08 Ago

Torta alla crema con pesche sciroppate (velocissima e senza forno)

La foto di questo dolce, postata in anteprima sui social, è piaciuta molto e in tanti mi hanno chiesto la ricetta. E ancor di più quando hanno scoperto che l’ho preparata in circa 15 minuti!

torta_peschesciroppate

Eh si, in estate è odioso accendere il forno e bisogna pensare a strade alternative. In questo caso il microonde mi è stato di grande aiuto per la crema pasticcera (secondo le indicazioni del maestro Montersino) e tutto il resto non ha bisogno di cottura.

Quindi biscotti da inzuppare, crema pronta in 5 minuti, panna e poi basta semplicemente “montare” la torta strato dopo strato e decorarla a piacere. Tutto qui, ma il risultato (estremamente goloso e piacevole) è assicurato! 🙂

PS. naturalmente se non avete il microonde, preparate la crema nel modo più classico!

Ingredienti per una torta da 20 cm di diametro:

  • 250 g di savoiardi
  • pesche sciroppate: ne serviranno un paio intere (quindi 4 metà) e il relativo sciroppo
  • 200 ml di panna fresca (non zuccherata)
  • 200 g di latte (meglio intero, ma va bene anche il parzialmente scremato)
  • 50 g di panna fresca
  • 4 tuorli
  • 70 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • scorza grattugiata di limone non trattato
  • per decorare: meringhe piccole e amarene sciroppate

Iniziamo dalla crema pasticcera: in una ciotola (adatta al forno al microonde) ho mescolato velocemente i tuorli con lo zucchero con una frusta a mano senza montarli. Ho aggiunto l’amido e la scorza di limone grattugiata e ho continuato a mescolare.
Ho aggiunto il latte e la panna freddi, mescolato bene e ho messo il composto al microonde alla massima potenza per 2 minuti.

Trascorso questo tempo, ho mescolato il composto (ancora liquido) e rimesso nel microonde sempre a massima potenza per 2 minuti. In tutto dovete ripetere quest’operazione 3, forse 4 volte fino a quando non avrete ottenuto la crema della consistenza giusta.

E’ importante girare sempre in modo vigoroso con una frusta a mano. Non preoccupatevi se quando aprite il microonde vedete la crema grumosa perché basterà girarla bene con la frusta a mano e come per magia diventerà super vellutata.

Una volta pronta trasferitela in un contenitore basso e largo e copritela con pellicola alimentare a contatto con la crema, facendo raffreddare il tutto.

Nel frattempo montate la panna e tagliate a dadini 3 mezze pesche sciroppate.

Una volta che la crema è fredda, aggiungete la panna montata e mescolate delicatamente.

Prendete ora un piatto (meglio se trasparente) di portata coi bordi alti e posizionate lungo tutta la circonferenza dei mezzi savoiardi in verticale.

Mettete quindi in un piatto fondo lo sciroppo delle pesche e bagnate altri savoiardi per comporre il primo strato della torta.
Sopra questo primo strato di biscotti, versare metà della crema pasticcera addizionata alla panna e i dadini di pesche.
Fate un ulteriore strato di savoiardi bagnati nello sciroppo e ricoprite tutto con la crema rimanente.
Ora non resta che decorare il dolce con meringhe piccole, una mezza pesca centrale e qualche amarena.

Fate riposare il dolce in frigorifero qualche ora e servite freddo.

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06 Feb

Fettuccine di semola alla curcuma con crema di mortadella e nocciole

Quando un piatto nasce dalla fine… creato il condimento, con cui in origine volevo accompagnare delle semplicissime penne, ho infatti pensato che della pasta fresca avrebbe reso decisamente più gustoso il risultato e quindi ho realizzato all’ultimo minuto queste fettuccine dal colore del sole, grazie alla curcuma.

fettuccine_curcuma0

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 400 g di semola rimacinata
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio pieno di curcuma

Per il condimento

  • 100 g di ricotta
  • 100 g di crescenza
  • 100 g di mortadella
  • 40 g di nocciole tostate
  • 20 g di parmigiano
  • 4 cucchiai di olio

fettuccine_curcuma

Ho mescolato la semola con la curcuma, quindi ho impastato con le uova, ottenendo un panetto morbido ma non appiccicoso.

