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Pettola rustica con legumi

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 08-02-2012

Vi ricordate la pettola e fagioli, piatto tipico della mia zona?
Ecco, ieri sera ho provato una versione più “rustica” che ci è piaciuta davvero moltissimo, perchè molto adatta ad essere accompagnata ai legumi.
Ho infatti miscelato tre farine (un po’ come aveva fatto Stefania nella sua rivisitazione): 00 (come da tradizione), semola rimacinata di grano duro e grano saraceno.

In realtà, inizialmente, avevo pensato di farla solo con semola e farina 00, ma mi sono resa conto di avere poca semola, per cui ho aggiunto il grano saraceno perchè mi piaceva molto l’idea di un colore più scuro e di una consistenza più corposa e grezza.
Altra varianti sono state l’aggiunta di altri legumi, rispetto ai soli fagioli, la mancanza di pomodoro e il condimento meno brodoso e più cremoso.

Insomma, scelta vincente su tutta la linea, per cui ecco la ricetta…

In questo piatto ho usato farina di grano saraceno di Store Valtellina e olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti per circa 10 porzioni (ho abbondato perchè tanto poi la congelo e ce l’ho sempre pronta):

  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di semola di grano duro rimacinata
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • più o meno una tazza di acqua

Per il condimento di ogni porzione (peso dei legumi già lessati):

  • 70 gr circa di fagioli cannellini (ma anche altri tipi)
  • 70 gr circa di lenticchie
  • 70 gr circa di ceci
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • un rametto di rosmarino
  • un bicchiere di brodo vegetale
  • q.b. cipolla, sale

Miscelate le farine e posizionatele a fontana sulla spianatoia. Versate un po’ di acqua alla volta impastando con le mani fino ad ottenere un composto ben amalgamato e non appiccicoso.

Fate riposare l’impasto per circa mezz’ora e poi stendetelo col mattarello su un piano infarinato. La sfoglia non deve essere troppo sottile, soprattutto con questo tipo di condimenti.

Una volta stesa, tagliate la pasta con un coltello o una rotella “come viene, viene”, cioè tipo maltagliati.

Quella che non usate subito fatela seccare un pochino su un piano infarinato e poi congelatela. L’altra bollitela in acqua salata per circa 5 minuti (con il grano saraceno ci vuole una cottura un pochino più lunga).

Per il condimento, ho messo la cipolla a dorare in olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto i 3 tipi di legumi già lessati (come per la pasta e per il brodo, quando cucino queste cose poi ne congelo delle porzioni così da averne sempre a disposizione), un rametto di rosmarino e poi il brodo vegetale.
Appena raggiunta la consistenza desiderata (più o meno brodosa) potete aggiungere la pasta e servire.

Se decidete di cuocere la pasta direttamente coi legumi, ricordate di aggiungerla prima che si asciughi troppo il brodo.

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Sformatini di formaggi e verdure

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Secondi | Pubblicato il 07-02-2012

Ma quanto mi piace dover riciclare ingredienti!
Stimola la fantasia e permette di creare delle ricette davvero buone che non avrebbero altrimenti visto la luce!

Stavolta avevo un po’ di fiordilatte avanzato dalla pizza della domenica sera e del formaggio in fiocchi aperto, praticamente intero, che però non mi andava davvero di consumare così, freddo, viste le temperature di questi giorni. Spesso con questo tipo di formaggi cucino l’uovo in tegamino o lo metto nella frittata (la rende morbida e spumosa), ma volevo farci qualcosa di diverso, per cui sono nati questi sformatini buonissimi e mi devo segnare subito la ricetta prima che dimentichi proporzioni e ingredienti.

Per dare una forma diversa ho usato gli stampi in silicone Dalia di Pavonidea.

Ingredienti per circa 6 sformati:

  • 200 gr di formaggio in fiocchi
  • 2 uova
  • 100 gr di fiordilatte
  • 40 gr di zucca
  • 2 zucchine con relativo fiore
  • 3 cucchiai abbondanti di parmigiano
  • 2 cucchiai rasi di pecorino

Ho mescolato il formaggio in fiocchi con le uova, amalgamando per bene. Ho aggiunto il fiordilatte a pezzettini, il pecorino e il parmigiano. Non ho messo sale perchè i formaggi sono già saporiti.

