Lasagna allo speck

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 13-12-2011

Con alcuni avanzi da riciclare ieri sera ho fatto questa lasagna. Come era? Ricca, golosa, in un parola: buonissima! Evviva gli avanzi!!

E poi, rispetto a una lasagna tradizionale, è anche molto veloce :-)

Gli ingredienti possono essere mixati e variati come preferite, più di uno, meno di un altro…

Tra i formaggi io ho usato la caciotta Kremina Inalpi.

Ingredienti per 4-5 porzioni:

  • 8 sfoglie di pasta per lasagne fresca (io stavolta l’ho comprata ;-)  )
  • 1 etto di speck
  • 2 etti di ricotta di mucca
  • 3 etti di funghi chiodini (vanno bene anche altri tipi di funghi)
  • 2 etti di piselli
  • abbondante parmigiano reggiano grattugiato
  • un etto e mezzo di fiordilatte
  • 2 etti di formaggio tipo caciotta, provola…
  • uno spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, vino bianco, sale, latte q.b.

Per prima cosa occorre cuocere i funghi e i piselli. Per le preparazioni ricche di solito i piselli li lesso solo in acqua salata. I funghi invece li ho cotti in padella dove ho fatto rosolare uno spicchio d’aglio in olio. li ho salati, li ho fatto asciugare un po’, quindi ho aggiunto un mezzo bicchierino di vino bianco.
Sono pronti in circa 15 minuti. Anche se resta un po’ di liquido nella padella non fa niente, visto che non usiamo sugo o besciamella in questa lasagna, lo useremo per inumidire il tutto.

Mentre si cuociono i funghi e i piselli, tritiamo nel mixer lo speck insieme alla ricotta, aggiungendo poco latte per ottenere una consistenza più cremosa. Aggiungetene pochissimo alla vota per regolarvi meglio.

A questo punto, componiamo la lasagna: ungete il fondo di una teglia con olio, quindi mettete le prime 2 sfoglie. Sopra spalmate la crema di ricotta e speck, spolverate con abbondante parmigiano, mettete qualche cucchiaiata di funghi e di piselli, il fiordilatte e la caciotta a pezzetti.

Allo stesso modo fate altri due strati.

Sull’ultimo strato ho messo solo parmigiano e poi ho versato un pochino di latte per tenere umida la superficie. Ho quindi infornato per circa 40 minuti a 200°.
Buona buona buona :-)

 E ora, comunicazioni di servizio

In questa foto, sulla superficie della lasagna ho messo un po’ di passato di zucca e patata che avevo preparato per il piccolino di casa ed era avanzato. Se avessi potuto (leggete: se piacesse la zucca al mio gentil consorte) credo che l’avrei usato proprio all’interno della lasagna, perchè ci sta benissimo con gli altri ingredienti. Magari un’altra volta :)

E ora, comunicazioni di servizio!
1) Domenica scade il mio FAVOLOSO contest! Chi manca all’appello?

2) Avete scaricato il bellissimo e utilissimo Food Calendario 2012?? E’ gratis, eh!

Tagliatelle ai funghi porcini

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 21-11-2011

Dalle mie parti i funghi porcini non si trovano facilmente, per cui quando sabato sera, di ritorno da Roma, siamo passati in zona Castelli, ne abbiamo subito approfittato per prenderne mezzo chilo.

Erano mesi che avevo voglia di questi funghi così profumati e succulenti!

Cosa prepararci, se non un bel piatto di tagliatelle??

Ingredienti per 5 persone:

  • 500 gr circa di funghi porcini
  • 650 gr circa di tagliatelle all’uovo fresche
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.

Tutto sta nel pulire i funghi… Non sono una grande esperta, ma so che i porcini vanno puliti dalla terra presente sul gambo con un coltello, va tolta la testa e vanno eliminate le parti un po’ rovinate e la terra presente anche su di essa. Quindi, va strofinato tutto con un panno umido per eliminare ogni residuo di sporco. Pare che non si debbano mai mettere sotto l’acqua corrente.

Fatta questa operazione, far imbiondire in una padella lo spicchio d’aglio nell’olio, quindi mettere i funghi tagliati a pezzetti. Far cuocere per circa 10 minuti, quindi salare e lasciar cuocere fino a cottura (massimo altri 5 minuti).

Lessate le tagliatelle al dente, scolatele e riapassatele nella padella coi funghi. Amalgamandosi con l’acqua di vegetazione e l’amido, risulteranno sufficientemente cremose da non aver bisogno di nessuna aggiunta di panna o altro.

Se piace, insieme all’aglio fate rosolare anche un peperoncino.
E, sempre se piace, potete servire con del prezzemolo tritato.