L’ho fatto riposare circa 30 minuti, quindi ho steso l’impasto in tante sfoglie rettangolari non troppo sottili, infine ho tagliato le fettuccine utilizzando l’apposita fessura della macchina per fare la pasta in casa.

Le ho stese su un vassoio infarinato e, al momento del pranzo, le ho lessate in abbondante acqua salata per circa 5 minuti (ma dipende dallo spessore della pasta).

Per il condimento, ho frullato insieme ricotta e crescenza, aggiungendo poi la mortadella e il parmigiano, ottenendo una crema morbida. Infine ho aggiunto le nocciole, frullando velocemente e non troppo a lungo, per mantenere una consistenza grossolana.

Ho scolato la pasta al dente, mantenendo un mestolo di acqua di cottura, e ho versato la crema, amalgamando tutto a fiamma bassa per un minuto circa.

Ho servito caldo e spolverato con ulteriore parmigiano grattugiato.

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19 Nov

Torta farfalla

E così siamo arrivati ai fatidici 2 anni anche per Angelica… i “terrible two”, li chiamano, non che prima dei due sia una passeggiata e che dopo migliori molto… anzi! 😀

Comunque sia, il momento più divertente di ogni compleanno è sempre quello in cui si decide quale torta realizzare, il tema, il gusto, i colori…
Finora questo momento è sempre stato condiviso solo col mio bimbo più grande, Gabriele, che ormai ha 5 anni e mezzo (e pensa al suo prossimo compleanno già da luglio) ma immagino che presto anche la piccolina parteciperà attivamente e farà valere le sue opinioni a proposito!
In questo caso, io ho scelto il tema “farfalla” e Gabriele ne ha deciso il gusto e il colore.
La farcitura è stata quindi a base di crema al mascarpone e marmellata di fragole, talmente golosa che Gabriele ha deciso che anche per il suo compleanno ci sarà la stessa (in realtà, è recidivo… anche lo scorso anno ha scelto gli stessi ingredienti! :-D)

torta_angelica

Se fate questa torta in estate, non potete non aggiungere anche delle fragoline fresche… sarà strepitosa!

Ingredienti per una torta tonda dal diametro di 26 cm

  • 3 uova
  • 250 g di zucchero
  • 250 g di farina
  • 120 g di olio
  • 120 g di succo di frutta (o succo di limone allungato con acqua)
  • 1 bustina di lievito

Per la crema

  • 600 g di marmellata di fragole
  • 500 g di mascarpone
  • 250 g di panna fresca

Per la bagna

  • succo di 2 limoni
  • mezzo bicchiere di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero

Per la finitura

  • confettini colorati
  • cioccolato fondente

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Un paio di giorni prima ho preparato la base, che deve essere una torta tonda per realizzare la forma di farfalla.

Ho montato le uova con lo zucchero, quindi ho aggiunto l’olio e il succo, mescolando bene. Per ultimo ho aggiunto la farina miscelata col lievito, amalgamato senza lasciare grumi e infine ho versato nello stampo imburrato e infarinato.

Ho cotto a 180° per circa 45 minuti (appena rassoda, fate la prova con lo stuzzicadenti per verificare la cottura così non seccherà troppo al suo interno).

Il giorno prima della festa ho preparato la crema: ho mescolato il mascarpone con la marmellata di fragole, infine ho aggiunto la panna montata, mescolando molto delicatamente per non smontarla.

Ho tagliato la torta in 3 dischi e poi ho realizzato i tagli per creare la forma a farfalla, come appare nel disegno.

taglio_torta_farfalle

A questo punto ho posizionato nel vassoio di portata i vari pezzi e ho iniziato a farcire abbondantemente con la crema ogni strato di ognuna delle 4 parti della torta, solo dopo aver bagnato generosamente con un pennello ogni parte di torta con il succo di limone (ottenuto mescolando il succo di 2 limoni, con mezzo bicchiere di acqua e 2 cucchiai di zucchero).
Con la restante crema ho ricoperto anche tutta la superficie e tutti i bordi della farfalla.