Infine ho tagliato a piccolissimi dadini le verdure (zucca, zucchine e anche i fiori delle zucchine che erano molto belli. mi sa che le hanno piantate vicino a una stufa…), mescolato e poi versato tutto negli stampi.

Se usate anche il fiordilatte come me, non riempite troppo gli stampini, perchè in cottura fuoriuscirà tutto il liquido. Semmai, mettete gli stampi all’interno di una teglia, così non finisce sul fondo del forno.

Lasciate in forno a 200° circa per 45 minuti circa (o finchè sono ben rassodati). Sformate e servite.
Li ho assaggiati anche freddi e non sono niente male :-)

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Cupcake al triplo cioccolato

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 06-02-2012

No perchè ad alcuni piace il cioccolato fondente, ad alcuni quello bianco, ad altri quello al latte… E allora io ve li ho messi tutti dentro e ho tagliato la testa al toro!

 A parte tutto, sono davvero golosi, ricchi e morbidi, data la quantità di cioccolata.

Li ho preparati mercoledì sera all’ultimo minuto, perchè giovedì avrei incontrato Stefania de Il mio cibo per l’anima, la vincitrice del mio contest “Licenza di copia!”,  per consegnarle il premio. Avevo però anticipato che avrei aggiunto al pacco un pensierino fatto con le mie mani e la scelta è ricaduta su 6 di questi dolcetti.
Quelli che le ho portato erano privi di decorazione, perchè non ho avuto tempo, ma spero abbia apprezzato ugualmente :-)

La decorazione è fatta con un semplice disco di pasta di zucchero bianca su cui ho disegnato il cuore rosso con la glassa all’acqua (zucchero a velo + acqua) colorata di rosso. Vi avevo già parlato, infatti, della mia difficoltà ad ottenere colori accesi dalla pasta di zucchero (mi hanno consigliato di cambiare coloranti, ma ancora non li ho acquistati) e per ovviare al problema mi sono inventata questo metodo. Il risultato mi ha soddisfatto molto :-)

Praticamente, ho posizionato sopra il disco di pasta di zucchero una formina a cuore piccola, quindi ho versato al suo interno un po’ di glassa e, con l’aiuto di uno stuzzicadenti, ho ricoperto tutta la forma. L’unica pecca del procedimento è che occorre aspettare che la glassa sia del tutto asciutta prima di togliere la formina, per avere un cuore senza nessuna sbavatura.
Nelle mie foto, infatti, un po’ di imperfezioni ci sono. Avevo provato sia a togliere la formina prima del tempo, ottenendo questo risultato, sia a toglierla con la glassa asciutta. Nel secondo caso il cuore era perfetto. Peccato che qualcuno (non faccio nomi) si sia mangiato il dolcetto prima che potessi fotografarlo! Sgrunt.

Naturalmente è possibile usare questo metodo con qualunque formina. Io ho usato il cuore per dare un’ulteriore idea per il prossimo S.Valentino.

Nei dolcetti ho usato cioccolato bianco di Mirco della Vecchia.

Ingredienti per 30 cupcake:

  • 2 tazze di farina 00
  • 2 tazza di zucchero
  • 1 tazza di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • 3/4 di tazza di burro ammorbidito
  • 2 uova
  • 2 tazze di latte
  • 30 gr di cioccolata bianca a piccoli pezzi
  • un paio di manciate di gocce di cioccolato fondente
  • 6 grossi cioccolatini al latte (io ho usato Lindor)

Ho fatto fondere il burro (a fuoco basso, a microonde o a bagnomaria) e lasciato raffreddare un pochino.

Nel frattempo ho miscelato nella planetaria tutti gli ingredienti secchi (farina, cacao, zucchero, lievito), quindi quelli umidi (uova, latte e infine il burro).

Solo alla fine, dopo aver amalgamato bene il tutto con le fruste, ho messo i vari tipi di cioccolata a pezzi piccoli.

