05 mar

Sofficini al prosciutto e formaggio

La ricetta dei sofficini fatti in casa era già presente sul mio blog dal lontano 2012 , ma col tempo le ricette vengono raffinate, migliorate e cambiate in meglio, per cui non potevo esimermi da un nuovo post!

In particolare, credo che la besciamella nel ripieno sia quasi d’obbligo per ottenere un risultato cremoso e perfettamente equilibrato nelle consistenze e nel gusto.

In questo caso, ho realizzato la besciamella al microonde, per comodità, ma naturalmente potete seguire la vostra ricetta classica :-)

sofficini

 

La ricetta dei sofficini è incredibilmente golosa e i vostri bambini l’adoreranno… ma non solo loro!
Solo da poco ho scoperto che dobbiamo la scoperta della ricetta base alla mitica Stefania :-) . Grazie!

Ingredienti per circa 20 sofficini:

  • 1 tazza di acqua (circa 260 g)
  • 1 tazza di farina (circa 170 g)
  • una noce di burro
  • un pizzico di sale

Per la panatura:

  • 2 uova intere
  • un pizzico di sale
  • pari quantità di semola e pangrattato

Per la farcitura

  • 150 g di prosciutto cotto (io ho usato quello arrosto, più saporito)
  • 50 g di Asiago (o formaggio tipo provola, scamorza…)
  • Besciamella fatta con: 25 g di farina, 25 g di burro e 250 g di latte

Mettete in un pentolino l’acqua, il sale e il burro, quindi portate tutto ad ebollizione. A questo punto, allontanate dal fuoco, versate la farina tutta d’un colpo, poi rimettete sul fuoco e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno finchè l’impasto non diventa sodo, asciutto e si stacca dalle pareti della pentola.

Ora mettetelo su un foglio di pellicola trasparente, avvolgetelo per non farlo seccare e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, potete preparare la farcitura. Per velocizzare potete cucinare la besciamella al microonde oppure secondo la vostra ricetta preferita.

Se scegliete il microonde, potete procedere così: fondete il burro direttamente nella ciotola in cui preparerete la salsa, quindi aggiungete la farina, mescolando bene e ottenendo una pastella liscia e densa.
Versate infine poco latte, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, e poi versate tutto il latte restante, mescolando ancora.

Mettete nel microonde a 650 W per 1 minuto, quindi aprite il forno e mescolate.
Fate un secondo giro di 1 minuto, aprite e mescolate.
All’incirca al terzo giro da 1 minuto, mescolando si troverà un fondo molto sodo, che occorre amalgamare al resto.
Dopo un quarto giro, mescolando bene tutta la besciamella risulterà già molto più densa… a questo punto valutate se è necessario addensarla ulteriormente oppure utilizzarla subito.
Per realizzare i sofficini sarà opportuno realizzare una besciamella abbastanza corposa.

Aggiungete infine alla salsa preparata il prosciutto cotto e il formaggio, quindi frullate tutto per ottenere una farcitura omogenea.

Una volta freddo l’impasto dei sofficini, stendete la pasta su un tavolo di lavoro infarinato, il più sottilmente possibile, quindi ricavate dei cerchi con un coppapasta o una tazza.

Nello stendere la pasta e nel ricavare i vari cerchi aiutatevi con un po’ di farina.

Infine, farcite ogni sofficino e ripiegatelo a metà, sigillandone bene il bordo facendo una pressione con le dita.

A questo punto, passate ogni sofficino nell’uovo sbattuto, quindi ricopritelo interamente di pangrattato e semola, mescolati insieme.

Potete cuocerli subito, conservarli un giorno in frigorifero oppure surgelarli.

La cottura più sfiziosa e gustosa è senza dubbio in padella (ma possono anche essere cotti in forno): coprite il fondo di una padella antiaderente con uno strato di olio, quindi fate dorare i sofficini da entrambi i lati. Sono necessari circa 2-3 minuti per lato.

