Pubblicato da Paola | Pubblicato in Narrativa | Pubblicato il 13-08-2008
Il caso dei libri scomparsi
Sansom Ian
Tea, 2008
Prezzo: 10.00 €
Un libro simpatico, adattissimo per una lettura sotto l’ombrellone. L’autore, Ian Sansom, è inglese e scrive infarcendo il racconto con il tipico humour che ben conosciamo, anche se a volte forse risulta un po’ forzato.
Si racconta di un bibliotecario londinese, Israel Armstrong, che accetta un nuovo incarico nella piccola cittadina di Tundrum in Irlanda del Nord. Si accorge presto che il posto non ricorda nemmeno lontanamente la “civiltà” a cui è abituato e dovrà fare i conti con il carattere scorbutico degli abitanti, con i pettegolezzi che si diffondono a macchia d’olio (tipici di un piccolo paese) e con una permanenza forzata in un pollaio.
Inoltre, il lavoro si prospetterà ben diverso da quello che gli era stato proposto: la biblioteca è stata chiusa e lui dovrà diventare biliotecario su un bibliobus.
Deciso ad andarsene immediatamente, si troverà invischiato in un grosso mistero da risolvere: la scomparsa di tutti i quindicimila volumi della biblioteca. Diviene così “investigatore per caso” e si troverà a dover affrontare gli interrogatori dei principali sospettati e la raccolta di indizi per rimettere insieme il puzzle di questo furto.
L’incontro con queste persone così diverse da lui e così lontane dal suo modo di vivere, dà vita a divertenti scenette e sono il succo del racconto, forse più che la trama principale.
La lettura di questo libro non è filata proprio liscia quanto immaginassi. Lo stile, nonostante gli argomenti leggeri affrontati, risente di diversi rallentamenti e la storia lascia il lettore con alcuni interrogativi su fatti secondari non spiegati.
So che questo libro è il primo di una serie sulla “libreria circolante“, per cui forse per le spiegazioni si dovrà attendere i prossimi volumi…







