Ho versato tutto nei pirottini di carta (abbastanza indispensabili, perchè i dolcetti restano molto umidi e fragili), posizionandoli poi nella teglia per i muffin e cotto per circa 30 minuti a 180°. Fate la prova stecchino. Se quando lo tirate fuori dal dolcetto è pulito sono pronti anche se al tatto sembrano ancora morbidi (ma non liquidi, certo). Raffreddandosi si rassoderanno maggiormente.

Se volete decorarli come me, la pasta di zucchero usata è quella avanzata da qui.
La glassa all’acqua, invece, si ottiene mescolando lo zucchero a velo, con qualche goccia di colorante in pasta e poi aggiungendo acqua in gocce fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiungetela sempre un paio di gocce per volta perchè se è troppo liquida non riuscirete ad ottenere un buon risultato (in quel caso, per rimediare, mettete altro zucchero a velo).

Ecco come si presenta all’interno il dolcetto:

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Cioccolatini ripieni

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 03-02-2012

E torniamo a S. Valentino… mi alternerò un po’ tra Carnevale e la festa degli innamorati in questo periodo :-D

E cosa c’è di più tipico che regalare cioccolatini a San Valentino?? E poi sono davvero facili e veloci da fare. La vera difficoltà, ma questo vale solo se avete un foodblog, è fotografarli (almeno di sera)! Infatti queste minigolosità le ho fatte (e anche rifatte) ormai parecchi giorni fa, ma non mi decidevo a postarle perchè le foto davvero non mi piacevano.

Sfocati, troppo illuminati, poco illuminati, con imperfezioni di tutti i tipi, invisibili ad occhio nudo ma incredibilmente in evidenza sulla foto (impronte digitali, opacità …). Avendo capito che non sono capace a migliorare l’effetto fotografico, vi metto le foto così come sono e via.

Però sono buoni. Questo posso assicurarlo. E credo che questo sia l’importante :-)

Tra i vari ripieni ho utilizzato: cioccolata fondente al 72% e crema al bombardino di Mirco della Vecchia, Nocciolata di Rigoni d’Asiago, ciliegie “Le morbidissime” de I gusti Vegetali.

Un’altra versione che vi segnalo, è quella ripiena al cocco, che avevo postato qua (con risultati fotografici a quanto pare migliori).

Ingredienti:

  • Cioccolata fondente

Per i vari ripieni:

  • Ciliegie sotto spirito o disidradate
  • Noci
  • Crema alla nocciola
  • Crema al bombardino

Ho messo poco più di 2/3 di cioccolato fondente a pezzi in una ciotola adatta al microonde e accesso a 800 watt. Ogni 30 secondi circa occorre mescolare per far sciogliere in modo uniforme il cioccolato. Il procedimento va ripetuto per 3-4 volte, fino a che non sono rimasti solo pochi pezzetti di cioccolato non ancora del tutto sciolti. Questi ultimi si fanno sciogliere semplicemente col calore dell’altra cioccolata, continuando a mescolare.

A questo punto ho aggiunto gli altri pezzetti di cioccolata e fatto sciogliere anche quelli mescolando, per abbassare la temperatura e farla arrivare a circa 30°.

Tutta questa operazione è necessaria per il temperaggio della cioccolata, quindi per far venire il cioccolato lucido anche una volta solidificato. Ci sono metodi molto più professionali per farlo (tipo il raffreddamento su una lastra di marmo – che non ho – con una spatola), ma questo è quello casalingo e rapido.

Quindi, ho spalmato questo cioccolato fuso sugli stampini con l’aiuto di un pennello o del retro di un cucchiaino, ricoprendoli interamente. Ho messo pochi minuti in congelatore, per far solidificare il tutto, quindi ho fatto una seconda passata di cioccolato per avere dei bordi più spessi e resistenti e per ricoprire eventuali buchini.

Fate solidificare anche questo secondo strato, quindi inserite il ripieno che preferite. Quelle che ho dato sono idee, naturalmente, che potete personalizzatre in base ai vostri gusti.

Io ho alternato i ripieni e ha realizzato:

  • cioccolatini con la ciliegia e la nocciolata,
  • cioccolatini con sola nocciolata,
  • cioccolatini con la crema al bombardino,
  • cioccolatini con noci e nocciolata,
  • cioccolatini con sole noci.