Ho fatto riposare la torta in frigorifero tutta la notte e la mattina seguente l’ho decorata con i confettini.
Ho disegnato col cioccolato fuso dei semplici disegni sulle ali per avere un po’ di colore in più e poi ho ricoperto tutta la superficie con confettini rosa, i disegni con confettini gialli e verdi e i bordi esterni con i confetti di colore misto.

Per il corpo della farfalla ho usato una semplice cannuccia, ma in realtà si potrebbero facilmente usare dei biscotti lunghi (tipo 3-4 togo in fila).

 

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02 Nov

Crostata di farina di riso con crema al cocco delicata

In autunno amo fare crostate: golose, adatte a mille farciture e varianti, leggere o ultracaloriche… insomma, riescono sempre a rendere speciale la merenda domenicale!

In questa crostata ho usato farina di riso e, nella farcitura, una crema al cocco che è stata una vera scoperta!
La ricetta della crema non è mia, ma l’ho trovata in questo blog. L’ho solo resa più delicata eliminando il succo del limone e utilizzando solo le bucce.
Ha la stessa consistenza della crema pasticcera ma è senza uova e il caratteristico aroma del cocco con l’aggiunta del profumo del limone.

crostata_cocco

Questa crostata è gluten free, visto che la frolla è di sola farina di riso e nella farcitura è presente solo fecola di patate.

Ingredienti:

  • 200 g di farina di riso
  • 100  g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 1 tuorlo

Per la crema:

  • 500 g di latte di cocco
  • 50 g di fecola di patate
  • 70 g di zucchero di canna
  • la buccia di 1 limone
  • una manciata abbondante di gocce o scaglie di cioccolata

Ho fuso il burro, l’ho mescolato allo zucchero, ho aggiunto l’uovo e infine ho unito la farina di riso, mescolando prima con la frusta per far assorbire tutto il composto liquido, poi con le mani, dando consistenza e amalgamando l’impasto.
Ho avvolto nella pellicola la frolla e l’ho fatta riposa in frigorifero.

Nel frattempo ho mescolato in un pentolino dal fondo spesso lo zucchero e la fecola, ho aggiunto il latte di cocco e ho mescolato fino a non avere grumi.
Ho quindi tagliato la buccia di un limone (non trattato mi raccomando) in pezzi grossi, ma facendo attenzione a eliminare la parte bianca, più amarognola, aggiungendo anch’essa al latte.
Ho messo il pentolino sul fornello a fiamma moderata e ho lasciato addensare, mescolando con la frusta, per circa 7-8 minuti.
La crema avrà la stessa consistenza di una pasticcera e risulterà più soda col raffreddamento, ma non fatela addensare troppo visto che cuocerà ancora nel forno.
Spento il fuoco, eliminate le bucce del limone.

Ho steso la frolla di riso e con essa ho rivestito una teglia per crostate, ho versato sopra la crema e infine ho aggiunto una manciata di scaglie di cioccolato sulla superficie.

Ho infornato a 180° per circa 45 minuti (verificate la cottura in base al vostro forno).

crostata_cocco2

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14 Nov

Scrub per il corpo all’arancia e cannella

No, avete visto bene, non è una ricetta mangereccia, nonostante gli ingredienti invitanti!

Stavolta vi propongo una ricetta per la bellezza… l’ho testata ed è fantastica! Così facile da fare, ma anche così confortevole, profumata, una vera coccola!

E quindi, perchè non metterla da parte e tirarla fuori fra un mesetto, per prepararla per i nostri amici e fare un originale regalo di Natale? Ma magari nel frattempo potete prepararne un po’ lo stesso e utilizzarla voi… ;-P

Questo scrub si presenta come una preparazione granulosa, da usare prima del bagno o la doccia, che strofinando la pelle permette di renderla morbida e setosa, eliminando impurità e cellule morte e donando elasticità grazie alle proprietà emollienti dell’olio di mandorle dolci.

L‘arancia e la cannella donano invece un profumo avvolgente e piacevole.

scrub

Ingredienti per un barattolo:

  • 20 g di olio di mandorle dolci
  • 250 g di zucchero semolato
  • 25 g di succo di arancia
  • un cucchiaio di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di un’arancia

Ho mescolato lo zucchero semolato con l’olio di mandorle dolci, quindi ho aggiunto il succo di arancia, la cannella e la scorza grattugiata dell’arancia.