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27 feb

Würstel di tacchino

Fare i würstel in casa è un mio pallino da quando Gabriele aveva un paio di anni… ha iniziato ad apprezzare (troppo) quelli acquistati e per quanto io cercassi di prendergli quelli artigianali, questa cosa mi ha sempre disturbato un pochino per il classico dubbio che tutti abbiamo: “cosa ci sarà dentro??”.

wurstel

Finora non avevo mai trovato il modo per realizzarli però. Sembrava non si potesse far nulla senza poter insaccare l’impasto ottenuto.

E invece, per caso, qualche giorno fa ho trovato un link che mi ha illuminato! Ho quindi realizzato un trito di carne di pollo, aggiunto degli aromi e poi realizzato dei rotolini con la pellicola trasparente (occhio di prendere quella adatta alla cottura!).

La forma e il gusto sono usciti alla perfezione, ma la consistenza non mi ha convinto al 100% e secondo me mancava un legante, qualcosa che li avvicinasse al prodotto più “gommoso” in commercio.

Oggi ho provato un nuovo metodo e… ci siamo! Forse la forma è meno precisa, ma la consistenza è perfetta. In più si risparmia sulla pellicola (di carta forno ne serve davvero poca) :-)

Insomma… non torno più indietro!! Anche perchè in pochissimo tempo posso prepararne parecchi e congelarli pronti all’uso… grandioso!

Ingredienti per 15 würstel:

  • 650 g di petto di tacchino
  • 4 albumi
  • un cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di senape
  • 3 cucchiai rasi di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di aromi per arrosto (spezie miste)

Ho tritato a lungo la carne precedentemente tagliata in grossi pezzi, fino a ridurla in una poltiglia omogenea.

Quindi ho aggiunto gli albumi e tutti gli altri ingredienti, tritando ancora.

Pronto l’impasto, l’ho inserito in una sacca da pasticcere senza bocchetta per avere un foro abbastanza largo. Con essa ho realizzato dei salamini della grandezza dei classici würstel maxi (per mia comodità… voi potete scegliere la dimensione che preferite) direttamente sulla carta forno, distanziandoli di un paio di cm l’uno dall’altro.

Su ogni rettangolo di carta da forno mettete non più di 3 würstel, altrimenti sarà difficile spostarli e mantenere la forma.

wurstel_prepHo messo a bollire l’acqua in una padella larga e coi bordi alti (bastano 4-5 dita di acqua) quindi ho immerso i würstel direttamente sulla carta da forno e li ho lasciati cuocere per circa 5 minuti, fino ad ottenere un colorito perfettamente omogeneo.

Una volta cotti in questo modo, possono essere cotti sulla griglia, al forno o in padella, così come li preferite!

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29 nov

Arista con crema al profumo di arancia

L’arista in crema è davvero un secondo molto apprezzato la domenica e lascia spazio a molte varianti: ai funghi, al latte, alle carote… ma oggi abbiamo fatto il pieno di betacarotene con una salsa tutto arancione! Carote, peperone rosso e arancia, un mix gustosissimo che ha conquistato grandi e piccini.

arista2

Ingredienti:

  • 1.500 g di arista
  • 1 peperone rosso
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 arancia non trattata
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchierino di rum
  • sale q.b.
  • 200 ml di panna fresca

arista

Ho affettato la cipolla e l’ho messa a dorare in olio extravergine d’oliva a fiamma molto bassa. Nel frattempo ho pulito e affettato (in pezzi grossi) le carote e il peperone, aggiungendoli alla cipolla.

Ho quindi posto sulle verdure l’arista, bagnandola con il rum, ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore e mezza.
Dopo circa 1 ora e mezza di cottura ho aggiunto la scorza grattugiata di un arancio e il succo di metà.

A fine cottura (ma verificate i tempi in base al peso della carne), ho tolto dalla pentola l’arista, ho salato le verdure, aggiunto il succo dell’altra metà dell’arancia e ho tritato tutto con il frullatore ad immersione, ottenendo una crema profumata a cui ho aggiunto anche la panna, lasciando addensare pochi minuti sul fuoco basso.
Ho affettato l’arista in fettine sottili e ho condito con abbondante crema prima di servire.