Insomma, lasciate volare la vostra fantasia! :-)

Una volta messo il ripieno, fondete nuovamente il cioccolato (credo proprio che nel frattempo si sia solidificato) con lo stesso procedimento di prima e sigillate ogni cioccolatino nello stampino, stendendo il cioccolato per la base. Fate raffreddare (in questa stagione anche a temperatura ambiente) e togliete dagli stampi.

Fate attenzione, quando li togliete dagli stampi, a non avere mani troppo calde o si vedranno le vostre impronte!

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Zucca fritta

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Contorni, Menu Bimbi | Pubblicato il 01-02-2012

E vai col frittooooo!!!

(“ma non odiavi friggere?”, “si, ma ogni anno ci sono 3-4 giorni in cui lo faccio. quest’anno me ne sono giocati un paio a distanza ravvicinata…”)

Amo la zucca in tutti i modi, ma così non l’avevo mai vista e mai mangiata, per cui quando ho trovato questa ricetta su Bolli bolli pentolino l’ho rifatta il giorno dopo per me e per il mio piccolo. Abbiamo gradito entrambi molto!
In realtà Laura le ha cotte in forno, ma visto che ero in vena le ho fatte in padella e via, senza ripensamenti.

Davvero sfiziosa e facile da mangiare anche per i più piccini. La prossima volta ne farò dei bastoncini, tipo patatine fritte.

In questa ricetta ho utilizzato l’olio extravergine d’oliva Dante.

Notato che bel sole dalla foto?? Naturalmente non è di questi giorni… la zucca risale alla scorsa settimana :-(

Ingredienti per 2 persone:

  • un pezzo di zucca intero (200 gr circa)
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • q.b sale
  • olio extravergine d’oliva

Ho pulito la zucca dai filamenti e dalla buccia, quindi ne ho ricavato delle fette regolari di circa un cm di spessore. Ho realizzato delle fette più spesse di quelle di Laura perchè mi piaceva enfatizzare l’effetto cotoletta.

Ho preparato due piatti: uno con l’uovo sbattuto con un pizzico di sale e l’altro con il pangrattato. Quindi, ho passato ogni fetta prima nell’uovo e poi nel pangrattato, ricoprendole interamente. Ho ripetuto questa operazione 2 volte, per avere una panatura bella consistente.

Infine, ho messo le fette panate nella padella con olio bollente e fatto cuocere finchè non sono risultate belle dorate da entrambi i lati.

Calde e croccanti sono ottime, fredde non sono male.

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Castagnole per Carnevale

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 31-01-2012

Queste non le avevo mai fatte… le adoro, letteralmente, molto più delle frappe e di altri dolci  tipici del Carnevale, ma essendo fritte e odiando friggere, ho sempre preferito comprarle.

Però, negli ultimi anni, è diventato davvero difficile trovare buone castagnole semplici: ci sono ripiene di tutti i gusti più improbabili ma non quelle pure e semplici della mia infanzia. Non che non siano buone, le altre, ma non sono la stessa cosa!!

E quindi, stavolta le ho fatte io! Avevo sotto mano la versione di Veru (presente, insieme a molte altre ricette, nel fantastico calendario che potete scaricare gratuitamente qui), ma io ero alla ricerca di una ricetta che si avvicinasse il più possibile a quelle da me mangiate da piccola e sapevo che non c’era latte all’interno, quindi, cercando una versione che non lo prevedesse, sono arrivata a questa, che mi ha ispirato subito.

Un’altra differenza è la consistenza prima della cottura: ci sono versioni, come quella di Veru, che hanno un impasto più liquido che va preso con un cucchiaio, altre come questa seguita da me, che ha una consistenza tipo pasta frolla (per capirci) per cui vanno formate le varie palline come fossero polpettine.