A me piacciono, così. Semplici semplici :-)

 

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Ma sapete che giovedì scorso sono stata ospite (ospitina per la precisione) della Cuochina Sopraffina??
Andate a vedere ;-P

Grazie carissima!!

Pizza ai funghi e taleggio

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 18-10-2011

Qual è la cena più tipica di un sabato sera?? Ma pizza e birra, che domande!

E noi la tradizione la rispettiamo quasi sempre :-) Mica ci vogliamo far parlare dietro…

Sabato scorso abbiamo però aggiunto una nuova pizza al nostro menu: funghi e taleggio. Infatti prima di pranzo guardavo molto distrattamente (con Gabriele in giro non esiste trasmissione che non si guardi con una generosa dose di distrazione) la Prova del Cuoco e ho visto Antonella e Anna Moroni preparare una torta salata di pasta sfoglia e ripiena di porcini, taleggio e non so bene cosa.

Visto che la pizza serale era già nei piani, perchè non provare anche una nuova versione quindi?
Questa che vi lascio, perciò, non è la ricetta fatta in trasmissione, per il semplice fatto che non avendo seguito bene il procedimento e gli ingredienti, non so bene come l’abbiano fatta loro, ma è una mia reinterpretazione dell’idea che mi sono fatta.

E la birra? La fantastica birra artigianale Birra del Borgo! Non sono bellissime già le bottiglie?? Mi piacciono davvero moltissimo :-)

Sono state bevute una Duchessa e una Re Ale Extra. A detta del marito, senza dubbio più esperto di me in materia, soprattutto la seconda era perfetta in abbinamento a questa pizza, visto il suo sapore intenso.

Non vi scrivo la ricetta dell’impasto perchè ognuno la può fare come è abituato. Se vi serve la spiegazione vi rimando qui per un esempio di pizza con pasta madre o qui per una pizza con lievito di birra.

Nella pizza è stata usata Gran Cucina alla Soia di Codap.

Ingredienti per il ripieno:

  • circa 400 gr di funghi (nella mia pizza: funghi champignon)
  • un bel pezzo di taleggio
  • circa 100 ml di panna
  • q.b. olio extravergine d’oliva, aglio, sale
  • un paio di dita di salsiccia secca (naturalmente la mia è quella di Monte San Biagio)

Pulite e affettate grossolanamente i funghi, quindi metteteli a cuocere in una padella dove avete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio. Salate e portate a cottura (bastano 10-15 minuti) facendo attenzione che non asciughino troppo: se dovesse succedere allungate con un pochino di acqua.

A fine cottura, aggiungete la panna e fate amalgamare bene con i funghi, quindi spegnete.

Nel frattempo, fate a fettine il taleggio e a dadini la salsiccia.

Stendete l’impasto della pizza in una teglia coi bordi un po’ alti, visto che dovrà contenere un bel ripieno. Fate un primo strato di funghi, poi mettete la salsiccia e quindi il taleggio. Se volete e l’altezza della teglia lo permette, potete fare un doppio strato di riepieno.

Ricoprite con altro impasto della pizza ben steso e richiudete per bene i bordi, per non far fuoriuscire nulla in cottura.

Bucherellate con una forchetta e infornate in forno ben caldo per circa 30 minuti, controllando che sia ben cotta sia sopra che sotto.

Tolta dal forno e intiepidita, toglietela dalla teglia e capovolgetela, oppure sistematela su una gratella per far asciugare la parte inferiore, altrimenti con un ripieno così umido e il calore, resterà troppo bagnata.

Manca solo un bel film e il sabato sera è perfetto!

Gnocchi di carota

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 12-02-2010

Sempre alla ricerca di un’alternativa agli gnocchi di patate che non sono tra i miei preferiti, ho preparato questi gnocchi di carote che sono venuti davvero bene.
In realtà c’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui mia madre li faceva abbastanza spesso, poi, come spesso accade, sono stati dimenticati e messi da parte.
A me piacevano moltissimo perchè si mantengono abbastanza sodi e duretti rispetto a quelli di patate, ma non li avevo mai preparati personalmente.
In frigo però avevo delle carote già da qualche giorno e non veniva mai il momento di portarle in tavola, per cui ho colto la palla al balzo e stavolta li ho fatti!
Per la ricetta sono andata un po’ ad occhio (anzi a tatto), regolandomi con la farina fino a trovare la giusta consistenza. Vi darò le dosi approssimative che ho seguito ma vi consiglio di regolarvi anche voi in base all’acquosità delle carote.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 250 gr di carote (pesate senza scarti, quindi già pulite)
  • 1 uovo
  • 300-350 gr di farina

Come prima cosa occorre lessare le carote in acqua. Quando sono morbide, occorre frullarle e lasciarle intiepidire.
Sulla spianatoia mettete metà della farina a fontana e al centro rompete l’uovo e le carote frullate, cominciando ad impastare con una forchetta e poi con le mani.
A mano a mano, aggiungete la restante farina, fino ad ottenere un impasto molto lavorabile e morbido, ma ben sodo.
A questo punto potete far riposare in frigo per circa mezz’ora e poi realizzare gli gnocchi.
Per fare questo potete usare il classico procedimento di realizzare prima dei “sigari” con le mani su un piano infarinato e poi di tagliare col coltello i singoli gnocchi.
Poneteli poi su un vassoio sempre un po’ infarinato per evitare che si attacchino tra loro e poi potete cuocerli subito, oppure anche il giorno seguente (conservandoli in frigo).