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10 mag

Calamari ripieni

Siamo già alla quarta ricetta per Visit Terracina e oggi posto una ricetta davvero gustosa e profumata: calamari ripieni, ma in versione più leggera di quelli già presenti su questo blog.

calamari_ripieni2

E’ stata una novità anche per me questa ricetta ma l’ho molto apprezzata, proprio perchè estiva e velocissima da preparare!

calamari_ripieni3

Ingredienti per 2 persone:

  • 4 calamari (circa 600 g)
  • 80  di pomodori
  • 50 g di pane raffermo
  • 30 g di uvetta
  • uno spicchio di aglio
  • qualche fogliolina di mentuccia
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • mezzo bicchiere di vino bianco

Pulire i calamari, quindi tagliare i tentacoli e tagliarli in pezzi piccoli.
Ammollare il pane raffermo in acqua per qualche minuto, quindi strizzarlo con cura e sbriciolarlo in una ciotola, aggiungendo i tentacoli dei calamari, l’uvetta, i pomodori tagliati a dadini, qualche fogliolina di mentuccia tritata.

Riempire i calamari con questa farcitura e chiudere l’apertura con uno stuzzicadenti.

Far imbiondire uno spicchio di aglio in una padella con olio e poi aggiungere i calamari ripieni. Versare il vino bianco e portare a cottura a fuoco moderato, finché il vino e il liquido rilasciato dai calamari  non si restringe.

calamari_ripieni

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19 apr

Tradizioni in cucina… l’uovo con i piselli

Mi è sempre piaciuto mettere nero su bianco le ricette tradizionali… i quadernini con le ricette possono andare persi, i foglietti volanti pure e soprattutto le parole, i racconti, i “fai ad occhio”, “metti quanta farina ne prende”, “versane quanto basta”… ecco soprattutto queste indicazioni non permettono alle nuove generazioni, che poco vivono a contatto con gli anziani e che poco hanno il tempo di studiare i movimenti, le consistenze degli impasti e di allenare gli occhi alle dosi, di preservare il ricordo delle ricette di una volta.

Per questo, e per diffondere le belle e buone tradizioni della mia città, Terracina, ho avviato una collaborazione con Visit Terracina, decidendo di dare il via a una rubrica settimanale, in cui proporremo di volta in volta una ricetta che sa di antico, di nonne, di domeniche in famiglia.

uovo_piselli

Iniziamo con una ricetta davvero semplice, come solo le ricette tradizionali sanno essere, un secondo che spesso ho mangiato durante l’infanzia e che non avevo più mangiato forse da una decina di anni…
Proprio per questo ho scelto di iniziare da qui questo percorso! Il ricordo del sapore di ingredienti così semplici ma così confortevoli mi ha praticamente imposto di proporre questo piatto :-)

Ingredienti per una porzione:

  • 1 uovo
  • una tazza di piselli
  • 1/2 scalogno
  • 40 g di pancetta
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.

Ho tritato la cipolla e l’ho fatta imbiondire in una padella con olio, insieme alla pancetta tagliata sottile.
Ho aggiunto i piselli e li ho lasciati cuocere aggiungendo un filo di acqua.

Una volta cotti i piselli, li ho salati, quindi ho aggiunto l’uovo al centro del tegamino, facendo rapprendere solo l’albume.

uovo_piselli2

Un tocco in più: Io preferisco cuocere solo metà della pancetta insieme ai piselli. Il resto la rendo croccante cuocendola da sola in un padellino antiaderente e aggiungendola al piatto solo all’ultimo minuto.

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24 mag

Lo yahni ci porta in Bulgaria!

Dopo quasi un anno e mezzo dalla mia adesione a questo tour culinario virtuale ideato dalla Trattoria Muvara, finalmente è il mio turno di ospitare una nazione della Comunità Europea, per l’esattezza la Bulgaria.

sofia

Cattedrale di Aleksandăr Nevski, Sofia

Questo territorio, che si estende nella parte orientale della penisola balcanica, ha vissuto una storia piuttosto travagliata passando sotto il dominio dei traci, greci, romani, bizantini, ottomani…

Queste vicessitudini la portano ad ospitare sul suo territorio un mix di etnie con due importanti minoranze, quella dei turchi e dei Rom, affiancate da altre comunità minori: russi, armeni, rumeni, greci, tatari ed ebrei.