Ah, e come la mettiamo col liquore??? Ognuno ne usa uno diverso, ma c’è anche chi non ne usa proprio. Non sono mica riuscita a capire quello che si usa in quelle che tanto mi piacciono… rum, strega, maraschino, sambuca, limoncello, chi più ne ha più ne metta!
Io alla fine ho usato il maraschino. Ottimo, ma non era quello che cercavo. Per la prossima volta però ho un’idea da sperimentare che vi farò sapere…

Ora, fatta tutta ‘sta premessa e  tutte ‘ste ricerche, mia mamma se ne esce che lei ha la ricetta di mia nonna (sua mamma) e della mia bisnonna (sua nonna)… “questa ricetta deve avere un centinaio d’anni”, dice. Vabbè, ma allora!!!! Posso non fare una ricetta così vecchia della mia famiglia??? Uffa, la prossima volta. Prometto.
Non ne avevo ricordo, perchè mia madre l’avrà fatta davvero poche volte, visto che anche lei odia friggere e visto che le castagnole manco le piacciono molto.

E quindi, direte voi, che ricetta ci dai oggi?? Questa con l’unica modifica del maraschino al posto del rum (che non mi piace moltissimo) e della vanillina (o vaniglia meglio ancora). Facile, veloce, ottimissima! Sono sparite in un nanosecondo.

Tazza GreenGate

Ingredienti per circa 75 castagnole:

  • 2 uova
  • 100 gr zucchero
  • 50 gr burro
  • 1/2 tazzina da caffè di maraschino
  • 300 gr farina
  • 1 cucchino e mezzo di lievito (o uno abbondante)
  • vanillina
  • olio di semi per friggere

Ho mescolato con una frusta le uova con lo zucchero, quindi ho versato il burro fuso al microonde e lasciato raffreddare un pochino, per non cuocere le uova.

Ho aggiunto il liquore e solo alla fine ho versato un po’ alla volta la farina setacciata insieme al lievito e alla vanillina, impastando, a questo punto, con le mani. Come dicevo, viene un composto della consistenza simile a una pasta frolla.
Ho arrotolato dei salamini, da cui ho tagliato dei pezzetti di grandezza uguale (più o meno) e formato poi delle palline con le mani.

Nel frattempo ho messo a scaldare l’olio in una padella. L’olio deve essere profondo e non troppo bollente, per consentire una cottura uniforme delle castagnole anche all’interno.

Ho immerso una decina di palline di impasto alla volta e tolte con una schiumarola a mano a mano che diventavano belle dorate.

Quindi, ho trasferito in una ciotola con i fogli di carta assorbente (oh, mica starò diventando brava anche a friggere??? erano belle asciutte asciutte!!) e, una volta fredde, ho spolverizzato con zucchero a velo.

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Torta di ricotta e pere

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 30-01-2012

Uno di quei dolci che nascono per caso… complice un bel po’ di ricotta da consumare e delle pere che avevo appositamente comprato da qualche giorno “per farci un dolce” non ben definito.

E poi non dimentichiamoci le ciliegie de I Gusti Vegetali usate nel panbrioche: la confezione, una volta aperta, va consumata in pochi giorni e io, nonostante ne avessi usate parecchie in alcuni cioccolatini che presto vi racconterò, ne avevo ancora alcune.

Infine, impastando la pasta frolla, m’è caduto l’occhio sulla bottiglietta di Fiori d’Arancio che poi alla fine si usa solo a Pasqua e mi sono ricordata di averci aromatizzato già la pasta frolla in occasione del semifreddo di pastiera e mi era piaciuta molto, per cui l’effetto finale di questa torta è quasi quello di una pastiera, nel profumo ma anche nell’aspetto.

E visto che S.Valentino è sempre più vicino, e lasciandomi ispirare dal rosso delle ciliegie, ho usato una bella tortiera a cuore di Guardini, linea Alice.

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 100 gr di zucchero
  • 450 gr di farina
  • 3 uova
  • 125 gr di burro
  • un paio di cucchiai di aroma fiori d’arancio

Ingredienti per il ripieno:

  • 350 gr di ricotta asciutta
  • 2 pere
  • 70 gr di zucchero di canna
  • qualche ciliegia (io disidradata)

Ho preparato la pasta frolla sbattendo le uova con lo zucchero, quindi ho versato il composto sulla farina messa a fontana iniziando a mescolare con una forchetta, incorporando la farina un po’ alla volta. Quindi ho aggiunto il burro freddo a pezzetti e l’aroma e ho iniziato a impastare con le mani, formando una palla liscia e omogenea. Quindi l’ho messa in frigo per circa mezz’ora.