Va conservato in un barattolo di vetro e usato prima della doccia per massaggiare corpo ma anche viso per qualche minuto. In seguito, va sciacquato via con l’acqua per procedere  al classico lavaggio.

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23 Apr

Torta salata con brisèe alle arachidi

Vi ricordate la brisèe ai pistacchi di Vale, che poi si è trasformata anche in brisèe alle noci??

Stavolta l’ho reinterpretata in una versione molto golosa alle arachidi! Essendo stata molto generosa nella dose di arachidi usata, devo dire che il risultato è stato molto sfizioso e che la pasta l’avrei finita anche senza farcitura!

torta_arachidi

Essendo, come quasi sempre accade, una torta improvvisata, l’ho farcita con ciò che avevo in frigorifero, quindi usate davvero quel che preferite 🙂

Questa la mia versione…

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

  • 250 g di farina 00
  • 70 g di arachidi
  • 1 uovo
  • 150 g di burro freddo

Per la farcitura

  • 250 g di fiocchi di latte
  • 60 g di provolone
  • 1 uovo
  • 50 g di salame

Ho tritato le arachidi insieme a 100 g di farina (non fa niente se restano dei pezzetti più grossolani, anzi secondo me è un valore aggiunto). Ho quindi impastato questa farina insieme alla restante, all’uovo e al burro a pezzetti.
Ottenuto un impasto omogeneo, l’ho coperto e messo in frigorifero per circa 30 minuti.

Nel frattempo ho tagliato a dadini il salame, il provolone e ho sbattuto insieme i fiocchi di latte insieme all’uovo.

Trascorso il tempo di riposo, ho steso l’impasto della brisèe e con esso ho foderato una teglia per il forno. Ho messo sul fondo i dadini di salame e formaggio, quindi ho versato il composto di uova e fiocchi di latte.

Con gli avanzi di brisèe ho realizzato le strisce di pasta per la copertura e alcuni coniglietti e fiorellini per decorarla (era per Pasquetta 🙂 ).

Ho messo in forno a 200° per circa 45 minuti (verificate però il tempo che occorre in base al vostro forno).
Fate intiepidire o raffreddare del tutto prima di servire.

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Teglia Icont

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20 Nov

Involtini croccanti di sogliola al radicchio con semi di sesamo

Scuserete la mia assenza ma tra un post e l’altro son diventata mamma-bis 🙂

Sono infatti molto felice di annunciare la nascita della mia piccola Angelica, proprio nel giorno del mio compleanno, l’11 novembre alle 8.10 del mattino!

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Pesava ben 3,930 kg (si vede che ha mangiato bene nel mio pancione 😀 ) per 51 cm di lunghezza. Una bella bimba tutte guance… <3

Ora pian piano troveremo i nostri nuovi ritmi per una famiglia a 4, con due piccolini che reclamano attenzioni e tanta pazienza!

Questa ricetta in realtà risale a un paio di settimane fa e ne è venuto fuori un piatto molto sfizioso ma leggero, perfetto anche per un antipastino o un aperitivo, in quanto facile da mangiare anche con le mani e ottimo anche appena tiepido.

involtiniPiatto quadrato Poloplast

Ingredienti per 4 piccoli involtini:

  • 1 sogliola grande (da cui ricavare 4 filetti)
  • 100 g di radicchio
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • una manciata di pinoli
  • una spolverata di parmigiano
  • semi di sesamo

Preparate il radicchio, tritandolo grossolanamente con un coltello e facendolo cuocere, dopo averlo salato, per circa 5 minuti in una padella in cui avrete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio con olio extravergine d’oliva.

Prendete poi i filetti di sogliola e mettetevi sopra, per il verso lungo, il radicchio cotto, qualche pinolo e una spolverata di parmigiano.

involtino

Avvolgete il pesce formando degli involtini e fermateli con uno stuzzicadenti, quindi passateli in un piatto pieno di semi di sesamo fino a ricoprirli interamente.