Curiosa è l’usanza del popolo bulgaro di scuotere la testa per dire si e fare un cenno del capo per dire no… immaginate che confusione! :-)

In ambito gastronomico, la Bulgaria è famosa per il suo yogurt unico: il batterio utilizzato per prepararlo, lactobacillus bulgaricus, si trova esclusivamente nell’aria nazionale e ci sono addirittura alcuni Paesi che lo importano.

Il piatto che invece ho dovuto conoscere e preparare per questa tappa dell’Abbecedario culinario della Comunità Europea è lo Yahni.

yahni2

Non nego di aver avuto qualche difficoltà a capire cosa fosse in realtà, ma dopo tante ricerche ho potuto verificare che si tratta di una sorta di stufato che può essere realizzato con carne, pesce oppure sole verdure. Ci sono ingredienti ricorrenti, salsa di pomodoro, patate, cipolle… ma poi ne esistono infinite varianti.

In realtà questa ricetta è tipica di tutta la zona balcanica (Grecia, Pakistan, Turchia), e il suo nome, che deriva dal persiano yakhni, varia leggermente da Nazione a Nazione (yahniya, yakhni).

yahni_alto

Io ho scelto di prepararne una versione con il pollo, non troppo pesante, per adeguarsi al clima ormai piuttosto caldo.

In fin dei conti, quindi, questo piatto è un pollo con patate “in umido”, molto vicino alla nostra cucina tradizionale. Ed è stato anche molto apprezzato dalla mia piccolina di 6 mesi… eh si, è già arrivata l’ora di iniziare a svezzarla e, diversamente da Gabriele, stavolta abbiamo intrapreso la strada dell’autosvezzamento, anche se con un po’ di cautela da parte mia (ho un’ansia pazzesca per la paura che soffochI!).
Per chi non lo sapesse, l’autosvezzamento (che naturalmente non può essere precoce, ma rispettare i giusti tempi e quindi non prima dei 6 mesi) è un’alimentazione complementare  a richiesta: i bimbi decidono autonomamente cosa assaggiare dei cibi messi a tavola per tutta la famiglia e si dice addio alle odiate pappe!! Non ci sono più tabelle da rispettare per l’introduzione degli alimenti o cibi da preparare a parte :-)
Per ora sta andando alla grande! E oggi, la mia Angelica si è spazzolata un bel piattino di questo yahni! :-D

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 500 g di petto di pollo intero
  • 2 patate medie
  • 400 g di polpa di pomodoro
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale, paprika (dolce per me) e pepe q.b.
  • peperoncino (io non l’ho usato però)

Ho tritato la cipolla e l’ho messa in una padella ad imbiondire insieme allo spicchio d’aglio.

Ho aggiunto il petto di pollo tagliato a pezzi e le patate in pezzi più o meno delle stesse dimensioni.
Dopo aver fatto rosolare un paio di minuti, ho aggiunto la polpa di pomodoro insieme a un bicchiere di acqua, ho salato, pepato e aggiunto un po’ di paprika.
Ho quindi lasciato sobollire finchè il sugo non si è ristretto.

E ora tocca a voi!!

Quale ricetta bulgara volete sperimentare?? Fatemele avere tutte e raccoglierò i vostri link per il nostro abbecedario culinario della Comunità Europea!

yahni

Per partecipare potete pubblicare sul vostro blog una ricetta della Bulgaria (ad eccezione di quella da me postata) entro il 15 giugno 2014, facendo riferimento e linkando l’Abbecedario Culinario della Comunità Europea e il mio blog
Se volete, esponete il banner del progetto, lasciando il link della vostra ricetta in un commento a questo post e io raccoglierò tutti i vostri contributi.

ABC_CEEcco le vostre ricette:

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20 nov

Involtini croccanti di sogliola al radicchio con semi di sesamo

Scuserete la mia assenza ma tra un post e l’altro son diventata mamma-bis :-)

Sono infatti molto felice di annunciare la nascita della mia piccola Angelica, proprio nel giorno del mio compleanno, l’11 novembre alle 8.10 del mattino!