Nel frattempo, ho preparato la farcitura passando la ricotta (se non è abbastanza asciutta, ricordatevi di metterla a scolare per un pochino) in un setaccio e facendola scendere dalle maglie metalliche schiacciandola con un cucchiaio. Questa operazione la rende più cremosa e priva di grumi. Alla ricotta ho unito lo zucchero e mescolato bene, quindi le pere tagliate a piccoli dadini e le ciliegie a pezzettini.

Ho imburrato e infarinato lo stampo, quindi ho creato la base con la pasta frolla coprendo interamente anche i bordi della tortiera e tagliando via gli eccessi.
Ho versato la crema e livellato, quindi ho ricoperto tutto con la pasta frolla stesa col mattarello.
Questo strato l’ho bucherellato con uno stuzzicadente su tutta la superficie.

Ho cotto per circa 50 minuti a 180°.

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E ora, un’attesissima comunicazione! Proclamo il vincitore del contest “Licenza di copia, dopo aver raccolto i voti dei due giurati, Roberto e Riccardo, e dopo aver stilato anche la mia personale classifica la vincitrice di questa iniziativa è Stefania con la sua Pettola e lenticchie“, rivisitazione della mia Pettola e fagioli, piatto tipico della mia zona.

 

Ecco le motivazioni dei giurati:

  • Paola: mi piace molto questo piatto e adoro i legumi. E’ perfetto in questa stagione e la foto del piatto fumante invoglia davvero all’assaggio :-) Complimenti a Stefania per la scelta delle materie prime (in particolare farina di kamut integrale e lenticchie), che offrono una rivisitazione di una ricetta tradizionale nel perfetto rispetto della sua essenza.
  • Riccardo:  ho apprezzato la scelta della farina di kamut integrale con la semola rimacinata per l’impasto delle pettole (piatto contadino che viene esaltato dall’uso di farine non raffinate). Saggio, a mio avviso, l’uso moderato del pomodoro e l’aggiunta dell’aglio che ben si sposa con la lenticchia. Tra l’altro la foto scattata al piatto esalta il tratto “rustico” dello stesso…
  • Roberto: ottima la scelta nel cambio di ingredienti. La ricetta è ben descritta ed è interessante l’analisi comparata dell’uso dei termini “pettola, pittula” nelle diverse regioni d’Italia. Brava.

Stafania di Food for Soul, riceve quindi in premio dei prodotti marchiati Nastro di Raso:

Ma… c’è una ricetta che fino alla fine ha “rischiato” di vincere insieme a questa, perdendo alla fine per un solo punto.
Ho magnanimamente :-D deciso di mandare un piccolo premio anche alla sua autrice… Alessandra, con il suo meraviglioso strudel di mele e pere, rivisitazione del mio strudel di mele.

Ecco perchè ci piace questo piatto:

  • Paola: lo strudel ormai lo fanno tutti con la pasta sfoglia, anzi molti non sanno nemmeno che esiste una pasta apposita nella ricetta tradizionale. E’ bello tramandare queste ricette, anche se poi spesso siamo obbligati a usare delle scorciatoie nella cucina di tutti i giorni. L’uso di mele, pere e noci lo rende senza dubbio goloso e la riduzione al porto completa questo dolce in modo originale.
  • Roberto: lo strudel è tra i miei dolci preferiti, vincente la riduzione al porto.
  • Riccardo: vincente l’uso di due qualità di mele diverse (fuji e golden, anche se io avrei preferito la smith alla golden) per avere al palato nello stesso momento consistenze differenti. Interessante l’aggiunta della pera. Ottima la scelta della riduzione al Porto (da vecchio alcolista…). Le foto esaltano appieno l’”umorosità” (intendo il suo essere umido e non secco) del dolce.

Alessandra di Ricette di Cultura, riceverà un premio ancora da definire, ma molto probabilmente mangereccio :-)

Ragazze, aspetto i vostri indirizzi via email!


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Romantici cupcake

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 27-01-2012

San Valentino si avvicina e qualche idea romantica non guasta :-)

Con la scusa di provare il mio nuovo “spara fiorellini” per la pasta di zucchero, che mi hanno regalato a Natale, ieri ho decorato questi cupcake in modo molto semplice ma carino.

