olio uno spicchio d’aglio, quindi toglietelo e buttateci i calamari.
Nel frattempo, pulite i gamberi togliendo la testa, la coda e il guscio. Incidete poi, leggermente, la parte superiore del gambero per estrarre il filamento rosso.
Sciacquateli e metteteli in padella insieme ai calamari.
Dopo 4-5 minuti, sfumate con vino bianco e, appena evapora, qualche pomodorino tagliato a pezzetti. Finite la cottura, non facendo asciugare troppo il sugo.

In una pentola, mettete l’acqua e, quando bolle, calate la pasta fresca.

Scolate la pasta al dente e mettetela nella padella in cui avete cotto il pesce, mescolando il tutto.
Alla fine, se volete osare un abbinamento nuovo, mettete anche un pò di pecorino. Creerà una deliziosa cremina insieme col sugo del pesce e darà un sapore unico al piatto.

Spaghetti con le vongole

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 25-05-2008

Un bel piatto estivo! Gli spaghetti con le vongole veraci di questo periodo li mangerei tutti i giorni, quando sono a Terracina…

E’ uno di quei piatti che difficilmente mi fido a mangiare fuori casa, tranne in locali che conosco bene, perchè con i molluschi ho sempre un po’ paura. E soprattutto, sono rimasta a dir poco sconcertata, quando una volta la mamma calabrese di una mia compagna di appartamento ai tempi dell’università, volendo farmi cosa gradita, ci preparò un orrendo piatto di spaghetti con le vongole senza guscio comprate in un barattolino sospetto in un supermercato… Non avevo mai visto le vongole in barattolo! Scioccante…

La ricetta che vi propongo è, invece, la classica da “pescatori”, semplice e ottima, solo quando sono ottime le materie prime: le vongole, che devono essere, naturalmente, vive e dentro la loro bella casetta.

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Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 gr circa di vongole veraci
  • 400 gr circa di spaghetti
  • pomodorini
  • aglio, olio, peperoncino q.b.

Il primo importantissimo passo da compiere è far spurgare le vongole, mettendole in una bacinella contenente acqua di mare.
Dopo che sono state anche un paio d’ore a sputar fuori sabbia e acqua, lavatele per bene e mettetele in una padella a fuoco vivo per farle aprire tutte.

Quando sono belle aperte, fate soffriggere, in un’altra padella capiente, l’aglio nell’olio (e se vi piace un pezzetto di peperoncino) e quando è imbiondito versate anche le vongole.
Dopo qualche minuto, versate nella padella anche l’acqua che le vongole hanno tirato fuori e che avrete lasciato nella padella in cui le avete fatte aprire. Questa acqua va aggiunta solo dopo averla filtrata attraverso un tovagliolo di stoffa o un fazzoletto, così da eliminare gli ultimi residui di sabbia.

Quando l’acqua è evaporata, aggiungete i pomodorini (non molti) tagliati a pezzetti e fate asciugare un altro po’.

Nel frattempo, avrete messo a bollire l’acqua in una pentola e quando le vongole sono quasi pronte, potete calare gli spaghetti (secondo me, “la morte” di questo piatto è con gli spaghetti alla chitarra…). Scolateli molto al dente e ripassate la pasta insieme alle vongole.
Quindi, servite!

PS. Potete aggiungere, sul piatto di portata, un pò di prezzemolo tritato finemente.

Melanzane ripiene di pasta

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 22-05-2008

Non ditemi niente… 3 ricette di primi piatti, 3 ricette di pasta con le melanzane!
Ma che volete farci, ho esagerato con la spesa e le dovevo consumare assolutamente :)
E poi ho approfittato per ripulire un pò il frigo dei rimasugli di formaggi e di mortadella. Quindi, cosa c’è di meglio, in questi casi, della pasta al forno??

Melanzane ripiene di pasta

Ingredienti (per 2 persone):

  • 2 melanzane belle grosse
  • 150 gr di pasta
  • un bicchiere di piselli
  • un bicchiere di mortadella a pezzetti
  • un bicchiere di formaggi che fondono a pezzetti (io ho usato Edamer e caprino, ma va bene qualunque tipo)
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • parmigiano

Per preparare questo piatto, ho lavato per bene le melanzane e le ho tagliate a metà per il lungo.
A questo punto ho svuotato l’interno delle melanzane con l’aiuto di un cucchiaio e ho messo da parte la polpa.
Le barchette ricavate dalle melanzane le ho sistemate, quindi, su una teglia coperta da carta da forno e leggermente oleata e le ho infilate nel forno preriscaldato.

Nel frattempo, ho calato la pasta nell’acqua salata bollente (messa sul fuoco prima di iniziare a pulire le melanzane… così tutti i tempi tornano!) e ho messo i piselli a bollire.
Per questo tipo di ricette in cui i piselli proseguiranno la cottura insieme ad altri ingredienti, io uso il microonde: li metto in una ciotola insieme all’acqua e in 10 minuti al massimo della temperatura sono perfetti!

Il passaggio successivo, prevede di tagliare i rimasugli di polpa di melanzane a pezzettini molto piccoli (per velocizzare la cottura) e di metterli in una padella in cui avrete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio. Salate le melanzane, così perdono un pò della loro acqua, e lasciate andare la cottura.
Solo se serve, aggiungete un pò d’acqua per evitare che si appiccichino alla padella.

Messi in cottura i piselli, la pasta e le melanzane, ho iniziato a preparare i vari cubetti di formaggio e di mortadella, mettendoli in una grossa scodella.
Scolata la pasta molto al dente e i piselli, ho versato anche questi nella scodella insieme al resto, aggiungendo anche i quadratini di melanzane.