A questo punto infornate gli involtini in una teglia, bagnandoli con un filo di olio, per circa 15-20 minuti a 200°.

icont

 Teglia in alluminio Icont

Sono ottimi sia caldi che appena tiepidi.

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27 Ago

Torta alle pesche e amaretti con camy cream al cioccolato bianco

I prossimi post credo saranno un’esplosione di torte… Ne ho un paio in arretrato molto golose e una in arrivo questa settimana, per cui preparatevi ad essere sommersi dagli zuccheri!

E, naturalmente, sono torte in puro stile Nastro di Raso, facilissime, veloci da fare, che non richiedono grandi doti nella decorazione pur presentandosi bene. E soprattutto, cosa che non guasta in questo periodo, l’uso del forno non è necessario (come in questa torta) oppure limitato davvero al minimo 🙂

torta_pesche_amaretti

Tortiera Poloplast

Questa torta doveva essere tutt’altro: alle fragole e con i savoiardi. Peccato che le fragole siano del tutto scomparse da ogni fruttivendolo di zona, per cui ho ripiegato sulle più stagionali pesche percoche, quelle dalla polpa gialla e dal gusto aromatico.

E qual è un abbinamento per eccellenza con le pesche, se non l’amaretto?! Quindi la torta si è trasformata all’ultimo minuto in questo trionfo zuccherino e goloso, con una morbida crema al cioccolato bianco e mascarpone (sempre senza cottura) alternata ai piccoli amaretti secchi e alla polpa meravigliosa di questi frutti del colore del sole.

Ingredienti:

  • 5 pesche percoche di media dimensione
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di 1 limone
  • 400 g di amaretti secchi
  • wafer cilindrici ripieni alla nocciola per la decorazione esterna (facoltativi)
  • cacao amaro per decorare

Per la crema:

  • 150 g di cioccolato bianco
  • 500 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca (quindi non zuccherata)
  • 170 g di latte condensato

Ho lavato e sbucciato le pesche, tagliandone la polpa a dadini. Ho messo la frutta in una ciotola con i 3 cucchiai di zucchero di canna e il succo di limone. quindi ho lasciato riposare circa 30-40 minuti.

Trascorso questo tempo, ho messo la frutta in uno scolapasta sistemato sopra la ciotola, così da raccogliere tutti i succhi e asciugare contemporaneamente un po’ le pesche.

Nel frattempo, ho preparato la crema,facendo fondere in un pentolino il cioccolato fondente insieme al latte condensato. Se non vi va di usare il bagnomaria (a me non va MAI), per non rischiare di bruciare tutto, basta spegnere il fuoco (che deve restare basso) non appena il cioccolato inizia a fondere leggermente: il calore del latte condensato continuerà ad agire e a scioglierlo del tutto senza riscaldare troppo, semplicemente mescolando con una spatolina.

Ho quindi montato la panna. In questo periodo per montarla al meglio deve essere ben fredda: io la tengo anche 30-40 minuti in congelatore prima di montarla.

Ho poi unito il mascarpone alla crema di cioccolato, mescolando con una frusta e amalgamando bene tutto, e infine la panna, facendo attenzione a non smontarla.

A questo punto è possibile iniziare a comporre il dolce, posizionando sulla circonferenza della tortiera i wafer, e poi facendo un primo strato di crema, uno strato di amaretti bagnati nel succo delle pesche e poi uno di pesche.Ho fatto un ulteriore strato di tutti e tre gli ingredienti e ho finito il dolce con la crema e gli amaretti ricoperti da una spoverata di cacao amaro.

Il dolce deve riposare qualche ora in frigo perchè i gusti si amalgamino bene, meglio quindi realizzarlo il giorno prima o la mattina per la cena.

fetta_torta_pesche

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22 Lug

Gnocchi di zucchine e farro integrale conditi con melanzane e pomodorini

Avevo in coda altre ricette da postare, ma quando elaboro dei piattini così buoni da leccarsi letteralmente i baffi, non riesco a resistere alla voglia di condividerli subito con tutti!

gnocchi_zucchine_cotti

Erano una decina di giorni che avevo pensato di fare questi gnocchi, visto che ormai li faccio davvero con tutto, fagioli, lenticchie, ceci, caprino, ricotta, carote, melanzane, acqua…
E visto che ormai il mio orto mi regala abbondanti raccolti di zucchine (e ultimamente ne ho raccolta una da 2 kg circa, una da 1 kg e 200 g e una da 540 g, dei veri mostri frutto solo della natura e di nessun aiuto) e ora anche melanzane e pomodori grandi e piccini, oggi ho unito il tutto per un piatto a cm zero (altro che km 0….).
Davvero “colto e mangiato“, visto che nel giro di una quarantina di minuti gli ingredienti sono passati dalla pianta alla mia tavola!