Avrei voluto fare anche dei cuoricini rossi, ma io ancora non riesco ad ottenere colori forti con i coloranti. Credo sia la cosa più difficile della lavorazione della pasta di zucchero!! Se qualcuno ha dei suggerimenti, mi dica pure…

L’impasto delle tortine è il solito ma stavolta l’ho aromatizzato con l’infuso “Alba tropicale” di Coccole.
Già il nome ispira un’atmosfera da vivere in due, no? E poi che colori!
Nell’infuso si trovano, infatti, a pezzi ben visibili, karkadè, rosa canina, scorza d’arancio, uvetta, cubetti di cocco, ananas, papaia, fiordaliso. Davvero un bellissimo (e profumatissimo) mix.

Infatti, oltre ai cupcake decorati, alcuni li ho lasciati semplici, decorandoli solo con alcuni pezzi di fiori e frutti.

Pirottino di carta Tescoma

Ingredienti per circa 15 cupcake:

  • 150 gr di farina
  • 120 gr di burro morbido
  • 150 gr di zucchero
  • 2 uova
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di infuso ai fiori/frutti da mettere in infusione per circa 7-8 minuti in circa 100 gr di acqua

Ho miscelato gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, bicarbonato e sale).
A parte ho mescolato lo zucchero con il burro morbido (a pomata) ottenendo una crema. Quindi, ho aggiunto un uovo incorporandolo bene all’impasto prima di aggiungere il secondo.
A questo punto ho versato la parte cremosa sulla farina e ho continuato a mescolare con una frustina, amalgamando bene tutto. Solo alla fine ho aggiunto l’infuso, con tanto di pezzetti di fiori e frutti, rendendo il composto un pochino più liquido.

Ho versato nei pirottini di carta, riempiendoli per 3/4, così da non farli crescere troppo oltre il bordo e poterli decorare con la pasta di zucchero.
Quelli che non volevo decorare, li ho invece riempiti un pochino di più e sulla superficie ho aggiunto dei pezzetti di infuso secco (cioè non messo nell’acqua).

Ho messo i pirottini riempiti negli stampi per muffin rigidi in silicone (consentono di avere delle forme più regolari) e lasciato cuocere per circa 20 minuti a 180°.
A fine cottura restano morbidi, a causa della gran presenza di burro, ma raffreddandosi diverrano più sodi.

Per la pasta di zucchero, stavolta ho seguito una ricetta un po’ semplificata, presa da una collega che è una vera esperta in materia (questa la sua pagina FB).

  • 225 di zucchero a velo
  • 3 grammi di gelatina in fogli
  • 27 gr. di glucosio
  • 15 gr. di acqua

Ho messo a bagno nei 15 gr di acqua i fogli di gelatina tagliati a pezzetti. Deve restare almeno 10 minuti.

Ho setacciato molto bene lo zucchero a velo. e l’ho messo a fontana sulla spianatoia.

Ho sciolto in un pentolino a fiamma bassissima il glucosio e la gelatina insieme alla sua acqua, mescolando sempre. Basta pochissimo per ottenere un composto molto liquido.

Quindi, ho versato il liquido sullo zucchero a velo e ho mescolato prima con una forchetta, poi con le mani, lavorando l’impasto finchè non è diventato molto elastico e malleabile, ma non più appiccicoso.

Questa pasta va tenuta coperta con una pellicola, senza contatti con l’aria e si conserva a lungo.
Andrebbe fatta riposare qualche ora, ma io l’ho utilizzata praticamente subito e non ho avuto problemi.

Per ricoprire i dolcetti, di solito si usa, per far aderire bene la pasta di zucchero e per livellare eventuali imperfezioni,  una crema di burro o comunque una crema densa. Io però non ho usato nulla, visto che i dolcetti sono già piuttosto ricchi. Ho steso la pasta col mattarello su un piano con un po’ di zucchero a velo per non farla appiccicare e ho ricavato con un bicchiere capovolto dei dischetti della stessa circonferenza delle tortine. Questi dischi li ho appoggiati direttamente sulla superficie dei dolci raffreddati, facendoli aderire con le mani.
Per i fiorellini, invece, ho usato uno stampino apposito e li ho fatti aderire inumidendo la superficie della pasta di zucchero bianca.
Per colorare la pasta, usate colori in pasta o gel, aggiungendo pochissime goccie alla volta. Se la pasta diventa un po’ appiccicosa per l’umidità dei colori, aggiungete un pochino di zucchero a velo mentre la lavorate.