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Pesava ben 3,930 kg (si vede che ha mangiato bene nel mio pancione :-D ) per 51 cm di lunghezza. Una bella bimba tutte guance… <3

Ora pian piano troveremo i nostri nuovi ritmi per una famiglia a 4, con due piccolini che reclamano attenzioni e tanta pazienza!

Questa ricetta in realtà risale a un paio di settimane fa e ne è venuto fuori un piatto molto sfizioso ma leggero, perfetto anche per un antipastino o un aperitivo, in quanto facile da mangiare anche con le mani e ottimo anche appena tiepido.

involtiniPiatto quadrato Poloplast

Ingredienti per 4 piccoli involtini:

  • 1 sogliola grande (da cui ricavare 4 filetti)
  • 100 g di radicchio
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • una manciata di pinoli
  • una spolverata di parmigiano
  • semi di sesamo

Preparate il radicchio, tritandolo grossolanamente con un coltello e facendolo cuocere, dopo averlo salato, per circa 5 minuti in una padella in cui avrete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio con olio extravergine d’oliva.

Prendete poi i filetti di sogliola e mettetevi sopra, per il verso lungo, il radicchio cotto, qualche pinolo e una spolverata di parmigiano.

involtino

Avvolgete il pesce formando degli involtini e fermateli con uno stuzzicadenti, quindi passateli in un piatto pieno di semi di sesamo fino a ricoprirli interamente.

A questo punto infornate gli involtini in una teglia, bagnandoli con un filo di olio, per circa 15-20 minuti a 200°.

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 Teglia in alluminio Icont

Sono ottimi sia caldi che appena tiepidi.

involtino_meta

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12 set

Pomodori al tonno gratinati

I pomodori son buoni in tutte le “salse” :-D e anche farciti e gratinati al forno fanno sempre la loro bella figura, nonostante siano piuttosto semplici da fare, e si abbinano a un’infinità di ingredienti: riso, pasta, pesce, carne… basta dare uno sguardo alla dispensa e qualcosa vi verrà in mente!

Ieri li ho preparati, molto semplicemente, con del tonno e dell’uvetta e sono stati davvero un secondo gradito e fresco.

pomodori_gratinati

Ingredienti per 6 piccole barchette:

    • 3 pomodori lunghi non troppo grandi
    • 50 g di tonno in scatola
    • 10 g di parmigiano + altro per la superficie
    • 1 cucchiaio di uvetta
    • 1 cucchiaio di semi di sesamo

Ho tagliato i pomodori a metà per il verso lungo, quindi li ho incisi delicatamente, privandoli della parte centrale della polpa interna che ho messo da parte in una ciotolina.
Ad essa ho aggiunto il tonno ben scolato, il parmigiano grattugiato, l’uvetta e i semi di sesamo, mescolando tutti gli ingredienti con una forchetta, amalgamandoli.

Con questa farcia ho riempito le barchette ottenute dai pomodori, pressando con le dita.
Ho poi spolverato tutto con ulteriore parmigiano e infornato a 200° per circa 10 minuti.

Ottimi sia tiepidi che freddi.

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11 set

Hamburger di fagioli rossi e cannellini allo zenzero e semi di sesamo

Un paio di settimane fa avevo preparato degli hamburger di ceci buonissimi, molto apprezzati anche dal treenne di casa ma non li avevo postati perchè non avevo avuto tempo di fare foto al piatto pronto.
Oggi che avrei voluto riproporli non riuscivo assolutamente a ricordare cosa ci avevo messo dentro (poi uno mi chiede come mai ho pensato di aprire un blog… e chi se le ricorda le ricette altrimenti?!?) ma per fortuna alla fine, anche se certo non ricordo le dosi precise degli ingredienti usati la scorsa volta, mi sono venuti in mente i due ingredienti fondamentali che hanno reso questi semplici hamburger molto stuzzicanti e golosi: lo zenzero fresco nell’impasto e i semi di sesamo per la panatura. hamburger_fagiol2

Che poi alla fine mi sono anche accorta di non avere ceci in casa e ho ripiegato sui fagioli, ma il sapore e la consistenza è simile, per cui questi legumi sono assolutamente interscambiabili tra loro.
Per dare colore e minore umidità all’impasto ho voluto mixare sia fagioli cannellini che fagioli rossi e l’aspetto è davvero molto simile a hamburger di carne (utile se dovete mascherare la presenza di vegetali a qualcuno, ma per fortuna non è il mio caso).