Naturalmente ho usato una farina integrale (che esalta moltissimo le verdure in genere, e ancor di più quelle dal sapore più delicato come le zucchine) e come quasi sempre della farina di farro (Prometeo).

Beh, non esagero se dico che questi gnocchi sono di gran lunga i miei preferiti tra i tanti provati negli anni! Battono addirittura quelli alle melanzane!!

La loro consistenza durante la lavorazione è molto morbida, ricorda quella degli gnocchi di patata, e dopo la cottura altrettanto, non è duretta come quelli di legumi o melanzane (che comunque mi piacciono moltissimo), ma più soffice.
E infatti, come quelli di patata, cuociono più in fretta e bisogna scolarli una volta che salgono a galla, mentre gli altri vanno cotti almeno 3-4 minuti in più dopo la risalita.

Il condimento con pomodorini freschi e melanzane poi è ottimo, il piatto è davvero completo e molto appagante, restando leggero e sano.

In questo piatto ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti per 2 porzioni abbondanti (o 3 piccoline):

  • 200 g di zucchine cotte (derivanti da circa 400 g di zucchine crude)
  • 250 g di farina integrale di farro (tra farina per impasto e lavorazione)
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 20 foglie di basilico
  • 2 melanzane
  • 20 pomodorini
  • tre spicchi d’aglio
  • olio extravergine d’oliva

Ho prima preparato le zucchine per gli gnocchi, facendo imbiondire uno spicchio d’aglio in padella, e aggiungendo, una volta che ha iniziato a sprigionare il suo profumo, le zucchine lavate e tagliate a dadini e leggermente salate. Le ho fatte ammorbidire, senza scuocere, per circa 10 minuti, quindi le ho frullate insieme al basilico fresco (scolando i liquidi rimasti).

Ho messo sulla spianatoia la farina (circa 160 g) e al centro la purea di zucchine e il parmigiano, quindi ho iniziato a impastare con la forchetta, incorporando tutta la farina.
A  questo punto sono passata a lavorare tutto con le mani, aggiungendo di volta in volta ulteriore farina quando necessaria.
In tutto in questa fase ho utilizzato 200 g, ma valutate la necessità in base all’umidità rilasciata dalle zucchine.

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Ho messo l’impasto a riposare sotto una ciotola capovolta, quindi ho iniziato a preparare il condimento.

Per il mio gusto personale, preferisco cuocere le melanzane a parte, senza pomodori, in quanto essi rilasciano molta acqua e danno alle melanzane un effetto “bollito” che in piatti del genere non gradisco moltissimo.
Cuocendo invece le melanzane in una padella abbastanza ampia e ben calda, con un poco di olio ma senza esagerare, l’effetto sarà quasi di melanzane fritte, molto golose e saporite.
Per una cottura perfetta occorre aspettare che l’olio in cui si fa soffriggere brevemente uno spicchio d’aglio sia ben caldo, quindi si possono aggiungere le melanzane che assorbiranno instantaneamente  tutto il grasso.
A questo punto, tralasciando la tentazione di aggiungere liquidi, salate e lasciate cuocere finchè le melanzane non inizieranno a rilasciare di nuovo l’olio precedentemente assorbito.
Naturalmente, per fare questo, la padella deve essere antiaderente e abbastanza ampia da contenere le melanzane in un’unico strato e non ammassarle troppo.

A parte ho invece messo il mio ultimo spicchio d’aglio a insaporirsi in un’altra padella con olio. In questa padella ho aggiunto invece i pomodorini tagliati a dadini e li ho fatti cuocere con poco sale finchè non si sono ben ammorbiditi e hanno rilasciato il loro sughetto, ma non ho fatto restringere il liquido di vegetazione, perchè in esso ho fatto insaporire in seguito gli gnocchi lessati.