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Cotolette di pollo e carote

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Menu Bimbi, Secondi | Pubblicato il 26-01-2012

Era un po’ che non pubblicavo ricettine per la sezione Menu Bimbi… questa è una rivisitazione delle polpette di pollo e di quelle di carote, che insieme hanno dato vita, stavolta, a delle simil-cotolette da cuocere in padella o al forno.

Ho voluto dare una forma simpatica con le formine dei biscotti, ma naturalmente possono essere fatte sotto forma di classiche polpette.

Come spesso, invece dell’uovo, come legante ho usato la ricotta. Io da piccola ho avuto qualche problemino di intolleranza all’uovo per cui preferisco sempre non esagerare nelle dosi settimanali assunte da Gabriele.

Il pollo, invece, rispetto alle polpette già pubblicate, è già cotto. Ho voluto provare una variante per una cottura più rapida in forno (ma anche in padella).

Ingredienti per 15 pezzi:

  • 120 gr di petto di pollo
  • 1 carota
  • 2 fette di prosciutto cotto
  • 100 gr di ricotta
  • 40 gr di parmigiano
  • pangrattato
  • olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale

Ho prima lessato il petto di pollo insieme alla carota. Una volta cotti, ho scolato l’acqua e tritato tutto con il mixer, aggiungendo anche il prosciutto cotto e un pizzico di sale.

Ho spostato tutto in una ciotola e unito il parmigiano e la ricotta, mescolando prima con una forchetta e poi con le mani, fino ad ottenere un impasto ben omogeneo.

Ho steso tutto su una superficie liscia con le mani, lasciando uno spessore di circa 7 mm e con le formine ho ricavato i vari bocconcini. Prendendoli con molta delicatezza, li ho passati nel pangrattato da entrambi i lati, quindi li ho messi su una teglia da forno (con carta forno) unta con olio extravergine d’oliva. Ho infornato a 200° per circa 15 minuti, rigirandoli a metà cottura per farli dorare da entrambi i lati.

Se preferite la cottura in padella, potete friggerli in poco olio. Sono pronti quando sono ben dorati.

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Torta Pane degli Angeli

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 25-01-2012

Questo dolce da manuale me l’aveva richiesto tempo fa la mia amica Grazia, perchè non riusciva a trovare la ricetta. E’ uno di quei classici da colazione che credo tutte le nostre nonne e mamme abbiano fatto tante e tante volte ed è quella rappresentata sulle bustine del lievito da non so quanti anni.

Io invece non l’avevo mai fatto e quindi, quando ho visto la ricetta sul calendario Pane degli Angeli di quest’anno, l’ho messa nella lista delle cose da provare ed eccolo qua, con nessuna modifica, se non nella forma (ho fatto un ciambellone) e nella “decorazione”, se così si può chiamare, con della Nocciolata Rigoni d’Asiago (chi non l’avesse mai assaggiata, corra ai ripari al più presto!!! Altro che nutella…).

Ingredienti:

  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero
  • 150 g farina 00
  • 200 g fecola di patate
  • 3 uova
  • 1 busta di Vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 busta di lievito per dolci

Ho lavorato con le fruste il burro, rendendolo cremoso e aggiungendo gradatamente  lo zucchero. Quindi  ho unito le uova, la vanillina e il pizzico di sale.

Ho setacciato la farina con la fecola e il lievito e poi aggiunto tutto all’impasto. Risulterà abbastanza denso.

Mettete tutto in uno stampo (specifico sempre di imburrare e infarinare se non è in silicone) e fate cuocere per 45-50 minuti a 180° circa, verificando sempre la cottura con uno stuzzicadenti.

Una volta fredda, cospargete di zucchero a velo e per una variante golosa, con della crema di nocciole un po’ riscaldata per renderla più liquida.
Naturalmente se poi tagliate il dolce a metà e fate un bello strato della stessa crema di nocciole l’effetto sarà davvero golosissimo!