A questo punto, anche le melanzane messe nel forno dovrebbero essere cotte (ma verificate prima!). Potete quindi toglierle dal forno e riempirle con la pasta e gli altri ingredienti. Mettete le melanzane le une vicine alle altre, in modo che si sostengano a vicenda e non si “ammoscino” col peso del ripieno.
Irrorate con olio extravergine d’oliva e spolverate di parmigiano, quindi infornate per una mezzoretta almeno, impiattate e servite calde!

Pasta alla Norma

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 21-05-2008

Di questa ricetta non ho inventato proprio nulla… è un classico, ma sempre ottimo.

La tradizione attribuisce l’origine di questo piatto alla città di Catania e pare che debba il suo nome alla Norma di Vincenzo Bellini. Durante un pranzo tra artisti, fu servita, infatti, questa pasta con melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata e qualcuno esclamò “Chista è una vera Norma!“, intendendo che era qualcosa di eccelso, come la famosa opera.

Pasta alla Norma

Ingredienti (per 4 persone):

  • 400 gr di pasta (il tipo che più vi piace)
  • 500 gr di polpa di pomodoro
  • 2 melanzane grosse
  • ricotta salata
  • basilico
  • olio
  • sale q.b.

Tagliate le melanzane a quadratini, lasciando la buccia, e friggetele in abbondante olio extravergine d’oliva. Una volta pronte, salatele e mettetele su della carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.

In una padella, fate rosolare uno spicchio d’aglio in poco olio (ne abbiamo già abbastanza nelle melanzane…) e quindi versate la polpa di pomodoro e salate, lasciando cuocere per una mezz’ora.
A metà cottura, aggiungete metà delle melanzane che avete precedentemente fritto e lasciate cuocere insieme.

Cinque minuti prima di spegnere il fuoco, aggiungete anche qualche foglia di basilico per profumare il sugo.

Nel frattempo, in una pentola per la pasta, portate l’acqua a bollore, aggiungete del sale grosso e poi cuocete la pasta.

Infine, scolate la pasta e impiattate. Sopra, versate il sugo, le melanzane fritte rimaste (c’è chi per la decorazione usa le melanzane fritte a fette, invece che a dadini), e una bella nevicata di ricotta salata in scaglie! Potete decorare anche con un pò di basilico, che non guasta mai…

Lasagne al profumo d’estate

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 20-05-2008

E’ un primo piatto ideale per questo periodo dell’anno (certo, se piovesse di meno…) perchè ci dà tutto il piacere della pasta al forno, ma restando molto più leggera di una classica lasagna al ragù.

Potete benissimo comporre il piatto il giorno prima, lasciando solo il passaggio in forno per l’ultimo minuto. Per cui è un piatto comodo da preparare anche per cene con amici.

Lasagna al profumo d'estate

Ingredienti (per circa 6 persone):

Per la pasta:

  • 250 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 2 uova
  • una presa di sale
  • un cucchiaio di olio

Per le lasagne:

  • 2-3 grosse melanzane
  • provola
  • 125 ml di panna da cucina
  • parmigiano
  • pomodorini
  • basilico

Iniziamo dalle melanzane, che ci mettono un pò a cuocere. In una padella alta mettete a rosolare l’aglio con un pò d’olio. Quando è bello dorato, toglietelo e mettete nella padella le melanzane tagliate a dadini piccoli salando il tutto. Mettete la fiamma bassa e lasciate cuocere. Quando le melanzane iniziano ad ammorbidirsi, io le lascio sfumare anche in un pò di vino bianco, che dona un bel profumo.

MelanzaneUna volta avviata la cottura delle melanzane, potete iniziare a preparare la pasta delle lasagne: sistemate la semola a fontana su una spianatoia e al centro mettete le uova, l’olio e il sale. A questo punto impastate fino ad ottenere una pasta liscia e iniziate a creare le sfoglie con la macchina per tirare la pasta, riducendo sempre più lo spessore, fino ad arrivare a quello più sottile.
Stendete la pasta su uno stendipasta (o qualcosa di simile) per farla asciugare un pò, facendo attenzione a non far toccare le sfoglie tra di loro, altrimenti si appiccicano e si rovinano.

Una volta terminata anche la cottura delle melanzane, componiamo in una bella teglia la nostra lasagna: direttamente sulla teglia, versate un pò (un paio di cucchiai) di panna da cucina e sopra posizionate il primo strato di sfoglia. A questo punto mettete sulla pasta le melanzane, ricoprendo tutto il primo strato, qualche fetta di provola, un pò di pomodorini tagliati a pezzetti, basilico e ancora un pochino di panna. Fate almeno un altro strato allo stesso modo (lasagna, melanzane, provola, pomodorini e panna) e coprite con uno strato di pasta.
L’ultimo strato lo ricopro con un paio di belle foglie di basilico fresco, una spolverata di parmigiano e sempre un pochino di panna.

Tenete presente che la panna che uso per tutta la lasagna è non più di metà di una classica scatoletta da 250 ml. Non mi sembra necessario eccedere, perchè le melanzane restano comunque umide e la provola sciogliendosi fa il resto.

Per quanto riguarda la pasta delle lasagne, non la sbollento prima, visto che è freschissima e il risultato, in effetti, è perfetto: non troppo molle, nè assolutamente cruda.

Se dovete mangiarla il giorno dopo, conservatela in frigo. Comunque, prima di servirla, va naturalmente passata al forno per una mezz’ora/ tre quarti d’ora a temperatura abbastanza alta.
Durante la permanenza in forno, tenetela coperta con un foglio di alluminio, così da non farla seccare.

Sentirete che profumo di basilico e melanzane!