Pronto il condimento e messa sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, ho preparato gli gnocchi, stendendo l’impasto un po’ alla volta sulla spianatoia ben infarinata.
Ho formato i classici filoncini da circa 1 cm di diametro con i palmi delle mani, quindi ho tagliato i singoli gnocchi e li ho messi da parte su un vassoio infarinato, distanziandoli per non farli attaccare li uni agli altri.

gnocchi_zucchine

Una volta pronti, li ho messi nell’acqua bollente salata e li ho raccolti con la schiumarola non appena salivano a galla, quindi li ho messi nella padella col sugo di pomodoro ancora leggermente liquido e ho aggiunto anche le melanzane, facendo legare il tutto, creando una bella cremina densa, per un paio di minuti.

Ho quindi servito con una bella spolverata di parmigiano e del basilico fresco.

Fantastici… 🙂

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18 Gen

Zuppa di pasta e patate al pomodoro

This entry is part 8 of 8 in the seriesPrimi Piatti

La mia ricetta di oggi non è una di quelle che normalmente posto sul blog, perchè è un piatto talmente “normale” che lo si porta in tavola senza nemmeno rendersi conto… Ma a volte qualcuno mi ricorda la necessità di diffondere anche queste preparazioni di base!

Il post nasce più che altro come scusa per annunciare l’ultima vincitrice dell’ultima sfida, quella lilla, della seconda fase di Tutti i colori del cibo!

E’ stata una bella gara, tra due piatti molto diversi anche se partivano dagli stessi ingredienti di base: la ricotta e il cavolo viola.
La vincitrice è Martina, con i suoi sformatini che hanno ottenuto 39 voti, ma tantissimi complimenti vanno fatti anche a Stefania e alle sue girelle di pasta (28 voti), tanto più che è stata coinvolta all’ultimo minuto per sostituire un’altra concorrente!
Presto vi farò sapere tutte le informazioni relative alla penultima fase della sfida 🙂

Ritornando invece al piatto del giorno, la pasta e patate è un classico molto amato, un vero comfort food, un primo piatto sotto forma di zuppa che riscalda cuore e fisico in queste fredde giornate.

E se vi dicessi che invece io non lo mangiavo mai quando mamma lo preparava?! Sapete, quelle fissazioni che vengono da ragazzini e che poi all’improvviso scompaiono, per fortuna!
Anche perchè invece ho sempre amato moltissimo tutte le zuppe, con fagioli, lenticchie, piselli… tranne pasta e patate 😀

E’ uno di quei piatti familiari, che sanno di casa e che ognuno fa a modo suo, rispettando appunto le proprio tradizioni. Da me si fa col pomodoro, ad esempio, e con una consistenza leggermente brodosa (ma non troppo).

Quindi, questa è la nostra pasta e patate, semplice semplice 🙂

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 3 patate medie
  • 400 g di polpa di pomodoro finissima o passata
  • 1 cipolla media
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • 200 g di pasta mista
  • parmigiano reggiano per condire

Ho tagliato finemente la cipolla e l’ho lasciata imbiondire in una pentola dai bordi alti in olio extravergine d’oliva.
Ho aggiunto la polpa di pomodoro, un bicchiere di acqua e lasciato cuocere a fuoco basso, nel frattempo ho lavato e sbucciato le patate, tagliandole a cubetti molto piccoli.
Ho aggiunto anche le patate al sugo, ho salato e lasciato cuocere coperte sempre a fiamma bassa, facendo restringere il pomodoro.

Quando le patate sono ben ammorbidite (ma non devono sfaldarsi), ho lessato la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolandola a metà cottura, ma trattenendo un paio di mestoli di acqua di cottura.

Ho quindi aggiunto la pasta alle patate con un po’ dell’acqua di cottura e terminato la cottura facendo insaporire insieme, ottenendo una zuppa più cremosa o più brodosa, in base ai vostri gusti.

Servite ben caldo con abbondante parmigiano grattugiato.

 

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