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Marmellata di pesche

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dolci | Pubblicato il 03-07-2008

Consapevole dell’errore, ho scelto comunque di parlare di “marmellata” di pesche e non di “confettura” perchè ne ho sempre sentito parlare in questi termini e quindi sono particolarmente affezionata a questa denominazione, che rievoca pomeriggi afosi d’estate, saturi del profumo dolciastro delle pesche cotte insieme allo zucchero per ore e giorni in enormi pentoloni.

Tanto per chiarire a chi non lo sapesse: la marmellata è solo quella fatta con gli agrumi, mentre la confettura è quella realizzata con tutti gli altri tipi di frutta. Ma è così importante saperlo?? Non penso :)

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Io quest’anno ho voluto sperimentare la mia macchina del pane per fare la marmellata. Sul libretto delle istruzioni parlava solo di marmellata con aggiunta di pectina (che riduce notevolmente i tempi di addensamento), ma ho pensato che riavviando più volte il programma avrei potuto anche fare senza, e così è stato.
Essendo un esperimento, ho utilizzato una piccola quantità di frutta (600 gr, pesata dopo averla sbucciata e pulita), per altro di “agricoltura biologica”, nel senso che le pesche sono state colte da mio padre domenica mattina e provengono da un terreno di famiglia per cui, essendo utilizzate solo per uso domestico, non vengono intossicate da nessun tipo di sostanza chimica :)

Esperimento nell’esperimento, invece di utilizzare lo zucchero raffinato, ho utilizzato lo zucchero di canna, che prediligo per aroma e caratteristiche (320 gr).

Infine, ho aggiunto il succo di 1 limone, che, oltre a conferire alla marmellata quel sapore asprigno che tanto mi piace, contiene pectina naturale e aiuta la frutta ad addensarsi.

La frutta va ben lavata, sbucciata e tagliata in piccoli pezzi, quindi mettete tutto insieme nella stessa pentola (frutta, zucchero e limone), o nella macchina del pane avviando il programma designato, e iniziate la cottura a fuoco lento, mescolando mescolando mescolando ed eliminando ogni tanto quella schiumetta che si forma in superficie.

Quando dopo diverse ore (si può cuocere in più riprese) la marmellata vi sembra abbastanza densa, metettene un cucchiaino in un piattino e lasciate ben raffreddare. Quando è ben fredda, mettete il piattino in verticale e, se la marmellata non scivola, è pronta!

Le ore necessarie alla cottura variano in base alle quantità di frutta cotta e anche il colore è molto più scuro se preparate quantità molto più grandi.

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Pronta la marmellata, mettetela ancora calda in un vasetto e coprite con un quadrato di pellicola da cucina, quindi avvitate il tappo e capovolgete il vasetto, finchè non si raffredda. Questa operazione serve a creare il “sottovuoto” e a conservare la marmellata più a lungo (in luogo fresco e buio si conserva anche un anno, una volta aperta per evitare problemi potete conservarla in frigo).

Ora non dovete far altro che gustarla in crostate, biscotti o su fette biscottate!

Aggiornamento del 14 luglio 2008: con questo post partecipo alla raccolta promossa da Il Gatto Goloso:

Marmellate, conserve...

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Commenti (1)

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