Ultima aggiunta, ma solo per eliminare un piccolo avanzo, è stata un po’ di zucca precedentemente cotta in padella. Credo non sia un ingrediente fondamentale, perchè il sapore non si sente, ma con la scusa abbiamo mangiato un po’ di verdura in più :-)

Ingredienti per 6 hamburger:

  • 250 g di fagioli cannellini già lessati
  • 100 g di fagioli rossi già lessati
  • 50 g di zucca (lessa o cotta in padella)
  • 140 g di mollica di pane
  • 20 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato
  • semi di sesamo in abbondanza per panare
  • un filo di olio extravergine d’oliva

Ho tritato col frullatore a immersione i due tipi di fagioli ben scolati e la zucca, quindi ho messo la purea molto densa in una ciotola.

Ad essa ho aggiunto la mollica di pane, anch’essa ben tritata, il parmigiano e lo zenzero.

Lo zenzero fresco io lo conservo sbucciato in congelatore e lo grattugio ancora congelato solo al momento dell’uso, mentre ciò che avanza torna nel freezer.

Ho impastato prima con un cucchiaio poi con le mani per amalgamare meglio tutti gli ingredienti.
Se l’impasto dovesse risultare un po’ secco aggiungete un cucchiaio di latte, mentre se è troppo umido potete aggiungere altro pane.

Ho messo in un piatto i semi di sesamo, quindi ho creato delle polpette con l’impasto e le ho appiattite con le mani per ottenere la classica forma degli hamburger, che poi ho ricoperto interamente di semi di sesamo.

Ho sistemato gli hamburger pronti su una teglia da forno ricoperta da carta da forno, li ho unti con un filo d’olio e poi ho infornato per circa 30 minuti a 180°, finchè non si sono dorati e hanno assunto una consistenza ben soda.

hamburger_fagioli

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09 set

Sandwich di patate e zucca con speck e provolone

Questa è un’idea per il pranzo o la cena di cottura abbastanza rapida (in tutto circa 20 minuti) ma che consente di ottenere un risultato molto goloso e non troppo pesante.

sandwich_patate2

Le dosi non possono essere precise perchè dipendono dalla grandezza degli ortaggi e dal taglio che effettuate ma cercherò di darvi un’idea il più realistica possibile.

Ingredienti per circa 3 persone (calcolando 3 sandwich a testa):

  • 2 patate medie (in tutto avrete bisogno di 18 fette da 1 cm di spessore)
  • uno spicchio di zucca (per ricavare 9 fettine da 1 cm di spessore)
  • 130 g di provolone
  • 80 g di speck
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.
  • rosmarino, salvia, timo o gli aromi che preferite

Affettate innanzitutto le patate in fette (in tutto 18) di circa un cm di spessore e ponetele su una teglia per il forno coperta da carta forno, senza sovrapporle.

Affettate anche la zucca ricavando delle fettine (in tutto 9) dello stesso spessore e più o meno della stessa grandezza delle patate e posizionate anche queste sulla stessa teglia delle patate.

Ungete tutte le fette con olio extravergine d’oliva e salate, quindi aggiungete gli aromi che preferite, infornando a 200° per circa 10 minuti.

Nel frattempo affettate il provolone ottenendo dei pezzi non troppo spessi ma sempre più o meno della stessa dimensione degli ortaggi. Ci sarà bisogno di 18 fettine (2 strati per ogni sandwich).

Una volta che le fette di patate e zucca sono quasi pronte, morbide ma non croccanti, tiratele fuori dal forno e assemblate le torrette: mettete sul fondo una fetta di patata, poi fate uno strato con il formaggio e con un pezzo di speck, la zucca, poi ancora provolone e speck e chiudete con un’ultima fetta di patata.
Tenete fermo ogni sandwich con uno stuzzicadenti, quindi rimettete sulla placca da forno e infornate nuovamente per circa 10 minuti alla stessa temperatura (200°), per far fondere il formaggio e terminare la cottura degli ortaggi.

Servite calde :-)

sandwich_patate

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