Per la cottura, come per tutti gli gnocchi, verranno versati in acqua bollente salata e tolti con una schiumarola non appena iniziano a salire a galla.

Io in questo caso li ho conditi con funghi, piselli, carne macinata di salsiccia e zafferano, ma si adattano a qualsiasi accompagnamento, sia in bianco che al sugo.

Sformatini di robiola e parmigiano al profumo di noce moscata

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Posted by Paola | Posted in Antipasti | Posted on 10-11-2009

Naturalmente mi piacciono molto le riviste di cucina, con quelle belle fotografie di pietanze invitanti, ma non mi ricapita quasi mai di provare a fare le ricette che propongono.
Un po’ perchè spesso so già che non sarebbero apprezzate in famiglia (sono molto tradizionalisti in fatto di cibo…), un po’ perchè a volte usano ingredienti di difficile reperibilità nella mia zona, un po’ perchè tendono a rendere le cose più difficili di quanto siano in realtà.

Nel numero di dicembre di Cucina Moderna invece ho trovato ben 2 ricette che ho rifatto solo con piccoli aggiustamenti nelle dosi e con modeste variazioni sul tema.
In particolare, oggi vi propongo questi sformatini che vi consiglio davvero caldamente perchè sono stati strepitosi! Ottimi per il loro gusto di parmigiano e robiola, e per l’aroma di noce moscata che dona completezza al sapore.
Ottimi anche perchè velocissimi e facilissimi da fare, ma soprattutto perchè potete adattarli a un’infinità di combinazioni!

In questo caso li ho provati con questo sughetto di pomodori ciliegina e tonno, ma li vedo benissimo con funghi galletti o porcini, con salsiccia e piselli… insomma gli abbinamenti sono infiniti!

Naturalmente fanno una bellissima figura come antipasti e il bello è che potete preparare gli sformati in anticipo e poi riscaldare solo il condimento all’ultimo minuto, quindi molto comodi per ogni occasione.
Sformatini di robiola e parmigiano
Ingredienti per 6 sformatini
:

  • 150 gr di robiola
  • 150 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 uova intere + 1 albume
  • 1,5 dl di panna da cucina
  • 22 gr di farina
  • noce moscata

Ingredienti per il condimento:

  • 1 scatoletta di tonno
  • una quindicina di pomodori ciliegina
  • uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva

In una ciotola mescolate con un cucchiaio o una spatola la robiola con il parmigiano. Unite la farina, la panna e poi le uova e l’albume.

Infine, grattugiate un po’ di noce moscata per profumare.

Il composto sarà molto cremoso ma non liquido.

Versate tutto negli stampini per muffin. Usando quelli in silicone non ho imburrato, nè infarinato gli stampi, ma se usate quelli in alluminio ricordate di farlo per facilitarne l’estrazione dopo la cottura.
Questi sformati non si gonfieranno molto, perciò potete riempire gli stampi fino al bordo.
La cottura avverrà in forno a bagnomaria, per cui mettete gli stampini in una teglia da forno coi bordi alti, in cui verserete acqua calda fino a ricoprire circa i 3/4 dell’altezza degli stampini. Fate molta attenzione a non far cadere acqua negli sformati.
Mettete infine in forno caldo la teglia con l’acqua e gli stampini e fate cuocere per circa mezz’ora a 170°.
Dopo un quarto d’ora – venti minuti, inizieranno a scurirsi sulla superficie, per cui a questo punto conviene coprirli con un po’ di carta d’alluminio.
Passati i 30 minuti ho tirato fuori dal forno e lasciato ancora nell’acqua fino a quando non si è raffreddata del tutto. Quindi li ho sformati.

Poi ho preparato questo sughetto lampo col tonno, rosolando uno spicchio d’aglio in olio e aggiungendo i pomodorini tagliati a cubetti. Appena i pomodori hanno iniziato ad appassire ho aggiunto il tonno e lasciato cuocere circa una decina di minuti.

Al momento di servire, ho messo sulla sommità di ogni sformato il condimento caldo e ho portato in tavola.

Sformatini di robiola e parmigiano